23 June, 2026

Una miscela di emozioni a Varano di Ancona nel segno delle tre componenti del vero ciclocross con le stesse iniziali (“F” come fango, freddo e fatica) come avvenuto lo scorso 6 dicembre in occasione del Trofeo Co.Bo. Pavoni.I

Nella domenica post-natalizia, il Cross Ancona-Trofeo Le Velò è andato in archivio grazie all’alto gradimento che la manifestazione ha raccolto tra atleti (oltre 500 da quasi tutta Italia) e addetti ai lavori, in uno degli ultimi appuntamenti agonistici di un 2020 che sarà difficile dimenticare per l’emergenza Covid-19.

In un tracciato prevalentemente fangoso, sui prati attigui allo Stadio del Conero (PalaRossini), e la chiusura al pubblico per le normative anti-contagio in vigore, sono stati più i tratti da percorrere a piedi che in bici, dopo la pioggia caduta il giorno precedente e con notevoli difficoltà da parte degli atleti di far scorrere la bici per un fango molto “colloso” che non ha dato tregua insieme al vento e al freddo. 

Con l’organizzazione congiunta del Pedale Chiaravallese e del Pedale Aguglianese, l’evento è ruotato attorno all’illustre presenza di Fabio Aru: il corridore sardo della UAE Team Emirates ha scelto il ciclocross (specialità da lui praticata dalla categoria allievi fino agli under 23) per rimettersi in gioco tre mesi e mezzo dopo il ritiro al Tour de France. Il suo approdo alla Quebeka Assos, a fianco del campione italiano-europeo su strada Giacomo Nizzolo e Domenico Pozzovivo, costituisce lo stimolo giusto per tornare a competere ad alti livelli e a togliersi soddisfazioni importanti con la nuova squadra UCI World Tour di matrice sudafricana.

A Varano di Ancona, con l’assistenza in gara assicurata dallo staff della nazionale italiana del commissario tecnico Fausto Scotti e del collaboratore tecnico Luigi Bielli, Aru ha colto la quarta posizione alle spalle del vincitore Gioele Bertolini (Team Bramati) e con il podio completato da Luca Pescarmona (Team Bramati) e Stefano Capponi (Pro Bike Riding Team) nella gara riservata agli uomini open.

«Grazie per l’accoglienza, è stata una bella fatica – è stato il commento di Aru, vincitore della Vuelta di Spagna nel 2015, campione italiano su strada nel 2017, due volte sul podio del Giro d’Italia nelle edizioni 2014 e 2015 -. Il terreno era pesante, non è stato facile. Per me è stato un grande divertimento, fare ciclocross fa sempre bene. Tutto è iniziato dal fuoristrada quando ero allievo. Sicuramente la strada è un’altra cosa, oggi sto correndo per solo divertimento e poi pensiamo alla nuova avventura che mi attende con la nuova squadra. I tanti impegni su strada mi avevano impedito di partecipare alle gare di ciclocross. Quest’anno si è presentata l’occasione e l’ho colta la volo. Ringrazio tutta la UAE Team Emirates per il supporto che mi ha dato in questi ultimi anniL’idea di ricominciare con il ciclocross è stata mia e devo ringraziare il commissario tecnico della nazionale Fausto Scotti perché mi ha dato l’opportunità di gareggiare in questa breve parentesi invernale e dopo Ancona sarà la volta di San Fior in Veneto

Reduce da un infortunio, Bertolini ha colto la prima vittoria stagionale in una gara di ciclocross, nonostante una caduta al secondo dei sei giri percorsi in perfetta solitudine: «Sono partito subito bene, ho guadagnato metri importanti che poi sono diventati secondi. In questi frangenti non bisogna mai abbassare la guardia perché le insidie sono dietro l’angolo.  Ho vinto questa gara con una gioia certamente particolare. Sto raggiungendo una buona condizione e spero di portarla avanti fino ai Campionati Italiani e per il finale di stagione del ciclocross. È stato bello vincere ma anche condividere questo momento con Fabio Aru. È un amico come tanti altri e la sua presenza ha dato una maggiore risonanza al nostro movimento ciclistico, nonostante l’assenza del pubblico che ha seguito da casa tramite i media».

