15 August, 2026

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«Con la firma per l’accordo fra Enel e SiderAlloys per la fornitura dell’energia è stato raggiunto un obiettivo fondamentale per il progetto di riavvio dello smelter di Portovesme. Un risultato ottenuto grazie alle iniziative dei lavoratori dell’ex Alcoa, che credono e combattono da anni nella ripartenza della fabbrica dell’alluminio, e della sottosegretaria Alessandra Todde che ha creato le condizioni ed i presupposti per favorire l’intesa. Un’intesa che rende sostenibile il business plan per il ritorno alla produzione di alluminio primario in Italia. Adesso non c’è tempo da perdere, bisogna confrontarsi al tavolo ministeriale sul piano industriale per fissare la tempistica per la conclusione dei lavori di revamping, il riassorbimento della restante parte dei lavoratori e riavviare la produzione di alluminio.»
Lo ha detto stamane Guglielmo Gambardella, coordinatore nazionale Uilm del settore siderurgico. «Ci auguriamosottolinea Guglielmo Gambardella – che Sider Alloys sia già in grado di realizzare il progetto di rilancio con una struttura tecnica adeguata alla complessità dell’opera e sarà compito del MiSE verificarne le condizioni. Esprimiamo soddisfazione per il risultato odierno con la consapevolezza che si tratti solo di una prima ma importantissima tappa di un lungo percorso. Restiamo prudenticonclude Guglielmo Gambardellala strada che porta alla realizzazione del progetto è ancora lunga e non è escluso che ci possano essere ancora altre sorprese, come purtroppo ci ha insegnato questa sofferta vertenza. Ma noi continueremo a vigilare.»

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Oggi, dopo la firma sul prezzo dell’energia, arrivata in mattinata, la vertenza Sider-Alloys si è trasferita a Cagliari dove c’è stato un incontro tra i rappresentanti delle organizzazioni ed il presidente della Regione Christian Solinas, al quale hanno partecipato anche i consiglieri regionali del territorio, Fabio Usai (PSd’Az) e Michele Ennas (Lega).
«Da parte nostra – ha detto il presidente della Regione – abbiamo sempre sostenuto il percorso di riavvio del ciclo produttivo dello stabilimento di Portovesme. La Sardegna detiene l’unica filiera della metallurgia non ferrosa rimasta nel Paese e la Regione nel tempo ha messo in campo risorse perché ci sia questa ripresa con la salvaguardia dell’occupazione. La firma del contratto d’accordo sul prezzo dell’energia rappresenta quindi un tassello fondamentale.»
«Chiediamo adesso all’azienda, che convocheremo al più presto ha aggiunto Christian Solinasdi riavviare immediatamente gli impianti coerentemente con un piano industriale credibile.»
«Il costo dell’energia è sempre stato il vero nodo nella competitività delle produzioni di alluminio della Sardegna. La riunione odierna con i sindacati serve per capire, prima di un incontro con la proprietà, quale sia il cronoprogramma effettivo per la ripresa, in maniera tale da non generare false aspettative ma pretendere con fermezza che entro l’anno si riparta ha rimarcato il presidente della Regione -. Potremo dire che i posti di lavoro sono salvi solo nel momento in cui il ciclo produttivo entrerà nuovamente in funzione e ci sarà quindi una prospettiva industriale vera, per questo polo strategico delle produzioni industriali, non solo sarde ma dell’intero Paese.»

Il presidente Christian Solinas ha concluso affermando che «la Regione continuerà a sostenere, anche nelle sedi ministeriali e col Governo, le legittime richieste dei lavoratori e di un territorio che chiede di avere una prospettiva di crescita e sviluppo».

Armando Cusa

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«L’insularità e il riconoscimento della sua condizione devono offrire l’occasione storica  per trovare soluzioni ai problemi che gravano sulla Sardegna. Il Comitato per l’insularità prosegue nella propria attività e rilancerà a brevissimo il tema con nuove iniziative tese ad evidenziare la specificità e unicità della Sardegna dall’ambiente naturale e storico alla lingua ed alla cultura materiale sul solco di quella presa di coscienza che è stato il motore in questi ultimi anni.»
Così il presidente del Comitato per l’insularità, Roberto Frongia, e la responsabile del Comitato Scientifico, Maria Antonietta Mongiu.
I rappresentanti del Comitato augurano buon lavoro a Efisio De Muru, responsabile delle politiche insulari del Pd: «Siamo certi che De Muru, con serietà e professionalità, saprà veicolare l’importanza e la strategicità del tema, affinché la condizione di insularità non sia più percepita come una caratteristica localistica ma un tema nazionale che attiene i territori caratterizzati dalla dimensione geografica insulare. In tutte le isole ma soprattutto in Sardegna è una delle cause del gap socio-economico che pesa sulle Isole e sulla Sardegna in particolare».

