3 May, 2026

L’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ha raggiunto un accordo con i sindacati dei pediatri di libera scelta per 137 sedi disagiate e disagiatissime, dove sarà possibile riconoscere condizioni economiche più vantaggiose ai medici titolari di incarichi a tempo indeterminato. Le sedi disagiate e disagiatissime sono state individuate secondo la rispondenza ad almeno cinque dei sette criteri stabiliti dalle linee guida regionali. L’intesa, valida per tre anni, ha trovato l’unanimità delle sigle presenti al tavolo. Confermate 96 sedi disagiate per la pediatria già attive, a cui si aggiungono ulteriori 41 sedi, tra disagiate e disagiatissime.

«Un risultato importantedichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria per riconoscere un incentivo economico ai pediatri che scelgono di lavorare in quelle sedi oggettivamente svantaggiate a causa, ad esempio, dei collegamenti o per la loro distanza dagli ospedali e dove oggi si registra maggiore difficoltà a trovare medici disposti a ricoprire incarichi.»

Prevista una retribuzione mensile aggiuntiva di 800 euro per le sedi disagiate e di 1.400 euro per le sedi disagiatissime. «A questo scopoprecisa l’assessore Carlo Doria abbiamo messo in campo risorse importanti: 600 mila euro l’anno dal bilancio regionale. Questo ci ha permesso non solo di confermare tutte le sedi disagiate già attive, ma di includere, senza eccezioni, tutte quelle sedi che oggi in Sardegna rientrano nei parametri per l’attribuzione dello status di sede disagiata o disagiatissima.»

«Oggi la carenza di medici non risparmia l’assistenza primaria, inclusa quella dei pediatri di libera scelta. Questo pesa in modo particolare sulle sedi più periferiche e i centri più piccoli. Siamo impegnati con ogni strumento a nostra disposizione per dare risposte ai cittadini e garantire quel diritto all’assistenza e alle cure, sancito dalla stessa Costituzione, che per essere ‘compiuto’ dovrebbe prevedere diverse regole di ingaggio e non quelle oggi troppo rigide previste oggi dai contratti collettivi nazionali di lavoro», conclude l’assessore regionale della Sanità.

Approvata la ripartizione dei fondi, per un totale di 1 milione e 880 mila euro per il funzionamento dei Centri per i Servizi Culturali della Sardegna (CSC), UNLA e Società Umanitaria, con sede ad Alghero, Cagliari, Carbonia-Iglesias, Macomer e Oristano. I Centri sono cinque, due dei quali afferiscono all’Unione Nazionale Lotta all’analfabetismo (UNLA CSC di Macomer e CSC di Oristano) e tre alla Società Umanitaria di Milano (CSC di Cagliari, CSC di Carbonia-Iglesias e CSC di Alghero).

«Questi Centrisottolinea l’assessore alla Cultura, Andrea Biancareddusvolgono da oltre quarant’anni, una importante e diversificata attività culturale sul territorio che si rivolge a differenti categorie di pubblico ed è destinata a tutte le fasce d’età. In primo luogo, i Centri, pur avendo ciascuno una propria specifica connotazione, realizzano attività di promozione e diffusione della cultura cinematografica e audiovisiva e di educazione all’immagine, spesso in collaborazione con scuole, università e associazioni culturali di cui sono costanti punti di riferimento. Negli ultimi anni alcuni Centri hanno ampliato la propria sfera di attività rivolgendosi, anche grazie alla costruzione di una fitta rete di rapporti in ambito nazionale e internazionale, alla formazione professionale nel cinema e alla produzione audiovisiva. Inoltre gestiscono un cospicuo e ingente patrimonio bibliotecario che rendono fruibile al pubblico e valorizzano con importanti attività di promozione della lettura. Svolgono, ancora, attività di aggiornamento professionale per gli operatori culturali e per gli insegnanti.»

Lo stanziamento complessivo destinato ai Centri Servizi Culturali della Sardegna dovrà essere utilizzato per il funzionamento e per la copertura delle spese relative al personale e alle varie attività e servizi di competenza. A favore del CSC di Alghero attraverso l’Associazione Centro Servizi Culturali di Alghero della Società Umanitaria sono stati stanziati 250 mila euro;  a favore del CSC di Cagliari attraverso l’Associazione Centro Servizi Culturali di Cagliari della Società Umanitaria sono destinati 880 mila euro. A favore del CSC di Carbonia-Iglesias attraverso l’Associazione Centro Servizi Culturali di Carbonia-Iglesias della Società Umanitaria vengono erogati 250 mila euro così come al Centro Servizi Culturali UNLA di Macomer. Sempre  250 mila euro a favore del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano.

