20 October, 2026

Alessandra Ferrara x facebook copia

E’ stato pubblicato l’avviso pubblico per l’individuazione di coloro che potranno accedere al fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli in temporanea difficoltà economica, in conformità a quanto stabilito con deliberazione della Giunta Regionale n. 39/38 del 10/10/2014.

Potranno presentare domanda coloro che rientrano fra le seguenti categorie di persone:

1) I conduttori di contratti di locazione destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida, causata dalla perdita o dalla consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare;

2) I conduttori di contratti di locazione che devono concludere un nuovo contratto di locazione ad uso abitativo, essendo stati sfrattati o soggetti a un provvedimento esecutivo di rilascio per morosità incolpevole, per il quale non è possibile giungere ad un accordo con il proprietario per la sua sospensione e la cui ridotta capacità economica non consente il versamento del deposito cauzionale.

I “morosi incolpevoli” devono dimostrare la perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare e dovuta ad una o più delle seguenti cause:

– Perdita del lavoro per licenziamento;

– Accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;

– Cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;

– Mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico;

– Cessazioni di attività libero professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;

– Malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche ed assistenziali.

«Saluto con soddisfazione – commenta l’assessore alle Politiche sociali del comune di Iglesias, Alessandra Ferrara – la delibera regionale che, individuando Iglesias tra i comuni destinatari dei fondi, permetterà di aiutare tante famiglie che nella nostra città ogni giorno sono colpite dalla dilagante piaga della precarietà abitativa. Naturalmente affianco a questa misura importante, il Comune continuerà il suo impegno impegnato su tutti i fronti ad arginare il problema “casa” . Ricordo i contributi delle leggi di settore per i rimborsi dei canoni di locazione, i sussidi straordinari per arginare l’emergenza, le altre leggi di settore con cui si affrontano tutti i giorni i rimborsi di bollette da utenze domestiche per i bisognosi.»

La domanda di partecipazione deve essere compilata in tutte le sue parti unicamente sul modulo predisposto, disponibile presso le sedi comunali di via Argentaria 14 e via Isonzo e sul sito internet del comune di Iglesias www.comune.iglesias.ca.it.

Il modulo di domanda  deve essere consegnato entro le ore 11.00 del giorno 20 novembre 2014 presso l’Ufficio Protocollo – Centro Direzionale – via Isonzo.

Per informazioni rivolgersi ai Servizi Sociali in Via Argentaria (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 11.00, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30).

Raoul Moretti

Per la stagione di musica da camera, organizzata da Il Crogiuolo, all’Arco Studio di via Portoscalas 17, a Cagliari, domenica 9 novembre, alle ore 19.00, andrà in scena il concerto Harpscapes, di Raoul Moretti.

Raoul Moretti è uno degli arpisti più versatili e sperimentali con un approccio molto originale allo strumento. Tale approccio, negli anni, lo ha condotto a sviluppare un percorso artistico alla ricerca di uno stile personale. I numerosi interessi lo hanno portato a confrontarsi con numerosi mondi musicale e altre forme di arte, dando vita spesso a progetti davvero unici nel panorama musicale.

Tra le collaborazioni lo showman Fiorello, il comico Leonardo Manera, il cantante Beppe Dettori, l’attrice Isabella Carloni, la scrittrice Michele Murgia, i videoartisti, Olo Creative Farm, il Teatro Piccolo, l’arpista Vincenzo Zitello, la band Vad Vuc.
Ha suonato nei più importanti festival internazionali di arpa in Italia ed in altri Paesi, quali Svizzera, Francia, Belgio, Cina, Paraguay, Cile, Brasile, Messico e Australia.

Presenta in un concerto originale e suggestivo in forma acustica alcuni brani del suo nuovo progetto e cd Harpscapes (originariamente per electroharp, live electronics e visuals) ed una selezione di musiche composte per arpa a levette, con brani di Einaudi, Henson-Conant, Andres, Garella, Zitello.