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L’avvocato cagliaritano Massimo Melis, 57 anni, è il nuovo presidente del Consorzio industriale provinciale di Carbonia Iglesias. Subentra a Federico Strina, carlofortino, rimasto in carica 4 anni.

Il nuovo presidente, già consigliere in rappresentanza delle imprese, è stato eletto dal CDA, nel quale c’è stato un avvicendamento, con l’ingresso di Paola Massidda, sindaco di Carbonia, subentrata ad Elvira Usai, sindaco di San Giovanni Suergiu, dimessasi volontariamente, nel rispetto degli accordi siglati ad inizio mandato 4 anni fa, per fare posto alla collega.

Fanno parte del CDA, inoltre, Giorgio Alimonda, sindaco di Portoscuso; Hansel Cristian Cabiddu, sindaco di Gonnesa; e, infine, Giacomo Guadagnini, rappresentante della provincia del Sud Sardegna.

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La consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu, ha presentato un’interrogazione al Governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale agli Enti locali, Finanze ed Urbanistica, Quirico Sanna sui numeri verdi regionali.
«L’iniziativa – sottolinea Carla Cuccu -, nasce dopo aver ricevuto una segnalazione sul fatto che alcuni numeri verdi attivati dalla Regione siano non funzionanti oppure poco efficienti».
A suo modo di vedere, «bisogna garantire l’efficienza e la qualità di questi servizi. Per questo, qualora ci siano numeri verdi che non siano più presidiati, è necessario disattivarli sia per non creare disagi ai cittadini che quotidianamente contattano gli uffici regionali, ma anche per ridurre i costi di mantenimento».
Antonio Caria

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E’ stato firmato stamane, l’accordo sul prezzo dell’energia tra Enel e Sider Alloys.

«E’ un traguardo di fondamentale importanza che consentirà di procedere celermente con la ripresa delle attività produttive del sito di Portovesme. E’ questo il risultato di un lavoro costante portato avanti in questi mesi dal Governo e in particolare dal MiSE per superare uno stallo che durava da oltre otto anni.»

Lo afferma Alessandra Todde, sottosegretaria dello Sviluppo economico con deleghe all’energia e alle crisi industriali.

«I lavoratori di Sider Alloysaggiunge Alessandra Toddehanno vissuto in questi anni una situazione difficilissima, compiendo sforzi enormi. Per questo ho sempre fatto presente all’azienda e ad Invitalia che tali sforzi dovevano essere concretizzati nel più breve tempo possibile, così da chiudere finalmente una vertenza lunga e complessa. Ecco perché ho fatto della risoluzione della storica vertenza una mia assoluta priorità.»

L’intesa sottoscritta oggi prevede, infatti, che Enel riconosca a Sider Alloys un contratto di fornitura energetica di 5 anni più altri 5 ad un prezzo competitivo. Si tratta del tassello decisivo che consentirà al gruppo italo-svizzero di definire e presentare al più presto il piano industriale dello stabilimento di Portovesme.

«Nel corso di questi mesi sottolinea Alessandra Toddetutte le istituzioni coinvolte hanno supportato al massimo l’azienda, al fine di riavviare la produzione e garantire la ripartenza dell’attività produttiva. Il MiSE ha affiancato Sider Alloys e Invitalia risolvendo i nodi che potevano costituire un problema alla ripartenza del sito industriale, tra cui il costo dell’energia. Quindi, è stato possibile siglare il contratto di fornitura essendo stato sciolto il nodo della garanzia sul prezzo dell’energia. A questo si aggiunge la proroga dei lavoratori a termine e la mobilità in deroga. L’azienda si potrà adesso concentrare sulla realizzazione del piano industriale che ha promesso al territorio del Sulcis Iglesiente e agli ex lavoratori Alcoa», conclude la sottosegretaria del Mise.

Il Mise convocherà nei prossimamente il tavolo, per definire i prossimi obiettivi industriali per garantire la ripartenza.