Ieri mattina la Seconda Commissione Consiliare Permanente, presieduta dal consigliere Giacomo Guadagnini, alla presenza del sindaco Pietro Morittu, dell’assessore dei Lavori Pubblici e Ambiente Manolo Mureddu, e di diversi consiglieri comunali ha organizzato un secondo tavolo di lavoro e di analisi sulle Comunità energetiche, che fa seguito al precedente incontro del 10 marzo scorso.
Sono stati presi in esame 96 edifici del patrimonio comunale con caratteristiche idonee all’installazione di impianti fotovoltaici. Di questi ne sono stati selezionati 34 da inserire nella comunità energetica con costo a carico della società che si occuperà della concessione, per una potenza di 1,6 megawatt. Per i restanti 62 edifici è facoltà dell’Amministrazione comunale decidere se intervenire con risorse economiche derivanti dal proprio Bilancio oppure se con finanziamenti europei o regionali.
I prossimi passi nel percorso di realizzazione della prima comunità energetica a Carbonia consistono nella preparazione di un bando pubblico per la selezione della società concessionaria della nuova realtà, di cui potranno far parte oltre ai privati cittadini – in possesso o meno di un impianto di energia rinnovabile – anche piccoli imprenditori, artigiani e agricoltori.

Questo pomeriggio, nell’edificio di piazza della Repubblica, ex Istituto Geometri, a Carbonia, è stata inaugurata la “Posada di Carbonia”, una nuova struttura ricettiva per l’ospitalità dei pellegrini che percorrono il Cammino Minerario di Santa Barbara. Il taglio del nastro è stato fatto dal sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e dal sindaco di Iglesias, Mauro Usai, successore di Giampiero Pinna alla presidenza della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara.
Le posadas, nome in sardo di “piccolo albergo”, sono strutture dove i pellegrini possono trovare un letto, una doccia calda e il necessario per prepararsi in autonomia la colazione e la cena, al costo di 20 euro.
Questa è la quinta posada che viene aperta lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.
L’edificio di Carbonia, adibito a posada, vanta una lunga storia: nasce nel 1936-38 come Centro di accoglienza delle maestranze in arrivo in città. Dopo la chiusura delle miniere è stato sede dell’Istituto tecnico per Geometri fino al 2010, successivamente ristrutturato e riportato alla sua forma originaria, allestendo al piano terra il Centro multimediale delle zone umide del Sulcis e al primo piano un ostello.
Dal luglio 2021 è stato acquisito in comodato d’uso da parte della provincia di Carbonia Iglesias, dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e adibito all’accoglienza dei pellegrini/escursionisti che percorrono il Cammino Minerario di Santa Barbara.
La sua riconversione a luogo di accoglienza per i pellegrini ha un significato simbolico: nasce come accoglienza per lavoratori e oggi diventa luogo di accoglienza per chi arriva a conoscere il nostro territorio e la sua storia. Tutto ciò nel ricordo del grande lavoro svolto dal compianto Giampiero Pinna, creatore della Fondazione Cammino Minerario Santa Barbara, che rappresenta un volano per lo sviluppo turistico del territorio, in grado di concretizzare appieno il concetto di mobilità lenta ed ecosostenibile e capace di raccogliere l’adesione e la presenza nel Sulcis di migliaia di turisti ed escursionisti.

«Il Just Transition Fund, è un’occasione da non perdere, perché destina 367,2 milioni di euro al Sulcis Iglesiente e il ministro Fitto e il Governo Meloni credono e si stanno impegnando per rilanciare il Sulcis Iglesiente. Con la massima condivisione.»
Lo scrive, in una nota, Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, dopo la presa di posizione di tredici sindaci che hanno contestato le indicazioni date in merito dal commissario della provincia del Sud Sardegna.
«È tempo di abbandonare certe logiche che hanno impoverito il territorio -. aggiunge Salvatore Deidda -. Per questo sarebbe stato meglio ed auspicabile un maggiore condivisione e trasparenza e non comportamenti che possono far pensare male, come scelte dettate da segreterie di partito o logiche elettorali, e conseguenti polemiche. Il Sulcis e non solo hanno già pagato troppe volte questo tipo di decisioni. D’ora in avanti sarebbe meglio, per tutti, evitare comportamenti che possano distrarre o portare divisioni conclude Salvatore Deidda -. Il tempo di condividere le scelte bisognerebbe sempre trovarlo coinvolgendo gli Amministratori e informandoli per tempo.»

Lunedì 24 aprile, alle 16.30, la sala Mediateca della Biblioteca Comunale Pietro Doneddu di viale Arsia, a Carbonia, ospiterà una conferenza di Roberto Lai, storico e ricercatore con particolare interesse per il medioevo sardo-catalano, sul tema “Il conflitto tra la Corona d’Aragona e il Regno sardo di Arborea”.

L’appuntamento culturale rientra nel programma annuale di Unisulky, Università Popolare del Sulcis, associazione culturale S’Ischiglia.

