23 October, 2026

Secondo appuntamento annuale con le celebrazioni dedicate al Santo Patrono massimo di Sardegna, Antioco Martire, giunte alla 664ª edizione. Dopo “Sa Festa Manna” che, come di consueto, si è celebrata 15 giorni dopo Pasqua, ecco i festeggiamenti estivi, come ogni anno fissati al primo agosto. Naturalmente non mancheranno la processione solenne per le vie della città (con partenza dalla Basilica alle 19.00), preceduta dalla Santa Messa, e i fuochi d’artificio (alle 23.00), cui si accompagneranno lo spettacolo di cabaret delle Lucido Sottile, in programma in Piazza De Gasperi (alle 21.30), e “Calici in Festa”, nel Corso Vittorio Emanuele (alle 21.00). Un programma variegato capace di coniugare la celebrazione della Fede nel Patrono di Sardegna con gli appuntamenti di intrattenimento per tutti, che si chiuderanno con la suggestione dello spettacolo pirotecnico in laguna.

Momento clou della Festa sarà come sempre la processione, il cui passaggio verrà annunciato dai tamburini e dai trombettieri. In apertura, poi, cavalieri e amazzoni, tre traccas, suonatori di launeddas, e gruppi folk selezionati in rappresentanza sia delle dieci diocesi della Sardegna, sia delle comunità che vivono una particolare devozione nei confronti del Santo. La processione, inoltre, sarà impreziosita dalla presenza del Cristo processionale di Carloforte.

«Sarà una giornata all’insegna della Fede nel patrono di Sant’Antioco e della Sardegna – spiega il sindaco Ignazio Locci – con alcuni momenti di intrattenimento e spettacolo. La processione per le strade di Sant’Antioco del Santo e delle sue reliquie sarà ancora una volta un tripudio di colori, un omaggio alla tradizione, una Festa dedicata al nostro amato Antioco. Auguro a tutti gli antiochensi, ai sardi e ai numerosi ospiti della nostra isola, di trascorrere una piacevole giornata di festa.»

«Come assessorato della Cultura e Beni culturali continuiamo a portare avanti l’intenzione di adattare una tradizione plurisecolare come la 664ª Festa di Sant’Antioco allo spirito del tempo – commenta l’assessore Luca Mereu – percorso che abbiamo già intrapreso, con passione ed entusiasmo, col Dies Natalis e Sa Festa Manna. La Festa del 1 agosto sarà, infatti, arricchita dal Festival culturale FestArtes che darà un piglio brioso alle celebrazioni civili con lo spettacolo delle Lucido Sottile in Piazza De Gasperi.»

«Accanto alle celebrazioni religiose e ai momenti di intrattenimento in piazza De Gasperi – commenta l’assessora del Turismo, Roberta Serrenti – anche la degustazione del vino principe di Sant’Antioco, il Carignano, che, grazie ai produttori tutti antiochensi, sarà portato nel Corso Vittorio Emanuele, accompagnato da altre prelibatezze locali, per una serata che abbiamo battezzato “Calici in Festa” e nella quale i nostri ospiti potranno scoprire e apprezzare una delle più pregiate risorse di Sant’Antioco.»

Si riempiranno dei colori degli abiti e delle musiche e i canti tradizionali provenienti da diverse parti del mondo, l’Anfiteatro e piazza San Pietro ad Assemini, dove dal 27 al 29 luglio si terrà il 47° Festival Internazionale del Folklore Is Pariglias. Oltre alla soddisfazione di raccogliere intorno a sé una comunità di spettatori fedeli, appassionati e curiosi sempre più nutrita, l’edizione 2023 si svolgerà con l’orgoglio di aver contribuito in maniera determinante al conseguimento del prestigioso titolo per il comune di Assemini, di “Città del Folklore” assegnato dalla Fondazione Italiana Tradizioni Popolari.

Tre giorni di spettacoli regaleranno al pubblico il racconto della tradizione di luoghi lontani attraverso la danza e la musica popolare. Vengono, infatti, da Ecuador, Repubblica Ceca, Perù, Kazakistan, Malesia e Stati Uniti i gruppi ospiti di quest’anno che intrecceranno le loro tradizioni con quelle della Sardegna presentate dal “Gruppo Folk Città di Assemini”, il Coro Campidano e le launeddas di Andrea Pisu e Alessandro Melis e l’organetto di Luca Schirru e di Antonio Scalas.

