Dopo il rinvio causato dal maltempo, a Sant’Antioco torna l’appuntamento con Monumenti Aperti, sabato 27 e domenica 28 maggio. E sarà un’edizione speciale, non solo per la presenza di ben due novità nel folto carnet di beni visitabili (l’innovativa camera immersiva posizionata nel Palazzo del Capitolo, che racconta la vita del Santo Antioco, e le sale del MuseoDiffuso.exe – ex Monte Granatico, recentemente recuperate e consacrate all’aggregazione giovanile), ma anche perché si torna in presenza con la fruizione dei nostri “classici” (ben 16 i siti coinvolti in questa edizione) che caratterizzano l’offerta culturale antiochense: la Necropoli, l’Acropoli, il Museo Ferruccio Barreca e il Tofet, la Torre Cannai, il Museo Etnografico e il Villaggio Ipogeo, il MuMa, La Basilica e le Catacombe (quest’ultime visitabili solo la domenica pomeriggio), l’Archivio storico, Fonte Romana Is Solus, la Toma dei giganti, Grutti’e acqua.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente: sabato 27 Maggio 2023 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 28 maggio 2023, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Per la visita ai siti archeologici sono consigliabili abbigliamento e scarpe comode.
«Sant’Antioco apre le porte con immenso piacere ai visitatori che vorranno scoprire le bellezze storico-culturali che costellano il nostro territorio – commenta il sindaco, Ignazio Locci – quest’anno, oltre ai classici siti archeologici che simboleggiano il nostro Comune, offriamo la fruizione della camera immersiva, un innovativo strumento che consente di scoprire la vita di Sant’Antioco, patrono di Sardegna, con un racconto “avvolgente”. Lì dove è posizionata la camera immersiva, nel Palazzo del Capitolo, è inoltre possibile usufruire di oculus che consentono una visita tridimensionale nelle Catacombe. Un’esperienza unica.»
«Accanto alle visite dei consueti siti storici e archeologici – commenta l’assessore della Cultura, Luca Mereu – animeranno le due giornate interessanti novità come le installazioni multimediali del Palazzo del Capitolo, o il nascente centro di interpretazione creativa del territorio MuseoDiffuso.exe presso l’ex Montegranatico con momenti di musica e intrattenimento partecipati e creati dai giovani. Ad accompagnarci tra i tanti luoghi d’interesse archeologico, culturale ed identitario saranno i numerosi volontari, rappresentanti delle Scuole, delle Associazioni e delle varie Istituzioni ed Enti che con passione e competenza sapranno guidarci a scoprire i monumenti più significativi della nostra Isola.»
Poste Italiane effettuerà nuove assunzioni riguardanti sempre portalettere, il cui compito è quello di smistare la posta in arrivo dell’area di sua competenza, sia ai privati cittadini che alle imprese, catalogandola e ordinandola secondo il proprio percorso di consegna, recapitare la corrispondenza incluso pacchi, telegrammi e raccomandate, etc., i quali saranno inseriti presso i 12mila uffici postali presenti su tutto il territorio nazionale.
I portalettere, assunti con contratto a tempo determinato in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata, devono essere in possesso del diploma di scuola media superiore, ma non sono richieste ulteriori conoscenze specialistiche. Solo i candidati, che saranno individuati per i correnti fabbisogni, riceveranno una mail all’indirizzo di posta elettronica indicato in fase di adesione al presente annuncio da “no-reply@test-toolkit.nl“, per la somministrazione del test di selezione (ragionamento logico) che conterrà l’indirizzo internet a cui collegarsi per effettuare il test e tutte le spiegazioni necessarie per il suo svolgimento (si consiglia di verificare anche nella cartella spam). Coloro che supereranno la prima fase di selezione (test attitudinale), potranno essere contattati da Poste italiane per il completamento del processo di selezione, che prevede anche un colloquio. Nel momento della prima convocazione presso la sede di Poste italiane, i candidati dovranno presentare idonea documentazione che attesta il titolo di studio.
La domanda per la partecipazione alla selezione di portalettere deve essere presentata entro il 31 maggio 2023.
Per verificare la posizione…
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/poste_4.html .
