23 June, 2026

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https://www.youtube.com/watch?v=Phy-dDRhIdg&fbclid=IwAR06x1-GRrs3dWgpoHOYCjSC1XKvScKIVF61Nf1qXS1IoYfN1ZSfgGlnyAI

La protagonista della giornata di martedì 29 dicembre, al Festival Macchiori di Guasila, è stata l’archeologia. Meglio: l’archeologia declinata nella sua terza missione, dopo lo studio e la ricerca, all’apertura verso il pubblico. E in questo caso il suo pubblico è stato quello speciale dei ragazzi della comunità terapeutica Sa Nuxi, di Nuxis, i quali hanno dato il loro contributo durante la campagna di scavi del 2019 all’interno della grotta di Acquacadda.

«Avevamo in mente di iniziare questi scavi all’interno della grotta già da tempo – ha raccontato Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna all’Università di Cagliari, dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali –perché promettevano di regalarci grandi soddisfazioni. E’ arrivato poi il finanziamento del Comune, della Regione e del Parco Geominerario per il triennio di lavori, e così siamo partiti. Inoltre, l’Università ci aveva chiesto di aprirci al pubblico, ovvero di far partecipare anche la comunità del territorio nel quale ricadono gli scavi. Tramite Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club di Sa Marchesa, e altri amici, siamo entrati in contatto con i ragazzi della Comunità Sa Nuxi, e da qui abbiamo iniziato a scrivere una bella storia di archeologia e solidarietà.»

La collaborazione dei ragazzi di Sa Nuxi. «I ragazzi della comunità si sono subito appassionati ai nostri lavori, abbiamo spiegato loro la storia della grotta e di cosa ci stessimo occupando e quali risultanze ci aspettavamo. Hanno potuto ammirare il ritrovamento di frammenti di ceramica di 4.500 anni fa, resti animali e focolari preistorici: una meraviglia per archeologi e antropologi, e motivo di grande stupore per gli occhi della cittadinanza. I ragazzi di Sa Nuxi sono stati preziosissimi collaboratori: si sono occupati dell’accoglienza e dell’accompagnamento alle persone che si avvicinavano allo scavo, e sono stati parte integrante di questa avventura che purtroppo è stata sospesa per via del Covid, ma che speriamo tutti di poter riprendere presto.»

Alla tavola rotonda in diretta streaming sulla pagina Facebook di Macchiori, “Tra cultura e inclusione”, dopo l’introduzione e i saluti della sindaca di Guasila, Paola Casula, sono intervenuti: l’assessora dell’Inclusione sociale del comune di Guasila Consuelo Palmas; il sindaco di Nuxis Pier Andrea Deias, il professore di Preistoria e Protostoria della Sardegna dell’Università di Cagliari Riccardo Cicilloni, gli archeologi Federico Porcedda Marco Cabras, e poi Federico Vivarelli, Gianluigi Senis, Davide Vitiello, ospiti della Comunità Sa Nuxi. E ancora Annarita Nioi Augusto Vacca operatori della Comunità Sa Nuxi. Presenti anche Roberto Curreli presidente associazione Sa Marchesa, Marisa Nicolini dell’associazione Liberamente, Alessandro Montisci direttore del Centro di Salute Mentale di Sanluri, la studentessa Monica Fadda, Bruno Venturi ed il giornalista Giampaolo Cirronis. Ha dialogato con loro Alessandro Angioni consigliere comunale di Guasila. Una tavola rotonda che ha raccontato una bella storia di inclusione sociale ed integrazione.

 

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E’ stato inaugurato nella tarda mattinata il nuovo Centro Covid realizzato all’ospedale Binaghi di Cagliari. Sono immediatamente disponibili i primi 41 posti letto a media intensità di cura, attrezzati con le dotazioni tecnologiche e suddivisi in due ali da 16 e 25 posti al secondo piano del nosocomio di via Is Guadazzonis. Nella struttura, a pieno regime e secondo la modularità prevista dal piano regionale per l’emergenza, potranno essere attivati fino a 140 posti letto in degenza ordinaria più 13 di terapia intensiva.

