26 June, 2026

“Ho ricevuto stamattina, lunedì 7 settembre, alle ore 9.40, la comunicazione ufficiale da parte dell’ATS della presenza di un terzo caso di positività al Coronavirus nella città di Carbonia. L’Amministrazione comunale pubblica soltanto notizie che hanno il crisma dell’ufficialità e non notizie reperite tramite conoscenze informali. Per questo motivo l’ufficializzazione del terzo caso di positività al Covid viene comunicata oggi, suffragata dalla previa comunicazione pervenutaci dall’ATS Sardegna, così come previsto dal protocollo stilato dalla Regione Autonoma della Sardegna.”

Lo ha comunicato stamane Paola Massidda, sindaco di Carbonia.

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Si conclude questa sera, la 35ª edizione del Festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”. E’ stata un’edizione condizionata dall’emergenza Coronavirus, preceduta dalla defezione dell’ultimo momento del sassofonista svedese Mats Gustafsson e di quelle di qualche altro artista inserito nel programma, ma rivelatasi poi di assoluta qualità e premiata dal pubblico che, nonostante le limitazioni, è stato ampiamente più numeroso rispetto alle ultime edizioni.

I bilanci verranno fatti nelle prossime settimane ma oggi, intanto, il direttore artistico Basilio Sulis, come preannunciato al momento della presentazione della rassegna, ha tenuto una conferenza stampa, nei locali del Ristorante La Peschiera, nel corso della quale ha annunciato – sul piano personale – la conclusione di un ciclo che lo ha visto sempre in primissima fila ed un suo passo indietro, teso a fare un bilancio e a gettare le basi per il futuro, nel quale vede un maggiore coinvolgimento sia dei soci sia della comunità, nella quale l’associazione culturale Punta Giara che organizza il festival, opera. Le sue parole sono state molto critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale, sia quella in carica sia quelle che l’hanno preceduta.

Al termine della conferenza stampa abbiamo realizzato un’intervista con Basilio Sulis, che pubblicheremo domani, a festival concluso.

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Si terrà il 7 e il 9 settembre, a Sant’Anna Arresi, negli spazi della Villa Percy messi a disposizione dalla famiglia Corridori, la seconda edizione della rassegna AngoLazioni, omaggio a Vittorio de Seta, un grande Maestro del cinema Italiano molto attento al mondo contadino e alle tradizioni. Ci ha lasciato un bellissimo patrimonio cinematografico girato soprattutto tra La Sicilia, la sua terra natale, e la Sardegna.
Un omaggio che s’impone a questo artigiano impegnato del cinema documentario visto che AngoLazioni 2 è dedicata al cinema di sensibilizzazzione, alla biodiversità ed al ritorno alla natura non solo in Italia, ma anche in altre parte del mondo (Burkina Faso, Tunisia, Canada…).
Questa Rassegna Cinematografica organizzata dal comune di Sant’Anna Arresi, con la collaborazione ed il sostegno della Cineteca di Bologna, la Società Umanitaria, l’Istituto di Cultura Italiano a Tunisi, la Regione Sardegna e che vede come Direttore Artistico il regista tunisino Mohamed Challouf, vuol essere un momento di risveglio civico e di scambio tra i partecipanti su argomenti che toccano la sostenibilità ambientale e le possibilità migliorative per la vita di ciascuno e per quelle del nostro pianeta. AngoLazioni seconda edizione, che avrà luogo dal 7 al 9 settembre 2020, proporrà a pubblico una serie di film provenienti da diversi Paesi e che saranno uno spunto per noi in questa grave crisi pandemica mondiale per fare il conto con noi stessi sulla situazione ecologica nella quale stiamo vivendo.
Per rendere un omaggio simbolico al grande maestro Vittorio De Seta abbiamo scelto tre dei suoi cortometraggi della serie “Mondo Perduto” restaurati nel 2008 dalla cineteca di Bologna che, per questa occasione, ci mette a disposizione. Si tratta di: Lu tempu di li pesci spata (1955), Pastori di Orgosolo (1958) e Parabola d’Oro (1955), tre perle dell’opera di Vittorio De Seta e del cinema documentaristico italiano.
Il programma di quet’anno propone al pubblico anche il Film Antropocene regia di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier. Questo trio di autori, di origine canadese,
attenti alle tematiche ambientali, ci fanno girare il mondo per mostrarci come le attività umane lasciano un’impronta profonda e quasi irreversibile nella storia geologica e climatica del nostro unico pianeta. Antropocene l’età dell’uomo è una grande testimonianza di questo momento critico dell’Umanità che giorno dopo giorno sta distruggendo la propria terra.
L’Agnello, lungometraggio diretto da Mario Piredda, racconta la storia di una famiglia e della sua vicenda dolorosa e personale. Una narrazione di quello che è il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, condizionato in questo caso da una base militare. Una malattia lenta ed inesorabile che consuma e contro la quale si lotta cercando di non perdere la speranza. Un film commovente e coinvolgente che a partire da una ragazza, Anita, porta a riflettere con delicatezza su un tema attuale che tratta la salute di tutti.
La terza serata di AngoLazioni seconda edizione, prevista per il 9 settembre è dedicata interamente all’Africa attraverso due bei film sul Burkina Faso e la Tunisia. Il primo dal titolo “Burkinabe Bounty, Agroecology in Burkina“, un corto di 36 minuti della regista Iara Lee (Culture of Resistances films), che racconta con grande energia e bellissime immagini, la resistenza agricola e la lotta per la sovranità alimentare in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri al mondo, situato nel sahel africano. Il film mette l’accento tra l’altro su come le donne del paese si impegnano per guadagnare la loro indipendenza economica e con i giovani marciano per le strade per contrastare il business di multinazionali come la Monsanto.
Burkinabé Bounty è un film anche su le tattiche creative utilizzate dalle popolazioni per riprendere il controllo del loro cibo, dei loro semi e del loro futuro.
Il secondo film della serata “Cuscus il grano della dignità” di Habib Ayeb (Tunisia 2017) è un viaggio speciale nella Tunisia di oggi. Quella che veniva chiamata all’epoca dell’Impero  romano “Il granaio di Roma”. Ormai tutti sanno che il Cuscus costituisce la base alimentare di tutti i paesi del Maghreb. Questo documentario si concentra sulle condizioni politiche, sociali, economiche ed ecologiche nelle quali viene prodotto il grano tanto pregiato per la preparazione del Cuscus. Un film che cerca di dimostrare che l’aspetto alimentare è al centro delle questioni legate alla dignità umana.

