29 April, 2026

E’ stato presentato questa sera a Oristano il calendario del campionato di Eccellenza regionale. 17 le squadre al via che si daranno battaglia in 34 giornate dal 10 settembre al 28 aprile. Sono previsti tre turni infrasettimanali: la prima la 9ª giornata del girone d’andata il 1 novembre 2023, la seconda la 9ª giornata del girone di ritorno il 28 febbraio 2024, la terza la 13ª giornata del girone di ritorno il 3 aprile 2024. Il girone d’andata si concluderà sabato 23 dicembre, il girone di ritorno inizierà sabato 6 gennaio 2024 dopo una settimana di riposo. Altro riposo per Pasqua, il 24 ed il 31 marzo 2024, con ripresa mercoledì 3 aprile 2024.

L’ambiziosa Iglesias di Andrea Marongiu farà il suo esordio a Tempio Pausania, la Villacidrese di Graziano Mannu a Gavoi con il Taloro. La prima squadra ad osservare il turno di riposo sarà il Carbonia che dopo aver rinunciato alla Coppa Italia, per il ritardato avvio della preparazione, avrà una settimana di tempo in più per l’esordio, previsto il 17 settembre a Barisardo, quando l’Iglesias ospiterà il Sant’Elena e la Villacidrese il Bosa.

Il 24 settembre, alla terza giornata, sarà già derby tra Carbonia e Iglesias, al Comunale “Carlo Zoboli”. La Villacidrese giocherà a La Maddalena.

Verrà promossa in serie D la prima classificata. Le squadre classificate dal secondo al quinto posto (a condizione che il divario tra la seconda e la terza sia contenuto nella forbice di 10 punti) disputeranno i play-off (2ª contro 5ª, 3ª contro 4ª), con la prima classificata ammessa ai play-off nazionali.

Sono previste tre retrocessioni dirette e un playout tra quart’ultima e la quint’ultima (a condizione che il divario tra le due squadre sia contenuto in una forbice di 7 punti), per determinare la quarta squadra retrocessa.

Giampaolo Cirronis

Si è svolta stamane, nell’Aula consiliare del comune di Buggerru, la conferenza stampa di presentazione dell’Accordo di partenariato promosso dal comune di Buggerru con i sedici Comuni che hanno aderito al progetto di candidatura del patrimonio storico minerario del territorio del Sulcis Iglesiente e Guspinese per l’inserimento nelle liste del patrimonio mondiale dell’Unesco in qualità di paesaggio culturale di eccezionale valore, a cui il comune di Buggerru ha dato l’avvio già da qualche anno.
E’ nata così la Rete dei Comuni, di cui il comune di Buggerru è capofila, che comporrà il primo nucleo istituzionale del comitato promotore della candidatura che potrà arricchirsi anche di nuovi aderenti. La Rete sarà inoltre presente, rappresentata dal comune di Buggerru in qualità di capofila, nella cabina di regia di coordinamento composta da Regione Autonoma della Sardegna, Parco Geominerario e Cammino di Santa Barbara, che avrà il compito di relazionarsi con l’ufficio Unesco del ministero della Cultura che per lo Stato italiano segue tutte le candidature del nostro Paese.
Erano presenti alla conferenza stampa i sindaci e le sindache dei Comuni che hanno aderito all’accordo (Arbus, Carbonia, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Gonnosfanadiga, Guspini, Iglesias, Musei, Perdaxius, Portoscuso, Santadi, Tratalias, Villacidro, Villamassargia), il dott. Fabrizio Atzori, per il Parco Geominerario, l’assessore regionale della Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu e/o un suo/sua delegato/a ed il presidente della Fondazione Cammino di Santa Barbara, Mauro Usai.
Restando salve le autonomie dei singoli Comuni di agire autonomamente nei confronti della propria comunità, con la firma del Protocollo gli stessi hanno assunto l’importante decisione di agire in forma coordinata al livello locale per arrivare al prestigioso riconoscimento Unesco. Nello specifico condivideranno:
– Le modalità con cui interagire con gli altri enti coinvolti ai diversi livelli locale, regionali e nazionale
– Gli indirizzi per definire criteri e metodi per selezionare e valorizzare gli elementi materiali ed immateriali che comporranno il Sito (che avrà carattere “seriale” , cioè costituito da più parti);
– Le forme di condivisione dell’iniziativa con tutti gli stakeholders garantendo la partecipazione degli attori appartenenti ai mondi culturali, sociali ed economici dei territori interessati;
– Le forme congiunte di comunicazione per informare i cittadini delle attività che della Rete e del progresso della candidatura.
Prezioso contributo per il raggiungimento di questo traguardo, è stato fornito dalla dott.ssa Irma Visalli, consulente nominata dal comune di Buggerru per lo studio di prefattibilità della candidatura, che con grande professionalità ha studiato la migliore soluzione per tentare l’inserimento del patrimonio storico minerario del territorio Sulcis iglesiente e Guspinese nelle liste del patrimonio mondiale Unesco.

