22 July, 2026

Archiviati i quattro anticipi che hanno registrato il pareggio 2 a 2 tra Carbonia e Villacidrese, le vittorie esterne di Ferrini e Villasimius a Ghilarza (1 a 0) e Oristano con la Tharros (2 a 1), e il successo interno della capolista Ilvamaddalena sul San Teodoro Porto Rotondo (2 a 0), si conclude questo pomeriggio la sedicesima e penultima giornata del campionato di Eccellenza regionale.

L’Iglesias di Giampaolo Murru gioca a Li Punti, dove cercherà di dare continuità ai risultati positivi conseguiti nelle ultime giornate e la giornata di riposo, forte anche degli innesti nell’organico portati a termine nelle ultime due settimane. Sono arrivati l’attaccante argentino Nicolas Capellino, 34 anni, a Iglesias già nella seconda parte della passata stagione, conclusa in anticipo a causa di un infortunio; il centrale di centrocampo argentino Leonel Laplace, 24 anni, in Italia da alcuni anni, protagonista di campionati di serie D ed Eccellenza; il portiere Riccardo Daga, 23 anni, cresciuto nelle Giovanili del Cagliari.

Sugli altri campi, si giocano Tempio-Bari Sardo, Taloro Gavoi-Calangianus e Bosa-Ossese.

 

Sinistra Futura, la formazione politica nata in Sardegna, allarga i propri orizzonti e punta a diventare un soggetto politico nazionale. Giovedì 14 dicembre si è tenuto a Bacu Abis un incontro alla presenza di Gianni Battaglia, Antonio Gandolfo e Pippo Zappulla dell’Area Costituente per il partito del lavoro in Sicilia.
Sinistra Futura, associazione nata in Sardegna dopo la fine di Articolo Uno, raccoglie anche molti esponenti di Sinistra Italiana, e si presenterà con una lista alle elezioni regionali 2024 a sostegno della candidata Alessandra Todde. Il movimento potrebbe così diventare riferimento per la costruzione di un soggetto federato a livello nazionale. I promotori hanno registrato l’interesse da parte degli ospiti giunti a Bacu Abis per l’occasione dalla Sicilia per valutare l’esperienza costruita in Sardegna.

«Per la prima volta in Italia, nella storia repubblicanaha detto il presidente Luca Pizzutopotrebbe nascere un soggetto nazionale dalle esperienze delle comunità locali, lontano dalle logiche romane di costruzione dei soggetti politici che abbiamo osservato negli ultimi anni: liste che nascono per le elezioni e muoiono il giorno dopo. Abbiamo l’ambizione di esistere e crescere anche dopo le elezioni regionali sarde, e di essere una comunità politica in grado di realizzare cambiamento.»

Al termine del dibattito, coordinato dal giornalista Marco Corrias, al quale hanno partecipato il segretario regionale della Fiom Cgil Roberto Forresu e i sindaci di Guasila e Ossi, Paola Casula e Pasquale Lubinu, è stato ricordato Basilio Sulis, padre del Festival Ai confini tra Sardegna e Jazz di Sant’anna Anna Arresi ed è intervenuto il musicista Matteo Leone.

                

 

 

Il Carbonia ritorna al Comunale “Carlo Zoboli” dopo 41 giorni, resisi necessari per migliorare il manto erboso con una nuova semina, per un delicato scontro salvezza con la Villacidrese dell’ex Graziano Mannu. E’ l’esordio casalingo per Diego Mingioni, tornato alla guida della squadra al posto del dimissionario Maurizio Ollargiu domenica scorsa a San Teodoro, deciso a riportare la squadra alla vittoria che manca dal 28 ottobre (2 a 1 al Bosa), sette giornate nel corso delle quali ha raccolto solo 3 punti. L’organico è in emergenza, per la prolungata assenza del capitano Gabriele Dore e la partenza avvenuta in settimana dei due esterni di difesa Andrea Carta e Pedro Ferrari, svincolati, che ha lasciato nel reparto il solo Danilo Cocco (classe 2006). Diego Mingioni, in attesa di novità dagli ultimi giorni di mercato, copre il vuoto spostando Danilo Cocco sulla fascia sinistra e inserendo a destra un centrocampista, il più duttile, Jesus Prieto. Anche Graziano Mannu non ha l’organico al completo, con tre assenze, dopo i rinforzi arrivati dal mercato, che hanno dato una scossa alla squadra, reduce da tre risultati utili consecutivi.