A sei anni dal suo avvio si è concluso il Programma regionale sulle proteine vegetali. Un programma lungo che ha avuto successo grazie alla sinergia tra i tecnici e i dirigenti dell’assessorato regionale dell’Agricoltura e delle agenzie Laore e Agris. La sintesi di questo lungo percorso è stata fatta questa mattina durante un convegno organizzato nei locali di Laore a Siamaggiore.

L’obiettivo del programma partito nel 2007 è stato quello di aumentare la produzione di proteine vegetali sia per il consumo umano e sia per l’alimentazione animale. Dopo che l’Ue aveva bandito l’uso delle proteine animali nei mangimi inseguito ai numerosi casi di Mucca pazza che erano stati diagnosticati, ai nostri allevatori non restava che acquistare i mangimi esteri o comunque le proteine vegetali estere, nella maggior parte dei casi Ogm. E ancora oggi è molto alta la dipendenza dalle importazioni estere, soprattutto americane. Per questo, aumentando le produzioni nostrane di leguminose, si potrebbe dare un taglio a un costo per gli allevatori.

Per aumentare le produzioni nostrane di proteine vegetali, il programma ha messo in atto un lungo lavoro di ricerca, di sperimentazione, di aiuto alle aziende, un lavoro continuo che ha individuato i maggiori problemi che una coltura di questo tipo può incontrare in Sardegna. Altro risultato ottenuto dal Piano è stata la creazione di una filiera che parte dalla coltivazione dei legumi e finisce sulla tavola del consumatore. In questi anni sono stati favoriti gli accordi per far trasformare i legumi raccolti in Sardegna in mangime, e poi con le aziende di trasformazione per ricavare salumi o formaggi. Importante è stata anche l’opera di commercializzazione dei legumi e dei prodotti trasformati nella grande distribuzione e anche nel sistema della ristorazione così come sono state fondamentali le giornate informative e di formazione con l’apporto di esperti non sardi, addirittura in arrivo dall’Australia.

Oggi il risultato è una crescita esponenziale delle coltivazioni di proteine vegetali in Sardegna nonostante le condizioni climatiche avverse perché è una cosa è coltivare in un paese con una pioggia costante prevedibile come quello continentale, altra cosa è la coltura in Sardegna dove sappiamo che a stagioni molto piovose se ne alternano altre imprevedibilmente aride.

L’assessorato regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha pubblicato le graduatorie provvisorie delle associazioni che beneficeranno dei contributi destinati all’acquisto di ambulanze o attrezzature (sanitarie o strettamente finalizzate alle attività di soccorso svolte).
I contributi sono destinati, in particolare, alle associazioni di volontariato operanti nel campo dell’assistenza agli infermi.

L’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio comunica che è fissato al 14 novembre il termine per la presentazione delle richieste di anticipazione dei contributi per le manifestazioni di grande interesse turistico.
I finanziamenti sono destinati ad eventi in grado di promuovere l’immagine della Sardegna, promossi da enti pubblici, organismi privati e comitati organizzativi.

