3 September, 2026

Seconda sconfitta consecutiva per la Vba/Olimpia, la prima casalinga, con il Softer Volley Forlì, per 3 a 0, nella terza giornata del campionato di B1 di volley maschile. La classifica per la squadra antiochense che in settimana aveva perso il tecnico Fabrizio Sarno, che ha rescisso consensualmente il contratto, con 2 soli punti in 3 partite, comincia a farsi preoccupante. Per le squadre sarde la giornata è stata negativa, con nette sconfitte interne per Vba/Olimpia, Volley Iglesias ed Augusta Cagliari ed una sola vittoria, quella ottenuta dalla Meridiana Olbia a Iglesias, per 3 set a 1.

Il Volley Iglesias ha perso il derby casalingo con la Meridiana Olbia con il punteggio di 3 set a 1, nella terza giornata del girone B del campionato di volley maschile. L’Augusta Cagliari ha perso nettamente in casa con la capolista Conad Reggio Emilia, con il punteggio di 3 set a 0. La squadra di Alessio Marotto resta ferma a quota 3 punti in classifica; la Meridiana Olbia sale a quota 6, l’Augusta Cagliari resta ferma a quota 4.

La Giunta regionale ha approvato la Finanziaria 2014. La manovra finanziaria avrà una massa manovrabile complessiva parie a 6 miliardi e 441 milioni di euro, con risorse proprie pari a 5 miliardi e 926 milioni di euro (-6% rispetto al 2013 – 440 milioni di euro).
“L’obiettivo è concludere positivamente la legislatura – hanno commentato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda – stiamo proponendo al Consiglio un disegno di legge in grado di garantire il completamento dei programmi di sviluppo e gli investimenti portati avanti in questi anni, confermando i 580 milioni per il Fondo Unico per gli Enti locali oltre alle azioni di contrasto alla crisi e alle povertà”.
“Auspichiamo – concludono il presidente e l’assessore della Programmazione – che, una volta in Aula, ci sia un percorso rapido, in modo da approvare Finanziaria e Bilancio entro il corrente esercizio, autorizzando puntualmente le spese per il funzionamento e confermando alcune scelte significative, come la riduzione dell’Irap è introducendo ulteriori e innovazioni sul fronte della riduzione del carico tributario”.

E’ stato siglato presso l’assessorato regionale del Lavoro, il protocollo d’intesa tra l’assessore regionale del Lavoro, Mariano Contu, il rettore dell’Universita’ degli studi di Cagliari, Giovanni Melis ed il delegato del rettore dell’Universita’ di Sassari, Giorgio Garau, per la sperimentazione dell’apprendistato di alta formazione e ricerca.
“Con questo accordo – ha dichiarato l’assessore regionale del Lavoro, Mariano Contu – si sperimenta una nuova tipologia di apprendistato, fortemente innovativa per la nostra Regione, una delle prime attivate in Italia. Il progetto e’ finalizzato alla crescita professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani apprendisti/dottorandi, alla condivisione di saperi ed esperienze tra le Università, i centri di ricerca e il mondo imprenditoriale; ma, soprattutto, alla creazione di figure professionali qualificate nell’ambito dei processi di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico”.
Possono aver accesso al dottorato in apprendistato, le persone di età inferiore ai 29 anni già in possesso dl diploma di laurea magistrale (ex DM 279/2004), di laurea specialistica (ex DM 509/1999), di diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento didattico previgente o di titolo straniero riconosciuto valido dalla legge. La durata del percorso di “apprendistato di alta formazione” prevede il conseguimento del titolo di dottore di ricerca, pari a quella dei corsi di dottorato, come concordato dal piano formativo individuale, stabilito dalle Università d’intesa con le imprese interessate. L’impresa che effettua l’assunzione con contratto di apprendistato, inoltre, deve avere almeno una sede operativa in Sardegna.

