22 February, 2026
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L’amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha annunciato oggi uno degli eventi più attesi della programmazione estiva, il concerto di Fabio Rovazzi. Il 5 agosto in piazza 4 Novembre si esibirà live il cantante di origine milanese: un appuntamento da non perdere con ingresso gratuito e all’insegna della musica, del divertimento e di tutta l’energia di uno degli artisti più amati del panorama italiano.
«Sarà uno show ricco di sorpreseannuncia l’assessore alla cultura e spettacoli Marco Zusa e sono soddisfatto che il nostro palco cittadino sia calcato da artisti di questo calibro.»
Il cantante che è anche youtuber e personaggio televisivo, riproporrà il suo tormentone estivo “Andiamo a comandare” e tanti brani inediti. «Uno spettacolo per grandi e piccini-spiega la sindaca- e in generale per tutti gli appassionati di musica italiana che impreziosisce tutto il nostro calendario estivo. A breve ci saranno altre novità.»

Sono iniziati ieri, a Tratalias, gli eventi della festa patronale di Santa Maria di Monserrat, organizzata dall’associazione turistica Pro Loco di Tratalias, con il patrocinio degli assessorati del Turismo e della Cultura e Spettacolo del comune di Tratalias, la Parrocchia e l’associazione Maria Monserrat.

La festa ricade nell’anno giubilare (1503-2025) 522 anni di Pellegrinaggio di Santa Maria di Monserrat, patrona del Sulcis Iglesiente.

Alle 18.00, aspettando Maria, la sala conferenze Museo del territorio ha ospitato il convegno “La festa della Madonna pellegrina Santa Maria di Monserrat”, curato dal Consorzio Sistema Culturale Sardegna.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Emanuele Pes e dell’assessore del Turismo Michelangelo Pirosu, presente il sindaco di Fumane (Verona), comune gemellato con Tratalias, Daniele Zivelonghi, la relazione è stata svolta da Massimiliano Loddo (Consorzio Sistema Culturale Sardegna). E’ seguito l’intervento di Isabel Vera, presidente dell’associazione Eurinsula e fondatrice del progetto Islas del Mar, sul gemellaggio Mariano di Tratalias con il comune di Velas isola di Sao Jorge Azzorre.

Al termine del convegno il corteo, cresciuto con il passare dei minuti, presenti numerosi sindaci dei Comuni del territorio, è andato incontro alla Santa patrona, in arrivo da Iglesias, incontrata alla Croce Bianca in via Nuova, da dove è poi rientrato verso la Basilica, in un clima di grande festa, con i gruppi folk, la banda musicale, i fucilieri di Tratalias e uno spettacolo pirotecnico.

E’ seguita la Messa celebrata dal presbitero diocesano Giorgio Fois, vicario foraneo Su Fogaroni in piazza, benedetto dai presbiteri.

   