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Si è insediato il nuovo commissario straordinario dell’Ente Foreste, Giuseppe Pulina. Lo scorso 4 novembre, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, ha presentato al personale dell’Ente Foreste il neo commissario, nominato dalla Giunta il 28 ottobre 2014, che proprio nell’occasione ha ricevuto le consegne dal presidente uscente, Delfo Poddighe.
La nomina del commissario si è resa necessaria al fine di garantire continuità amministrativa a seguito della decadenza del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Foreste della Sardegna e nelle more di approvazione della legge di riordino. Durante l’incontro sono state illustrate le principali linee di indirizzo che caratterizzeranno il rilancio dell’Ente:
– modernizzazione e attualizzazione dei compiti istituzionali, con particolare riferimento alle esigenze di innovazione e sviluppo delle politiche forestali; a tal fine l’attività istituzionale dell’Ente, oltre alla gestione delle risorse forestali, dovrà inquadrarsi nelle più articolate politiche ambientali di tutela del territorio (parchi e gestione della biodiversità, cambiamenti climatici, difesa dai rischi ambientali, turismo, ricerca scientifica);
– individuazione delle azioni per consentire una migliore valorizzazione, anche economica e sociale, del patrimonio naturale assegnato e dei beni prodotti, affinché sia possibile intervenire con processi incentrati sulla qualità e la valorizzazione delle risorse naturali al fine di permetterne la fruizione;
– valorizzazione dell’esigenza di promuovere l’adeguamento tecnologico e l’innovazione delle struttura;
– ridefinizione e ottimizzazione dei compiti istituzionali dell’Ente, al fine di razionalizzare la gestione delle competenze, attualmente eccessivamente frammentate, che talvolta si sovrappongono a competenze analoghe assegnate a differenti rami dell’Amministrazione regionale determinando inutili sovrapposizioni e diseconomie;
– razionalizzare gli obiettivi in funzione delle attività: a tal fine è necessario rivisitare la struttura organizzativa dell’Ente, ormai superata, legata essenzialmente alla gestione dei cantieri forestali e verificare, anche attraverso l’analisi comparata con altre realtà regionali, l’opportunità di attuare un differente modello organizzativo.

 

Minatori Igea

E’ stata raggiunta oggi l’intesa tra Regione Sardegna e Organizzazioni sindacali sulla vertenza Igea. Nel palazzo della Regione, in viale Trento, a Cagliari, è stato siglato il verbale d’incontro tra assessorato dell’Industria e i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil. Il documento impegna la Regione a garantire risorse adeguate nel bilancio 2015 che consentano di sostenere la procedura concordataria e la futura riorganizzazione societaria. Per raggiungere l’obiettivo occorrerà un piano industriale che porti l’azienda a un equilibrio finanziario. Il piano, secondo quanto prevede l’intesa, dovrà consentire a Igea di svolgere l’attività prevista: in primo luogo, la messa in sicurezza delle miniere e, progressivamente, anche le attività di bonifica. A questo proposito, il verbale impegna le parti a riesaminare i problemi amministrativi sull’affidamento degli interventi di bonifica previsti nei siti minerari dismessi, con particolare riferimento ala miniera di Sos Enattos, a Lula, attraverso l’utilizzo preferenziale del personale Igea. Accordo raggiunto anche sulle retribuzioni. Le mensilità di ottobre e novembre saranno pagate entro la fine di questo mese.
L’accordo prevede che per il futuro sarà esaminata anche la possibilità di utilizzare eventuali risorse derivanti da anticipo per nuove convenzioni. Il risanamento di Igea passa anche attraverso il percorso di incentivo all’esodo che dovrà concludersi entro il 2014. Intanto proseguirà l’analisi organizzativa per migliorare l’assetto complessivo della società con il coinvolgimento di nuovi tecnici e manager e il ricorso a percorsi di formazione e riqualificazione dei dipendenti. Un altro punto importante dell’accordo, infine, riguarda i lavoratori a tempo determinato a Furtei e quelli in regime di Co.Co.Pro. Saranno individuate le possibilità per assicurare la continuità operativa dei lavori adesso in organico.

Soddisfatta l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. «L’intesa – ha detto – è l’ennesima dimostrazione che il nostro obiettivo non è quello di affossare Igea ma di trasformarla in una società con costi e ricavi in equilibrio. Qualche mese fa IGEA era morta a seguito di una mancata gestione che negli anni ha portato ad accumulare 24 milioni di debiti fino ad azzerare il capitale sociale. Questa Giunta, che ha ereditato quella situazione disastrosa, ha fatto una scelta ben precisa: tenere in vita l’azienda e impegnarsi per ridarle un futuro.»

