27 June, 2026

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È stato siglato questa mattina a Nora, alla presenza della sindaca di Pula, Carla Medau, e del professor Giorgio Massacci, un accordo di collaborazione tra il Comune e l’Università di Cagliari per i lavori di messa in sicurezza della Chiesa di Sant’Efisio.
Si tratta di uno studio scientifico per decidere le modalità di intervento e valutare il livello attuale di sicurezza, conservazione e valorizzazione dell’edificio religioso.
Gli interventi, che avranno un costo totale di 100mila euro di cui 78mila 400 euro di fondi regionali, dovrebbero iniziare ad ottobre e riguarderanno l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, la sostituzione delle travi in legno del portico e la messa in sicurezza del campanile a vela.
«Il nostro impegno per la Chiesa di Sant’Efisioha dichiarato Carla Medaunon è solo di carattere politico o professionale bensì è di tipo affettivo ed emozionale, tutti la sentiamo come parte della nostra famiglia, per questo gli assessori ed i consiglieri di maggioranza, il parroco don Marcello, i confratelli della Confraternita di Sant’Efisio hanno voluto presiedere alla firma dell’accordo.»
È stata anche presentata alla Regione la richiesta di un finanziamento per il progetto di restauro complessivo della Chiesa, per un importo di 500mila euro.
«Inoltre stiamo collaborando reciprocamente con la Città Metropolitana – ha concluso Carla Medauper il medesimo obiettivo, perché la Chiesa è un patrimonio dell’intera Sardegna.»
Antonio Caria

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«Ieri sera la notizia di un nuovo contagio in Città Metropolitana…questa mattina la comunicazione che la persona positiva al Covid 19 risiede ad Assemini. Niente panico: questa persona negli ultimi giorni è stata fuori, quindi non ha contratto in virus in Sardegna. Spero davvero sia un falso positivo anche perché non ha la febbre e non ha ancora fatto il secondo tampone. Esigenze lavorative hanno fatto si che facesse i controlli che hanno dato questo esito.»
Inizia così un post pubblicato questa mattina su Facebook, dalla sindaca di Assemini, Sabrina Licheri, dopo che ieri era registrato un nuovo caso di Coronavirus all’interno della Città Metropolitana di Cagliari.
Un argomento sul quale la stessa prima cittadina è voluta tornare questo pomeriggio. «La notizia di un nuovo positivo ad Assemini deve essere per tutti motivo di riflessione – ha aggiunto Sabrina Licheri -. Per me lo è. È giusto riappropriaci delle nostre vite “normali”. La nostra normalità̀ però non può̀ coincidere con quella pre Covid: deve necessariamente essere una nuova normalità̀. L’abitudine di indossare la mascherina in determinati luoghi, il distanziamento sociale, lavarci le mani frequentemente non devono più condizionare le nostre abitudini, devono diventare le nostre abitudini che esprimono la pratica del rispetto e dell’attenzione per la propria salute e quella degli altri. Io ne faccio proprio una questione di rispetto personaleha concluso Sabrina Licheri -. Possiamo goderci l’estate, stare in compagnia, partecipare agli spettacoli con quella che è la nuova normalità̀: possiamo farcela e ce la faremo.»
Antonio Caria

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«La Filcams CGIL si oppone al cambio del Contratto Collettivo Nazionale, chiedendo il giusto inquadramento,  il riconoscimento delle professionalità, la garanzia dei diritti e della giusta redistribuzione. Non va dimenticato che gli appalti in oggetto derivano da finanziamenti pubblici destinati all’occupazione, peraltro di un settore strategico di fondamentale importanza come la cultura.»
Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale dei Articolo 1.
«Faccio mio l’appello della Filcams affinché in questa battaglia di civiltà, le stazioni appaltanti, i comuni e gli enti che si avvalgono dei servizi della Cooperativa Sistema Museo si facciano carico di ottenere informazioni chiare sul grado di rispetto dei diritti dei lavoratori conclude Luca Pizzuto -, mettendo conseguentemente in atto, tutte le tutele necessarie affinché questi servizi vengano resi nel pieno rispetto delle mansioni realmente svolte e delle professionalità coinvolte, e che nessuna svalutazione contrattuale potrà cancellare.»