«Dopo dieci anni torniamo all’Anfiteatro, uno spazio che nacque proprio per ospitare i grandi eventi asseminesi come Is Pariglias – afferma la direttrice artistica del festival, Maria Carmela Deidda – e quest’anno torniamo forti del riconoscimento “Città del Folklore” un prestigioso titolo per Assemini, ottenuto anche grazie al costante impegno de Is Pariglias per la tutela e la promozione della cultura asseminese. Il prossimo anno, con la collaborazione del Comune, organizzeremo un grande evento per l’assegnazione di questo riconoscimento grazie al quale, ne sono certa, ricominceremo a collaborare tra gruppi e associazioni perché le nostre tradizioni come la panada, la ceramica e il folklore, continuino ad essere trasmesse anche alle nuove generazioni.»

«Is Pariglias è un evento che si ripete da quasi cinquant’anni – dichiara il sindaco di Assemini, Mario Puddu – e che arricchisce e promuove il nostro territorio diffondendone la cultura anche oltre i confini dell’Isola. Un festival inserito tra quelli storici e tradizionali della Sardegna che per Assemini rappresenta una risorsa importante. Per questo la collaborazione con Is Pariglias è destinata a crescere negli anni e l’amministrazione farà il possibile per favorire la valorizzazione e la promozione di questa inestimabile ricchezza culturale.»

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale “Gruppo Folk Città di Assemini”, con la collaborazione della Pro Loco Assemini, con la Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Iov Italia, con il contributo della della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Assemini.

Il primo appuntamento è all’Anfiteatro comunale giovedì 27 luglio, alle 20.00, per trascorrere insieme un’ora di musica, animazione e dirette con Radio Sintony in attesa dell’inizio del festival vero e proprio che comincerà alle 21. Ad esibirsi saranno i gruppi provenienti da Ecuador, Repubblica Ceca, Perù, Kazakistan, Malesia e Stati Uniti. Saranno poi il “Gruppo Folk Città di Assemini” e il Coro Campidano a interpretare quell’intreccio di tradizioni che sempre offre Is Pariglias. Chiuderanno la serata le musiche delle launeddas di Andrea Pisu e Alessandro Melis e l’organetto di Luca Schirru.

Comincia alle 20.00 anche la seconda serata, quella di venerdì 28 luglio sempre in compagnia di Radio Sintony ma questa volta l’appuntamento sarà in piazza San Pietro, dove la Pro Loco ha organizzato anche uno spazio per la degustazione di panade e dolci tipici. A partire dalle 21.00, musiche e balli dei popoli, saranno Kazakistan, Repubblica Ceca, Ecuador, Perù e Sardegna ad animare il sagrato davanti alla chiesa. Concluderanno la seconda serata l’organetto di Antonio Scalas, le launeddas di Andrea Pisu e la voce di Alessandro Melis.

Sarà invece di mattina a partire dalle 11.00 la terza giornata del Festival, che per il sabato 29 luglio prevede il concerto strumentale di Ecuador e Kazakistan nell’antico palazzo comunale dove si svolge anche la mostra di modellismo a cura della Pro Loco di Assemini e di CSMI.

 

 