Tra gli interventi, in apertura quello della sindaca di Buggerru Laura Cappelli che ha illustrato, moderato e presentato la Rete dei Comuni sottolineando le potenzialità del progetto e della condivisione degli obiettivi.
La dott.ssa Irma Visalli nel suo intervento ha sottolineato: «Ho valutato la fattibilità di raggiungere il riconoscimento da parte dell’Unesco, ma era necessario creare una rete, cercando di valorizzare il patrimonio immateriale, il fatto minerario non è un fatto trasmissibile alle future generazioni, ma l’aspetto culturale e sociale può divenire un caso virtuoso. L’eccezionalità di questo caso è quello della sinergia tra Comuni, con il coinvolgimento delle Istituzioni la Regione Sardegna, rete dei Comuni Sulcis Iglesiente, Ministero e il fatto di essere il primo progetto che tratta luoghi e memorie dei centri minerari.
Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario storico ed ambientale della Sardegna».
Il Parco darà la massima collaborazione, i suoi beni materiali e immateriali sono beni unici che la cultura e la storia possono essere recuperati solo attraverso la memoria. Il Parco può portare il rapporto uomo-natura nella centralità, che rappresenta per l’Unesco la base per uno sviluppo sostenibile in chiave mineraria, con la società e i cittadini che usufruiscono e l’ambiente, le caratteristiche uniche del territorio vanno preservate, tutelate e valorizzate per favorire anche un turismo sostenibile.
Sono intervenuti tutti i partner della Rete rimarcando due concetti: la volontà e la convinzione e capacità di fare rete nel territorio e l’assunzione della responsabilità di presentare la candidatura all’Unesco per preservare e valorizzare il territorio, la corona dell’Unesco è un’opportunità per fare decollare il territorio e il patrimonio in modo sostenibile. Attraverso la Rete dei Comuni si concretizza una conservazione attiva, con la gestione virtuosa delle opportunità e delle storie di uomini e miniere.
Ha concluso la conferenza la Coordinatrice del progetto, Simona Spada, assessora della Cultura, Spettacolo ed Eventi, pari opportunità del comune di Buggerru: «Oggi il comune di Buggerru ha voluto presentare al pubblico un primo risultato positivo, su 26 amministrazioni invitate, hanno aderito alla Rete 17 Comuni. Ringrazio la consulente dell’Unesco. Inizialmente Buggerru voleva candidare l’Eccidio di Buggerru, ma questo processo non era fattibile, da un anno la dott.ssa Visalli continua a darci tutto il supporto tecnico per questo importante progetto di condivisione. Abbiamo avuto ampi riscontri dalla Fondazione Cammino di Santa Barbara e dall’assessorato regionale della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport che ieri ha depositato la proposta di delibera in Giunta e il Parco Geominerario. Con questo incontro si vuole avere una condivisione pubblica di quanto è stato fatto da circa un anno per la costituzione della Rete che oggi ha l’obiettivo di presentare la proposta di candidatura del progetto nella tentativ list dell’Unesco per la prossima scadenza prevista 2024».

