29 April, 2026

Oltre 700 vini degustati, a riprova della partecipazione sempre più massiccia e della palese fiducia accordataci dai produttori sardi. Con quasi 330 (329 per l’esattezza, in pratica uno su due) campioni risultati meritevoli di recensione, e cioè capaci di centrare un punteggio di almeno 90/100, a riprova del livello medio davvero impressionante raggiunto dalla produzione enoica della regione. Il tutto organizzato in 25 sottosezioni, per indagare capillarmente (e premiarne i più bravi) tutte le realtà territoriali ed espressive dell’Isola. Ecco allora non “il” Cannonau, ma “i” Cannonau; non “il” Vermentino ma “i” Vermentino, e via tutti gli altri vitigni indigeni e tutte le principali tipologie produttive (in questa edizione per la prima volta anche le bolle sarde) del “piccolo continente” in bottiglia che vede a ogni vendemmia crescere la sua reputazione. E che stavolta è stato in grado di esprimere più di 100 vini capaci di superare i 98 punti raggiungendo la Standing Ovation (il massimo riconoscimento), di cui 5 hanno raggiunto 100/100.
Sono i numeri (alcuni, i più significativi) della Guida numero 6 dedicata ai Vini della Sardegna di Vinodabere.it, ora finalmente in rete tutta intera, dopo i trailer dedicati alle varie classifiche parziali, curata dai giornalisti Maurizio Valeriani e Antonio Paolini con la collaborazione di Alessandro Battaglia, Ruggero Faliva, Paolo Frugoni, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Pino Perrone, Emanuela Pistoni, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Gianni Travaglini, Paolo Valentini. Numeri a cui va aggiunto quello delle visualizzazioni, anch’esse in vorticosa crescita, a ribadire che anche per consumatori e appassionati la credibilità di questo lavoro capillare e coscienzioso – tutte le degustazioni avvengono rigorosamente alla cieca e in panel, con punteggio finale desunto dalla media aritmetica dei giudizi degli assaggiatori/autori – non è minore di quella riconosciutagli dalle aziende partecipanti.
Sembra, insomma, sempre meglio compresa e apprezzata la filosofia che sta dietro la Guida: e che vede al centro la voglia di raccontare e far conoscere sempre più realtà vinicole – accendendo riflettori anzitutto su quelle sin qui meno in vista – del già citato “piccolo continente” sardo. E, bisogna dirlo, le scoperte non mancano. Perché accanto agli affermati “top player” di sempre, sono ogni volta più numerose le realtà in partenza meno celebri capaci di primeggiare e di far centro. E sono sempre di più le sottozone di fresca emersione che propongono prodotti da prima linea assoluta. Come aveva dimostrato “dal vivo”, a suo tempo, anche il primo evento-vetrina organizzato a Roma da Vinodabere.it alcuni mesi fa per i vini sardi e premiato dalla partecipazione attenta (e graditissima) di molti colleghi del mondo della stampa e della comunicazione, oltre a un folto numero di operatori (ristoratori, enotecari, agenti, distributori).
Guida e kermesse romana (di cui è già in programma il bis con in pista le nuove vendemmie e bottiglie appena recensite) hanno insomma sinergicamente fornito l’occasione per sfatare e superare un certo numero di stereotipi che da più di un decennio non appartengono più al contesto enoico sardo, ma in qualche modo gli aleggiano ancora attorno. L’esempio più lampante è quello del Cannonau, il vitigno bandiera, lontano ormai anni luce dal modello di vino alcolico e pesante della “vecchia” (e oggi non più fondata) reputazione, ed espresso ora attraverso una panoplia di interpretazioni di spiccata diversità (e di grandissimo interesse) a seconda delle zone di nascita e allevamento delle uve: dalla viticoltura di montagna della vocatissima comunitàdi Mamoiada (ormai quasi 40 i vignaioli che imbottigliano ed etichettano i loro vini) ad aerali altrettanto storici come Oliena (con il suo Nepente), Orgosolo, Dorgali (con la splendida Valle di Oddoene, ora toponimo utilizzabile in etichetta), l’Ogliastra, la Romangia, e perfino la Gallura, che mostra ultimamente di sapersi districare abilmente anche con le varietà a bacca rossa.
La strabiliante vendemmia 2021 – di sicuro una di quelle destinate a restare negli annali – ha poi contribuito a fare il resto (e a far sì che i campioni di questa varietà recensiti siano stati la bellezza di 110). Restando in tema di sorprese, ne ha regalato di belle anche Mandrolisai, territorio di grande tradizione enoica (ma fin qui non premiata a sufficienza da fama e fortuna) che con la sua omonima denominazione (la doc più territoriale della Sardegna con tre vitigni utilizzati in blend: Bovale, Cannonau e Monica) raccoglie ormai più di 20 produttori, autori di vini di carattere, personalità e alto rango e prossimi ormai alla costituzione di un auspicabile Consorzio di Tutela. I tempi sembrano insomma maturi per un vero e proprio exploit della Regione. Che noi proviamo ad anticipare e motivare con le recensioni e le valutazioni dei vini presenti in questa edizione della Guida. Con l’auspicio, come sempre, di suscitare ulteriore curiosità, stimoli all’assaggio e – meglio ancora – al tuffo in loco (scrigno inimitabile di bellezze, oltre che di grandi vini) in chi ci legge.
A accompagnare il percorso è, in qualità di sponsor, il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano (che ha sede in Sardegna, maestra assoluta di caseificazione di tutto il Centro tirrenico), formaggio dal forte profilo di cui esploreremo dopo la pubblicazione della Guida i migliori abbinamenti con le etichette premiate.

