28 July, 2026

In occasione della rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Iglesias, da parte di S.E. mons. Giovanni Paolo Zedda, il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, rivolge i suoi saluti ed un caloroso ringraziamento per questi anni alla guida della comunità diocesana.
«Dal 2007, mons. Giovanni Paolo Zedda ha guidato la Diocesi di Iglesias con profonda umanità, con grande riguardo per il contesto sociale e per le persone maggiormente in difficoltàdice Mauro Usai -. Nelle sue parole e nel suo percorso come Vescovo di Iglesias, la dottrina sociale della Chiesa andava di pari passo con l’attenzione per i problemi della nostra comunità, afflitta da una crisi economica che dura da troppi anni e che ha lasciato ferite profonde.»

«Per questi motivi, e per tanti altri – aggiunge Mauro Usai -, durante gli anni del suo governo pastorale Mons. Giovanni Paolo Zedda è stato un importantissimo punto di riferimento, grazie anche allo spirito di collaborazione con le Istituzioni locali e con il mondo della società civile.»

«Rivolgiamo a monsignor Zedda un saluto ricco di affetto e riconoscenza – conclude il sindaco Mauro Usai ricordando come abbia lasciato un segno importante nel cuore degli Iglesienti. In questi anni, caratterizzati anche da momenti difficili, con la crisi economica e l’emergenza della pandemia, non è mai mancato il sostegno della Chiesa nella sua interezza, e questo, a mio avviso, è uno dei principali tratti distintivi del suo governo pastorale. La Chiesa insieme alle Istituzioni al centro della comunità.»

Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Iglesias presentata da Mons. Giovanni Paolo Zedda e ha nominato il Cardinale Arrigo Miglio Amministratore Apostolico della Diocesi di Iglesias.
L’annuncio ufficiale è stato dato questa mattina, giovedì 6 ottobre, da Mons. Zedda e dal cancelliere vescovile Don Marco Olianas con il vicario generale Don Massimiliano Congia, al clero diocesano, ai religiosi, alle religiose e ai responsabili degli uffici diocesani, convocati alle ore 12.00 nell’Auditorium del Palazzo Vescovile in Iglesias.
Mons. Zedda ha ringraziato la comunità diocesana di Iglesias per l’accoglienza e la preghiera che l’hanno accompagnato nei suoi quindici anni di episcopato, mentre Mons. Walter Erbì ha letto all’assemblea il saluto ricevuto dal Cardinale Miglio.
L’annuncio della nomina della Santa Sede e gli interventi dell’assemblea nel video disponibile su YouTube al link https://youtu.be/vhc6_fQQYu0

In allegato i documenti della Nunziatura Apostolica, della Curia Vescovile e i saluti di Mons. Zedda e del Card. Miglio.

