4 November, 2026

A Sant’Antioco nasceranno due campi da padel, uno sport in forte ascesa, “democratico” perché accessibile a tutti e tra i nuovi attrattori turistici.

La Giunta comunale guidata dal sindaco Ignazio Locci ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di due campi da padel nel parco giardino (Lungomare Silvio Olla). E’ previsto un investimento di 87mila euro.

La Giunta regionale ha approvato il programma di spesa per gli interventi sull’impiantistica sportiva e relative attrezzature, in favore delle Amministrazioni comunali che ne hanno fatto richiesta. L’importo, pari ad 1 milione e 500mila euro fa parte integrante dell’Attuazione dell’Accordo Quadro del 20 luglio 2020 tra il Governo e le autonomie speciali relativo al ristoro delle minori entrate, a seguito dell’emergenza Covid-19 ed ulteriori variazioni di bilancio, che prevede uno stanziamento a favore degli Enti locali per l’impiantistica sportiva.

L’assessore Andrea Biancareddu ricorda che i provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna sono parte integrante della politica portata avanti dalla Giunta Solinas in quanto la Regione Sardegna riconosce la funzione sociale dello sport e ne promuove la pratica e la diffusione nel territorio quale strumento indispensabile di tutela psico-fisica del cittadino e di crescita culturale e civile della società e concorre alla realizzazione e alla gestione di una rete di impianti sportivi razionalmente dislocati nel territorio.

Considerato che le somme devono essere impegnate entro il 31 dicembre prossimo, si rende indispensabile, stante la natura pubblica dei beneficiari, adottare una procedura semplificata che tenga conto, da un lato, della ristretta tempistica in relazione agli adempimenti di natura amministrativa e contabile, e, dall’altro, assicuri risposte immediate alle istanze pervenute dai territori. Sono pervenute nel corrente anno, da parte di diverse Amministrazioni comunali, istanze finalizzate ad assicurare interventi di manutenzione straordinaria dell’impiantistica sportiva e relative attrezzature sportive, di messa in sicurezza, di completamento e di realizzazione impianti.

L’assessore Andrea Biancareddu sottolinea inoltre che il programma di interventi, tiene conto di alcuni criteri, tra cui la dislocazione articolata degli interventi nelle diverse Province ed aree geografiche della Sardegna, con un importo massimo finanziabile pari a 150mila euro per singolo intervento.

I Comuni interessati agli interventi sono quelli di Bari Sardo, Bitti, Carbonia, Gergei, Ghilarza, Meana Sardo, Narbolia, Nureci, Serramanna, Sorso, Tempio Pausania ed Uri.

6 positivi al Covid-19 residenti a San Giovanni Suergiu si sono negativizzati, gli attualmente positivi sono 11, una classe dell’Istituto Comprensivo G. Marconi è in quarantena. Lunedì insegnanti e bambini saranno sottoposti a tampone.

«Ricordiamo a tutti di non abbassare la guardia soprattutto in un periodo come questo in cui l’approssimarsi delle festività natalizie genera possibilità maggiori di assembramento – ha detto la sindaca, Elvira Usai -. Confidiamo sempre nel rispetto delle regole sanitarie e nella collaborazione dei nostri concittadini, per limitare la propagazione del Coronavirus. Grazie per la condivisione.»

L’ Amministrazione comunale di Gonnesa ha deciso destinare le risorse economiche che sarebbero servite per le luminarie natalizie alle imprese più in difficoltà a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Accanto ai buoni spesa per le famiglie in difficoltà, finanziati con fondi statali, che saranno erogati a partire dalla prossima settimana, la Giunta comunale ha deciso di destinare le risorse, che ogni anno venivano stanziate per le luminarie natalizie, alle microimprese che operano nei settori della somministrazione di alimenti e bevande e alle palestre, categorie che da fine ottobre soffrono di particolari misure restrittive.

«L’iniziativa – commenta il sindaco Hansel Cabiddu – vuole essere un segno di vicinanza e solidarietà ai nostri imprenditori che vivono momenti di grandissima difficoltà dovuti ad una pandemia che sta mettendo a dura prova la tenuta della nostra fragile economia locale. Purtroppo, l’alto numero di contagi, sia sul territorio regionale che su quello locale, non ci ha consentito di programmare i consueti eventi e le manifestazioni in vista del Natale. In questo momento di totale incertezza abbiamo deciso di puntare sulla solidarietà. L’atmosfera natalizia non sarà in ogni caso del tutto assente da Gonnesa, la Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea e quella di Sant’Isidoro a Nuraxi Figus saranno, infatti, come di consueto illuminate.»