I 5 vini con 100/100

Ruinas del Fondatore 2020 – Depperu
Vernaccia di Oristano Riserva Per Te 2002 – Silvio Carta
Vino Liquoroso Rosso Festa Norìa s.a. – Santadi
Cannonau di Sardegna Brulleri Ghirada Bruncu Boeli 2021 – Osvaldo Soddu
Cannonau di Sardegna Riserva Tziu Ziliu 2019 – Cantina Orgosa

La Guida è consultabile gratuitamente qui: https://vinodabere.it/guida-ai-migliori-vini-della-sardegna-2024-di-vinodabere-la-guida-completa/

Quarto appuntamento del ciclo di incontri “Educando-Scuola Permanente per Genitori”, organizzati dall’Amministrazione comunale di Carbonia. Il progetto prevede la realizzazione di reading educativi, incontri formativi, gruppi di dialogo e spazi dedicati alle consulenze individuali.
Dopo la grande partecipazione di pubblico registratasi nei primi tre appuntamenti, Lorenzo Braina tornerà sul palco dell’Arena Mirastelle, con l’accompagnamento musicale di Donato Cancedda, domani, martedì 5 settembre, alle ore 21.00, con il reading educativo dal titolo “Gli ammutinati. Genitori praticanti alla sfida delle adolescenze”. 
«Un interessante incontro in cui Lorenzo Braina affronterà temi di stringente attualità, raccontando storie di vita che attengono alla sfera dei rapporti tra genitori e figli, divulgando, con il suo stile diretto ed estremamente efficace, la cultura della cura educativa e del rispetto verso ogni bambino», ha detto il sindaco, Pietro Morittu.
All’evento parteciperanno genitori, insegnanti ed educatori.

Sabato 9 settembre, all’archivio storico comunale di Iglesias, dalle 17.30, si terrà l’evento “700 anni dall’assedio di Villa di Chiesa. Incontro dedicato alle fonti archivistiche su Iglesias medievale”.

Sono previste le relazioni a cura di: dott. Enrico Trogu, Direttore Archivio di Stato di Cagliari e prof. Giuseppe Seche, docente Università degli Studi di Cagliari.

L’Amministrazione comunale, l’assessorato della Cultura, l’Ufficio cultura, e l’Archivio Storico Comunale hanno organizzato una serie di eventi che avranno come scopo quello di ricordare i sette mesi dell’assedio di Villa di Chiesada parte dell’Infante Alfonso d’Aragona dal giugno del 1323.

Settecento anni fa cominciava l’assedio di Villa di Chiesa da parte delle truppe aragonesi alleate con il Giudicato d’Arborea di Ugone III e varie altre forze.

Cominciava così la lunga guerra che avrebbe portato, nel corso del tempo, la dominazione, prima aragonese e poi spagnola, in tutta la Sardegna.

L’assedio durò oltre sette mesi ma il 7 febbraio del 1324 Villa di Chiesa, ormai da tempo senza rifornimenti, dovette cedere ed arrendersi.

L’Infante Alfonso, figlio di re Giacomo II, che guidava la spedizione, riconobbe però alla città l’onore delle armi concedendole due grandi privilegi.