Anche se in quest’ultimo mese siete stati molto discreti e premurosi nei miei confronti – e ve ne sono grato – son sicuro che attendevate questa convocazione.
È noto a tutti che, a norma del Codice di Diritto Canonico, al compimento dei 75 anni i Vescovi devono presentare al Santo Padre le dimissioni e attendere la Sua decisione.
Nei giorni scorsi il Nunzio Apostolico in Italia Mons. Tscherrig mi ha comunicato che il Santo Padre ha accettato le mie dimissioni, e mi ha chiesto di comunicare questa Sua determinazione oggi alle ore 12.00.
Ed eccoci qui.
Profitto di questa circostanza – anche se molti non hanno potuto essere presenti, ma ne riceveranno notizia dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali – per manifestarvi brevemente qualche mio pensiero.
Desidero anzitutto dire GRAZIE a tutta la Comunità cristiana di Iglesias – sacerdoti, diaconi, religiose, cristiani laici tutti – per la vostra accoglienza cordiale, paziente e generosa nei miei confronti in questi quindici anni di episcopato.
Soprattutto, grazie per la vostra preghiera per me, di cui ho certezza, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà nel mio impegno pastorale e anche, in particolare negli ultimi tempi, nelle mie situazioni di debolezza nella salute.
Grazie per l’impegno di testimonianza delle comunità parrocchiali e di chi vive la fatica, gioiosa e seria, della responsabilità nei diversi ambiti pastorali a livello diocesano e parrocchiale (Caritas, Catechisti, Ministri straordinari della Comunione, Pastorale Sociale, Giovanile, Vocazionale, della Salute, Consultorio Diocesano, Insegnanti di Religione Cattolica, Ufficio della Comunicazione Sociale e Settimanale diocesano, le varie Associazioni laicali – e chiedo scusa se involontariamente posso aver dimenticato qualcuno -).
Vi ringrazio soprattutto per la fatica affrontata nelle diverse situazioni difficili che hanno caratterizzato la vita di questi anni a livello sociale e hanno avuto inevitabili conseguenze anche a livello ecclesiale (ricordo la grave Crisi finanziaria e occupazionale iniziata nel 2008 nelle industrie e in tutte le attività lavorative, i problemi legati alla Emigrazione e al disagio giovanile, la Pandemia e la situazione della Sanità nel territorio, e ora il rincaro dell’energia con le conseguenze negative per le famiglie e per le imprese).
Desidero chiedervi scusa per le debolezze e le carenze nella mia persona e nel mio ministero episcopale, limiti che avete certamente avuto modo di scoprire in questi anni e che possono aver causato sofferenza in qualche persona o in qualche comunità. Confido nel vostro perdono e nella vostra misericordia e chiedo al Signore che ve ne renda merito con larghezza.
Vi assicuro la mia preghiera per ognuno di voi e per tutta la Chiesa di Iglesias anche per il futuro, così come ho cercato di fare in tutti questi anni. Non sarò più il vostro Vescovo, ma non potrò certo dimenticarvi. E non voglio dimenticarvi.
Sapete bene che la Chiesa non vi abbandona e attende da tutti voi un rinnovato impegno di vita cristiana e un approfondimento nel vostro cammino sinodale appena iniziato.
Nella Sua sollecitudine pastorale il Santo Padre ha nominato già da oggi un Amministratore Apostolico per la Chiesa di Iglesias. [Il Cancelliere legge la lettera inviata dal Nunzio]
Son sicuro che potete esonerarmi da una presentazione della persona dell’Amministratore che il Santo Padre ha designato, poiché già lo conoscete.
E non credo ci sia bisogno di esortarvi ad accoglierlo con gioia e con piena disponibilità alla collaborazione.
Tenetelo presente già da subito davanti al Signore, nella preghiera eucaristica e nella preghiera personale, in attesa del nuovo Pastore che il Santo Padre vorrà inviare a suo tempo.
È tutto. Vi ringrazio ancora per la vostra presenza. Salutate per me le vostre famiglie e le vostre comunità, in particolare i malati e i più deboli.
Buona giornata e buon pranzo. E non dimenticate di pregare anche per me. Arrivederci!

+ Giovanni Paolo Zedda

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Carissimi fratelli e sorelle della Diocesi di Iglesias,
ho accolto con una certa trepidazione la nomina da parte del Santo Padre come amministratore apostolico della vostra – ma lasciatemi dire, nostra – diocesi di Iglesias, nel momento in cui S.E. Mons. GianPaolo Zedda diventa vescovo emerito dopo oltre quindici anni di ministero episcopale, durante i quali ha speso con generosità totale le sue energie di mente e di cuore. A lui anzitutto desidero esprimere la mia gratitudine per quanto ha fatto e per la fraterna amicizia che ho potuto sperimentare fin dal mio arrivo a Cagliari, sia nella Conferenza Episcopale Sarda sia nelle diverse e belle occasioni in cui mi ha invitato a condividere momenti significativi della vostra vita ecclesiale.
Come amministratore apostolico ho anzitutto il compito di accompagnare il cammino della diocesi in questa fase di passaggio, in cui tutti siamo chiamati a preparare l’arrivo del nuovo pastore che il Santo Padre vorrà inviare e la prima preparazione è anzitutto quella della preghiera, chiedendo al Signore di concedere alla nostra diocesi un nuovo pastore secondo i suoi disegni e la sua volontà. Al tempo stesso vogliamo accompagnare Mons. GianPaolo con la preghiera riconoscente e con affetto
fraterno e filiale in questo nuovo periodo della sua vita, chiedendo al Signore che gli conceda buona salute e la consolazione di sentirsi sempre amato e sostenuto dalla comunità diocesana per la quale ha speso tutte le sue energie.
Nei prossimi giorni, compatibilmente con gli impegni già presi in precedenza prima di conoscere la mia nomina come amministratore apostolico, mi incontrerò con i vari responsabili diocesani al fine di organizzare e definire quanto può essere utile per la vita diocesana nel periodo che ci sta davanti.
Fin da ora tuttavia sono a disposizione per eventuali urgenti necessità e so di poter contare sulla vostra cordiale collaborazione e pazienza , in attesa di rivedere la mia agenda e di poter essere più vicino alle vostre comunità e attività pastorali.
Vi saluto con affetto.

