16 May, 2026

L’incertezza ancora presente sul futuro del progetto di rilancio produttivo dell’Eurallumina, preoccupa le organizzazioni sindacali di categoria Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL.

Qualche giorno fa si è tenuto un incontro tra le stesse organizzazioni sindacali e la società Eurallumina, conclusosi con un verbale di riunione.

«Esprimiamo forte preoccupazione per quanto comunicato dalla società in merito al futuro dei piani la cui attuazione è strettamente collegata al processo autorizzativo in corsoscrivono in una nota Francesco Garau ed Emanuele Madeddu della Filctem Cgil, Nino D’Orso e Vincenzo Lai della Femca Cisl e Pierluigi Loi della Uiltec Uil -. Processo che viaggia seguendo due strade: una regionale relativa alla procedura Paur e uno nazionale legato all’approvazione del Dpcm (previsto per lo scorso gennaio ed oggi quasi fuori tempo massimo). Il tempo dell’attesa, siamo convinti, è terminato. E’ necessario che tutti gli atti necessari per determinare e chiudere questa vertenza siano compiuti in tempi molto rapidi.»
«La Sardegna ha occupato un ruolo importante nello scenario industriale nazionale ed internazionaleaggiungono -. La filiera dell’alluminio è stata dichiarata strategica e c’è stato un impegno significativo per far sì che i vari passi fossero compiuti. Oggi però il primo anello di questa filiera rischia di rompersi, generando una reazione a catena. Chiediamo al presidente della Regione Christian Solinas un intervento immediato e significativo al fine di definire una volta per
tutte questa vertenza che dura ormai da troppi anni.»
«Appare incomprensibile il silenzio della sottosegretaria Alessandra Todde che oramai da tempo non dà risposte sulla vertenza dopo una fase iniziale di iperattivismo, impegni presi e non rispettaticoncludono i rappresentanti sindacali -. Sia chiaro, davanti a questa situazione le organizzazioni sindacali non resteranno a guardare. Già dai prossimi giorni attiveremo tutte le iniziative necessarie per sostenere questa vertenza e far sì che il primo anello della filiera dell’alluminio possa essere riattivato.»

Sono ore decisive per la formazione della nuova Giunta del comune di Carbonia. A meno di 48 ore dall’insediamento del Consiglio comunale eletto il 10 e 11 ottobre, convocato per le 17.00 di venerdì 5 novembre 2021, le delegazioni delle sei liste che hanno concorso all’elezione del sindaco Pietro Morittu, sono impegnate nella definizione degli accordi per la composizione del “mosaico” di 7 assessori della Giunta, alla quale è strettamente legata anche l’elezione del presidente dell’Assemblea civica.

La lunga riunione tenutasi ieri, terminata intorno a mezzanotte, non ha portato sostanziali passi in avanti nel confronto, rivelatosi fin dall’inizio alquanto complicato, come non era stato difficile prevedere in presenza di una coalizione “molto ampia e variegata”, e le parti si sono aggiornate a questa sera, con l’impegno a “chiudere”, per evitare di tenere aperta la partita fino alle ultime ore di vigilia della seduta di insediamento.

I nodi da sciogliere sono diversi. Il primo, probabilmente, il più intricato, è quello legato all’indicazione delle tre donne che dovranno far parte della Giunta, in base alla legge sulla parità di genere che impone la rappresentanza di ciascun genere nella misura minima del 40%. Su due donne sarebbe stata raggiunta l’intesa, non sulla terza. E l’attribuzione di questa terza indicazione ad una o ad un’altra lista, potrebbe modificare gli equilibri complessivi.

C’è inoltre da tenere sempre nella dovuta considerazione, l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, che impone le dimissioni dalla prima a coloro che accettano la delega da assessore. In una situazione ancora confusa, come quella che si è venuta a creare dopo la proclamazione degli eletti, molto probabilmente la Giunta avrà un numero cospicuo di assessori esterni, 4 0 5, a fronte di 2-3 consiglieri eletti, con conseguenti surroghe con i primi dei non eletti.

A 24 giorni dalla chiusura dei seggi e ormai alla scadenza dei 20 giorni dalla proclamazione, il tempo sta scadendo e nelle prossime ore le delegazioni delle sei liste di maggioranza dovranno obbligatoriamente partorire la Giunta che affiancherà il sindaco Pietro Morittu nell’Amministrazione del comune di Carbonia nei prossimi cinque anni.

Giampaolo Cirronis

Crescono i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna, 58 nelle ultime 24 ore su 8.116 test eseguiti (1.944 molecolari, 6.172 antigenici), lo 0,71%.

E’ invariato, 7, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva.

I pazienti ricoverati in area medica sono 40 (2 in meno di ieri).

Sono 1.321 le persone in isolamento domiciliare (23 in più rispetto a ieri).

Non si registrano decessi.