Il primo fu quello di farne la prima tra le successive sette città regie dell’isola, ed il secondo fu quello di poter mantenere gli antichi ordinamenti, quelli del tempo dei pisani, ossia, in pratica, il Breve di Villa di Chiesa, lo statuto comunale che da quel momento rappresentò ancor più l’identità degli ecclesiensi.

Con l’intento di riflettere, ricordare, riconsiderare, il periodo dei sette mesi dell’assedio, l’Archivio storico comunale, sollecitato da un’idea di una concittadina, la dott.ssa A. Manca, propone un programma per una serie di eventi che si svolgerà fra giugno 2023 e febbraio 2024.

Dopo l’incontro letterario di sabato 24 giugno scorso, si propone questa volta un incontro culturale di notevole spessore per le tematiche trattate e per gli ospiti illustri che ci accompagneranno alla scoperta del valore dei documenti per la nostra storia.

I successivi appuntamenti, tra novembre e gennaio 2024, vedranno interessati altri studiosi, ma soprattutto le scuole di Iglesias di primo e secondo grado, concludendosi a febbraio del 2024 con un reading letterario di brani di narrativa relativi all’assedio e alla Iglesias medievale tratti da opere di scrittori iglesienti, curato dall’Associazione Noa e con la voce narrante di Nicoletta Pusceddu.

Il tutto sarà accompagnato da un sottofondo musicale, eseguito dalla Banda Giuseppe Verdi di Iglesias, con musica scritta e composta ad hoc dal maestro di fama internazionale Lorenzo Pusceddu.

Il comune di Carbonia ha aperto le iscrizioni al servizio mensa per l’anno scolastico 2023-2024.
«Si tratta di uno strumento educativo importante per lo sviluppo di stili alimentari equilibrati e corretti. Il servizio viene fruito  dagli studenti che frequentano gli istituti scolastici nei quali è  funzionante il modello didattico del tempo pieno, oppure dove è previsto il rientro pomeridiano. Il servizio è riservato agli alunni che frequentano le scuole di infanzia, le scuole primarie e secondarie di primo grado presenti nel comune di Carbonia», ha commentato l’assessora della Pubblica Istruzione, Antonietta Melas.
Il servizio mensa verrà erogato a partire da lunedì 25 settembre 2023.
Gli interessati potranno presentare la domanda fino al 21 settembre 2023 tramite il portale https://www2.eticasoluzioni.com/carboniaportalegen .
La ditta Sodexo, affidataria del servizio di mensa scolastica, negli orari e nelle giornate indicate sotto, dedicate alla ricezione degli utenti del servizio di ristorazione scolastica presso il Centro di Cottura di via delle Cernitrici in Carbonia, sarà di supporto per le seguenti aree tematiche:
• Iscrizione al sistema;
• Modalità di prenotazione (sezione presenze/assenza) tramite il portale e visualizzazione della situazione dell’utente;
Lunedì 4 settembre: ore 10.30-12.30
Mercoledì 6 settembre: ore 10.30-12.30
Venerdì 8 settembre: ore 16.00-18.00
Lunedì 11 settembre: ore 10.30-12.30
Mercoledì 13 settembre: ore 10.30-12.30
Venerdì 15 settembre: ore 16.00-18.00
Lunedì 18 settembre: ore 10.30-12.30
Mercoledì 20 settembre: ore 10.30-12.30

Un traguardo speciale, straordinario, quello raggiunto ieri, 3 settembre, da Emanuele Basciu, ultracentenario di Carbonia, che ha compiuto 105 anni. Nella sua casa in località Cannas di Sopra – alla presenza dell’assessora agli Affari generali Katia Puddu – grandi e meritati festeggiamenti per un compleanno quasi da record per nonno Emanuele, fulgido esempio di longevità, energia, nonché preziosa memoria storica delle vicende di Carbonia, città che ha visto nascere, crescere e svilupparsi ospitando migliaia di lavoratori delle miniere.
Emanuele Basciu è nato a Cannas di Sotto il 3 settembre 1918 ed è sposato dal 1960 con Esterina Ballisai – originaria di Sirri – da cui ha avuto 3 figli.
«105 anni lui, quasi 96 anni lei: sono una coppia che conferma ancora una volta quanto la città di Carbonia sia tra le più longeve della regione Sardegna. E di questo siamo veramente orgogliosi. A nome mio e dell’intera Amministrazione comunale auguriamo buon compleanno a nonno Emanuele», ha detto il sindaco, Pietro Morittu.