Vostro nel Signore
Card. Arrigo Miglio
Amministratore Apostolico

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Dall’Ufficio per le Comunicazioni Sociali

Il Cardinale Arrigo Miglio, Arcivescovo Emerito di Cagliari (Italia), è nato a San Giorgio Canavese (TO) il 18 luglio 1942. Dopo gli studi nel Seminario di Ivrea e l’anno propedeutico nel Seminario di Torino, ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana ed il Pontificio Istituto Biblico in Roma, conseguendo la Licenza in Teologia e la Licenza in Sacra Scrittura.
È stato ordinato presbitero il 23 settembre 1967.
Dapprima vicario parrocchiale, poi parroco in Ivrea, ha diretto la “Casa dell’Ospitalità” nel medesimo centro, e quella alpina “Gino Pistoni” a Gressoney – St. Jean.
Nel 1980 ha ricoperto l’incarico di Vicario per la pastorale e dal 1981 al 1992 quello di Vicario Generale di Ivrea, durante l’Episcopato di S.E. Mons. Luigi Bettazzi. È stato inoltre docente di Sacra Scrittura presso la
Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Vice assistente nazionale degli Scout e Assistente Generale dell’AGESCI, Assistente Ecclesiastico dell’Istituto secolare delle Missionarie dell’Amore Infinito.
Eletto alla sede vescovile di Iglesias il 25 marzo 1992, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 25 aprile dello stesso anno.
Il 20 febbraio 1999 è stato trasferito alla sede vescovile di Ivrea. Periodo in cui è stato Segretario della Conferenza Episcopale Piemontese e Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane
Sociali dei Cattolici Italiani.
Il 25 febbraio 2012 Benedetto XVI lo ha nominato Arcivescovo Metropolita di Cagliari fino al 16 novembre 2019.
Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 agosto 2022, del Titolo di S. Clemente.

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Notificazione 

Ai presbiteri, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e ai fedeli tutti della diocesi

Con l’annuncio odierno che Papa Francesco ha accolto le dimissioni di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giovanni Paolo Zedda da Vescovo di Iglesias e ha nominato Sua Em.za Rev.ma il Card. Arrigo Miglio Amministratore Apostolico di Iglesias, la Diocesi di Iglesias è in regime di sede vacante.

Durante la sede vacante e fino alla presa di possesso del nuovo Vescovo cessa la potestà del Vicario e dei Vicari episcopali secondo quanto previsto dal can. 481 1 CIC. Rimangono in carica, a norma del Codice di Diritto Canonico, il Cancelliere Vescovile, il Vicario giudiziale e l’Economo diocesano.

Inoltre, come previsto dal can. 501 2, «quando la sede diventa vacante, il Consiglio Presbiteriale cessa e i suoi compiti sono svolti dal Collegio dei Consultori». Permane nelle sue funzioni il Consiglio per gli Affari Economici diocesano; conservano, inoltre, le loro competenze e facoltà i titolari dei vari uffici della curia, continuando così a offrire il loro aiuto all’Amministratore Apostolico.

