16 May, 2026

Si intitola “Chiaroscuro” il nuovo disco del pianista e compositore nuorese, ma trapiantato a Cagliari. Mauro Mulas, inciso per la GT Music Distribution
Il lavoro raccoglie undici tra i brani più rappresentativi nel repertorio dell’artista, affiancato in studio dal contrabbassista Alessandro Atzori e dal batterista Pierpaolo Frailis.
«Chiaroscuro nasce dal desiderio di sviluppare un disco nella classica formazione in trio, rigorosamente con il pianoforte acustico, e la scelta dei musicisti dettata dall’interplay. Ho scelto per questo lavoro due colleghi tra i tanti con cui ho lavorato negli anni, musicisti con cui sento una buona intesa artistica e umana, e questa scelta non poteva non ricadere su Pierpaolo Frailis alla batteria ed Alessandro “Cinzio” Atzori al contrabbassosottolinea Mauro Mulas -. L’idea di partenza è stata quella di attingere i brani da una cartella in cui ho sempre archiviato le musiche che saltuariamente mi è capitato, nell’arco di una ventina d’anni, di scrivere e mettere da parte, per scegliere le composizioni che poi avremo elaborato per il progetto. Alla lettura dei materiali ho provato lo stesso effetto che si prova quando si guarda un vecchio album di fotografie, che fa riaffiorare ricordi e sensazioni ormai assopite, ma che permette al tempo stesso di guardare al passato in un’ottica differente e più consapevole, per via di tutte le esperienze di vita che nel frattempo sono state vissute. E probabilmente il titolo si sarebbe rifatto proprio a questo concetto, ma l’incontro con l’arte della fotografa Sara Deidda mi ha fatto propendere per “Chiaroscuro”. La scelta di “La Lavanderia” studio di Michele Palmas per le registrazioni non è stata casuale. Ho sempre apprezzato il suono di quegli ambienti, oltre alla professionalità e perizia con cui i tecnici lavorano. Ho sfruttato le lunghe giornate del secondo lockdown per mixare e masterizzare il lavoro, cercando senza fretta il giusto suono grazie anche all’aiuto del mio amico Andrea Locci, con cui spesso collaboro.»
Antonio Caria

Martedì 23 novembre alle 18,30 e alle 20,30, a Cagliari, nella sede della Fondazione di Sardegna, sarà presentato Dove nasce il vento, opera prima del regista cagliaritano Francesco Tomba.

Nato da un’idea di Rosi Giua e prodotto dall’associazione Tusitala, Dove nasce il vento è un docufilm che segue il ritorno di Rinaldo nell’isola dell’Asinara.

Rinaldo parte dalla sua casa insieme alla moglie Ottavia, e il ritorno dopo tanti anni nell’ex colonia agricola, oggi Parco Nazionale, è per lui un tuffo nella memoria tra il profumo dell’elicriso, gli asinelli, e il ricordo dei detenuti con cui ha condiviso un frammento della sua vita e il suo lavoro di pastore “sconsegnato”.

Ne emerge il quadro di un’isola che nel tempo ha cambiato vocazione più volte, ma emergono anche il riscatto di un uomo – e della sua compagna di vita -, la necessità di tenere vivo il dibattito civile, culturale e sociale sulla questione carceraria in Italia, considerata alla luce delle condizioni d’incuria, di sovraffollamento e d’inattività che si registrano nei penitenziari.

Alla fine di ciascuna proiezione, Alessandra Piras, esperta di cinema e direttrice artistica dell’associazione culturale Tina Modotti, dialogherà con il regista Francesco Tomba, i protagonisti e il pubblico.

Il giorno dopo, mercoledì 24 novembre, Dove nasce il vento sarà proiettato nella Casa Circondariale Ettore Scalas di Uta.