A salire nuovamente alla ribalta nella gara open donne, Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti) che ha avuto la meglio su Alessia Bulleri (Cycling Cafè Racing Team), Lucia Bramati (Starcasino CX Team), Sara Fiorin (Cicli Fiorin Cycling Team) e Nicoletta Bresciani (Scott Racing Team). La stessa Bramati, campionessa italiana in carica, ha fatto sua la categoria juniores davanti a Fiorin, Benedetta Brafa (Team Bike Terenzi), Giorgia Giannotti (Vallerbike) e Caterina Lunghi (Val d’Enza Akitv Team).

Tra gli altri grandi interpreti della gara marchigiana, si è fatto ancora notare Lorenzo Masciarelli (Callant Pauwels) che si è messo alle spalle Ettore Loconsolo (Team Bike Terenzi), Edoardo Tagliapietra (Work Service), Luca Paletti (Team Ciclistico Paletti) e Federico De Paolis (Race Mountain Team Folcarelli) nella gara riservata agli juniores uomini.

A rivelarsi fra i maggiori protagonisti nella top-5 delle batterie giovanili Alessandro Perracchioni (Young Bikers Team Balmamion), Ettore Prà (Hellas Monteforte), Milo Marcolli (Busto Garolfo), Simone Vari (Race Mountain Team Folcarelli) e Daniele Sassella (Melavì Tirano Bike) tra gli allievi secondo anno uomini, Tommaso Bosio (Cicli Fiorin Cycling Team), Christian Fantini (SC Cavriago), Nicholas Travella (Cicli Fiorin), Lorenzo De Longhi (GS Mosole) e Fabio Pagliarino (Cicli Fiorin Cycling Team) tra gli allievi primo anno uomini, Federica Venturelli (Cicli Fiorin), Elisa Lanfranchi (Melavì Tirano Bike), Valentina Corvi (Melavì Tirano Bike), Sara Tarallo (Team Bike Terenzi) e Anita Baima (Cicli Fiorin Cycling Team) tra le allieve donne, Riccardo Da Rios (SC Sanfiorese), Giulio Pavi Degl’Innocenti (Asd Cronoeventi), Nicolò Grini (Bici Adventure Team), Francesco Cornacchini (Nestor Marsciano) e Alex Fratti (Baby Team Iaccobike Sassuolo) tra gli esordienti uomini, Alice Pascucci (Team Bramati), Linda Sanarini (US Scuola Ciclismo Vo’), Elisa Ferri (Olimpia Valdarnese), Camilla Bezzone (Cicli Fiorin Cycling Team) e Serena Bassignana (Team Bramati) tra le esordienti donne.

Per le categorie amatoriali, si sono registrati i primati per Ania Bocchini del Team Cingolani tra le donne master, Matteo Cancherini della CM2 Asd tra gli élite sport, Leonardo Chieruzzi dell’Avis Amelia tra i master 1, Samuel Mazzucchelli tra i master 2 (tra i migliori master di prima fascia under 45), Gianni Zanetti dell’US Forti e Liberi tra i master 3, Massimo Folcarelli della Race Mountain-Team Folcarelli tra i master 4 (tra i migliori master di seconda fascia over 45 e vincitore assoluto della batteria amatori), Michele Salza del Team Co.Bo. Pavoni tra i master 5, Mauro Tursi della Loris Bike tra i master 6 (tra i migliori master di terza fascia over 54), Paolo Pirani della New Pupilli Csi tra i master 7 e Franco Di Vita della Uisp Ascoli Piceno tra i master 8.

