5 August, 2026

La Giunta Solinas ha nominato i direttori generali che da gennaio guideranno le aziende sanitarie nel nuovo assetto definito dalla legge regionale numero 24 del 2020, mettendo così fine alla gestione commissariale necessaria per l’attuazione del processo di riforma del sistema sanitario della Sardegna.

Alla guida dell’Ares, l’Azienda regionale della salute che assumerà alcune delle funzioni centralizzate dell’Ats, come la gestione del personale e della committenza, la Giunta ha indicato Annamaria Tomasella, mentre per quanto riguarda le otto Aziende socio-sanitarie locali i manager nominati dall’esecutivo sardo sono: Flavio Sensi (Asl 1, Sassari); Marcello Acciaro (Asl 2, Gallura); Paolo Cannas (Asl 3, Nuoro); Luigi Cugia (Asl 4, Ogliastra); Angelo Maria Serusi (Asl 5, Oristano); Giorgio Carboni (Asl 6, Medio Campidano); Giuliana Campus (Asl 7, Sulcis); Marcello Tidore (Asl 8, Cagliari). Alla direzione delle aziende ospedaliero-universitarie: Antonio Lorenzo Spano all’Aou Sassari e Chiara Seazzu all’Aou Cagliari. Per l’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna la nomina è quella di Simonetta Cinzia Bettelini, mentre al vertice dell’Azienda di rilevanza nazionale e alta specializzazione (Arnas) G. Brotzu il nome è quello di Agnese Foddis.

Il vertiginoso aumento del prezzo dell’energia si è abbattuto pesantemente sulle produzioni industriali, facendo scattare un fortissimo grido d’allarme, soprattutto nei territori dove operano le industrie energivore.
In Sardegna, inevitabilmente, sono stati registrati pesantissimi contraccolpi.
Lo stabilimento della Portovesme SRL, produttrice di piombo e zinco, a seguito degli aumenti delle tariffe energetiche, ha fermato la linea zinco tradizionale e ha dovuto fare ricorso alla cassa integrazione guadagni per oltre 400 dipendenti.
Questa situazione ha messo in allarme le organizzazioni sindacali.
Per Francesco Garau, segretario regionale FILCTEM CGIL «si è creata una situazione estremamente preoccupante. La Portovesme Srl ha anticipato i tempi con la cassa integrazione a rotazione per oltre 400 dipendenti. Noi, come organizzazione sindacale, non possiamo accettare questo atteggiamento aziendale, anche perché non si può scaricare tutto sulla classe operaia».
«A tal riguardoha aggiunto Francesco Garau -, abbiamo già attivato una serie di iniziative sia a livello politico nazionale ma anche regionale, inoltre gli assessori regionali del Lavoro e dell’Industria stanno seguendo con estremo interesse l’evoluzione della vicenda. A livello nazionale, abbiamo già avviato un canale con il Governo nazionale e, nello specifico, con i ministri Giancarlo Giorgetti (MISE) e Roberto Cingolani (Transizione ecologica).»
«Noiha concluso Francesco Garau -, chiediamo progetti strutturali e l’utilizzo di risorse naturali, come il gas dell’Adriatico che ancora il Governo non ha pensato di utilizzare.»
Sulla stessa lunghezza d’onda è Emanuele Madeddu (segretario territoriale FILCTEM CGIL della Sardegna Sud Occidentale), che ha evidenziato come «la situazione esplosa ed il ricorso della CIG da parte dell’Azienda con oltre 400 dipendenti è stato un duro colpo».
«La situazioneha proseguito Emanuele Madeddu -, avrà le sue ripercussioni negative sulle imprese d’appalto ma, soprattutto, nel territorio, già devastato da anni di crisi industriale.
Abbiamo messo in atto diverse iniziative. I costi dell’energia, schizzati a livelli altissimi, hanno di fatto creato un grosso problema al settore industriale nazionale. con conseguenze inimmaginabili e, pertanto, è necessario che la politica intervenga. Dobbiamo capire quali iniziative intraprendere.»
«Sulla vicenda Portovesme SRLsottolinea Pierluigi Loi, segretario regionale dei chimici della UIL non accettiamo l’iniziativa aziendale che ha fatto ricorso alla CIG per oltre 400 operai. L’azienda ha già fermato alcune linee produttive. Noi abbiamo intrapreso iniziative finalizzate al coinvolgimento degli Assessorati competenti, per conoscere quali possano essere gli sviluppi. Certamente siamo molto preoccupati per i riflessi negativi e le ricadute sul tessuto economico e sulla sua stessa esistenzaconclude Pierluigi Loi -, non si può cancellare con un colpo di spugna un territorio industriale che ha già sofferto abbastanza.»
Armando Cusa