«Un risultato importanteha dichiarato il presidente della Regione, Christian Solinas, che ha inaugurato l’ospedale riconvertito -. Abbiamo attuato il piano che ci siamo dati anticipando i tempi e con un numero di posti letto superiore a quelli inizialmente preventivati. Manteniamo alta la guardia contro il virus mettendo in campo ogni strumento a nostra disposizione e continuando a potenziare il sistema sanitario dell’Isola.»

«L’emergenza, dal suo inizio, ci ha portato più volte a dover rivedere e riorganizzare strutture e servizi ha aggiunto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu -. Siamo stati capaci di realizzare un complesso intervento di adeguamento in tempi rapidi con ottimi risultati. Abbiamo anche attivato importanti sinergie fra le aziende sanitarie del nostro territorio e il personale in servizio metterà insieme operatori dell’Arnas G. Brotzu, Aou di Cagliari e Ats, in una logica di equipe e lavoro di squadra – ha concluso Mario Nieddu -. Superata l’emergenza contiamo di restituire alla città una struttura rinnovata.»

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È Giorgio La Nasa il nuovo prorettore delegato per le attività sanitarie dell’Università di Cagliari. Lo ha stabilito il rettore, Maria Del Zompo, con la firma del decreto qualche giorno fa.
Il professore ordinario di Ematologia completa la squadra del rettore dopo il pensionamento, per raggiunti limiti di età, di Francesco Marongiu.
«La nomina – si legge nella nota dell’ateneo – vuole perseguire gli obiettivi in materia di attività assistenziale sanitaria, funzionale ai compiti istituzionali di didattica e ricerca e con essi integrata, nel rispetto delle linee politiche di indirizzo proposte dal Rettore medesimo e approvate dal Consiglio di Amministrazione previo parere del Senato Accademico, con particolare riferimento ai rapporti con l’Azienda Ospedaliero Universitaria e la Regione Autonoma della Sardegna».
Una carriera di tutto rispetto per il professor Giorgio La Nasa: dal 2018 è direttore del Dipartimento di Scienze mediche e Sanità pubblica, ed è componente del Senato Accademico. Inoltre dirige la Struttura Complessa di Ematologia e Centro Trapianti di Midollo Osseo presso l’Ospedale Businco. Il docente ricopre anche l’incarico di Direttore del Programma Trapianti di Midollo Osseo della rete metropolitana della città di Cagliari, accreditato a livello europeo con certificazione internazionale Jacie.
In curriculum anche 230 lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali ed è co-editore del Manuale di Ematologia per gli studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia. I suoi principali studi riguardano il trapianto allogenico non correlato di cellule staminali ematopoietiche, l’immunogenetica delle malattie emato-oncologiche e la qualità della vita nei pazienti affetti da emato-oncopatie.
Antonio Caria

Sono 328 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.551 i tamponi eseguiti. Salgono a 30.745 i casi di positività al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 5 decessi (743 in tutto), tre donne e due uomini tra i 69 e 98 anni. Le vittime: tre residenti della Città Metropolitana di Cagliari e due rispettivamente delle province di Oristano e Nuoro.

In totale sono stati eseguiti 478.936 tamponi. Sono 496 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (due in meno rispetto al dato di ieri), 44 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.785. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 13.380 (+250) pazienti guariti, più altri 297 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 30.745 casi positivi complessivamente accertati, 6.882 (+61) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.023 (+78) nel Sud Sardegna, 2.420 (+19) a Oristano, 6.138 (+94) a Nuoro, 10.282 (+76) a Sassari.

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Nuove iniziative dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu per la tutela del territorio e la preservazione del decoro urbano. L’obiettivo principale è il rispetto dell’ecosistema attraverso un nuovo appalto d’igiene urbana. Negli ultimi anni il lavoro svolto in questo campo, ha già portato all’incremento della percentuale di raccolta differenziata dal 59% del 2017 ad oltre l’84% del 2019.

