23 June, 2026

Il Comitato Riconversione Rwm ha programmato per sabato 19 dicembre 2020, alle ore 10.30, una conferenza stampa online su piattaforma Google Meet.

«In collaborazione con tante altre realtà attive per la pace a livello nazionale e internazionale, stiamo continuando a lavorare  per costruire relazioni di giustizia e pace dallo Yemen alla Germania e in tutto il mondo, mentre a livello mondiale persiste la logica della guerra. Crediamo che esista una vera alternativa al ricatto occupazionale imposto sul nostro territorio con la presenza di una fabbrica di armamenti. È possibile invertire la tendenza e generare un’economia a servizio del bene comune.»

Nel corso della conferenza stampa, che si terrà proprio nel giorno della mobilitazione nazionale per la verità su Giulio Regeni e la libertà per Patrick Zaki, verranno presentati idee e progetti concreti e operativi per una riconversione pacifica dell’economia, a partire dal sud-ovest della Sardegna ma in relazione col mondo e per una definitiva conclusione del supporto dell’Italia alle guerre.

«In un pianeta globalizzato e interdipendente, dove un’epidemia di origine cinese sta pesantemente condizionando tutta l’umanità, la nostra iniziativa vuole essere un piccolo ma risoluto tentativo di costruire un pezzetto di pace lavorando da un angolo del mondo oggettivamente periferico ma con uno sguardo globale. Non ci può essere vero benessere per noi sardi, italiani, europei, e per nessuno al mondo, se si insiste su un’economia predatoria e di guerra.»

Si sta avviando al termine il progetto NEET Equity dell’UNICEF Italia, selezionato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile” (ID 189/Avviso Disagio), rivolto a 300 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni di Napoli, Taranto e Carbonia.

Oggi, venerdì 18 dicembre alle ore 15.00, su https://www.unicef.it/doc/8738/neet-equity.htm si svolgerà un incontro conclusivo online per fare il punto della situazione sul lavoro svolto a Carbonia e sul coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze, con particolare attenzione ai progetti presentati nell’ambito del percorso di progettazione dei Laboratori Urbani Partecipati – LUP 4.0.

L’incontro sarà moderato da Maria Lucia Piga (Presidente del Corso di laurea in Servizio Sociale, Università di Sassari). Previsti i saluti istituzionali di UNICEF Italia, di Paola Massidda (Sindaco di Carbonia), di Giuseppe Masnata (Presidente UNICEF Sardegna) e di Orsola Apice (Presidente UNICEF Cagliari).Interverranno Virginia Meo – Project manager UNICEF Italia, Renata Corona – Coordinatrice NEET EQUITY Carbonia, Adele di Bartolo (docente CPIA di Carbonia) e Khadidiatou Diop, Laura Piras, Alessia Zucca e Fabio Piras (studenti CPIA di Carbonia), Loredana La Barbera (Assessore Politiche Sociali, del Lavoro e Giovanili), Sabrina Sabiu (Assessore alla Cultura), Gianluca Lai (Assessore ai Lavori pubblici), Andrea Piras (Referente CSV Sardegna Solidale Sa.Sol.Desk n. 9 Carbonia), Andrea Contu (Operatore Culturale CSC Carbonia della Società Umanitaria) e Stefano Canu (Presidente ASD Carbonia Calcio).

Il progetto NEET Equity è nato con l’obiettivo di migliorare la capacità del territorio nel costruire politiche attive, partecipate, che includano tutti, attraverso diverse attività svolte nelle città di Napoli, Taranto e Carbonia.

Il progetto si concluderà entro dicembre 2020; i lavori finali verranno presentati in un evento organizzato nel Gennaio 2021.

