27 June, 2026

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Nessun nuovo caso di positività (su 1.130 tamponi eseguiti) e nessun decesso per il Covid-19, nelle ultime 24 ore, in Sardegna. I casi di positività dall’inizio dell’emergenza restano 1.366. 

In totale nell’Isola sono stati eseguiti 84.569 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 5, nessuno in terapia intensiva, mentre 6 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.211 pazienti guariti (+4 rispetto all’ultimo aggiornamento), più altri 11 guariti clinicamente. Il numero delle vittime resta invariato, 133.

Sul territorio, dei 1.366 casi positivi complessivamente accertati, 253 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 875 a Sassari.

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Ha preso il via questa mattina la stagione Bandiera Blu a Maladroxia (1 luglio – 31 agosto), il servizio di Infopoint turistico (1 luglio – 30 settembre) e di salvamento a mare nelle spiagge antiochensi più battute da cittadini e turisti (1 luglio – 31 agosto), Maladroxia, Coe Cuaddus, Cala Sapone e Is Pruinis.

Per il secondo anno consecutivo (nel 2019 Sant’Antioco aveva conquistato, prima volta nella sua storia, il prestigioso vessillo internazionale) la spiaggia di Maladroxia issa la Bandiera Blu, sinonimo di buona pratiche ambientali, di accessibilità e di qualità delle acque (certificate: “eccellenti”). Stamane si è tenuta la cerimonia (sobria, per via delle misure anti Covid) di innalzamento della Bandiera, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle forze di sicurezza locali, la Guardia Costiera, il vice sindaco Eleonora Spiga, l’assessore della Protezione Civile Renato Avellino ed il consigliere comunale con delega all’Ambiente Pasquale Renna. Il programma ha visto anche la consegna delle bandiere blu agli stabilimenti balneari che hanno sede nell’arenile di Maladroxia, oltre all’associazione di protezione Civile (AssoSulcis) che cura il servizio di salvamento a mare nelle principali località costiere del comune di Sant’Antioco.

Non meno importante, l’avvio del servizio di InfoPoint turistico, attivo nella sede di via Roma 47 – Centro Servizi per il Territorio, sette giorni su sette (compresa la giornata di Ferragosto), dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 22.00, fino al 30 settembre. L’ufficio si propone di fornire tutte le informazioni del caso ai turisti che visiteranno l’isola di Sant’Antioco.

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È già online il bando per la seconda edizione del premio Voceversa”, dedicato al miglior traduttore o alla migliore traduttrice.
L’iniziativa, patrocinata dal Rettrice Maria Del Zompo, è organizzata dai corsi di laurea triennale in Lingue e culture per la mediazione Linguistica e magistrale in Traduzione specialistica dei testi della Facoltà di Studi Umanistici.
Al concorso potranno partecipare gli studenti e le studentesse regolarmente iscritti ai corsi di studio (laurea triennale, laurea magistrale o a ciclo unico) dell’Università degli Studi di Cagliari, e i laureati e le laureate dopo il primo ottobre 2018.
Il regolamento prevede la traduzione in italiano un brano tratto da un testo originale utilizzando risorse bibliografiche online, scegliendo uno dei testi da tradurre disponibili sulla pagina web dedicata al premio.
Il comitato scientifico del premio è composto dalle promotrici Maria Cristina Secci, docente di Lingua e traduzione spagnola, e Francesca Boarini, docente di Lingua e traduzione tedesca, che lo presiedono, e dalle referenti delle lingue in concorso, rispettivamente Daiana Langone per la Lingua e letteratura araba e Eleonora Fois per la Lingua e traduzione inglese.
Gli elaborati dovranno essere inviati entro il primo settembre. Maggiori dettagli disponibili sul sito internet www.unica.it .
Antonio Caria

