23 October, 2026

Sono arrivati ieri in tarda serata all’aeroporto di Elmas, accolti da numerosi atleti, familiari e tecnici, i dieci azzurri di rientro dai Giochi Mondiali Special Olympics di Berlino.

La capitale tedesca ha accolto dal 17 al 25 Giugno oltre 7000 Atleti con e senza disabilità intellettiva, provenienti da 190 paesi che si sono confrontati alla pari in 26 diverse discipline sportive.

Nove giorni che hanno coinvolto la città tedesca, non solo negli impianti sportivi, ma anche nei luoghi iconici, dove sono state organizzate attività e festival per consentire la diffusione del movimento e promuovere l’inclusione delle persone con disabilità intellettive.

Alexander Platz e la porta di Brandeburgo hanno infatti accolto quotidianamente migliaia di persone e una moltitudine di atleti in svariate attività promozionali.

Gli Special Olympics World Games, che si svolgono come le olimpiadi ogni quattro anni, sono l’evento sportivo mondiale più importante per le persone con disabilità intellettiva, si sono aperti il 17 Giugno in una stupenda cerimonia olimpica all’ Olympiastadion.

L’evento è terminato il 25 giugno alla presenza del ministro dello sport Andrea Abodi che ha ringraziato i 142 azzurri per  i 23 ori, 29 argenti e 24 bronzi e raccolto il testimone in vista dei prossimi mondiali invernali che si terranno a Torino nel 2025.

Gli atleti e i partner (atleti senza disabilità che giocano insieme agli atleti con disabilità intellettiva) hanno contribuito in maniera significativa ad accrescere il medagliere italiano:

Giovanna Demurtas, ginnasta di Arzana, ha ottenuto la medaglia d’oro nella disciplina del corpo libero, delle parallele asimmetriche e nel concorso generale, e una medaglia d’argento nella trave.

Luciano Scandariato di Carbonia ha conquistato due medaglie d’argento nelle Bocce, nella quadretta e nel doppio unificato.

Elisa Sanna, atleta partner di Carbonia, ha ottenuto la medaglia d’argento nel bellissimo impianto del Beach Mitte.

Elisa Deiana di Quartucciu e Anna Ladu di Nuoro, rispettivamente atleta e partner della nazionale di volley femminile, hanno ottenuto la medaglia d’argento in una finale combattuta con Special Olympics Serbia.

Anche Marco Murgia partner di Macomer e Alessandro Repetto atleta di Carloforte, hanno ottenuto una medaglia d’argento, dopo una stupenda finale che li ha visti superati solo al tie-break da SO Austria.

Successo storico per la nazionale di Calcio a 5 guidata dal tecnico di San Giovanni Suergiu Andrea Siddi, che con il contributo dei partner Fabio Marrocu di Elmas e Riccardo Racisdi Escovedu, ha conquistato l’oro all’Olympiastadion. Nella stessa sede della vittoria dei mondiali del 2006, ha battuto prima la Germania in una semifinale storica e infine portato a casa la vittoria ai rigori contro SO Porto Rico, proprio come la nazionale maggiore.

Le parole dei protagonisti.

Luciano Scandariato: «È stata un’esperienza Fantastica, Emozionante, Commovente, direi Mondiale in tutti i sensi. Ringrazio tutte le persone che mi hanno dato la possibilità di partecipare. I risultati che ho ottenuto, li dedico a mia Mamma e a tutte le persone che ogni giorno mi sono accanto, che ci supportano e ci sopportano Con queste medaglie che la  abbiamo conquistato con la delegazione sarda  speriamo che cresca ancora di più il movimento Special Olympics in Sardegna».

Giovanna Demurtas: «Sono felicissima di aver fatto questa trasferta. In quindici giorni ho conosciuto tanti amici. Dedico le mie medaglie alla mia famiglia, all’associazione, ai tecnici che mi allenano».

Fabio Marroccu: «Non poteva che concludersi nel migliori dei modi questa splendida avventura. Un susseguirsi di piacevoli emozioni culminate con la gioia più grande. Adesso torniamo a casa con una valigia che ha più sentimenti che vestiti. Siamo felici e orgogliosi di quello che abbiamo fatto e dato ma soprattutto di ciò che abbiamo ricevuto».

