27 June, 2026

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Il Corpo forestale attraverso la SOUP Linea Spegnimento sta coordinando l’attività di 2 suoi elicotteri provenienti dalle basi di Fenosu e Marganai rispettivamente per un intervento in agro del comune di Palmas Arborea, località S’isca de Su ponti e Villamassargia in località POD.E N. 18.

Sul posto, coordina le operazioni di spegnimento il Corpo Forestale, sul posto i D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) appartenenti alle pattuglie del Corpo forestale di Oristano e Siliqua.

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Anche nell’isola il movimento paralimpico è in costante apprensione per le condizioni critiche in cui versa l’atleta Alex Zanardi autentico emblema di un movimento che a lui deve un notevole aumento di immagine.

La notizia si diffuse immediatamente tra lo staff del CIP Sardegna e il presidente Cristina Sanna ricevette numerosi messaggi di incredulità e dispiacere per quanto accaduto, soprattutto, perché nel bel mezzo di un’iniziativa bellissima come la staffetta di Obiettivo Tricolore. Proprio nel giorno dell’incidente, la manifestazione stava interessando anche Cagliari con un percorso che ha toccato il Poetto, viale Diaz e il Porto. A quel punto l’animatore e protagonista della staffetta sarda, Guglielmo Capolino, ha imbarcato il testimone nel traghetto diretto a Civitavecchia, dove l’indomani Tiziano Monti, proveniente da Tarquinia, lo ha preso in carico.

«Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Alex – ha commentato Cristina Sannama in maniera fugace. In una manciata di secondi a disposizione ho fatto in tempo a congratularmi con lui per il bene che sta facendo nei contesti paralimpici e a percepire quanto è contagioso il suo carisma. Il movimento non può fare a meno di lui e attendo con impazienza buone notizie dalla terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.»

Cristina Sanna aveva partecipato da spettatrice alla staffetta tricolore disputata nel capoluogo sardo dove tra i diversi partecipanti, oltre all’attivissimo Guglielmo Capolino sono stati avvistati anche il maratoneta carrozzato della Sa.Spo. Alessandro Cicu ed il pongista paralimpico Daniel Catalin Maris (TT Quartu) e in più tante altre persone con disabilità che non hanno fatto mancare l’apporto nel ritrovo concepito per lanciare un messaggio di rinascita.

«Sono voluta andare ad accogliere gli staffettisti al Porto di Cagliariha concluso Cristina Sannaperché in cuor mio ho sempre pensato che la parola speranza debba sempre caratterizzare le nostre azioni. Ed è per questo che pensando ad Alex non posso che ipotizzare una guarigione.»

 

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La Squadra Volante della Polizia di Stato ieri sera, a Cagliari, ha arrestato un 40enne senegalese per evasione dagli arresti domiciliari.

L’equipaggio della Squadra Volante mentre transitava in Via Riva di Ponente, ha notato un giovane straniero, il quale alla vista degli Agenti, ha cercato di evitare un controllo di polizia, cambiando senso di marcia. Immediatamente bloccato dagli operatori, l’uomo è stato identificato per un 40enne senegalese e ben noto alle Forze di Polizia per i suoi diversi precedenti tra cui spaccio, rapina e percosse. L’uomo è risultato essere sottoposto agli arresti domiciliari.

Già lo scorso 23 giugno, era stato indagato in stato di libertà per il reato di evasione ed è stato così arrestato e trattenuto presso le Camere di Sicurezza in attesa dell’udienza direttissima prevista per questa mattina.

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«Notiamo con grande dispiacere l’ennesimo gravissimo passo indietro che la nostra Regione ha fatto per quanto riguarda il diritto allo studio universitario.»