I CAMPIONI REGIONALI FCI MARCHE CICLOCROSS 2020-2021

Esordienti secondo anno: Nicolò Grini (Bici Adventure Team)

Allievi uomini primo anno: Alessandro Venanzi (Team Cingolani)

Allievi uomini secondo anno: Teodoro Torresi (Bici Adventure Team)

Allieve donne: Giulia Rinaldoni (Team Cingolani)

Juniores: David Rinaldoni (Team Cingolani)

Under 23: Gabriele Torcianti (Bici Adventure Team)

Elite: Pietro Pavoni (Team Co.Bo. Pavoni)

Elite Sport: Antonio Macculi (Team Cingolani)

Master 1: Andrea Pirazzoli (Team Cingolani)

Master 2: Emanuele Serrani (Pedale Aguglianese)

Master 4: Ezio Cameli (Bici Adventure Team)

Master 5: Michele Salza (Team Co.Bo Pavoni)

Master 6: Alessio Olivi (Team Cingolani)

Master over: Rosario Pecci (OP Bike)

LE ALTRE INTERVISTE

Fausto Scotti, cittì della nazionale italiana di ciclocross: «Siamo l’unica nazione al mondo che riesce a far correre tutte le categorie nonostante il prolungarsi dell’emergenza sanitaria. Ogni domenica in Italia c’è una gara o al massimo due in calendario, segno di una grande rinascita del nostro movimento. Sono contento per Fabio Aru che ha fatto questa scelta per tornare alle basi e nella disciplina che lo ha visto crescere quando era molto giovane, sono passati più di 10 anni! Oggi ho potuto constatare quanti buoni lavori si possono fare con Fabio a livello di guida, di tecnica e di watt. La sua felicità è anche la mia, non vedevo l’ora di rivederlo all’opera nella grande famiglia del ciclocross, in attesa di dedicarsi alla stagione su strada con la nuova squadra».

Lino Secchi, presidente regionale FCI Marche: «E’ stata una grande soddisfazione per noi del comitato regionale l’ottima riuscita di un evento svoltosi in zona rossa che ha premiato gli innumerevoli sforzi del Pedale Chiaravallese, con in testa Giulio Cardinali e Marco Belardinelli, insieme al Pedale Aguglianese nella persona di Emanuele Serrani. La partecipazione di Fabio Aru ha dato la miglior visibilità a un evento dove nulla è stato lasciato al caso e nel quale è stata posta una grande attenzione sul rispetto dei protocolli sanitari e sui comportamenti da tenere con il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. Questo deve essere il grande insegnamento che possiamo dare come ciclismo nella volontà di continuare l’attività ma con le dovute cautele. Le Marche sono una regione piccola ma dal cuore grande per un ciclismo sempre più di qualità grazie anche agli appuntamenti di livello nazionale, come quello odierno con il Cross Ancona-Trofeo Le Velò, in attesa che arrivi il 6 gennaio per accogliere in grande stile la conclusione del Giro d’Italia Ciclocross a Sant’Elpidio a Mare».

Lorenzo Masciarelli (Callant Pauwels): «Esprimo un po’ di amarezza per le gare internazionali e le prove di Coppa del Mondo che sono state sospese a causa del Covid-19 ma sono molto contento che in Italia riusciamo a portare avanti questa disciplina e a non fermarci. Mi sono trovato bene in questo percorso dove il terreno era molto tosto ma l’obiettivo è quello di mantenere la forma anche per il mese di gennaio dove mi attendono l’ultima tappa del Giro d’Italia Ciclocross a Sant’Elpidio a Mare, il Campionato Italiano a Lecce e, speriamo, il Mondiale in Belgio se la situazione non peggiora con l’evolversi del contagio da Covid-19. Sto mettendo nel mirino anche la prossima stagione su strada nella quale mi piacerebbe indossare la maglia azzurra ed essere tra i protagonisti al campionato italiano, poi dall’autunno 2021 sarò un corridore under 23 di primo anno nel ciclocross e dovrò impostare la preparazione come si deve».

Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti): «Dopo la vittoria di pochi giorni fa a Sant’Egidio alla Vibrata, ho replicato con un’altra bella e convincente vittoria nonostante l’insidia del fango. Non mi è mai capitato di vincere due corse ravvicinate. Mi sto preparando in vista degli appuntamenti più importanti del mese di gennaio come il Giro d’Italia Ciclocross ed il Campionato Italiano. Speriamo di ottenere il meglio di gara in gara con un pensiero alla convocazione in nazionale per il Mondiale in Belgio ma è tutto da vedere in base a come si evolverà l’emergenza sanitaria».


Un 43enne di Iglesias è indagato per violenza sessuale su una 18enne di Iglesias. La giovane si era recata sabato scorso al supermercato “Superpan” di Corso Cristoforo Colombo. Discesa dall’autobus attorno alle 17,45, si era diretta con decisione verso il centro commerciale. All’improvviso, in un punto meno illuminato del percorso, era stata raggiunta alle spalle da un uomo che l’aveva abbrancata e palpeggiata nelle parti intime. Lei aveva reagito con veemenza, urlando con quanto fiato aveva in corpo. L’energica reazione della giovane aveva posto infine in fuga l’aggressore, anche perché qualcuno stava per sopraggiungere in soccorso della giovane. I carabinieri della Compagnia di Iglesias si sono posti subito al lavoro, acquisendo le immagini delle telecamere di video sorveglianza. Lo sconosciuto, per tentare di baciare la ragazza si era abbassato la mascherina, tanto da essere ben visto in volto. Ieri un uomo che indossava lo stesso abbigliamento, osservato dai militari nei video acquisiti, è stato fermato da una gazzella del Radiomobile, quelle scarpe sportive nere con una striscia bianca, quel corto giubbotto “verde oliva” militare, quella cuffia nera in testa, rappresentavano una composizione significativa e quasi irripetibile. L’uomo è stato condotto in caserma e generalizzato, ha precedenti denunce a carico ed è conosciuto dai militari. La sua immagine è stata inserita in un album con altre venti foto di fisionomie simili. Tra tutte queste la ragazza lo ha riconosciuto senza ombra di dubbio, come l’aggressore di sabato scorso. Da questa mattina è indagato per violenza sessuale. Un’informativa di reato congrua e corposa è stata depositata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. Ha 43 anni ed è di Iglesias.

L’aggressore della giovane è stato sanzionato dai carabinieri anche per l’abbassamento della mascherina operato nella fase di approccio, con 400 euro.