Anna Ladu: «È stata un’esperienza unica e incredibilmente emozionante. Ancora più incredibile è stato condividere gli stessi valori dello sport unificato con atleti provenienti da tutto il mondo. Ogni nazione ha giocato sotto la propria bandiera ma è scesa in campo per lo stesso obiettivo: l’inclusione.Abbiamo riscoperto il piacere di giocare al nostro sport del cuore, di festeggiare per ogni punto costruito insieme, di superare ogni diffidenza e vincere come squadra. Questi mondiali sono stati la conferma che basta poco per sentirsi invincibili, e che siamo davvero #unbeatabletogether».

Marco Murgia: «Torno a casa consapevole di aver vissuto una delle esperienze più belle della mia vita, perché quello che ho visto e assaporato a Berlino non lo dimenticherò mai. Una gioia e felicità continua e crescente, con una cornice di mille colori e profumi provenienti da tutto il mondo. Ma quello che non scorderò mai è lo sfondo di sorrisi che circondava l’atmosfera dei giochi mondiali Special Olympics. Mi sento iperfortunato per l’opportunità che mi è stata regalata e non posso che ringraziare tutti i miei compagni di viaggio della nazionale di pallavolo unificata, tutti i miei compagni di viaggio del Team Sardegna e soprattutto tutti i miei compagni di vita di millesport».

Elisa Sanna: «Un’esperienza che verrà con me tutta la vita, vissuta con persone straordinarie ed un Team Unico».

Il Lions Club di Carbonia, nell’ambito del progetto “100 Piazza per battere il Diabete” prosegue la campagna di sensibilizzazione per prevenire e gestire la malattia del diabete, nei Comuni del Sulcis. La prossima attività di screening sul diabete sarà svolta domenica 2 luglio 2023, dalle ore 9,00 alle 13,00, presso l’Aula consiliare del comune di Calasetta, in Piazza “Belly”.

La data è stata scelta, in concomitanza con la sagra del “Pilau”, perché oltre ai cittadini di Calasetta possano usufruire del servizio tutti coloro che lo desiderino, provenienti dai paesi viciniori. Un incontro che permetterà a bambini e famiglie di trascorrere una giornata speciale, di sottoporsi all’indagine diagnostica gratuita della glicemia e di essere informati, da medici volontari, sulla prevenzione e sulla gestione del diabete. Tanti spunti per iniziative utili alle comunità in cui Lions operano.

In settimana verrà pubblicato il bando per l’avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale relativi alle operazioni di credito agevolato alle imprese artigiane” e le domande potranno essere presentata dalle 10.00 del 10 luglio 2023 alle 14 del 10 settembre 2023, attraverso la piattaforma applicativa resa disponibile sul sito di Artigiancassa.

«Come Giunta regionale non abbiamo mai trascurato uno dei settori più importanti del comparto produttivo isolano, l’artigianato, e lo abbiamo sempre sostenuto nella certezza che rappresenti un importante sbocco occupazionale. Dal 2019 ad oggi, la Regione ha stanziato oltre 73 milioni di euro: 48.6 milioni di euro già erogati, 10 in fase di liquidazione e 14.5 stanziati con il nuovo bando», ha evidenziato il presidente della Regione, Christian Solinas.

«In questi anni, l’Assessorato ha finanziato oltre 3.000 imprese di uno dei settori fondamentali del tessuto economico della Sardegna – ha aggiunto l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Gianni Chessa -. Soprattutto, da quando abbiamo aumentato la quota di finanziamento a fondo perduto, che è passata dal 10% al 40%, abbiamo creato un effetto moltiplicatore in grado di innescare investimenti per oltre 100 milioni di euro, con un’immediata ricaduta economica e occupazionale sull’intero territorio regionale. L’idea di incentivare maggiormente gli investimenti delle imprese è stata una scelta coraggiosa e soprattutto vincente, considerando il numero delle domande presentate e dei contributi erogati.»