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Due nuovi casi di positività al Coronavirus sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore nella Città Metropolitana di Cagliari. Il numero complessivo dei casi positivi, dall’inizio dell’emergenza, in Sardegna, sale così a 1.376. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 95.175 tamponi (1.123 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 4, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.227 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 134.

Sul territorio, dei 1.376 casi positivi complessivamente accertati, 258 (+2) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 101 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 878 a Sassari.

«La Regione sarà il soggetto capofila di una rete istituzionale che chiederà il riconoscimento della Sardegna nella rete dei Geoparchi Unesco.»
A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’ambiente, Gianni Lampis, nel corso dell’incontro coi rappresentanti dei parchi nazionali e regionali, delle aree marine protette e delle agenzie regionali Forestas e Conservatoria delle coste.
«Il riconoscimento ‘Sardegna Unesco Gobal Geopark’ sarà importante per valorizzare le qualità ambientali e paesaggistiche dell’Isola e l’ambizioso obiettivo prevede il coinvolgimento di tutte le comunità e di tutti i territori, anche attraverso le capacità e le competenze delle singole realtà che fanno parte della rete istituzionale: dai parchi alle aree marine protette, dalle agenzie regionali ai centri di educazione ambientale ha aggiunto Gianni Lampis -. Il presidente Solinas, presentando le sue linee programmatiche al Consiglio regionale, ha immaginato la Sardegna come la ‘grande isola verde del Mediterraneo’. Uno strumento efficace per attirare importanti flussi turistici, nazionali ed internazionali, soprattutto, sui temi del turismo sostenibile ed ambientale. In Sardegna si possono individuare e valorizzare numerose aree di grande pregio, difficilmente presenti altrove.»
Antonio Caria

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AREA inizierà il prossimo 21 luglio i lavori richiesti dall’Amministrazione comunale di Iglesias per il taglio di 12 alberi di pino, situati in un terrapieno, e per la messa in sicurezza di un muro pericolante, nel tratto compreso tra Via Calabria e Via Fra Ignazio, con ordinanza n. 88 del 9/07/2020. L’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa lo ha comunicato all’Amministrazione comunale di Iglesias.
Per questo motivo, al fine di permettere il taglio delle piante, nel tratto della strada comunale adiacente al terrapieno nel quale si trovano i pini, il traffico degli autoveicoli sarà interrotto nei giorni dal 21/07/2020 al giorno 24/07/2020 e dal giorno 27/07/2020 al giorno 29/07/2020 (dalle ore 8.00 alle ore 17.00)

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Vivi il territorio”, “Immagina sotto le stelle”, “Senti il ritmo” e “Scopri l’isola”. Il fitto programma degli eventi in cartellone per l’Estate 2020 a Sant’Antioco è un chiaro invito a scoprire l’isola, tra profumi, sentieri nascosti, esperienze emozionali, passeggiate in bici, a piedi e in canoa, aperitivi ed esperienze in vigna, eventi enogastronomici in luoghi carichi di suggestioni. Con un occhio di riguardo ai grandi nomi della musica e un gradito ritorno dopo anni di assenza: ilCinema sotto le stelle nello scenario dell’Arena Fenicia. Dieci film, frutto di una selezione equilibrata a cura dell’Associazione Il Calderone” (si parte il 16 luglio con la proiezione di Parasite). E torna, per il secondo anno consecutivo, il Sulky Jazz Festival (al via il 18 luglio): otto serate di grande musica nelle spiagge di Calasapone e Maladroxia e nel cuore del centro storico antiochense, Piazza De Gasperi, dove ha sede la Basilica di Sant’Antioco Martire patrono della Sardegna, che verrà ufficialmente riaperta il primo agosto (dopo importanti lavori di restauro e consolidamento e lo stop forzato del lockdown).