Il Consorzio Fieristico Sulcitano da anni promuove l’immagine, l’economia, la storia e la cultura di un’area geografica particolarmente interessante ed altrettanto sofferente come il Sulcis Iglesiente, che brilla per bellezza, potenzialità, valori, aspetti peculiari, ma che necessita di iniziative come quelle intraprese e di progetti finalizzati all’organizzazione di manifestazioni.
Il Sulcis Iglesiente Espone è il fiore all’occhiello di un progetto più ampio che valorizza la creatività degli artisti e degli artigiani, coniuga l’offerta di chi produce con le esigenze di chi ricerca, organizza eventi di moda, musica, tradizioni e spettacoli, per arricchire un contesto che mette insieme tutti gli aspetti che favoriscono la crescita di un territorio, il benessere di chi vi abita, l’afflusso di turisti e visitatori che spesso scoprono per la prima volta i luoghi che poi scelgono per ritornarci.
Il progetto. Nasce per valorizzare una delle aree più belle e delicate della nostra isola, innestando nell’ambito della cultura, della creatività e dell’intrattenimento la forza dei suoi contenuti, in un periodo che suggerisce e detta le linee per un’edizione ancor più speciale che va ad incidere sulla qualità del vivere in un’area che merita attenzione e risposte adeguate da parte di tutti e delle istituzioni in particolare.
La valorizzazione e la promozione dell’artigianato di eccellenza sardo sarà il fulcro dell’edizione del 2020 attraverso un evento – spettacolo capace di dare il giusto lustro e valore ad un comparto vario e vasto che da sempre caratterizza la nostra convinzione che “il saper fare”; identifica la nostra cultura, perché il vero talento degli artigiani esprime, attraverso i manufatti, l’identità di un’isola dai mille valori e dalle mille ricchezze culturali.
L’artigianato artistico dell’isola è una produzione viva ed attiva, è creatività in movimento, è un laboratorio ad alta densità di traffico operativo che, in un periodo di prolungata crisi, necessita di visibilità e valorizzazione, di spettacolo a corredo che ne sostenga la forza con cui lo si vuole rendere maggiormente fruibile, attraverso nuove ed efficaci soluzioni di richiamo.
Il Sulcis Iglesiente Espone desidera creare un connubio tra le varie forme d’arte e spettacolo e si svolgerà mercoledì 30-12-2020, a Carbonia, dalle 15.00 alle 19.00, luogo ideale per ancorare le basi di un’iniziativa che abbraccia l’intero territorio, e si articola in diversi segmenti legati all’artigianato artistico che porteranno le opere e gli elaborati dei nomi più rappresentativi del settore, in uno spettacolo che pone al centro la vivacità creatività che sposa l’arte del sapere e la bellezza di una tradizione che cammina, richiami alla tradizione, con inserti di musica, intrattenimento ed il coinvolgimento di personaggi
dello spettacolo e della cultura regionale.
La manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming con Sardegna Live.

L’evento, con il patrocino della RAS Sardegna, della Fondazione Sardegna e del comune di Carbonia, sarà così strutturato:
– gli artigiani, in rappresentanza dei diversi settori tradizionali della Sardegna che operano nel campo della ceramica, della tessitura, della filigrana, della cestineria, dell’intaglio, del ferro, del tessuto, esporranno le loro creazioni sul palco del teatro. ll progetto ha carattere regionale e, pertanto, per la scelta degli artigiani si terrà conto anche della rappresentatività geografica e delle diverse specialità di cui saranno portatori: ad esempio, Assemini per la ceramica, Sinnai per la cestineria, Nuoro per la pelletteria, Sassari per i tessuti e via dicendo.
– nel corso dello spettacolo, saranno presentati i contenuti e messi in evidenza gli aspetti legati alla storia ed alla cultura dei diversi settori tradizionali in rassegna e dei protagonisti.
– l’evento sarà arricchito dall’esibizione di artisti che animeranno lo spazio dedicato all’esposizione con varietà, canzoni ed intrattenimento e si avvarrà della partecipazione di ospiti di fama regionale (tra i più richiesti del momento), creando un connubio vincente tra diverse forme espressive ed il risultato efficace che può generare la sinergia delle arti. Lo spazio scenico sarà allestito con cura e le immagini proiettate su grandi schermi led che coloreranno l’intero spettacolo.
– la conduzione dell’evento sarà affidata a Giuliano Marongiu, un professionista affermato dello spettacolo, con provata esperienza, conoscenza degli argomenti e del mezzo televisivo, capace di legare i fili del racconto ed approfondire con ritmo ed eleganza i contenuti dell’arte e dell’artigianato, della tradizione e dello spettacolo.

Sono 156 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 1.568 i tamponi eseguiti. Salgono a 30.301 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.


