27 June, 2026

[bing_translator]

Nel corso della riunione del Consiglio comunale di Portoscuso svoltasi questa sera, l’ex assessore Orietta Mura ha annunciato la decisione di lasciare il gruppo di maggioranza e di essere passata all’opposizione, senza associarsi ad alcun gruppo esistente.
«Era da tempo che riflettevo sull’appartenenza alla maggioranza – spiega Orietta Mura -. Ho cercato di continuare a rendermi disponibile ad un confronto aperto e al dialogo, anche dopo che il Sindaco mi ha tolto la fiducia, revocandomi l’incarico assessoriale che ho sempre svolto con il massimo impegno e responsabilità, ma non ho riscontrato alcuna volontà reale a collaborare.»

«La totale indifferenza ed il mancato rispetto professionale, e spesso anche personale – ha aggiunto Orietta Mura -, mi ha portato alla consapevolezza di non poter più sostenere scelte politiche non condivise e che non sempre coincidono con il primario interesse della nostra Comunità. Sottolineo che sono e sarò sempre pronta a mantenere un atteggiamento responsabile e propositivo per il bene del mio Comune. Voterò e sarò collaborativa per i provvedimenti che riterrò quindi condivisi e condivisibili.»

Orietta Mura, dopo le elezioni della primavera 2017, nelle quali risultò la consigliera più votata (346 preferenze) nella lista “Portoscuso Insieme” che vinse le elezioni e confermò Giorgio Alimonda nella carica di sindaco, ricevette le deleghe assessoriali dei Servizi Socio-Assistenziali, della Famiglia e della Pubblica istruzione (aveva ricoperto il ruolo di consigliere con deleghe alla Cultura e alla Pubblica istruzione nella precedente consiliatura). Venne sfiduciata dal sindaco Giorgio Alimonda e sostituita con Elena Marras, dopo le elezioni regionali del 24 febbraio. Giorgio Alimonda motivò la sua decisione «con il venir meno della fiducia che era stata alla base del rapporto iniziato nella precedente consiliatura e proseguito dopo le elezioni comunali del 2017» e disse «che la sua decisione ha origini precedenti alle ultime elezioni regionali», che hanno visto entrambi candidati alla carica di consigliere regionale, in due liste diverse, della stessa coalizione di centrodestra (il sindaco nella lista Sardegna Civica, nella quale ha ottenuto 1.014 preferenze personali, l’assessore nella lista Fratelli d’Italia, nella quale ha ottenuto 289 preferenze personali), affermazioni contestate da Orietta Mura, che ha sostenuto di non aver mai avuto sentore di problemi prima delle candidature alle elezioni regionali.

Al termine di un aspro dibattito, Orietta Mura disse, che per rispetto degli elettori che l’avevano votata due anni prima, nonostante non condividesse le motivazioni che portarono il sindaco a toglierle le deleghe, al momento sarebbe rimasta in maggioranza ed avrebbe valutato le proposte che, di volta in volta, avrebbe presentato la maggioranza in Consiglio, prima di decidere se sostenerle o meno.

La decisione odierna non sorprende. Il 22 marzo 2019 titolammo così l’articolo che annunciava la sua decisione di restare, comunque, in maggioranza: «Orietta Mura estromessa dalla Giunta Alimonda non chiude le porte alla maggioranza di “Portoscuso Insieme” (per ora).»

Giampaolo Cirronis

[bing_translator]