L’avvio di gara è favorevole al Carbonia, che ci prova due volte con il vivacissimo Lorenzo Basciu, al 14′ e 18′, in entrambe le occasioni lanciato dal capitano Andrea Porcheddu, ma la difesa della Villacidrese fa buona guardia. La Villacidrese si fa viva per la prima volta dalle parti di Mattia Caroli al 27′ con una discesa a sinistra di Luca Muscas che cerca Antonio Fantasia, al quale non riesce il controllo del pallone.

Il Carbonia accelera le operazioni e al 31′ Francesco Pitanza si libera del diretto avversario al limite dell’area, conclude bene in diagonale, Lorenzo Cocozza si protende in tutto ma viene superato dal pallone che termina la sua corsa sul palo alla sua sinistra e sul proseguo dell’azione la difesa villacidrese scaturisce un calcio d’angolo, dai cui sviluppi nasce il goal che sblocca il risultato con Lorenzo Basciu, “trovato” libero in area da un lancio millimetrico di Andrea Porcheddu.

 

Il Carbonia sembra in grado di controllare bele la situazione ma al 40′ la Villacidrese pareggia. Jesus Prieto, pressato da Faris Mikidadi, copre un pallone che sfila lungo la linea di fondo, forse anche superata, l’attaccante della Villacidrese se ne impossessa e trova libero a centro area Felipe Gabriele Aimi che trova l’angolino basso alla destra di Mattia Caroli e scatena l’entusiasmo per il ritrovato pareggio.

Il goal subito scuote il Carbonia che prima del riposo va a un passo dal nuovo vantaggio ancora con Lorenzo Basciu che ritrovatosi solo davanti a Lorenzo Cocozza conclude affrettatamente spedendo sulla parte superiore della traversa.

 

Nella ripresa la Villacidrese cresce a vista d’occhio, assume l’iniziativa nel primo quarto d’ora e al 62′ va ad un passo dal goal del vantaggio: Michele Suella si libera al tiro, la sua conclusione viene “sporcata” da Mattia Caroli, il cui intervento consente il miracolo recupero di Ernest Wojcik.

 

Fiutato il pericolo, il Carbonia si ripropone in avanti e un minuto dopo coglie il terzo legno, con Andrea Porcheddu, su assist di Francesco Pitanza. Al 66′ è quest’ultimo, molto attivo e autore della miglior prestazione casalinga, conclude in diagonale non lontano dal palo destro della porta di Lorenzo Cocozza.

Il risultato resta in equilibrio fino al 78′, quando il Carbonia si riporta in vantaggio: Andrea Porcheddu calcio un angolo dalla sinistra, sulla sfera s’avventa il centrale difensivo Ernest Wojcik che di fronte piena spedisce alle spalle di Lorenzo Cocozza.

Il Carbonia assapora il profumo della vittoria e cerca di chiudere i conti, andandoci molto vicino con Francesco Pitanza che ben servito dal neo entrato Tennyson Omoregie, conclude con decisione ma trova sulla sua strada una splendida risposta di Lorenzo Cocozza, sulla ribattuta si avventa sul pallone Ernest Wojcik che calcia debolmente alla destra della porta della Villacidrese, fallendo così anche la doppietta personale.

Graziano Mannu effettua gli ultimi tre cambi a sua disposizione, fino al 90′ non succede niente ma la Villacidrese ci crede ancora e al 3′ dei 5′ di recupero concessi dal direttore di gara, trova il goal del pareggio, ripetendo quanto fatto il 26 novembre scorso a Villasor con l’Iglesias. Cortes Sebastian Lamacchia batte un calcio di punizione dalla zona centrale del campo, Michele Suella controlla di petto e serve l’ex Diego Pinna (entrato al 75′ al posto di Antonio Fantasia) che batte Mattia Caroli con un tiro angolato: 2 a 2.

Carbonia: Caroli, Prieto, Cocco (89′ Falletto), Chidichimo, Brailly, Wojcik, Cordoba, Mancini (dal 71′ Omoregie), Pitanza, Porcheddu, Lorenzo Basciu. A disposizione: Alcaraz, Carboni, Christian Basciu, Giganti, De Gradi, Lecca, Lambroni, Saiu. Allenatore: Diego Mingioni.

Villacidrese: Cocozza, Aramu, Muscas (dal 68′ Matteo Pinna), Carboni, Lamacchia, Bruno, Fantasia (75′ Diego Pinna), Mattia Pinna (88′ Zedda), Suella, Aimi (86′ Medda), Mikidadi (80′ Lilliu). A disposizione: Sitzia, Canu, Figus, Tutu. Allenatore: Graziano Mannu.

