5 May, 2026

Sono 509 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.668 tamponi eseguiti, 97 diagnosticati da molecolare, 412 da antigenico, nessun decesso.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 6 (-1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 124 (+9).

Sono 6.216 le persone in isolamento domiciliare (-20).

 

 

La consigliera comunale di minoranza del Patto Civico Daniela Garau ha presentato un’interpellanza al sindaco di Carbonia Pietro Morittu e alla Giunta, affinché riferiscano in aula quali siano le cause della fuoriuscita di liquami maleodoranti dai tombini e condotte fognarie ubicate in vico Garibaldi e quali gli interventi immediati che l’Amministrazione comunale intende approntare per la risoluzione tempestiva del problema.

Lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Portovesme srl terranno domani mattina, alle ore 11.00, un sit-in davanti a Villa Devoto, a Cagliari, per sollecitare la Regione ad adottare i provvedimenti utili a sbloccare la crisi che investe l’azienda e che mette in pericolo 1.500 posti di lavoro, tra diretti e indotto.

«La Regione, nonostante le note stampa, non ha rispettato gli impegni sottoscritti il 20 ottobre in cui si prevedeva una riunione per fare il punto entro il 12 dicembre – denunciano i segretari territoriali Filctem Cgil Emanuele Madeddu, Femca Cisl Vincenzo Lai e Uiltec Uil Pierluigi Loi -. Tutto ciò non è accaduto e ci vediamo quindi costretti a tornare in piazza.»

Lo sportello Inform@ Handicap del comune di Carbonia, che svolge la sua attività dallo scorso mese di Settembre, ogni martedì pomeriggio, dalle ore 15.30 alle ore 18.00, presso la sede dell’Ex Tribunale sita in via XVIII Dicembre, sarà chiuso per le festività natalizie.

Il servizio, che svolge un ruolo importante nell’ambito dell’integrazione sociale a supporto dei cittadini che intendono presentare istanze on line, documenti e giustificativi necessari alla rendicontazione della legge 162/98, riprenderà le proprie attività martedì 10 gennaio 2023.

Il comune di Carbonia rivolge un augurio di buon Natale a tutti i volontari della Consulta Handicap che stanno prendendo parte a questo importante e lodevole progetto al servizio delle fasce più deboli della nostra comunità.

«Siamo molto felici e fiduciosi per l’arrivo nel Sulcis Iglesiente di 367 milioni di euro frutto del Just Transition Fund – Fondo per la transizione giusta, che consentirà di realizzare una serie di progetti all’insegna della transizione energetica. Per il nostro territorio rappresenta un’occasione unica che ci induce a fare alcune riflessioni al fine di non ripetere gli errori del passato. E quando si parla di passato e di fondi da investire per “ripresa e sviluppo“, viene immediatamente in mente il famigerato Piano Sulcis. Ecco, siamo certi che, al fine di non disperdere questa importante opportunità che per certi versi potrà essere decisiva, è determinante stabilire sin da subito quale dovrà essere il ruolo degli Enti locali, partendo dal presupposto che non si potrà fare a meno del loro coinvolgimento.»

Lo scrive, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

«Solo i Comuni, infatti, hanno piena consapevolezza delle necessità dei territori di competenza e per questa “banalissima” ragione non possono essere esclusi dalle decisioni che contano. Insomma, il JTF non può e non deve essere il solito piano calato dall’alto: i Comuni dovranno essere centrali e determinanti aggiunge Ignazio Locci -. Chiedo, dunque, che i Sindaci possano incontrare quanto prima il responsabile dell’autorità di gestione al fine di stabilire i ruoli e di tracciare una strada che metta al centro le istanze delle comunità, naturalmente sempre rientranti nell’alveo della diversificazione del sistema produttivo locale orientata a contrastare gli effetti della transizione nonché la mitigazione delle ripercussioni sociali. Ovvero promozione delle energie rinnovabili – conclude il sindaco di Sant’Antioco -, costituzione delle comunità energetiche, modernizzazione delle reti di trasporto, oltre alla bonifica di siti da destinare a nuove attività economiche.»

 

Sarà un Natale carico di problemi per tante famiglie per la condizione cui sono costrette dalla crisi, in particolare in alcune aree della Sardegna, tra le quali c’è il Sulcis Iglesiente.