Tra sacrifici e grande disponibilità dei team ospitanti l’attività arcieristica va avanti con immensa soddisfazione degli appassionati che ne approfittano per focalizzare il proprio stato di forma.
Nella palestra comunale di Portoscuso, la società Arco Club fa i salti mortali, quasi una piacevole habituè in epoca virulenta pur di rendere tutti felici e contenti nell’osservanza dei rigidi protocolli.
La gara è stata diluita in due giorni per assecondare le necessità dei partecipanti che come sempre sono arrivati da diverse parti dell’isola nel cercare risultati a sensazione che possano aprire le porte ai Campionati Italiani.
Pur senza prestazioni mirabolanti, gli atleti hanno messo l’anima rendendo l’happening sportivo più che dignitoso.
Nell’ultimo turno di gare, in via Asproni si è registrata l’affluenza maggiore (24 atleti per 12 paglioni) che molto lontanamente ha fatto ricordare le piacevoli resse dei vecchi tempi quando la concentrazione non veniva meno se avevi un avversario a pochi centimetri.
Nella gara del sud Sardegna gli Arcieri Uras ottengono 9 successi individuali e uno a squadre. Il Sardara Archery Team cinque individuali e due di squadra. Arcieri Torres e Quattro Mori tre, Arco Club Portoscuso 1 individuale e 4 a squadre. Vincono una volta a squadre anche Arcieri Ichnos e Arcieri Nuragici.

ANCHE A PORTOSCUSO SI SONO RIVERSATI TANTI ARCIERI

LUCIO SANTUS: POCHI MA BUONI, MA L’ARCO CLUB VUOLE INCREMENTARE IL RAGGIO D’AZIONE

Non è semplice avere tra le proprie fila delle eccellenze che dicono la loro anche quando ci si confronta con le altre regioni d’Italia. Eppure l’Arco Club Portoscuso è riuscito a ritagliarsi spazi di gloria nazionale diverse volte. Attualmente sono due i pilastri d’esportazione che illuminano una società esistente dal 2006: Luca Pinna, asso nel compound, stabilmente nel giro della nazionale con cui viaggia spesso in tutto il mondo e campione tricolore in carica nella categoria Juniores e assoluto. E poi Elga Etzi con l’arco nudo, costantemente ai vertici del ranking nazionale, anche se negli appuntamenti topici, come gli Italiani, è sempre stata sfortunata nel dimostrare pienamente il suo valore.
Ma in passato si sono registrati altri exploit come l’argento a squadre colto nell’arco nudo femminile allievi ai campionati italiani con Daniela Massa, Federica Massa, Francesca Diana. Oppure quelli di Marco Zonca secondo e terzo posto agli Italiani. A detta degli esperti era tra i ragazzi più forti e promettenti in Sardegna nell’arco nudo ma, come accade spesso, è rimasto vittima dell’abbandono precoce.
Il presidente Lucio Santus si crogiola tra questi traguardi raggiunti e spera che in futuro si possa fare ancora meglio: «Siamo stati fortunati, questo è innegabile, ma c’è anche un poderoso lavoro alle spalle perché i ragazzi vanno seguiti attentamente».
Accade però che la sua Portoscuso, cinquemila anime, appare piuttosto sonnacchiosa, quasi rimane indifferente davanti ad una realtà che riesce ad esprimere talenti oltre Tirreno. «Purtroppo la maggiore popolarità di altri sport, offusca la nostra attivitàdice e a volte fanno più sensazione delle vittorie calcistiche o pallavolistiche a livello zonale che non dei titoli nazionali. Mi piacerebbe che le imprese sportive venissero analizzate con maggiore equità da parte di chi dovrebbe sostenere e tutelare la salute fisica e agonistica dei propri abitanti».
Ma lui tira dritto, con il suo plotoncino di fedelissimi, 33 tesserati, di cui 18 fanno parte del settore giovanile. Provengono da tutto il Sulcis perché continua ad essere l’unica società arcieristica del territorio dopo l’abbandono degli Arcieri Iglesienti.
«Originariamente tiravo con gli Arcieri Uras – racconta Santus ma in realtà il legame con la società presieduta da Robertina Sideri non è mai stato sciolto, anzi ci sentiamo proprio una loro costola.»
Cercare nuovi appassionati è quasi una missione per il presidente che seppur con appena tre tecnici a disposizione è riuscito ad aprire un distaccamento a Carloforte, mentre a San Giovanni Suergiu è imminente l’apertura dei cancelli di uno stabile appena ristrutturato che accoglierà una frangia scalpitante di arcieri e si spera, tanti altri neofiti. La malattia pandemica sta creando a tutti problemi di ogni tipo e anche usufruire di palestre scolastiche è diventato proibitivo perché devono evitarsi i contatti tra studenti e frequentatori “esterni”. Nonostante tutto e assecondando le prescrizioni legislative si riesce a tenere alto l’umore, soprattutto tra i praticanti più anziani, una bella realtà da tutelare. Anche se Lucio Santus solleva un problemino di non poco conto: «Tra gli adulti sono in tanti che per tutelare la propria salute sono costretti ad assumere farmaci beta bloccanti che purtroppo sono considerati come doping. Ciò ci crea molti problemi perché queste persone, nel caso venissero trovate positive, dovrebbero dimostrare con certificati vari le loro patologie; non è certo una bella prospettiva perché si va incontro a lungaggini burocratiche che rischiano di minare l’entusiasmo».
A Portoscuso e dintorni si procede con costrutto e amore incondizionato per la disciplina: i giochi olimpici, grazie alla nomea e alla bravura degli azzurri, hanno sempre portato nuova linfa al movimento: “Spesso ci si accorge in ritardo di essere portati per determinati sport – conclude Lucio – e si continua a praticare quelli più popolari. Noi dobbiamo essere capaci di accendere la fiammella dell’interesse a tutte queste persone in cerca di una vera fisionomia”.