Si registrano 21 decessi (731 in tutto). In totale sono stati eseguiti 471.896 tamponi. Sono 497 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+14 rispetto al dato di ieri), 44 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.803. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 12.930 (+224) pazienti guariti, più altri 296 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 30.301 casi positivi complessivamente accertati, 6.775 (+32) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.923 (+44) nel Sud Sardegna, 2.388 a Oristano, 6.044 (+31) a Nuoro, 10.171 (+49) a Sassari.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che fa parte del Ministero della Giustizia, ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 142 Assistenti Tecnici, in possesso di diploma. Oltre al diploma i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni; qualità morali e di condotta; non essere stati destituiti o licenziati a seguito di procedimento disciplinare, etc. Lo svolgimento del concorso è costituito da due prove scritte: la prima prova scritta consisterà in una serie di domande a risposta multipla, mentre la seconda prova scritta consisterà in una elaborazione di disegni riguardanti un tema di progettazione, in ambito penitenziario. La prova orale, invece, verterà sulle materie oggetto delle prove scritte oltre che sull’accertamento della conoscenza della lingua straniera a scelta e delle conoscenze informatiche. Nel caso in cui il numero di domande pervenute è maggiore a quello previsto, le prove scritte saranno precedute da una prova preselettiva, che consisterà in un questionario a risposta multipla, formato da una serie di domande attitudinali, che serviranno a verificare le capacità logico-deduttive, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale. La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro il 18 gennaio 2021. Per scaricare il bando completo…
L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_min_giustizia_12_20.html .


Nuove sanzioni per la violazione del DPCM di contrasto e prevenzione della diffusione del Covid-19. La notte scorsa, a Domusnovas, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Iglesias hanno sanzionato, ciascuno individualmente, con la solita sanzione da 400 euro, quattro disoccupati del luogo, un 43enne e un 35enne, gravati in passato da denunce alla Procura della Repubblica, ed inoltre un 40enne e una 41enne incensurati. Tutti costoro sono stati sorpresi a camminare per le strade del paese, senza poter dare giustificazioni attendibili sulla loro uscita di casa in orario proibito. Nella giornata di ieri, ad Ussana, i carabinieri della stazione di Dolianova hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari per violazione dello stesso D.P.C.M. un 69enne, un 42enne, un 37enne e un 36enne tutti del posto. Tutti costoro sono stati fermati individualmente in orario notturno, nel corso di un mirato servizio, finalizzato al contrasto delle violazioni alle misure urgenti di contenimento della diffusione del virus Covid–19, mentre transitavano in località “Is Serras”, ciascuno alla guida della propria auto, senza valida giustificazione, contravvenendo alle prescrizioni di legge. Per ciascuno di loro è stata comminata una sanzione da 400 euro.


La notte scorsa, alle 3.05, a Carbonia, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 32enne pescatore del posto, pescatore, gravato da precedenti denunce, poiché colto nella flagranza del reato di evasione. Il giovane, sottoposto al regime della detenzione domiciliare, in ottemperanza ad un provvedimento emesso il 29 ottobre 2020 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari, Ufficio Esecuzioni Penali, era evaso dal luogo di detenzione presentandosi in caserma nell’errata convinzione che questo si potesse fare, in deroga alle prescrizioni impostegli di non uscire di casa per nessun motivo. Lo stesso, trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma dell’Arma di Carbonia, è stato tradotto presso il Tribunale di Cagliari per la celebrazione del rito “direttissimo”.

I carabinieri di Siliqua sono intervenuti ieri sera, intorno alle 19.00, in viale Marconi, dove poco prima un giovane travisato con una sciarpa ed apparentemente disarmato, aveva fatto ingresso all’interno del ristorante “La locomotiva”, intimando alla titolare, una 32enne del luogo, di consegnargli l’incasso. Al netto ed energico rifiuto della donna, il giovane si è dileguato a piedi per le vie del paese.

Al momento del tentativo di rapina all’interno del locale non vi erano avventori, anche in considerazione delle note restrizioni per la diffusione del Coronavirus.

Sono 96 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 1.160 i tamponi eseguiti. Salgono a 30.145 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 6 decessi (710 in tutto), cinque uomini e una donna tra 65 e 83 anni. Le vittime: 4 residenti della provincia del Sud Sardegna e 2 rispettivamente della provincia di Oristano e Città Metropolitana di Cagliari.