Si è conclusa domenica 14 maggio la dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, un appuntamento che ha confermato la sua rilevanza nel mondo del “wine & food” regionale, nazionale ed internazionale, con Porto Cervo che si è trasformata per quattro giorni nel centro nevralgico dell’eccellenza enogastronomica, con numerosa e qualificata presenza di cantine, aziende del “food”, buyer nazionali e internazionali e molte testate giornalistiche, generaliste e della stampa specializzata. Un evento che ha messo al centro della scena gli espositori e le loro eccellenze, gli operatori del settore turistico ed enogastronomico, in una kermesse dall’importante valore strategico e fortemente innovativa.
Supporto alle aziende. Il Porto Cervo Wine & Food Festival è stato ideato, infatti, anche con lo scopo di favorire il network e offrire opportunità dirette per lo sviluppo del business delle aziende partecipanti. Il giovedì, prima giornata dell’evento, tradizionalmente dedicata agli incontri tra espositori e potenziali acquirenti, ha introdotto un nuovo format esclusivamente su invito. Sono stati, infatti, gli espositori stessi a definire il proprio pubblico di riferimento, indicando in maniera quanto più strategica gli operatori del settore, con maggiore potenziale per il proprio business. Un momento molto atteso dalle aziende che, dopo anni di restrizioni imposte ai mercati, hanno potuto sprigionare tutto il loro potenziale attraverso la vetrina del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Durante la stessa giornata è stato presentato il PCWFF Wine Wall, uno spazio espositivo dedicato alle cantine partecipanti, ospitato al PomodoVino, nel cuore del Villaggio di Porto Cervo, che sarà presente per tutta la stagione per continuare a dare visibilità ai partner del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Nei giorni successivi il Festival ha aperto le proprie porte anche alle aziende food, arricchendo l’esperienza della rassegna con i sapori delle eccellenze casearie, con i salumi e gli insaccati, tartufo e caviale, bottarga e seafood, pasta, miele e confetture, insieme a dolci, gelati e cioccolati: che ogni anno regalano idee e combinazioni sempre nuove e stuzzicanti agli chef, ai ristoratori e ai distributori invitati appositamente per l’occasione. Grande successo anche per l’eccellenza della produzione olearia sarda e nazionale, che si è aggiudicata ben 7 stand espositivi, confermando l’interesse sempre crescente per la produzione di olio da parte degli esperti e del pubblico.
«Dopo i tre anni di stop imposti dalla pandemia, Smeralda Holding e Marriott International hanno ripreso la loro azione a supporto del territorio e dell’intero comparto enogastronomico regionale e nazionale», ha commentato Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda.
«La Costa Smeralda vuole essere, così come altre destinazioni di rilievo regionali, ambasciatrice e allo stesso tempo promotrice delle eccellenze enogastronomiche prodotte in Sardegna, nella Penisola e nel mondo – ha confermato Franco Mulas -. Il Porto Cervo Wine & Food Festival è una vetrina internazionale che offre ai propri espositori opportunità di visibilità uniche, sia all’estero che all’interno degli hotel, ristoranti e bar più prestigiosi della Costa Smeralda. Anche quest’anno la dodicesima edizione del Festival si è chiusa con numeri da record.»
Le sole strutture della società acquistano ogni anno circa 65mila bottiglie.
L’obiettivo della manifestazione è duplice: da un lato permettere la scoperta delle eccellenze dei diversi territori e dall’altro favorire contatti legati al business dell’agrifood, e non a caso la prima giornata del Festival è stata dedicata ai buyer.
Il Festival. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, con le degustazioni ospitate al Conference Center di Porto Cervo, ha presentato un’offerta esclusiva, per la presenza di produttori di primo piano del panorama enogastronomico: 60 aziende, nazionali e internazionali e 20 espositori del food che hanno preso parte all’evento.
Degustazioni, talk show sulle tendenze del mondo del vino ma anche, secondo tradizione, il glamour della Costa Smeralda.
La manifestazione è stata organizzata dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority. Il Festival 2023 è stato sicuramente un grande successo per quantità di pubblico presente, per l’elevato standard dei produttori presenti, della stampa specializzata e dei buyers e per la qualità degli eventi collaterali che hanno caratterizzato il programma più ricco di sempre.
Il premio “Giuseppe Dessì” muove i primi passi lungo il cammino della sua trentottesima edizione. Primi passi con qualche ritardo rispetto al consueto, dovuto a motivi organizzativi e di riassetto della Fondazione omonima, organizzatrice dello storico concorso letterario intitolato allo scrittore sardo, che ora vede al timone della presidenza Debora Aru. Lo slittamento temporale sposta in avanti di due mesi il calendario del premio rispetto al consueto periodo di fine settembre: la cerimonia di consegna degli allori a vincitori e finalisti è fissata dunque per il 25 novembre, naturalmente a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna che tanta importanza ebbe nella vita e nell’opera di Dessì, e dove ha sede la Fondazione a lui intitolata (proprio in quella che fu la dimora della sua famiglia).