 

Fine settimana a Neoneli con Wine, Fregula e Cassola, l’evento enogastronomico promosso dal Comune per valorizzare l’immagine del paese del Barigadu attraverso i prodotti tipici locali. Sabato 20 e domenica 21 il caratteristico borgo accoglierà i visitatori nel suo centro storico per un weekend all’insegna dei piaceri del palato, e non solo: le degustazioni, il pranzo tipico neonelese, il laboratorio sulla preparazione artigianale della fregula, la gara degli chef, ma anche musica e visite guidate caratterizzano infatti il variegato cartellone della due giorni. Un appuntamento che solo per quest’anno, in via eccezionale, è a novembre, ma che già dal prossimo si terrà nuovamente nel consueto periodo di inizio ottobre, sotto la nuova insegna che debutta in questa occasione: «Wine, fregula e cassola è il nome con il quale da oggi in poi si chiamerà il nostro evento enogastronomico, in onore dei piatti principe della nostra tradizione culinaria – sa fregula e sa cassola – e del vino» spiega il sindaco di Neoneli, Salvatore Cau: «Attraverso questa iniziativa puntiamo a far conoscere il nostro territorio per le sue tradizioni legate al mondo rurale e alle sue produzioni, che vogliamo diventino il volano principale della nostra economia legata anche al turismo».
 

Da lunedì 22 novembre sarà di nuovo operativo il centro vaccinale di San Giovanni Suergiu, presso la palestra comunale di via Mascagni.

Dopo un mese di pausa forzata delle attività sanitarie a causa di alcuni lavori di messa in sicurezza dei locali da parte del comune di San Giovanni Suergiu, la ASL riprende l’inoculazione della terza dose del vaccino anticovid e dell’antinfluenzale.

L’hub di San Giovanni Suergiu, assieme a quello di Iglesias, da lunedì 22 novembre andrà a soddisfare la richiesta di vaccinazioni per tutto il territorio del Sulcis. Entro la prima settimana di dicembre dovrebbe riaprire anche l’hub vaccinale di Carbonia, nella nuova sede in fase di allestimento nella palestra di via Puglie.

 

Va avanti, con un doppio appuntamento, il festival Signal Reload, appuntamento autunnale dedicato alla musica elettronica e alla sperimentazione, curato e organizzato dall’associazione TiConZero, con la direzione artistica di Daniele Ledda.
Domani 19 novembre, al teatro moderno di Monserrato, sono in programma due appuntamenti. Dalle 21.30 spazio alla musicista e compositrice spagnola Laura Llaneli con la performance intitolata “Lovelance”.
Subito dopo sarà la volta di S A R R A M, progetto solista di matrice drone/ ambient in cui convivono elementi di natura doom, postrock e noise di Valerio Marras.
Antonio Caria

Il ministero della Giustizia ha pubblicato, nella gazzetta ufficiale del 9 novembre, il bando di concorso per il reclutamento di 1.479 allievi agenti del corpo di Polizia penitenziaria, di cui 1.109 uomini e 370 donne. I candidati, oltre al possesso del diploma, devono avere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici, possedere le qualità morali e di condotta, avere efficienza ed idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio ed altri requisiti.Il concorso si svolgerà attraverso diverse fasi: una prova scritta, che verterà su una serie di domande a risposta sintetica o a scelta multipla, riguardanti argomenti di cultura generale e materie oggetto dei programmi della scuola dell’obbligo; prove di efficienza fisica, che consisteranno nei seguenti esercizi ginnici: corsa, salto in alto e piegamenti sulle braccia; superate le prove di efficienza fisica i candidati saranno sottoposti agli accertamenti psico-fisici e infine agli accertamenti attitudinali, che consistono in una serie di test sia collettivi sia individuali e in un colloquio e servono ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti assegnati. Nella domanda di partecipazione i candidati devono dichiarare cognome e nome, data, luogo di nascita e codice fiscale, il possesso della cittadinanza italiana, il titolo di studio posseduto, il godimento dei diritti civili e politici, l’iscrizione alle liste elettorali, la residenza o il domicilio e l’indirizzo di posta elettronica, di non aver a proprio carico condanne penali, di non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una pubblica amministrazione, etc. La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente tramite internet e deve essere presentata entro il 9 dicembre 2021.

Per scaricare il bando completo…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://diariolavoro.com/penitenziaria.html .