Arbitro: Claudio Salvatore Marongiu di Sassari.

Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Mario Canu di Sassari.

Marcatori: 32′ Lorenzo Basciu (C), 40′ Aimi (V), 78′ Wojcik (C), 93′ Diego Pinna (V).

Ammoniti: Cordoba (C), Bruno (V).

Hanno preso il via, a Iglesias, le lezioni della Scuola Civica di Musica 2023/2024. Le discipline musicali previste dal nuovo bando sono ben 9, per le quali sono stati resi disponibili ben 150 (tutti occupati), così suddivisi: 10 posti batteria, 32 posti canto, 15 posti canto corale adulti, 15 posti canto corale bambini (6-10 anni), 26 posti chitarra classica, 10 posti chitarra moderna, 32 posti pianoforte, 5 posti pianoforte moderno e tastiere elettroniche, 5 posti flauto. Il numero dei posti disponibili, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, è stato quasi raddoppiato (erano 80).

L’avvio dei corsi è è stato ufficializzato mercoledì 13 dicembre, nel corso di una breve cerimonia svoltasi nella sala Lepori, alla presenza dell’assessora della Cultura Claudia Sanna. Nell’occasione è stato annunciato anche l’avvio di un nuovo corso, il decimo, in musicoterapia, curato dalla docente Daniela Porru, per il quale è iniziata la raccolta delle adesioni.

Al termine, abbiamo intervistato Daniela Porru.

 

 

Monta la protesta, in Sardegna, contro l’inserimento di 8 siti dell’Isola tra i 51 identificati come idonei ad ospitare il deposito unico delle scorie nucleari, nell’elenco delle aree presenti nella proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) pubblicato ieri dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Gli 8 siti dell’Isola identificati come idonei si trovano due nella provincia di Oristano (Albagiara, Assolo, Usellus; Albagiata Usellus) e sei nella provincia del Sud Sardegna, concentrati nella Marmilla (Mandas, Siurgus Donigala; Segariu, Villamar; Setzu, Tuili, Turri, Ussaramanna; Nurri; Ortacesus; Guasila).

Ieri abbiamo intervistato la sindaca del comune di Guasila, Paola Casula.

Giampaolo Cirronis

«Confermato l’accordo tra le due tonnare sarde. Tonnare Sulcitane e Carloforte Tonnare riprenderanno a collaborare riaprendo un nuovo capitolo che le vedrà lavorare ancora insieme e unite come un tempo per rappresentare la nostra Regione al meglio sul settore del tonno.»

Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura e Pesca, Valeria Satta, al termine di un vertice svoltosi a Roma, al ministero dell’Agricoltura.

«Sono particolarmente feliceha sottolineato Valeria Sattaper questo accordo che mi ha visto da tempo  impegnata in prima persona per riavvicinare i due imprenditori e ricreare così il clima di unione e cooperazione, che da troppo tempo mancava. Un lungo e complesso lavoro che ha visto alla fine la giusta conclusione. Adesso inizia un nuovo capitolo per la valorizzazione del tonno rosso sardo in tutto il mondo. Per questo ringrazio anche il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per l’attenzione e l’impegno prestato. Le nostre tonnare sarde, Carloforte e Portoscuso, uniche due realtà di tonnara fissa in Italia e in tutto il mediterraneo finalmente unite. Qualità ed eccellenza tutta Sarda.»

In Sardegna si trovano le ultime tonnare attive del Mediterraneo, nell’Isola di San Pietro e a Portoscuso. Qui sopravvive un rito e una tradizione unica in Italia e in tutto il Mediterraneo. Sono le uniche attive e proprietarie di licenza di pesca di tutto il Mare Nostrum. Ne esistono di attive solo in Andalusia, nel Marocco Atlantico e nell’Algarve portoghese mentre le altre restanti in Italia non sono più attive. Per tonnara si intende sia l’insieme delle reti utilizzate per la pesca del tonno rosso, sia il luogo in cui si pratica la mattanza ancora in uso in Sardegna che viene considerata da molti esperti internazionali di pesca, una pratica molto più sostenibile di altre dal punto di vista ambientale. Oggi quelle dell’Isola tabarchina e del Sulcis sono le uniche tonnare attive di tutto il Mediterraneo.