E’ questa la denuncia di Roberto Deriu, consigliere regionale del Partito democratico, in riferimento alle graduatorie definitive del bando ‘Fitto Casa’ dell’ERSU di Cagliari per l’anno accademico 2019-2020, all’interno delle quali sono presenti oltre cento studenti – su quasi novecento richiedenti – risultati idonei ma comunque non beneficiari del contributo.
«Ci sono tanti studenti che hanno richiesto il contributo e sono idonei ad ottenerlo, quindi rispondono di tutti i requisiti di reddito e di merito, ma non lo hanno ricevuto perché la Regione non ha stanziato abbastanza risorseprecisa Roberto Deriu -. E‘ una situazione gravissima, così facendo la Giunta nega l’aiuto a universitari che ne hanno bisogno, molti di loro preoccupati di non poter proseguire con il proprio percorso universitario.»
Le risorse stanziate dalla Regione, infatti, non hanno consentito di assegnare il contributo ‘Fitto Casa’ a tutti gli studenti aventi diritto. «Il diritto allo studio universitario dovrebbe garantire, anche a chi non può permettersi di sostenere tutte le spese legate all’università e per mezzo di contributi come le borse di studio, l’istruzione accademicaaggiunge Roberto Deriu -. La Regione deve immediatamente stanziare le risorse necessarie per assicurare il contributo a tutti gli studenti risultati idonei nelle graduatorie ‘Fitto Casa’.»
«Riteniamo doveroso intervenire con la massima urgenza, al fine di evitare ulteriori disagi ai numerosi studenti sardi già provati dall’emergenza Coronavirus, garantendo loro il diritto allo studio», conclude Roberto Deriu.

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Una quarantina di milioni, per la prima mensilità del contributo alle famiglie erogati dalla Regione per l’emergenza Coronavirus, e un ritardo nel pagamento dei finanziamenti relativi ai bandi dello scorso anno.
È questa l’accusa che viene rivolta dai consiglieri regionali dei Progressisti all’esecutivo Solinas.
«Diverse riguardano l’assessorato del Turismospiegano i consiglieri -. Dal bando per il finanziamento dei centri commerciali naturali, alle liquidazioni della legge 7/55 relative al bando 2019. Tutto sembra muoversi a rilento, come se l’emergenza economica non esistesse e come se i soggetti in attesa, i loro dipendenti e i loro fornitori, non meritassero attenzione e rispetto. Riguardo proprio alla legge 7, nel mese di dicembre scorso il Consiglio regionale, approvando all’unanimità uno specifico emendamento, aveva deciso di finanziare la totalità dei soggetti ammissibili. Da allora poco si è mosso, nonostante siano passati sei mesi e a una gravissima crisi sanitaria ne sia subentrata una economica ancora più drammatica.»
«Consigliamo alla Giunta regionaleconcludono i Progressistidi dedicare meno tempo agli annunci a vuoto di nuovi e maestosi finanziamenti anticrisi e più attenzione allo sblocco di quei procedimenti burocratici che ostacolano la spesa regionale già approvata e impediscono a centinaia di soggetti diversi, imprese, associazioni e piccoli comuni di ricevere ciò che gli spetta. Saldare le fatture rimaste in sospeso significa dare ristoro ai professionisti che attendono di essere retribuiti ed evitare ulteriori licenziamenti in tempo di crisi economica. Mai come ora è importante sbloccare le risorse regionali e dare certezze per il futuro, anche in relazione ai bandi 2020 sui quali ad oggi non esiste alcun tipo di certezza fornita dalla Regione.»
Antonio Caria

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La segretaria generale FSAM Stefy Lochi ed il segretario CONFSAFI Sardegna Fabio Enne, intervengono nuovamente, con una lettera aperta, sulla situazione di crisi della Casa Serena di Iglesias, a forte rischio chiusura per problemi economici legati ai costi di gestione.

«La vicenda riguardante l’imminente chiusura della residenza per anziani Casa Serena, ha bisogno, per essere affrontata e risolta, di atti concreti e veloci attraverso un percorso di tutela per gli stessi anziani che per i lavoratoriscrivono Stefy Lochi e Fabio Enne – La battaglia è di civiltà, di spirito sociale e assistenziale, quello che in tanti utilizzano sotto le spoglie della solidarietà verso le persone che ne hanno bisogno, in altri casi, senza badare alle spese, anzi quest’ultima considerazione è stata per tutti questi anni, elemento di forti contrapposizioni tra chi si definisce portatore sano di qualità solidali e chi invece non viene considerato portatore di questa virtù. Oggi stiamo parlando dei nostri anziani, stiamo parlando dei nostri Padri e Madri, stiamo decidendo per noi stessi, per una nostra prospettiva di vecchiaia, inserita in un contesto sociale che deve essere assolutamente dignitoso e destinatario delle massime attenzioni istituzionali.»

