28 July, 2026

Si è svolta questa mattina una riunione tra le organizzazioni sindacali territoriali, la Rsu della Portovesme srl e l’azienda, per una disamina a seguito del provvedimento dell’energy release e le possibili ricadute sull’azienda.

Da un primo approfondimento, nel corso dell’incontro è emerso che il prezzo, seppur calmierato, appare alto; i punti di criticità sono rappresentati dalla vasta platea di aziende che possono beneficiarne, e del tetto massimo della capienza utilizzabile per ciascuna azienda pari al 30% della media degli ultimi tre anni. Questo limite proietta, nelle migliori delle ipotesi ma assai difficili da raggiungere, la disponibilità per 0,213 terawattora anno; un quadro più puntuale sui numeri e la sua applicabilità si potrà avere solo a seguito dell’iter procedurale previsto entro 60 giorni. La sua entrata in vigore sarà dal 1 gennaio 2023.

Numeri che, a detta dell’azienda, non cambiano il quadro difficile ed i possibili scenari sin qui ipotizzati; l’amministratore delegato ha comunicato che a oggi nessuna decisione è stata assunta e che i prossimi 10 giorni saranno utilizzati per approfondire il provvedimento.

Le organizzazioni sindacali hanno constatato con preoccupazione che il provvedimento nella sua interezza, compreso l’emendamento riguardante Sardegna e Sicilia, rappresenti una soluzione non adeguata al contesto ma soprattutto mortifica il principio di insularità inserito recentemente in costituzione all’articolo 119 che recita: «La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dalla insularità». Questo doveva essere il primo banco di prova. «Constatiamo che non è stato rispettato questo principio costituzionale. Il criterio della priorità appare debole e non certo sufficiente per recuperare il gap energetico esistente delle isole.»

Le organizzazioni sindacali hanno formalizzato una richiesta di incontro urgente al Mise e Mite per affrontare questa situazione, ma soprattutto lanciano un appello alla Regione Sardegna per un sostegno “attivo e reale” della vertenza che vale 1.500 posti di lavoro. Il prossimo aggiornamento con l’azienda è fissato a fine mese.

Sabato 24 settembre, alle ore 17.00, a Carbonia, nei locali del Palaeoambienti Sulcitani – Museo E.A. Martel, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, (European Heritage Days, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa), si terrà la conferenza “Il patrimonio Geoambientale del sud ovest Sardo: esperienze di una Guida “in gamba””.

Sostenibilità e accessibilità; sono queste le due parole chiave dell’evento, che prende spunto dalla narrazione di un territorio unico, in Italia e nel Mediterraneo, vissuto attraverso l’esperienza di Lino Cianciotto, fotografo e guida escursionistico-ambientale diversamente abile.

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha rivolto un appello all’ARST affinché aumenti immediatamente il numero dei mezzi dedicati agli studenti pendolari che, dai Comuni delle isole di Sant’Antioco e San Pietro, partono quotidianamente per raggiungere gli istituti scolastici sia di Sant’Antioco che di Carbonia. Abbiamo ricevuto le lamentele di studenti e famiglie talvolta corredate da immagini e video che testimoniano quanto il viaggio giornaliero da Calasetta a Sant’Antioco e da Sant’Antioco a Carbonia (andata e ritorno), sia un vero e proprio incubo per la popolazione studentesca: prima la ressa per salire e accaparrarsi un posto seduti, poi, naturalmente, il disagio e l’amarezza per coloro che rimangono in piedi, costretti ad affrontare il viaggio senza un posto a sedere. Fatto, questo, che come è noto mette anche a rischio la sicurezza del viaggiatore.

«Questa situazione si ripete ogni anno sottolinea Ignazio Locci -: è inaccettabile che non si riesca a garantire un servizio dignitoso sin dal primo giorno di scuola. Peraltro capita che gli studenti restino a terra al rientro, considerato che il parco mezzi in dotazione all’ARST annovera anche bus datati e mal funzionanti che non di rado si rompono non garantendo il rientro a casa se non a orari improponibili, dopo l’arrivo del mezzo sostitutivo.»

«Ci schieriamo con convinzione accanto agli studenti, alle loro famiglie, e ci appelliamo all’ARST nella speranza prenda atto definitivamente delle difficoltà che i nostri ragazzi sono costretti a subire semplicemente per recarsi a scuolaconclude Ignazio Locci -, maggiorando immediatamente il numero dei pullman a disposizione.»

 

Sono 536 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 2.871 tamponi eseguiti, 25 da molecolare, 511 da antigenico.

E’ rimasto ancora invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 7.

I pazienti ricoverati in area medica sono 65 (-9).

Sono 4.206 le persone in isolamento domiciliare (-137).

Si registrano 3 decessi: una donna di 74 anni, residente nella provincia di Sassari, e due donne di 71 e 83, residenti nella provincia del Sud Sardegna.

Gli agenti del Commissariato di Iglesias hanno arrestato un 47enne originario del posto, per i reati di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Sulla scorta di una pregressa attività d’indagine, ieri pomeriggio i poliziotti hanno perquisito il suo domicilio ad Iglesias, rinvenendo circa 165 grammi di marijuana, 4 grammi di hashish, un bilancino di precisione, la somma di 25 euro in banconote, ritenuta provento dell’illecita attività e altro materiale utile al confezionamento.

Si è concluso sabato, nell’ex sito minerario di “Sa Marchesa” a Nuxis, gestito dal gruppo Speleo Club Nuxis, l’appuntamento con “Open your mine – Miniere Aperte”, iniziativa ideata, promossa e coordinata dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna in collaborazione con le amministrazioni locali, le associazioni e i gestori dei siti, per promuovere l’identità dei territori, migliorarne la percezione ed evidenziarne le potenzialità in chiave innovativa e sostenibile.

