5 May, 2026

Nel pomeriggio del 23 dicembre, presso l’aula consiliare del comune di Santadi, il sindaco Massimo Impera ed il sindaco del comune di Villaperuccio Marcellino Piras, alla presenza della locale cittadinanza e durante una cerimonia, hanno voluto formalmente esprimere la loro riconoscenza al luogotenente Gianpaolo Mozzillo, da oltre 23 anni di lunga e proficua carriera al Comando della stazione dei carabinieri di Santadi.

I due primi cittadini hanno voluto ringraziare il comandante Gianpaolo Mozzillo per l’egregio lavoro svolto in questo lungo periodo, al servizio delle Comunità da loro rappresentate, sempre con puntualità, dedizione ed impegno nel perfetto stile dell’Arma dei carabinieri.

A suggello della cerimonia, i due Sindaci hanno voluto consegnare pubblicamente al luogotenente Gianpaolo Mozzillo, un simbolico riconoscimento costituito da una targa che il sottufficiale porterà al seguito nella nuova sede di Cortoghiana dove andrà a ricoprire l’incarico di comandante della Stazione dei carabinieri.

Carbonia e Iglesias sono le finaliste della 59ª Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, manifestazione organizzata dalla delegazione provincia Carbonia-Iglesias della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), riservata alla categoria allievi. Le due squadre si sono qualificate superando rispettivamente la Fermassenti ed il Carloforte, con l’identico punteggio di 5 a 0. Il Carbonia è la squadra campione uscente. Un anno fa si impose in finale sulla stessa squadra iglesiente, allora “Monteponi”, 3 a 2 ai tempi supplementari.

La finalissima si disputerà lunedì 26 dicembre, con inizio alle ore 10.00, sul campo “Santa Barbara” di via Giovanni Maria Angioy.

Constatato il successo delle precedenti edizioni, il Comitato organizzatore del Torneo, oltre ai premi previsti dal Regolamento della Coppa Santa Barbara – Trofeo Aldo Carboni, ha messo in palio un simpatico riconoscimento consistente in una targa ricordo denominata ‘’Squadra del cuore’’ da destinare alla squadra, rappresentata nella pagina del Torneo presente sul network Facebook con il logo societario che ha ricevuto più like (mi piace) tra le squadre partecipanti entro le ore 12.00 di oggi, 24 dicembre 2022.

Sono 266 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.015 tamponi eseguiti, 10 diagnosticati da molecolare, 256 da antigenico.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 6 (-1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 121 (-1).

Sono 6.064 le persone in isolamento domiciliare (+164).

Si registrano due decessi, uno nel territorio della ASL di Cagliari, l’altro nel territorio della ASL di Sassari.

Tra le 8.30/9.00 del 21 dicembre un bimbo di 9 anni di Nuxis giunge al CTO di Iglesias con il 118 e accede direttamente al reparto pediatrico per difficoltà respiratoria. E’ un bambino fragile per una patologia autoimmunitaria diagnosticata a nove mesi.

Sottoposto alle indagini diagnostiche, i medici contattano la Rianimazione del Brotzu, ma nel reparto per i trattamenti di eccellenza in regime di urgenza non c’è posto e non si ricovera. Il bimbo si aggrava.

In nessuna Rianimazione sarda si trova un posto letto. I pediatri del CTO e il primario anestesista non si arrendono e contattano ospedali della penisola. Solamente a Padova c’è disponibilità per il ricovero.

Il bimbo, con un Falcon 50 dell’Aeronautica militare, accompagnato dal primario anestesista, raggiunge Bologna e poi in ambulanza giunge a Padova intorno alle 4.00 del mattino del 22 dicembre, giusto in tempo per essere soccorso e stabilizzato.

In Sardegna la vita è sempre più appesa a un filo. Se nella penisola i posti letto di terapia intensiva pediatrica sono 3 per milione di abitanti, quindi ben al di sotto degli 8 posti della media europea, in Sardegna la Rianimazione pediatrica non esiste proprio. L’ospedale Brotzu è punto di riferimento regionale con due posti letto per l’età pediatrica, ma all’interno della Rianimazione generale. Per garantire i migliori risultati i bambini devono essere assistiti in unità di terapia intensiva pediatrica e non in quelle per adulti dove le competenze non sono le stesse.

Il caso, uno fra tanti, ribadisce l’assenza di una visione globale della gestione della Sanità. Manca una programmazione e non si investe sui bambini.

La Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica denuncia l’inadeguatezza delle istituzioni deputate a gestire la Sanità in Sardegna e invita le istituzioni di competenza ad una maggiore vigilanza sui diritti dei malati e sui doveri degli apparati politici e burocratici, dagli assessorati alle Asl.

Claudia Zuncheddu

Portavoce Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica

Tre uomini, di 31, 38 e 44 anni, sono stati arrestati dai carabinieri del Norm della Compagnia di Iglesias, ieri a Portoscuso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I tre, quali durante una perquisizione domiciliare, nell’abitazione comune dei primi due, sono stati trovati in possesso di complessivamente 23,00 grammi di eroina, 13,00 grammi di cocaina, 2,00 grammi di marijuana, una siringa già pronta all’uso contenente eroina, un bilancino di precisione, un’agenda con contabilità dell’illecita attività, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma di euro 100,00, presumibile provento di spaccio. Tutta la sostanza stupefacente è stata sequestrata. I tre, arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati ristretti in regime di arresti domiciliari presso le loro abitazioni, in attesa di essere sottoposti all’udienza con rito per direttissima presso il Tribunale di Cagliari.

Il Carbonia non ha fatto 13, sul campo della Ferrini, nell’anticipo della seconda giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. La squadra di Diego Mingioni si è presentata all’ultima partita dell’anno con il morale alto per una lunga serie positiva iniziata all’ottava giornata, dopo la sconfitta del 25 settembre ad Ossi, che con 7 vittorie e 5 pareggi per 26 punti, l’ha vista salire in classifica fino al 5° posto. La Ferrini, dopo una lunga serie negativa, ha ripreso la sua marcia, risalendo a metà classifica con un bottino di 25 punti.

 

L’avvio della partita è stato equilibrato. Dopo due tentativi della Ferrini, al 7′ il Carbonia ha chiesto un calcio di rigore per un intervento dubbio con una mano di un difensore ma l’arbitro ha lasciato proseguire e sugli sviluppi dell’azione il capitano biancoblù Nicola Serra ha scaldato le mani all’ex Marco Manis con una conclusione dalla media distanza.

Al 17′ il Carbonia ha sbloccato il risultato con Andrea Porcheddu, all’ottavo centro in campionato, 11° con i tre goal messi a segno in Coppa Italia (bottino che potrebbe crescere nella finalissima in programma il 14 gennaio con il Budoni).

Neppure il tempo di organizzarsi per contenere la prevedibile reazione della Ferrini che il Carbonia è rimasto in 10: il portiere Adam Idrissi è uscito dall’area di rigore cercando di fermare gli attaccanti della Ferrini su un lancio di Alessio D’Agostino ed ha toccato il pallone con una mano. Inevitabile l’intervento del direttore di gara che ha estratto il cartellino rosso e concesso il calcio di punizione dal limite dell’area alla Ferrini.

Diego Mingioni è corso ai ripari, ha inserito il portiere di riserva Alessio Billai, classe 2005, sacrificando il giovanissimo difensore Danilo Cocco, classe 2006. Il calcio di punizione battuto da Alberto Usai sembrava destinato in fondo alla rete ma Alessio Billai ha sfoderato un balzo prodigioso ed ha concesso alla Ferrini solo un calcio d’angolo.

 

Il Carbonia in inferiorità numerica si è riorganizzato e non ha concesso niente alla Ferrini per oltre 20 minuti, andando vicino al raddoppio al 41′: ennesima sgroppata di Mattia Pitzalis sulla fascia sinistra, traversone in area sul quale si è avventato Rafael Monteiro che ha spedito il pallone oltre la traversa.

 

Quando il Carbonia pensava di avere ormai raggiunto il riposo in vantaggio, al primo dei tre minuti di recupero concessi per il tempo perso in occasione dell’espulsione di Adam Idrissi e della successiva sostituzione di Danilo Cocco con Alessio Billai, è arrivato il goal del pareggio della squadra di Sebastiano Pinna: Andrea Sigismondo ha guadagnato un calcio di punizione dal limite dell’area, sul pallone si sono sistemati Alessio D’Agostino ed Alberto Usai e la battuta di quest’ultimo a mezza altezza, angolata ma non forte, s’è infilata a fil di palo, con Alessio Billai vanamente proteso in tuffo. Squadre al riposo sull’1 a 1. Tra il pubblico si è intravisto David Suazo, ex allenatore del Carbonia.