In totale sono stati eseguiti 470.328 tamponi. Sono 483 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+5 rispetto al dato di ieri), 43 (invariato) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.889. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 12.706 (+89) pazienti guariti, più altri 314 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 30.145 casi positivi complessivamente accertati, 6.743 (+27) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.879 (+10) nel Sud Sardegna, 2.388 a Oristano, 6.013 (+15) a Nuoro, 10.122 (+44) a Sassari.

«Una giornata dal grande valore simbolico, un passo importante per il ritorno alla normalità che auspichiamo possa avvenire al più presto.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, in merito alle prime vaccinazioni anti-Covid eseguite oggi nell’Isola in occasione del ‘Vaccine Day’, operazione che ha portato, su tutto il territorio nazionale, alla somministrazione delle prime dosi del farmaco Pfizer-BioNTech arrivate in Italia a Natale.

«Stiamo preparando il nostro sistema sanitario ha aggiunto il presidente Christian Solinas alla grande campagna di vaccinazione che seguirà nei prossimi mesi. Mesi in cui sarà ancora fondamentale non abbassare la guardia e che ci vedranno impegnati con forza anche nel più importante progetto di screening che l’Isola abbia mai realizzato, con l’obiettivo di abbattere drasticamente la circolazione virale.»

In occasione del ‘V day’ sono state consegnate alla Sardegna 180 dosi che saranno somministrate, in quattro giornate, ad altrettanti operatori sanitari: personale dell’Arnas G. Brotzu, dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari e del Policlinico universitario ‘Duilio Casula’, di Monserrato. Le fiale con il farmaco, arrivate nell’isola ieri sera con volo militare, sono state trasportate all’ospedale San Michele dell’Azienda di rilievo nazionale e alta specializzazione ‘G. Brotzu’, centro designato dalla Regione per l’esecuzione dei vaccini programmati in occasione dell’evento odierno. I primi due vaccinati della Sardegna sono Silverio Piro, medico infettivologo di 71 anni, e Virginia Boi, infermiera di 58. Le fiale, ciascuna contenente cinque dosi, sono state conservate a -80 gradi e, secondo la procedura, sono state portate a tre e otto gradi in tre ore e lasciate a temperatura ambiente per mezz’ora prima di essere diluite con cloruro di potassio ed essere quindi inoculate. Per ogni somministrazione effettuata è stata data, come previsto, lettura del numero di lotto vaccinale e dei nomi del medico responsabile della seduta e dell’operatore che ha eseguito l’inoculazione.

«Grande emozione per le prime vaccinazioni nell’Isola. Un segnale importanteha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu in vista della campagna che partirà a gennaio con l’arrivo di 33mila dosi a cui seguirà un ulteriore invio dello stesso quantitativo per la vaccinazione delle categorie a rischio individuate secondo i criteri stabiliti a livello nazionale. Si inizierà quindi con gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale e gli ospiti delle Rsa. Già nei prossimi giorni attendiamo l’arrivo di altre 4 miIa dosi. Vaccineremo tutte le persone che lavorano nelle strutture sanitarie dell’Isola, pubbliche e private.»

«I centri di vaccinazione della Sardegna individuati dalla Regioneha aggiunto l’assessore Mario Nieddusono dodici, dislocati su tutto il territorio, in corrispondenza dei principali ospedali. La campagna vaccinale durerà circa un anno, ma ci auguriamo che possa esserci un’accelerazione con l’approvazione degli altri farmaci in attesa del via libera. Stiamo lavorando con grande impegno da diverse settimane per predisporre quanto necessario per preparare al meglio il nostro sistema sanitario. Abbiamo una continua interlocuzione con il governo e la struttura commissariale per l’emergenza. La Sardegna ha concluso l’assessore regionale della Sanitàè pronta sia sul piano logistico, sia sul piano organizzativo.»