29 April, 2026

Incendio nelle campagne di Villaperuccio, in località “Nuraghe de is animas”, dove lo spegnimento è stato coordinato dal personale della stazione del Corpo forestale di Santadi, coadiuvato dal personale a bordo dell’elicottero proveniente dalla base del CFVA di Marganai. Sono intervenuti inoltre: 3 squadre di volontari delle associazioni: V.E.A. di Santadi, PROCIV di Santadi e Terraseo di Narcao. L’incendio ha interessto un’area ricoperta da macchia mediterranea.

Arriva a Iglesias, da domani – lunedì 4 settembre – e fino al 15, lo Sportello Mobile dell’Unione Ciechi e ipovedenti della sezione di Cagliari, che ha iniziato il suo viaggio sul territorio un mese fa, per raggiungere quante più persone, con disabilità visiva o comunque in condizioni di svantaggio. Le operatrici dell’Unione ciechi saranno ospitate negli Uffici dell’ex Provincia, in via Argentaria, 14. Obiettivo del progetto è il decentramento dei servizi, l’assistenza nella predisposizione delle tante pratiche per il riconoscimento dei diritti, delle persone con disabilità visiva il supporto, anche psicologico, nell’acquisire consapevolezza e autonomia, l’inclusione sociale.

«Siamo a disposizione anche delle persone anziane del comunespiega la commissaria di Uica, Simona Trudu, che nei giorni scorsi ha incontrato l’assessora dei servizi sociali, Angela Scarpa che spesso vivono una condizione di isolamento all’interno delle comunità  e possono avere maggiori difficoltà nello svolgimento delle piccole azioni di vita quotidiana e nella gestione delle più comuni attività e, al contempo, sviluppare un deficit di comunicazione, diminuzione dell’indipendenza funzionale (mobilità) e conseguenti sintomi depressivi, fino ad arrivare all’isolamento sociale.»

Per gli utenti che ne faranno richiesta, gli operatori dello Sportello Mobile 2023 potranno recarsi a domicilio e saranno comunque presenti nelle sedi ospitanti dal lunedì al venerdì.

Martedì 5 settembre, alle ore 16.00 locale, nella Sala del Museo della Memoria e dei diritti Umani di Santiago del Cile, si terrà la proiezione del docufilm del regista sardo Marco Antonio Pani: “Ignazio-storia di lotta, d’amore e di lavoro”.

Il film, viene proiettato in Cile, dopo la presentazione a Carbonia il 5 novembre 2022 e le successive presentazioni a Sassari, Cagliari, diversi altri centri della Sardegna e a Roma il 19 aprile 2023. Saranno presenti a rappresentare l’associazione, i soci Antonangelo Casula e Roberto Sanna. L’evento, fa parte delle iniziative programmate nell’ambito della ricorrenza del 50° anniversario del golpe fascista dell’11 settembre 1973, che ha abbattuto il governo democratico di Salvador Allende e schiacciato nel sangue il popolo cileno. Saranno presenti, Autorità di Governo, della politica e della Cultura Cilena. Siamo orgogliosi di avere prodotto questo importante film, in concorso con il Centro servizi culturali della Società Umanitaria Fabbrica del cinema di Carbonia, con il patrocinio economico della Cineteca sarda, della Fondazione di Sardegna e il patrocinio della Fondazione Berlinguer.

Battute finali per la trentottesima edizione del festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” in corso dal 29 agosto in Piazza del Nuraghe, a Sant’Anna Arresi. L’ultima serata si apre alle 21.00, con un nuovo trio targato We Insist! Records, che vede impegnati Luca Tilli al violoncello, Sebastiano Tramontana al trombone e Steve Beresford al piano. Steve Beresford è da oltre quarant’anni una delle figure centrali della scena musicale britannica e Luca Tilli e Sebastiano Tramontana collaborano da decenni nell’ ambito della musica improvvisata, all’ insegna di un grande interplay.