A dirlo è il presidente della Regione Christian Solinas.
«Chiediamo al Governo aggiunge il presidente della Regione -, l’immediata sospensione del numero chiuso in Medicina per poter programmare immediatamente l’incremento dei medici, che è estremamente urgente. Se oggi non abbiamo un numero sufficiente di sanitari, prosegue, è perché il sistema universitario non ne ha messo in campo quanto era necessario. E’ chiaro, prosegue il Presidente Solinas, che questa competenza è in capo allo Stato, e non delle Regioni, che poi sono chiamate a gestire i disagi e le giuste rivendicazioni dei cittadini in materia di salute. Per troppi anni si è tagliato sulla sanità, inseguendo traguardi di economicità che non si conciliano con una gestione efficiente del sistema e con servizi di alto livello offerti ai cittadini, men che meno in un periodo di emergenza quale quello attuale. Oggi paghiamo il conto.»
«La Regione è dalla stessa parte dei cittadini e dei territori, e con loro chiede a gran voce strumenti straordinari per l’emergenza. Sospensione del numero chiuso in medicina, incremento dei posti nelle scuole di specializzazione e vincolo almeno quinquennale per gli specializzati di operare nel sistema sanitario della Regione che li ha formatirimarca Christian Solinas -. Abbiamo già previsto incentivi per il personale medico sanitario che lavora in sedi disagiate.»
«Occorre inoltreconclude il presidente Christian Solinas -, un bando internazionale per attrarre nel SSR professionalità che consentano di colmare le carenze organiche in via straordinaria, per combattere l’emergenza attuale e programmare il futuro garantendo ai cittadini un servizio sanitario pienamente efficiente e vicino alle loro esigenze e, soprattutto, ai loro diritti.»

La compagnia assicurativa UnipolSai, che opera con semplicità, efficacia e trasparenza organizzativa per essere sempre più vicina alle esigenze degli oltre 16 milioni di clienti, ai quali offre soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti, assumerà nuove figure diplomate e laureate, da inserire presso le 3.000 agenzie assicurative e le oltre 5.700 subagenzie presenti sul territorio nazionale. La ricerca di nuovo personale riguarda Specialisti Gestione e Monitoraggio Rete Installatori, con capacità analitiche e organizzative, orientamento al lavoro in team e al risultato e capacità di problem solving, i quali dovranno monitorare la rete installatori, verificare l’adeguatezza dei service level agreement, dare supporto operativo alla rete nell’analisi e nella risoluzione di tutte le problematiche, coordinare un team di ispettori e realizzare la reportistica di sintesi sull’andamento della rete;  Addetti allo Sportello, con capacità analitiche e organizzative, orientamento al lavoro in team e al risultato e capacità nella risoluzione di problemi, che dovranno occuparsi dell’accoglienza ai clienti gestendo i primi contatti con essi, predisporre le fatture e archiviare i documenti; Addetti Amministrazioni del Personale, con precisione, orientamento al cliente, abilità nel lavorare in team, spiccate capacità relazionali e capacità di gestione dello stress, che dovranno elaborare il cedolino paga, gestire le chiusure mensili e gli adempimenti collegati a maternità, malattie e infortuni, calcolare gli elementi contributivi e previdenziali e dare consulenza ai dipendenti sulle tematiche di competenza; Specialisti in Reati Finanziari, con spiccata attenzione ai dettagli, autonomia decisionale e ottime capacità relazionali, che dovranno dare consulenza e assistenza sulle tematiche antiriciclaggio e antiterrorismo, svolgere le verifiche di competenza, gestire e monitorare la procedura informatica per la profilazione della clientela, rilevare le operazioni potenzialmente anomale, svolgere e predisporre la reportistica di competenza. Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/unipol.html .

Portovesme srl, caro energia: situazione insostenibile, la prima ad annunciare l’apertura della cassa integrazione nelle aziende degli appalti è la SKV. La politica ai massimi livelli le soluzioni per il problema derivante dal caro energia, prima che sia troppo tardi. Dopo l’annuncio della Portovesme srl per l’apertura della cassa integrazione per i dipendenti diretti, è iniziata la trafila che vede coinvolte le aziende di appalto all’interno dello stabilimento. La prima a convocare le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, è stata la SKV, azienda di manutenzione operante quasi ed esclusivamente all’interno della Portovesme srl, che ha annunciato la necessità immediata di aprire la cassa integrazione che coinvolge tra appalto e subappalto circa 200 persone. I segnali che arrivano dal rallentamento della produzione sono fortissimi e riguardano la totalità delle aziende degli appalti operanti all’interno dello stabilimento, che coinvolgono circa 600 lavoratori degli appalti. Diventa fondamentale una risposta immediata della politica, che dia certezze alle garanzie di marcia degli stabilimenti, senza che questi possano essere messi in discussione dagli aumenti energetici che in questa fase si stanno realizzando e che rischiano di essere catastrofici per tutto il settore industriale. Per questi motivi, le Segreterie territoriali dei metalmeccanici convocano per venerdì 5 novembre l’assemblea generale dei lavoratori SKV, dichiarando il totale sostegno alle eventuali iniziative che la categoria o le confederazioni volessero annunciare per sostenere il rilancio industriale e la tutela aziendale. Le aziende, a partire dalla committente, si adoperino con la massima attenzione, affinché la grave crisi congiunturale possa essere superata garantendo certezze occupative ed equità nell’affrontare l’emergenza. Il territorio del Sulcis-Iglesiente non si può permettere di perdere posizioni di lavoro, la crisi industriale deve essere supportata con azioni concrete che garantiscano l’industria, a partire da quella esistente.