Nella Liturgia delle Ore e durante la Preghiera Eucaristica si ricorderà il nome dell’Amministratore Apostolico oggi nominato, il Vescovo Arrigo, fino alla presa di possesso della diocesi da parte di un nuovo Vescovo.

In questo periodo si invitano i rev.di presbiteri a coinvolgere le comunità loro affidate affinché intensifichino la preghiera al Signore per il dono di un nuovo Pastore. A tal proposito, quando le rubriche liturgiche lo consentono, è opportuno utilizzare il formulario della messa “Per l’elezione del Vescovo”, presente nel Messale Romano fra le messe Ad diversa, a p. 859.

Il Cancelliere Vescovile

Don Marco Olianas

Fotografie di Efisio Vacca

Sono 723 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.862 tamponi eseguiti, 59 diagnosticati da molecolare, 664 da antigenico, non si registrano decessi.

E’ rimasto invariato sia il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 3, sia quello dei pazienti ricoverati in area medica, 62.

Sono 5.245 le persone in isolamento domiciliare (+362).

Un disoccupato 25enne di Calasetta è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in collaborazione con personale del nucleo cinofili di Cagliari, in quanto indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita presso il suo domicilio, sono stati rinvenuti 3 grammi di cocaina suddivisa in dosi, 2 grammi di marijuana, un grammo di hashish, un bilancino di precisione, nonché materiale vario necessario per il taglio ed il confezionamento in dosi delle sostanze in questione. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale e verrà distrutto soltanto a seguito di idoneo provvedimento dell’autorità giudiziaria.

I carabinieri di Siliqua hanno denunciato a piede libero, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, un quarantacinquenne del luogo. Nel corso di una perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di un contenitore in plastica contenente 3 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, una busta in cellophane contenente 30 grammi della stessa sostanza, una pianta di canapa indiana in vaso alta 2,2 metri. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro in attesa di essere inviato per le analisi di rito presso i laboratori dell’Agenzia delle Dogane di Cagliari.

L’allenatore della Verde Isola Pasquale Lazzaro s’è dimesso. La notizia è stata ufficializzata in serata dalla società con un breve comunicato pubblicato nella pagina facebook ufficiale.
«Con grande rammarico e dispiacere comunichiamo che nella giornata di ieri, mister Lazzaro ha presentato le proprie dimissioni (motivi personali) da Responsabile della Prima squadra – ha comunicato la società -. Pur non condividendole, accettiamo e rispettiamo la sua scelta, perché certi che l’abbia ponderata consapevolmente. Nulla potrà cancellare i ricordi indelebili che ci legano a lui e le gioie che abbiamo condiviso, non ultima la vittoria del campionato di prima categoria. Grazie di tutto mister, per sempre uno di noi.»
Pasquale Lazzaro è stato uno dei protagonisti della crescita della squadra che in quattro anni ha raggiunto la Promozione regionale partendo dalla Terza categoria. All’inizio della nuova stagione, dopo l'”ubriacatura” della Promozione, la squadra ha superato il primo turno della Coppa Italia, imponendosi del girone a tre su Cortoghiana (0 a 0) e Villamassargia (1 a 0), e domenica scorsa ha esordito in campionato pareggiando 0 a 0 a Gonnosfanadiga.
Nelle ultime ore è iniziato il toto-allenatore ed il nome più accreditato sembra essere quello di Titti Podda, 57enne tecnico di Carbonia, nelle ultime tre stagioni alla guida del Villamassargia. Qualora dovesse materializzarsi l’arrivo alla guida della Verde Isola, per Titti Podda sarebbe un ritorno a Carloforte, avendo guidato il Carloforte, senza molta fortuna, nella stagione 2008/2009.
Giampaolo Cirronis
Nella foto di copertina il tecnico dimissionario Pasquale Lazzaro, a destra, con il presidente della Verde Isola Giuseppe Buzzo, il giorno della festa per la promozione.

