15 August, 2026

«Nessuna decisione è stata presa per lo scorporo di Oncologico e Microcitemico dall’ospedale Brotzu. Su di esso prevale anzi all’interno della maggioranza un orientamento nettamente contrario. Questo, e altri punti problematici della riforma, sono stati accantonati per essere decisi in seno alla maggioranza, prima del passaggio in aula.».

Lo scrive, in una nota, Michele Cossa, consigliere regionale dei Riformatori sardi.

Dopo quasi 4 ore di dibattito, a tratti molto acceso, il Consiglio comunale di Carbonia ha respinto con 13 voti contrari, 10 favorevoli e 2 astensioni, la mozione di sfiducia presentata il 24 giugno scorso da 10 consiglieri di minoranza nei confronti del sindaco, Paola Massidda e della sua maggioranza. Nessuna sorpresa, dunque, come peraltro era stato facile prevedere. Sono state durissime le critiche dei consiglieri proponenti nei confronti dell’esperienza amministrativa del Movimento 5 stelle, giudicata fallimentare a 360 gradi da tutti gli intervenuti (Michele Stivaletta, Maurizio Soddu, Nino Spanu, Massimo Usai, Federico Fantinel, Carla Cannas, Giuseppe Casti, Ivonne Fraternale) ma oltre agli interventi di alcuni consiglieri di maggioranza, che hanno difeso l’azione amministrativa della Giunta guidata da Paola Massidda (Mauro Careddu in videoconferenza, Giorgio Santoru, Massimiliano Zonza, Manolo Cossu e Silvia Pinna), è stato l’intervento della consigliera di minoranza Daniela Garau, del Patto civico, a sciogliere tutti i dubbi sull’esito della votazione sulla mozione di sfiducia. Daniela Garau ha bocciato a 360 gradi l’operato della minoranza di centrosinistra, definita non credibile, perché espressione di una parte politica che ha amministrato la città per 70 anni ed ha sottolineato come lo stato in cui si trova la città non possa essere addebitato esclusivamente al Movimento 5 stelle che amministra da 4 anni e tragga origine da tempi ben più lontani.
Al termine del dibattito, l’intervento del sindaco Paola Massidda che non ha nascosto i problemi che hanno portato a tante defezioni sia in Giunta sia in Consiglio ma, al tempo stesso, ha rivendicato i risultati raggiunti ed ha rimarcato che il mandato amministrativo ricevuto dagli elettori dura cinque anni e, al termine di questi cinque anni, dovrà essere giudicata dagli elettori. Nelle dichiarazioni di voto sono intervenuti anche il capogruppo del Pd Pietro Morittu che ha sottolineato l’importanza del dibattito politico sviluppatosi in Aula e la consigliera Eleonora Cera, eletta con il M5S e passata recentemente all’opposizione, che come la collega Daniela Garau non aveva firmato la mozione di sfiducia ed ha annunciato la sua astensione. Al termine la votazione che ha bocciato la mozione di sfiducia con 13 voti contrari, 10 favorevoli e 2 astensioni. Giampaolo Cirronis

È in corso, nella sala polifunzionale di piazza Roma, la riunione del Consiglio comunale di Carbonia convocata dalla presidente Daniela Marras per l’esame della mozione di sfiducia presentata da dieci consiglieri di minoranza nei confronti del sindaco Paola Massidda e della maggioranza monocolore del Movimento 5 stelle che la sostiene.

La maggioranza, dopo l’ultimo abbandono della consigliera Carla Cannas, passata all’opposizione, alcune settimane fa, subito dopo il suo ingresso in Consiglio al posto del dimissionario vice presidente dell’Assemblea Elio Loi, conta su 12 consiglieri, lo stesso numero dei consiglieri di minoranza, ragion per cui la consiliatura resta in piedi con il voto determinante, il 13esimo su 25, del sindaco Paola Massidda.

Il primo ad intervenire è stato il consigliere di minoranza Michele Stivaletta (gruppo Misto) che ha letto anche il testo della mozione, sono seguiti gli interventi di Maurizio Soddu e Carla Cannas, consiglieri eletti nella lista del Movimento 5 stelle e poi passati all’opposizione. In questo momento sta intervenendo la consigliera Ivonne Fraternale, consigliera del Partito democratico.

Ogni consigliere ha a disposizione 10 minuti di tempo per il suo intervento.

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1 nuovo contagio da Covid-19, nella Città Metropolitana di Cagliari, è stato riscontrato nelle ultime 24 ore in Sardegna. I casi registrati dall’inizio dell’emergenza salgono così a 1.377.