Sotacarbo 2
E’ stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa fra Sotacarbo e Cers (China Energy Research Society), approvato dall’assessorato della Programmazione della Regione Sardegna e dall’Ambasciata cinese in Italia, che prevede lo sviluppo di diverse attività in comune per un periodo iniziale di 5 anni. Si tratta di un’alleanza scientifica fra Sardegna e Cina per potenziare l’attività di ricerca nei settori dell’energia e dello sviluppo sostenibile, in particolare sull’uso sostenibile di combustibili fossili.
«La fase dell’estrazione del carbone in Sardegna, che così come era concepita finora è chiaramente chiusa, ha lasciato nella nostra terra competenze, esperienze e know how che ora dobbiamo utilizzare per stringere partnership tecnologiche con Paesi come Cina e Stati Uniti che sul carbone puntano moltissimo, soprattutto in chiave di energia pulita per il futuro – ha detto l’assessore regionale a Programmazione e Bilancio Raffaele Paci -. Senza essere autoreferenziali siamo consapevoli che quelle competenze rappresentano una risorsa decisiva per indirizzare l’utilizzo globale delle fonti fossili su binari sostenibili. Dobbiamo dunque studiare e sviluppare nuove tecnologie in Sardegna per venderle nel resto del mondo.»
Tra i vari temi di ricerca individuati, che saranno oggetto della collaborazione, si possono segnalare le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2, l’ossi-combustione, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Ambiti eterogenei e diversificati, ma in linea con le innovative linee di attività del nuovo Polo Tecnologico per l’energia pulita e con i relativi programmi di sviluppo definiti a livello nazionale e regionale. L’accordo di collaborazione scientifica tra Sotacarbo, che dal 1989 rappresenta l’Italia nel Clean Coal Centre dell’Agenzia internazionale per l’Energia, e Cers è il primo sottoscritto nell’ambito delle attività del nuovo Polo tecnologico e certifica l’importanza a livello internazionale delle attività svolte nell’ex miniera di Serbariu a Carbonia nel Centro di ricerche Sotacarbo. Le relazioni avviate con il mondo industriale e della ricerca cinese seguono un percorso analogo a quello appena avviato da Sotacarbo col Department of Energy (Doe) degli Stati Uniti, che solo un mese fa ha incontrato a Washington i vertici aziendali per porre le basi per definire termini e contenuti di una futura collaborazione.
«Oggi a Pechino c’è un meeting internazionale importantissimo e, per evitare picchi di inquinamento, abbiamo dovuto chiudere metà parco macchine e metà industrie – ha detto il presidente del Cers Yu Xinyang – Ma queste iniziative non possono essere la soluzione. Sono accordi come quelli di oggi che tracciano la strada per risolvere il problema dell’inquinamento a lungo termine.»
Il 2 agosto 2013 il ministero italiano dello Sviluppo Economico e la Regione Sardegna hanno firmato l’accordo per la creazione di un polo di eccellenza per la produzione di energia pulita e la costruzione di una centrale elettrica a carbone nel Sulcis con tecnologia a basso impatto ambientale. L’8 agosto 2014, il Mise, la Regione, Enea e Sotacarbo hanno firmato un accordo per un programma decennale nel nuovo polo di eccellenza sull’energia pulita. Partner del calibro del Cers, di Shenhua o del Doe garantiscono che l’eccellenza promessa dal neonato Polo tecnologico del Sulcis non resti una chimera ma abbia concretizzazione immediata.
«L’accordo sottoscritto con il supporto della Giunta regionale con la China Energy Research Society è il primo passo concreto verso l’internalizzazione del Centro Ricerche Sotacarbo – ha detto il presidente di Sotacarbo, Mario Porcu -. L’attenzione dei maggiori gruppi industriali della Cina è un riconoscimento della validità dell’impostazione tecnologica e strategica voluta dalla Società, e evidenzia la capacità attrattiva, nei confronti di importanti investitori stranieri, dei progetti di ricerca avviati da Sotacarbo nel Polo tecnologico dell’Energia pulita.»
La Cina basa il suo sistema elettrico sul carbone ed è il secondo produttore mondiale di CO2. E’ prevista una diminuzione percentuale nell’uso di questa fonte, che però aumenterà in quantità e rimarrà, comunque, la principale del paese asiatico. Pur non avendo sottoscritto il protocollo di Kyoto, la Cina partecipa alle principali iniziative internazionali finalizzate all’incremento dell’efficienza di conversione energetica degli impianti di produzione elettrica e alla riduzione delle emissioni della CO2.