Esselungauna delle principali catene italiane nel settore della grande distribuzione, effettuerà oltre 100 nuove assunzioni da inserire nei 150 punti vendita, dove lavorano già più di 24.000 dipendenti. La ricerca riguarda Cassiere/i, che dovranno assicurare il corretto e continuo rifornimento dei prodotti in reparto, mantenere in ordine la merce esposta, garantire la costante esposizione degli articoli e assistere la clientela negli acquisti; Addetti Servizio Clienti (Call Center), che dovranno assistere telefonicamente i clienti nella gestione delle richieste di informazioni e nel servizio di spesa on-line (navigazione sito, informazioni sui prodotti, consegne) e supportare i negozi nella sottoscrizione e gestione delle carte Fidaty e raccolta punti; Allievi vari Reparti (gastronomia, macelleria, panificazione …), i quali dovranno svolgere le operazioni necessarie alla preparazione e alla vendita assistita e al libero servizio dei diversi prodotti al fine di garantire il massimo livello di qualità sia in termini di prodotto sia di servizio; Allievi Responsabili, che dovranno assistere la clientela, organizzare e gestire il personale di reparto, esporre nella sala vendita i prodotti in assortimento, analizzare i dati di vendita, gestire gli ordini di acquisto specifici di reparto e dei flussi delle merci, verificare gli standard di sicurezza del reparto e del negozio, etc.

Le figure ricercate devono essere in possesso di…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_esselunga_7_20.html .

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Nel mese di giugno e nella prima parte del mese di luglio, a Carbonia, sono stati completati numerosi interventi di sistemazione di strade bianche ad elevata criticità per la presenza di avvallamenti, tratti dissestati e sconnessi.

«Si tratta di lavori necessari per venire incontro alle richieste dei cittadini di poter circolare con i loro veicoli in condizioni di maggiore fluidità e sicurezza», ha commentato il sindaco, Paola Massidda.

Gli interventi sono stati eseguiti i grazie all’ausilio dell’Unione dei Comuni del Sulcis, che ha messo a disposizione mezzi e risorse al fine di ripristinare le infrastrutture che collegano le varie aree urbane e rurali.

«Tali attività si ripetono con cadenza annuale e, in questa occasione, hanno interessato nuovi tratti urbani non pavimentati che versavano in condizioni critiche e necessitavano di urgenti interventi di manutenzione in risposta alle istanze pervenute dai cittadini e raccolte anche dai nostri consiglieri comunali», ha spiegato l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai.

Di seguito pubblichiamo un riepilogo delle principali strade bianche in cui sono stati perfezionati gli interventi di manutenzione:

Littoria V, in cui sono stati effettuati anche interventi di sistemazione del tubo sottopasso per il convogliamento delle acque meteoriche;
Medau Atzori;
Medau Rubiu, svincolo Sirai;
Funtanona;
Strada interna Sirai;
Piazzale dietro Palazzetto dello Sport;
Medau Canè;
Medadeddu;
Flumentepido (tratto del Cammino Minerario di Santa Barbara);
Via Lubiana (presso pista ciclabile);
Via Calabria (strada fianco Stadio Comunale), Via dei Giacinti, via delle Camelie e via delle Magnolie;
Area sterrata all’interno del Cimitero Comunale Nuovo;
Is Perdas;
Medau Desogus;
Via Santa Greca (Barbusi);
Località Sirai (sotto la Strada Statale 126);
Campo sportivo Santa Barbara;
Cortoghiana Miniera.

 

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Sta nascendo il nuovo Carbonia Calcio. Oggi la società guidata dal presidente Carlo Foti, ha annunciato che il direttore sportivo Andrea Colombino ha perfezionato le trattative per l’arrivo di ben 9 nuovi calciatori e per 1 conferma.

Come preannunciato nel tardo pomeriggio, è stato ufficializzato l’arrivo di Marco Russu, esterno classe 1995, cresciuto nel vivaio del Cagliari, ha esordito in serie C nella stagione 2014/2015 con il Como, in quella successiva ha giocato ancora in serie C con il Lumezzane, collezionando 28 presenze, poi nell’Olbia e da fine anno al Melfi. Un’altra stagione, 2017/2018 divisa tra Arzachena e Lucchese. Nelle ultime due stagioni ha giocato in Sardegna, in Eccellenza nella Nuorese e, nel campionato interrotto dall’emergenza Coronavirus, nella Torres di Marco Mariotti.

