27 June, 2026

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Adeguamento e messa in sicurezza dei marciapiedi in due strade ad alta densità di traffico come via della Vittoria e viale Trento. Sono questi gli obiettivi dell’Amministrazione comunale di Carbonia, che ha programmato, a partire da mercoledì 29 luglio, l’esecuzione di importanti interventi manutentivi anche in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico 2020-2021, che vede l’Istituto Comprensivo Sebastiano Satta di via della Vittoria quale sede di una delle più importanti scuole secondarie di primo grado presenti in città e frequentata quotidianamente da centinaia di ragazzi e genitori. Al pari della viale Trento, importante arteria stradale sede di negozi, attività ricettive, farmacie, studi medici, nonché direttrice stradale di collegamento tra il centro cittadino e i quartieri di Corso Iglesias, Santa Caterina e Serbariu.

«Si tratta di interventi sulla viabilità cittadina e sugli spazi urbani che coniugano le esigenze di fruibilità degli spazi pubblici attraverso interventi di tutela dei pedoni e delle persone diversamente abili, con il miglioramento della sicurezza per la circolazione di auto e pedoni attraverso interventi di recupero di marciapiedi e strade, in piena linea con l’indirizzo politico dato dai consiglieri di maggioranza», ha commentato il sindaco Paola Massidda.

«In concretoha specificato l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai interveniamo sulla sicurezza migliorando le condizioni di circolazione con la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali cittadine».

Proprio per consentire ai pedoni la possibilità di transitare sui marciapiedi con maggiore sicurezza e fluidità sono previsti lavori di manutenzione stradale e di abbattimento delle barriere architettoniche che comporteranno anche modifiche temporanee della viabilità.

Tra queste si segnalano, dal 29 luglio al 20 settembre, nella fascia oraria dalle 7.00 alle 17.00:

Divieto di transito nelle corsie corrispondenti ai marciapiedi interessati dai lavori;

Divieto di sosta, con rimozione forzata, su ambedue i lati delle strade in cui si svolgeranno i lavori;

Divieto di transito per i pedoni nel tratto interessato di lavori.

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Il comune di Sant’Antioco ha pubblicato la graduatoria provvisoria del bando per l’assegnazione di spazi pubblici in zona costiera destinati all’esercizio di attività commerciali a carattere stagionale. L’avviso ha registrato un’ampia partecipazione di imprenditori, al di là di ogni aspettativa.

«Siamo molto soddisfatticommenta l’assessore al Patrimonio Mario Esuera nostra precisa volontà portare i servizi anche in luoghi dove non ci sono mai stati, come Su Portixeddu e Is Pruinis, e la risposta, considerata la mole di domande, ben 29, è stata più che positiva, a dimostrazione che era doveroso valorizzare aree costiere antiochensi troppo a lungo dimenticate.»

Il bando ha messo a gara nove aree in totale, tra settore alimentare e non alimentare, nei litorali di Cala Sapone, Coa Cuaddus, Maladroxia e, novità assoluta, Is Pruinis e Su Portixeddu. Tutte gli spazi sono stati così assegnati, in via provvisoria, così come previsto dal procedimento. Trascorsi i termini della pubblicazione, la graduatoria diventerà definitiva. Sull’avvio delle attività, l’assessore Mario Esu specifica: «Il bando era pronto da marzo, ma l’emergenza Covid ha purtroppo stoppato la procedura di assegnazione. Per questo, la concessione, che durerà sei anni, scatterà a partire dal 2021. Ciò che conta è che si prosegue nel percorso di valorizzazione della nostra isola, creando nuove occasioni di sviluppo e crescita economica, nonché nuovi potenziali posti di lavoro e servizi certi da offrire a turisti e cittadini».

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«Un progetto importante, che conferma l’importanza della Regione per la Difesa ed il ruolo dell’Aeronautica militare quale eccellenza italiana. La scelta di Decimomannu per il Ministero è stata naturale perché la base è una struttura già operativa ed efficiente. La realizzazione della Scuola rappresenterà un importante fattore di crescita per l’economia della Regione e per l’indotto locale con una forte attenzione alla tutela ambientale.»

Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato la decisione di costituire presso la base sarda, un polo di eccellenza internazionale per l’addestramento al volo avanzato dei piloti militari destinato ad essere operativo dal primo semestre del 2022.
Il progetto della Scuola di Volo internazionale, realizzato attraverso una partnership tra l’Aeronautica militare e Leonardo S.p.a., prevede, a regime, un flusso di allievi piloti e di personale militare e civile stimato nell’ordine di alcune centinaia di persone all’anno. Attualmente sono in corso le attività di bonifica e i lavori per la realizzazione della base inizieranno entro questo anno.
Il progetto comprende una forte attenzione all’aspetto ambientale; le attività previste e le nuove infrastrutture saranno caratterizzate da una marcata ecocompatibilità, con ampio ricorso alla simulazione. Grazie alle caratteristiche innovative dei velivoli utilizzati, come l’M-346, le attività di volo reali saranno limitate al 5 per cento del totale, senza l’impiego di alcun tipo armamento.
In termini di benefici per l’indotto, la controparte industriale prevede, per il solo adeguamento della Base di Decimomannu, un investimento complessivo nell’ordine di alcune decine di milioni di euro, con il coinvolgimento, in via prioritaria, di aziende regionali, che potranno utilmente partecipare alle procedure previste per l’aggiudicazione degli appalti che saranno posti a gara. I servizi connessi con l’operatività del sito saranno inoltre affidati a ditte locali con una ricaduta positiva in termini di occupazione stabile, diretta e indiretta. Complessivamente, le aziende investitrici stimano una ricaduta di valore economico complessivo nell’ordine di centinaia di milioni per i prossimi 10 anni.

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Confermare la volontà di realizzare nella base aerea di Decimomannu un centro di eccellenza per l’addestramento al volo avanzato internazionale Ifts. È stato questo l’obiettivo dell’incontro, svoltosi questa mattina a Villa Devoto, tra il governatore, Christian Solinas, e il presidente di Leonardo (leader mondiale nello sviluppo e fornitura di sistemi di addestramento avanzato integrati per piloti militari) ed Alessandro Profumo (amministratore delegato della società).
Era presente anche una delegazione dell’Aeronautica militare capitanata dai generali Luca Goretti (sottocapo Stato Maggiore) e Luigi Casali.
«Desideriamo cogliere le opportunitàha dichiarato Christian Solinas che derivano dall’ospitare un centro di eccellenza nel settore dell’addestramento al volo a connotazione internazionale che produrrà un incremento dell’occupazione e una collaborazione con realtà tecniche e accademiche.»
Nel corso dell’incontro sono stati evidenziati i ruoli dell’Aeronautica militare che si candida a consolidare la posizione di leader nell’erogazione dei corsi di addestramento avanzato a livello internazionale e di Leonardo che rafforzerà Il posizionamento competitivo nel settore dell’addestramento avanzato sfruttando le nuove opportunità di mercato.
Antonio Caria

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Si terranno il 15 dicembre, con eventuale ballottaggio una settimana più tardi (22 dicembre) per eleggere il nuovo rettore dell’Università di Cagliari per il periodo 2021-2027.
Le date sono state ufficializzate questa mattina durante la riunione del Consiglio di Amministrazione, che insieme al Rettore in carica, Maria Del Zompo, e al Senato accademico, riunito venerdì scorso, hanno preso atto della comunicazione firmata dal decano dell’Ateneo, Giacomo Diaz.
«Le votazioni si svolgeranno in modalità telematicaha sottolineato Giacomo Diaz con l’esercizio di voto da remoto con proprio pc, tablet o smartphone.»
Antonio Caria

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La sottosegretaria di Stato del ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, prima del vertice ministeriale alla Sider Alloys, convocato per esaminare le tempistiche del piano industriale per il rilancio della produzione, dopo l’accordo sulla fornitura di energia ìraggiunto tra ENEL e Azienda, si è recata all’Eurallumina, dove ha incontrato la direzione aziendale ed una rappresentanza dei lavoratori. Il progetto di rilancio produttivo dello stabilimento ha superato qualche mese fa l’importante scoglio di tutte le autorizzazioni in campo ambientale e sanitario.