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Si terrà martedì 8 settembre, la prova di accesso per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie all’Università di Cagliari. 1.648 i candidati: Infermieristica (520 candidati per 104 posti a Cagliari e 157 candidati per 40 posti nella sede di Nuoro), Ostetricia (saranno in 132 a concorrere per 22 posti), Fisioterapia (475 candidati per 37 posti), Educazione professionale (34 candidati per 27 posti), Tecniche di Neurofisiopatologia (92 i candidati per 27 posti), Assistenza sanitaria (39 candidati per 32 posti), Tecniche della Prevenzione (49 candidati per 32 posti) e Tecniche di Radiologia Medica (150 candidati per 27 posti).

La prova comprende 60 domande ed avrà la durata di 100 minuti, con inizio alle 12.00.

Antonio Caria

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«A che punto dobbiamo arrivare per capire che la situazione dei migranti clandestini in Sardegna è grave e fuori controllo?»

Lo chiede il consigliere regionale Michele Ennas (Lega), mentre commenta l’increscioso episodio di cui è stata vittima una ragazzina minorenne che si trovava a viaggiare sul treno per Iglesias ed è incappata in pesanti molestie da parte di un migrante algerino ospite al centro di Villaspeciosa.

«Furti, minacce e violenze ai danni dei nostri cittadini sono sempre più frequenti. Le persone hanno il diritto di vivere tranquille e non in uno stato di ansia e paura costantiaggiunge Michele Ennas -. Ci si continua a nascondere dietro una retorica buonista senza accorgersi che i cittadini chiedono semplicemente sicurezza e il rispetto delle regole da parte di tutti. Questi clandestini non devono arrivare nel nostro territorio e tanto meno circolare liberamente. Non vengono per lavorare, non sono profughi, non scappano da alcun conflitto. Il governo nazionale continua a disinteressarsi del problema, e mi chiedo a cosa siano serviti i milioni dati dall’Esecutivo per pattugliare le coste visto che gli sbarchi proseguono incessantemente, come quello di stanotte nel territorio del Sulcis che ha visto protagonisti 11 algerini. A Monastir è caos anche in termini sanitari, questo nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine che ogni giorno segnalano problematiche e necessità di rinforzi. Ora quel caos si sta inevitabilmente riversando anche fuori dai centri di accoglienzaconclude Michele Ennas -. Ritengo che sia una situazione non più tollerabile ed il ministro debba prendere atto che non è in grado di gestirla.»

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Scende il numero dei contagi da Covid-19 in Sardegna, 19 nelle ultime 24 ore. Sono 2.505 i casi  dall’inizio dell’emergenza. Dei 19 nuovi casi, 15 sono scaturiti da attività di screening e 4 da sospetto diagnostico. Resta invariato il numero delle vittime, 136.
In totale sono stati eseguiti 146.863 tamponi, con un incremento di 1.175 test rispetto all’ultimo aggiornamento. Sono invece 45 i pazienti ricoverati in ospedale (+1 rispetto al dato di ieri). È stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva (attualmente 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 1.032. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.279 (+4) pazienti guariti, più altri 5 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 2.505 casi positivi complessivamente accertati, 435 (+1) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 252 nel Sud Sardegna, 103 (+1) a Oristano, 185 (+2) a Nuoro, 1.530 (+15) a Sassari.