«Si tratta di un risultato che premia il grande senso civico della maggioranza dei cittadini di San Giovanni Suergiu – spiega Camilla Melis, assessore dell’Ambientema che non è sufficiente a contrastare ancora l’abbandono del “sacchetto selvaggio” in porzioni del territorio più distanti dal centro e dunque meno controllabili. Si è riusciti in parte a ripulire questi luoghi effettuando negli ultimi 2 anni oltre 40 interventi, compresi nell’appalto d’igiene urbana, che hanno eliminato queste micro discariche.»

Il comune di San Giovanni Suergiu è beneficiario di un finanziamento dell’assessorato regionale dell’Ambiente di 70mila euro che consentirà d’intervenire per la pulizia e la bonifica delle discariche abusive di grosse dimensioni , che hanno al loro interno materiali da smaltire con procedure speciali. Un altro finanziamento di 78.500 euro arrivato nel mese di novembre, sempre della Regione Sardegna, consentirà di ripulire, bonificare e ripristinare lo stato naturale dei luoghi dell’area comunale di Munari, nei pressi del galoppatoio. Questo contributo è stato concesso a seguito della presentazione da parte del Comune di un progetto apposito per la bonifica di ex discariche di rifiuti solidi urbani ormai dismesse e che costituivano un potenziale pericolo di contaminazione ambientale.

«Alla fase di prevenzionerimarca il sindaco Elvira Usai si è accompagnata anche una fase di controllo e repressione grazie alla collaborazione con la stazione forestale e la base navale di Sant’Antioco. La prima ha monitorato le aree caratterizzate da una maggior frequenza di abbandono dei rifiuti, in particolare le località di Casu Axedu e Palaingiai nel periodo compreso tra luglio ed otobre: grazie al posizionamento di foto-trappole, acquistate dal Comune, sono stati prodotti due verbali di accertamento e contestazione di illecito amministrativo per abbandono rifiuti e un deferimento di un soggetto ad autorità giudiziaria per attività di gestione illecita di rifiuti. Mentre la base navale ha svolto 30 servizi dei quali 15 con l’uso dell’apparecchiatura di sorveglianza prevalentemente nelle località di Is Loccis, Is Scarteddus e Corongiuali. In questo caso è stato comminato un verbale di accertamento e contestazione d’illecito amministrativo per abbandono di rifiuti.»

Dal 2016 ad oggi, di notevole importanza sono da registrare le attività di sensibilizzazione ambientale, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Gugliemo Marconi” di San Giovanni Suergiu e con l’associazione di volontariato ambientale Marevivo, tra le più attive e partecipi alle iniziative dell’Amministrazione. Si inserisce in questo programma di limitazione e riduzione dell’utilizzo della plastica, il progetto scolastico “Acqua in brocca” che prevede l’installazione nella sala mensa di distributori di acqua potabile, e la consegna di più di 400 borracce termiche a tutti gli studenti, avvenuta prima delle vacanze natalizie.

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Caggiulino, il simpatico cagnetto grigio e bianco dal cappello rosso dopo aver visitato con i suoi cartoni animati la Basilicata e la Sicilia durante queste feste natalizie inizia per i più piccoli il viaggio alla scoperta delle particolarità della Sardegna.
Il viaggio Caggiulino in Sardegna inizia nella Marmilla, dove si incontrano bellissimi altipiani e colline verdeggianti. Caggiulino visita una tomba dei giganti, costruzioni rettangolari formate da enormi pietre piantate nel terreno che avevano la funzione di vere e proprie tombe collettive. Furono costruite dalle popolazioni nuragiche per accogliere i loro defunti e per rendere loro omaggio.
In questo luogo Caggiulino incontra il Gigante di Nixias che gli racconta storia e tradizioni del luogo in lingua sarda.
Il gigante gli racconta che ‘sa sardigna est sempri stettia unu logu de incontru de medas culturas, e sa civiltadi nuragica est nascia de s’unioni de custas culturas ca esistiant in sardigna de di ora! Fiant agricoltores, pastores, piscadores e ottimus navigadores. Veneranta sas divinidades de su sole e de sa luna, chi teniant puru sa rappresentazione fisica de su boe e de sa dea madre. Fiant puru combettentes balentiosus! Sos Romanos e sos fenicios anti provau med’ottas a conchistai s’entroterra sardu, ma anti sempri acattau una fotti resistenzia’.
Dopo questo bellissimo incontro Caggiulino saluta tutti e ci rimanda al prossimo episodio.
Il cartone animato Caggiulino è una iniziativa di responsabilità sociale realizzata dalla pmi innovativa iInformatica Srl (rappresentata in terra sarda dall’informatico Emilio Massa e dall’ingegnere elettronico Davide Scintu) all’interno delle iniziative del progetto di valorizzazione territoriale Sardum. Il cartone animato è stato curato da Giulio Setzu (laureato in lingue e culture per la mediazione linguistica ed appassionato di lingua sarda), Emanuele Malloci, Demetrio Antonio Cavara, Alessandro D’Alcantara ed Angelo Cucina.