Egregio sig. direttore.
leggo sul suo giornale un articolo sul “criminale fascista” Siddi Lorenzo, opera, del prof. Alberto Vacca, autore, tra l’altro, di un pregevole volume sull’attività dell’OVRA in Sardegna.
Il professore, nell’articolo, mi chiama in causa per aver pubblicato, nel 2003, un testo, frutto di un’intervista che “il criminale fascista” Siddi Lorenzo mi avrebbe concesso, essendo io suo compagno di fede politica, cosa non esatta in quanto mentre Siddi era nel MSI, il sottoscritto, dal 1976, militava, in sponde politiche diverse, se non opposte, rispetto al MSI. Ma le assicuro che se anche avessi avuto idee politiche “estreme”, questo non avrebbe minimamente influito sul fatto che quando scrivo come storico ciò che mi preme è capire perché gli uomini e, nella fattispecie i sardi, si comportino in un certo modo, ciò che determina il loro agire, la fase storica e politica in cui si sono  trovati a vivere. Tutte le altre considerazioni precostituite  di tipo morale e giudiziario le lascio volentieri a coloro che si travestono da preti più o meno laici e giacobini, e da magistrati, anch’essi più giacobini che laici. Per inciso quel mio testo fece parte della mia tesi di specializzazione in “Studi Sardi”, successivamente fece parte, nel 2009. del volume pubblicato a Sassari “L’ultima frontiera  dell’onore – I Sardi a Salò” a cui L’Unione Sarda dedicò l’intera pagina culturale. Alla presentazione del libro a Sassari, partecipò il presidente provinciale dell’Istituto storico della resistenza, prof. Aldo Borghesi, che parlò per più di un’ora elogiando il mio volume. Volume che mi fu poi richiesto dall’Istituto storico della resistenza di Torino. L’ultima edizione del mio libro, sempre col capitolo dedicato a Siddi Lorenzo, è stato pubblicato a Varese nel 2023. In tutto questo lasso di tempo, con decine di recensioni, non ho mai ricevuto le accuse che mi fa il prof. Vacca.
Il testo, secondo Vacca: «Offre una ricostruzione  fortemente di parte intesa a riabilitare la figura di Siddi e negare i crimini per cui era stato condannato».  A me non interessava assolutamente offrire una ricostruzione di parte, né tanto meno procedere a una riabilitazione di cui il Siddi non aveva e non ha assolutamente bisogno, né tanto meno ho negato quei fatti che il prof. chiama “crimini”, in ossequio alle sentenze di alcune corti piemontesi. A proposito, risulta una qualche inchiesta delle corti giudiziarie locali per l’assassinio, a guerra finita, del più grande pittore sardo, Giuseppe Biasi?  Il racconto di Siddi da me riportato fa a pugni con quanto testimoniato dai suoi accusatori, uno dei quali scampò alla fucilazione perché fece il nome dei propri compagni. Ebbene, qui il prof. ha ragione! Divento uomo di parte! Tra il racconto di Siddi, un sardo onesto e leale, e quello dei suoi nemici, mi schiero senza se e senza ma col mio conterraneo. Per concludere, quando Siddi mi parlò della partigiana Lola, non manifestò nessun rancore, né tanto meno odio, anzi mi confessò  di aver visitato, nel dopoguerra, il monumento a lei dedicato.
Ma le accuse del prof. Vacca non si fermano al periodo bellico, ma vanno ben oltre: «Nel nuovo contesto politico e sociale, Siddi avviò un’opera sistematica di revisione della propria storia, diffondendo una versione dei fatti completamente falsa e autoassolutoria. Si presentava come vittima di accuse ingiuste, tentando di cancellare la memoria dei crimini per i quali era stato condannato». Il prof. non dice dove e quando, in quali scritti, Siddi  avviò un’opera di revisione della propria storia, anzi accadde esattamente l’opposto: Siddi non ha mai rinnegato la sua adesione alla RSI, né ha mai sottaciuto i fatti d’arme che lo hanno visto protagonista, anzi se ne vantava. Ho la vaga impressione che il prof. Vacca descriva un Siddi Lorenzo quale immagina sia stato. E sbaglia. Il sottoscritto l’ha conosciuto e frequentato per anni e posso assicurare che il Siddi in carne e ossa era completamente diverso da come viene descritto. Era certamente fascista, ma soprattutto era un sardo doc, anzi un sardo-fascista.
Angelo Abis

Terminati i lavori di ammodernamento, ha riaperto oggi al pubblico l’ufficio postale di Sant’Anna Arresi.
Le opere di ristrutturazione sono state eseguite nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a mantenere la capillarità della presenza aziendale sul territorio, rinnovando gli uffici postali e ampliando l’offerta dei servizi a sportello in tutti i 7mila comuni con meno di 15mila abitanti. Nella Sardegna Meridionale ad oggi sono 61 gli uffici postali già operativi dopo gli interventi di ristrutturazione “Polis” e 6 quelli che attualmente sono interessati dai lavori.