 

Un investimento di due milioni di euro per la valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama. I fondi, stanziati grazie a un Accordo di Programma Quadro tra Regione, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, saranno utilizzati per l’ampliamento del Museo Civico di Cabras e l’allestimento introduttivo dei reperti. Ancora, rientrano nell’accordo il progetto scientifico-culturale di musealizzazione, la progettazione e realizzazione dell’allestimento dei contenuti museali, il piano di gestione e quello di comunicazione e promozione delle statue a livello internazionale.
L’Accordo di Programma Quadro rafforzato in materia di Beni e attività culturali, centrato sulla valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama, è stato firmato lunedì 3 novembre a Roma e illustrato oggi ai giornalisti, nella sala Giunta di viale Trento, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru, il sottosegretario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Francesca Barracciu, e l’assessore regionale della Cultura, Claudia Firino.

«Questo Accordo è un esempio di leale e fattiva collaborazione con il Ministero – ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru presentando l’APQ alla stampa. – Le statue di Mont’e Prama sono un attrattore straordinario e siamo ben consapevoli di avere tra le mani un grande potenziale non solo dal punto di vista culturale, ma anche economico. Nel 2015, pur nelle difficoltà del bilancio, uno spazio adeguato sarà riservato alla valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama e di tutta la nostra cultura nuragica. Mont ‘e Prama e la Sardegna devono ritrovare il posto che spetta loro nei libri di testo delle scuole.»

L’attenzione del Ministero è stata evidenziata dal Sottosegretario dei Beni e delle Attività Culturali Francesca Barracciu. «Il complesso di Mont’e Prama non è solo un tesoro culturale ma anche una grande occasione per creare reddito e sviluppo non solo per la Sardegna ma per tutto il Paese – ha spiegato Francesca Barracciu. – Sarà nostro preciso impegno fare in modo che questo grande ritrovamento archeologico, che contribuisce a scrivere una parte della storia del Mediterraneo, sia reso noto ai visitatori dell’Expo 2015, magari attraverso il sistema digitale elaborato dal CRS4: l’obiettivo è quello di spingere i tanti turisti che arriveranno in Italia a visitare la Sardegna. Vogliamo dare impulso anche a scavi e ricerca, assicurando la massima collaborazione con le Università sarde».

L’assessore regionale Claudia Firino ha sottolineato come oggi si scriva «un ulteriore e importante passo nel processo di valorizzazione delle statue: nonostante i primi reperti siano stati rinvenuti negli anni ’70 l’accelerazione per la valorizzazione è stata impressa negli ultimi mesi. La situazione finanziaria è molto difficile – ha detto l’assessore – ma l’APQ testimonia la volontà comune di Regione e Ministero di valorizzare il patrimonio isolano, così come di puntare sulla promozione internazionale. Vogliamo investire con decisione nel nostro patrimonio, ancora poco valorizzato a causa delle poche risorse: abbiamo tanti giovani che hanno investito in una preparazione nell’ambito dei Beni culturali e che aspettano l’opportunità di lavorare. Per ciò che concerne il sito di Mont’e Prama, infine, c’è un’importante novità: stiamo mettendo a punto un programma di vigilanza costante che non sia più vincolato all’emergenza del momento».