MASSIMO MARROCU: «INSISTERE CON LA PROPAGANDA NELLE SCUOLE»

Ama gareggiare, ma preferisce dedicarsi maggiormente a trasmettere la passione ai giovani, aiutarli nel raggiungimento dei loro obiettivi, ad accompagnarli alle gare, comprese le trasferte per i vari Campionati Italiani. Nella sua duplice veste di dirigente del team portoscusese e membro del Consiglio regionale FITARCO, Massimo Marrocu familiarizza con la disciplina dal 2014, quando suo figlio ha iniziato a imbracciare l’arco. «Da lì è partito tutto dice l’interessato con le prime frecce, le prime gare, una mano in società per seguire i giovani, il corso da tecnico di primo livello e quelli di aggiornamento. Ho iniziato con l’arco nudo per poi passare all’olimpico, gareggiando più per passione che per traguardi personali.»

Quando deve promuovere questa disciplina, cosa dice esattamente per fare presa sugli interlocutori?
Molte persone estranee all’attività pensano che il tiro con l’arco sia un passatempo o roba da associazioni dopolavoristiche, e non lo considerano uno sport vero. Talvolta capita pure chi ti risponde che «ha smesso di giocare agli indiani da bambino…». Sarebbe bello se capissero che stiamo argomentando di una disciplina completa e per raggiungere risultati è necessario un allenamento fisico e mentale. Quindi non solo il perfezionamento con l’uso delle braccia ma di tutto il corpo; e poi senza concentrazione, mente libera è difficile mantenere la postura e eseguire la sequenza di movimenti che ti portano a un tiro ottimale e ripetitivo.

Nella sua missione da consigliere regionale ha raggiunto i suoi obiettivi, ne ha altri da perseguire?
I miei obiettivi sono quelli dell’intero consiglio regionale; sono orgoglioso di averne fatto parte nel quadriennio in cui si è organizzata a Cagliari la Coppa delle Regioni. Il 2020, a causa del Covid, è stato duro anche per il movimento. Col comitato siamo riusciti a organizzare vari corsi on line con allenatori e atleti di livello nazionale, utili sia per l’informazione e la formazione dei tecnici sardi, sia per mantenere contatti saldi nel periodo dove siamo passati dal vederci tutti i fine settimana in un campo di gara a essere rinchiusi in casa e non poter vedere neanche i propri arcieri.

Come giudica la situazione arcieristica sarda?
In Sardegna abbiamo vari interpreti che sono riusciti a raggiungere risultati importanti anche a livello nazionale. Ma abitiamo in un’isola, scontrarci sempre tra di noi e non potersi confrontare con avversari di altre regioni, se non in competizioni nazionali, o con elevate spese per il viaggio, è un grosso limite.

Secondo lei come si può potenziare l’arcierismo nel Sulcis?
In società abbiamo vari praticanti provenienti dai comuni limitrofi; siamo l’unica società attiva nel sud ovest della Sardegna e siamo sempre alla ricerca di nuovi allievi. Ogni estate organizziamo delle manifestazioni nei vari comuni, compreso il nostro, con uno stand aperto al pubblico dove cerchiamo di far conoscere il tiro con l’arco, la nostra società e gli obiettivi e titoli raggiunti dai nostri arcieri. Diamo inoltre la possibilità di provare anche qualche tiro con gli archi scuola.

