La Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica manifesta sostegno e solidarietà al medico radiologo Giampiero Sulis, contro il quale l’Ats avrebbe adottato provvedimenti disciplinari «per aver denunciato nei mesi più tragici della pandemia, la mancanza di dispositivi di protezione, di tamponi e di personale». Una carenza grave che nei territori ha esposto numerosi medici al rischio di contagio. In Sardegna sono diversi i medici deceduti per Covid mentre prestavano la propria assistenza privi di dispositivi di protezione. Una situazione denunciata sulla stampa da medici della Rete Sarda e non solo, per cui non è giustificato tanto accanimento dell’Ats contro il dottor Giampiero Sulis.
Con l’aziendalizzazione del sistema sanitario pubblico e la conseguente gestione privatistica, è stata imposta la “fedeltà aziendale” a tutto il personale sanitario. “E’ proibito rilasciare dichiarazioni ai giornalisti e a chicchessia senza autorizzazione”, è la formula repressiva con cui i vertici della Sanità non solo ledono i diritti dei lavoratori alla libertà di opinione, di espressione e d’informazione, ma limitano la vigilanza sulla sicurezza dei malati e sul loro diritto ad un’assistenza di qualità, oltre che gratuita.
Il “bavaglio” al personale sanitario è ancora più grave di fronte allo smantellamento di tuttoil sistema sanitario pubblico, da tempo in corso in Sardegna.
Ribadendo che la salute è un valore da tutelare e non una merce che deve produrre profitto, chiediamo ai vertici dell’Ats e all’assessorato della Sanità, un impegno per frenare la chiusura degli ospedali sardi, per ripristinare razionalmente i servizi, per assumere personale sanitario e per attribuire le titolarità di medicina di base ovunque carenti.
Claudia Zuncheddu
Portavoce Rete Sarda – Difesa Sanità Pubblica
Eccoci qui a parlare della nuova continuità territoriale, assegnata in zona Cesarini dopo mille polemiche e ricorsi, ad un vettore che non aveva mai trattato il predetto servizio indispensabile per la Sardegna. L’inesperienza della low-cost nella gestione di tale servizio si è notata subito, partendo da alcuni disservizi sul sito di prenotazione, sino alla poca chiarezza di quanto incluso nel biglietto e di quanto a pagamento, tant’è vero che la stessa Compagnia ha dovuto precisare che alcuni servizi, anche se non indicati, erano comunque inclusi. Ora è vero che con il tempo tutte queste problematiche si spera vengano superate, ma ora il problema più grosso è la riduzione dei voli e la scelta degli orari della nuova gestione dei collegamenti con la Capitale. Infatti. dopo il volo delle 6.00 del mattino (che potrebbe andar bene per i nottambuli visto che è collocato nel primissimo slot libero in partenza da Cagliari) e quello successivo delle 7.20, si arriva direttamente alle 15.00 (orario quest’ultimo non utile alle squadre che affrontano le trasferte per risparmiare e quindi rientrare in giornata).
Per tutte le squadre, quindi, che fanno un campionato nazionale, e ovviamente non parliamo solo di pallavolo ma di tutti gli altri sport, sapete cosa significa? Levatacce, maggiori costi e trasferte da affrontare sicuramente non al meglio delle condizioni di freschezza, visto che comunque normalmente sui campi di gioco non si inizia prima delle 15.00. Tra l’altro ad oggi il volo “leggermente” più comodo (cioè quello delle 7.20) è già “full”, e potete solo immaginare per una squadra come la nostra, ad un’ora dall’aeroporto di Cagliari-Elmas, cosa voglia dire prendere il volo delle 6.00. Vi ricordiamo che per una squadra sarda, una trasferta a Roma, in giornata, non costa meno di 2.500/3.000 euro, e sinceramente avremmo voluto almeno affrontare delle gare in trasferta nelle migliori condizioni di orario (considerato anche il budget necessario ad organizzarle) come ci garantiva, invece, il precedente vettore aereo, con un volo alle ore 12.00. Noi e le altre compagini Sarde ci stiamo preparando al meglio anche per questo campionato, ma se la politica regionale e i vertici della Compagnia aerea non vengono incontro a tutto lo sport (che ricordiamo come nel weekend garantisce centinaia di atleti paganti su voli aerei), dopo la crisi nera dovuta al Covid-19, potrebbe essere l’ultima mazzata alla sopravvivenza di tutto il settore. Guardiamo al futuro con la speranza che queste considerazioni non finiscano nel cestino di qualche ufficio.