Un trio ricco di verve, che mischia l’aplomb britannico con la multiforme personalità italiana, condendo il tutto con un amore e una serietà verso la musica che rendono unico questo sodalizio sonoro.
Secondo set, alle 21,30, con il progetto The Elephant, sul palco Gabriele Mitelli (tromba, elettronica), Pasquale Mirra (vibrafono) e Cristiano Calcagnile (batteria). La band si è formata nel 2017 in seguito ad una residenza artistica al Ground Music Festival di Brescia, con il collettivo di registi Unzalab. Insieme realizzano Ver, una performance di cinema espanso e partecipano alla Biennale di Venezia. Il Padiglione Francese che li accoglie è stato trasformato in una grande cassa armonica in cui la band ha suonato per tre giorni consecutivi utilizzando una moltitudine di sintetizzatori e strumenti acustici. Hanno registrato quest’anno il loro primo album pubblicato da We Insist! Records.
A calare il sipario su questa edizione di “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, alle 22.00, l’energia e l’originalità di Binker & Moses: sul palco i due giovani alfieri del nu-jazz britannico, il sassofonista Golding Binker e il batterista Boyd Moses, a cui si aggiunge il tocco dell’elettronica di Max Luthert.
Il duo si è formato otto anni fa, dopo alcune rispettive esperienze soliste e dopo aver militato in tour nei ranghi della band di Zara Mc Farlane, registrando tre album per la Brownswood Recordings di Giles Peterson. A fronte di qualche anno di rodaggio, è stato inserito in organico il terzo elemento, Max Luthert, che è diventato essenziale, poiché spinge il suono di Binker & Moses fuori dall’alveo del jazz tradizionalmente inteso, attraverso l’uso del sintetizzatore modulare, del campionatore e dei nastri magnetici in loop.
È del 2022 il loro ultimo album intitolato “Feeding The Machine”, che trasporta la loro musica ad un nuovo livello, dove il jazz si tinge di echi ambient, incontra il minimalismo e crea un dialogo tra strumentazione live, campionamenti ed elettronica. Uno spettacolo con una forza espressiva enorme e di grande impatto per il pubblico.

La miniera di Montevecchio ha aperto le sue porte questa mattina ai bambini e bambine, ragazzi e ragazze e rispettive famiglie per l’XI edizione della Festa della letteratura “Bimbi a Bordo”. Un programma ricco di laboratori per i più piccoli, a partire da 0 a 3 anni, e di icontri di formazione per gli adulti. La giornata si è aperta con la lectio magistralis del professore della Bicocca Martino Negri, riconfermato per il secondo anno alla guida scientifica del Festival di Guspini. Negri si è concentrato sul tema di quest’anno “ombra e luce” e sulla sua profonda dimensione dicotomica e simbolica.
«Le storieha detto Martino Negrisono fondamentali nella nostra vita, specie nell’età della fanciullezza, perché sono in grado sia di dare un senso al caos dell’esistenza che si palesa davanti agli occhi del bambino-lettore, sia perché nel bene e nel male sono in grado di plasmare il nostro immaginario e di contaminare passato, presente e futuro.
Pensiamo ai mostri che compaiono nelle storie e negli albi illustrati, e agli uomini che poi diventano quegli stessi mostri. E viceversa. E’ necessario, dunque, non raccontare storie troppo edulcorate ai più piccoli, ma proporre loro la complessità e anche l’orrore del mondo, perché possano essi stessi aprirsi varchi di senso e riflessioni personali su ciò che la lettura del libro gli ha proposto.»

La strada indicata tra ombra e luce sembra, dunque, essere proprio quella di non occultare la mostruosità ai bambini perché essi si abituino a non avere una visione semplicistica ed egocentrata ma sappiano ascoltare l’altro da loro, empatizzare e capire come siamo tutti interconnessi.

L’elezione della miniera di Montevecchio come “casa” del Festival, la scelta del tema ombra e luce, tutto richiama – ha continuato a spiegare il direttore artistico – alla metafora della vita, al continuo oscillare tra bene e male, ai luoghi di dolore che però contengono anche il seme della speranza e della rinascita.
I bambini sono costantemente chiamati, e sentono loro stessi il richiamo, ad attraversare la paura e i luoghi paurosi. Cercano spesso anfratti nei quali nascondersi e sperimentare il loro coraggio in una prova di alterità con il buio, lontano dall’occhio vigile e attento degli adulti, siano essi i genitori o gli insegnanti. I bambini amano abitare luoghi poco popolati dai grandi, sia nella vita reale che nelle storie, nelle narrazioni fiabesche. Amano la notte come momento di affrancamento dallo sguardo severo di chi vuole imporre la via. Sono alla costante ricerca di una esperienza libera dal controllo dei genitori e adulti in generale. Sfidare il limite imposto e sfidarsi dentro una loro zona d’ombra è un obiettivo primario. L’ombra rappresenta infatti il buio, la paura, l’inconscio, il poco noto e visibile, mentre la luce riveste il ruolo del controllo e della razionalità che si vive durante il giorno.