Un piccolo contributo per allietare e divertire i piccoli sardi con l’allegra scoperta del territorio, con l’obiettivo di valorizzare storia e tradizioni di un territorio unico.

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Per il 2019, la Sardegna è la seconda regione in Italia per quantità di rifiuti urbani raccolti in maniera differenziata e avviati a recupero. Rispetto all’anno precedente si è realizzato un miglioramento del 6,3%: dal 67% al 73,3%, meno solamente del Veneto (74.7%).

«Un risultato ben superiore alle previsioni annuali del Piano regionale di gestione dei rifiuti, che stimava un incremento annuo del 4% – ha evidenziato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, commentando i dati pubblicati dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) nel “Rapporto Rifiuti Urbani 2019” -. A partire dal 2004, l’azione e l’impegno di cittadini e amministratori locali hanno rivoluzionato il sistema di raccolta dei rifiuti urbani, con una continua progressione nel corso degli anni, considerando che la Sardegna nel 2002 era agli ultimi posti della classifica con una percentuale del 2,8%.»

«Le azioni previste dalla pianificazione regionale, in particolare il meccanismo premialità/penalità, istituito a marzo 2004, con i Comuni premiati o penalizzati in base al conseguimento delle percentuali di raccolta differenziata, fissate annualmente dalla Giunta regionale, insieme alla realizzazione di ecocentri e di impianti hanno creato le giuste condizioni per il raggiungimento di queste eccellenti percentuali, che sono il presupposto per un ulteriore miglioramento del sistema regionale di gestione dei rifiuti urbani: il Piano regionale prevede il raggiungimento dell’80% di raccolta differenziata nel 2022.»

L’Arpas (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna) ha anche validato i dati suddivisi per territori: Provincia di Nuoro 78,19% (74,78% nel 2018); Provincia di Oristano 77,96%  (74,94%); Provincia del Sud Sardegna 76,46% (73,18%); Città metropolitana di Cagliari 71,10% (57,86%); Provincia di Sassari 69,56% (65,72%).

«Per raggiungere il prossimo obiettivo – ha concluso l’assessore Gianni Lampis – metteremo in campo ulteriori azioni, a partire da quelle più eque per i cittadini, come il passaggio alla ‘tariffa puntuale’, che sarà commisurata all’effettiva produzione dei rifiuti, e potrà contribuire ad una completa transizione verso la raccolta ‘porta a porta’, almeno un ecocentro per ogni Comune, oltre a quelli costieri, e una premialità per le Amministrazioni comunali che raggiungono percentuali dell’80%. Infine, ma non meno importante, un programma di sensibilizzazione e di informazione rivolto ai cittadini per realizzare una riduzione dei conferimenti impropri.»

Arriveranno a Cagliari il 31 dicembre le nuove dosi del vaccino anti-Covid Pfizer-BioNTech destinate alla Sardegna e, precedentemente, attese per domani. Lo conferma l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.