Ufficio Stampa VBA Olimpia Sant’Antioco
Novità per i clienti dell’ufficio postale di Cortoghiana. Poste Italiane, infatti, ha installato nella sede di via Guglielmo Grandiacquet, uno sportello ATM Postamat di nuova generazione, disponibile sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24 che, oltre a consentire il prelievo di denaro contante (fino ad un massimo di 600 euro al giorno e 2.500 euro al mese), possono essere utilizzati per numerose operazioni in automatico come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.
Dotati di un monitor digitale ad elevata luminosità e di un dispensatore di banconote innovativo, i nuovi ATM Postamat sono protetti da moderni impianti di videosorveglianza e da dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote.
Gli sportelli automatici possono essere utilizzati dai correntisti BancoPosta titolari di carta Postamat-Maestro e dai titolari di carte di credito dei maggiori circuiti internazionali, oltre che dai possessori di carte Postepay.
Poste Italiane ricorda che l’ufficio postale di Cortoghiana è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 ed il sabato fino alle 12.45.
Abbanoa SpA comunica che, a causa di interventi di manutenzione presso l’impianto di rilancio idrico in località Caput Acquas, nel comune di Villamassargia, per tutta la durata dei lavori sarà limitato l’approvigionamento idrico dell’abitato di Iglesias, che, salvo imprevisti, verrà garantito dalla massima risorsa prelevabile dalle altre fonti locali e da IGEA.
In caso di inconvenienti, al fine di ricostituire le scorte nei serbatoi di accumulo, fondamentali per una corretta distribuzione, si renderà necessario procedere all’interruzione dell’erogazione idrica alle utenze nella fascia oraria notturna, compresa tra le ore 23.00 del 26 ottobre e le ore 5.00 del 27 ottobre.
Sono 13 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 2.635 test eseguiti (784 molecolari, 1.851 antigenici), lo 0,49%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 7 ( lo stesso numero di ieri).
I pazienti ricoverati in area medica sono 44 (1 in meno rispetto a ieri).
Sono 1.294 le persone in isolamento domiciliare (13 in meno rispetto a ieri).
Si registra il decesso di due donne di 66 e 92 anni, residenti nella Provincia del Sud Sardegna e nella Città Metropolitana di Cagliari.
Sono solo 5 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 5.668 test eseguiti (974 molecolari, 4.692 antigenici), 0,09%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 7 (lo stesso numero di ieri).
I pazienti ricoverati in area medica sono 45 (8 in meno rispetto a ieri).
Sono 1.307 le persone in isolamento domiciliare (25 in meno rispetto a ieri).
Non si registrano decessi.
A Ilbono, dove si gioca il derby Lanusei-Carbonia, valido per la sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, piove a dirotto.
La formazione annunciata dal tecnico del Carbonia David Suazo.
Idrissi (2000), Adamo (2004), Russu (capitano), Dellacasa, Bellu (2003), Dore (2001), Serra, Porcheddu, Murgia, Gjuci, Curreli.
A disposizione: Bigotti (2002), Ganzerli (2003), Suhs, Scanu (2002), Doratiotto, Basciu (2004), Berman (2001), Sariang, Murtas (Murtas).
A volte ritornano! Nell’undici iniziale che alle 15.00 affronta il Lanusei nel derby della sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, c’è Samuele Curreli. Tesserato in settimana, la società ha annunciato il suo ritorno con la maglia del Carbonia, soltanto pochi minuti fa, al momento della consegna della distinta all’arbitro.
Samuele Curreli, 32 anni (è nato il 24 novembre 1988), torna al Carbonia a distanza di 22 mesi dalla traumatica conclusione della sua prima esperienza, iniziata trionfalmente nell’estate 2019, nel campionato di Eccellenza regionale.