Preoccupa la situazione di 6mila 574 imprese sarde legate al turismo. A dare l’allarme è l’ufficio studi di Confartigianato Sardegna tramite il dossier “Imprese e valore artigiano in Sardegna”, che ha analizzato i comparti sardi del turismo e dell’artigianato attraverso i dati Istat, Unioncamere e Movimprese del 2019.
«Le piccole e medie realtà cominciano a percepire gli effetti economici, diretti e indiretti, della paura da Coronavirus, con la conseguente contrazione del giro d’affarihanno dichiarato Antonio Matzutzi e Daniele Serra, presidente e segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegnae sono fortemente preoccupate per le conseguenze dell’onda lunga che il virus potrà avere sull’economia regionale.»
«Da ogni parte della nostra regione – hanno aggiunto Antonio Matzutzi e Daniele Serra continuiamo a ricevere quotidiane segnalazioni di rallentamenti o assenza di ordinativi, o della mancanza di clienti, soprattutto da quelle attività che lavoravano in simbiosi con alberghi e strutture turistiche. In ogni caso, vogliamo essere postivi e crediamo che la stagione possa essere recuperata, almeno in parte con una importante campagna di comunicazione che accompagni il turista in tutti i 12 mesi, che faccia conoscere ancora di più i prodotti artigianali dell’agroalimentare e del tipico tradizionale, e che ampli le possibilità di svago da offrire ai turisti, tutto sempre nel massimo rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza. Di questo parleremo presto con l’assessore regionale dell’Artigianato, Gianni Chessa, per condividere con lui questa nostra idea di ripartenza anche dal turismo legato all’artigianato.»
«Il viaggiatore, infatti, non si accontenta più di ricordare il proprio viaggio hanno ribadito Antonio Matzutzi e Daniele Serrama desidera delle esperienze autentiche da condividere e raccontare ed essere protagonista attivo, entrando in sintonia con la storia, la cultura e tradizioni del luogo che visita. E quindi le persone, gli stili di vita, gli oggetti quotidiani e i sapori si integrano perfettamente sia nel “turismo esperienziale” e con le nuove disposizioni sul distanziamento sociale.»
A detta dell’associazione artigiana, una possibile soluzione è un progetto che possa riunire le eccellenze artigiane e le tipicità artistiche e agroalimentari di tutto il territorio sardo.
«L’attuale difficoltà delle piccole e medie imprese dovuta dall’emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti – hanno concluso Antonio Matzutzi e Daniele Serraper questo è necessario mettere in campo qualsiasi iniziativa per rilanciare l’artigianato locale, ovvero mettere al centro della proposta turistica la “piccola” bottega per valorizzare l’autenticità e le bellezze dei nostri territori. C’è bisogno che i due “mondi” si contaminino a vicenda che offrano esperienze originali, uniche e irripetibili. E’ necessario trovare un modo nuovo di fare turismo, puntando sulle competenze dei nostri artigiani per questo, da subito, è fondamentale riuscire a raccontare il territorio esprimendo identità, tradizione, passione attraverso la qualità dei prodotti e offrendo attività sul campo pensate per trasmettere sapere, ma anche per affascinare e coinvolgere i visitatori che diventano protagonisti della creazione di un tesoro fatto a mano.»
A.C.

[bing_translator]

Dura presa di posizione di due referenti di GN Sulcis, Simone Valleri e Valerio Lecca, sul nuovo sbarco di migranti avvenuto ieri a Porto Pino.
«Ieri abbiamo assistito nel Sulcis allo sbarco di circa 70 unità di persone provenienti dall’Algeria, paese in cui, il numero di casi covid è in costante crescita e conta circa 400 unità al giorno – scrivono in una nota Simone Valleri e Valerio Lecca -. Il problema principale è che non potremo usufruire di tutte le nostre spiagge come gli altri anni, vedi Tuerredda ridotta a 1.100 unità, però dobbiamo assistere, come ieri a queste scene. Lo sbarco è avvenuto senza precauzione alcuna nel bel mezzo di migliaia di bagnanti che affollavano la spiaggia di Porto Pino nell’ultima domenica di giugno. Le segnalazioni più importanti ci sono arrivate dai gestori di locali e stabilimenti che, quotidianamente compiono un grande sacrificio per far sì che vengano rispettate tutte le normative anticovid, per poi trovarsi davanti queste scene.»

[bing_translator]

La squadra di pronto intervento “5A” del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Iglesias, è intervenuta intorno alle 10.30 di questa mattina, a Vallermosa, per soccorrere due civette presso una canna fumaria di un cammino in un’abitazione, probabilmente impossibilitate a volare.
Gli operatori VVF, intervenuti su richiesta pervenuta alla sala operativa 115 del Comando, hanno provveduto al recupero e le hanno affidate ad un veterinario della zona per le cure.