Sono 735 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 18.702 test eseguiti (5.058 molecolari, 13.644 antigenici), il 3,93%. In Italia i nuovi positivi sono 126.888.

E’ invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 15.

I pazienti ricoverati in area medica sono 144 (2 in più di ieri).

Sono 6.826 le persone in isolamento domiciliare (520 in più di ieri).

Si registrano i decessi di 3 pazienti: un uomo di 60 anni residente nella provinciale del Sud Sardegna; un uomo di 87 anni residente nella provincia del Sud Sardegna e 1 donna di 91 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

 

«La sospensione momentanea dell’attività della guardia medica a Carbonia e a Cortoghiana per le festività di Capodanno è l’ennesimo disservizio che ci ritroviamo a subire. La sopraggiunta comunicazione di oggi, che riduce a un giorno l’interruzione del servizio a Carbonia, non cambia di molto la nostra situazione: è sempre più lungo l’elenco di rivendicazioni sul diritto alla cura di tutto il nostro territorio.»

Così il sindaco di Carbonia Pietro Morittu all’indomani della comunicazione di Ats Sardegna Assl di Carbonia sulla chiusura tra il 31 dicembre 2021 ed il 2 gennaio 2022 delle sedi della guardia medica di Carbonia e Cortoghiana,

«Per quest’ultima, tra l’altro ha puntualizzato il sindaco di Carbonia c’era stato uno stop di 24 ore anche a Natale.»

«Essendo arrivato un avviso analogo a tutti i sindaci del territorio ha aggiunto il primo cittadino di Carboniasignifica che, a rotazione, i punti di guardia medica del Sulcis saranno chiusi e opereranno a turno. Questo comporterà disagi alla popolazione e appesantirà il carico di lavoro del Pronto soccorso dell’ospedale Sirai. La questione generale sulla carenza del personale medico sanitario si deve quindi affrontare con urgenza e non possiamo più ragionare nell’ottica di mettere una toppa solo per arginare un problema che sta diventando sempre più grande.»

Ieri, intanto, il sindaco di Carbonia ha incontrato la direttrice del presidio ospedaliero unico Assl di Carbonia Giovanna Gregu con la quale ha voluto rivolgere gli auguri di buon anno al personale medico sanitario in servizio all’ospedale Sirai.

«Una chiacchierata informaleha spiegato Pietro Morittunel corso della quale sono state affrontate le numerose criticità e le tematiche relative ai servizi di cura. Tenevo inoltre a salutare di persona medici e operatori sanitari che ogni giorno prestano il loro servizio in ospedale, facendo fronte ai problemi che quotidianamente si presentano. Mi sono fatto carico delle loro istanze e sono convinto si debba mettere questi professionisti nelle condizioni di operare e di dare un’assistenza adeguata ai pazienti.»

«Era importante acquisire, grazie al confronto con la dott.ssa Gregu, una serie di elementi che saranno portati al tavolo del Consiglio comunale che sarà convocato ad hoc a Carbonia, alla presenza dell’assessore regionale Mario Nieddu il quale, salvo imprevisti, dovrebbe prenderne parte nella prima parte del mese di gennaio 2022. Alla sedutaha evidenziato il sindaco Pietro Morittuparteciperanno tutti i primi cittadini del Sulcis.»