«Gli errori commessi devono essere rimossi, e purtroppo ne sono stati compiuti troppi, causando questa spiacevolissima situazioneaggiungono Stefy Lochi e Fabio Enne -. Avere una Residenza, considerata negli anni, un gioiello socio assistenziale, ma trascurato fino a non possedere più il requisito dell’accreditamento, significa che la stessa Casa Serena, oggi non fruisce del requisito necessario per l’utilizzo delle varie risorse finanziarie sulla non autosufficienza di quelle derivanti da capitoli economici nel contesto socio sanitario. D’altronde, si fa riferimento all’alternativa Margherita di Savoia, ad oggi, anch’essa, sprovvista di queste credenziali. Di cosa si sta parlando allora? Del solito epilogo disastroso, che travolgerà un servizio indispensabile per responsabilità della gestione pubblica di un patrimonio che non può fare utili di bilancio, ma arrivare, almeno vicino all’autosostegno, semmai si raggiungesse una consapevolezza di “servizio indispensabile” e una “gestione consapevole”.»

«Per quanto ci riguarda, eviteremo le solite danze illusorie e, quindi, rinunceremo ai sit-in o abitazioni inutili, preferendo un’interlocuzione con i livelli istituzionali regionali e locali, previsti della necessaria volontà risolutiva del problema rimarcano Stefy Lochi e Fabio Enne -. Abbiamo già sollecitato il sindaco di Iglesias, nel promuovere una fitta interlocuzione con tutti i soggetti imprenditoriali che si occupano del settore, per costruire un assetto futuro nella struttura Casa Serenaintegrando ad essa, anche quella della Margherita di Savoia, rinunciando quindi ai disagi a svantaggio degli anziani, attraverso trasferimenti, senza finalità, degli stessi, verso altri lidi, che segnerebbero l’abbandono definitivo di un progetto sociale importantissimo, con conseguenze immaginabili che violano ogni caratteristica di solidarietà e pregiudicano l’occupazione.»

«Sarà anche nostra cura, peraltro già in atto, sensibilizzare la Regione Sardegna e ogni Rappresentante del Governo, la Chiesa, affinché sia confermato un impegno sul mantenimento in esercizio della Residenza, chiedendo nel contempo, la massima vigilanza per assicurare un immediato intervento con finalità di conservazione nel lungo termineconcludono Stefy Lochi e Fabio Enne -. Utilizzeremo il nostro tempo per diffondere fra i cittadini un’adeguata informazione che riesca coinvolgere tutta l’opinione pubblica per ricavarne un accorato appello e supporto di forte e reale coesione sociale.»

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L’associazione ArgoNautilus ha ufficializzato oggi le date dell’edizione 2020 della Fiera del Libro, inizialmente fissata dal 22 al 25 aprile e poi rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus.

«Mentre continua con grande successo la FieraOFFsi legge in una breve nota degli organizzatori -, siamo lieti di annunciarvi che la Fiera del Libro di Iglesias 2020 si comporrà di un preFiera e di un postFiera intorno alle date centrali 1-2-3-4 ottobre prossimi. Maggiori dettagli nei prossimi giorni! Continuate a seguirci sui nostri canali Social e sul sito www.fieralibroiglesias.it per tutti gli aggiornamenti!»

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«La situazione che vede coinvolti circa 100 lavoratori in attesa di una proroga della cassa integrazione e di chiarezza e concretezza per la definizione da parte dell’azienda sul futuro del polo industriale del Sulcis Iglesiente, comporta un’attenzione particolare da parte di questa Giunta.»
E’ il commento dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, dopo la manifestazione svoltasi stamane, davanti ai cancelli della fabbrica Sider Alloys di Portovesme, di 20 operai, ai quali non è stato rinnovato il contratto in scadenza e di altri 85 lavoratori che da lunedì prossimo ricorreranno agli ammortizzatori sociali.

«La vertenza deve essere risolta in modo definitivo senza ulteriori tentennamentiha aggiunto l’assessore Alessandra Zedda al fine di dare finalmente una prospettiva di lavoro a lungo termine. Il passaggio ostativo sulla firma dell’accordo con Enel per il prezzo dell’energia sembrava ormai superato, mentre tuttora si rilevano ritardi che complicano la posizione dei lavoratori. Nell’interesse degli stessi è auspicabile che l’Ente sciolga il nodo della fornitura energetica nel più breve tempo possibile.»