E a proposito di mondo scolastico, come vi state muovendo?
Collaborando con le medie dei vari comuni abbiamo organizzato corsi coi ragazzi per invogliarli a provare nel tentativo di trovare nuovi simpatizzanti da far crescere. Il nostro attuale obiettivo è riuscire a svolgere gli allenamenti non solo a Portoscuso ma anche negli altri comuni per dare maggiore visibilità alla società e al tiro con l’arco. Purtroppo, quest’anno, sempre a causa del Covid, non si sono tenuti eventi estivi, corsi per neofiti nelle scuole e sul campo di tiro. Ma siamo pronti a ripartire appena la situazione lo consentirà.

I RISULTATI GARA 18 METRI DI PORTOSCUSO

Arco olimpico – Senior Maschile
1 DE NISCO Andrea (Arcieri Uras) 2 VIGLIANI Marco (Arcieri Torres Sassari) 3 DEL CASTELLO Andrea Carlo (Arcieri Uras)

Arco olimpico – Senior Femminile
1 PINNA Debora (Arcieri Uras) 2 ETZI Elga (ASD Arco Club Portoscuso) 3 BRUNDU Stefania (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco olimpico – Master Maschile
1 MURTAS Filippo (Arcieri Torres Sassari) 2 MARROCU Massimo (ASD Arco Club Portoscuso) 3 FALESSI Giovanni (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco olimpico – Master Femminile
1 PILI Anna Maria (Arcieri Quattro Mori)

Arco olimpico – Junior Maschile
1 MONTIS Samuele (Arcieri Uras) 2 FOZZI Marco (Arcieri Torres Sassari)

Arco olimpico – Allievi Maschile
1 MEDDA Ajeeb (Arcieri Uras)

Arco olimpico – Allieve Femminile
1 GAVRILA Ionica Valentina (Arcieri Quattro Mori) 2 SOLINAS Valeria (Arcieri Torres Sassari)

Arco olimpico – Ragazzi Maschile
1 MILIA Mirco (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco olimpico – Ragazzi Femminile
1 ESPA Sara (Arcieri Torres Sassari) 2 SERAFINI Chiara (ASD Arco Club Portoscuso) 3 MILANI Michela Sibilla (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco Compound – Senior Maschile
1 GARAVELLO Paolo (Asd Sardara Archery Team) 2 MURGIA Matteo (Arcieri Uras) 3 LIPPI Alessio (Asd Sardara Archery Team)

Arco Compound – Master Maschile
1 CURRELI Salvatore (Arcieri Uras) 2 ZEDDA Massimo (Arcieri Uras) 3 GALLUS Ottavio (Asd Sardara Archery Team)

Arco Compound – Master Femminile
1 PODDA Susanna (Arcieri Torres Sassari) 2 LONGO Maria Michela (Arcieri Uras)

Arco Compound – Junior Maschile
1 PIANO Federico Giulio (Asd Sardara Archery Team)

Arco Compound – Allieve Femminile
1 DEL DUCA Martina (Asd Sardara Archery Team)

Arco Nudo – Senior Maschile
1 COCCO Filippo (Arcieri Quattro Mori) 2 FALESSI Giovanni (ASD Arco Club Portoscuso) 3 MELIS Oriano (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco Nudo – Senior Femminile
1 NIOI Elena (Asd Sardara Archery Team) 2 ETZI Elga (ASD Arco Club Portoscuso) 3 PUDDA Stefania (ASD Arco Club Portoscuso)

Arco Nudo – Master Maschile
1 CORNA Giancarlo (Arcieri Uras) 2 GARAVELLO Piergiorgio (Asd Sardara Archery Team) 3 DERUDAS Bruno Vincenzo (Arcieri Torres Sassari)

Arco Nudo – Master Femminile
1 GALLUS Paoletta (Asd Sardara Archery Team) 2 SERCIS Maria Rita (Arcieri Uras)
3 CORRIAS Mariella (Arcieri Uras)

Arco Nudo – Junior Maschile
1 CARRUS Filippo (Arcieri Uras)

Arco Nudo – Junior Femminile
1 MELONI Eleonora (Arcieri Uras)

Arco Nudo – Allievi Maschile
1 CABUA Davide (Arcieri Uras)

Arco Nudo – Ragazzi Femminile
1 LAZZARINI Roberta Zoe (Arcieri Nuragici)