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«Abbiamo lavorato in totale sinergia con tutte le Istituzioni per raggiungere il risultato che porterà alla definizione della vertenza ex Alcoa. Ciò conferma l’attenzione della politica nei confronti di un comparto strategico per il territorio. La Regione ha, infatti, sempre sostenuto i lavoratori e l’azienda al fine di riavviare le attività produttive dell’alluminio nel polo industriale del Sulcis-Iglesiente.»
Lo hanno ribadito le assessore regionali Anita Pili (Industria) ed Alessandra Zedda (Lavoro), al termine dell’incontro convocato, in videoconferenza, dal sottosegretario del ministero per lo Sviluppo economico, Alessandra Todde, a cui hanno partecipato in videoconferenza, e al quale hanno preso parte Invitalia, i rappresentanti dell’azienda italo-svizzera, i sindaci del territorio, i sindacati ed i segretari nazionali di categoria. «L’incontro di oggi getta le basi per chiudere una vertenza di fondamentale importanza per tutta l’Isolaha rimarcato Anita Pili -. Attraverso ‘Agenda industria’ abbiamo ribadito la rilevanza strategica di un sito considerato come unica filiera metallurgica non ferrosa del Paese. È necessario ora che l’azienda concretizzi quanto prima le azioni previste nel piano, tese alla realizzazione di opportunità di sviluppo economico e sociale nel territorio sulcitano.»
Alessandra Zedda ha sottolineato che «per i lavoratori, dopo anni di stallo e di incertezze, si apre uno spiraglio per il futuro che consentirà il recupero di professionalità ed esperienze nel settore metallurgico. Un passo decisivo da compiere nell’immediato – aggiunge Alessandra Zeddaè quello di integrare la mobilità in deroga che ad oggi non raggiunge neppure il reddito minimo. Auspichiamo ora che possano essere salvati i 370 posti di lavoro e che, con il riavvio del ciclo produttivo a pieno regime, emerga l’esigenza di implementare le risorse umane».
«La Sardegna hanno concluso Anita Pili ed Alessandra Zedda – conta in una soluzione positiva che contribuirà a dare prospettive di sviluppo economico e crescita dell’occupazione per i prossimi anni.»
Antonio Caria

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Ci vorranno ancora almeno 18 mesi, forse 24, per vedere i primi lingotti di alluminio uscire dallo stabilimento Sider Alloys di Portovesme. E’ emerso stamane, nel corso del vertice ministeriale svoltosi nella sala riunioni, convocato dalla sottosegretaria di Stato del ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde (M5S), cui hanno partecipato, in presenza, i massimi dirigenti dell’Azienda, l’Amministratore delegato Giuseppe Mannina ed il responsabile del settore Energia Gaetano Libia, il responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Iglesias don Salvatore Benizzi ed alcuni sindaci dei Comuni del Sulcis, ed in videoconferenza gli assessori regionali del Lavoro Alessandra Zedda e dell’Industria Anita Pili, i rappresentanti di Invitalia e quelli delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e CUB.

La sottosegretaria Alessandra Todde è arrivata in stabilimento intorno alle 11.00, reduce da una visita allo stabilimento Eurallumina. S’è fermata al presidio, davanti ai cancelli dello stabilimento, dove ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori. Già con loro, come ha fatto successivamente all’interno dello stabilimento, nel corse del vertice, iniziato in ritardo per difficoltà nell’attivazione della videoconferenza, ha sottolineato l’importanza del passaggio positivo registrato con la sottoscrizione dell’accordo di fornitura dell’energia tra ENEL e Sider Alloys, ma allo stesso tempo, in piena sintonia con i lavoratori, ha ribadito che i passaggi da effettuare sono ancora tanti, ad iniziare dalla definizione del piano industriale che vedrà la luce dopo l’estate.