Il gruppo BRT-Bartolini, realtà storica italiana spinta all’innovazione per offrire un servizio di corriere espresso e logistica sempre allineato con le necessità del mercato ed una profonda conoscenza del settore, che si contraddistingue per la propria capillarità e per la flessibilità delle soluzioni proposte, dal 2017 è entrata a far parte di DPDgroup, leader europeo nel trasporto espresso e, grazie alle sinergie del network, offre un servizio sempre più rapido, efficace e flessibile in tutta Europa e nel mondo. BRT assumerà 100 nuovi profili, soprattutto impiegati, da inserire presso le oltre 200 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale: Impiegati Assistenza Clienti, i quali dovranno gestire le relazioni con i clienti del territorio sia telefonicamente che per corrispondenza mail, gestire la soluzione dei problemi riguardanti le spedizioni, soddisfare le richieste telefoniche dei partners internazionali e della clientela estera e svolgere tutte le attività dell’ufficio relative alle pratiche di assistenza; Addetti Logistica, che dovranno supervisionare la gestione delle merci in magazzino ed occuparsi di tutte le attività di natura impiegatizia correlate alla gestione del deposito logistico e customer service; Responsabili Operativi, che dovranno garantire quotidianamente la distribuzione ed il ritiro delle merci presso la clientela, pianificare e gestire le attività operative e le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi, monitorare l’attività di ritiro e consegna delle spedizioni nonché l’attività di magazzino; Commerciali Interni, che dovranno promuovere i servizi verso potenziali clienti (telemarketing/ mailing), gestire telefonicamente un proprio portafoglio clienti e l’agenda dei commerciali esterni, seguire le pratiche amministrativo/commerciali e l’archivio (informatico-cartaceo) dell’ufficio, fornire ai clienti attuali/potenziali tutte le informazioni di carattere commerciale e svolgere compiti di segreteria.

Per verificare tutte le figure…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/brt_4.html .

Nuovo scossone nella coalizione di maggioranza di centrosinistra che sostiene la Giunta comunale di Carbonia guidata dal sindaco Pietro Morittu. Stamane s’è dimesso l’assessore dell’Urbanistica, Manutenzioni, Decoro Urbano, Politiche per la casa, Rapporti con il Consiglio, Piero Porcu. E’ il “terzo pezzo” dell’assetto originario della Giunta Morittu che viene a mancare per dimissioni, ufficialmente “volontarie” ma “inevitabile conclusione” di fortissime tensioni interne ai rispettivi gruppi consiliari.
Piero Porcu è stato nominato assessore dopo essere stato il più votato nella lista “Uniti per Rinascere” alle elezioni del 10 e 11 ottobre 2021. Le sue dimissioni odierne arrivano dopo quelle dell’assessore dei Lavori pubblici Stefano Mascia (14 novembre 2022), indicato dalla lista “Carbonia Avanti”, sostituito da Manolo Mureddu, e dell’assessore delle Politiche sociali Roberto Gibillini (29 maggio 2023), indicato dalla lista “Ora per Carbonia”, sostituito da Paolo Moi. A rilevare le deleghe rimaste vacanti con le dimissioni di Piero Porcu sarà quasi certamente l’ex sindaco Giuseppe Casti.
Piero Porcu, nella lettera di dimissioni, ha ringraziato coloro che lo hanno affiancato in questa esperienza amministrativa, durata circa 18 mesi, e ha augurato a tutti un proficuo lavoro per proseguire al meglio con gli impegni assunti nel programma elettorale.
Il sindaco Pietro Morittu, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, «ringrazia sentitamente l’assessore Piero Porcu per l’ottimo lavoro svolto, sempre nell’interesse della comunità, accompagnato da serietà, umiltà, passione, abnegazione e spirito di collaborazione. Sono stati 18 mesi di esperienza significativa e importante sia dal punto di vista umano che politico, in cui Piero ha sempre dimostrato di essere una persona perbene, legata profondamente alla sua città».
Giampaolo Cirronis

«Il Carbonia calcio comunica la risoluzione consensuale degli accordi per la stagione sportiva 2023/2024 col mister Diego Mingioni, col mister Federico Cocco, col prof. Andrea Defraia, preparatore atletico e col fisioterapista Fabrizio Manca. A tutti auguriamo le migliori fortune sportive.»
Questo breve comunicato del Carbonia Calcio pubblicato su Facebook alcuni minuti fa scrive la parola fine sull’intero settore tecnico della squadra protagonista del campionato di Eccellenza regionale 2022/2023. Prima lo svincolo di tutti i calciatori, molti dei quali si sono già accasati in altre squadre, tanti altri lo stanno per fare, ora l’interruzione del rapporto di lavoro dell’intero staff tecnico guidato da Diego Mingioni. Un epilogo molto triste, oltre il quale non si può che vedere un futuro nero per il glorioso Carbonia Calcio.
Il Carbonia Calcio è iscritto al prossimo campionato di Eccellenza regionale ma la squadra non c’è più. La prospettiva è affrontare la nuova stagione con i giovani delle categorie allievi e juniores, una strada senza via d’uscita, perché i problemi che hanno portato all’attuale situazione non si risolverebbero certamente con la retrocessione. Urge intervenire, chi può e ha a cuore le sorti della squadra, per il suo glorioso passato, il triste presente ed il futuro, non può stare a guardare una deriva improvvisa ma, per molti versi, non inaspettata, perché se si è arrivati a questo punto, è evidente che i problemi sono stati sottovalutati e la loro soluzione è sempre stata procrastinata nel tempo.
Giampaolo Cirronis