Le storie sono inoltre un ponte tra le generazioni. «Sono capaci di unire la generazione attuale con quella che li ha preceduti. I racconti ci fanno capire chi siamo e cosa sentiamo anche attraverso le storie degli altri. Le storie danno ordine ai pensieriha concluso Martino Negrima cambiano e si evolvono, sono vive, e vengono reinterpretate da chi le riscrive. Come Calvino, che regala alla nazione nel 1956 la collana delle fiabe italiane, ma ovviamente ci mette del suo. Ogni autore aggiunge quando ri-racconta. E così fanno i lettori. A ciascuno di noi la storia arriva in modo diverso.»

 

L’Antiochense si rinnova e rilancia la sfida dopo il secondo quarto posto consecutivo nel campionato di Prima Categoria. Sono ben sette i calciatori protagonisti della stagione 2022/2023 che non fanno parte del nuovo progetto tecnico e altrettanti i volti nuovi, soprattutto giovani.
«Abbiamo confermato il tecnico Christian Serra spiega il direttore sportivo Mariano Gala -, e deciso di puntare su giovani di grandi potenzialità, tecniche e caratteriali. La caratteristica più importante del nuovo organico effettivamente è il notevole ringiovanimento della rosa e la presenza di tanti ragazzi locali o cresciuti nel vivaio. Da questi dati auspichiamo un particolare attaccamento alla maglia, fondamentale per realizzare il Progetto Giovani lanciato dalla società.»
Il nuovo progetto tecnico prevede anche la partecipazione alla categoria Juniores, allenata da Damiano Bartoli, per la prima volta all’Antiochense con ben 25 giovani, serbatoio importante per il futuro.
La preparazione prosegue in attesa della prima di campionato prevista il 24 settembre.

Nella foto di copertina Simone Giovagnoli, uno dei nuovi, lo scorso anno alla Verde Isola, cresciuto nel Carbonia.

Domenica 3 settembre, alle 17.30, l’Iglesias ospita la Villacidrese nel ritorno degli ottavi della Coppa Italia di Eccellenza. Dirigerà Mattia Capotoso di Oristano. E’ l’ultimo impegno prima del via al campionato, in programma domenica 10 settembre, che vedrà entrambe le squadre impegnate in trasferta, l’Iglesias a Tempio Pausania, la Villacidrese a Gavoi.

Iglesias e Villacidrese ripartono dallo 0 a 0 maturato sei giorni fa a Pabillonis.

Il programma prevede due anticipi questo pomeriggio, Ilvamaddalena-San Teodoro Porto Rotondo (andata 1 a 0), fischio d’inizio ore 17.30; Calangianus-Tempio Pausania (andata 2 a 4), fischio d’inizio ore 18.00. Il risultato della partita giocata a Tempio Pausania è stato omologato, nonostante la squadra tempiese avesse impiegato per un errore impiegato in buonafede due calciatori squalificati dalle precedenti edizioni. perché la squadra calangianese ha sbagliato forma e tempi del ricorso.

Domenica pomeriggio, oltre ad Iglesias-Villacidrese, si giocano altre cinque partite: Bosa-Tharros (andata 0 a 0); Ferrini-Sant’Elena (andata 1 a 2); Li Punti-Ossese (1 a 1); Taloro Gavoi-Ghilarza (andata 1 a 0); Villasimius-Bari Sardo (andata 1 a 0). Le partite avranno inizio alle 17.30, solo Taloro Gavoi-Ghilarza alle 18.00.

Nella foto di copertina la formazione dell’Iglesias che ha pareggiato 0 a 0 nella gara d’andata con la Villacidrese.

 

Mauro Testa (TC Elmas) e Alessandra Pezzullo (TC Decimo) si sono aggiudicati il XV Torneo Città di Carbonia di tennis. Mauro Testa si è imposto in tre set su Riccardo Ciulli (TC Cagliari), con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-2; Alessandra Pezzulla ha avuto la meglio su Francesca Mostallino (TC Cagliari) in due set, con un doppio 6-2.