“Ci troviamo dinanzi ad un ostruzionismo e a una indebita ingerenza di gravità inaudita”. Lo ha dichiarato il presidente Cappellacci, denunciando la condotta tenuta dal ministero dei Beni Culturali con riferimento all’iter del Piano Paesaggistico della Sardegna.
“L’accordo siglato con il Ministero prevedeva un percorso il cui termine era di 210 giorni e affidava ad un comitato tecnico la realizzazione dei lavori. Tale organo è stato insediato il 12 marzo e fino al 28 maggio si è riunito numerose volte, stilando congiuntamente 8 verbali delle riunioni. Nei successivi cinque mesi, cioè sino ad oggi, è stato prodotto un solo verbale, nonostante siano state realizzate altre numerose riunioni. Per queste ultime, non solo il Ministero ha omesso di firmare i verbali, ma è capitato che per l’assenza dei componenti ministeriali, alcune siano andate deserte senza preavviso, nonostante si fosse in fase conclusiva del periodo temporale assegnato per i lavori. Poiché tale inversione di rotta coincide con la fine del mandato del precedente ministro e l’insediamento del ministro Bray, risulta evidente che sussistono motivazioni di carattere politico. Tale sensazione è stata alimentata dall’appello lanciato su un quotidiano nazionale del mio predecessore, che suonava così: “Bray fermi il progetto di Cappellacci”. Oggi quello che poteva essere un sospetto fondato trova una conferma nelle parole della direttrice regionale del Ministero, dottoressa Lorrai, secondo la quale il verbale non può essere firmato se non vi è accordo. Ricordo che la verbalizzazione è solo il resoconto di ciò che si è detto nel corso della riunione. Poi la dottoressa Lorrai afferma che sarà il ministro Bray ad entrare nello specifico. Si ammette che la questione viene rimandata ad una valutazione del ministro, che non ha alcuna competenza sugli aspetti tecnici. Se questo significa che non si va avanti perché manca il via libera di un politico, ritengo che tale affermazione sia di inaudita gravità. Mi auguro che la parte politica si disinteressi delle questioni tecniche e lasci agli organi tecnici le valutazioni di loro competenza. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, esercitando la nostra competenza, confermata dal Codice Urbani e dalle sentenze della Corte Costituzionale. Vogliamo che ciascuno rispetti la legge e che ognuno svolga il suo compito. Forse al Ministro non piace che con quello che lui definisce un atto unilaterale; noi ci siamo ribellati all’ingerenza indebita di un organo politico”.

Anche grazie al sostegno dell’assessorato regionale del Turismo il velista di Cala Gonone, Gaetano Mura, sarà al via della Transat “Jacques Vabre”. La partenza della regata transoceanica (in doppio), giunta alla ventesima edizione, prenderà avvio il prossimo 3 novembre da Le Havre, nel nord della Francia, e si concluderà l’8 novembre a Itajaì, nel sud del Brasile, dopo 5.400 miglia di Oceano Atlantico: una vera maratona del mare che riprende, a contrario, la vecchia “Rotta del caffè”.
Al via in Francia a bordo di 45 barche ci saranno 90 navigatori, compreso un altro grande simbolo della vela sarda Andrea Mura, che passeranno dal freddo pungente delle prime miglia di navigazione, all’opprimente caldo che caratterizza la seconda parte di regata. Alla partenza dalla città della Normandia saranno presenti, tra praticanti velisti, appassionati di vela e pubblico, circa duecentomila persone. Un appuntamento di grande rischiamo sportivo e turistico. Nonché una tappa fondamentale per il 45enne velista sardo, che torna in acqua dopo il buon risultato alla regata oceanica “Les Sables – Horta – Les Sables” di luglio (quinto posto finale e terzo nella seconda tappa).
Il supporto regionale al velista dorgalese rientra nella promozione istituzionale attivata dall’assessorato del Turismo: la barca sarà al via col logo turistico ufficiale “Sardegna” colorato. “Siamo fieri di sostenere le “fatiche” quotidiane dei nostri validissimi rappresentanti all’estero – afferma l’assessore del Turismo Luigi Crisponi – Per altro in uno sport che si abbina perfettamente con le attività assessoriali di consolidamento del turismo marino – balneare, nostro “pilastro” tra i prodotti turistici, e di potenziamento del turismo attivo e sportivo, all’interno del quale la vela è uno degli elementi maggiormente trainanti e “destagionalizzanti”. Inoltre, alla partenza della regata a Le Havre il ritorno di immagine per la Sardegna sarà enorme, davanti a centinaia di migliaia di visitatori e appassionati”.