Arco olimpico – Senior Maschile
1 Arcieri Uras (DE NISCO Andrea, DEL CASTELLO Andrea Carlo, CHIA Pietro
2 ASD Arco Club Portoscuso (FEOLA Andrea,TUVERI Andrea,SERAFINI Vannuccio)

Arco olimpico – Master Maschile
1 ASD Arco Club Portoscuso (MARROCU Massimo, FALESSI Giovanni, MELIS Oriano)

Arco Compound – Senior Maschile
1 A.S.D. Arcieri Ichnos (LIUZZO Alessandro Carmelo, BOSCU Gualtiero, DEIDDA Luigi)

Arco Nudo – Senior Maschile
1 ASD Arco Club Portoscuso (FALESSI Giovanni, MELIS Oriano, DESOGUS Gionathan)

Arco Nudo – Senior Femminile
1 ASD Arco Club Portoscuso (ETZI Elga, PUDDA Stefania, SALIU Maria Luisa

Arco Nudo – Master Maschile
1 Asd Sardara Archery Team (GARAVELLO Piergiorgio, BRESCIA Francesco, LOCCI Antonello)
2 Arcieri Nuragici (LAZZARINI Paulo Marcio, GARIN Davide, MURA Mario)

Arco Nudo – Master Femminile
1 Asd Sardara Archery Team (GALLUS Paoletta), ATZORI Sandrina, MASALA Carla

I risultati completi si possono leggere cliccando sul seguente link:
http://www.fitarco-italia.org/gare/classifica.php?Codice=R2020044

Il presidente Daniela Marras ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per martedì 22 dicembre, alle ore 17.30 e, in prosecuzione di seduta, per mercoledì 23 dicembre, alle ore 17.30. La seduta verterà sui seguenti punti all’ordine del giorno: 1. Comunicazioni del presidente del Consiglio comunale; 2. Approvazione del Bilancio Consolidato dell’Esercizio 2019 ai sensi dell’art. 11 – Bis del D.Lgs. n. 118/2011; 3. Riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenza del Tar Sardegna n. 243 del 2016; 4. Sentenza esecutiva RG 3200/2012 n. 1305/2020 – Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1 Lett. a del D.Lgs. n. 267/2000; 5. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, Lett. a. del D.Lgs. n. 267/2000, a seguito di sentenza Tar Sardegna n. 847/2019; 6. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, Lett. a. del D.lgs. n. 267/2000, a seguito di sentenza Tribunale di Cagliari n. 1294/2020 del 04/06/2020; 7. Ratifica deliberazione di G.C. n. 177 del 09/12/2020, “Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022 (art. 175 comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000) con conseguente adeguamento di cassa e Peg 2020/2022” adottata in via d’urgenza dalla Giunta comunale ai sensi degli artt. 42 e 175 del T.U. 267/2000; 8. Approvazione dei disciplinari per il consolidamento del diritto di superficie o di proprietà vincolata già concessi ex art. 35 della L. 865/71 e per la trasformazione del regime giuridico in piena proprietà ai sensi dei commi 45-50 dell’art. 31 della L. 448/98 e ss.mm.ii. nei piani di zona e nei piani ad essi assimilati. Cancellazione dei vincoli sui massimali di prezzo e sui requisiti soggettivi ai sensi dei commi 49-Bis, 49-Ter e 49-Quater e del Decreto del MEF n. 151 del 28.09.2020; 9. Ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute al 31/12/2019, ex art. 20 del D.Lgs. 19.08.2016 n. 175.

I consiglieri sono inviati a partecipare alla riunione del Consiglio comunale in presenza o in videoconferenza mediante l’applicativo informatico Zoom-Meetings.

In questi mesi abbiamo assistito a svariati momenti di tensione e difficoltà nella (nostra) maggioranza che guida la Regione Sardegna.

Molti, oggettivamente, dettati dalle strumentalizzazioni portate avanti dall’opposizione soprattutto tramite l’ausilio dei media regionali e nazionali.

Altri, al contrario, provocati da una certa macchinosità nell’intervenire su molte questioni dirimenti la vita dei cittadini sardi, soprattutto nell’attuale contesto di emergenza sanitaria.