Sono 114 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore, su 7.730 test eseguiti (2.504 molecolari, 5.226 antigenici), l’1,47%, nessun decesso.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (come ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 42 (1 in meno rispetto a ieri).

Sono 2.012 i casi di isolamento domiciliare (70 in più rispetto a ieri).

Non si registrano decessi.

Portoscuso ha perso lo status di Comune Covid-free. Il sindaco Giorgio Alimonda ieri ha comunicato che l’ultimo aggiornamento pervenuto da ATS, comprende 3 casi di positività al virus.
“Pertanto, anche a Portoscusoha aggiunto il primo cittadino -, dopo un periodo di relativa tranquillità, il virus torna a manifestarsi seppur con un limitato e circoscritto numero di casi. Ciò è stato possibile anche in considerazione del numero consistente di vaccinati (85%) che oltreché i contagi hanno limitato le conseguenze dell’infezione.”
“Con l’avanzare della stagione invernale si raccomanda di tornare a una puntuale applicazione delle norme e indicazioni anticontagio ha concluso Giorgio Alimonda -. Seguiranno i consueti aggiornamenti e notizie in merito al previsto nuovo appuntamento con la giornata vaccinale che organizzeremo a breve a Portoscuso dove sarà possibile anche effettuare per gli aventi diritto la terza dose del vaccino.”

Oltre 40 medici, residenti fuori Sardegna, hanno chiesto di trasferirsi nell’Isola. E’ il primo contingente che ha aderito al bando della mobilità a livello nazionale aperto dalla Regione per tutte le figure sanitarie, nel quale sono disponibili 166 posti per le strutture pubbliche, ospedali e medicina territoriale.
Ha espresso soddisfazione il presidente della Regione Christian Solinas.
“Stiamo utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizioneha detto per colmare i gravissimi vuoti di organico causati, negli anni passati, da una politica di tagli decisamente sbagliata e dal blocco del turn over, che ha determinato un costante ed inesorabile depauperamento degli organici in tutti i settori sanitari e ospedalieri.”
“Tutto ciò che è nelle competenze della Regioneha concluso Christian Solinas -. verrà realizzato per restituire alla sanità pubblica quel livello occupazionale che è la prerogativa essenziale per la qualità del servizio erogato ai cittadini. 
La destinazione del nuovo personale terrà conto delle discipline di provenienza e delle necessità organizzative di Ats.”

Martedì 16 novembre, il sindaco di Carbonia Pietro Morittu ha compiuto un sopralluogo con il dottor Giuseppe Ottaviani, responsabile della campagna vaccinale nel territorio, presso la palestra di via Puglie, luogo scelto per la prossima apertura dello hub vaccinale in città.

“L’operatività del centro – ha spiegato il sindaco di Carboniaè prevista entro la prima settimana di dicembre, visto che stiamo già prendendo provvedimenti per la sanificazione e la pulizia dei locali e a definirne le modalità di gestione. Renderemo noto al più presto come la cittadinanza potrà accedervi e altre utili informazioni.”

Il primo cittadino ha inoltre espresso soddisfazione per la scelta del luogo, in accordo con l’azienda Assl, “perché si mette a disposizione un locale senza gravare sugli studenti limitandone le attività didattiche”. In questi giorni sono emersi episodi di contagio anche nelle scuole. “Il Comuneha precisato Pietro Morittusta monitorando con attenzione l’evoluzione della curva epidemiologica e coglie l’occasione per ringraziare l’Ats e i dirigenti scolastici per la collaborazione e il lavoro svolto”.

“In questa fase di riacutizzazione del virus ha, infine, raccomandato il primo cittadino – non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia ed è sempre bene osservare le indicazioni relative al distanziamento sociale e all’utilizzo degli appositi dispositivi di prevenzione come la mascherina. L’hub è un servizio a disposizione della cittadinanza per completare agevolmente il ciclo della vaccinazione e per prenotarsi anche per la terza dose: quest’ultima per chi, ovviamente, già rientra nelle tempistiche indicate per poterla assumere.”