Dal 24 luglio 2023, il cardinale Arrigo Miglio è cittadino onorario di Iglesias. La cerimonia di attribuzione dell’importantissimo riconoscimento si è tenuta ieri sera nella sala consiliare di piazza Municipio, in una riunione aperta del Consiglio comunale, alla presenza di autorità civili, militari e religiose.

 

Il cardinale Arrigo Miglio, già vescovo della diocesi di Iglesias dal 1992 al 1999, rimasto sempre molto vicino alla città di Iglesias anche negli anni in cui è stato vescovo della diocesi di Ivrea, nella sua città d’origine, poi arcivescovo di Cagliari, e più recentemente, dopo la nomina a cardinale, quando è stato nominato amministratore apostolico della diocesi di Iglesias, in attesa del successore di monsignor Giovanni Paolo Zedda, ha confermato la sua sorpresa e la sua riconoscenza al sindaco Mauro Usai, agli assessori, ai consiglieri e all’intera comunità di Iglesias, già espresse in occasione della presentazione del circuito delle visite agli edifici di culto, svoltasi il 30 giugno scorso nei locali dell’Episcopio.

 

Dopo la presentazione del presidente del Consiglio Alessandro Pilurzu, il sindaco Mauro Usai ha spiegato che l’attribuzione della cittadinanza onoraria al cardinale Arrigo Miglio è maturata da una proposta della comunità iglesiente, rimasta sempre a lui fortemente legata.

Sono seguiti alcuni interventi di consiglieri e assessori, poi il momento più emozionante con la consegna della pergamena e di alcuni doni da parte del sindaco Mauro Usai.

Il cardinale Arrigo Miglio, infine, ha ricostruito il suo legame con la città di Iglesias, della quale non conosceva neanche l’esistenza quando la visitò la prima volta poco prima della sua nomina a vescovo.

All’uscita dal Palazzo municipale, il cardinale Arrigo Miglio è stato accolto da uno spettacolo di musici e sbandieratori che ha tenuto l’attenzione di tutti per circa un quarto d’ora, nonostante le altissime temperature di questo torrido mese di luglio.

 

Giampaolo Cirronis

La Verde Isola ha chiuso le trattative per altri tre calciatori che vanno ad integrare la rosa a disposizione del nuovo tecnico Titti Podda, in vista dell’inizio della preparazione per il prossimo campionato di Promozione regionale.
I primi due sono ex del Carbonia Calcio: il centrocampista Marco Foddi, classe 1994, negli ultimi anni prima al Cortoghiana poi all’Antiochense; l’attaccante Mohamed Momo Konate, classe 1998, una breve esperienza con l’Arbus in Eccellenza e successivamente anche alla stessa Verde Isola; il terzo è un difensore centrale, Leandro Cobas Ladrero, classe 1995.

Il sindaco Pietro Morittu, l’assessora dello Sport Giorgia Meli e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia hanno diffuso una nota nella quale si congratulano con il nostro concittadino Davide Palazzari, che domenica 23 luglio si è laureato campione italiano negli Open maschili di down hill svoltisi a Prali, nel Torinese.
«Una vittoria prestigiosa che inorgoglisce tutta la città di Carbonia, il cui nome viene portato in alto in campo nazionale.»
Davide Palazzari non è nuovo a simili imprese. Ha bissato, infatti, il titolo italiano assoluto del 2020, distaccando il secondo Stefano Introzzi di due secondi e Loris Revelli di quattro secondi.
Con questa vittoria, Davide Palazzari ha staccato il biglietto che lo porterà a difendere i colori dell’Italia ai Mondiali che si terranno in Scozia il prossimo 5 agosto.