Altri ancora, purtroppo, causati da miopia e in certi casi l’abitudine, forse ereditata dal passato e consolidata nel tempo, di riproporre anacronistici schemi di politica decisionale sulle dinamiche amministrative, economiche e sociali, nei territori della nostra isola: che, in particolare nel Sulcis Iglesiente, hanno ingenerato in questi due anni, disservizi, ritardi, inadempienze e veri e propri ingessamenti, nell’ordinaria attività di strategici enti deputati a fornire fondamentali servizi ai cittadini e alle imprese.

Dalla provincia del Sud Sardegna, i cui vertici risultano essere ancora quelli precedentemente nominati dalla vecchia amministrazione regionale, passando dall’Igea, dalla Sotacarbo, alla Carbosulcis, fino al Consorzio Industriale e all’Azienda Socio Sanitaria Locale, non si contano i ritardi accumulati nel conseguimento di obiettivi legati alle politiche pubbliche, ai progetti di rilancio, potenziamento e riconversione dei siti produttivi, e all’offerta di adeguati standard nei servizi e (soprattutto in campo sanitario) dei livelli minimi di assistenza agli utenti.

Questo è avvenuto perché la gestione di alcuni degli enti sopracitati è stata lasciata in mano a gruppi dirigenziali espressione della precedente amministrazione regionale e, pertanto, privi di una visione strategica realmente orientata e allineata al nuovo corso politico-istituzionale della Regione Sardegna dopo le elezioni del 2019, nonché al fortissimo segnale di cambiamento emerso dalle urne dal voto popolare.

Mentre negli altri enti, nonostante la chiara volontà degli elettori di modificare radicalmente la geografia politico-elettorale del territorio, si sono continuate a perseguire delle logiche (che si vorrebbero continuare a perseguire anche in questi giorni) appartenenti al passato con la nomina di dirigenti trasversali alle attuali aree politiche di riferimento dell’arco costituzionale sardo, “buoni per ogni stagione” , soprattutto, per garantire il mantenimento del potere fine a se stesso o a specifici gruppi politici ampiamente ridimensionati territorialmente dal voto popolare (nel Sulcis Iglesiente), che nel tempo tutto hanno dimostrato di aver a cuore, meno che il perseguimento del bene comune.

Logiche di fronte alle quali, è impossibile continuare a stare in silenzio. E rispetto alle quali i cittadini-elettori del nostro territorio si sono chiaramente espressi alle precedenti elezioni regionali con un voto schiacciante per il cambiamento.

Nondimeno il Sulcis Iglesiente è, in questa particolare fase storica, un territorio che soffre innumerevoli diseconomie, ma allo stesso tempo è anche un’area della Sardegna che ha espresso nel tempo importanti classi dirigenti e notevoli personalità capaci di ricoprire qualsiasi ruolo.

Una ricchezza nel capitale umano che persino oggi, in epoca di crisi economica e spopolamento, permane e rappresenta uno dei punti di forza di maggior valore.

Appare, perciò, quantomeno paradossale che nella scelta dei gruppi dirigenti che potrebbero e dovrebbero guidare le dinamiche politiche, economiche e sociali territoriali, si debba continuare a rivolgersi a esponenti esterni, buoni per ogni stagione e confacenti a becere logiche di trasversalismo politico, invece che alle tante energie positive del Sulcis Iglesiente rispondenti a logiche di competenza, autorevolezza e, soprattutto, di effettiva corrispondenza con la volontà della maggioranza degli elettori-cittadini del territorio.

Come esponente politico più votato in assoluto nel Sulcis Iglesiente alle scorse regionali, risultato che ha garantito al PSD’Az, partito che mi onoro di rappresentare, uno straordinario (quanto ineguagliato in passato) incremento elettorale in termini numerici e percentuali, ho avuto un mandato specifico dagli elettori che intendo in ogni modo rispettare e far rispettare.

Pertanto, combatterò, in ogni sede e a ogni livello, queste logiche dannose e irrispettose delle prerogative degli abitanti del nostro territorio.

Fabio Usai

Consigliere regionale PSD’Az

Questa mattina, i carabinieri di Cortoghiana hanno denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, un 35enne del luogo ed un 51enne di Carbonia, fermati durante un posto di blocco a bordo di un’auto Chevrolet Matiz risultata rubata ad una 57enne di Cagliari, furto denunciato presso la stazione dei carabinieri di Sant’Avendrace, a Cagliari, lo scorso 15 novembre.