«Ci siamo impegnati per garantire un’estate ricca di appuntamenticommenta l’assessore del Turismo, Roberta Serrenticonsapevoli delle grosse difficoltà derivanti dall’emergenza Coronavirus. Ciò nonostante, grazie al prezioso coinvolgimento delle associazioni locali, siamo riusciti ad allestire un cartellone degno di Sant’Antioco, confermando anche uno degli appuntamenti musicali più importanti della Sardegna: il Sulky Jazz Festival.»

Un ventaglio di eventi che, in questa estate speciale e diversa, rappresenta un invito chiaro e forte alla scoperta delle bellezze di Sant’Antioco: ecco, dunque, la manifestazione Antichi Sentieri, un progetto di ricerca e riscoperta dell’isola di Sant’Antioco e del territorio lagunare attraverso la mappatura delle sue secolari vie di comunicazione, promosso dall’associazione Ottovolante Sulcis. I visitatori percorreranno i sentieri che dalla costa Ovest portano all’interno dell’Isola tramite una mappatura in senso fisico, culturale ed artistico (in programma anche concerti in luoghi insoliti). Molteplici, inoltre, le passeggiate in bicicletta in giro per il territorio isolano grazie all’associazione I 2 Leoni”. Senza dimenticare le iniziative di sport a cura dell’Associazione sportiva Sulcispes ed il consueto appuntamento con la manifestazione “Al mare che tutto unisce”dedicata allo scultore Gianni Salidu.

«Andiamo avanticommenta il sindaco Ignazio Loccicon l’intento di lasciarci alle spalle i mesi di lockdown e di emergenza: e lo facciamo senza rinunciare agli eventi estivi, che caratterizzano l’estate in salsa antiochense. Puntiamo alla riscoperta dell’isola e delle nostre radici, con il coinvolgimento delle associazioni locali, strizzando l’occhio agli eventi come il Sulky Jazz, che anche quest’anno porta a Sant’Antioco i grandi nomi della musica. Saranno appuntamenti che gioco forzaconclude Ignazio Loccidovranno fare i conti con le diverse misure di restrizione anti contagio: per questo, invito tutti a seguire i vari canali di comunicazione social (sia del Comune, sia delle diverse associazioni coinvolte) dove sono indicati le modalità e i riferimenti per le prenotazioni.»

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«E’ giunto quindi il momento che l’AD di Sider Alloys Giuseppe Mannina, esprima chiaramente quali sono le sue intenzioni; ovverosia se gli impegni assunti il 15 febbraio 2018, quando sottoscrisse alla presenza dell’allora ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda l’accordo per l’acquisizione dello smelter, sono ancora attuali e validi. Se lo sono rompa gli indugi, firmi l’accordo e, di concerto con le parti sociali, le istituzioni provinciali, regionali e nazionali, dia il via alla reindustrializzazione del sito. Dia il via alla ricollocazione di tutti i lavoratori. Se non lo sono, ci spieghi i motivi per cui ha cambiato idea e si faccia immediatamente da parte. Ma se questa situazione di stallo dovesse perpetrarsi, è compito di tutte le istituzioni coinvolte, Regione compresa ma in particolare del MISE, quale titolare pieno della vertenza, intervenire per fare chiarezza obbligando la multinazionale svizzera ad assumersi fino in fondo, in un senso o nell’altro, le proprie responsabilità. I lavoratori e le loro famiglie meritano rispetto e risposte certe e definitive sul proprio futuro.»

Il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione Fabio Usai, interviene stamane con fermezza sulla situazione in cui versa la vertenza per il riavvio della produzione nello stabilimento ex Alcoa di Portovesme, oggi Sider Alloys, a poche ore dal rilancio dello sciopero ad oltranza annunciato ieri dalle segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM e CUB.

