29 August, 2026

Conferenza stampa Gianfranco Ganau 1

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha tenuto una conferenza stampa, questo pomeriggio, per affrontare i problemi emersi nelle ultime ore con la pubblicazione sugli organi di stampa degli assegni vitalizi, ovvero le pensioni spettanti ai consiglieri regionali a fine mandato. Gli assegni vitalizi sono stati cancellati a partire dalla legislatura appena iniziata ma ovviamente non possono essere cancellati i diritti acquisiti. Ciò che ha fatto più notizia sono i vitalizi riconosciuti per legge a consiglieri o ex consiglieri ancora giovani. Il caso più clamoroso è quello dell’ex presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, 41 anni, 4 legislature e 20 anni di Consiglio regionale alle spalle (alle ultime elezioni non si è candidata), che in base ad una norma di legge danno il diritto alla pensione indipendentemente dall’età.

Il presidente del Consiglio regionale ha annunciato che tutti i nominativi di coloro che percepiscono i vitalizi, con i relativi importi, verranno pubblicati on line a partire da domani.

Piazza Roma Carbonia 2

Il comune di Carbonia ha pubblicato il bando di gara per la concessione della gestione degli impianti sportivi comunali senza rilevanza economica di Is Gannaus e Bacu Abis, presso l’Albo pretorio del comune di Carbonia, l’Ufficio Pubblica Istruzione, in via Mazzini 68, le sedi delle ex circoscrizioni di Bacu Abis e Cortoghiana, sul sito istituzionale della Regione Autonoma della Sardegna e sul sito Internet: www.comune.carbonia.ci.it, nella sezione Bandi di gara – concessione di beni.

Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura scadono alle ore 12.00 del 26 maggio 2014.

Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Ufficio Pubblica Istruzione, in via Mazzini 68 (tel. 0781-663858).

I Consultori familiari del Distretto Socio-Sanitario di Carbonia operano da anni a sostegno delle famiglie con una pluralità di interventi, tra cui il “Percorso Nascita”, progetto rivolto alle coppie in attesa di un bambino.

Le coppie partecipano ad incontri programmati che vanno dalla gravidanza sino al primo anno di vita del nascituro, perseguendo obiettivi sanitari e psico-sociali.
Accogliendo la richiesta di un gruppo di utenti-genitori e dopo aver condiviso gli obbiettivi con il comune di Carbonia, è nata nel 2013 l’idea di proseguire questo percorso oltre il primo anno, programmando ulteriori momenti di incontro fuori dalle mura del Consultorio; per rafforzare i rapporti con le famiglie e tra le famiglie, soprattutto per le giovani coppie.

Anche il secondo di questi appuntamenti è organizzato con la collaborazione e il sostegno dell’Amministrazione comunale di Carbonia e vede la partecipazione della Società Cooperativa Mediterranea gestore dei Musei di Villa Sulcis, del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis SBIS, del Centro Affidi di Carbonia, di Slow Food di Cagliari ed è condiviso con i soggetti del PLUS distrettuale.

L’incontro è previsto sabato 10 maggio 2014, alle ore 10.00, nel giardino di “Villa Sulcis”; mamme, papà, bambini e bambine, insieme agli operatori e ai partner, daranno vita ad un momento di aggregazione all’aperto.

Con questa iniziativa gli organizzatori intendono promuovere sia un messaggio positivo di valorizzazione della famiglia che una testimonianza della presenza dei Servizi al suo fianco.

La scelta della data vuole rappresentare un omaggio a tutte le mamme, alla vigilia della festa a loro dedicata.

CHIESA_SANTA_MARIA_FLUMENTEPIDO_5 copia

Nuovo importante riconoscimento per un’opera visitabile a Carbonia. Il ministero per i Beni e le attività culturali (Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Sardegna), ha dichiarato bene di interesse culturale, storico e artistico la “Chiesa campestre di Santa Maria di Flumentepido”. Attraverso questo provvedimento l’opera sarà sottoposta alle dovute azioni di tutela previste dal decreto legislativo 42 del 22 gennaio 2004.

La chiesetta di Santa Maria di Flumentepido, edificata nell’XI secolo e proprietà dei monaci di Montecassino dal 1066, sorge su una piccola altura in prossimità dell’attuale strada che da Carbonia conduce a Portoscuso. Interessante esempio di edificio religioso, mostra un impianto molto semplice, a navata unica senza abside, copertura lignea a capriate e con una facciata con campanile a vela.

Nel XVII secolo la piccola chiesa fu arricchita con un portico che ha conservato, fra le sue colonne, ben quattro miliari romani relativi all’antica Via Sulcitana, ossia l’asse viario che collegava in età romana le due città di Karales (Cagliari) e Sulci (Sant’Antioco). Del complesso faceva parte anche un monastero di cui si conservano soltanto alcune piccole tracce ad est dell’edificio.

«Il riconoscimento ottenuto dall’opera – ha commentato Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia – è motivo d’orgoglio per tutta la città e contribuisce a far crescere Carbonia come luogo d’arte e di cultura.»