Durante la perquisizione all’interno dell’auto, sono stati rinvenuti diversi arnesi per lo scasso, tra i quali un cacciavite, un piede di porco ed una leva smonta gomme in acciaio. Il veicolo e gli arnesi sono stati sottoposti a sequestro.

Il GruppoBRT-Bartolini ricerca diplomati e laureati con forte dinamicità, determinazione nel raggiungimento degli obiettivi, buone capacità di comunicazione, di relazione e di organizzazione, capacità di problem solving, capacità di ascolto, attitudine ad operare in autonomia etc., da assumere come Impiegati e da inserire presso le oltre 180 filiali presenti sul territorio nazionale. Gli Impiegati Operativi dovranno effettuare attività di data-entry, offrire assistenza ai clienti e occuparsi di tutte le altre attività di natura impiegatizia correlate alla gestione del deposito logistico; gli Impiegati Ufficio Prese e Consegne invece dovranno collaborare con il supervisore prese e consegne, gestire l’attività di distribuzione e di ritiro delle merci presso la clientela e partecipare all’organizzazione dei “giri” quotidiani degli autotrasportatori. Inoltre si cercano Commerciali Esterno e Interno, i quali dovranno gestire telefonicamente un proprio portafoglio clienti, seguire le pratiche amministrativo/commerciali e l’archivio (informatico-cartaceo) dell’ufficio, fornire ai clienti tutte le informazioni di carattere commerciale, rispondere degli obiettivi di margine e fatturato ed effettuare attività di sviluppo e mantenimento; Responsabili del Progetto di Comunicazione, che dovranno gestire i canali social media, definire gli obiettivi delle singole campagne con relativo tracciamento, misurazione e sintesi di efficacia dei risultati, organizzare interviste, eventi, sponsorships e partnerships, sviluppare i materiali di supporto alla vendita e preparare i contenuti media.


Per verificare tutte le figure…
L'articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_brt_12_20.html .

Sono 268 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.025 i tamponi eseguiti. Salgono a 27.410 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano anche 11 decessi (634 in tutto), 7 uomini e 4 donne tra 59 e 97 anni. Le vittime: 6 residenti della provincia di Sassari, 2 del Sud Sardegna, due della Città Metropolitana di Cagliari e 1 della provincia di Nuoro.

In totale sono stati eseguiti 436.182 tamponi. Sono 558 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+8 rispetto al dato di ieri), 56 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.925. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 11.031 (+212) pazienti guariti, più altri 206 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 27.410 casi positivi complessivamente accertati, 5.958 (+64) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.333 (+72) nel Sud Sardegna, 2.173 (+20) a Oristano, 5.492 (+76) a Nuoro, 9.454 (+36) a Sassari.

Graziano Lebiu è stato confermato presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche del Sulcis Iglesiente. E’ stato eletto a seguito delle elezioni svoltesi il 28, 29 a 30 novembre scorsi, nella sala conferenze dell’ospedale Sirai di Carbonia.

Sono stati eletti anche tutti gli altri componenti del quadro direttivo:
vice presidente: Claudia Puddu; tesoriere: Sergio Lai; segretaria: Stefania Accotzu; consiglieri: Brunella Porcu, Paolo Boi, Andrea Matzutzi, Stefano Stori e Renato Loddo.
Per il Collegio dei Revisori dei Conti:, componenti Francesco Loi ed Ilenia Servetti, supplente Stefania Massa.
«Il quadriennio porta definitivamente a compimento la legge 3/2018 con il passaggio da Collegio ad Ordine, con gli impatti per la rappresentanza professionale e per la programmazione delle azioni ordinistiche nelle prospettive politiche e sociali per la comunità infermieristica, per la sanità del Sulcis Iglesiente e per i diritti dei cittadini che si possono intuire.
Chi ambisce a rappresentare una comunità professionale deve indurla a non sentirsi periferia nella sanità pubblica o privata nella quale è impiegata e nell’Ordine Professionale Infermieristico di appartenenza, deve proporre ed elaborare progetti e prospettive contenenti un approdo e non scatole vuote, deve onorare e rispettare il pensiero diverso dal proprio riflettendo sul perché di un altro punto di vista, deve ascoltare senza che nessuno parli, deve dare continuità alle voci altrui senza sovrapporre il proprio timbro, deve cogliere il meglio di una alternativa e non trattarla come un intralcio, deve provare ad essere inclusivo e non divisivo, deve dialogare con tutti siano istituzioni nazionali/regionali/territoriali, associazioni, sindacati, dirigenti della sanità pubblica e privata, cittadini, giornalisti, iscritti all’Albo.
Nel solco delle importanti iniziative portate avanti dall’Ordine Professionale nei trienni scorsi, oltre l’ordinaria amministrazione i prossimi impegni di rilevanza nazionale ed internazionale sono la stesura del Codice Deontologico Infermieristico dedicato alle persone con disabilità intellettiva e l’istituzione del Museo permanente ed Internazionale di Filatelia infermieristica con sede in un comune del Sulcis Iglesiente.»