Sabato 16 dicembre, dalle ore 19.00 alle ore 20.00 in piazza Roma, davanti al sagrato della chiesa di San Ponziano, a Carbonia, si svolgerà un importante momento di riflessione e sensibilizzazione rivolto alla popolazione e a tutti coloro che hanno a cuore la sanità pubblica.  Una “mobilitazione” pacifica, una fiaccolata, alla presenza congiunta delle istituzioni religiose, delle sigle sindacali, delle autorità politiche e della cittadinanza del territorio, per far luce sulle criticità della sanità ospedaliera e territoriale.
Sarà un’importante occasione per esprimere profonda preoccupazione per lo stato di salute della Sanità del nostro Paese, con particolare riguardo a quella del nostro territorio. Le continue notizie che pervengono, legate alle annose difficoltà nell’erogazione dei servizi, sia presso le strutture ospedaliere che in quelle del territorio, richiamano necessariamente l’attenzione e la responsabilità di tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte.

Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, cala il sipario sulla XXV edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera, al Teatro Electra di Iglesias. La rassegna cameristica, organizzata dall’associazione Anton Stadler con la direzione artistica del bandoneonista e compositore Fabio Furìa, propone l’ultimo concerto domenicale dedicato alla grande musica interpretata da prestigiosi ensemble di caratura internazionale.

Il 17 dicembre è in programma l’evento clou della rassegna: in programma un concerto per solisti ed orchestra. Sul palco del teatro Electra di Iglesias, alle 19.00, salirà l’Orchestra Anton Stadler, che accompagnerà i prestigiosi solisti Massimo Mercelli (flauto traverso), Benedetto Munzone (violoncello). Ksenia Dubrovskaya (violino) e diretta dal maestro Juan José Navarra.

Sulle note magiche del concerto “La Tempesta”, i presenti saranno coinvolti in una doppia riflessione che vede da un lato la natura tra le melodie di alcuni brani di Vivaldi che la compongono come “La tempesta di mare”, “La notte” e “Il Gardellino”; e dall’altro un processo di ricerca sul doppio Concerto in re minore per violino e violoncello BWV 1043 di J.S. Bach, rivisitato da G. Ferrauto che, attraverso prove storiche e musicologiche, offre all’ascoltatore una piacevole opportunità di godere di brani famosi sotto una luce completamente diversa.

La musica, dunque, sarà ancora una volta la protagonista, attraverso l’esaltazione delle capacità virtuosistiche del flauto, violino e violoncello e raccontando una profondità abissale di contenuti emotivi.

Al termine del concerto seguiranno i festeggiamenti in occasione del 25° anno del Festival Internazionale Musica da Camera, che ricade proprio il 17 dicembre, con il taglio della torta e un brindisi coi calici di vino offerti dalla Cantina Aru di Iglesias.

Il costo dei biglietti per il concerto del 17 dicembre è di 17,50 (platea) e 10 euro (loggia), ridotto per i bambini sotto i 10 anni: 7.50, oltre la prevendita.

L’associazione Anton Stadler, sempre sensibile ed attenta alla fasce più deboli, devolverà in beneficenza una quota del biglietto, a favore dell progetto “Un euro per una matita”, promosso dal movimento dei Focolari in Sardegna attraverso l’associazione di promozione sociale “Link-legami di fraternità”. Il progetto è finalizzato ad aiutare i bambini libanesi accolti attraverso il centro sociale “Together” presso il Vicariato Apostolico dei Latini in Libano.

Una rivisitazione contemporanea delle giudicesse raccontate attraverso un’installazione audiovisiva e una pubblicazione d’artista. È l’esito del progetto di residenza artistica Giudicesse 2030, che verrà presentato sabato 16 dicembre a Sant’Antioco, a partire dalle 19.00 nella sala mostre della Biblioteca Comunale di piazza de Gasperi.

La residenza è stata condotta dal duo multidisciplinare Studiolandia, composto da Giorgia Cadeddu e Vittoria Soddu, grazie a un progetto promosso dalla Società Umanitaria di Carbonia e realizzato in collaborazione con le associazioni Terras e U-BOOT Lab.

Il lavoro di Studiolandia nasce da una residenza a Sant’Antioco dedicata all’incontro e alla raccolta di testimonianze della comunità locale, che ha intrecciato l’approfondimento sulle fonti bibliografiche, storiche e iconografiche, e la ricerca sui filmati amatoriali in pellicola,  digitalizzati attraverso il progetto regionale di raccolta di cinema di famiglia “La Tua Memoria è la Nostra Storia” – e conservati nell’archivio del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria.

