5 May, 2026

Gianni Repetto è stato confermato presidente dell’associazione turistica Pro Loco di Carloforte. L’esito delle elezioni del 16 dicembre 2022 ed il primo consiglio di amministrazione di ieri sera (17 dicembre) ha proclamato gli eletti e assegnato le seguenti cariche:
Presidente: Gianni Repetto
Segretario: Agostino Rivano
Tesoriere: Antonello Rosso
Consiglieri: Salvatore Garau, Pino Rosso, Angela Vacca (delegata del Comune), Giorgio Maurandi (delegato del Comune)
Revisore: Luigi Pellerano
Probiviri.
Presidente: Tonio Casanova
Componenti: Tonino Granara, Chicca Melis.
La Pro Loco di Carloforte, nata nel lontano 1954 è sempre stata, in assoluta continuità, promotrice di idee e di eventi nella città di Carloforte, ha stretto legami forti e continui con Genova, Tabarka, Nueva Tabarca, Ponza, realtà accomunate da tanta storia condivisa. In particolare con Genova-Pegli da dove la comunità è partita nel lontano 1541 per poi stabilizzarsi a Carloforte, in Sardegna, dal 1738.

Iglesias, finalmente! La squadra di Andrea Marongiu è tornata alla vittoria, 2 a 1 sulla Tharros, interrompendo una lunga serie negativa di 9 sconfitte consecutive. Quella schierata oggi dal tecnico rossoblù è una squadra quasi interamente cambiata rispetto a quella che aveva iniziato la stagione. Partiti 9 calciatori, finora ne sono arrivati quattro (Maurizio Bringas, Uriel Carlos Raponi, Nicolas Capellino e Suku Kassama Sariang) ed altri tre sono in arrivo (le trattative sono ben avviate). Un quinto calciatore era arrivato alcune settimane fa ed aveva anche esordito con goal sul campo della capolista Sassari Calcio Latte Dolce, l’attaccante sloveno Nino Kukovec, ma la sua esperienza a Iglesias è già finita.

Quella odierna per l’Iglesias non è stata una vittoria facile. Prima del fischio iniziale, è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Siniša Mihajlović.

Iniziata la partita con grande slancio, Raponi e compagni non sono riusciti a concretizzare alcune favorevoli occasioni (la più nitida in avvio è capitata a Herman Yves Kouadio) ma hanno anche rischiato di subire il goal per una distrazione difensiva, neutralizzata dalle uscite coraggiose di Valerio Bigotti. Il primo tempo si è concluso senza goal.

   

L’Iglesias ha costruito la vittoria nella ripresa, andando in vantaggio con un calcio di rigore, procurato e trasformato da Suku Kassama Sariang.

La partita, a quel punto, sembrava in discesa, soprattutto dopo che la Tharros è rimasta in dieci uomini per un’espulsione, ma l’Iglesias non ha gestito al meglio la situazione di indubbio vantaggio, e la Tharros ha realizzato il goal del pareggio con Andrea Sanna.

Il finale di partita si è trasformato in un’autentica battaglia, nella quale a farne le spese è stato un altro calciatore della Tharros, finito anzitempo negli spogliatoi. La squadra di Maurizio Nulchis è rimasta in 9 uomini ma non s’è data per vinta e non s’è limitata a difendere il pareggio, riuscendo ad impensierire il portiere dell’Iglesias Valerio Bigotti. L’arbitro ha estratto il cartellino giallo anche per l’allenatore della Tharros Maurizio Nulchis, alla seconda espulsione in quattro giornate dopo quella rimediata all’esordio con il Taloro a Gavoi.

L’Iglesias s’è lanciata generosamente all’attacco, trascinata da Nicolas Capellino e dopo che l’arbitro ha assegnato 5 minuti di recupero, è stato proprio l’attaccante argentino a trovare la zampata giusta per il goal partita al 92′, che ha scatenato l’entusiasmo dei tifosi in tribuna laterale (la tribuna centrale è rimasta chiusa perché dichiarata inagibile).

 

I tre punti conquistati smuovono finalmente la classifica da quota 14 e, soprattutto, consente alla squadra di Andrea Marongiu di ridurre da 7 a 4 punti il ritardo dalla stessa Tharros e dal Sant’Elena, battuto nel finale 3 a 2 a San Teodoro, che occupano l’ultima posizione che garantisce la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis

 

Sono 289 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.070 tamponi eseguiti, 26 diagnosticati da molecolare, 263 da antigenico, nessun decesso.

E’ rimasto invariato il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5.

I pazienti ricoverati in area medica sono 115 (+1).