Si tratta di un contributo una tantum a fondo perduto che potrà essere utilizzato per sostenere i costi fissi di gestione dell’attività. Le imprese interessate al provvedimento troveranno sul sito istituzionale la modulistica con cui fare istanza per ottenere il contributo a fondo perduto.

Anche quest’anno la Raccolta alimentare organizzata dalla Divina Misericordia, in collaborazione con il parroco don Cristian Lilliu, nella Chiesa San Ponziano, a Carbonia, ha riscontrato una grande partecipazione di persone generose che hanno donato generi alimentari di prima necessità.

Sono stati ben 400 i cittadini che hanno lasciato sui gradini della Chiesa di piazza Roma oltre 450 buste di spesa. Un risultato straordinario, considerato l’attuale momento di emergenza sanitaria, con le conseguenti restrizioni.

Grazie a queste donazioni, centinaia di famiglie indigenti di Carbonia e del territorio riceveranno un aiuto che consentirà loro di affrontare i prossimi giorni di festa e, in particolare, il Santo Natale, con un pizzico di serenità maggiore o, comunque, con meno difficoltà.

«Il risultato odierno, frutto del buon cuore di tanti cittadini – hanno affermato i volontari dell’associazione – rende orgogliosi e conferma, una volta di più, il forte senso di solidarietà della comunità di Carbonia, che storicamente ha accompagnato la città, aiutandola a superare numerosi momenti difficili, come quello l’attuale, durante la sua giovane esistenza.»

Ancora una volta Carbonia e Solidarietà hanno dimostrato di essere un binomio indissolubile.

Sta per concludersi, presso l’Ufficio Turistico in Piazza Municipio e la sede ACLI in via Crocifisso, a Iglesias, la raccolta delle “Scatole di Natale“, l’iniziativa benefica che si propone di regalare un Natale di gioia e vicinanza alle persone in difficoltà, con un piccolo gesto, la preparazione di un pacco regalo.
Una scatola di scarpe con dentro qualcosa di caldo, qualcosa di goloso, qualcosa per la cura della persona, un passatempo ed un biglietto gentile può trasformarsi in un regalo speciale per tante persone.

Fino ad ora,, oltre un centinaio di scatole sono state raccolte grazie alla generosità di tante persone e all’impegno dei volontari.
La raccolta proseguirà fino a domani, domenica 20 dicembre, e chi lo desidererà potrà contribuire consegnando gli oggetti donati in una scatola di scarpe, impacchettandola come merita ogni regalo e scrivendo a chi è destinata (es. Donna, taglia m / Bambino 10 anni/ Ragazzo taglia L, etc. etc.).
L’iniziativa è realizzata in collaborazione dal Comune di Iglesias – Ufficio Turistico, dalle ACLI e dall’Organizzazione Consultiamoci.

«Un’altra dimostrazione del cuore grande degli Iglesienti e dell’impegno per regalare un Natale speciale a chi si trova in un momento di difficoltà – ha sottolineato il sindaco Mauro Usai – un ringraziamento agli organizzatori e a tutte le persone che con la loro generosità hanno reso possibile questa iniziativa.»

Crescono nuovamente, 380, i nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Sardegna, 4.068 i tamponi eseguiti. Salgono a 28.075 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano anche 9 decessi (653 in tutto), quattro uomini e cinque donne tra 74 e 97 anni. Le vittime: quattro residenti della provincia del Sud Sardegna, tre della Città Metropolitana di Cagliari, e due rispettivamente delle province di Oristano e Sassari.

In totale sono stati eseguiti 444.991 tamponi. Sono 533 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (14 in meno rispetto al dato di ieri), 52 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.091. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 11.504 (+287) pazienti guariti, più altri 242 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 28.075 casi positivi complessivamente accertati, 6.151 (+116) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.420 (+44) nel Sud Sardegna, 2.214 (+41) a Oristano, 5.659 (+105) a Nuoro, 9.631 (+74) a Sassari.

La tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”, a Carbonia, verrà intitolata alla memoria di Pepi Gessa, il giovane calciatore della squadra biancoblù morto il 19/11/1993 durante un allenamento, all’età di soli 20 anni.

La commissione Sport del comune di Carbonia ha approvato all’unanimità la proposta arrivata dal Comitato “Per non dimenticare Pepi Gessa”, dando di fatto il via alla procedura prevista per l’intitolazione della tribuna.

Tra i diversi calciatori che hanno vestito nel corso degli anni la gloriosa maglia biancoblù, è stato scelto Pepi Gessa che, ancora giovanissimo ad inizio carriera, è morto mentre si allenava sotto la guida del tecnico Checco Fele.

