24 August, 2026

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Il Consiglio regionale si riunisce venerdì 19 settembre alle ore 10.00. Il primo punto all’ordine del giorno è il DL 94 “Misure urgenti per il funzionamento dei centri servizi per il lavoro (CSL), Centri servizi inserimento lavorativo (CESIL) e dell’Agenzia di sviluppo locale. Riforma dei servizi e delle politiche del lavoro e superamento del precariato nei CSL, nei CESIL e nelle Agenzie di sviluppo locale”.

Sono state rinviate alla seduta del primo ottobre le mozioni n. 68 (Dedoni e più) sulla #Fondazione Banco di Sardegna e la n. 69 (Truzzu e più) di solidarietà ai due marò detenuti ingiustamente in India.

Il Municipio di Iglesias copiaManifesto corretto GEP2014

L’Archivio Storico e la Biblioteca comunale di Iglesias uniscono le loro forze e, dopo aver ricercato, indagato, letto, studiato e molto compatito (nel senso di avere compassione), propongono al pubblico una grande quantità di documenti d’archivio e racconti (giornalistici, storici, biografici) che invitano alla riflessione, al pianto ed anche al sorriso.

Propongono così una mostra documentaria, bibliografica e materiale. A 100 anni dall’inizio della #Prima Guerra Mondiale, gli organizzatori intendono offrire un quadro storico della situazione sarda ed iglesiente prima, durante e dopo il disastroso evento bellico.

A parlare saranno i documenti custoditi nell’Archivio Storico Comunale di Iglesias (delibere, lettere, manifesti, telegrammi) ed i libri e gli articoli dell’Unione Sarda conservati nella biblioteca.

Per il loro tramite verranno fatti emergere i vari aspetti, sociali, economici, politici, culturali, della realtà isolana e cittadina.

Sabato 20 settembre, alle ore 10.30, ci sarà l’inaugurazione della mostra, nella sala espositiva “Remo Branca”, in Piazza Municipio, alla quale portano un notevole contributo alcuni privati (Ariu, Ferrara Demontis, Mura), e durante la quale si potranno ascoltare frammenti di “storie di guerra”, letti da alcuni studenti delle quinte classi del Liceo Scientifico “G. Asproni” di Iglesias.

Sono previste visite guidate per gruppi e scolaresche su appuntamento, telefonando al n° 0781 24850. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e il mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.30. L’ingresso è libero.

«In Sardegna abbiamo un esercito di 36mila cacciatori che svolge un ruolo determinante nella tutela  dell’ambiente e nella salvaguardia del patrimonio paesaggistico e naturalistico. Un potenziale ancora inespresso, visto che dovrebbe essere valorizzato in modo funzionale anche per evitare la piaga degli incendi estivi e scongiurare danni alle campagne.» E’ quanto rilevato dal consigliere regionale Modesto Fenu nel corso del convegno “Il ruolo del cacciatore nella società moderna” svoltosi nell’oasi di Santa Lucia a Monastir, nel corso della prima #festa di Sant’Uberto, il patrono della galassia venatoria. E’ stata un’occasione per fare il punto sul settore della caccia e dell’ambiente nell’Isola.

«Abbiamo ancora tanta strada da percorrere – ha aggiunto Bonifacio Cuccu, presidente dell’Unione cacciatori Sardegna, che ha promosso l’evento – per rafforzare l’importante opera svolta dei nostri aderenti nei boschi e nelle campagne dei nostri territori.»

Durante la tavola rotonda è intervenuto anche Franco Corosu (consulente dell’assessorato regionale dell’ambiente) che ha puntato l’accento «sulla necessità di un rafforzamento del dialogo con gli esponenti del mondo venatorio, anche nell’ottica di una riscrittura della legge del settore, ponendo il cacciatore al centro della normativa come sentinella dell’ambiente». Solo un punto di partenza. «Anche perché – ha rimarcato Marco Efisio Pisano (responsabile dell’associazione Caccia Pesca Ambiente) – non si tratta di uno sport, ma di una grande passione che si unisce alla tradizione ed alla cultura isolana.»

Stefania Taccori (presidente di Ambiente e Vita) ha puntato i riflettori «su un equilibrio sensato tra l’universo dei cacciatori e l’ecologia. Senza che possano prevalere gli integralismi di un ambientalismo esasperato». Il grande meeting in occasione della festa di Sant’Uberto – protettore dei cacciatori sardi – è stata anche una grande festa di popolo. La messa solenne – presieduta dal vescovo di Cagliari Arrigo Miglio – è stata contraddistinta da momenti di forte emozione. Il presule nell’omelia non ha mancato di rilevare lo stretto rapporto tra i cacciatori e l’ambiente, con il rispetto del creato che è una delle principali caratteristiche del mondo venatorio. Poi il pranzo. La marea di gente accorsa nel parco di Santa Lucia. «Semplicemente uno spettacolo unico nel suo genere – hanno detto Bonifacio Cuccu e Modesto Fenu, promotori dell’evento – che sarà il primo di una lunghissima serie».