«Dobbiamo fare in modo che il Patto dei Sindaci non resti lettera morta, ma entri in una nuova fase operativa. Se da una parte resta chiaro il fine ultimo ovvero quello di garantire servizi di cura adeguati alle nostre comunità, dall’altro è il momento di sottoscrivere un elenco di priorità per raggiungere questo obiettivo. Urge una programmazione complessiva e una riforma dei servizi alla cui base vi sia un’analisi dettagliata dei bisogni e delle risorseha concluso Pietro Morittu -. È senza dubbio un iter articolato che dovrebbe portare a un ragionamento ad ampio raggio e su più livelli di responsabilità.»

Il comune di Carbonia ha diffuso una nota con la quale comunica che, come da aggiornamento odierno rispetto alla comunicazione precedentemente ricevuta da Ats Sardegna Assl Carbonia – Distretto Socio-Sanitario Carbonia, la temporanea sospensione del turno di servizio di Guardia medica a Carbonia si riduce a 24 ore.

Per ciò che concerne quindi la sede cittadina di Piazza Cagliari, il servizio non sarà garantito dalle ore 8.00 di sabato 1 gennaio 2021 fino alle ore 8.00 di domenica 2 gennaio 2022. Venerdì 31 sarà regolarmente operativo e non sospeso, come da precedente comunicazione.

Mentre per quanto riguarda la Guardia medica di Cortoghiana, la comunicazione resta invariata: la sede di via Magaldi, 2 sarà chiusa dalle ore 1000 di venerdì 31 dicembre 2021 fino alle ore 8.00 di sabato 1 gennaio 2022. Dalle ore 8.00 di sabato 1 gennaio 2022, il servizio tornerà ad essere regolarmente operativo.

In caso di necessità ci si può rivolgere alla guardia medica di Bacu Abis in Piazza Lamarmora, 1 oppure, se necessario, al Servizio di Pronto Soccorso ospedaliero o al 118.

Emergenza guardia medica anche a Nuxis.L’ATS ha comunicato al sindaco, Piero Andrea Deias, che in occasione delle festività di Capodanno, non potrà essere garantita la copertura dei turni di servizio del punto guardia medica, dalle 10.00 del 31 dicembre 2021 alle 8.00 del 1 gennaio 2022.

«Pertantoaggiunge Piero Andrea Deiasal fine di garantire la continuità assistenziale con i minori disagi possibili, limitatamente ai giorni indicati, la popolazione dovrà rivolgersi al punto di guardia medica più vicino presente nel territorio, con sede in via Pesus 39, a Narcao, ovvero, se necessario, al Servizio di Pronto Soccorso Ospedaliero o al Servizio di emergenza sanitaria territoriale, 118.»

Il Comitato di quartiere di Cortoghiana questa mattina ha inviato alla Direzione Ats di Carbonia e, per conoscenza, al sindaco di Carbonia, richiesta di attivazione del servizio di guardia medica nei giorni di Capodanno.
«Già erano stati sospesi per Natale e tutto ciò non può essere la normalità, soprattutto in un momento in cui nel nostro paese attualmente è presente un solo medico di base, e non tutti si possono recare a Bacu Abis o al pronto soccorso di Carbonia, che sicuramente sarà carico di richieste in un periodo in cui i casi Covid sono in forte aumento si legge in una nota -. Non è quindi pensabile lasciare scoperto un servizio di tale importanza per Cortoghiana in un momento di così grande emergenza, si chiede un ulteriore sforzo all’Ats per ripristinare il servizio a Cortoghianaconclude la nota del Comitato di quartiere di Cortoghianae garantire i servizi essenziali ai nostri cittadini, soprattutto a quelli più anziani e fragili.»

 

Il Centro Regionale di Programmazione (CRP) e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara hanno sottoscritto una convenzione per dare avvio alle attività finalizzate alla costruzione di tre nuovi Cammini Minerari di Santa Barbara nei territori della Nurra, del Sarcidano Barbagie di Seulo e Belvì e del Sarrabus Gerrei.