Lo scorso 10 dicembre, su iniziativa del sindaco di Portoscuso Giorgio Alimonda, la sala consiliare ha ospitato un incontro tra l’Amministrazione comunale di Portoscuso, il Consorzio Industriale del Sulcis Iglesiente rappresentato dal direttore Filippo Baghino e i rappresentanti territoriali confederali di CGIL CISL e UIL, sulle situazioni logistiche connesse all’arrivo del gas metano a Portoscuso.

Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione comunale, in relazione al dibattito sviluppatosi a seguito della dichiarazione di SNAM per la realizzazione, entro il 2024, di un rigassificatore da ancorarsi in modo permanente all’interno dell’area portuale, «ha prospettato le proprie fondate preoccupazioni sul fatto che l’affastellarsi di attività plurime all’interno della stessa area potrebbe rendere problematica la loro realizzazione e, in ultima analisi, pregiudicare lo sviluppo futuro del porto di Portovesme assolutamente necessario per le attività produttive in esercizio e in fase di riavvio e per l’intero territorio. L’Amministrazione comunale ritiene invece che un diverso utilizzo dell’area 5 (ex parco ceneri) della centrale ENEL Sulcis, attualmente destinata alla realizzazione nei suoi circa 14 ettari di un modulo di confinamento permanente (discarica) per la bonifica del sito stesso, potrebbe contribuire alla soluzione di numerosi problemi, sia rispetto all’utilizzo razionale degli spazi che ai problemi ambientali. La stessa area, infatti, potrebbe invece essere utilmente utilizzata per esempio per ospitare il rigassificatore, realizzando la bonifica attraverso asportazione del materiale, in perfetto rispetto della destinazione d’uso nel PUC dove la stessa area è definita Zona D dei servizi portuali e delle distanze di sicurezza che lo stesso rigassificatore necessariamente deve avere dalle altre attività».
Le Segreterie Confederali hanno sostenuto che «ogni progetto deve essere conforme ad un utilizzo razionale e consapevole del territorio e delle opportunità di sviluppo dello stesso e che ogni decisione deve essere presa, oltre che nel primario rispetto della sicurezza della popolazione, avendo come obiettivo la ripartenza nei tempi più solleciti possibile delle realtà industriali del polo, oramai da troppo tempo ferme e, nel contempo, permettere tutte le attività turistiche e industriali che si possono realizzare intorno all’area portuale.
A tal proposito, le segreterie sindacali CGIL, CISL, UIL, rappresentate dai segretari Congiu, Vincis e Lai, ritengono:

  • che si debba provvedere con la massima celerità alla realizzazione del primo lotto del programma di escavo del porto già aggiudicato e, contestualmente, si proceda al reperimento dei finanziamenti necessari per la realizzazione del completamento dei lavori di escavo e
    all’avvio delle procedure necessarie per la realizzazione dei lavori;
  • che l’area portuale sia soggetta ad uno studio progettuale coordinato e complessivo che ne analizzi peculiarità e caratteristiche in modo da ottimizzare gli interventi sull’intera area.

In ragione di quanto sopra le OO.SS. CGIL CISL e UIL, congiuntamente, ritengono necessario che sia realizzato un unico progetto coordinato che dia un cronoprogramma con cadenze temporali e certezza degli interventi tale da assicurare la tempistica di ripartenza delle attività produttive.
A tal fine richiedono che la Regione Sardegna si adoperi per definire una cabina di regia che coordini mettendo intorno ad un tavolo tecnico TUTTI i soggetti coinvolti (dalle Amministrazioni o Enti alle Aziende ENEL compresa) e che si proceda speditamente alla realizzazione degli interventi
stessi.»