[bing_translator]

Continua il blocco ai cancelli dell’ex stabilimento Alcoa, oggi Sider Alloys. Stamane ci sono state tensioni con alcuni tecnici che volevano entrare in stabilimento nonostante la proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali denunciano il rischio di accrescimento delle tensioni sociali e invitano a non perdere più tempo, per arrivare subito alla conclusione della vertenza, Sollecitano l’azienda ed il Mise a convocare i tavoli per conoscere urgentemente il Revamping, il piano industriale e per definire l’accordo con l’Enel. Chiedono che la Regione faccia la sua parte, non faccia più da spettatore.

«Il Sindacato ha detto Angelo Diciotti, segretario CUB ha espresso il proprio disappunto sull’informazione che l’Azienda ha fornito solo dopo che i lavoratori e le organizzazioni sindacali erano ai cancelli. L’Azienda sulla questione energia ci ha comunicato che si stanno affrontando le questioni sulle garanzie che tutti i soggetti coinvolti stanno ponendo. Gli avvocati si stanno confrontando ed al momento non ci sono le condizioni per firmare.
È vero che i contratti vengono sottoscritti da entrambe le parti, ma sembra che la Sider Alloys non abbia premura di concludere – ha concluso Angelo Diciottisarebbe importante ed utile conoscere la verità su questa odissea.»
Armando Cusa

[bing_translator]

Si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre le elezioni, in formato elettronico, per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi dell’Università degli Studi di Cagliari (Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Comitato Sportivo Universitario, Consigli di Facoltà e di Corso di Studio/classe, i rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione dell’ERSU per il biennio 2020-2022).
«Sono convinta che i valori etici, di inclusione, di responsabilità sociale, di rispetto delle idee altrui che hanno caratterizzato le rappresentanze studentesche in questi anniha dichiarato Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliarisaranno riaffermati dai nuovi eletti e mi auguro che si rafforzi quella coesione che ha permesso all’Ateneo vittorie importanti, sull’accreditamento periodico o sull’inclusione dell’insularità come fattore critico per noi. L’augurio è quello di una sana competizione elettorale, piena di contenuti e di nuove idee, con la speranza di una grande partecipazione.»
Antonio Caria

[bing_translator]

Nelle ultime 24 ore, in Sardegna, nessun caso positivo e nessun decesso legato al Covid-19Restano 1.364 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 82.478 tamponi (296 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 6, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. 14 gli attualmente positivi. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.204 pazienti guariti (+5 rispetto all’ultimo aggiornamento), più altri 14 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132.

Sul territorio, dei 1.364 casi positivi complessivamente accertati, 253 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 873 a Sassari.

[bing_translator]

Nonostante l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, non si arrestano gli sbarchi dei migranti in Sardegna. 88 solo nella giornata di ieri, più precisamente a Porto Pino, Teulada e Domus de Maria.
Una situazione che porta a galla il problema della prevenzione nei centri di accoglienza e nei centri di permanenza per il rimpatrio. Tema al centro di una precedente interrogazione, datata 9 aprile, della consigliera regionale del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu, che oggi è voluta nuovamente intervenire sul tema.
«Gli organi preposti devono necessariamente comunicare se i migranti presentino o meno sintomi riconducibili al Coronavirusha sottolineato Carla Cuccu -. Nel caso è importante che i soggetti vengano sottoposti a tutte le visite di controllo e, qualora venisse riscontrata la positività al Covid-19, essere sottoposti al regime di quarantena. Solo dopo la completa guarigione, e il conseguente rilascio di un’apposita certificazione sanitaria, potranno essere trasferiti nei centri di accoglienza o in quelli per il rimpatrio.»
Il suo appello alla Regione, al Governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, è quello di sapere il numero reale dei migranti positivi al Covid-19, il loro posto di accoglienza la corretta attuazione di tutti i protocolli previsti dalle normative.
Antonio Caria

[bing_translator]

E’ tempo di svelare i nomi dei vincitori per il Premio internazionale d’arte contemporanea Marchionni, il concorso organizzato dal Museo Magmma di Villacidro per ricordare la figura e l’opera di Dino Marchionni, incisore che nel 1957 lasciò la sua Urbino per venire a vivere nel centro del Medio Campidano.