Sono 6.590 le persone in isolamento domiciliare (+270).

In tutta l’isola è argomento di questi giorni la 26° edizione del Miracolo di Natale, l’iniziativa ideata da Gennaro Longobardi e che da qualche anno si è diffusa in tante città della Sardegna. Ad aggiungersi al lungo elenco di comuni, più di 20 quest’anno, c’è stata la città di Carbonia che, come il resto dei comuni aderenti, nella giornata di venerdì 16 dicembre ha realizzato il suo primo Miracolo di Natale.

In perfetto stile Caritas, don Giampaolo Cincotti, attuale responsabile del Centro Unico Caritas di Carbonia che riunisce tutte le parrocchie della città, l’Amministrazione comunale e le associazioni del territorio, si sono unite e attivate per coinvolgere la cittadinanza invitando tutti a portare un dono: alimenti a lunga conservazione, indumenti e articoli di prima necessità per bambini ed anche giocattoli. La sede scelta è stata la palestra della scuola primaria Deledda in via Roma dove per tutto il giorno i volontari si sono alternati per compiete questo Miracolo.

La risposta da parte della cittadinanza ha sottolineato ancora una volta quanto sia grande il cuore degli abitanti di Carbonia, quanto la solidarietà faccia parte del tessuto di questa storica città e quanto le persone siano capaci di aiutare quando sono riunite da un proposito benefico: far sentire ai bisognosi il sostegno di una città intera allietando il loro Natale sicuri di non esser dimenticati, di non esser soli.

Il frutto dell’evento, ben oltre 3 tonnellate di prodotti alimentari raccolti, senza considerare il resto dei beni, dimostra la concretezza di tutta l’organizzazione che, consapevole dell’urgenza di far arrivare questi aiuti alle famiglie, già nella giornata di sabato 17 dicembre ha trasferito tutto il raccolto presso il Centro Unico Caritas di Carbonia dove la distribuzione inizierà già lunedì 19 dicembre. I ringraziamenti per il successo di questa iniziativa vanno in primis a tutte le persone che hanno voluto portare un dono e si estende a tutti i gruppi di volontariato, associazioni, scuole e amministratori, nonché ai volontari Caritas che si sono distinti ancora una volta per la loro dedizione nel porgere la mano al prossimo. L’augurio di un Felice e Sereno Natale ha un sapore diverso quest’anno a Carbonia: il sapore del vero senso di comunità.

Marco Mariotti, Ador Gjuci, Alessio Murgia… Ci sono tre protagonisti del Carbonia recente in serie D, nell’Aprilia, squadra del girone G del campionato di serie D 2022/2023. Arrivato al capezzale di una squadra in piena crisi, ultima in classifica, a fine ottobre, dopo l’umiliante 1 a 6 subito sul campo della Costa Orientale Sarda, Marco Mariotti ha trovato una situazione complicata e la squadra ha continuato a perdere: 0 a 1 in casa con la Paganese, 3 a 1 sul campo della Lupa Frascati, 0 na 1 in casa con il Cassino. Poi, la svolta.
Il lavoro del nuovo tecnico ha cominciato a dare i suoi frutti, la società ha fatto alcuni innesti e la squadra è sbocciata. Un pareggio, 1 a 1 a Tivoli, dove è stata raggiunta all’89’, e quattro vittorie consecutive: 2 a 1 sul Real Monterotondo Scalo, 1 a 2 ad Arzachena, 2 a p sul Pomezia, oggi 4 a 3 a Caserta, con una clamorosa rimonta dall’1 a 3 dei primi 45′. 3 goal in 8 minuti, con il goal del 3 a 3 messo a segno dall’ex centravanti del Carbonia Ador Gjuci e quello del 4 a 3, su calcio di rigore, di un altro ex del Carbonia, Alessio Murgia. L’Aprilia in cinque giornate è risalita dall’ultimo posto (18°) al 13° posto.

I segretari territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loi, chiedono alla Regione di fare chiarezza sul futuro dell’Eurallumina di Portovesme.