Attorno alla chiesetta campestre si sono alternati per tutta la giornata non meno di quattromila persone. Afflusso record nelle sale allestite dall’#Ente foreste della Sardegna, con visite guidate per bambini alla scoperta della flora e della fauna isolana. Eppoi un grande lavoro di coordinamento svolto dalla Pro loco di Monastir, con il coinvolgimento di gruppi folk, banda musicale Città di Monastir, falconieri e protezione civile. Nelle parole del sindaco di Monastir, Ignazio Puddu, si sintetizza il messaggio arrivato dalla giornata: «Voleva essere una grande festa dei cacciatori e delle famiglie. Così è stato. La speranza è che l’evento possa continuare negli anni. Monastir ha creduto fortemente in questo evento, mettendo a punto una macchina organizzativa davvero straordinario, che ha prodotto risultati ben oltre le più rosee aspettative.»     

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Sabato 20 settembre 2014, alle ore 10,00, in occasione delle #Giornate Europee del Patrimonio, verrà aperta in via straordinaria la necropoli punica di Sant’Antioco.

Alle 10.00, nell’Aula consiliare, si svolgerà la presentazione del sito e del percorso di visita, con una breve cerimonia che verrà aperta dai saluti del Direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Sardegna, Maria Assunta Lorrai, e del sindaco, Mario Corongiu.

Sono previsti alcuni interventi.

Piero Bartoloni, Paolo Bernardini e Carlo Tronchetti si intratterranno sul tema “La necropoli di Is Pirixeddus: storia degli scavi e delle scoperte”;

Sara Muscuso sul tema “La necropoli di Is Pirixeddus e il Museo Ferruccio Barreca”;

Sabrina Cisci, infine, su “La necropoli di Is Pirixeddus: il progetto del percorso di visita”;

Dalle 11.00 alle 15.00 sono previste visite guidate presso la necropoli di Is Pirixeddus.

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Come stabilito dall’ordinanza n. 205 del 10 settembre 2014, nei giorni 20 e 21 settembre 2014, dalle ore 18.00 alle ore 01.00 via Sauro (nel tratto compreso tra Piazza Parrocchia e via Cesare Battisti), via San Giuliana (nel tratto compreso tra Piazza Parrocchia e via Sant’Antonio) e via Filzi (nel tratto compreso tra Piazza Parrocchia e via Diaz), saranno chiuse al traffico in occasione della festa di San Narciso e Santa Giuliana, a Serbariu.

Il 21 settembre, dalle ore 18.00, saranno chiuse al traffico veicolare al momento del passaggio della processione: via Filzi, via Diaz, via Sant’Antonio, via San Narciso, via Cesare Battisti, via Santa Caterina, via San Giuseppe, via Filzi, Piazza Chiesa.

«L’assessore Raffaele Paci e il presidente Francesco Pigliaru hanno messo il cappio al collo della Sardegna e sono così presuntuosi da celebrare come una vittoria quello che sarà un funerale per la nostra Isola.» Lo ha detto il coordinatore regionale dei #Riformatori sardi, Michele Cossa, in riferimento all’approvazione in via definitiva del #decreto Sblocca Italia in cui sono contenute le norme sul patto di stabilità e il pareggio di bilancio.

«L’accordo che Paci ha firmato – ricorda Cossa – prevede la rinuncia a tutti i ricorsi pendenti e agli effetti di quelli in cui la Sardegna risulta vincente. In secondo luogo affida proprio alla Ragioneria il conto delle entrate della Sardegna. Una sottomissione in piena regola, insomma. Altro che Agenzia regionale delle entrate. Come se non bastasse a conti fatti, con l’attuale situazione di crisi, la Regione potrà spendere, rispetto al 2013,  centinaia di milioni in meno sia nel 2014 sia nel 2015.»

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Da ieri 15 settembre 2014 e fino al 31 dicembre 2014, è possibile presentare le domande di accesso al fondo #MICROCREDITO FSE, che prevede la concessione di incentivi rimborsabili (microcredito per un massimo di 25.000€) finalizzato a sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali, ovvero la realizzazione di nuovi investimenti nell’ambito di iniziative già esistenti, da parte di tutti quei soggetti che, per condizioni soggettive e oggettive, si trovino in condizioni di difficoltà ad accedere ai canali tradizionali del credito. 
Il Fondo Microcredito FSE, in linea con gli scopi istituzionali del Fondo Sociale Europeo, fornisce il proprio sostegno finalizzato al contrasto della disoccupazione e all’integrazione sociale nel mercato del lavoro attraverso il finanziamento di iniziative imprenditoriali promosse da parte di categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito e in condizioni di svantaggio. 
Sono ammessi tutti i settori di attività economica ad eccezione dei settori esclusi dai Regolamenti Comunitari vigenti. Sono considerate prioritarie le proposte che rientrano nelle seguenti categorie di attività: servizi al turismo, servizi sociali alla persona, tutela dell’ambiente, ICT, risparmio energetico ed energie rinnovabili, servizi culturali e ricreativi, manifatturiero, commercio di prossimità, artigianato e servizi alle imprese. 
Il prestito, per un importo variabile da un minimo di 5.000,00 ad un massimo di 25.000,00, viene concesso con un tasso di interesse nullo e una rateizzazione a cadenza mensile con decorrenza a sei mesi dalla stipula del contratto (18 mesi per le imprese costituende alla data di presentazione della domanda). 
Per facilitare l’accesso alla misura, la Sfirs ha previsto l’attivazione di sportelli provinciali presso i #Centri Regionali di Formazione Professionale, dove gli operatori svolgeranno attività di informazione generale, illustrazione dei contenuti della misura, assistenza nell’inoltro della domanda di finanziamento per via telematica. 