Il 18 novembre 2013 scade il termine per richiedere i contributi per l’abbattimento dei costi obbligatori di assicurazione dei volontari delle organizzazioni iscritte al Registro generale del volontariato.
Il contributo coprirà le spese effettivamente sostenute e ritenute ammissibili. In ogni caso, l’importo per ciascuna organizzazione sarà compreso tra 50 euro e 10 mila euro.
Le organizzazioni interessate dovranno presentare la domanda di contributo utilizzando i moduli appositamente predisposti per il 2013, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o consegna a mano presso l’ufficio protocollo (al sesto piano della Torre), al seguente indirizzo:
Regione Autonoma della Sardegna
Presidenza
Servizio elettorale, volontariato e pari opportunità
viale Trento, 69
09123 Cagliari
Per ulteriori informazioni è possibile telefonare ai numeri 070 606 6374 e 070 606 2174 o scrivere agli indirizzi e-mail pres.volontariato@regione.sardegna.it, mcporcu@regione.sardegna.it e dghiani@regione.sardegna.it.

L’assessorato regionale del Lavoro ha pubblicato gli elenchi provvisori delle domande ammesse a beneficiare dei contributi finalizzati al potenziamento economico delle cooperative e dei loro consorzi.
L’Assessorato, inoltre, ha reso disponibile gli elenchi delle cooperative tenute ad integrare e/o regolarizzare la domanda e la documentazione trasmessa online con il relativo modulo per la regolarizzazione e di quelle escluse.

L’Ente acque della Sardegna (Enas) intende procedere all’aggiornamento dell’elenco degli operatori economici ai quali affidare l’esecuzione di lavori, servizi e forniture.
I liberi professionisti singoli o associati e gli altri operatori economici che esercitano un’attività economica non ancora inseriti nell’elenco dovranno iscriversi utilizzando la modalità on-line sul sito internet Enas (www.enas.sardegna.it).
Gli operatori economici già inseriti nell’elenco che intendono richiedere l’aggiornamento dei dati in possesso dell’Amministrazione dovranno, invece, trasmettere la richiesta mediante posta elettronica certificata all’indirizzo garesac@pec.enas.sardegna.it o tramite fax al numero 070/670758. Gli operatori che non necessitino di aggiornamento non dovranno presentare alcuna richiesta di nuova iscrizione e saranno automaticamente inseriti nel nuovo elenco.
La domanda di iscrizione o di aggiornamento dovrà pervenire all’Enas in via Mameli 88, Cagliari, entro le ore 24.00 del 30 novembre 2013.

La Regione Sardegna ha le sue peculiarità anche sulla sanità e l’ottenimento dell’indice di deprivazione può essere lo strumento normativo perché queste vengano riconosciute assieme alle particolari condizioni socio-economiche della nostra Isola”. La proposta è stata avanzata a Roma dall’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci, intervenuta alla seduta della Conferenza delle Regioni che aveva all’ordine del giorno la discussione sul nuovo Patto per la Salute.
“In queste riunioni si sta decidendo l’orientamento delle politiche sanitarie dei prossimi anni – spiega l’assessore – e la Sardegna può guardare con ottimismo al futuro perché, su molte riforme che saranno varate a livello nazionale e al centro del Patto per la salute, la nostra Regione è avanti e le sta già attuando: dalla centralizzazione delle gare di acquisto alla integrazione tra ospedale e territorio, dal Fondo per la non autosufficienza ai notevoli risparmi sulla spesa farmaceutica”.
Nel corso del suo intervento l’assessore ha fatto il punto sul lavoro della Sardegna e ha ribadito che la nostra Regione, al contrario di altre, sulla sanità si autofinanzia (con oltre 3 miliardi di euro) ed è fuori dal Piano di rientro: “Non siamo più una “Regione canaglia” ma è necessario che alle realtà che vivono particolari condizioni siano riconosciute le peculiarità attraverso specifici riferimenti normativi, come l’indice di deprivazione. Non è giusto applicare gli stessi costi standard a Regioni che attraversano un periodo di crisi profonda o subiscono condizioni penalizzanti”. L’indice di deprivazione è uno strumento che certifica e misura le situazioni di svantaggio legate a condizioni socio-economiche che causano potenziali disuguaglianze sulla salute e sul possesso di risorse e beni materiali o immateriali.
Altre esigenze complementari e parallele sono state avanzate dalle altre Regioni a Statuto speciale e dalle Province autonome. Da qui la proposta dell’assessore De Francisci. “Cogliamo queste richieste per fare rete e costituiamo tra realtà speciali un apposito coordinamento per porre in evidenza e con più forza le nostre esigenze rispetto alle altre Regioni”. Si continuerà a discutere del nuovo Patto della salute tra una settimana, sempre a Roma.