A conferma di questa situazione assai critica, arriva la proclamazione dello stato di agitazione e dello sciopero del settore appalti da parte delle Segreterie Territoriali FIOM-FSM-UILM Sulcis-Iglesiente ed i Coordinamenti appalti ENEL e Portovesme srl, in conseguenza delle problematiche che metteranno in discussione il futuro occupazionale dei lavoratori operanti presso la centrale Grazia Deledda dell’ENEL e la Portovesme srl. In entrambi gli stabilimenti, gran parte dei lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro, nonché di ritrovarsi scoperti dagli ammortizzatori sociali futuri. 

Il 22 dicembre 2022 attueranno 4 ore di sciopero, con assemblea ai cancelli a partire dalle ore 8.00, Nei giorni a seguire, la protesta potrebbe spostarsi in altre sedi.

Una targa realizzata in trachite rossa, sistemata a fianco dell’ingresso del Teatro Centrale, ricorda l’architetto, urbanista e designer, Gustavo Pulitzer Finali, una delle figure chiave delle origini di Carbonia, grazie al suo determinante contributo al piano urbanistico della nascente città mineraria, già a partire dal 1937.

Il progettista di origini triestine è stato ricordato venerdì 16 dicembre, in piazza Roma, prima con la posa della targa, poi in un incontro svoltosi nella sala consiliare, cui hanno partecipato la figlia Natasha ed alcuni familiari. L’evento è stato promosso dal comune di Carbonia insieme all’associazione Amici della Miniera e al Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria.

Allegata l’intervista alla figlia, Natasha Pulitzer.

 

 

Da bambini il Natale è la festa in cui la famiglia si riunisce. Con il passare degli anni alle presenze si sommano le assenze così la festa è anche un tributo a chi non c’è più ma conserva un posto importante nel nostro cuore. Nel piazzale della Villa Stefani i volontari del villaggio Normann hanno realizzato un albero di Natale dedicato ai lavoratori di oggi e di ieri. Quaranta caschetti antinfortunistici addobbano la vecchia acacia accanto alla villa del direttore: l’albero è un po’ l’emblema del villaggio che, nonostante i segni del tempo, rifiorisce ogni anno regalando agli abitanti un segno di speranza, resistenza e resilienza. Un albero di Natale così allestito diventa un monumento alla memoria dei 1600 minatori caduti nelle miniere sarde a partire  dal 1861 ma, più in generale, è un monumento al lavoro.
L’albero dei minatori, realizzato dai volontari con il contributo determinante di Vertical Sulcis sas  e il Cissa Aps – Centro iglesiente studi speleo archeologici, si aggiunge alla luminaria allestita dal comune di Gonnesa e alle due natività già realizzate nel piazzale della villa Stefani ed all’ingresso del villaggio. Installazioni che non sfavillano inutilmente ma richiamano ai valori più profondi del Natale.

Ottavo appuntamento della mostra “Il Reperto del Mese”, presso il Museo Archeologico Villa Sulcis, a partire da giovedì 22 dicembre 2022.
Verranno esposti alcuni crateri provenienti dagli scavi di Nuraghe Sirai: grandi forme legate all’uso del vino, diffuse nel Mediterraneo a partire dalla Grecia. I reperti, introdotti attraverso artigiani fenici, vengono prodotti in parte secondo il gusto fenicio, in parte per accontentare la committenza nuragica, come dimostrano alcuni dettagli “identitari” della civiltà sarda.

Stamane il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, l’assessora degli Affari Generali Katia Puddu ed il comandante della Polizia locale, Andrea Usai, hanno incontrato in Municipio i rappresentanti delle associazioni d’Arma. Un’occasione per scambiarsi gli auguri di Natale e fare il punto sulle attività portate avanti con costanza e determinazione dai rappresentanti di importanti sodalizi che raggruppano ex appartenenti alle diverse Armi e Corpi dell’Esercito.

Nel corso dell’incontro cordiale, tenutosi in Municipio, l’Amministrazione comunale ha ascoltato e raccolto le istanze delle associazioni d’Arma, da cui è emersa anche la volontà da parte delle stesse di attivare un percorso di lavoro condiviso individuando spazi di incontro per attività di carattere istituzionale.