Il comune di Iglesias ha deciso una riduzione delle aliquote IMU per i proprietari che affittano
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Nel dettaglio, il progetto sostenuto dalla UniCredit Social Impact Banking è finalizzato al sostegno di investimenti per il miglioramento delle strutture di accoglienza per persone a rischio di marginalità sociale con un incremento di circa 80 nuovi posti letto, alleggerendo così nuove famiglie dai carichi di cura, per gli adeguamenti necessari a rendere le strutture Covid-free, per la digitalizzare i sistemi gestionali e amministrativi. Più di recente l’associazione ha anche ampliato il raggio della sua operatività tradizionale mettendo il suo network e le sue risorse al servizio della Comunità e del territorio, in modalità non convenzionali: infatti durante l’emergenza sanitaria COVID 19 ha attivato – su richiesta di alcuni comuni e di alcune direzioni scolastiche – lo “sportello psicologico” ed il supporto educativo/formativo anche domiciliare a favore di studenti in stato di grave povertà impossibilitati a seguire i programmi scolastici con la didattica a distanza).
«Grazie a questa operazione di finanziamento – ha spiegato Salvatore Pisconti, responsabile per il Centro Italia di UniCredit – sosteniamo una realtà importante della regione che potrà continuare ad accogliere persone vittime di dipendenza patologiche e e in situazioni di disagio sociale anche in questa fase di emergenza pandemica da Covid -19. L’operazione di Impact Financing rientra nel programma di UniCredit Social Impact Banking, finalizzato a finanziare realtà a forte rilevanza sociale e conferma l’attenzione e la vicinanza della Banca al territorio sardo.»
Il finanziamento a impatto sociale prevede anche il riconoscimento di una donazione (pay for success), al raggiungimento degli obiettivi dichiarati da Casa Emmaus, che la cooperativa destinerà alla realizzazione di corsi di formazione professionale per le donne ospiti con problematiche di grave disagio sociale e psichiatrico.
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Sono 128 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna su 6.823 test eseguiti (1,8%). Salgono a 42.152 i casi dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 835.291 tamponi.
Non si registrano nuovi decessi (1.189 in tutto). Sono 174 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+3), 23 (-2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.568. I guariti sono complessivamente 28.013 (+43), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 185.
Sul territorio, dei 42.152 casi positivi complessivamente accertati, 10.261 (+57) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.713 (+24) nel Sud Sardegna, 3.512 (+3) a Oristano, 8.300 (+19) a Nuoro, 13.366 (+25) a Sassari.
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Un 18enne marocchino residente a Vallermosa è stato denunciato a piede libero a Siliqua, dai carabinieri di Vallermosa, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, cittadino italiano, disoccupato, già precedentemente denunciato, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 36 grammi totali di marijuana. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e debitamente custodito in attesa delle analisi di laboratorio che verranno svolte presso l’Agenzia delle Dogane di Cagliari.
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I carabinieri di Gonnesa, a seguito di denuncia-querela presentata da una 41enne del luogo, hanno denunciato a piede libero per atti persecutori, un disoccupato 44enne residente ad Iglesias. L’uomo, dopo la separazione dalla denunciante, non rassegnandosi a quell’epilogo del proprio matrimonio, aveva posto in essere atteggiamenti persecutori reiterati nel tempo, molestando quotidianamente la propria ex con telefonate e messaggi anche dal tono minaccioso, provocando nella stessa un grave stato di ansia e paura per la propria incolumità e un intollerabile condizionamento della propria esistenza. È verosimile che intervenga presto per l’uomo un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, un divieto di telefonarle e, in caso di inosservanza, l’uomo potrebbe finire dapprima ai domiciliari e, infine, in carcere.
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Il Gruppo Ferrero a marzo ha aggiornato gli annunci di lavoro per la ricerca di operai e impiegati da assumere presso i propri stabilimenti presenti sul territorio nazionale. Gli operai dovranno occuparsi dei clienti e del prodotto per ottenere risultati brillanti e dovranno avere orientamento al cliente e al prodotto, qualità e attenzione, capacità interpersonali e comunicative, capacità di lavorare in squadra, flessibilità, precisione e sensibilità. Le altre figure ricercate riguardano Addetti Manutenzione Elettronica, i quali dovranno eseguire attività di manutenzione preventiva, predittiva ed a guasto sugli impianti di produzione degli stabilimenti ed eseguire l’analisi guasto e la diagnostica su impianti elettrici (teleruttori, motori) ed elettronici (azionamenti per motorizzazioni e PLC); Specialisti del Libro Paga, che dovranno occuparsi della gestione amministrativa, degli adempimenti amministrativi, previdenziali e fiscali e gestire le procedure di assunzione, gestire i rapporti con le autorità e saranno il punto di contatto dei dipendenti coinvolti nei processi di mobilità; Capo Operativo di Turno, che dovranno fornire tutte le informazioni necessarie al responsabile, supportare le attività di gestione dell’inventario, contribuire alla valutazione delle risorse di linea, individuare e proporre aree di miglioramento per le diverse attività, assicurare la pulizia e l’igienizzazione delle aree di competenza.