«Tre anni fa lo spumante ed i brindisi. Poi però, da allora, per risolvere la questione legata al futuro dell’Eurallumina non si è fatto nulla. Ai proclami festanti della Regione non è seguito alcun attoscrivono in una nota Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loi -. Il famoso Paur è ancora da definire, l’appuntamento di dicembre è slittato a gennaio; pratica che dovrebbe durare normalmente 180 giorni e che invece va avanti da circa due anni. Anche dell’addendum ai Protocolli d’Intesa del 2009 e del 2012, fondamentale tra le varie questioni anche per la messa in sicurezza del reddito delle maestranze Eurallumina sino al completo riavvio delle produzioni, nonostante siano state redatte nel tempo diverse bozze, ad oggi non si sa nulla. Per ultima e non meno importante, se non fondamentale, la persistente incertezza rispetto alle modalità e tempistiche rispetto all’approvvigionamento del gas metano, anche e, soprattutto, a seguito dell’impugnazione del DPCM Energia presso il Consiglio di Stato, il quale non si esprimerà a riguardo prima del mese di febbraio prossimo e che, in assenza dei dovuti chiarimenti, difficilmente la vertenza dell’Eurallumina potrà arrivare ad una risoluzione definitiva.»

«Nessun atto e zero risposteaggiungono Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loi -. A questo punto, ferma restando la volontà di riavviare la mobilitazione a tutti i livelli, è necessario che la Regione dia un segno di vita. E quindi agisca con atti concreti. Perché non c’è più tempo da perdere. E’ bene ricordare che se salta questo poco resta da fare per mandare avanti un progetto di investimenti che vale 300 milioni di euro e 1.500 posti di lavoro tra diretti e indotto, questo deve essere il futuro e non certo andare avanti con la cassa integrazione.»

«Piuttosto, dalla Regione ci aspettiamo ancora un atto concreto e rapido sul porto di Portovesme concludono Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loi -. Perché i lavori di escavo ancora non partono ma, all’abbassamento dei fondali, è legato il futuro di ogni progetto si intenda realizzare nel polo industriale o turistico di Portovesme. Per questo motivo chiediamo all’intero esecutivo chiarezza ed atti concreti, perché sino a oggi è stato perso troppo tempo e non ne possiamo perdere altro.»

Magica atmosfera natalizia venerdì 16 dicembre presso il campo sportivo di Medadeddu, in compagnia del Coro Polifonico Maschile Sulcitano e del Coro Misto A. Baglivi, diretti dal maestro Antonino Collu. I canti natalizi tradizionali e non solo, hanno scaldato il pubblico, trasportandolo in un tempo incantato capace, seppur per poco tempo, di mettere da parte pensieri e preoccupazioni lasciandosi cullare da dolci melodie. Al termine del concerto un piacevole brindisi accompagnato da una buona fetta di panettone ha suggellato l’inizio dei festeggiamenti dedicati alle festività di Natale e fine anno.

L’evento, organizzato dal Comitato di Quartiere di Serbariu, in collaborazione con Carbonia Produce, il comune di Carbonia, la Regione Autonoma della Sardegna, la Pro Loco di Carbonia e l’associazione sportiva Gigi Spada, è uno dei tanti appuntamenti in programma da alcuni giorni, che proseguiranno fino alla vigilia. Animazione e musica per grandi e piccini, per far rinascere la voglia di incontrarsi e di condividere del tempo in virtù del vero spirito natalizio.