Si tratta di agevolazioni su piani di investimento già realizzati per l’acquisto del terreno destinato alla costruzione e/o all’ampliamento di fabbricati posti al servizio dell’attività artigiana (attività di autodemolizione, sfasciacarrozze e taglio e prima lavorazione delle pietre); l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione, l’ampliamento e l’ammodernamento di fabbricati posti al servizio dell’attività artigiana, incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione; l’acquisto di macchine, attrezzature autoveicoli nuovi ovvero posti al servizio dell’attività artigiana dell’impresa; l’acquisto di software, diritti di brevetto e licenze e alla realizzazione di siti web a sostegno dell’immagine e per la promozione dell’impresa, alle attività di studio e progettazione necessarie all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo; l’acquisto di scorte di materie prime e di prodotti finiti.

Novità “green” per l’ufficio postale di Calasetta. Nei giorni scorsi la sede di via Regina Margherita è stata interessata da lavori di manutenzione straordinaria inseriti nell’ambito del progetto “Led”, che prevede il completo rinnovo dell’impianto di illuminazione, attraverso la sostituzione delle attuali lampade a fluorescenza con nuove luci led a basso impatto energetico, in grado di per consentire l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti.

Il progetto rappresenta da alcuni anni, per la parte meridionale della Sardegna, uno degli interventi principali per contenere i costi energetici e ha coinvolto finora 38 tra uffici postali, sedi direzionali e centri di recapito, con un risparmio annuo di oltre 281mila kwh e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di 242 tonnellate. Nel corso del 2023 si prevedono interventi in una ulteriore sede del territorio che porteranno a un minor consumo complessivo annuo di oltre 300mila kwh e una riduzione di emissioni di CO2 stimabile in oltre 264 tonnellate.

Anche l’iniziativa intrapresa a Calasetta contribuirà al raggiungimento da parte di Poste Italiane, entro il 2030, dell’obiettivo di ‘zero emissioni nette di anidride carbonica’ come previsto dal piano strategico “2024 Sustain & Innovate”, che mette al centro della strategia, oltre all’innovazione, la sostenibilità, declinata in otto pilastri, tra cui la decarbonizzazione degli immobili e della logistica.

Si è svolta ieri, a Cortoghiana, la 13ª Giornata della Bicicletta 2023, una manifestazione organizzata dalla S.C. Monteponi con il patrocinio del comune di Carbonia, sotto l’egida della F.C.I. Comitato regionale sardo. La gara, valida come prova unica del Campionato regionale di categoria, era riservata alle categorie agonistiche: Esordienti-Allievi-Juniores M/F.

Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia hanno ringraziato gli organizzatori dell’iniziativa e tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato a una manifestazione sportiva che ha richiamato a Cortoghiana centinaia di persone, che hanno fatto il paio con quanto accaduto domenica 11 giugno a Bacu Abis, location che ha ospitato il 1° Trofeo del Minatore-Giro del Nuraghe – Campionato Italiano Strada-Solo Donne.

Ad esprimere la sua soddisfazione è stata in particolar modo l’assessora dello Sport Giorgia Meli, che ha seguito l’intera manifestazione, sventolando la bandiera a scacchi che ha dato il via alla gara e successivamente partecipando alle premiazioni finali: «E’ stata una fantastica domenica all’insegna del ciclismo – ha detto -. Un grande successo in termini organizzativi, di partecipazione, entusiasmo e divertimento. Ringraziamo gli organizzatori della manifestazione per aver scelto il comune di Carbonia e le bellezze del nostro territorio quale scenario delle due gare svoltesi a Bacu Abis e ieri a Cortoghiana e ci complimentiamo con tutti gli atleti che hanno preso parte alle gare».

 

 

Un dibattito pubblico sulla transizione energetica, le politiche, le criticità e le opportunità che si presentano nella strada verso la neutralità climatica globale e in particolare della Sardegna. L’evento del 30 giugno, organizzato da Sotacarbo con la collaborazione di Energia Media, punta a favorire un momento di sintesi e di confronto tra istituzioni, industria, mondo accademico e della ricerca, sui progetti in corso in Sardegna e sulle politiche necessarie per gettare le basi di un’economia decarbonizzata.