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali, intanto, hanno chiesto un ulteriore incontro con i vertici dell’ex Alcoa, che dovrebbe essere fissato per giovedì 2 luglio, data in cui «ci si aspetta una risoluzione definitiva della vertenza, per la quale Governo e Regione, in una unità di intenti e condivisione degli obiettivi, si sono impegnati a superare le criticità rappresentate dalla società svizzera in modo tale da salvaguardare, in primo luogo, l’occupazione nel territorio sardo», ha concluso Alessandra Zedda.

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Non si ferma la mobilitazione dei lavoratori di Sideralloys, GMS e Tecnoproget, iniziata questa mattina, con una manifestazione organizzata da FIOM-FSM-UILM e CUB, davanti ai cancelli dello stabilimento Sider Alloys. All’origine della protesta, vi sono la mancata conferma dei lavoratori a tempo determinato, l’incertezza sull’utilizzo della cassa integrazione, il mancato riconoscimento di alcune voci contrattuali (quali il Welfare), la mancata risposta alle richieste di incontro ed il silenzio sulla firma del contratto tra Enel e Sider Alloys.

Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione ed il conseguente blocco degli straordinari per i lavoratori della Tecnoproget. Lo sciopero continuerà sino a quando le aziende non si siederanno al tavolo di confronto utile a chiarire le problematiche esistenti, ritenendo del tutto insoddisfacente la proposta di incontro avanzata dalla Sider Alloys e dalla GMS per giovedì 2 luglio. Chiedono l’immediata convocazione del tavolo istituzionale al MISE, finalizzato al superamento dell’impasse registrato sulla vertenza energetica e, infine, hanno convocato un sit-in per lunedì 29 giugno, alle 6.30, davanti ai dello stabilimento, cancelli a conferma dello sciopero proclamato e per martedì 30 giugno con possibile sit-in in regione Sardegna per un coinvolgimento della Regione.

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Una nuova operazione di Polizia marittima per il contrasto alla commercializzazione dei prodotti ittici privi di tracciabilità è stata effettuata ieri dal personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco, alle dipendenze del Comandante T.V. (CP) Francesco S.M. d’Istria.
L’operazione complessa è stata eseguita, con particolare riferimento al rispetto della normativa nazionale e comunitaria, nonché la corretta catena commerciale della specie ittica “Tonno Rosso”, al fine di garantire la tutela del consumatore finale, sia in mare che a terra e sotto il coordinamento del 13° Centro di Controllo Area Pesca presso la Direzione Marittima di Cagliari. E’ iniziata nella tarda mattinata con l’uscita in mare della M/V CP812 che ha monitorato il golfo di Palmas alla ricerca di eventuali unità navali non autorizzate alla pesca di tale specie ittica. Successivamente, grazie ad una complessa attività di intelligence, una pattuglia dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco ha intercettato un automezzo, al cui interno sono stati rinvenuti rispettivamente 210 kg di tonno rosso; mentre un’altra pattuglia ha rinvenuto a bordo di un peschereccio 135 kg della stessa specie ittica.
Sono state contestate la sanzione amministrativa per l’ammontare di € 5.334 e relativo sequestro per circa kg. 345 di prodotto ittico. Il prodotto sottoposto a visita dai veterinari dell’ASSL di Carbonia, non è stato ritenuto idoneo al consumo umano e, pertanto, avviato a distruzione come rifiuto, nel rispetto della normativa vigente.
Il Comando della Guardia Costiera di Sant’Antioco continuerà ad intensificare nei prossimi giorni le operazioni di polizia marittima, al fine di garantire il corretto sfruttamento delle risorse ittiche a salvaguardia degli operatori del settore che esercitano l’attività nel rispetto delle vigenti norme. In particolare, l’attività di vigilanza presso le vie cittadine, i mercati, i centri di distribuzione ed i ristoranti sarà finalizzata prioritariamente ad impedire che il prodotto ittico sia commercializzato mediante utilizzo di canali di vendita non autorizzati, nonché a verificare tracciabilità e salubrità del pescato. In mare, i controlli saranno invece indirizzati al rispetto delle regole in tema di pesca in aree e periodi vietati, attrezzi consentiti, qualità e quantità del pescato, regolare composizione degli equipaggi, norme sulla sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare.
La Guardia Costiera, inoltre, invita i consumatori a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando gli operatori del settore che esercitano l’attività nel rispetto delle procedure di garanzia e salubrità alimentare in materia di etichettatura, tracciabilità e norme igienico sanitarie, evitando di acquistare quelli venduti illecitamente da ambulanti non autorizzati.