Per verificare tutte le figure ricercate…
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_ferrero_3_21.html .
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L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Usai ripropone anche quest’anno l’esenzione completa della TARI per le persone che decidono di trasferire la propria residenza nel comune di Iglesias.
Una misura stabilita l’anno scorso con l’approvazione del regolamento TARI, con lo scopo di contrastare lo spopolamento ed incentivare il ritorno delle persone che negli ultimi anni avevano abbandonato la città.
«Una misura pensata appositamente – ha spiegato Mauro Usai – per investire nelle persone che scelgono di trasferire la loro vita ad Iglesias e fare in modo che la Città possa affrontare lo spopolamento scommettendo sui suoi abitanti e sui servizi a loro dedicati. Le aliquote IMU rimarranno invariate, con nessun aumento per i contribuenti e verranno confermate le agevolazioni in base agli indicatori ISEE stabilite dai regolamenti.»
L’esenzione della TARI per i nuovi residenti viene riproposta dopo i risultati ottenuti lo scorso anno, in cui 54 nuovi residenti hanno chiesto agli Uffici comunali di poter usufruire del beneficio.
«Numeri incoraggianti per la nostra città – ha aggiunto il sindaco di Iglesias – vogliamo che Iglesias possa attirare nuovi abitanti, facendo dei suoi servizi e della sua posizione nel territorio, un punto di forza. Questa è solo una delle misure finalizzate alla crescita della città che l’Amministrazione ha messo in campo, oltre a queste l’acquisizione della Zona Industriale, per rilanciare lo sviluppo.
Inoltre, lo sgravio dell’IMU per gli alloggi locati permetterà di favorire l’utilizzo delle 1.400 abitazioni che al momento sono vuote e non abitate, con l’aliquota IMU che passa dall’1,06% per le abitazioni e i locali commerciali non affittati allo 0,86% per i locali che vengono locati.»
«In caso di locazione a canone concordato – ha concluso Mauro Usai – si avrà una aliquota IMU ancora più bassa allo 0,63% alla quale va aggiunta un’ulteriore riduzione del 25%.»
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«Il diritto alla salute dei sardi deve essere tutelato con ogni mezzo, e la Regione ha agito in questa direzione, sempre nel rispetto delle leggi, fin dai primi giorni della diffusione del virus. Oggi viene riconosciuta la piena legittimità delle nostre scelte, e questo si spinge a proseguire sereni su una strada che sta già dando ottimi risultati e che, con l’accelerazione delle vaccinazioni, ci consentirà di raggiungere l’obiettivo di portare la Sardegna, quanto prima, fuori da un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti.»
Così il presidente della Regione Christian Solinas commenta il decreto del presidente della Terza Sezione del Consiglio di Stato che, rigettando il ricorso presentato da un legale cagliaritano, già respinto dal Tar Sardegna, ha confermato la piena legittimità della scelta della Regione di imporre l’obbligo di sottoporsi al tampone per chi arriva nell’Isola.
E’ pienamente legittima, dunque, l’ordinanza n. 5 emessa dal presidente Christian Solinas il 5 marzo scorso.
«Nell’estate del 2020 – aggiunge il presidente Christian Solinas -, i sardi hanno pagato il prezzo altissimo di un contagio di importazione e di ritorno, proprio a causa dei mancati controlli agli arrivi, da noi richiesti e bocciati dal Governo precedente. I cittadini hanno affrontato grandi sacrifici tenendo comportamenti virtuosi per tornare a livelli contenuti e raggiungere, prima regione in tutta Italia, la zona bianca. Ora, siamo sulla strada giusta. La campagna ‘Sardi e Sicuri’, che ha ottenuto ottimi risultati, oltre ad aver dato a tutti consapevolezza dell’importanza dello screening per il contrasto al Covid e l’abbassamento della curva epidemiologica, sta contribuendo a tenere ulteriormente sotto controllo la diffusione del virus. Ma tutto questo, non basterebbe se non andassimo avanti seguendo il percorso già intrapreso, per arrivare il prima possibile verso quella normalità che tutte le famiglie e le imprese sarde aspettano da tempo.»
«Questa nuova autorevole conferma della legittimità delle nostre strategie – conclude il presidente Christian Solinas -, è un motivo di grande soddisfazione che ci spinge a moltiplicare le attenzioni per dare ai Sardi e ai turisti sicurezza e garanzie in più.»