«L’Europa punta a raggiungere l’obiettivo nel 2050 ma la Sardegna ha le condizioni per diventare carbon free prima di altri paesi e altre regioni – spiega Mario Porcu, presidente Sotacarbo -. È un momento di scelte decisive per risolvere il problema delle emissioni di CO2. L’Isola può sfruttare la transizione energetica per ridisegnare il proprio modello di sviluppo economico e industriale, puntando su tecnologie innovative come quelle per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno verde.»

La ricchezza dei contributi che verranno presentati durante il convegno mira proprio a far comprendere con informazioni scientifiche, esperienze, finanziamenti e modelli di business, come sia necessario affrontare questa sfida con una visione strategica e pragmatica al tempo stesso.

Il settore dell’energia è chiamato a rispondere alle criticità esistenti attraverso una complementarità di azioni e un’integrazione di sistemi. Con scelte d’avanguardia la Sardegna può rappresentare un laboratorio di sperimentazione e innovazione utile all’intero territorio nazionale, per la composizione di un mix di produzione e distribuzione di energia che oggi non può fare a meno di alcuna fonte.

La visione sulla transizione energetica che diventa leva di sviluppo economico per la Sardegna sarà presentata dalla Presidenza della Regione e dagli assessori alla Programmazione, all’Industria e all’Ambiente. Uno sviluppo economico che passa da una transizione tecnologica e culturale, che richiederà un mix di competenze e multidisciplinarietà.

In questo senso il rapporto tra imprese e istituti di ricerca sarà sempre più decisivo, anche per l’opportunità di declinare il tema energia – a fronte di nuove professionalità – in riferimento alla variegata composizione dei territori e alla straordinaria biodiversità, che è del Paese ma è soprattutto dell’Isola.

Il convegno offrirà l’occasione di un aggiornamento non solo sulle tecnologie, ma sui finanziamenti che andranno a supporto di una transizione che parlerà sempre più di Idrogeno, Rinnovabili, Comunità Energetiche, Smart Grid, mobilità e intermodalità sostenibile, multigas. Un momento di confronto importante per tutti i partecipanti per offrire e intercettare contributi trasversali che potranno trasformarsi in utili strumenti di analisi e di scelta, sia per le istituzioni regionali che per gli attori delle filiere produttive locali.

Si è spento oggi, all’età di 74 anni, Marco Baldino, ex consigliere della provincia di Carbonia Iglesias. Nato nel 1948, in età giovanile ha giocato al calcio e ha poi svolto la sua attività lavorativa nel polo industriale di Portovesme. Per moltissimi anni è stato impegnato in politica, sempre in formazioni della sinistra. Ha avuto la sua esperienza diretta nelle istituzioni, in uno scorcio di consiliatura alla provincia di Carbonia Iglesias, sotto la presidenza di Salvatore Cherchi, nel gruppo di Sinistra Ecologia Libertà.

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, e l’intero Consiglio comunale hanno ricordato Marco Baldino questo pomeriggio nel corso della seduta della massima assemblea cittadina, rendendogli omaggio con un minuto di silenzio.

«Apprendiamo con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Marco Baldino – ha detto Pietro Morittu -. Persona perbene, simpatica, leale, interlocutore politico aperto al dialogo costruttivo e sempre pronto a sdrammatizzare con l’inconfondibile senso dell’ironia che lo caratterizzava. Perdiamo una persona che ha dato un contributo importante al dibattito politico, civile e sociale della città di Carbonia, alla cui vita pubblica ha sempre partecipato attivamente – ha concluso il sindaco di Carbonia -. Esprimiamo le più sentite condoglianze alla famiglia.»

Personalmente, conoscevo da tantissimi anni Marco Baldino, al quale mi legava una sincera amicizia. Alla moglie Anna e ai figli Alberto e Norma, giungano sentite condoglianze per la prematura scomparsa di Marco.