Da domani, martedì 5 settembre 2023, il Servizio di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) di Iglesias, attualmente operativo presso il Punto di Primo Intervento del P.O. CTO, sarà trasferito nei locali siti al piano terra del presidio Santa Barbara a Iglesias.
Non vi sarà alcuna interruzione di servizio; domani, infatti, nel corso della giornata, saranno svolte le operazioni relative alla movimentazione di arredi, farmaci e apparecchiature appartenenti al Servizio, per permettere la piena operatività della Guardia dalle ore 20.00 della stessa giornata.

Fincantieri assumerà nuovo personale riguardante diverse figure in possesso di diploma e/o di laurea da inserire come Impiegati Ufficio Ditte, i quali dovranno accogliere, verificare e gestire l’aggiornamento e l’archiviazione elettronica della documentazione di competenza fornita dalle ditte di appalto operanti all’interno dello stabilimento, fornire comunicazioni formali al servizio security nelle fasi operative del processo di accesso delle ditte in stabilimento ed effettuare le verifiche retributive e contributive sulle ditte e i relativi dipendenti; Addetti al Controllo della Produzione, i quali dovranno assicurare l’allineamento della programmazione, pianificare i carichi di lavoro dello stabilimento in coerenza con i programmi generali di commessa, coordinare la programmazione e la pianificazione delle attività dello stabilimento, assicurare l’impiego delle risorse trasmettendo gli obiettivi generali di tempi e di costi, controllare gli avanzamenti programmatici ed economici delle attività in relazione agli impegni assunti e coordinare la distribuzione delle risorse in funzione dei carichi di lavoro; Supervisori Tecnici di Officina, che dovranno controllare l’installazione degli impianti elettrici dei locali di propria pertinenza, coordinare le attività di stesura dei cavi elettrici, sorvegliare i quadri elettrici di distribuzione e relative utenze ed effettuare le chiamate di collaudo/consegna alla società armatrice; Responsabili della Manutenzione degli Impianti Meccanici ed Elettrici, che dovranno coordinare le attività di manutenzione nell’area di competenza, contribuire ad identificare i migliori fornitori esterni per le attività di competenza e garantire la qualità degli interventi svolti.

Per verificare tutte le figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/fincantieri_2.html .

Altri due nuovi innesti a centrocampo nel nuovo Carbonia: l’argentino Ezequiel Córdoba, 28 anni, e il fuoriquota Matteo Salimbene, 17 anni.

Ezequiel Córdoba, argentino di Mendoza, è arrivato in Italia nel 2020. Nella scorsa stagione ha giocato a Guspini, in Promozione regionale.

Matteo Salimbene è reduce da una stagione con la squadra allievi Elite allenata da Fabrizio Caria, con alcune presenze nell’under 19 e nella Coppa Primavera.

Sabato pomeriggio la squadra ha disputato una partita amichevole con il Perdaxius, squadra neopromossa in Prima categoria. Il risultato finale di 2 a 1 per il Carbonia conta poco, in quanto per entrambe le squadre si trattava della prima tappa di avvicinamento ai primi impegni ufficiali.

Il Carbonia di Maurizio Ollargiu domenica prossima riposerà nella prima giornata del campionato di Eccellenza e farà il suo esordio stagionale domenica 17 settembre, a Bari Sardo. Sette giorni dopo derby casalingo con l’Iglesias dell’ex Andrea Marongiu.

La Villacidrese ha espugnato meritatamente il Monteponi e vola ai quarti di Coppa Italia. La squadra di Graziano Mannu, dopo lo 0 a 0 di sette giorni fa, ha fatto sua la partita in soli 23′. La partita, dopo un tentativo di Santiago Pavisich, è stata sbloccata da un goal dell’ex Michele Suella, pronto ad approfittare di un clamoroso errore del difensore rossoblù Leandro Carubini che ha sbagliato un facile disimpegno lasciandogli il pallone al limite dell’area che poi lui è stato abile a spedire alle spalle del portiere Alessandro Esposito. Il goal subito in quel modo si è abbattuto come un macigno sui calciatori dell’Iglesias che hanno continuato a subire la freschezza atletica degli avversari e la squadra di Graziano Mannu al 23′ ha concesso il bis con Luca Muscas, pronto a ribadire in rete da pochi passi una respinta del portiere rossoblù su una conclusione di Michele Suella dal limite dell’area. L’attaccante della Villacidrese ha dato sfogo alla sua felicità e non avrebbe potuto neppure sognare una prima migliore contro la sua ex squadra, allo stadio Monteponi, nella sua città.