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Negli ultimi giorni, favoriti anche dalle buone condizioni meteo, sono aumentati gli sbarchi di migranti nelle coste sud della Sardegna. In particolare, in tre diversi momenti, sono arrivate, sulla costa di Porto Pino, un centinaio di persone.
Il pattugliamento a mare è affidato alla Guardia di Finanza, che attraverso mezzi navali e aerei, effettua le operazioni di controllo e monitora gli arrivi.
«Il servizio navale della Guardia di Finanza svolge un’attività molto intensa, soprattutto in questa zona particolarmente interessata dai fenomeni di migrazione afferma il capitano Stefano Sogliuzzo, comandante della Stazione Navale di Cagliari, che ci ospita sull’unità navale “G204 Finanziere Garulli”, un guardiacoste di 22 metri di stanza a Cagliari -. Nello specifico vengono eseguite delle attività cosiddette di “law enforcement”. Attraverso l’impiego dei mezzi navali si riesce a fare un’attività di interdizione dei traffici illeciti che porta al deferimento, verso l’autorità giudiziaria competente, dei cittadini extracomunitari, con il successivo sequestro sia del natante, quindi dell’imbarcazione utilizzata e del motore.»
Di assoluta importanza, anche visto il periodo delicato sul piano della salute, il controllo costante e quotidiano effettuato nei nostri mari.
Prosegue il comandante Stefano Sogliuzzo: «Cerchiamo di essere presenti in zona, ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette. Operiamo attraverso una cooperazione aeronavale, che prevede sia l’impiego di unità navali sia di elicotteri, con delle ricognizioni a medio e lungo raggio, in modo tale da monitorare eventuali traffici diretti verso le coste italiane. Cerchiamo di essere costantemente presenti per contrastare questo tipo di fenomeno».
Un lavoro di sinergie terra aria, quindi, ma a volte può capitare che siano i cittadini stessi a collaborare nell’individuare situazioni critiche con cui vengono a contatto. Come la segnalazione avvenuta, proprio ieri mattina, da parte di alcuni bagnanti, di un barchino con tre persone a bordo, davanti alla spiaggia di Porto Pino. L’allerta arriva immediatamente al guardiacoste “Finanziere Garulli”, che si trova poco distante dalla costa. Contemporaneamente, da una barca a vela in navigazione arriva la segnalazione di un barchino in legno, vuoto e senza motore, ritrovato alla deriva. Pare che i bagnanti a terra avessero visto la stessa barca a vela salvare le tre persone nel barchino, caricandole a bordo. L’equipaggio della motovedetta intercetta la barca a vela, abborda ed effettua i controlli. L’allarme è alto. Se la situazione è davvero quella descritta si potrebbe trattare di una condizione di pericolo. Ma quando la “Finanziere Garulli” accosta all’imbarcazione a noleggio, si trova di fronte ad una famiglia di quattro persone in vacanza. Nessun migrante disperso in mare e salvato dall’equipaggio ma solo un barchino alla deriva di uno sbarco avvenuto nei giorni scorsi. I militari accertano la situazione, effettuano i controlli dovuti e la barca a vela può riprendere il viaggio. Il livello di adrenalina torna normale ma l’equipaggio della “Finanziere Garulli” ha gestito l’emergenza con prontezza ed estrema preparazione.
Chiediamo al comandante Stefano Sogliuzzo come dovrebbero comportarsi i cittadini di fronte ad una situazione di avvistamento o di pericolo in mare.
«La Guardia di Finanza ha una vocazione sociale. Cerchiamo di garantire una sicurezza per far star tranquillo il cittadino. È chiaro che se ci fosse una circolarità informativa anche nei nostri confronti, qualora un bagnante intraveda qualsiasi tipo di attività ritenuta anomala, la Guardia di Finanza è a disposizione della collettività. Quindi aiuta e facilita il nostro operato.»
La “G204 Finanziere Garulli” è un’unità navale di 22 metri, dotata di due motori da 1.500 cavalli ciascuno, che possono raggiungere i 35 nodi di velocità massima. Con un’autonomia di 11mila litri di carburante, alla velocità di crociera di 25 nodi, il Guardiacoste può permettersi una navigazione continuativa di 24 ore. L’equipaggio a bordo è composto da 9 militari che, in caso di missioni più impegnative, possono essere integrati da altri 3 uomini, ognuno con una diversa specializzazione e una specifica mansione. La gestione del mare e delle emergenze è garantita da un’ampia strumentazione di bordo e da due radar.
Spiega il Capitano Stefano Sogliuzzo: «Siamo dotati di un radar di navigazione e di un radar di scoperta, maggiormente performante, per poter agganciare degli echi anche a distanze notevoli».
Le caratteristiche dell’imbarcazione aiutano ma a bordo la vera forza dell’equipaggio è l’affiatamento.
«Sicuramente la tecnologia e la struttura dell’imbarcazione facilitano l’operatoconclude il Comandante -. Ma quello che è più importante è sicuramente il fattore umano. È l’esperienza maturata dalle persone che sono presenti a bordo di queste unità navali, che svolgono con passione questo lavoro tutti i giorni e che quindi hanno maturato quella conoscenza sia del territorio ma soprattutto di un ambiente così particolare come quello marino.»
Federica Selis