Giovedì 5 giugno 2025, alle ore 18.00, presso la Sala Astarte situata nella Grande Miniera di Serbariu, si terrà la presentazione della 3ª edizione del Master Internazionale di II livello in Architettura del Paesaggio, organizzata dal comune di Carbonia e dal DICAAR (Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura) dell’Università degli Studi di Cagliari.

Si tratta di un percorso formativo di eccellenza, finalizzato alla formazione di specialisti nella progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, in linea con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio e dell’Agenda 2030.

Il Master è rivolto a laureati in architettura, urbanistica, ingegneria, archeologia, agraria e scienze della terra. È diretto da Giorgio Peghin e Antonio Angelillo, con il coordinamento di Adriano Dessì.

I vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias, ieri sono intervenuti per soccorrere un gattino rimasto intrappolato in una tubazione del sistema di areazione del complesso minerario di Monteponi, territorio del comune di Iglesias.
La segnalazione giunta alla sala operativa dei vigili del fuoco dal richiedente, dopo aver sentito dei miagolii disperati, la squadra di pronto intervento 5A è stata tempestivamente attivata.
I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno localizzato il punto dove si trovava l’animale attraverso i miagolii e con attrezzature di soccorso in dotazione, hanno operato per alcune ore e in sicurezza senza creargli ferite, lo hanno recuperato e affidato sano e salvo ad un’ operatrice di un’associazione di volontariato per la prevenzione del randagismo nel territorio.

E’ indetta la venticinquesima edizione del “Premio qualità mieli tipici della Sardegna”. Il concorso è organizzato da comune di Guspini, comune di Arbus, Pro Loco Guspini, GAL Linas Campidano e Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna. Con la collaborazione dell’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele.

Il concorso è riservato a mieli prodotti in Sardegna e ha lo scopo di incentivare le migliori produzioni di miele e valorizzare le diverse qualità di miele prodotto in Sardegna.

Gli apicoltori che intendono partecipare al Concorso dovranno consegnare i campioni di miele entro il:

– 4 luglio 2025 (per tutte le tipologie di miele autunnale e primaverile).

– 1 agosto 2025 (per le tipologie di miele di eucalipto e monofloreali estivi, quali castagno, timo, ecc.).

I campioni, corredati della scheda di partecipazione potranno essere consegnati e/o spediti direttamente alla:

Associazione Pro Loco Guspini – via San Nicolò, 17 – 09036 Guspini (SU). La consegna degli attestati di qualità e delle analisi avverrà a Montevecchio (SU) il giorno 30 agosto 2025, in occasione del convegno all’interno della XXXII Sagra del Miele.

Dopo il grande successo della passata edizione svoltasi nel mese di settembre 2024, questo weekend, sabato 31 maggio e domenica 1 giugno, a Calasetta si terrà la seconda edizione della rassegna “Colori e Tesori della Sardegna”. Sarà un’edizione molto più ricca e partecipata, con 25 stand e 30 espositori del settore dell’artigianato, dell’enogastronomia di eccellenza impreziosito dalle opere pittoriche di artisti del territorio. L’evento è organizzato dal Centro Commerciale Naturale Calasetta presieduto da Roberto Porseo.