Mauro Testa e Riccardo Ciulli si erano qualificati per la finalissima, superando rispettivamente in semifinale Diego Pinna 6-2, 6-4 e Dario Nicolini (TC Elmas) 6-3, 6-3. Alessandra Pezzulla e Francesca Mostallino avevano avuto la meglio rispettivamente su Sara Farci (TC Decimo) 6-2, 6-1 e Maria Panariello (Sporting Quartu) 6-0, 6-0.

Gli altri risultati.

Finale Terza maschile: Edoardo Zolo-Simone Casti 3-6, 6-2, 6-3

Finale Quarta maschile: Roberto Lisi-Riccardo Esu 6-1, 6-1

Finale Quarta femminile: Alessandra Pala-Viola Satta 6-2, 6-3

 

Il calendario del nuovo campionato di Eccellenza regionale, presentato ieri a Oristano, alla prima giornata prevede il turno di riposo per il Carbonia di Maurizio Ollargiu, che avrà così una settimana di tempo in più per rifinire la preparazione, iniziata in ritardo per le problematiche legate alla programmazione della nuova stagione che hanno portato anche alla rinuncia alla Coppa Italia. La società, intanto, prosegue la costruzione del nuovo organico, nel quale è stato inserito Santiago Brailly, difensore centrale classe 2000, comunitario, di origini argentine.
Cresciuto calcisticamente a Buenos Aires, Santiago Brailly si è trasferito ancora giovanissimo in Europa, dove ha maturato esperienze in Spagna e in Italia, nelle ultime due stagioni nel Casteltermini, nei campionati di Eccellenza e Promozione siciliani.

Domani, sabato 2 settembre, calerà il sipario sul Marballu’s festival la rassegna tra arti circensi, teatro, danza e musica organizzata a Carloforte dall’associazione Bötti du Shcöggiu, dietro la direzione artistica Susanna Mannelli.

La serata si aprirà come sempre nel segno del teatro: alle 19.00, nel parco urbano del Canale generale, per la sezione “Visioni” andrà in scena “Miti d’acqua” della compagnia O’ Thiasos – Teatro natura. Lo spettacolo, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, risveglia alcuni dei più appassionanti e misteriosi miti del poema e rivive l’esperienza trentennale di un teatro a contatto con i boschi, i ruscelli, i campi aperti. Scritto e narrato da Sista Bramini insieme a Camilla dell’Angola, autrice e interprete della musica per viola.

Alle 21,30 si proseguirà con la compagnia di circo contemporaneo italo-guatemalteca Kaos che presenterà il pluripremiato “Time to loop”, in cui movimento, eleganza e acrobazie in bicicletta si compongono in un ingranaggio perfetto per fare emozionare il pubblico. Alle 22,15 arriverà un altro ospite di punta dell’edizione targata 2023 del Marballu’s festival: la storica compagnia di circo contemporaneo El grito, porterà a Carloforte “Senza fiato”, spettacolo work in progress scritto apposta per questa occasione in cui il Giacomo Costantini, cofondatore della compagnia, perfomer, regista e artista multidisciplinare considerato tra i pionieri del circo contemporaneo in Italia, condivide delle riflessioni circensi accompagnate da virtuosismi, danze, musiche ed atti poetici tratti dai suoi spettacoli. La chiusura di serata è affidata alla musica dal vivo: alle 23.00 saliranno sul palco i Veeble, band capace di spaziare tra diversi generi ed esplosiva come poche.

Come di consueto, impreziosiscono la rassegna gli aperitivi in musica della Marballu’s street band che alle 12.30 e alle 19.00 porterà in giro per il centro tabarkino la freschezza delle melodie balcaniche.

Domenica 3 settembre il Marballu’s festival saluterà il suo pubblico con una grande festa finale: in programma c’è un dj set a cura di Mondocane.

Durante il festival è possibile gustare i piatti della trazione sarda grazie a Transumanza, viaggio di gusto nel cuore della Sardegna, un vero e proprio “agriturismo in città” nato da un’idea di tre ragazzi dell’azienda biologica Cuscusa (lo chef Matteo, insieme al fratello Nicola e al cugino Stefano) in collaborazione con il progetto Ortoforte.