Alle 21.00 si alza il sipario, a Sant’Anna Arresi, per la quarta serata, del 38° Festival “Ai Confinio tra Sardegna e Jazz”.
Gabriele Mitelli alle 21.00 propone il solo “The World Behind the Skinnon”, un lavoro di difficile definizione, a cavallo tra concerto e performance: si tratta di
occupare uno spazio fisico ed emotivo, nel tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare la propria storia tramite il suono, il rumore, cercando di ritrovare il proprio essere nel contatto diretto con le persone, i muri e tutto ciò che è intorno.
Il set centrale, alle 21,30, è affidato a ARsE – Andrea Ruggeri Small Ensemble “Musiche Invisibili”, con Andrea Ruggeri (batteria, live electronics, composizione), Elsa Martin (voce, live electronics), Simone Soro (violino, elettronica) e Elia Casu (chitarra elettrica, live electronics). Andrea Ruggeri è un attivo ricercatore e sperimentatore in ambito jazz, libera improvvisazione e world music, in solo e in ensemble. Dal 2014 è leader dell’ARE – Andrea Ruggeri Ensemble, che vede coinvolti, in diversi progetti e formazioni, tredici musicisti tra Sardegna, Calabria, Basilicata, Val d’Aosta, Lombardia, Veneto e Friuli. A fine 2022, proprio con l’ARE al completo, pubblica il cd “Musiche Invisibili” dedicato e ispirato a “Le città invisibili” di Italo Calvino, nel cinquantenario della pubblicazione del romanzo.
Alle 22.00, è il turno di Pipeline 8, progetto che nasce da subito come ensemble mobile interamente dedicato alla musica di Steve Lacy.
Sul palco insieme a Giancarlo Nino Locatelli (clarinetto, carillon, campane), Gabriele Mitelli (pocket trumpet, cornetta, genis, elettronica), Sebi Tramontana (trombone), Alberto Braida (piano, moog), Paolo Gaiba Riva (elettronica, clarinetto alto, carillon), Luca Tilli (violoncello), Andrea Grossi (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni).

 

 

Sabato 2 settembre, in piazza Marmilla, a Carbonia, si terrà l’evento “Calici in Piazza: degustazioni tra storia e tradizione dei nostri vini”, organizzato in collaborazione con i Mercati di Campagna Amica/Coldiretti Cagliari, la Pro Loco, la Società Umanitaria-Centro Servizi Culturali Carbonia-Iglesias, Carbonia Turismo-Sardegna profonda, con il patrocinio del comune di Carbonia. L’iniziativa si inscrive all’interno del cartellone di eventi “Estiamoinsieme 2023”.
“Calici in Piazza” avrà come prologo, alle ore 19.00, il convegno intitolato “Il riverbero che illumina…i ns vigneti”: cultura, vino e turismo. Racconti e storie dalle nostre cantine”, con moderatore Simone Franceschi, direttore responsabile della rivista enologica “Il sommelier”. Interverranno alcuni responsabili e produttori delle cantine del territorio. L’evento proseguirà, a partire dalle ore 20.30, con l’apertura degli stand delle cantine per una degustazione dei vini e delle produzioni tipiche locali.
“Calici in Piazza”, in considerazione del fatto che la coltivazione della vite nel nostro territorio riveste, dopo aver attraversato un periodo di crisi negli anni Settanta-Ottanta, un ruolo di forte e rinnovato interesse economico, produttivo e turistico, si pone l’obiettivo di creare una cultura del sapere, in campo enologico, creando al contempo un progetto di valorizzazione territoriale in grado di dare nuovo impulso produttivo-culturale al territorio.
All’evento parteciperanno le aziende agricole del territorio.

La consigliera regionale Carla Cuccu (Idea Sardegna) ha presentato un’interpellanza con la quale propone l’istituzione della figura del Farmacista di Reparto all’interno delle strutture sanitarie dell’isola.