Ma, intanto, parte il bando di partecipazione (disponibile sul sito della Fondazione Dessì), che anche per questa edizione ricalca formula e regole abituali di quello che è il concorso letterario nazionale in lingua italiana più longevo della Sardegna. Come sempre, il Premio Dessì si articola in due sezioni, Narrativa e Poesia, ed è aperto a opere in lingua italiana che siano state pubblicate dopo il 31 gennaio dell’anno precedente. Per partecipare alla selezione, le pubblicazioni devono essere inviate (in dodici copie) entro il prossimo 30 giugno alla segreteria della Fondazione Dessì (via Roma n. 65 – 09039 Villacidro – SU).
“Cartografie” è il progetto della regista Paola Di Mitri e Cranpi in corso a Carbonia, che prevede una residenza artistica (dal 16 al 25 maggio) tra laboratori di narrazione teatrale e video partecipativo, oltre alla consultazione di documenti cartacei, foto e filmati d’epoca e alla realizzazione di nuove registrazioni audiovisive, incontri e interviste, con una restituzione scenica, venerdì 26 maggio, alle 19.30 al Teatro Centrale, dal titolo “Da qui in poi ci sono i leoni”. Infine, la mise en scène dello spettacolo multimediale “Vita Amore Morte e Rivoluzione”, ideato, scritto, diretto e interpretato da Paola Di Mitri in cartellone sabato 27 maggio alle 21.00 al Teatro Centrale di Carbonia, oltre alla realizzazione di una installazione visuale.
Focus sulle modificazioni del paesaggio frutto della presenza e dell’intervento umano, per una “mappatura” dei luoghi e dei segni più emblematici di queste metamorfosi attraverso un racconto corale e multimediale, sul filo della memoria, partendo da quattro regioni italiane: Puglia, Sardegna, Liguria e Piemonte.
Nel cuore dell’Isola, la zona mineraria del Sulcis-Iglesiente, con frequentazioni antichissime e tracce di un sistematico sfruttamento attraverso i secoli fino alla seconda metà del Novecento, riflette il complesso rapporto tra uomo e natura, e il tentativo di strappare alla terra i suoi tesori. Carbonia diventa teatro di una nuova indagine mirata, dove attraverso workshops, interviste, ricerche d’archivio e raccolta di materiali e testimonianze: sotto la guida della regista Paola Di Mitri, in collaborazione con il filmmaker e documentarista Davide Crudetti, si cercherà di comporre «una cartografia personale, emotiva, sensoriale, storica e urbanistica del territorio» mettendo l’accento sulle mutazioni provocate dall’uomo.
“Cartografie” – sotto le insegne della Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa, Musica e Danza organizzata dal CeDAC Sardegna a Carbonia – accosta la sintesi del lavoro svolto nell’Isola, identificata come terra del “fuoco”, con la performance “Da qui in poi ci sono i leoni” e la visione di “Vita Amore Morte e Rivoluzione”, primo “capitolo” del progetto, incentrato su Taranto in cui l’artista ricostruisce la sua storia familiare insieme a quella della città e dell’intera area.
Ritorna l’evento del “Giro di Sardegna” di Corrado Sorrentino dedicato alla figlia Amelia, con la raccolta di fondi da destinare all’acquisto di attrezzature ospedaliere per i bambini presso le pediatrie di diversi ospedali dell’Isola. Corrado Sorrentino questa volta la parte a nuoto la farà nelle isole minori e con la partecipazione di diversi atleti di discipline diverse che faranno la loro parte in bicicletta, canoa, nuoto e corsa…
Nel Sulcis il 3 giugno si concluderà in piazza Municipio, a Sant’Anna Arresi, con l’arrivo della tappa in bicicletta (da Pula a Sant’Anna Arresi) intorno alle ore 19.00. Ci sarà musica con il DJ Nando Campesi. I ciclisti attraverseranno tutta la via del paese per salire in piazza Municipio con arrivo alle 19.00…
Prima di questo Corrado Sorrentino, nel pomeriggio, farà un giro del paese con la guida per fare un bello spot del territorio e verrà anche piantato un albero in piazza con targa ricordo delle tappe toccate dal Giro di Sardegna.