12 October, 2026

L’Amministratore unico di Area, Matteo Sestu, questa mattina ha presentato nel corso di una conferenza stampa, nella sede di Area, in via G.M. Angioy, a Carbonia, il programma Rinnovarea lanciato dalla Giunta regionale con uno stanziamento di 300 milioni di euro, 200 dei quali già programmati, per la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Nel Sulcis, a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, nella prima fase di attuazione del programma sono previsti interventi in 92 alloggi, per un investimento di 6,1 milioni di euro; seguiranno interventi in via Londra a Domusnovas, via G.B. Melis a Gonnesa, Corso Colombo e via Torricelli a Iglesias, viale Italia a Portoscuso, piazza Berlinguer a San Giovanni Suergiu e via Matteotti a Sant’Antioco, per complessivi 150 alloggi e un investimento di 9 milioni di euro. Con ulteriori interventi in corso con altre fonti di finanziamento a Carbonia, verranno investiti 3,5 milioni di euro nel CQII Rosmarino, 400.000 euro in via Sirri, 400.00 euro in via Dalmazia Ospedale e 400.000 euro in via Della Libertà a Bacu Abis; a Iglesias 1,7 milioni di euro in via Aldo Moro e 400.00 euro in via S’Argiola e via Cala Domestica a Nebida.

Un altro intervento riguarda il recupero dei cosiddetti alloggi di risulta che verrano risistemati e messi a disposizione di altri assegnatari. Nel 2024 ne sono stati recuperati 24, nel 2025 64, nel 2026 per ora ne sono previsti 17. Nel 2025 43 di questi alloggi, altri 16 nel 2026, sono stati assegnati «con condizione». Si tratta di alloggi abitabili con qualche situazione da sistemare, in parte da parte di Area, in parte dagli assegnatari che hanno accettato questa condizione.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il direttore generale di Area Claudio Castagna, due funzionarie dell’Ente, i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e di Sant’Antioco Ignazio Locci, anche nella veste di presidente del Consiglio delle Autonomie Locali e Giuseppe Casti, assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia. Pietro Morittu e Ignazio Locci hanno riconosciuto il nuovo passo imposto da Area negli ultimi anni nell’esercizio delle sue attività, in particolare per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, in molti casi realizzato da diversi e quindi bisognoso di interventi urgenti, sottolineando – cosa che ha fatto anche il direttore generale di Area Claudio Castagna – la rilevanza delle risorse stanziate, 300 milioni di euro, che emerge ancora di più se raffrontata con lo stanziamento di 1 miliardo di euro per il settore annunciato recentemente dal Governo nazionale per tutta l’Italia.

Prima della conferenza stampa è stato consegnato uno dei cantieri del programma Rinnovarea, nel quartiere di via Dalmazia, a Carbonia, alla presenza dell’amministratore unico di Area, Matteo Sestu.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’amministratore unico di Area Matteo Sestu e all’assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia Giuseppe Casti

Matteo Sestu Giuseppe Casti

Nuovo passo avanti nel percorso di ammodernamento della rete ospedaliera e territoriale della ASL Sulcis Iglesiente, sostenuto da importanti investimenti in ambito edilizio, strutturale e tecnologico che stanno imprimendo un cambio di passo significativo negli ultimi mesi.
I progetti di edilizia riguardano tutte le case di comunità dell’azienda che beneficeranno di risorse aggiuntive legate al PNRR oltreché ammodernamento di alcuni reparti Ospedalieri.

