6 August, 2026

Crescono i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna, 58 nelle ultime 24 ore su 8.116 test eseguiti (1.944 molecolari, 6.172 antigenici), lo 0,71%.

E’ invariato, 7, il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva.

I pazienti ricoverati in area medica sono 40 (2 in meno di ieri).

Sono 1.321 le persone in isolamento domiciliare (23 in più rispetto a ieri).

Non si registrano decessi.

A dirlo è il presidente della Regione Christian Solinas.
«Chiediamo al Governo aggiunge il presidente della Regione -, l’immediata sospensione del numero chiuso in Medicina per poter programmare immediatamente l’incremento dei medici, che è estremamente urgente. Se oggi non abbiamo un numero sufficiente di sanitari, prosegue, è perché il sistema universitario non ne ha messo in campo quanto era necessario. E’ chiaro, prosegue il Presidente Solinas, che questa competenza è in capo allo Stato, e non delle Regioni, che poi sono chiamate a gestire i disagi e le giuste rivendicazioni dei cittadini in materia di salute. Per troppi anni si è tagliato sulla sanità, inseguendo traguardi di economicità che non si conciliano con una gestione efficiente del sistema e con servizi di alto livello offerti ai cittadini, men che meno in un periodo di emergenza quale quello attuale. Oggi paghiamo il conto.»
«La Regione è dalla stessa parte dei cittadini e dei territori, e con loro chiede a gran voce strumenti straordinari per l’emergenza. Sospensione del numero chiuso in medicina, incremento dei posti nelle scuole di specializzazione e vincolo almeno quinquennale per gli specializzati di operare nel sistema sanitario della Regione che li ha formatirimarca Christian Solinas -. Abbiamo già previsto incentivi per il personale medico sanitario che lavora in sedi disagiate.»
«Occorre inoltreconclude il presidente Christian Solinas -, un bando internazionale per attrarre nel SSR professionalità che consentano di colmare le carenze organiche in via straordinaria, per combattere l’emergenza attuale e programmare il futuro garantendo ai cittadini un servizio sanitario pienamente efficiente e vicino alle loro esigenze e, soprattutto, ai loro diritti.»

La compagnia assicurativa UnipolSai, che opera con semplicità, efficacia e trasparenza organizzativa per essere sempre più vicina alle esigenze degli oltre 16 milioni di clienti, ai quali offre soluzioni per la tutela, il supporto e la realizzazione dei loro progetti, assumerà nuove figure diplomate e laureate, da inserire presso le 3.000 agenzie assicurative e le oltre 5.700 subagenzie presenti sul territorio nazionale. La ricerca di nuovo personale riguarda Specialisti Gestione e Monitoraggio Rete Installatori, con capacità analitiche e organizzative, orientamento al lavoro in team e al risultato e capacità di problem solving, i quali dovranno monitorare la rete installatori, verificare l’adeguatezza dei service level agreement, dare supporto operativo alla rete nell’analisi e nella risoluzione di tutte le problematiche, coordinare un team di ispettori e realizzare la reportistica di sintesi sull’andamento della rete;  Addetti allo Sportello, con capacità analitiche e organizzative, orientamento al lavoro in team e al risultato e capacità nella risoluzione di problemi, che dovranno occuparsi dell’accoglienza ai clienti gestendo i primi contatti con essi, predisporre le fatture e archiviare i documenti; Addetti Amministrazioni del Personale, con precisione, orientamento al cliente, abilità nel lavorare in team, spiccate capacità relazionali e capacità di gestione dello stress, che dovranno elaborare il cedolino paga, gestire le chiusure mensili e gli adempimenti collegati a maternità, malattie e infortuni, calcolare gli elementi contributivi e previdenziali e dare consulenza ai dipendenti sulle tematiche di competenza; Specialisti in Reati Finanziari, con spiccata attenzione ai dettagli, autonomia decisionale e ottime capacità relazionali, che dovranno dare consulenza e assistenza sulle tematiche antiriciclaggio e antiterrorismo, svolgere le verifiche di competenza, gestire e monitorare la procedura informatica per la profilazione della clientela, rilevare le operazioni potenzialmente anomale, svolgere e predisporre la reportistica di competenza. Per verificare tutte le posizioni…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/unipol.html .