Giocherà il prossimo campionato con la maglia del Carbonia anche Roberto Vitolo, centrale o esterno destro, classe 1998; cresciuto nelle giovanili del Sorrento, ha poi giocato in serie D con Nocerina e Racing Aprilia.
Per il settore centrale del campo, arrivano a Carbonia Cristian Stivaletta e Joseph Tetteh. Il primo, nell’ultima stagione, si è diviso tra la Vastese (15 presenze e 2 gol) ed il San Nicolò Notaresco (12 presenze e 1 rete) ma nei due anni precedenti, sempre con la Vastese, aveva messo a segno ben 17 reti (11 nel 2017-2018 e 6 nel 2018-2019). Uno spiccato senso del gol mostrato anche nei due campionati precedenti, con la maglia del San Nicolò, quando andò a segno 4 volte nella stagione 2014-2015 ed altre 5 in quella 2016-2017. In mezzo l’esperienza in serie C con l’Aquila (9 presenze).
Arriva come ultimo anno da fuoriquota Joseph Tetteh, ex Primavera del Cagliari, una stagione all’Olbia in serie C nel 2018-19 (5 presenze). Nell’ultima stagione e mezza ha giocato in serie D con il San Donato Tavernelle, disputando in tutto 27 partite con 3 gol all’attivo.
Nel primo pomeriggio, erano state annunciate le altre operazioni.

La difesa cambia volto. Il nuovo portiere sarà Werther Carboni, classe 1996, cresciuto nelle giovanili del Cagliari e con presenze in serie C tra Olbia e Lumezzane. Lo scorso anno ha giocato in Eccellenza con la San Marco Assemini ’80, ben figurando nelle quattro sfide con il Carbonia, tra campionato e Coppa Italia, nonostante i tanti goal subiti. Il reparto si avvarrà delle prestazioni di Matteo Bagaglini, difensore centrale classe 1992, una decina di stagioni in serie D, già con il mister Marco Mariotti alla Nuorese; e di quelle di Lorenzo Costa, mancino classe 2000, cresciuto nelle giovanili del Novara, ha maturato esperienza in serie D (Castiadas e Lanusei).

A centrocampo arriva Cristiano Palombi, centrale classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Roma, alcuni campionati in serie D alle spalle. Arriva in prestito dal Monterosi (serie D). E viene confermato Nicola Serra, classe 1999, cresciuto nelle giovanili del Carbonia, con diversi anni nei dilettanti tra Promozione ed Eccellenza, e in serie D con Latte Dolce e Castiadas.

Per l’attacco arriva Ador Gjuci, classe 1998, cresciuto nelle giovanili della Reggina e del Torino, protagonista poi in serie D con Monterosi e Torres.

A fronte di questi nuovi arrivi, vanno registrate alcune partenze. Dopo quelle del portiere Antonio Fortuna, accasatosi al Guspini e del centrale difensivo Luigi Pinna all’Atletico Uri, entrambi in Eccellenza, e quella arrivata ieri di Daniele Contu, al Villamassargia in Promozione, è di oggi la notizia dell’accordo del capitano Marcello Angheleddu al Muravera, nello stesso girone del Carbonia, dove ritrova il direttore sportivo Sebastian Puddu.

Tutti i partenti lasciando un grande ricordo a Carbonia, dove sono stati protagonisti di una straordinaria stagione, culminata con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia, in particolare Marcello Angheleddu, un calciatore dalle qualità fuori dal comune, non solo tecniche. E’ stato il faro della squadra e del gruppo, l’uomo intorno al quale è stata costruita una squadra davvero super che resterà nella storia del Carbonia Calcio.

Giampaolo Cirronis

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«In passato ho chiesto, più volte, al Governo interventi per salvaguardare i posti di lavoro alla ‘RWM Domusnovas’ alla luce del divieto di vendita ed esportazione all’Arabia Saudita per cercare di fermare il conflitto in Yemen dove, ingiustamente, l’azienda è stata messa all’indice come ipotetica responsabile.»

Lo ha detto oggi Salvatore Deidda, capogruppo di FdI in Commissione Difesa.
«Ovviamente, abbiamo avuto – dal Governo – solo rassicurazioni a parole nonostante la RWM fosse definita strategica per le forniture
all’Italia ed alle altre nazioni europee», ribadisce Salvatore Deidda, commentando la decisione dell’azienda di mettere in cassa integrazione 90 dipendenti e non rinnovare il contratto ad 80 lavoratori che si aggiungono ai 110 del periodo passato.
«Presenterò un’ interrogazione al ministro della Difesa ed al ministro dello Sviluppo economicoconclude l’esponente di FdI per richiamare le chiare responsabilità del Governo e chiedere, finalmente, interventi risolutivi per non perdere centinaia di posti di lavoro e che fine ha fatto il riconoscimento della rilevanza strategica dell’Azienda per gli interessi nazionali, attraverso il rilascio del nulla osta di sicurezza industriale strategico, già avviato dal marzo del 2018.»