«Da tempo ormai i lavoratori ex Alcoa, in minima parte oggi riassunti dalla Sider Alloys, manifestano legittimamente la loro preoccupazione contro le incertezze inerenti il prosieguo della vertenza per la ripartenza della fabbricaaggiunge Fabio Usai -. E nello specifico sulle lungaggini sorte nella concretizzazione dell’accordo per la concessione delle tariffe energetiche riequilibrate fra ENEL e la multinazionale svizzera. Questi ritardi, ingiustificati secondo quanto dichiarato dal ministero dello Sviluppo economico che avrebbe esaurito i compiti di sua competenza sull’argomento, stanno mettendo a dura prova la condizione psicologica nonché economica dei lavoratori e delle rispettive famiglie. Perché ogni giorno che passa senza la concretizzazione di questo fondamentale passaggio per rendere competitiva la produzione di alluminio, è un giorno in più nel quale non viene presentato un piano industriale credibile per il revamping ed il riavvio della produzione e nel quale i lavoratori permangono senza un salario degno di questo nome; obbligati vivere solo grazie all’ormai risicato sostegno dell’ammortizzatore sociale in deroga – conclude Fabio Usai -. Identico discorso per coloro che, già occupati dentro la fabbrica, si sono visti ultimamente negare il rinnovo del contratto di lavoro, per la medesima ragione.»

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La notte scorsa, intorno alle 2.30 circa, la sala operativa del Comando dei vigili del fuoco ha ricevuto la richiesta per l’incendio di un furgone in sosta nella via Ugo La Malfa, nel comune di Decomoputzu. Sul posto è stata inviata la squadra di pronto intervento “5A” del distaccamento vigili del fuoco di Iglesias, che con un APS (autopompa serbatoio) e cinque operatori, hanno spento le fiamme, messo in sicurezza l’area circostante e la sede stradale dove il veicolo in sosta è stato completamente distrutto dalle fiamme.
Al termine dell’intervento, i vigili del fuoco hanno avviato i rilievi per stabilire le cause del rogo ancora in fase di accertamento.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Comando stazione di Siliqua, per gli accertamenti e le indagini di loro competenza.

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Venerdì 17 luglio, alle ore 10.30, si svolgerà la cerimonia di intitolazione di una via nel ricordo di una giovane ragazza di Carbonia, Gisella Orrù, la cui scomparsa nel 1989 ed il successivo omicidio lasciarono sgomenta ed incredula un’intera comunità. La richiesta dell’Amministrazione Comunale, già inoltrata lo scorso anno in occasione del trentennale della morte della nostra concittadina, è stata esaminata dalla Prefettura di Cagliari e dalla Deputazione di Storia Patria della Sardegna, che hanno emesso parere favorevole dopo una lunga istruttoria durata circa un anno e conclusasi il 17 giugno.

«Il nostro obiettivo è ricordare Gisella, una giovane ragazza figlia della nostra città, tragicamente e prematuramente scomparsa in un omicidio efferato, avvenuto in circostanze ancora poco chiare. Una vicenda dai contorni incerti e su cui non si è ancora fatta piena luce, così come è peraltro accaduto per l’intera storia della città di Carbonia degli anni Ottanta e Novanta. L’intitolazione di una strada dedicata a Gisella Orrù è un modo per mantenere vivo il ricordo di una giovane ragazza nostra concittadina, alla quale venne rubato il futuro, impedendole di realizzare le sue legittime aspirazioni personali e professionali», ha spiegato il sindaco Paola Massidda.

L’appuntamento è fissato venerdì 17 luglio, alle ore 10.30, nel tratto di strada compreso tra via Abruzzi e via D’Annunzio.

All’intitolazione della nuova via sarà presente anche don Antonio Carta, parroco della Chiesa della Beata Vergine Addolorata.