Nadia Pische

E’ bastato un goal del 17enne Nicola Muscas, il nono in stagione tra campionato e Coppa Italia, al Carbonia di Diego Mingioni, per superare il Lanusei e centrare la terza vittoria in 10 giorni, 12° risultato utile consecutivo, 7 vittorie e 5 pareggi, per 26 punti che lo proiettano ancora più su in classifica, al quarto posto ad un solo punto dall’Ossese (in attesa di Taloro Gavoi-Sant’Elena Quartu).
Diego Mingioni ha dovuto fare a meno del capitano Nicola Serra, squalificato per recidività in ammonizioni e lo ha sostituito con Jesus Prieto. Per il resto, ha recuperato tra i pali Adam Idrissi, assente contro la Tharros per squalifica ed ha confermato l’assetto difensivo, mentre in mezzo al campo ha proposto Nicola Mancini (fuoriquota classe 2004) ed in attacco Niccolò Agostinelli al fianco di Nicola Muscas, con Gabriele Dore e Rafael Monteiro pronti a subentrare in corsa. L’undici iniziale del Carbonia ha un’età media di 21,63 anni.
Il tecnico del Lanusei Mario Masia ha proposto un undici iniziale con tre fuoriquota, Salvatore Meloni (2003), Federico Arras (2004) e l’ex Federico Bellu (2003), per il resto calciatori di provata esperienza con il capitano Mirko Carboni, altro ex, classe 1991, gli altri tra 1993 e 1998. L’undici iniziale del Lanusei ha un’età media di 24,81 anni. La panchina era composta da soli 5 calciatori, segnale evidente di problemi di organico che la società sta cercando di colmare sul mercato con alcuni inserimenti.
L’avvio di partita è stato equilibrato, con le squadre impegnate a studiarsi ma mai pericolose in avanti fino al 19′, quando Adam Idrissi deve superarsi per negare il goal al centrocampista Federico Caredda, su un calcio di punizione violento e angolato dai 25 metri.
Fiutato il pericolo, il Carbonia si è riversato subito nella metà campo avversaria, ed il portiere ogliastrino Licausi Francisco Mastrangelo s’è a sua volta superato per negare il goal ad Ayrton Hundt che memore del goal partita realizzato 11 giorni fa a Mulinu Becciu contro il Sant’Elena al 93′, ha staccato più in alto di tutti su un calcio di punizione battuto splendidamente da Andrea Porcheddu, con un colpo di testa forte e preciso.
Fino al 45′ il tabellino non ha registrato altre occasioni da goal né dall’una né dall’altra parte.
Dopo il riposo, il Carbonia iniziato la ripresa con un altro piglio, ha guadagnato campo, costringendo il Lanusei ad arretrare e a subire una pressione che via via si è fatta sempre più insistente ed incisiva, fino al goal del vantaggio di Nicola Muscas che s’è poi rivelato il goal partita.
La prima palla goal dopo soli 3′: fuga di Fabio Mastino sulla corsia di destra, arrivato all’altezza dell’area avversaria traversone forte e teso sul quale sia Nicola Muscas sia Niccolò Agostinelli sono arrivati con una frazione di secondo di ritardo, a pochi passi dalla linea di porta.
Diego Mingioni al 63′ ha gettato nella mischia Rafael Monteiro, al posto di Niccolò Agostinelli e l’attaccante brasiliano è entrato subito nel vivo del gioco. Al 19′ Fabio Porru gli serve un pallone al limite dell’area, Rafael Monteiro ha controllato bene e appena entro l’area è stato toccato sulla gamba destra dal diretto avversario, è andato giù e ha reclamato con i compagni il calcio di rigore ma il direttore di gara ha lasciato proseguire.
Un minuto dopo il Carbonia ha costruito e realizzato il goal partita: scambio Monteiro-Muscas, con deviazione in calcio d’angolo, sulla battuta del quale Nicola Muscas trova il varco giusto e da pochi passi mette il pallone alle spalle di Licausi Francisco Mastrangelo. 1 a 0!
Il Lanusei ha reagito subito e in due occasioni è andato vicino al goal del pareggio. Fiutato il pericolo il Carbonia ha cercato di chiudere i conti, prima con Jesus Prieto, poi con Nicola Muscas che ha sbagliato la misura del passaggio in area su una rapida azione in contropiede.
Nel finale il Carbonia ha subito le ultime fiammate del Lanusei, con qualche brivido sulla schiena di Diego Mingioni (che non ha voluto guardare un paio di calci da fermo degli ospiti) e dei tifosi, che hanno temuto una nuova rimonta nel finale, ma il risultato non è cambiato ed al fischio del direttore di gare, Riccardo Borghi di Modena, dopo 5′ di recupero, è iniziata la festa per la nuova vittoria del Carbonia, nona stagionale, di una squadra che continua a crescere ed è ormai una realtà consolidata del campionato di Eccellenza regionale 2022/2023.
Carbonia: Idrissi, Mastino Fabio, Pitzalis, Prieto Jesus, Hundt, Mastino Andrea, Porru (dal 75′ Isaia), Porcheddu (dal 78′ Dore), Agostinelli (dal 63′ Monteiro), Muscas. A disposizione: Kirby, Orrù, Deluna, Fidanza, Cocco. Allenatore: Diego Mingioni.
Lanusei: Mastrangelo, Meloni, Carboni, Bellu, Prieto Manuel Ignacio, Mainardi, Caredda, Musso, Paulis, Novach, Arras. A disposizione: Lepore, Di Gennaro, Loddo, Bogliolo, Arangino. Allenatore: Mario Masia.
Arbitro: Riccardo Borghi di Modena.
Assistenti di linea: Francesco Serusi di Oristano e Giovanni Meloni di Carbonia.
Rete: al 67′ Muscas (C).
Spettatori: 250.
Allegate le interviste ai due allenatori, Diego Mingioni (Carbonia) e Mario Masia (Lanusei).

Sono 348 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.229 tamponi eseguiti, 26 diagnosticati da molecolare, 322 da antigenico, nessun decesso.

E’ rimasto invariato il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5.

I pazienti ricoverati in area medica sono 114 (+3).

Sono 6.320 le persone in isolamento domiciliare (-113).