In avvio di ripresa il Carbonia s’è reso subito molto pericoloso con un colpo di testa dell’ottimo Ayrton Hundt, che ha spedito il pallone sulla parte esterna del palo.

Al 55′ la Ferrini s’è portata in vantaggio: Paolo Pisano ha centrato la traversa con un tiro dal limite dell’area, sul pallone si è lanciato Alberto Usai che ha colpito di testa una seconda volta la traversa e sugli sviluppi dell’azione lo stesso Alberto Usai ha trovato il varco giusto per la doppietta personale ed il vantaggio della Ferrini.

La partita è rimasta aperta perché il Carbonia ha reagito con grande orgoglio e lucidità ed al 18′ ha impegnato Marco Manis con un tiro dalla distanza di Nicola Muscas.

Diego Mingioni ha inserito un terzo attaccante, Niccolò Agostinelli, per il capitano Nicola Serra, già ammonito (uno dei tanti finito nel taccuino dell’arbitro) e subito dopo il Carbonia è rimasto in 9 uomini perché Andrea Mastino che aveva appena ricevuto la fascia di capitano da Nicola Serra, ha chiesto garbatamente quanto insistentemente all’arbitro le ragioni per le quali non avesse ammonito un calciatore della Ferrini che aveva commesso un fallo sanzionato con il calcio di punizione ed ha finito per ricevere lui il cartellino giallo che, sommato a quello precedente, ha fatto scattare il cartellino rosso.

Sul calcio di punizione battuto da Andrea Porcheddu, Ayrton Hundt è svettato più in alto di tutti e di testa ha sfiorato il palo ed il goal del 2 a 2 che avrebbe avuto del clamoroso in 9 contro 11.

Fiutato il pericolo, la Ferrini ha cercato e trovato il terzo goal al 69′ con Alessio D’Agostino, pronto a capitalizzare un assist su punizione di Alberto Usai.

L’arbitro ha continuato a dispensare cartellini gialli e rossi, e anche il tecnico del Carbonia Diego Mingioni è finito anzitempo negli spogliatoi per proteste. Il Carbonia non s’è dato per vinto ed ha cercato di riaprire la partita, andando vicinissimo al 2 a 3 con Niccolò Agostinelli, e poi con due tentativi di Andrea Porcheddu e Rafael Monteiro. All’88’, a partita ormai decisa, l’arbitro ha completato la decimazione del Carbonia, espellendo Andrea Porcheddu, divenuto capitano dopo l’espulsione di Andrea Mastino, punito per aver cercato di liberarsi dell’opposizione fallosa di Nicola Atzei (punita con il cartellino giallo), azione ritenuta con discutibile severità, grave fallo di reazione.

Nei 6 minuti di recupero concessi (anche questi sono apparsi eccessivi visto il risultato, con il Carbonia ridotto in 8 uomini) non è accaduto più niente e al triplice fischio finale è esplosa la gioia dei calciatori della Ferrini, tra lo sconforto dei calciatori del Carbonia che in un pomeriggio iniziato bene e finito malissimo, hanno visto interrotta la loro lunghissima serie positiva. E quanto è accaduto lascerà un’eredità pesante perché alla ripresa del campionato, il 5 gennaio, al Comunale “Carlo Zoboli”, contro la Villacidrese dell’ex Graziano Mannu, Diego Mingioni avrà un organico falcidiato dalle squalifiche.

Giampaolo Cirronis

Ferrini: Manis, Cogoni, Pisano (77′ Atzei), Sigismondo, Piselli, Mudu, Cuccu (77′ Rostand), Bonu, Camba (69′ Figos), Usai (88′ Mele), D’Agostino (83′ Murgia). A disposizione: Daga, Carta, Pinna, Argiolas. All. Sebastiano Pinna.

Carbonia: Idrissi, Porru (84′ Deluna), Pitzalis, Serra (64′ Agostinelli), Hundt, A. Mastino, Dore (77′ Prieto), Cocco (20’ Billai), Porcheddu, Monteiro (83′ Isaia), Muscas. A disposizione: Mastino Fabio, Orrù, Fidanza, Mancini. All. Diego Mingioni.

Arbitro: Samuele Giudice di Sassari.

Assistenti di linea: Michele Acciaro e Luca Nuvoli di Alghero.

Reti: 17’ Porcheddu (C), 46’ e 55′ Usai (F), 69′ D’Agostino (F).