Il Consiglio comunale di Iglesias, nella seduta dello scorso 29 settembre, ha approvato l’ordine del giorno proposto dal consigliere Marco Loddo all’attenzione del presidente Daniele Reginali, al sindaco Mauro Usai e alla Giunta comunale, per l’intitolazione di una via o una piazza comunale alla memoria di Luigi Garau.

Luigi Garau era un fuochista e conduttore di caldaie e macchine nei siti di estrazione di piombo e zinco, che insieme ad Angelo Corsi e ad altri colleghi amministratori, scrisse importanti pagine della politica iglesiente.

Furono svariate le istanze delle quali Luigi Garau si fece portavoce durante il primo mandato del 1914, quando la Giunta comunale di Iglesias guidata dal sindaco Angelo Corsi venne costituita dagli assessori Ruggero Pintus, Guglielmo Grossholz e Luigi Garau, nonché da Raffaele Cossu, Raimondo Marini e Tito Taci come assessori supplenti, e nella successiva rielezione: le lotte operaie, la battaglia per l’introduzione di un sussidio a favore dei disoccupati, la tutela assicurativa del Civico Ospedale ed altro. Luigi Garau fu anche il promotore in Consiglio comunale della proposta d’acquisto, poi deliberata all’unanimità, del macchinario a “raggi X” da assegnare all’ospedale municipale per l’individuazione delle patologie dei lavoratori di miniera.

La proposta di intitolazione di una via o di una piazza comunale vuole essere un riconoscimento alle sue proposte, originate dal suo pensiero socialista, per essere stato uomo del popolo in lotta per i diritti dei lavoratori minerari, per aver cercato di lavorare per la riduzione dell’enorme divario tra le classi sociali, fu vittima della violenza delle squadracce del tempo. Si ritirò a vita privata e morì nel 1937 e da allora riposa nel cimitero monumentale di Iglesias.

Il gruppo PD, prima firmataria la consigliera Rossella Pinna, ha presentato un’interrogazione urgente condivisa e sottoscritta da tutte le forze di minoranza del Consiglio regionale, per conoscere nel dettaglio quali azioni la Giunta e gli assessori preposti hanno intrapreso o intendano intraprendere, per scongiurare l’ennesima crisi industriale in un territorio, il Sud Sardegna, già sfinito da una deindustrializzazione che lo ha impoverito come mai prima. L’annunciato fermo anche solo temporaneo dello stabilimento di proprietà della Portovesme S.r.l. di San Gavino Monreale e la conseguente cassa integrazione dei dipendenti oltre che gettare nello sconforto i lavoratori e le loro famiglie, rende estremamente probabile una chiusura definitiva dello storico stabilimento.
Preoccupa il fatto che nei piani industriali della società che prevedono una riconversione dal piombo alla nuova frontiera del litio, lo stabilimento del Medio Campidano non sia compreso.
A seguito delle comunicazioni dell’Azienda e delle reazioni di sindacati e della politica, si è tenuto stamane un incontro tra i rappresentanti dell’esecutivo regionale, l’AD dell’azienda Portovesme S.r.l, la Confindustria e, in rappresentanza del territorio coinvolto, la consigliera Rossella Pinna per la minoranza ed il consigliere Michele Ennas per la maggioranza.
La preoccupazione emersa, oltre il dato della richiesta di CIGS per gli operai della Fonderia di San Gavino Monreale, riguarda da un lato l’annuncio di blocco della linea produttiva piombo per gli elevati costi energetici e dall’altra l’ipotesi, per ora in fase di studio da parte della proprietà, della riconversione della lavorazione del piombo ad altri metalli. Nulla però lascia intravedere al momento quale il destino riservato dalla Portovesme S.r.l allo stabilimento del Medio Campidano. La consigliera Rossella Pinna, al termine dell’incontro condividendo la posizione espressa dagli assessori presenti ha ribadito la richiesta all’AD Davide Garofalo di attendere l’esito delle interlocuzioni col Mise e l’insediamento del nuovo Parlamento, nonché la necessità di vigilare sul piano di riconversione industriale che assicuri gli attuali livelli occupativi in un territorio fin troppo sofferente.