Segreterie FIOM FSM UILM Sulcis Iglesiente

In queste settimane la Glencore, proprietaria della Portovesme SRL, ha annunciato di aver attivato la procedura propedeutica all’ottenimento della cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale per circa 600 lavoratori. Un nuovo macigno rischia di abbattersi sul territorio, che andrebbe ad aggiungersi alle già infinite vertenze del Polo industriale, tra cui quella delle lavoratrici e lavoratori diretti e indiretti dell’Eurallumina e della Sider Alloys.
La causa della fermata di alcuni impianti energivori risiede nella storica problematica dei costi dell’energia, che in questo periodo hanno raggiunto costi prima impensabili e che i cittadini hanno potuto verificare nelle proprie bollette.
In una regione dove il potenziale energetico legato alla trasformazione delle fonti rinnovabili è altissimo ad oggi non vi è una chiara programmazione reale per la transizione energetica.
La stessa realizzazione delle infrastrutture legate all’utilizzo del metano per la riconversione del terzo gruppo Enel (Grazia Deledda di Portovesme), nonostante il benestare delle amministrazioni, del territorio e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, viene messo in discussione dal Governo e dall’Enel, con il rischio di creare danni enormi che ne deriverebbero non solo al comparto industriale di Portovesme ma all’intera economia della regione.
Se da un lato il Governo nazionale non è chiaro sulla politica industriale ed energetica per il nostro territorio, dall’altro la maggioranza che guida la Regione Sardegna è più interessata a distribuire privilegi post elettorali (vedi la legge Omnibus con la reintroduzione dei vitalizi) e ricostruire le alleanze in vista della gestione delle ingenti risorse provenienti dal PNRR. Per altro la programmazione di spesa di queste risorse è sostanzialmente sconosciuta al sistema degli Enti Locali, alle parti sociali, al mondo del Lavoro, alle piccole imprese e agli artigiani nonché alla cittadinanza, che vuole e ha il diritto di partecipare in maniera democratica alla costruzione del proprio avvenire.
Per noi comunisti del Sulcis Iglesiente non è tollerabile che i costi della transizione energetica vengano scaricati sui soliti noti: lavoratori, giovani, pensionati e cittadini. Occorre garantire tutti i posti di lavoro: la cassa integrazione richiesta dalla Portovesme SRL non deve essere l’anticamera per la chiusura dell’ultima fabbrica produttiva del polo industriale.
La situazione della Portovesme SRL non va sottovalutata, i costi dell’energia rischiano di aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, mettendo a repentaglio qualsiasi prospettiva di ripresa del Polo Industriale. Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli Comunali, nonché alla cittadinanza, di mobilitarsi e scendere in campo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per chiedere che il Governo intervenga tempestivamente con misure idonee a ridurre i costi energetici e per tutelare i posti di lavoro, senza dimenticare la tutela dell’ambiente e della salute.

Partito Comunista Italiano
Federazione Sulcis Iglesiente

«Con questa cerimonia oggi omaggiamo i nostri cari defunti il cui ricordo è un elemento fondante della nostra comunità tutta: in loro sono infatti riunite la storia, il passato e gli affetti delle nostre famiglie e sono un messaggio per le future generazioni a non disperdere questo patrimonio e ad averne rispetto.»

Ha esordito così il neo sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, alla cerimonia di commemorazione dei defunti, alla presenza delle Autorità militari e civili della città che si sono riunite come prima tappa al cimitero di Carbonia.

La tromba della banda musicale “Bellini” ha dato solennità a un momento di raccoglimento collettivo con la deposizione della corona d’alloro ai piedi della croce. Come da programma, le corone sono state collocate anche al cimitero monumentale di Serbariu e a quello di Cortoghiana che ha visto larga e sentita partecipazione alla cerimonia.

Il sindaco di Carbonia, alla sua prima commemorazione con la fascia tricolore, ha fatto riferimento al terribile periodo segnato dal Covid e al dolore della perdita sperimentato da tanti concittadini.

«Per questo motivo, ora più che mai abbiamo necessità di ritrovare un’unità di intenti e di volgere insieme uno sguardo al futuro con una ritrovata speranza», ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando tutti i presenti.

«Anche nei nostri cimiteri ognuno di noi deve sentirsi a casa e deve poterne fruire agevolmente per rendere omaggio ai suoi cari: rinnovo l’impegno presoha concluso il sindaco di Carboniaa tenere questi luoghi puliti e decorosi.»