La costruzione anche nelle altre aree minerarie dismesse della Sardegna dei tre nuovi Cammini Minerari di Santa Barbara nasce da tre specifiche proposte progettuali elaborate negli ultimi anni dall’Associazione Pozzo Sella e condivise dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

A partire dalla disponibilità di queste tre proposte si è giunti alla sottoscrizione di altrettanti protocolli d’intesa con i quali è stata sancita la condivisione unitaria delle istituzioni civili e religiose dei territori interessati e della Giunta regionale.

Con questi presupposti il Consiglio regionale ha approvato la norma contenuta nel comma 6 dell’Art. 7 della L.R. N. 17 del 22 novembre 2021 e la Giunta Regionale, su proposta dell’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino, ha emanato le disposizioni contenute nella delibera n. 49/19 del 17.12.2021 per la costruzione dei tre nuovi Cammini Minerari di Santa Barbara alle quali ora si può dare tempestiva attuazione grazie alla firma della richiamata convenzione tra il Centro Regionale di Programmazione e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara avvenuta alla vigilia di Natale.

Nel sito dell’Agenzia di lavoro interinale E-WORK (www.e-workspa.it) sono, infatti, già pubblicati gli avvisi di selezione dei tecnici che dovranno essere impiegati prossimamente nei vari territori per dare avvio alle attività programmate nei tre nuovi cammini.

Con la costruzione dei nuovi cammini il progetto del Cammino Minerario di Santa Barbara che ha generato un fecondo processo di coesione ed unità istituzionale, passa da un ambito territoriale ad una dimensione regionale che consentirà di lanciare a livello nazionale e internazionale un brand identitario del turismo lento minerario e religioso della Sardegna.

 

Il Centro regionale trapianti  ha finanziato il progetto “Trapiantati in Cammino” presentato dall’Associazione Sarda Trapianti Vita Nuova.

Il progetto, elaborato dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara a seguito della firma del protocollo d’intesa con il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Regionale Trapianti, l’Associazione Sarda TrapiantI, la diocesi di Iglesias ed i comuni di Iglesias, Carbonia e Guspini, ha ricevuto dal Centro regionale trapianti un contributo di 2.500 euro e potrà essere realizzato anche grazie a un cofinanziamento di pari importo deliberato dalla stessa Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara.

Si tratta di un percorso prevalentemente pianeggiante di poco più di 1 km individuato lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara a partire dal Santuario/Monastero del Buon Cammino che verrà dotato di apposita cartellonistica esplicativa per controllare i tempi di percorrenza e lo sforzo fisico studiata da esperti della Rete dei Cammini che hanno realizzato analoghi percorsi denominati “Salute in Cammino” nella provincia di Biella.

Il percorso verrà dotato di panchine per la sosta e il riposo dei praticanti e da una torretta di osservazione per consentire ai fruitori di ammirare il paesaggio naturale e antropizzato delle colline metallifere che circondano la città di Iglesias e potrà essere percorso non solo dai trapiantati ma da tutti coloro che intendono praticare il cammino lento come terapia sperimentata per migliorare la loro condizione fisica e mentale.

Nel corso della presentazione del progetto, avvenuta ieri nel Centro culturale di Iglesias, è stata prevista l’apertura del percorso entro la prossima primavera con inizio dei lavori all’inizio del mese di febbraio 2022.

 

La squadra di pronto intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia, dalle 19.30 circa, sta operando in via Alcide De Gasperi, a Teulada, per un incendio che si è sviluppato all’interno di un’autorimessa. Gli operatori, giunti sul posto, con un’APS ed un’autobotte, si sono addentrati nella struttura, localizzando le fiamme che hanno coinvolto veicoli ed attrezzature.
Al termine delle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza, i vigili del fuoco daranno il via agli accertamenti e ai rilievi per stabilire le cause del rogo.