Nel corso dell’incontro, l’amministratore delegato Giuseppe Mannina ha ribadito quanto già espresso ieri in una comunicato stampa, il suo ringraziamento per tutti coloro che hanno concorso al superamento del problema relativo alla fornitura dell’energia elettrica. Anche i rappresentanti dei lavoratori hanno espresso soddisfazione per il passo avanti compiuto, unitamente alla prudenza ed all’auspicio che ora si possa procedere più speditamente verso il traguardo finale, rappresentato dall’assunzione dei lavoratori ex Alcoa e dall’avvio della produzione.

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L’Amministratore delegato della Sider Alloys, Giuseppe Mannina, ha diffuso una nota nella quale ha espresso il suo personale ringraziamento a tutti i soggetti istituzionali per il raggiungimento dell’accordo di fornitura dell’energia elettrica con ENEL, «in particolar modo il Governo italiano che ha creduto sin dall’inizio a questa iniziativa attraverso le sue più varie articolazioni, ENEL, SACE e Banca Intesa».

«Una nota di merito va a tutta la comunità regionale, territoriale ed istituzionale ha aggiunto Giuseppe Mannina -, un sentito riconoscimento va al presidente della Regione Sardegna dottor Christian Solinas, ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali, in quanto anche grazie al loro impegno si è potuto arrivare al raggiungimento di tali obiettivi.»

«Ora iniziamo insieme una nuova stagione per arrivare al traguardo finale nel rispetto delle regole e dei ruoliha concluso Giuseppe Mannina -. Cogliamo l’occasione per ringraziare nuovamente la sottosegretaria Alessandra Todde, la quale sarà presente in azienda nella giornata di martedì 28 luglio 2020, per l’impegno profuso in prima persona ed in nome del Governo Italiano.»

Nella fotografia (a destra), l’amministratore delegato di Sider Alloys Giuseppe Mannina, con l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri.

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«Il riordino degli enti locali, con l’espansione della Città metropolitana di Cagliari, è un grosso rischio. Auspichiamo non si possa arrivare ad una babele di realtà, che si differenziano per cultura e storia, con il pericolo che non possa esserci una strategia comune su diversi settori.»
E’ l’opinione del presidente del Consiglio comunale di Cagliari Edoardo Tocco che aggiunge un altro fattore negativo sull’ingrandimento dell’organismo intermedio, con il passaggio da 17 a 72 Comuni: «Un grosso azzardo che andrebbe a snaturare la filosofia dell’ente di area vasta, concepito per collimare le esigenze dei centri a ridosso del capoluogo isolano. Si consideri, ad esempio, la partita sulla mobilità e sui trasporti all’interno dei paesi nella cintura dell’hinterland cagliaritano spiega Non solo. Questo incremento porterebbe un peso maggiore sul sindaco metropolitano, che già  deve governare una realtà complessa».
Ecco quindi il richiamo del responsabile dell’Aula di palazzo Bacaredda: «E’ indubbio che la riforma delle autonomie locali, anche in base al fallimento della riforma costituzionale, sia un tema da affrontare. Sarebbe comunque irrazionale ed illogico estendere il perimetro dell’area vasta, che ha ormai un suo assetto definito, con il rischio di disperdere anche risorse strategiche – conclude Edoardo Tocco, che annuncia anche la volontà di avviare un confronto dell’assemblea cittadina con l’assessore regionale Quirico Sanna -, Si pensi piuttosto ad un ritorno all’indietro con il ripristino della vecchia provincia, senza i centri della Città metropolitana, con poteri ben definiti su trasporti, ambiente, viabilità e scuole. Occorre inoltre pensare ad una rappresentatività eletta in maniera democratica, senza scelte politiche che possano escludere i diversi territori dalle decisioni»