Note: espulsi 19′ Idrissi (C), 65′ Mastino Andrea (C), 71′ Mingioni (all. C), 88′ Porcheddu (C).

Allo scopo di tutelare l’incolumità delle persone, salvaguardare sia i beni pubblici che le proprietà private, e proteggere gli animali domestici e selvatici, il Sindaco, con ordinanza n. 234 del 23.12.2022, a partire dal 24 dicembre 2022 e fino al 9 gennaio 2023, dispone il divieto di utilizzare botti, petardi ed altri artifici pirotecnici in tutto il territorio comunale, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.
«Una decisione che vuole contribuire alla sicurezza di tutta la comunitàspiega il sindaco Mauro Usai salvaguardando le persone e le proprietà, con un’attenzione particolare per gli animali, che intimoriti dai botti potrebbero subire conseguenze o allontanarsi causando pericolo per loro stessi e per il prossimo.»
L’ordinanza n. 234 è disponibile e consultabile nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias, sezione Albo Pretorio online.

La Giunta comunale di Iglesias ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di riqualificazione dell’ex Orfanotrofio Infanzia e Patria, lo storico edificio che sorge in via Cattaneo e da anni, dopo la chiusura, si trova in stato da abbandono.
Al termine della Prima Guerra Mondiale, l’Orfanotrofio era stato istituito per iniziativa di Alice Rosasco e Caterina Saccomanno, mogli di Paolo e Giuseppe Boldetti, attive nell’ambito delle opere sociali e fondatrici dell’Associazione Femminile Infanzia e Patria, nata con il fine di fornire assistenza alle famiglie dei caduti sul lavoro e agli orfani di guerra.
Grazie a numerose donazioni, l’Orfanotrofio nel corso degli anni era cresciuto, ampliando la sua attività e rappresentando un’importante realtà nel tessuto sociale della Città e del territorio, fino alla chiusura nel 1984.
Il complesso dell’ex Orfanotrofio, costituito da un edificio principale, da una struttura più piccola e dal grande parco in cui si trovano gli edifici, in base al progetto di riqualificazione, potrà diventare un centro polifunzionale dedicato alle famiglie, una struttura aperta nella quale realizzare attività di inclusione sociale, di incontro e di svago, con la possibilità di eventi culturali, favorendo l’interazione tra persone di diverse fasce di età, dai più giovani agli anziani.
Dopo aver provveduto alla messa in sicurezza strutturale degli edifici, al rafforzamento delle costruzioni, al rifacimento delle coperture ed alla catalogazione di quanto rimasto integro della pavimentazione originale, si procederà con i veri e propri interventi di riqualificazione, per restituire all’uso comunitario l’ex Orfanotrofio Infanzia e Patria.
Nell’edificio principale, il piano terra sarà dedicato ai bambini di età compresa tra 0 e 10 anni, con nel dettaglio:
– uno spazio dedicato all’accoglienza e all’informazione, grazie a sportelli appositamente dedicati;
– uno spazio ludico-creativo per l’infanzia, con giochi, spazi per la lettura, per l’ascolto e per il disegno;
– una zona per attività laboratoriali ed extra scolastiche, per il sostegno alla didattica grazie all’interazione intergenerazionale tra gli adulti e i più piccoli;
– una zona riposo, per l’allattamento dei neonati e per il relax.
Il piano superiore, collegato al piano terra dalle scale e dall’ascensore sarà utilizzato per le fasce di età dei ragazzi e degli adulti:
– una grande sala sarà destinata ad accogliere una biblioteca, con apparati multimediali e con un’area per la musica dotata di strumenti musicali;
– un’altra zona del piano, pensata per gli adulti e per la terza età, ospiterà una sala lettura, un’emeroteca, giochi da tavolo, computer e strumenti multimediali.
Nel parco dell’ex orfanotrofio, verranno allestite zone di verde pubblico, con specie della flora autoctona, percorsi tematici relativi alla botanica, aree di gioco e zone per il relax e per la socializzazione.
Gli interventi, che mirano a salvaguardare il valore storico della struttura, in accordo con la Soprintendenza, saranno finanziati da fondi regionali, per un importo complessivo di 2.998.600,00 euro.
«Un sogno che si avveraspiega il sindaco Mauro Usaicon la riqualificazione di un edificio storico di Iglesias, e con la creazione di un luogo di incontro per le diverse generazioni e per le famiglie, dove far convivere bambini, ragazzi, adulti e persone della terza età, in un’ottica di inclusione.»