Sullo 0 a 2 la partita non ha avuto più storia. L’Iglesias ci ha provato, generosamente ha cercato di reagire ma ha costruito poco e non ha mai impensierito il portiere ospite nella seconda metà del primo tempo. I calciatori della Villacidrese hanno mostrato una migliore condizione atletica e grande compattezza di squadra.

Nella ripresa il copione della partita non è cambiato neppure quando è iniziata la girandola delle sostituzioni. Andrea Marongiu ha effettuato tutti i cinque cambi a sua disposizione ma la Villacidrese non ha rischiato quasi niente ed ha persino sfiorato la terza segnatura, soprattutto con Diego Pinna, il migliore in campo. Il centrocampista 22enne (è nato il 30 novembre 2000), allenato da Andrea Marongiu nel Carbonia che nella stagione 2019/2020 vinse campionato e Coppa Italia, è cresciuto tantissimo ed ora è una colonna della nuova Villacidrese.

Archiviata la Coppa Italia, domenica 10 settembre sarà già campionato. La Villacidrese arriva all’esordio, in programma a Gavoi contro il Taloro, con un’eccellente condizione fisica ed il morale alto per la qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia. L’Iglesias, viceversa, è chiamata a reagire subito per arrivare alla partita d’esordio, sul difficile campo del Tempio, matricola molto ambiziosa, con una migliore condizione fisica e tecnica, per poter iniziare a mostrare il reale valore di un organico costruito dal presidente Giorgio Ciccu per competere ai vertici dell’Eccellenza.

Allegate le interviste agli allenatori della Villacidrese Graziano Mannu e dell’Iglesias Andrea Marongiu e un ricco album fotografico della partita.

 

 

Giornata conclusiva alla miniera di Montevecchio – Cantiere di Levante per la Festa della Letteratura Bimbi a Bordo 2023. Tra i vari interventi di questa mattina, da sottolineare quello della Professoressa Laura Marchetti che, nel suo vastissimo e prestigioso curriculum, vanta anche l’appartenenza al Collegio degli esperti della Regione Puglia. La professoressa ha intrattenuto il pubblico della Festa con una piacevole discettazione sulla complessità del momdo e della realtà, che è poi il sottotitolo del Festival, ideato appunto per indirizzare i bambini a ragionamenti sofisticati, complessi e interconnessi, che scendano in profondità e non si arrendano a stare sulla superficie. Laura Marchetti ha parlato inoltre della complessità del reale e del mondo culturale, rispetto alla semplicità manichea davanti alla quale ci pone l’artificio della tecnologia. Ha concluso poi il suo intervento con un interessante passaggio sul Manifesto della educazione naturale.

«Sono profondamente contraria agli attuali metodi di insegnamento, per esempio. I ragazzi sono bombardati di schemi, di risposte chiuse che prevedono una risposta secca e semplicistica, che banalizza il ragionamento complesso che si dovrebbe, al contrario, stimolare. Siamo tutti bombardati di schemi, di griglie, di mappe concettuali. Sono convinta che ci voglia coraggio ad andare contro i metodi moderni e affermare che si debba ragionare come ci ha insegnato, per esempio, il mondo del teatro.»

La professoressa ha proseguito dicendo che «abbiamo costruito spiagge artificiali per paura di annegare in mare, abbiamo rinunciato alla nostra memoria naturale per quella artificiale di un cellulare o di un pc, ci siamo impigriti nell’osservazione del mondo, della sua complessità: ovvero, le sue infinite possibilità di interconnesione, dove è necessario avere occhi e testa per vedere che la poesia e la matematica non sono assolutamente saperi distanti tra loro, ma sono anzi profondamente legati. E’ necessario capire che noi stessi siamo natura, facciamo parte del mondo animale e del paesaggio nel quale siamo immersi. Non è altro da noi, come banalmente ci capita di concepirlo. La dimostrazione palese sta anche nelle stesse fiabe.

Il paesaggio nel quale viviamo ci influenza inevitabilmente: nel modo di pensare, parlare, agire, sentire. I luoghi più belli che ho visitato hanno, e non è un caso, una produzione meravigliosa di fiabe: non esiste un fiume senza una storia affascinante, un bosco senza uno stuolo di fate e folletti. Ecco perché la fiaba è una grande narrazione ecologica: ci racconta di luoghi che esistono o sono realmente esistiti: dunque il paesaggio influenza la narrazione fiabesca e la fiaba conserva/cristallizza il paesaggio».