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia in seduta ordinaria per venerdì 28 aprile, alle ore 15.00 in prima convocazione ed eventualmente, per martedì 2 maggio, alle ore 15:00 in seconda convocazione, presso la sala Consiliare del Centro Polifunzionale in Piazza Roma, per l’esame del seguente ordine del giorno.

1) Variazione al bilancio di previsione 2023/2025 e applicazione avanzo di amministrazione;

2) Approvazione del Rendiconto della gestione per l’esercizio 2022 ai sensi dell’art. 227 del D. Lgs. n. 267/2000;

3) Modifiche ed integrazioni al Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale.

Diversi alunni delle scuole di Carbonia hanno superato le semifinali dei Giochi Matematici 2023 e sono approdati alle tanto agognate finali nazionali che si svolgeranno a Palermo, Milano e Cesenatico. Tre studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gramsci-Amaldi che hanno affrontato con successo le semifinali delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche, avviandosi così alle finali nazionali in programma il prossimo 4 maggio.
Alle finali nazionali, tra Giochi Matematici e Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche, saranno ben 17 gli studenti degli istituti scolastici cittadini:
•    2 studenti della scuola secondaria di primo grado Pascoli;
•    1 studente della scuola secondaria di primo grado Satta;
•    2 studenti dell’Istituto Angioy;
•    2 studenti della classe terza della scuola secondaria di primo grado della Scuola Camilla Gritti;
•    10 studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Gramsci-Amaldi;
«Un motivo d’orgoglio e soddisfazione per i ragazzi, per i loro genitori e per i docenti, nonché elemento che dà lustro alla nostra città in campo nazionale. Ci complimentiamo con gli studenti per il costante impegno e l’ottimo risultato conseguito e inviamo loro un forte in bocca al lupo per le finali», ha commentato il sindaco Pietro Morittu.
Anche l’assessora della Pubblica Istruzione Antonietta Melas ha espresso la sua soddisfazione, mettendo in luce «la passione per la conoscenza attraverso la quale i nostri giovani costruiscono il  loro patrimonio  culturale fatto di competenze personali e professionali indispensabili nella realizzazione dei loro sogni e desideri».

È stata illustrata questa mattina, in sala polifunzionale, la proposta vincitrice del concorso di progettazione indetto dal comune di Carbonia, denominato “Le nuove porte della città resiliente e smart. Rigenerazione urbana e ambientale dei viali di accesso ai centri di fondazione del distretto del carbone”, elaborato degli architetti Simone Langiu, Lorenzo Ciccu, Nicola Melis, Alberto Oss Pegorar, Elisabetta Sanna e Roberta Serra.
All’incontro erano presenti gli architetti vincitori del concorso, che hanno illustrato nel dettaglio i vari aspetti tecnici della proposta progettuale, il sindaco Pietro Morittu collegato in videoconferenza, i rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale, i professionisti dell’ufficio tecnico, ex amministratori locali, gli operatori della stampa locale e diversi nostri concittadini.
Il progetto si inserisce nell’alveo del programma che nel 2011 valse per Carbonia il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa ed è volto a recuperare il patrimonio della città di fondazione con interventi sulle principali porte d’accesso alla città mineraria: la via Roma, ingresso in città dal Centro Intermodale e dalla Miniera; il “decumano” (Corso Amedeo di Savoia) che collega Cortoghiana alla viabilità principale a livello provinciale e regionale; il viale della Libertà che conduce nella centrale Piazza Santa Barbara a Bacu Abis, primissimo insediamento minerario del Distretto del carbone Sulcis.
Una proposta che, come richiamato da tutti i relatori, ridisegna, rigenerandole e riqualificandole, rendendole al contempo più fruibili e funzionali, via Roma, corso Amedeo di Savoia a Cortoghiana, viale della Libertà, a Bacu Abis.
La proposta vincente andrà ora sviluppata fino al livello di fattibilità tecnica ed economica e potrà essere utilizzata dal comune di Carbonia per la partecipazione a bandi di finanziamento PNRR, Next Generation EU, POR e FSC.
 

Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato importanti flussi turistici provenienti da tutte le zone della Sardegna in visita alle bellezze culturali e paesaggistiche della città, fervono i preparativi per la nuova edizione di “Monumenti Aperti” in programma a Carbonia nel weekend del 13 e 14 maggio. Si tratta di un format di livello, che rappresenta un condensato di tanti fattori decisivi: la partecipazione intensa delle scuole cittadine, la grande disponibilità dei docenti che, di anno in anno, preparano i propri allievi in modo volontario e partecipato, la collaborazione delle associazioni per l’importante supporto agli studenti e ai visitatori.
Le scolaresche, intanto, proseguono alacremente nel loro percorso di preparazione e formazione culturale presso i numerosi siti interessati ed oggetto dell’iniziativa.