Sotto la guida di Andrea Marongiu, che lo aveva allenato pochi mesi prima nella Monteponi (realizzò 19 goal in 17 partite, trascinando la squadra dalla coda della classifica fino al quarto posto nel girone A del campionato di Promozione), mise a segno 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), e 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese, al Comunale “Carlo Zoboli”. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose cambiarono, lui iniziò a risentire le sirene del mercato e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha poi vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato 3 partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.
Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima dell’interruzione e della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite. A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato il nuovo campionato con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu. Ma la nuova luna di miele è durata poco. Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. Poi tra la Monteponi e Samuele Curreli è calato il gelo e dopo la lunga interruzione del campionato provocata dalla pandemia, in Primavera ha preso la strada di Guspini, in Eccellenza, dove lo ha voluto Giampaolo Murru. La musica, purtroppo, non è cambiata: avvio col botto, con un eurogoal a Bosa, poi il divorzio.
La scorsa estate a tentare il suo rilancio è stato il Villamassargia di Titti Podda, senza fortuna, perché qualche giorno fa, è maturato il clamoroso ritorno al Carbonia, dove sia la società sia David Suazo, sperano possa finalmente far prevalere le straordinarie doti tecniche sui limiti extratecnici. Il Carbonia “baby” di David Suazo ha bisogno di un uomo capace di capitalizzare con i goal la mole di gioco creata e l’auspicio è che quest’uomo possa tornare ad essere Samuele Curreli che oggi fa il suo esordio a Ilbono, contro il Lanusei, squadra che conosce molto bene, avendo vestito quella maglia per cinque mesi, nel 2016, prima di passare al Barisardo.
A quasi 33 anni, Samuele Curreli ha una nuova chance, l’ennesima, in serie D. Come si è avuto occasione più volte di rimarcare, con le sue qualità tecniche, assolutamente sopra la media, potrebbe togliersi ancora grandi soddisfazioni e regalarne altrettante al Carbonia e ai suoi tifosi. Dipende solo da lui, perché se riuscisse ad evitare di ripetere gli errori che hanno fin qui limitato la sua carriera, che con quel potenziale avrebbe potuto raggiungere vette ben più importanti di quelle conosciute, anche in serie D potrebbe fare la differenza.
Il programma della sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, propone un derby sardo, tra Lanusei e Carbonia. Le due squadre, di fronte per la seconda volta in questa stagione dopo il confronto di Coppa Italia disputato a Villamassargia, concluso senza goal e deciso per la qualificazione da ben 14 calci di rigore, si trovate appaiate in classifica con 2 punti ed hanno entrambe la ferma intenzione di allontanarsi da una posizione che inizia a diventare scomoda, nonostante il campionato sia ancora agli albori. Dirige l’incontro l’algherese Stefano Selva, assistenti di linea sono Vincenzo Russo di Nichelino e Francesco Carbone di Aosta.
David Suazo ha convocato 20 calciatori. Portieri: Bigotti e Idrissi; difensori: Adamo, Ganzerli, Suhs, Dellacasa, Bellu, Berman, Carrus e Russu; centrocampisti: Serra, Murtas, Scanu, Dore, Basciu, Porcheddu, Murgia e Doratiotto; attaccanti: Gjuci e Sariang.
Muravera e Torres affrontano trasferte severe, primi esami di maturità, rispettivamente con Giugliano ed Ostiamare. La squadra di Francesco Loi, in grande forma, reduce da tre vittorie consecutive, prova a dare il primo dispiacere alla capolista Giugliano, autentica dominatrice di questo primo scorcio di stagione, con 5 vittorie e nessun goal al passivo. La Torres di Alfonso Greco, pure reduce da tre vittorie consecutive, contro l’Ostiamare fresca di due consecutive vittorie esterne a Cassino ed Arzachena, maturate con 5 goal all’attivo e 1 solo al passivo, ha la ferma intenzione di dare un nuovo segnale di forza alle rivali nella corsa alla promozione in Lega Pro.
L’Arzachena a Cassino cerca di recuperare i punti persi in casa con l’Ostiamare; l’Atletico Uri, pure desideroso di riscattare il passo falso di Aprilia, ospita il Gladiator.
Negli anticipi di ieri, il Latte Dolce ha perso 1 a 0 in casa con l’Aprilia Racing, l’Afragolese ha espugnato il campo del Real Monterotondo Scalo per 4 a 2.