Si è svolto stamani, in videoconferenza, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda, di Confindustria, e del Consiglio regionale, la riunione interassessoriale per fare il punto della situazione sul futuro della Portovesme S.r.l, in previsione del vertice convocato domani, 6 ottobre, al ministero dello Sviluppo economico. Durante l’incontro, è stato approfondito lo stato di crisi aziendale dovuto al caro energia e l’esigenza di riconvertire, nei prossimi mesi, le linee produttive con materiali più richiesti dal mercato mondiale. I rappresentanti della Giunta regionale hanno fatto appello all’azienda di non fermare la produzione e non attivare precipitosamente la cassa integrazione.

«Comprendiamo la posizione della Portovesme S.r.l, ma chiediamo all’azienda di soprassedere, sospendere la decisione di fermare gli impianti della fonderia di San Gavino e salvaguardare i livelli occupazionali, in attesa di aprire una trattativa con il nuovo Governo ed integrare il decreto Energy release, appena approvato, anche con riguardo al principio di insularità.»

E’ la richiesta congiunta degli assessori del Lavoro, dell’Industria e della Difesa dell’ambiente, Alessandra Zedda, Anita Pili e Gianni Lampis alla Portovesme S.r.l.

«L’onere della riconversione industrialeha dichiarato Alessandra Zedda e la strategia aziendale non devono essere a carico dei lavoratori. Il tema del caro energia è una partita unica per tutte le aziende che operano in Sardegna ed è all’attenzione della Giunta e del  Consiglio regionale, che stanno lavorando per mettere in campo una serie di strumenti di compensazione in grado di contenere i costi energetici.»

«Diventa sempre più urgenteha affermato Anita Pilidare una risposta concreta ai lavoratori alla luce dell’interruzione delle linee produttive annunciata dall’azienda. Comprendiamo che l’offerta vada ridimensionata sulla base delle attuali condizioni del mercato, ma vogliamo capire se il piano di ristrutturazione aziendale preveda, ad esempio, che la chiusura delle vecchie linee produttive venga sostituita con l’apertura delle nuove, e di conseguenza, che venga contemplato il mantenimento delle professionalità in servizio  e non in cassa integrazione.»

«Il Sulcis ed il Medio Campidano sono tra i territori più poveri di Italia. Il prezzo della crisi non può ricadere sull’anello più debole della catena, un territorio martoriato dalla crisiha detto l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis -. Il Sulcis, in particolare, è stato inquinato e depredato. Ogni decisione dell’azienda non potrà prescindere dagli impegni e dagli investimenti assunti per i progetti di recupero ambientale nel sito industriale di Portovesme. La Regione vigilerà affinché siano portati a termine tutti i programmi di bonifica.»

L’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Ales-Terralba, in sintonia con il vescovo mons. Roberto Carboni, esprime profonda preoccupazione per le notizie riguardanti l’interruzione delle linee di produzione nello stabilimento di San Gavino Monreale della Portovesme SRL (la “Fonderia” come viene abitualmente chiamata).

«Le problematiche relative al costo dell’energia devono trovare soluzioni a livello regionale e nazionale, perché il sito viene definito dallo stesso ministero dello Sviluppo economico di “importanza strategica nazionale” – si legge in una nota diffusa qualche minuto fa -. Dietro ogni operaio c’è una famiglia, e il diritto al lavoro, e in questo caso un lavoro che già c’è, deve essere tutelato e difeso, soprattutto, in questo tempo di aumento del costo della vita e in un territorio come quello del Medio Campidano già gravemente ferito dalla disoccupazione.»

«Facciamo appello agli amministratori della Portovesme SRL, ai Sindacati dei Lavoratori, all’Amministrazione regionale ed al presidente del Consiglio dei ministri e a tutti coloro che hanno possibilità di mediazione conclude la nota del direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Ales-Terralba, don Marco Statzuperché, sedendosi attorno a un tavolo, trovino soluzioni atte a garantire la continuità del lavoro e scongiurino nuove misure di cassa integrazione e nuovi ulteriori disagi per i lavoratori diretti e per tutto l’indotto.»