Giampaolo Cirronis

“Villaggio di banditi. Banditbyar” (1967) di Lars Madsén e “Daguerréotypes” (1976) di Agnés Varda apriranno domani  alle 21.00, al Cinema Cityplex Moderno, con ingresso libero, la prima giornata di proiezioni di Asincronie Antonello Zanda – Festival di Cinema Documentario e Fotografia, ideato e curato dal collettivo di registi e fotografi 4caniperstrada con il patrocinio della Fondazione Alghero, e il sostegno della Fondazione di Sardegna e la Regione Sardegna.
Il primo film in visione martedì, “Villaggio di banditi”, è uno dei preziosi documenti audiovisivi custoditi negli archivi della Cineteca Sarda – Società Umanitaria e sarà presentato dal direttore del Centro servizi culturali Antonello Zanda. Realizzato nel 1967, il documentario fa parte di una serie sulla Sardegna prodotta dalla televisione svedese e si discosta daaltre produzioni straniere coeve per il tentativo di approfondire il tema sociale ed economico. Un viaggio attraverso i paesi della Barbagia come Orgosolo, Desulo, Fonni, Dorgali, Cala Gonone, Arzana e Oliena dove si sperimenta l’ospitalità e non l’assalto di banditi.
“Daguerréotypes” (proiezione in collaborazione con Cineteca di Bologna) è un documentario creativo al cui interno realtà e finzione si mescolano sapientemente. Per Agnés Varda, che lo girò nel 1976 in rue Daguerre, a Parigi.

Antonio Caria

Giovedì 29 giugno, alle ore 17.30, nella sala proiezioni del Centro Servizi Culturali della Umanitaria Fabbrica del Cinema, a Carbonia, si terrà la presentazione del libro dell’Associazione Minatori Nebida – “QUADERNI STORICI N° 5 – Fontanamare: dove la natura e la miniera si incontrano”.
La serata è organizzata dall’Associazione Amici della Miniera, Associazione Minatori Nebida Onlus, Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, CSC Carbonia della Società Umanitaria.

L’Aula magna della facoltà di architettura dell’Università di Cagliari ha ospitato oggi l’evento di presentazione della seconda edizione del Master di II livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno.  

Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato di Terna, Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonché presidente e coordinatore scientifico del Tyrrhenian Lab, e il professor Francesco Mola, Magnifico rettore dell’Università degli studi di Cagliari, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell’iniziativa.

L’azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale ha pianificato un investimento di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026 per favorire lo sviluppo di competenze ingegneristiche, informatiche, statistiche e manageriali necessarie a gestire un sistema elettrico in costante evoluzione. 

«Per un’azienda come Terna, che svolge un ruolo cruciale per il sistema Paese, la formazione e lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali di alto livello rappresentano uno dei punti cardine della strategia di crescita a lungo termine. Grazie al Tyrrhenian Lab potremo contare su future colleghe e colleghi in grado di affrontare le complesse dinamiche del mercato dell’energia e di saper cogliere le opportunità offerte dal processo di transizione energetica in corso. Terna ha deciso di puntare anche sulla valorizzazione del Mezzogiorno, territorio di fondamentale importanza strategica in termini di risorse e capitale umano. Ringrazio, dunque, gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno per il solido rapporto di collaborazione strategica creato nel tempo e per aver creduto nella rilevanza di questa iniziativa», ha dichiarato Giuseppina Di Foggia.

«È una grande opportunità per le nostre studentesse e i nostri studenti l’avvio di questa seconda edizione del master in “Digitalizzazione del sistema elettrico per la Transizione energetica”. Questo progetto formativo suggella la forte sinergia tra il nostro ateneo e Terna e si traduce in importanti risvolti occupazionali che avranno un forte impatto anche su tutta la nostra Regione – ha dichiarato il professor Francesco Mola -. Sono quindi certo che la nostra comunità studentesca saprà cogliere l’importanza di un progetto di alta formazione che si colloca nel campo della transizione energetica e dell’energia green, capisaldi per il futuro del nostro territorio.»

Gli eccellenti risultati ottenuti lo scorso anno, sia in termini di domande pervenute sia di partecipazione in aula degli studenti, hanno spinto Terna ad ampliare il numero dei posti disponibili per questa seconda edizione, da 45 a 57, a conferma dell’importanza che il progetto Tyrrhenian Lab riveste per il Gruppo. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 4 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo.

Una volta terminato il Master, i 19 studenti selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede di Cagliari in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione gestione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).

Il progetto Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire, in collaborazione con i tre atenei di Cagliari, Palermo e Salerno, un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.