La due giorni “Open your mine – Miniere Aperte” di venerdì 16 e sabato 17 settembre ha visto la partecipazione dell’on. Alessandra Zedda – Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna – in visita istituzionale all’evento, che ha incontrato il Commissario straordinario del Parco Geominerario dott.ssa Elisabetta Anna Castelli, insieme al sindaco di Nuxis, Romeo Ghilleri.
Presso la sala convegni di Sa Marchesa, venerdì sera si è svolto l’incontro sul tema “La tutela e la valorizzazione del patrimonio minerario”, con la partecipazione di docenti universitari, archeologi e ricercatori, dove è stato presentato l’avvio della terza campagna di scavi archeologici presso la Grotta di Acquacadda, evidenziando l’importanza dell’indagine delle fasi preistoriche antecedenti alla nascita della civiltà nuragica, da cui emergono reperti e testimonianze utili a ricostruire fasi delle civiltà sarde del passato ancora poco note e l’intreccio con la storica attività mineraria.
Sabato mattina, i partecipanti alla giornata “OYM”, accompagnati da guide specializzate ed esperti di settore, nell’affascinante Grotta di Acquacadda hanno potuto osservare dal vivo le attività di scavo e ricerca, visitare il Museo di Sa Marchesa, svolgere attività di trekking verso le piscine naturali di “Su Giriadroxiu” e degustare prodotti locali. Nel pomeriggio, sono proseguite le visite guidate ad alcuni dei siti più interessanti dell’area mineraria di Sa Marchesa, come il Pozzo Sacro in località “Tattinu”, la Chiesa di Sant’Elia e le cave di estrazione del marmo a cielo aperto.

L’evento si è concluso con il concerto di Piero Marras presentato dal direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Ciro Pignatelli e dal sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri.

 

Sono 222 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 1.020 tamponi eseguiti, 31 diagnosticati da molecolare, 191 da antigenico.

E’ rimasto ancora invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 7.

I pazienti ricoverati in area medica sono 74 (+7).

Sono 4.343 le persone in isolamento domiciliare (-406).

Si registra il decesso di due uomini di 80 e 85 anni, residenti nella provincia di Oristano.

Si risolve, nelle more dell’assegnazione di nuovi incarichi per medici di medicina generale, la situazione di cittadini di Carbonia rimasti privi del medico di famiglia. In attuazione delle disposizioni della Regione Sardegna – Direzione generale della Sanità – con le quali è stata autorizzata la deroga temporanea (fino al 31.03.2023) al massimale individuale per i medici di Medicina generale di Carbonia, l’Ufficio Scelta e revoca del Distretto Socio sanitario di Carbonia potrà evadere, con decorrenza dal 20 settembre 2022, le richieste nel rispetto del seguente ordine:

1. Le istanze (comprese le richieste di ricongiunzione nucleo familiare) di scelta del medico di medicina generale dei cittadini attualmente sprovvisti di assistenza, a causa del pensionamento dei medici dottor Marco Galizia, dottor Luigi Caria, dottor Carlo Parodo e dei cittadini delle frazioni di Bacu Abis e Cortoghiana, analogamente sprovvisti di assistenza;

2. A decorrere dal giorno 17 ottobre 2022 le istanze di scelta dei cittadini che avessero già effettuato la scelta di medico fuori dal comune di Carbonia, poiché rimasti privi di assistenza.

Dato il carattere straordinario di questa disposizione non potranno essere accolte le richieste di passaggio ad altro medico per chi ha già l’assistenza garantita nel comune di Carbonia.

Sarà possibile operare la scelta presso l’Ufficio scelta e revoca o inviando la richiesta via mail.

Un diciottenne egiziano, residente ad Iglesias presso la cooperativa Emmaus, è stato arrestato ieri a Carbonia dai carabinieri della locale Stazione, in collaborazione con quelli dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia, per rapina aggravata.

Il giovane si è reso responsabile dell’episodio delittuoso, compiuto all’interno del parco Villa Sulcis di Carbonia, allorché aveva aggredito un diciannovenne studente sulcitano, sottraendogli il proprio telefono cellulare, per poi darsi a precipitosa fuga. Le immediate ricerche avviate dai carabinieri a seguito della segnalazione pervenuta presso la centrale operativa della locale Compagnia, da parte di alcuni cittadini che avevano assistito all’evento, hanno consentito in breve di rintracciare l’autore della rapina che, a seguito di immediata perquisizione personale, è stato trovato in possesso del telefono cellulare appena sottratto, subito restituito alla vittima, nonché di un tirapugni utilizzato per l’aggressione, che è stato anch’esso sequestrato.

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Carbonia hanno arrestato per furto aggravato un disoccupato cinquantacinquenne del luogo. I militari erano intervenuti a seguito di una segnalazione pervenuta alla locale centrale operativa, fuori dal market SUPERPAN di via Santa Caterina, dove hanno rintracciato l’uomo, che a seguito di perquisizione personale è stato trovato in possesso di alcuni prodotti informatici sottratti all’interno dell’esercizio commerciale, per un valore di 45 euro. Tali oggetti sono stati immediatamente restituiti ai gestori del punto vendita che avevano richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. Al termine della redazione degli atti relativi a quanto compiuto, i carabinieri hanno accompagnato l’uomo presso il proprio domicilio, in regime di arresti domiciliari in attesa della celebrazione del giudizio con rito di direttissimo.