«Già dal mese di settembre 2020, avevo avviato un percorso di sensibilizzazione in tal senso attraverso un’interpellanza presso la Regione Sardegna, riconoscendo il ruolo cruciale che tale professionista potrebbe rivestire nel sistema sanitario locale – spiega Carla Cuccu -. Il farmacista di reparto è un professionista specializzato nel settore farmaceutico che opera all’interno di ospedali e strutture sanitarie analoghe. La sua responsabilità primaria consiste nella gestione e fornitura di farmaci e prodotti farmaceutici ai pazienti ricoverati o sottoposti a trattamenti ambulatoriali. Questa figura si configura come un punto di contatto chiave tra medici, infermieri e pazienti, offrendo consulenze mirate e approfondite sulle interazioni e gli impatti dei farmaci prescritti.»

 

Ferrovie dello Stato effettuerà 90 nuove assunzioni di diplomati elaureati per diversi profili: Esperti in Appalti Pubblici, i quali dovranno predisporre la documentazione per l’affidamento degli appalti per lavori servizi e forniture, definire i fabbisogni di acquisto congiuntamente alle strutture aziendali interessate, selezionare il concorrente, gestire il processo di gara fino alla stipula del contratto e collaborare nella gestione del piano delle attività negoziali; Specialisti in Sicurezza, Ambiente e Sistemi di Gestione, che dovranno supportare l’adozione del modello di verifica e controllo interno, supportare la definizione, attuazione e mantenimento del sistema di gestione per la sicurezza del lavoro, supportare il monitoraggio della qualità di processo e il risultato nelle lavorazioni, supportare il servizio di prevenzione incendi nell’esercizio delle attività e supportare l’implementazione di politiche di sostenibilità; Assistenti alla Gestione del Rischio, che dovranno analizzare i processi aziendali, monitorare i piani di mitigazione, elaborare procedure e/o istruzioni operative in materia di risk management, svolgere analisi quantitative connesse alla valutazione e misurazione dei rischi, sviluppare modelli matematici per la stima del rischio e analizzare i project risk management nelle differenti fasi del processo; Project Engineer, che dovranno controllare lo sviluppo delle attività di progettazione, curare i rapporti con gli organismi istituzionali e soggetti terzi interessati per la valutazione e le verifiche del progetto, verificare che la realizzazione degli interventi di competenza siano congruenti alle scelte progettuali e alle normative di settore e assicurare supporto alla direzione lavori nella revisione dei documenti costruttivi redatti in corso di realizzazione dell’opera.

Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/fs_3.html .

Il personale della stazione forestale di Teulada è intervenuto mercoledì sera, alle 19.00, in località Campionna, nella costa del comune di Teulada, per verificare l’attività di un pescatore sportivo. L’interessato è stato avvistato, seguito e intercettato mentre rientrava con la sua vettura verso la sua abitazione.

Dalle verifiche effettuate è risultato che il pescatore, residente a Villa San Pietro, aveva prelevato abusivamente 109 ricci di mare.

A seguito di tali risultanze, i forestali hanno provveduto al sequestro e alla contestazione dell’illecito amministrativo che prevede una sanzione da 1.000 a 3.000 euro.

I ricci di mare ancora vitali sono stati reimmessi nell’ambiente marino.

Nonostante la crescente sensibilità collettiva per la tutela dell’ambiente, tuttavia si continuano a registrare illeciti in pregiudizio dello stock dei ricci di mare, sia da parte di turisti che di pescatori locali. Com’è noto, la conclamata penuria di ricci costituisce una severa criticità per la biodiversità marina.

Da lunedì 4 settembre 2023, presso la Casa della Salute di Carloforte, verrà attivato il Servizio di specialistica ambulatoriale di endocrinologia. Lo comunica l’assessore della Tutela della Salute del comune di Carloforte, Pina Franca Opisso.

Le visite potranno essere prenotate presso lo Sportello CUP (Centro Unico di Prenotazione) di Carloforte, aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.00.

Combattere il depauperamento dell’ambiente, potenziando contestualmente i servizi a favore del turista e valorizzando le eccellenze artistiche, culturali e storiche del territorio, per poter accrescere la sua attrattività nei periodi non balneari. Con questo spirito e questi obiettivi torna anche quest’anno l’ormai tradizionale appuntamento con “Calasetta Accessibile e Sostenibile”.