Portovesme srl, caro energia: situazione insostenibile, la prima ad annunciare l’apertura della cassa integrazione nelle aziende degli appalti è la SKV. La politica ai massimi livelli le soluzioni per il problema derivante dal caro energia, prima che sia troppo tardi. Dopo l’annuncio della Portovesme srl per l’apertura della cassa integrazione per i dipendenti diretti, è iniziata la trafila che vede coinvolte le aziende di appalto all’interno dello stabilimento. La prima a convocare le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, è stata la SKV, azienda di manutenzione operante quasi ed esclusivamente all’interno della Portovesme srl, che ha annunciato la necessità immediata di aprire la cassa integrazione che coinvolge tra appalto e subappalto circa 200 persone. I segnali che arrivano dal rallentamento della produzione sono fortissimi e riguardano la totalità delle aziende degli appalti operanti all’interno dello stabilimento, che coinvolgono circa 600 lavoratori degli appalti. Diventa fondamentale una risposta immediata della politica, che dia certezze alle garanzie di marcia degli stabilimenti, senza che questi possano essere messi in discussione dagli aumenti energetici che in questa fase si stanno realizzando e che rischiano di essere catastrofici per tutto il settore industriale. Per questi motivi, le Segreterie territoriali dei metalmeccanici convocano per venerdì 5 novembre l’assemblea generale dei lavoratori SKV, dichiarando il totale sostegno alle eventuali iniziative che la categoria o le confederazioni volessero annunciare per sostenere il rilancio industriale e la tutela aziendale. Le aziende, a partire dalla committente, si adoperino con la massima attenzione, affinché la grave crisi congiunturale possa essere superata garantendo certezze occupative ed equità nell’affrontare l’emergenza. Il territorio del Sulcis-Iglesiente non si può permettere di perdere posizioni di lavoro, la crisi industriale deve essere supportata con azioni concrete che garantiscano l’industria, a partire da quella esistente.

Segreterie FIOM FSM UILM Sulcis Iglesiente

In queste settimane la Glencore, proprietaria della Portovesme SRL, ha annunciato di aver attivato la procedura propedeutica all’ottenimento della cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale per circa 600 lavoratori. Un nuovo macigno rischia di abbattersi sul territorio, che andrebbe ad aggiungersi alle già infinite vertenze del Polo industriale, tra cui quella delle lavoratrici e lavoratori diretti e indiretti dell’Eurallumina e della Sider Alloys.
La causa della fermata di alcuni impianti energivori risiede nella storica problematica dei costi dell’energia, che in questo periodo hanno raggiunto costi prima impensabili e che i cittadini hanno potuto verificare nelle proprie bollette.
In una regione dove il potenziale energetico legato alla trasformazione delle fonti rinnovabili è altissimo ad oggi non vi è una chiara programmazione reale per la transizione energetica.
La stessa realizzazione delle infrastrutture legate all’utilizzo del metano per la riconversione del terzo gruppo Enel (Grazia Deledda di Portovesme), nonostante il benestare delle amministrazioni, del territorio e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, viene messo in discussione dal Governo e dall’Enel, con il rischio di creare danni enormi che ne deriverebbero non solo al comparto industriale di Portovesme ma all’intera economia della regione.
Se da un lato il Governo nazionale non è chiaro sulla politica industriale ed energetica per il nostro territorio, dall’altro la maggioranza che guida la Regione Sardegna è più interessata a distribuire privilegi post elettorali (vedi la legge Omnibus con la reintroduzione dei vitalizi) e ricostruire le alleanze in vista della gestione delle ingenti risorse provenienti dal PNRR. Per altro la programmazione di spesa di queste risorse è sostanzialmente sconosciuta al sistema degli Enti Locali, alle parti sociali, al mondo del Lavoro, alle piccole imprese e agli artigiani nonché alla cittadinanza, che vuole e ha il diritto di partecipare in maniera democratica alla costruzione del proprio avvenire.
Per noi comunisti del Sulcis Iglesiente non è tollerabile che i costi della transizione energetica vengano scaricati sui soliti noti: lavoratori, giovani, pensionati e cittadini. Occorre garantire tutti i posti di lavoro: la cassa integrazione richiesta dalla Portovesme SRL non deve essere l’anticamera per la chiusura dell’ultima fabbrica produttiva del polo industriale.
La situazione della Portovesme SRL non va sottovalutata, i costi dell’energia rischiano di aumentare ulteriormente nei prossimi mesi, mettendo a repentaglio qualsiasi prospettiva di ripresa del Polo Industriale. Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli Comunali, nonché alla cittadinanza, di mobilitarsi e scendere in campo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per chiedere che il Governo intervenga tempestivamente con misure idonee a ridurre i costi energetici e per tutelare i posti di lavoro, senza dimenticare la tutela dell’ambiente e della salute.