«Un momento fondamentale per la Asl 7 Sulcis – dice il direttore generale Paolo Cannas -, perché stiamo disegnando la struttura della futura azienda che avrà una forte vocazione tecnologica individuando come primo luogo di cura il domicilio del paziente.»
Il processo di rinnovamento, che coinvolge in maniera significativa le Case e gli Ospedali di Comunità – strumenti strategici per una sanità sempre più vicina ai cittadini – interessa in queste settimane anche la Rianimazione del Presidio Sirai, oggetto di interventi urgenti e attesi da tempo sull’impianto di climatizzazione che dureranno tre settimane. Per consentire l’esecuzione dei lavori in piena sicurezza e senza interruzioni dell’assistenza, dal 21 maggio l’attività della Rianimazione sarà temporaneamente trasferita presso il Presidio Ospedaliero CTO di Iglesias per circa tre settimane.
L’obiettivo è garantire adeguati standard di sicurezza, qualità dell’assistenza e migliori condizioni operative per il personale sanitario.
I contenuti degli interventi programmati sono stati condivisi con tutti i sindaci nella recente conferenza socio sanitaria territoriali e ribaditi, nella mattinata odierna, con il sindaco di Carbonia.
È stata definita, infine, la data di inaugurazione della Casa di Comunità di Carbonia, prevista per il prossimo 27 maggio, ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale.

Per ragioni di sicurezza, l’Amministrazione comunale ha stabilito di disciplinare definitivamente il transito nella zona adiacente alla frequentatissima piazza Ferralasco su cui si affacciano numerose attività commerciali, con l’istituzione dell’area pedonale e il divieto di transito dei veicoli. In passato, infatti, era stata introdotta una barra automatica veicolare di accesso con la quale veniva normato il transito in quella porzione di selciato consentendo carico e scarico agli esercenti e l’accesso alle abitazioni private che dispongono di ricovero veicoli.

«Ma nonostante questo tentativo, che nasceva sia dalla volontà di permettere ai commercianti di approvvigionare i propri locali, sia dall’intenzione di garantire maggiore sicurezza ai pedoni che quotidianamente affollano quell’area – commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo registrato accessi di veicoli non autorizzati e fuori orario, anche notturno, oltre a transiti a velocità non compatibile con la natura del luogo. Il Comando di Polizia locale ha più volte elevato le dovute sanzioni ma sono sempre rimasti evidenti i problemi di sicurezza e il concreto pericolo per i pedoni e in particolare per i soggetti fragili e per gli avventori delle attività presenti nella piazza.»

Il tratto in questione, infatti, è utilizzato prevalentemente come spazio di fruizione pedonale e di socialità. Da qui, la necessità di adottare ulteriori misure più incisive per la tutela della sicurezza urbana e della circolazione, istituendo la chiusura al traffico veicolare del tratto di viabilità interna dal lato del parcheggio di Piazza Ferralasco e la sua trasformazione in area pedonale. Utilizzando via Perret, sarà comunque garantito il transito ai mezzi di soccorso e ai proprietari dei due accessi carrabili, esclusivamente a passo d’uomo, finalizzato all’ingresso negli spazi privati con espresso divieto di sosta e fermata nel tratto interessato.

«Per quanto riguarda invece le attività commerciali – conclude il sindaco – abbiamo disposto il potenziamento dello spazio di carico e scarico nell’area di sosta della piazza. Quanto ai parcheggi, infine, prossimamente verranno disciplinati in modo da favorire un migliore ricambio di automobili, anche a vantaggio delle attività presenti.»

È in corso in questi giorni a Carbonia l’ultimo modulo del Master in Architettura del Paesaggio, istituito dall’Università degli Studi di Cagliari e realizzato in collaborazione con il Comune di Carbonia.
Gli studenti sono stati accolti dal sindaco Pietro Morittu e sono impegnati in diversi sopralluoghi sul territorio, con l’obiettivo di sviluppare progetti dedicati alla riqualificazione e valorizzazione dello spazio urbano.
Il modulo conclusivo è dedicato alla “Progettazione del Paesaggio”, e si svolge sotto la direzione scientifica di Giorgio Peghin, direttore del Master, con la partecipazione di Jordi Bellmunt, Anna Zahónero e João Nunes, protagonisti di rilievo nel panorama europeo dell’architettura del paesaggio.
Il lavoro del Master rientra in una strategia di studio, ricerca e progettazione sul paesaggio di Carbonia, sviluppata anche attraverso il confronto con l’Amministrazione comunale.
La città diventa così un laboratorio di rigenerazione urbana, sostenibilità e cultura del paesaggio, in cui memoria mineraria, spazi urbani, aree produttive dismesse e territorio diventano materia viva di riflessione e trasformazione.
Il volume “Apprendere dal paesaggio”, dedicato alle prime edizioni del Master, raccoglie il risultato di questo percorso e racconta il valore di un’esperienza che mette in relazione formazione universitaria, progettazione paesaggistica e futuro della città.

In occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Maria d’Itria, patrona di Portoscuso, la comunità si prepara a vivere un appuntamento di grande intensità spirituale, culturale e musicale. Domenica 24 maggio 2026, alle ore 21.00, nella chiesa parrocchiale “Vergine d’Itria”, si terrà il suggestivo “Concerto meditativo”, MADRE CHE GUIDI NEL CAMMINO, un evento inserito nel programma ufficiale delle celebrazioni dedicate alla Patrona del paese.
La serata rappresenterà un momento speciale di incontro tra fede, tradizione e arte corale, capace di unire il raccoglimento spirituale alla bellezza del canto polifonico. Protagonisti dell’evento saranno il Coro Polifonico Femminile Portoscuso, diretto dal maestro Nadia Fois, il Coro Polifonico Folcloristico di Sanluri, diretto dal maestro Manuela Pittau, e il Coro Polifonico Sant’Usanna di Busachi, diretto dal maestro Gianni Puddu.
Attraverso le loro voci, i cori accompagneranno quanti vi prenderanno parte in un percorso musicale meditativo, fatto di armonie, emozioni e richiami profondi alla spiritualità popolare della Sardegna. Il canto corale, espressione autentica dell’identità culturale isolana, continua infatti a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi della tradizione sarda: una forma d’arte che custodisce memoria, fede e senso di appartenenza comunitaria.
A rendere ancora più significativo l’evento sarà la presenza degli abiti tradizionali locali indossati dagli cori ospiti. I costumi della tradizione, ricchi di storia, eleganza e simbolismo, offriranno un colpo d’occhio di grande fascino, valorizzando le radici culturali dei territori rappresentati e sottolineando il forte legame tra musica popolare, identità e tradizione.
Il “Concerto meditativo” nasce grazie al grande impegno organizzativo del Comitato Vergine d’Itria, della Parrocchia Vergine d’Itria e di tutti i volontari che, con dedizione e passione, lavorano per offrire alla comunità eventi di alto valore spirituale e culturale. Fondamentale anche il patrocinio del comune di Portoscuso e della Regione Autonoma della Sardegna, il cui sostegno testimonia l’importanza di iniziative capaci di promuovere il patrimonio culturale e religioso del territorio.
L’appuntamento del 24 maggio si preannuncia dunque come una serata di intensa partecipazione emotiva, nella quale musica, tradizione e devozione si uniranno per celebrare una delle ricorrenze più sentite dalla comunità portoscusese. Un evento che conferma ancora una volta quanto la cultura del canto e delle tradizioni popolari continui a essere un ponte vivo tra passato, presente e futuro.

La consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Daniela Garau ha presentato un ordine del giorno al presidente della Provincia e del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente in merito al progetto di discarica di rifiuti speciali in località “Su Giri de Sa Murta” (Is Urigus) nel comune di San Giovanni Suergiu, con la richiesta di intervento immediato della Provincia del Sulcis Iglesiente nei confronti della Regione Sardegna a tutela del territorio e attivazione del coordinamento istituzionale. La consigliera ha chiesto che l’ordine del giorno sia inserito nell’ordine del giorno del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente prossimo venturo e sia sottoposto ad approvazione. In ogni caso, vista l’urgenza, ha chiesto che il Presidente del Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente applichi il regolamento del Consiglio provinciale e, pertanto, di ammettere l’presente ordine del giorno quantomeno alla discussione del consiglio provinciale del Sulcis iglesiente.