Calasetta è una realtà a forte vocazione turistica; il turismo interessa, infatti, una fetta importante dell’economia del paese. Tuttavia tali flussi, spesso concentrati in brevi periodi, dal punto di vista della sostenibilità hanno determinato anche conseguenze negative, in particolare per ciò che concerne le coste. “Calasetta Accessibile e Sostenibile” intende quindi stimolare l’attivazione di buone pratiche per l’utilizzo dei litorali, con particolare riguardo alla lotta alle microplastiche, attraverso una serie di azioni immateriali e una migliore infrastrutturazione dei servizi.

Il poco rispetto per l’ambiente è, infatti, ormai un’assidua, gravosa e intollerabile minaccia per l’ecosistema e per la salute umana. Per questo si rende necessaria anche una costante e articolata campagna a vantaggio della sostenibilità, che comporta anche risvolti etici e sociali e che richiede una convergenza di più fattori quali l’accessibilità e l’inclusione, la sicurezza e la salute, e anche la resilienza.

Da qui la nascita e la riprogrammazione del progetto, promosso dal comune di Calasetta, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Ras – Regione Autonoma della Sardegna Assessorato P.I. BB. CC. e con il coordinamento organizzativo dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tanti gli eventi in calendario, con iniziative a carattere culturale, approfondimenti tematici e il convegno aperto ai cittadini intervallati da iniziative volte a mettere in vetrina l’ambiente calasettano e a promuoverne il rispetto oltre che la valorizzazione.

Venerdì 1 settembre il primo evento in programma è strettamente legato alla bellezza dell’ambiente calasettano, grazie alla collaborazione dell’Ecoistituto Mediterraneo: a Spiaggia Grande ecco l’iniziativa – aperta anche e soprattutto ai bambini – ‘Buon vento e mare calmo’, che regalerà un’esplorazione con maschera, snorkel e monopinna da sirena o tritone, ma anche una breve esperienza gratuita di immersione subacquea.

Giornata ricca di appuntamenti quella di sabato 2 settembre. Bis con l’Ecoistituto Mediterraneo la mattina: in programma sia iniziative in spiaggia, con attività volte a sensibilizzare alla responsabilità individuale e ai comportamenti sostenibili, che in mare, con escursioni in canoa alla scoperta del paesaggio suggestivo che la costa calasettana regala. In serata al Museo MACC, in collaborazione con la Fondazione MACC, spazio al laboratorio per bambini e ragazzi ‘Secondo life – Ricicliamo la plastica monouso trasformandola in opera d’arte’, un’occasione per prendere davvero atto di quanta plastica monouso, uno dei fattori più impattanti nell’ambito dell’inquinamento globale, è presente nella nostra quotidianità, partendo da una comune bottiglia di plastica tagliata in tanti piccoli pezzettini, che diventeranno le tessere di un mosaico per realizzare un’opera d’arte ispirata alla collezione di arte astratto-concreta del museo MACC.

Il programma calasettano dedicato alla sostenibilità toccherà il suo culmine nell’evento della serata, presso la Torre Sabauda. Un focus sul ‘Pianeta oceano: la nostra esistenza dipende dal mare e il futuro del mare dipende da noi’, che avrà come protagonista Mariasole Bianco. Un viaggio alla scoperta degli abissi e poi in giro per il mondo a esplorare diversi ecosistemi: dalle foreste di mangrovie alla barriera corallina, dalle tartarughe allo squalo balena, passando per mante e delfini. Un itinerario che ripercorre i documentari fatti dalla divulgatrice scientifica per ‘Il Kilimangiaro’ ed esalta le meraviglie del mare, facendo luce sulle problematiche che minacciano la sua salute – dai cambiamenti climatici all’inquinamento, dalla sovrapesca alla perdita di biodiversità – ma sottolineando anche le soluzioni di cui disponiamo per cambiare rotta.