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Anche il consigliere regionale della Lega Michele Ennas interviene sull’attivazione del servizio ambulatoriale di ginecologia ed ostetricia all’ospedale Sirai di Carbonia.
«I medici e le ostetriche si dedicheranno a questa rinnovato e indispensabile servizio, estensione del punto nascita del Sulcis-Iglesiente ubicato al CTO di Iglesiasdice Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega eletto nella circoscrizione del Sulcis Iglesiente -. Da sempre abbiamo asserito che il nostro obiettivo principale è quello di potenziare i servizi, dando risposte alle esigenze dell’utenza, ed è ciò che stiamo facendo.»
«Con l’avvio dell’ambulatorio si intende rafforzare il lavoro territoriale allo scopo di favorire lo svolgimento del percorso nascita all’interno del nostro territorioaggiunge il consigliere regionale Michele Ennas -. Come ho già avuto modo di notificare nei mesi scorsi, l’assessorato regionale della Sanità ha inoltrato al ministero della Salute la richiesta di deroga del punto nascita di Iglesias e siamo in attesa di risposta. Inoltre, si sta lavorando affinché a breve nel reparto di ostetricia e ginecologia del CTO di Iglesias sia disponibile il parto indolore e sono in corso lo sviluppo di una serie di progetti atti al rafforzamento della rete territoriale.»
«La realizzazione di questo servizioconclude Michele Ennasè frutto di un importante lavoro di squadra, fortemente voluto dal responsabile del reparto Ostretricia e Ginecologia, dai medici che saranno impiegati e dalle ostetriche, con il sostegno della direzione della ASSL e dell’assessore della Sanità Mario Nieddu.»

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22 gli incendi segnalati oggi in Sardegna, 3 dei quali hanno richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale

Alle ore 11.00, a Bosa, in località “Trippudda”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Bosa.Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della stazione di Bosa che coadiuvata dal personale elitrasportato ha coordinato l’attività di n. 2 squadre di Forestas giunte sul posto con un blitz e un’autobotte. L’incendio ha percorso una superficie di circa 2 ettari di pascoli cespugliati e incolti. Le operazioni di spegnimento, grazie al tempestivo arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 12.15.

Alle ore 13.45, nelle campagne di Quartucciu, in località “Sedda is forreddusu”, è intervenuto 1 elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Pula. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della sStazione di Sinnai coadiuvata dal personale elitrasportato. Il D.O.S. del Cfva dopo attenta valutazione dell’evoluzione delle fiamme ha disposto l’invio di 2 squadre di volontari di protezione civile e 1 squadra dei vigili del fuoco. Sul posto hanno lavorato 15 unità . L’incendio ha percorso una superficie di circa 2,5 ettari di terreni incolti. Le operazioni di spegnimento, grazie alla tempestiva segnalazione della vedetta ed al conseguente arrivo delle squadre sul posto, si sono concluse alle ore 14.25.

Alle ore 17.25, infine, nelle campagne di Carbonia, in località “Medadeddu”, sono intervenuti due elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Marganai e Pula. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dalla stazione forestale di Carbonia che unitamente al personale elitrasportato coordina l’attività delle 4 squadre di volontari, 1 squadra di Forestas e 1 di vigili del fuoco, giunte sul posto. L’incendio ha interessato delle zone impervie difficili da raggiungere dai mezzi a terra.

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Giuseppe Pilloni torna alla presidenza del Centro commerciale naturale di Iglesias. E’ stato unanime il benestare dei soci del Centro commerciale naturale al rinnovo della classe dirigente del sodalizio, che potrà quindi contare nuovamente su un gruppo ricco di entusiasmo, di spirito costruttivo e di volontà di condivisione.

Per Giuseppe Pilloni, l’elezione a presidente, dopo cinque anni da vice, senza mai aver abbandonato la nave, nonostante i molteplici motivi di tempesta, riporta d’attualità i suoi precedenti due anni alla guida del gruppo, dal 2004 al 2006 con l’associazione Centro città, e dal 2006 al 2010 quando la stessa assumeva le vesti di Centro commerciale naturale Centro Città, alla quale si è poi affiancato il Comune. Giuseppe Pilloni riporterà in trincea il valore della collaborazione tra commercianti e lo spirito di confronto con le istituzioni, al fine di costruire strategie di superamento della crisi del commercio locale che, spesso, assume i connotati della recessione.

Giuseppe Pilloni sarà affiancato da Stefania Tolis, vice presidente e tesoriera, Matteo Montis, segretario con deleghe al marketing e comunicazione, Luca Puddu consigliere con delega alle installazioni e manifestazioni, Mario Floris consigliere con delega al dialogo con la ristorazione e Bar.