Il capitano del Carbonia Calcio Nicola Serra è un nuovo calciatore dell’Ilvamaddalena. La società maddalenina, fresca retrocessa dal campionato di serie D e in attesa di conoscere l’esito della domanda di ripescaggio, sta costruendo un organico di grande qualità e Nicola Serra, classe 1999 con una già lunga esperienza maturata tra serie D ed Eccellenza con il Carbonia e il Sassari Calcio Latte Dolce, costituisce una gemma dell’organico che sarà a disposizione del nuovo tecnico Carlo Cotroneo per l’inizio della preparazione precampionato.

Se l’Ilvamaddalena gioisce per l’arrivo di Nicola Serra, c’è grande tristezza a Carbonia per la deriva assunta dalla crisi societaria, con le partenze, alcune già ufficializzate (Nicola Muscas al Sassari Calcio Latte Dolce, James Cohen Kirby al Villasimius, Rafael Monteiro in Veneto, Mattia Pitzalis e Fabio Porru all’Iglesias, Nicola Serra all’Ilvamaddalena), altre ormai prossime all’ufficialità (Fabio Mastino, Lorenzo Isaia e Ayrton Hundt all’Iglesias; Andrea Mastino al Villasimius), altre ancora pressoché certe (Andrea Porcheddu, Adam Idrissi, Jesus Prieto, Gabriele Dore e Niccolò Agostinelli) di quasi tutto l’organico (restano al momento solo i giovanissimi del vivaio).

Il progetto tecnico che dopo la retrocessione aveva portato ad un brillante settimo posto in campionato e alla finale di Coppa Italia (sfumata al 122′ e poi al 16° calcio di rigore), non esiste più!

L’attuale gruppo dirigente ha iscritto la squadra al campionato di Eccellenza 2023/2024 e sta cercando di trovare qualcuno cui passare il testimone, costituito dal solo titolo sportivo e, soprattutto, da un’eredità economica sicuramente complicata.

E’ arrivato il momento di fare chiarezza, perché in gioco c’è la sopravvivenza del Carbonia Calcio ed il rispetto di una storia che pone il Carbonia al vertice del calcio sardo da oltre 80 anni, dietro il Cagliari ma al fianco di squadre di grandissimo blasone quali Torres e Olbia.

Il Carbonia Calcio ha vissuto altre crisi nel periodo più o meno recente, una delle quali a fine anni ’80 sfociò nel fallimento, dopo il glorioso ciclo iniziato con la promozione in serie C2, sviluppatosi in 6 stagioni tra i professionisti e 2 nel campionato Interregionale. La ripartenza dalla Terza Categoria fu dolorosa ma la risalita venne più rapida grazie alla fusione con la Sguotti, seconda società cittadina che militava in Promozione regionale. In altre occasioni un ruolo decisivo per il superamento delle crisi, lo ebbe l’Amministrazione comunale, che chiamò a raccolta gli imprenditori, la cui risposta fu molto generosa.

La situazione socio-economica del territorio è indubbiamente assai più complicata rispetto a quegli anni, ma in questo momento, comunque, sarebbe opportuno un intervento dell’Amministrazione comunale, per far sedere intorno allo stesso tavolo gli attuali dirigenti e tutti coloro che hanno a cuore le sorti della massima espressione calcistica della città e dell’intero territorio. Probabilmente, solo un confronto a carte scoperte, a 360°, potrà creare le condizioni per trovare una via d’uscita alla crisi. Diversamente, il destino sembra segnato. Dopo la partenza di tutti i calciatori della prima squadra, appare utopistico pensare di poter ricostruire un organico dignitoso in grado di conservare la categoria, in attesa di eventi successivi. E, in questa situazione, neppure una retrocessione in Promozione sarebbe una soluzione, perché i problemi che hanno portato allo smantellamento in atto, resterebbero nella loro interezza, a meno di quegli interventi forti che ad oggi non si è riusciti a trovare per sanare la situazione in Eccellenza e sarebbe ancora più complicato trovare nella categoria inferiore!

Giampaolo Cirronis