L’ordine del giorno impegna il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente e il Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente «ad attivarsi immediatamente e con la massima fermezza nei confronti del presidente della Regione Sardegna e dell’assessore regionale dell’Ambiente per richiedere, in via di autotutela, la sospensione immediata di ogni attività della Conferenza dei Servizi e di ogni iter autorizzativo relativo alla discarica di “Su giri de sa Murta” nel comune di San Giovanni Suergiu, in attesa che la Procura della Repubblica compia le verifiche ispettive sollecitate. A richiedere formalmente alla Regione Sardegna chiarimenti urgenti in merito alle motivazioni tecnico-giuridiche che hanno consentito il proseguimento dell’iter e la concessione di proroghe alla Società proponente, a fronte delle gravi e reiterate carenze documentali ed ecologiche evidenziate dal territorio. Ad affiancare e sostenere politicamente e istituzionalmente le azioni intraprese dai Comuni di Carbonia e San Giovanni Suergiu, nonché del comitato del no alla discarica, promuovendo un’azione sinergica di contrasto all’opera in tutte le sedi competenti. A promuovere la convocazione urgente di un tavolo istituzionale coordinato dalla Provincia, aperto ai Sindaci dei Comuni interessati e ai rappresentanti del Comitato “No alla Discarica”, finalizzato a monitorare l’evoluzione della vicenda e a porre in essere ogni iniziativa utile alla salvaguardia della salute pubblica e del patrimonio ambientale del Sulcis Iglesiente».

La Provincia del Sulcis Iglesiente esprime forte preoccupazione per le recenti comunicazioni delle organizzazioni sindacali del comparto chimico e metalmeccanico in merito alla situazione industriale del polo di Portovesme e, più in generale, alla crescente crisi che sta interessando il tessuto produttivo del territorio.

La vertenza Eurallumina rappresenta una delle questioni più delicate e urgenti. Solo pochi mesi fa, anche a seguito dell’ultimo tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sembravano essersi aperte prospettive diverse, con l’assunzione di impegni precisi da parte del Governo finalizzati al rilancio dello stabilimento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Tuttavia, ad oggi, tali impegni non hanno ancora trovato concreta attuazione.

Parallelamente, il comparto metalmeccanico continua a vivere una fase di estrema difficoltà che coinvolge realtà strategiche per il sistema industriale del Sulcis Iglesiente, tra cui Sider Alloys, gli appalti di Portovesme Srl e la Centrale Grazia Deledda, elementi centrali della filiera dell’alluminio e dell’intero indotto produttivo.

Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una crisi industriale profonda e strutturale che da anni penalizza il territorio, le imprese e soprattutto centinaia di lavoratori e famiglie costretti a convivere con strumenti emergenziali quali cassa integrazione e mobilità in deroga, senza una prospettiva certa di rilancio e stabilità occupazionale.

La Provincia ricorda inoltre come, nel corso del tavolo istituzionale del 18 febbraio scorso, alla presenza delle forze politiche regionali e delle organizzazioni sindacali, fosse stato assunto l’impegno da parte della Presidenza della Regione Sardegna di promuovere un incontro urgente a Palazzo Chigi per affrontare in maniera organica le vertenze industriali di Portovesme e definire azioni concrete per il futuro del polo industriale.

«Non è più tollerabile che un territorio come il Sulcis Iglesiente continui ad attendere risposte che tardano ad arrivare mentre cresce il disagio sociale ed economico delle famiglie – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. Le istituzioni nazionali devono assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire un futuro produttivo e occupazionale a quest’area strategica della Sardegna. Servono atti concreti, tempi certi e una visione industriale chiara.»

«Il polo industriale di Portovesme necessita di una programmazione seria e immediata, capace di dare risposte alle vertenze aperte e di costruire nuove prospettive di sviluppo – aggiunge il consigliere delegato Romeo Ghilleri -. Occorre superare definitivamente la stagione dei tavoli interlocutori e avviare un percorso concreto che rimetta al centro il lavoro, la competitività industriale e la tutela delle comunità locali.»

La Provincia del Sulcis Iglesiente, pur nella sua recente istituzione, conferma la propria piena vicinanza ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e alle famiglie coinvolte nelle vertenze industriali del territorio, assicurando il massimo impegno istituzionale nel sostenere ogni iniziativa utile alla difesa dell’occupazione e al rilancio economico dell’area.