Partito Comunista Italiano
Federazione Sulcis Iglesiente

«Con questa cerimonia oggi omaggiamo i nostri cari defunti il cui ricordo è un elemento fondante della nostra comunità tutta: in loro sono infatti riunite la storia, il passato e gli affetti delle nostre famiglie e sono un messaggio per le future generazioni a non disperdere questo patrimonio e ad averne rispetto.»

Ha esordito così il neo sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, alla cerimonia di commemorazione dei defunti, alla presenza delle Autorità militari e civili della città che si sono riunite come prima tappa al cimitero di Carbonia.

La tromba della banda musicale “Bellini” ha dato solennità a un momento di raccoglimento collettivo con la deposizione della corona d’alloro ai piedi della croce. Come da programma, le corone sono state collocate anche al cimitero monumentale di Serbariu e a quello di Cortoghiana che ha visto larga e sentita partecipazione alla cerimonia.

Il sindaco di Carbonia, alla sua prima commemorazione con la fascia tricolore, ha fatto riferimento al terribile periodo segnato dal Covid e al dolore della perdita sperimentato da tanti concittadini.

«Per questo motivo, ora più che mai abbiamo necessità di ritrovare un’unità di intenti e di volgere insieme uno sguardo al futuro con una ritrovata speranza», ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando tutti i presenti.

«Anche nei nostri cimiteri ognuno di noi deve sentirsi a casa e deve poterne fruire agevolmente per rendere omaggio ai suoi cari: rinnovo l’impegno presoha concluso il sindaco di Carboniaa tenere questi luoghi puliti e decorosi.»

 

Sono 30 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 2,431 test eseguiti (934 molecolari, 1.497 antigenici), l’1,22%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 7 (1 in più di ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 42 (2 in meno di ieri).

Sono 1.298 le persone in isolamento domiciliare (9 in più rispetto a ieri).

Si registrano due decessi: un uomo di 72 anni e una donna di 89, entrambi residenti nella provincia del Sud Sardegna.

E’ morto oggi, all’età di 73 anni, Gianni Basciu, insegnante elementare in pensione, per circa mezzo secolo uno dei protagonisti della scena sportiva e, soprattutto, pallavolistica, del Sulcis Iglesiente e dell’intera Sardegna. Ha avuto anche un’esperienza da assessore del comune di Gonnesa.

Iniziò da giocatore con la Pallavolo Gonnesa ma approdò presto alla panchina, con la Sant’Andrea, per decenni la sua creatura. 

Negli ultimi anni aveva dovuto interrompere l’impegno con la pallavolo, della quale era follemente innamorato, per problemi di salute ma aveva sposato un’altra attività di volontariato, nella sezione locale della Protezione civile, alla quale s’è dedicato con la stessa passione ed un entusiasmo senza limiti.

In occasione dei recenti Mondiali Under 21 di pallavolo maschile, a Carbonia, si è prodigato con tutto il gruppo organizzatore, per favorire – come ha sempre fatto – la miglior riuscita dell’evento. L’ho incontrato più volte, all’ingresso del Palazzetto, con la divisa della Protezione civile, e mi sono fermato a parlare con lui. 

Lunghe chiacchierate, abbiamo parlato dei tempi “eroici” della pallavolo sulcitana, e dei suoi problemi di salute, per superare i quali mi ha detto di aver combattuto da “guerriero” negli ultimi anni. Era consapevole che i problemi non li aveva ancora completamente superati ma era animato ancora da una grande voglia di vivere. Non avrei mai potuto pensare che il suo viaggio su questa terra fosse così prossimo alla meta finale.

Giampaolo Cirronis