Il presidente Giuseppe Pilloni porta con sé una squadra giovane, con tanta voglia di innovazione e di aggregazione e con grande spirito di servizio, al fine di offrire una mano determinante al comparto commerciale contemporaneo, per centrare obiettivi di programmazione e di crescita economica e soprattutto sociale, portando a casa più risultati e sinergie possibili.

«Siamo convinticommenta Stefania Tolische con la grande esperienza sul campo maturata dal presidente Giuseppe Pilloni, riusciremo a farci guidare al meglio, consapevoli che la parola d’ordine sarà fare squadra, ripartendo dai soci e dal centro storico.»

Luca Puddu, responsabile delle installazioni, ci assicura che gli ombrelli non mancheranno di essere montati anche quest’anno anomalo, con la partecipazione attiva del comune che li sponsorizza in toto. Insomma tutti pronti ai blocchi di partenza attendiamo il via.

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«La Sardegna ha la necessità di mitigare gli svantaggi strutturali determinati dalla discontinuità territoriale dovuta alla sua condizione geografica e avere pari opportunità di sviluppo e accesso al mercato unico europeo rispetto alle altre regioni. Insularità e perifericità sono caratteristiche che non solo producono un incremento dei costi ma creano anche ritardi e debolezza nel processo di sviluppo.»

È quanto ribadito dal presidente della Regione Sardegna Christian Solinas nel corso dell’audizione – in videoconferenza – nella 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato nell’ambito dell’esame del Disegno di legge Costituzionale d’iniziativa popolare sulla «modifica dell’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità».

Il presidente ha rappresentato «l’esigenza di proseguire con celerità il percorso che porti alla definizione degli svantaggi strutturali permanenti derivanti alla Sardegna dalla sua particolare condizione”. Come anche enunciato dalla Corte Costituzionale nella sentenza 6/2019. Tali aspetti sono stati oggetto anche dell’Accordo in materia di finanza pubblica sottoscritto tra il Governo e la Regione il 7 novembre 2019 che prevede espressamente l’adozione “degli strumenti compensativi più idonei alla loro rimozione in ossequio ai principi di uguaglianza, coesione territoriale e pari opportunità».

Nel corso del suo intervento il presidente Christian Solinas ha sottolineato che «l’Isola è fortemente penalizzata perché è l’unica regione in Italia senza una autostrada, senza il metano, senza una rete ferroviaria diffusa e senza collegamenti certi e continui con la Penisola. Inoltre, l’indice infrastrutturale della Sardegna non solo è il più basso in Italia ma mostra un forte peggioramento negli ultimi anni».

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«Sono stati pubblicati i bandi per i concorsi di progressione verticale all’interno dell’Amministrazione regionale, che finalmente forniranno ai dipendenti l’opportunità di un avanzamento di carriera atteso da ben 17 anni.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta, evidenziando il raggiungimento di un «importante obiettivo, realizzato al termine di un percorso condiviso anche con le organizzazioni sindacali»: sono previsti 20 posti dalla categoria B alla C e 51 dalla categoria C alla D. 

«Si tratta del giusto riconoscimento – ha concluso l’assessore Valeria Satta per il lavoro svolto dai dipendenti regionali, sia amministrativi che tecnici, con dedizione e professionalità, che per troppo tempo hanno visto bloccata la loro carriera. Un giusto incentivo per ottimizzare le risorse e migliorare la realtà lavorativa in linea con una stagione di rinnovamento. Le graduatorie resteranno aperte con la possibilità di ulteriori passaggi nel tempo stabilito per legge.»

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Anche Michele Cossa, presidente della Commissione per l’Insularità, è stato audito dalla commissione Affari costituzionali del Senato.

«Una fortissima spinta popolare, la coesione di tutto il consiglio regionale e della società sarda, non per avere una situazione di privilegio ma per ottobre pari opportunità rispetto alle regioni della terraferma. La perifericità e la discontinuità territoriale sono all’origine del ritardo di sviluppo delle Isole: la Sardegna sconta un deficit infrastrutturale che non potrà mai essere recuperato se lo Stato non tiene conto del gap insulare. Ma a questo bisogna aggiungere una vera e propria tassa aggiuntiva di un miliardo di euro che i cittadini e le imprese sarde pagano tutti gli anni di tasca per il solo fatto di vivere e operare in un’isola.»
«In questo quadro, applicare alla Sardegna le stesse regole in materia di aiuti di stato che si applicano alle regioni più ricche d’Europa significa realizzare la più grave delle ingiustizie e vanificare il dettato dell’art. 174 TFUE», ha concluso Michele Cossa, con riferimento particolare alla continuità territoriale aerea.