Pepi Gessa era arrivato al Carbonia nel 1990, a 17 anni, proveniente dalla Sguotti, a seguito della fusione tra la squadra biancorossa ed il Carbonia che proprio quell’anno iniziava la risalita, dopo il fallimento della società e la promozione dalla Terza alla Seconda Categoria sotto la guida di Gianni Pusceddu. Dopo la prima stagione in Promozione, ancora sotto la guida di Gianni Pusceddu, la prima squadra è stata guidata da Giorgio Asuni, quindi da Checco Fele, con Gianni Uda allenatore della formazione juniores.

Pepi Gessa, già ricordato all’interno degli spogliatoi, rimarrà ora per sempre nella memoria del calcio minerario, con l’intitolazione della tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”.

La Regione ha dato il via libera alla rimodulazione delle risorse e degli interventi per la messa in sicurezza del porto di Buggerru. È stata approvata ieri dalla Giunta regionale, su indicazione dell’assessore dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, la delibera con cui, a causa dei danni provocati dalle recenti mareggiate, vengono rivisti gli interventi più urgenti affidati al comune di Buggerru affinché si possa procedere subito con il ripristino del molo di sopraflutto e delle condizioni di agibilità e accesso al porto. La rimodulazione delle risorse, pari a 2 milioni di euro, consentirà all’Amministrazione comunale di avviare gli interventi ritenuti prioritari e quindi indifferibili.

«Si tratta di lavori il cui carattere di urgenza è dettato dal peggioramento delle condizioni in cui versa il molo di sopraflutto per via delle mareggiate che stanno mettendo in serio pericolo la già precaria stabilità strutturale del molo – spiega l’assessore Roberto Frongia -. I ripetuti fenomeni meteorologici avversi degli ultimi mesi non solo hanno messo a nudo l’inadeguatezza dell’infrastruttura portuale, ma hanno provocato ulteriori danni. Con questo provvedimento si dà il via libera all’attuazione di un primo stralcio funzionale dei lavori di ripristino del molo di sopraflutto, compresa la testata del molo e le opere necessarie ad arginare il progredire del suo degrado.»

La rimodulazione delle risorse non interviene sulle altre programmazioni che interessano il porto di Buggerru (quindi sugli interventi in atto, oggetto di convenzioni con il Comune).

«Rispetto all’assetto generale dell’infrastruttura portale – conclude l’assessore dei Lavori pubblici – non viene meno né la necessità di un progetto generale del porto di Buggerru che sviluppi ulteriormente la fattibilità delle diverse ipotesi progettuali né la necessità di un primo intervento di dragaggio, nella misura strettamente necessaria ad assicurare una minima attività della pesca.»

Il porto di Buggerru, già oggetto di sopralluoghi da parte dello stesso assessore Roberto Frongia è inserito nel Piano dei Porti di cui la Giunta ha già preso atto e il cui iter è in fase di completamento prima di passare al vaglio dell’Esecutivo regionale.

Il 4 dicembre scorso è stato firmato il protocollo d’intesa per la costruzione del Cammino minerario di Santa Barbara nel Sud Est nel Sarrabus Gerrei.

Il documento è stato sottoscritto a conclusione della Santa Messa celebrata in onore della patrona dei minatori nel santuario diocesano di Santa Barbara a Villasalto dai 12 Comuni interessati, dall’Associazione Pozzo Sella, dalla Fondazione CMSB, dall’Arcidiocesi di Cagliari e dall’Assessore Regionale del Turismo On. Gianni Chessa.

Il Cammino Minerario di Santa Barbara del Sud-Est nel Sarrabus Gerrei, assieme al Cammino Minerario di Santa Barbara del Nord-Ovest nella Nurra, al Cammino Minerario di Santa Barbara del Centro-Sud nell’Ogliastra Barbagia di Seulo Sarcidano e quello già operativo del Sud-Ovest dell’Isola, fanno parte del progetto proposto (con specifiche scelte progettuali e il relativo marchio) dall’Associazione Pozzo Sella per la realizzazione di un brand identitario del turismo lento minerario della Sardegna..

Sulla base della positiva esperienza compiuta negli ultimi 10 anni nel Sud-Ovest dell’Isola, si tratta di estendere alle altre aree minerarie dismesse la pratica della mobilità dolce (a piedi, cavallo, bicicletta, ferrociclo e trenino verde) e del turismo lento lungo gli antichi percorsi presenti nel territorio con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, culturale, ambientale e religioso ereditato dall’epopea mineraria della Sardegna.