Luigi Manca

Sabato 10 maggio, alle 16.30, al campo Santa Barbara di Carbonia, si svolgerà il 1° Memorial di calcio “Luigi Manca”, iniziativa organizzata dall’ASD Don Bosco per ricordare un appassionato di calcio e sostenitore della società di Carbonia, recentemente scomparso, con il patrocinio del comune di Carbonia e della provincia di Carbonia Iglesias.

Protagoniste del Memorial saranno la squadra allievi della Don Bosco e quella del Cagliari che partecipa al campionato della stessa categoria a livello nazionale.

L’ASD Don Bosco opera a Carbonia e nel Sulcis Iglesiente dal 1986. Attualmente conta 80 iscritti, impegnati nei campionati delle categorie allievi, giovanissimi, esordienti e nella scuola calcio.

Il presidente è Sergio Lai, il suo vice Bruno Manca, il tesoriere Claudio Peis. Il consiglio direttivo comprende inoltre Enzo Anile, Renzo Concu e Palmiro Sessini.

Il settore tecnico comprende i tecnici degli allievi Massimo Medda, il responsabile dei giovanissimi Fabrizio Casazza, quello degli esordienti Tano Piroddi. La scuola calcio è curata dai tecnici Massimo Sodi e Mauro Rossi.

Negli anni scorsi, dal settore giovanile della Don Bosco sono emersi alcuni elementi interessanti, tra i quali spiccano Daniele Caschili, arrivato fino alla prima squadra del Carbonia, e i più giovani Mattia Marongiu ed Andrea Mastinu.

Le organizzazioni di volontariato iscritte al relativo registro generale, entro il 30 maggio 2014 dovranno presentare la documentazione necessaria per verificare il permanere dei requisiti per l’iscrizione e l’effettivo svolgimento delle attività.

In particolare, le associazioni dovranno trasmettere copia del bilancio consuntivo relativo al 2013 e una dichiarazione sostitutiva del rappresentante legale, accompagnata da una fotocopia del suo documento di riconoscimento e contenente:

– una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente;
– le eventuali variazioni intervenute nell’atto costitutivo, nello statuto e negli accordi degli aderenti;
– l’indicazione dei contratti di lavoro dipendente o autonomo conclusi dall’organizzazione;
– una relazione sulle attività produttive o commerciali connesse allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’organizzazione.

La documentazione dovrà essere indirizzata a:

Regione autonoma della Sardegna
Presidenza della Regione – Direzione generale
Servizio elettorale, volontariato e pari opportunità
Viale Trento, 69 09123 Cagliari

Sulcis Calcio a 5 Juniores

Il Palazzetto dello sport di Carbonia ospiterà sabato sera, alle 18.30, la finale della Coppa Italia di calcio a cinque della categoria juniores maschile, tra la Sulcis Calcio a cinque Santadi e la Futsal Glema. Per la Sulcis Calcio a cinque Santadi si tratta del secondo grande appuntamento stagionale, dopo la sfida, persa di misura la scorsa settimana a Cagliari, con la Delfino, nei play off per la promozione in serie B.

Teatro Electra esterno 1Senio GB Dattena

Viaggio nella Storia con “Una cena veramente straordinaria/ L’amore, la vita, la morte ai tempi del ghetto”, lo spettacolo del Teatro Barbaro liberamente ispirato a “Il muro di Varsavia” di John Hersey, in cartellone domani (giovedì 8 maggio) alle 11.00 in matinée per le scuole, e ancora alle 20.30 al Teatro Electra di Iglesias per l’ultimo appuntamento con la Stagione di Prosa 2013-14 firmata CeDAC – nell’ambito del XXXIV Circuito Teatrale Regionale Sardo.

La pièce originale – ideata, scritta e diretta da Senio G.B. Dattena, protagonista sulla scena assieme a Maria Loi e Evelina Bassu sulle note della fisarmonica di Maurizio Serra – affronta l’incubo della Shoah dal punto di vista delle vittime, gli ebrei di Varsavia, prigionieri dietro il muro del ghetto, sottilmente consapevoli della prossima catastrofe ma ancora pienamente immersi nel respiro della vita.

Una cena veramente straordinaria” trae spunto dagli immaginari diari di un giornalista e aspirante scrittore, Noach Levinson (in un certo senso un alter ego di John Hersey, giornalista e scrittore statunitense, autore del romanzo pensato in chiave di docufiction): davanti alle prime persecuzioni nella Polonia occupata dai nazisti e alla costruzione del muro intorno al quartiere ebraico nella città vecchia, Levinson avrebbe deciso di documentare quei fatti straordinari, con l’idea di trarne materiali per un’opera letteraria. Quei taccuini avrebbero finito per trasformarsi in una testimonianza – in presa diretta – dell’orrore ma anche dei sempre più fragili segnali di un’apparente normalità: la capacità umana di adattarsi all’ambiente e alle circostanze, unita all’incredulità con cui venivano accolte le notizie sui campi di sterminio, fece sì che nel ghetto si ricostituisse paradossalmente una società assolutamente speculare, con le sue gerarchie e le sue leggi, a quella esterna. L’inquietudine sottile e l’idea della morte, sempre presente, non riuscivano a togliere peso e significato alle piccole incombenze quotidiane e la fame, il freddo, la miseria non bastavano a cancellare, anzi mettendoli alla prova finivano con il rafforzare gli affetti e i legami familiari.