Domenica ecco l’11ª edizione di ‘Calasetta in bike’, promossa dalla Sulcis Bike Cross Country Carbonia. ll percorso sarà di circa 30 km, di media difficoltà e adatto a tutti, anche in considerazione della possibilità di tagliare i tratti più tecnici e rientrare prima alla base, riducendo quindi la lunghezza del percorso e rendendolo fruibile ai meno esperti. Ma la giornata prevede anche momenti musicali. Alle 20 alla Torre Sabauda si intraprenderà un ‘Viaggio verso l’America Latina’, che la band Dulce de Leche regalerà a cittadini calasettani e turisti, godendo in contemporanea della visione di un romantico tramonto. E presso la chiesa parrocchiale, alle 21.15, ecco il Festival Internazionale della Coralità, realizzato nell’ambito del Festival Internazionale Corale al Sole della Sardegna, con cori provenienti da Gran Bretagna, Norvegia e Svizzera. Per il festival anche una seconda tappa, martedì 5 alla Torre Sabauda, con il bis del collettivo norvegese, ma anche altri di provenienza austriaca e italiana.

Si proseguirà poi mercoledì 6 con il convegno ‘Salviamo le nostre spiagge’, nell’Aula Consiliare un incontro con la popolazione che prevede, dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, gli interventi di diversi esperti del settore ambientale, in particolare quello marino, quali il dott. Simone Simeone, ricercatore di geologia marina e sedimentologa del CNR, del dott. Mario Deriu, responsabile del Settore Difesa del suolo e delle coste della RAS Ambiente, e del dott. Gianfranco Sundas, Comandante della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco.

La rassegna si concluderà nel fine settimana di sabato 16 e domenica 17 settembre con il progetto ‘Avventura in gommone con biologo marino’, studiato in collaborazione con Isula, che permetterà di promuovere il patrimonio naturalistico e la biodiversità marina dei fondali e delle coste del comune di Calasetta, con la possibilità per i partecipanti di fare un bagno in una delle cale più suggestive dell’isola.

«C’era necessità di creare questo evento, che tre anni fa era stato un punto di partenza nella direzione di una maggiore sensibilizzazione riguardo le tematiche ambientali e oggi è diventato un appuntamento importante per il paese e radicato nel panorama degli eventi estivi del Basso Sulcis spiega il vice sindaco e assessore delle Politiche ambientali del comune di Calasetta, Roberto Sinzu -. A Calasetta lo spiaggiamento della Posidonia Oceanica si ripete puntualmente ogni anno, e già su questo occorre un grande lavoro di educazione, per prendere atto che si tratta di un fenomeno naturale, inevitabile per le nostre spiagge, e quindi occorre una nuova visione d’insieme affinché si impari a rispettare l’habitat che si va a visitare. Questo e altro andremo a raccontare durante questi giorni 10 giorni di iniziativeconclude Roberto Sinzu -, realizzate grazie al contributo dell’Associazione Enti Locali, che voglio quindi ringraziare pubblicamente, e delle tante associazioni di educazione ambientale del territorio, che mettono a disposizione il loro tempo e il loro sapere per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente.»

Ha riaperto oggi al pubblico l’ufficio postale di Narcao, in via Giardini. Sono terminati, infatti, i lavori di ristrutturazione della sede finalizzati ad accogliere, non appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto Polis – Casa dei Servizi Digitali, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.

Nell’ambito degli interventi, si è proceduto a una completa riorganizzazione degli spazi finalizzata a ottimizzare la fruizione dell’ufficio con particolare attenzione al miglioramento del confort ambientale e alla facilitazione dell’accesso ai servizi. In quest’ottica, tra le altre opere, si inseriscono la nuova configurazione della linea di sportelleria, con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela e postazione di lavoro ergonomica per favorire una corretta postura, e la posa di un percorso in rilievo sul piano di calpestio per consentire alle persone con deficit visivi la piena autonomia negli spostamenti all’interno della sala al pubblico senza l’ausilio di assistenza.

La sede di Narcao è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.