Giovedì 2 luglio, a partire dalle 12.00, sulla Pagina Facebook Premio Marchionni saranno proclamati i primi classificati per ciascuna delle due sezioni: Pittura e Grafica.

A contendersi la finalissima sono 40 opere (20 per ogni sezione) che la giuria presieduta da Vitaliano Angelini, tra i decani del panorama dell’arte italiana contemporanea, ha scelto su una rosa di 657, arrivate da tutto il mondo. Oltre che dall’Italia hanno partecipato artisti da: Usa, Cina, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Romania, Brasile, Macedonia, Israele.

Tra i finalisti ci sono anche cinque artisti sardi: Paolo Laconi (Oristano), Andrea Zineddu (Orani), Roberta Congiu (Ussana), Salvatore Atzeni (Monastir), Marco Mattei (Sassari).

Anche stavolta i lavori presentati sono tutti di altissima qualità, elemento che anno dopo anno, aumenta il prestigio del Premio Marchionni. Scrive la critica d’arte Alessandra Radaelli nel testo che accompagna il catalogo delle opere finaliste: «Il Premio Marchionni ha il pregio di raccogliere intorno a sé artisti di spessore, di cultura, riflessivi, che si intuiscono innamorati dell’arte e dei mezzi per farla. (…). L’innalzarsi di anno in anno del livello qualitativo dei partecipanti è il primo indice di successo per un concorso, perché ciò significa che il nome si fa conoscere tra gli addetti ai lavori: i risultati delle edizioni precedenti attestano il buon funzionamento della formula, i nomi girano, le mostre degli artisti selezionati si fanno notare».

I premi. I primi classificati nelle due sezioni riceveranno un premio di 2.500 euro o, in alternativa, 1.500 euro più la possibilità di esporre le proprie opere nella Galleria Lazzaro di Milano.

Le opere classificate sino al quinto posto saranno inoltre esposte nella sede storica del Centro culturale cittadino di Urbino (la massima istituzione culturale della città), all’interno delle iniziative pensate in occasione dei 500 anni dalla morte di Raffaello.

Prima di varcare il mare, e sino al 31 luglio, le 40 opere arrivate in finale saranno esposte nella sede del Magmma, dove, per via delle disposizioni imposte per il contenimento del covid 19, potranno essere visitate solo dietro prenotazione.

Il Premio Marchionni è organizzato con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

[bing_translator]

Sono iniziati oggi, a Iglesias, dopo il rinvio dei lavori a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 ed il susseguente adeguamento del piano di sicurezza relativamente alle nuove disposizioni ministeriali sui lavori pubblici, sono iniziati gli interventi relativi alla bitumazione di alcune vie cittadine.
I lavori hanno avuto inizio con la fresatura del manto stradale esistente e con la successiva bitumazione nella Via Roma, dall’incrocio con la Via Cattaneo all’incrocio con la Via Isonzo, ed interesseranno nei giorni successivi: via XX Settembre; via Antas; via San Salvatore; viale Villa di Chiesa; via della Regione; via Marchese; via Gallura; corso Colombo; via Pacinotti; via Cairoli; via Fadda.

«Ripartiamo con un’attività programmata sulla pavimentazione stradale dopo il periodo di lockdown, per continuare il lavoro di messa in sicurezza delle strade cittadine e di potenziamento della viabilità, con particolare riguardo per la sicurezza di pedoni e automobilisti», ha commentato il sindaco Mauro Usai.
«Gli interventiha spiegato l’assessore dei Lavori pubblici, Vito Didaci sono stati finanziati dalla Regione Sardegna e dal comune di Iglesias per un importo di 560.000,00 euro, ed eventuali somme residuali derivanti da ribasso d’asta saranno utilizzate per ulteriori interventi sulle strade comunali.»