Quasi una profezia capovolta, in cui è sotteso il ricordo dei pogrom e di antiche e recenti discriminazioni, s’invera nella realtà terribile del ghetto di Varsavia; e quel muro fatto costruire agli stessi ebrei delimita la loro prigione, diventa il segno concreto e tangibile di un’esclusione dalla comunità dei viventi, il confine di un luogo in cui il tempo resta come sospeso in vista dell’inevitabile fine. Un’attesa del nulla che si riempie di emozioni, desideri, slanci del cuore: in quel limbo, prima che si compia un destino già scritto dai vincitori (sulla pelle dei vinti) con la follia della “soluzione finale”, nascono amori e amicizie, si celebrano riti e perfino feste, si accolgono i nuovi nati e si piangono i defunti, ogni istante diventa (ancor più) prezioso. Il diario di Noach Levinson registra pensieri e parole, minuti frammenti di una quotidianità che verrà cancellata all’indomani della rivolta del Ghetto di Varsavia, ultimo e disperato tentativo di non arrendersi al male. Sono le voci, i ricordi, i sentimenti degli abitanti del quartiere, i loro sogni e rimpianti, l’eco delle loro vite a emergere dalle pagine del romanzo, per risuonare ancora sulla scena.

Un’invenzione letteraria – le annotazioni sui taccuini, il tentativo riuscito di nascondere quell’estrema testimonianza sottraendola alla distruzione, l’avventuroso percorso fino in Israele poi in America di quel materiale così scottante – riesce così a restituire un volto, un’identità a quegli uomini e donne, giovani e anziani, bambini e ragazzi travolti nell’onda nera della Storia. John Hersey – già vincitore del Premio Pulitzer nel 1945 con “A Bell for Adano” sulla Sicilia durante la seconda guerra mondiale e autore di “Hiroshima” sugli effetti delle prime esplosioni atomiche – sceglie di raccontare l’esistenza all’interno del ghetto di Varsavia attraverso le parole dei protagonisti, affidando a un giornalista e aspirante scrittore il compito di testimoniare la verità. Il presunto Archivio Levinson – in bilico tra la realtà dei documenti e delle interviste, e l’immaginazione dello scrittore – rappresenta così la chiave per narrare “l’amore, la vita e la morte ai tempi del ghetto”: non un distaccato reportage giornalistico, ma il racconto in tempo reale di ciò che accade giorno per giorno sotto gli occhi del protagonista. “Il muro di Varsavia” è un romanzo in cui fiction e cronaca si intrecciano, la verità storica verificabile fornisce l’ordito su cui si costruisce una trama fatta delle tante, troppe esistenze prigioniere del ghetto.

Festa Sobrietà Giba

Sabato 10 maggio, a partire dalle ore 10.00,  l’aula consiliare del comune di Giba ospiterà la Festa della sobrietà, organizzata dall’associazione Amici della Vita Sulcis con il patrocinio del comune di Giba. Tema di confronto sarà il Progetto Don Bosco per l’alcolismo, collaborazione tra Comuni, Coop San Lorenzo e Amici della Vita.

Lo slogan dell’incontro è: “La sobrietà allunga la vita e la arricchisce di significati”.

Alle 13.30 è previsto il pranzo analcolico presso l’agriturismo “I tredici pini”, sulla strada statale 195. Il costo del pranzo è fissato in 10 euro. Le prenotazioni sono possibili fino a questa sera, al numero 347 3850810.

Punta Torretta 1

E’ in programma sabato 10 maggio, dalle 16.00 alle 19.00, il 2° incontro-confronto a Punta Torretta, in località Medau Su Rei, a Carbonia, sul tema “Gratuità del dono per il bene comune”, organizzato  dal gruppo Comunità Via Marconi “ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS CARBONIA – RICORDANDO FRATEL GERARDO Prete minatore.

«Per favore, non guardate la vita dal balcone. Mischiatevi la dove ci sono le sfide, del mondo contemporaneo, la vita, lo sviluppo, la lotta per la dignità delle persone, la lotta contro la povertà, la lotta per i valori e tante lotte che troviamo ogni giorno. Non vive chi non risponde alle sfide.»

Da – L’Editoriale della rivista La Collina – che nessuno si perda -.

Interverranno come relatori:

Ettore Cannavera – pedagogista – Evangelii Gaudium (esortazione apostolica)

Stefano Alfonsi – missionario laico – Esperienze di vita

Luca Marras – psicoterapeuta.

I lavori saranno coordinati dalla giornalista Stefania Aoi. 

In caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Sede centrale della Comunità, in Via Marconi, 65, a Carbonia.