«Occorre un intervento urgente dell’assessorato della Sanità per accelerare il progetto di riorganizzazione del presidio #Pediatrico-Microcitemico di Cagliari che, a distanza di anni, appare ancora una “incompiuta” del servizio sanitario regionale.»

Lo ha sollecitato, con un’interrogazione rivolta all’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, il consigliere regionale di Sel Eugenio Lai che, nella sua nota, pur prendendo atto delle difficoltà legate alla concentrazione in un’unica struttura delle attività  di Pediatria e Neuropsichiatria infantile, ha evidenziato “la presenza di unità operative che svolgono funzioni sovrapponibili e non coordinate fra loro, determinando spreco di risorse, parcellizzazione degli interventi e disorientamento dell’utenza”.

«Attualmente – osserva ancora Lai – non esiste un vero pronto soccorso pediatrico in Sardegna e questa grave lacuna, sommata alle altre, fa sì che l’utenza della nostra Regione percepisca un peggioramento generale dell’offerta di servizi sanitari. La riorganizzazione del presidio Pediatrico-Microcitemico va dunque portata a termine in temi ragionevolmente brevi, per dare concretezza ad un modello di sanità efficace, efficiente e sostenibile fondato, in questo caso, sul binomio bambino-genitore e sulla capacità di rispondere ai bisogni dei bambini nella loro integrità.»

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«Il #Sistema sanitario regionale ha il dovere di riservare maggiore attenzione alle persone affette da sclerosi multipla. La nostra Isola è una delle regioni del pianeta in cui l’incidenza è più alta. Nonostante questo, la parte del Piano sanitario regionale dedicata alla patologia è stata attuata solo parzialmente, mostrando un lassismo davvero immotivato.»

L’appello alla Giunta regionale arriva da Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia.

«I dati emersi durante il recente congresso mondiale sulla patologia – aggiunge Locci – evidenziano una situazione che non può essere sottovalutata: secondo una ricerca della Fondazione italiana sclerosi multipla la riabilitazione dei pazienti rappresenta una vera e propria emergenza. I numeri diffusi durante il congresso di Boston dicono che in Italia solo il 30 per cento dei pazienti riceve trattamenti adeguati. Un altro dato allarmante riguarda i pazienti costretti ad abbandonare il posto di lavoro e i conseguenti costi sociali indiretti di questa malattia degenerativa.»

«Se si vuole riformare adeguatamente il Sistema sanitario sardo non si potrà prescindere da un impianto normativo in grado di dare risposte adeguate ai sardi affetti da sclerosi multipla. La nuova sanità sarda dovrà essere capace di garantire l’accesso alla diagnosi e alle cure per i pazienti affetti da malattie rare. Non possiamo più tollerare discriminazioni o mancanza di attenzione. Dobbiamo essere capaci – conclude Ignazio Locci – di disegnare un #Sistema sanitario regionale moderno ed efficace.»

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Giovedì 18 settembre, alle ore 19,00, presso la #Scuola Civica d’Arte Contemporanea di Iglesias si terrà l’incontro con l’artista Simone Berti.

Un’edizione straordinaria degli “Incontri mensili d’arte contemporanea (imparare l’arte senza metterla da parte)”, pensata per permettere a tutti di partecipare all’anteprima del corso 1.1 (gratuito anche questa volta) che partirà ufficialmente dal 5 ottobre.

La serie di conferenze e lezioni pubbliche aperte a tutta la comunità, tenute da artisti, curatori ed altri protagonisti dell’arte contemporanea ha visto come relatori: Efisio Carbone (Giugno), Micaela Deiana (Luglio), Giorgio Viganò (Agosto), Ettore Favini (Settembre).

 Il corso 1.0 Demo ha ospitato come visiting professor: Simeone Crispino (Vedovamazzei), Domenico Antonio Mancini, Silvia Hell, Alessandro Biggio.

Per il prossimo (corso 1.1) sarà la volta di Luca Francesconi (ottobre), Renato Leotta (novembre), Gianluca Concialdi (dicembre).

Simone Berti è nato ad Adria nel 1966. Vive e lavora a Milano.