«Secondo le ultime comunicazioni che abbiamo ricevuto da Romaha detto l’assessore regionale della Sanità – i vaccini, 13 scatole ciascuna contenenti 195 flaconcini, sbarcheranno nell’Isola giovedì con trasporto aereo e raggiungeranno quattro centri di stoccaggio. Cinque scatole saranno consegnate all’Arnas G. Brotzu, cinque all’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, due all’ospedale Binaghi e una all’Azienda ospedaliera-universitaria di Cagliari. La situazione è in divenire, siamo comunque in costante contatto con la struttura commissariale e seguiamo con attenzione ogni evoluzione. Sia dal punto di vista organizzativo, sia sotto il profilo logistico, centri di stoccaggio della Sardegna sono pronti a ricevere i vaccini in sicurezza.»

Servizio di dialisi notturna a rischio chiusura all’ospedale Sirai di Carbonia. A lanciare l’allarme è Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione.
«Spiace constatare che ciclicamente la “dialisi notturna”, ovvero uno dei più importanti e (a livello nazionale) riconosciuti e invidiati servizi sanitari di cura dell’ospedale Sirai di Carbonia, viene messa in discussione con un’evidente noncuranza delle ripercussioni che l’abolizione di questo straordinario protocollo terapeutico avrebbe nella salute e in generale qualità di vita dei pazientiscrive in una nota il consigliere regionale dei 4 Mori -. È notizia di ieri, infatti, che la cronica mancanza di personale infermieristico negli ospedali del territorio (Sirai e Santa Barbara), specificamente nei reparti di nefrologia e dialisi, ha dato origine alla decisione di rimodulare gli orari del personale impiegato in tali strutture, in modalità incompatibile con l’espletamento del servizio soprammenzionato. Una decisione dei dirigenti sanitari motivata da necessità organizzative ma che cozza profondamente con l’esigenza di garantire agli assistiti le migliori cure rese disponibili dalla scienza nelle relative strutture. Per questo motivo i pazienti, che grazie alla dialisi notturna hanno visto aumentare e migliorare sensibilmente, negli ultimi anni, la propria aspettativa e qualità di vita, manifestano enorme preoccupazione rispetto all’eventualità che questo servizio salvavita venga interrotto o nella migliore delle ipotesi depotenziato al pari di tanti altri nel territorio.»

«Un servizio, è bene ricordarlo, nella sua innovatività tra i pochi in Italia e considerato all’avanguardia in ambito scientificoaggiunge Fabio Usai -. Grazie a esso, i pazienti possono godere delle cure la notte e vivere una quotidianità pressoché normale di giorno. Inoltre, considerato il suo espletamento tramite tempistiche più lunghe rispetto  a una normale dialisi, le conseguenze fisiche per chi viene sottoposto al trattamento sono nel medio e lungo periodo estremamente meno impattanti per la salute. Nondimeno, preservare la “dialisi notturna” nel nostro territorio oltre a essere esercizio fondamentale per garantire la salute dei pazienti, significa anche proteggere uno dei pochi servizi sanitari d’eccellenza rimasti, ed evitare che lo smantellamento degli ospedali del Sulcis Iglesiente, iniziato svariati anni or sono, proceda inesorabile.»

«Sollecito fortemente il direttore ASSL Carbonia Carlo Murru, il Commissario dell’ATS Massimo Temussi, e l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, ad adoperarsi per identificare una soluzione alternativa a quella della disintegrazione del servizio di “dialisi notturna” – conclude Fabio Usai -. In caso contrario saremo pronti a dare battaglia contro questa decisione scellerata e fortemente lesiva della salute dei pazienti e in generale dei cittadini del territorio.»

 

Sono 116 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 2.489 i tamponi eseguiti. Salgono a 30.417 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 7 decessi (738 in tutto). In totale sono stati eseguiti 474.385 tamponi. Sono 498 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+1 rispetto al dato di ieri), 45 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.715. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 13.130 (+200) pazienti guariti, più altri 291 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 30.417 casi positivi complessivamente accertati, 6.821 (+46) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.945 (+22) nel Sud Sardegna, 2.401 (+13) a Oristano, 6.044 a Nuoro, 10.206 (+35) a Sassari.