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Si dice che prevenire è meglio che curare. Così a Iglesias, dopo l’ultimo caso di paziente positivo al Covid-19, l’Ats ha fatto scattare le procedure per individuare eventuali altri possibili contagi tra le persone che sono venute in contatto con questa persona.
Ieri pomeriggio a Serra Perdosa è stato allestito, all’aperto, lungo la via Pacinotti, proprio dinnanzi al Comando della Polizia locale, il così detto “drive-through” per effettuare il tampone alle persone preventivamente avvertite dell’iniziativa.
Ha creato un certo sconcerto, a dire il vero, la procedura nelle persone che hanno visto decine di macchine incolonnate ed il personale medico attrezzato con i dispositivi anti contagio, perché a Iglesias è la prima volta che viene effettuato il drive-through.
Gli stessi agenti della Polizia locale che hanno supervisionato le procedure sanitarie non erano al corrente dell’iniziativa.
Dagli ambienti della Assl locale, fanno sapere che questa procedura è molto più snella e veloce, evitando le visite a domicilio o un intasamento presso l’ospedale Santa Barbara, inoltre è anche più economico.
Attualmente, con gli ultimi due casi accertati, in relazione con il precedente, a Iglesias salgono a 5 i casi conclamati dall’inizio dell’epidemia. Nessuno di questi, però, desta preoccupazioni dal punto di vista sanitario.
Dalla Assl fanno anche sapere che con il sistema del “drive-through“, primi in Sardegna ad averlo adottato, è possibile circoscrivere velocemente il focolaio. Così, ad esempio, riferiscono ancora dalla Assl, è stato possibile estinguere sul nascere quello di Carloforte, dove non si sono più registrati casi di Coronavirus.
Per il sindaco Mauro Usai la situazione è tenuta sotto controllo, verificando le persone che devono essere sottoposte a controllo man mano che vengono individuate. In questo modo, aggiunge il primo cittadino, riporteremo in breve tempo tutto alla normalità. Il sindaco ricorda che è necessario continuare ad avere un comportamento responsabile, mantenendo la distanza di sicurezza, utilizzando la mascherina e sanificando spesso le mani.
Nei giorni scorsi, il sindaco aveva esortato a mantenere, in particolare sui social, un livello corretto di informazione, evitando di diffondere il panico con notizie false, alimentando psicosi e danneggiando perfino la già fragile economia della città. A questo proposito, va segnalato, intanto, che proseguono le indagini da parte del Commissariato di Iglesias, per verificare se sussistono i presupposti per un’incriminazione per procurato allarme a carico dei cittadini che, nei giorni scorsi, hanno scatenato un’ignobile caccia al presunto untore.

Carlo Martinelli

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Bruno Perra è stato rieletto all’unanimità presidente del Comitato regionale della Federbasket. Le elezioni per il rinnovo della carica di presidente, del Consiglio Direttivo regionale e dei delegati all’assemblea generale ordinaria per l’elezione del Presidente federale, si sono svolte questo pomeriggio al THotel di Cagliari. Bruno Perra, candidato unico e presidente uscente, è stato eletto con 69 voti su 69 aventi diritto, e ha visto così rinnovato per altri quattro anni il suo mandato.

Nella serata sono stati eletti anche i consiglieri e i delegati all’Assemblea generale ordinaria. Sono stati nominati consiglieri: Alessandro Muscas, Salvatore Serra, Giampiero Sechi e Luca Pala. Il delegato all’assemblea generale ordinaria è Massimiliano del Rio, presidente del CMB Porto Torres eletto con 50 voti su 50.

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Il presidente dell’associazione culturale Punta Giara, Paolo Sodde, in occasione della presentazione della 35ª edizione del Festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, aveva preannunciato la decisione espressa dal direttore artistico Basiliano Antonio Sulis, che dava l’appuntamento all’ultimo giorno del festival internazionale Sant’Anna Arresi Jazz per rilasciare dichiarazioni inerenti le difficoltà incontrate nella definizione artistico-programmatica della rassegna 2020. Il direttore artistico mantiene l’impegno e domani, 6 settembre 2020, alle ore 11.30, presso i locali del ristorante La Peschiera di Porto Pino, terrà una conferenza stampa aperta, nel corso della quale farà comunicazioni che ritiene importanti sull’opportunità di continuare la collaborazione con l’associazione culturale Punta Giara.

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La Riforma del Servizio sanitario regionale approvata a maggioranza dal Consiglio regionale (36 voti a favore, 18 contrari e 1 astenuto) fa discutere. Ai commenti entusiastici della maggioranza che è convinta siano state fissate le basi per voltare pagina nella gestione della Sanità pubblica, si contrappongono le critiche di molti sindaci che lamentano di non essere stati ascoltati e sollevano dubbi sui contenuti della Riforma. La conferenza socio sanitaria della ASSL di Carbonia si è riunita qualche giorno fa per un esame del testo appena approvato. Stamane abbiamo intervistato il presidente della conferenza, Paola Massidda, sindaco di Carbonia.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223911277717757