Il futuro del Sulcis Iglesiente deve fondarsi su una strategia di sviluppo integrata che sappia coniugare il rilancio del comparto industriale con la valorizzazione del turismo, dell’agricoltura e delle altre vocazioni produttive del territorio, attraverso una pianificazione condivisa, concreta e orientata al lungo periodo.

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.

Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.

La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.

Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».

La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».

«Non bastano più soluzioni tampone – ha continuato Alessandra Todde – per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»

Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.

La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.

Giovedì 21 maggio, presso la Biblioteca comunale di Iglesias, è in programma un pomeriggio dedicato all’arte, all’inclusione e alla cultura come strumenti di incontro e partecipazione.

Il programma prevede alle ore 18.00 la presentazione del “Progetto Pensilina” e dei laboratori sul linguaggio dell’arte “Personaggi in cerca d’Autore”, gratuiti e aperti a tutti dai 16 anni in su, senza alcun limite di “diversità”; alle ore 18.45 l’inaugurazione dell’“Autismoteca”, promossa dall’Associazione Diversamente ODV: uno spazio fisico e sociale dedicato alla raccolta di libri, riviste, documenti audio e video sul Disturbo dello Spettro Autistico, pensato come luogo di incontro, scambio e conoscenza, al di là di ogni categoria.
Dopo le sedi di Cagliari ed Elmas, Iglesias ospiterà la terza “Autismoteca” grazie alla donazione di circa settanta libri.
Saranno presenti: l’assessora delle Politiche Sociali del comune di Iglesias Angela Scarpa, la responsabile della Biblioteca Clara Congia, il presidente dell’associazione Diversamente ODV Pierangelo Cappai, il direttore artistico del festival Aut Out Aut e del “Progetto Pensilina” Alessandro Muroni, il regista e attore Senio Giovanni Barbaro Dattena e la prof.ssa Roberta Fadda dell’Università degli Studi di Cagliari.
I libri saranno acquistati grazie al contributo dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias nell’ambito del progetto Mine Vaganti e forniti da Librart e dalla nuova Ubik di Iglesias.
Un’iniziativa che mette al centro cultura, accessibilità e comunità.

Sabato 23 maggio, alle ore 10.30, lo spazio “S’Aposenteddu” a Pirri in via Enrico Toti 51 ospiterà un evento di grande rilievo per la cultura isolana. L’associazione politica “Sardegna chiama Sardegna” (Sardìnnia tzerriat Sardìnnia) conferirà la tessera onoraria a Mario Puddu, autorevole linguista originario di Illorai, figura di riferimento e di fondamentale importanza per il movimento linguistico sardo.

Il riconoscimento intende rendere omaggio a un uomo semplice, di professione insegnante, che dall’inizio degli anni Ottanta porta avanti una ricerca quotidiana, monumentale e quasi solitaria. A lui si deve la creazione del “Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda”, un’opera immensa e preziosa, fruibile liberamente anche online, che ha colmato autonomamente un vuoto istituzionale che nemmeno le università di Cagliari e Sassari hanno saputo riempire. Un’impresa mossa da profonda generosità e amore, animata dalla ferrea volontà di difendere, valorizzare e mantenere viva la lingua sarda contro il rischio di estinzione.

Durante la mattinata verranno ripercorse le tappe fondamentali della sua vita straordinaria, delle sue battaglie e delle sue opere, dando voce al protagonista e lasciando spazio alle testimonianze e ai pensieri di quanti vorranno condividere un contributo sul suo operato. L’incontro non è solo un tributo a Mario Puddu, ma una celebrazione collettiva per tutti coloro che amano, studiano e difendono l’identità dell’isola.

Al termine della cerimonia, il confronto proseguirà nella medesima sede durante un pranzo sociale conviviale. Per motivi organizzativi, l’associazione chiede cortesemente di confermare la propria partecipazione compilando il modulo online disponibile al link: https://forms.gle/ce1HpubwrTDyXPAh9.