«Se siamo partite con l’idea di restituire alla giudicessa, come entità simbolica, un nuovo corpo e una nuova voce per ri-significarla nell’epoca contemporanea, lo scambio sul territorio ha confermato l’esigenza di far emergere un personaggio che fa della trasmissione intergenerazionale un obiettivo da raggiungere, del rapporto con l’ambiente – inteso come habitat e spazio di coabitazione – e la sua tutela una prerogativa delle sue istanzespiegano Giorgia Cadeddu e Vittoria Soddu –. Abbiamo raccolto le storie di diverse incarnazioni moderne che portano avanti nella loro professione questi intenti – una pescatrice, una biologa, una pedagogista, una cavallerizza, un’archivista – e gli immaginari di un gruppo di bambine e bambini con cui abbiamo ridisegnato una squadra di 14 Giudicesse che dispongono ognuna di un animale guida e di un oggetto attraverso il quale attuare un cambiamento, come uno scettro metereologico o un traduttore simultaneo in tutti i linguaggi del mondo animale. Per la restituzione pubblica di sabato 16 dicembreconcludono le artistestiamo lavorando a un’installazione audiovisiva e una pubblicazione d’artista che intreccia le diverse fonti facendone un racconto corale, a partire dall’assenza di immagini dell’epoca giudicale per arrivare al ritratto di una giudicessa multiforme e atemporale, che ha attraversato la storia per arrivare ai giorni nostri come specchio della figura femminile nella società.»

«Con questa restituzione dice Moreno Pilloni, direttore del CSC Carbonia della Società Umanitaria – chiudiamo un percorso che è stato realizzato attraverso il coinvolgimento attivo della comunità. Crediamo sia un bel modo di fare cultura e rapportarsi a un territorio nell’ottica di una crescita condivisa e partecipata che ha visto l’impegno di numerose figure professionali che in questo territorio abitano.»

E sul rapporto con la comunità si sofferma anche Maria Pina Usai, curatrice del progetto per U-BOOT Lab, che parla di «un coinvolgimento attivo nato da quegli incontri quotidiani informali resi possibili proprio dal vivere un luogo in residenza, che si sono poi formalizzati in una serie di interviste e in un laboratorio con bambine e bambini».

Mentre Marina Fanari, U-BOOT Lab, ha curato gli aspetti del progetto legati ad accessibilità e inclusione: «Fino alla sua conclusione il progetto sosterrà i principi dell’accessibilità ampliata con servizi che consentano la più ampia partecipazione, quali l’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana e la sottotitolazione in tempo reale».

Tempo di bilanci anche per Paolo Serra, direttore regionale dei centri di servizi culturali della Società Umanitaria in Sardegna, che ricorda come «questa sesta annualità del progetto cineportuale legato alla figura delle Giudicesse e della donna in Sardegna – ci consegna un’opera visuale che crediamo possa e debba avere una vita ben oltre il territorio del Sulcis Iglesiente, e ci adopereremo quindi insieme ai partner del progetto,U-BOOT Lab e Terras perché possa circuitare in tutta la Sardegna, e, perché no, anche a livello nazionale attraverso la rete della Società Umanitaria di Milano».

Anche la serata di sabato, realizzata in collaborazione con il comune di Sant’Antioco, Ottovolante Sulcis e Museodiffuso.exe, sarà un ulteriore momento di condivisione e scambio con la comunità, con un aperitivo aperto accompagnato dal dj set di Jane & MissMary.

 

Ha riaperto oggi al pubblico l’ufficio postale di Arbus (via Cavalier Caddeo). Sono terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila Comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.
Si tratta della prima sede, in Sardegna, in cui si è provveduto ad un restyling “Full”, ossia completo in ogni dettaglio e, nell’ambito degli interventi, si è proceduto a una completa riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione dell’ufficio con particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale e alla facilitazione dell’accesso ai servizi.
«Con l’ufficio postale di Arbus spiega Gabriele Lanzidei, direttore della filiale provinciale di Poste Italiane di Cagliari e Sud Sardegna sale a nove il numero delle sedi in cui sono stati completati gli interventi nell’ambito di “Polis” nella Sardegna Meridionale. Questa iniziativa aziendale, oltre a ribadire la capillarità della presenza di Poste Italiane sul territorio, ha come obiettivo la possibilità di richiedere, presso gli sportelli degli uffici postali, molti servizi della Pubblica Amministrazione. Il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico, sono i primi tre servizi a disposizione dell’utenza, già da oggi, ad Arbus e in altre 111 sedi del territorio.»
La sede di Arbus è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle
13.35 e il sabato fino alle 12.35.