Il Rotary Club di Carbonia ha istituito anche nel corrente anno Rotariano 2024-2025 il Progetto “Memorial Gerolamo Agulli” in memoria del socio Gerolamo Agulli che nel corso della sua vita ha saputo perseguire i valori del Rotary, conducendo uno stile di vita con onestà, rispetto, rigore e leadership.
Al fine di promuovere un’azione di comprensione e valorizzazione dei valori delle buone pratiche di vita, gli alunni hanno svolto un componimento dal titolo: “Il mio interesse è il tuo sorriso; compiere azioni al di sopra di ogni interesse personale. Ti spiego perché”.
Gli elaborati sono stati valutati ad insindacabile giudizio da una apposita commissione costituita all’interno del Club.
Martedì 3 giugno, al Lù Hotel, alle ore 18.30, si svolgerà la cerimonia nel corso della quale la presidente del Rotary Club di Carbonia, Maria Mameli, consegnerà il premio di 250,00 euro ai due alunni riconosciuti meritevoli, uno della Scuola Gritti, l’altro della Scuola Satta, come contributo per lo studio. Consegnerà altresì il premio di 500,00 euro a ciascun alunno dei tre Istituti Superiori: “Angioy”, “Gramsci-Amaldi”, “Beccaria-Ipia”.
Gli alunni che riceveranno il premio sono:
Istituto Comprensivo Satta Cloe Di Bartolo 5ª C Scuola Primaria;
Istituto Comprensivo Camilla Gritti Sveva Contena 5ª Scuola Primaria;
Liceo Gramsci-Amaldi Eleonora Basciu 4ª A Liceo Classico;
Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy Enrico Andrea Vella 4ª Info;
Istituto di Istruzione Superiore Beccaria-Ipia Adriana D’Aiello 4ª B Rim.
Lo scorso anno sono stati premiati due alunni delle due classi quinte dell’Istituto Comprensivo Don Milani e dell’Istituto Comprensivo Deledda Pascoli (sede di Cortoghiana).

Nella foto di copertina Gerolamo Agulli

Le mobilitazioni dei metalmeccanici stanno dando continuità a un tavolo dell’indotto che discute di investimenti, formazione e rioccupazione per l’area del Sulcis, senza prescindere dalle tre grandi vertenze della zona. Oggi abbiamo ricevuto i dati richiesti sugli occupati e sulle aziende, che ora analizzeremo per prepararci al prossimo incontro. Inoltre, abbiamo appreso che le risorse non mancano né per gli ammortizzatori di transizione né per le progettualità. Queste risorse sono fondamentali per affrontare la crisi industriale decennale che il polo industriale di Portovesme sta subendo. È essenziale che tali risorse non vengano sperperate né regalate alle imprese o alle multinazionali. Da troppo tempo, l’area del Sulcis e i suoi lavoratori e cittadini stanno pagando un prezzo altissimo, difendendo produzioni industriali che sono vitali per il territorio e per l’intero paese. La programmazione degli investimenti, l’uso degli ammortizzatori con salario integrato e la formazione necessaria per le possibili riqualificazioni devono avvenire in tempi rapidi. Il governo nazionale e regionale ha la responsabilità di prendere decisioni immediate. Secondo la Fiom-Cgil, è fondamentale riprendere quanto prima le produzioni di alluminio, piombo e zinco nel Sulcis; le attività legate al litio e lo smaltimento dei fumi di acciaieria non sono sufficienti. Solo in questo modo le ipotesi di transizione attualmente in discussione acquisterebbero maggiore valore. Le aziende devono assumersi le proprie responsabilità: per Sider Alloys è necessaria una nuova proprietà realmente industriale; a Glencore deve essere affiancato un nuovo soggetto che rilanci le produzioni di piombo e zinco; Eurallumina deve superare le riserve sul DPCM riguardante il gas; infine, Enel deve chiarire, in merito alla centrale a carbone, quale futuro attende le lavoratrici e i lavoratori, che da anni vivono in una situazione di precarietà assoluta. La Fiom ritiene che il prossimo tavolo per l’indotto, convocato dopo gli approfondimenti sulle vertenze di maggior rilievo (Sider Alloys, Portovesme Srl e Eurallumina), possa rappresentare un’importante opportunità di svolta, se si concretizzerà in un reale rilancio del territorio, attraverso la risoluzione delle vertenze e la realizzazione degli annunci del governo.

Loris Scarpa, coordinatore nazionale Siderurgia Fiom-Cgil

Roberto Forresu, segretario generale Fiom-Cgil Sardegna