In totale nell’Isola sono stati eseguiti 95.982 tamponi (807 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 4, nessuno in terapia intensiva, mentre 7 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.228 pazienti guariti (+1 rispetto al precedente bollettino), più altri 4 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 134.
Sul territorio, dei 1.377 casi positivi complessivamente accertati, 259 (+1) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 101 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 878 a Sassari.

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La commissione Sanità ha approvato a tarda mattinata l’articolato della riforma sanitaria, ossia il disegno di legge 112 che è collegato alla proposta di legge 121 targata Udc. Dopo il parere della Terza commissione e del Cal, il testo sarà calendarizzato e portato in Aula, prima della pausa di agosto, per la discussione ed il voto finale.
Il parlamentino presieduto da Domenico Gallus (Udc) ha lavorato senza sosta affrontando oltre ottanta emendamenti: alcuni sono stati ritirati per consentire alla maggioranza un approfondimento e un’intesa prima della seduta d’Aula. Altri, invece, come quello di Stefano Schirru (PSd’Az) relativo alla formazione del personale del servizio 118 o quello di Gianfranco Ganau (Pd) sul commissario che curerà lo scioglimento di Ats, sono stati approvati. Nel primo caso è stabilito che la formazione sarà in capo ad Areus e non alle Asl mentre nel secondo caso sarà il commissario di Sassari a curare la liquidazione di Ats, che ha sede legale a Sassari.
Soddisfatto il presidente Domenico Gallus: «In poche ore maggioranza e opposizione hanno licenziato un testo complesso e non si tratta di un risultato scontato, vista la mole di emendamenti. L’approvazione dell’articolato è merito della collaborazione di tutti e sono fiducioso anche per quanto riguarda il futuro della riforma sanitaria, sulla quale gravano ancora alcune incognite ma non insormontabili».

I vigili del fuoco sono intervenuti per l’incendio di un’autovettura in sosta all’interno di un parcheggio privato sotto una copertura,
in via Quarto dei Mille, nel comune di Elmas.
La sala operativa 115 ha ricevuto le segnalazioni intorno alle 12.00 e ha inviato sul posto una squadra di pronto intervento della sede centrale che con un’APS (autopompaserbatoio) ed il supporto di un’autobotte ha spento le fiamme che hanno coinvolto l’autovettura e la copertura provvedendo alla messa in sicurezza dell’area circostante.
E’ stata evitata la propagazione delle fiamme ad altre autovetture e strutture nelle vicinanze. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

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«Un nuovo importante intervento di sostegno alle imprese e alle famiglie, che consente al mondo del lavoro autonomo di affrontare con maggiore solidità la fase della ripresa.»

Il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta positivamente l’approvazione del disegno di legge 162, che stanzia circa 190 milioni di euro destinati alle imprese sarde, che si sommano ai precedenti interventi strutturati su fondi regionali e all’intesa con la Bei, che consente l’immissione di forti dosi di liquidità per le imprese, a tasso zero e con un preammortamento di 2 anni.

«Con l’intervento approvato ieri dal Consiglio regionale, che ringrazio per il grande lavoro svoltodice il presidente Christian Solinascompletiamo un quadro di sostegni che colloca la Sardegna tra le Regioni più virtuose per l’impegno finanziario profuso a sostegno del lavoro e delle famiglie.»

«Possiamo dire oggiaggiunge il presidente della Regioneche nessuno è stato lasciato solo nella fase più difficile del post emergenza: possiamo accompagnare con interventi consistenti tutti i lavoratori, anche coloro che non avevano beneficiato dei precedenti interventi o che non erano stati compresi negli aiuti del Governo, e dedichiamo un impegno consistente al mondo produttivo danneggiato dalla sospensione o riduzione di attività dovuta all’emergenza Covid-19, salvaguardando il patrimonio pluriennale di competenze del sistema imprenditoriale della Sardegna.»

La legge attua strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito per le micro e piccole imprese della filiera turistica, particolarmente colpita, prevede sovvenzioni dirette a favore delle imprese e dei lavoratori autonomi, istituisce un fondo speciale per concedere sovvenzioni finalizzate alla salvaguardia dei livelli occupazionali delle imprese con sede operativa in Sardegna.

Interventi consistenti sono previsti anche per l’agricoltura, l’acquacoltura e la pesca, così come per i trasporti, mediante compensazioni alle aziende di autotrasporto danneggiate dal prolungato blocco delle merci in uscita dalla Sardegna; tali aziende potranno contare su una spesa straordinaria finalizzata alla compensazione delle perdite subite.

«Non abbiamo dimenticato sottolinea il presidente Christian Solinas, il mondo dello sport e della cultura, dalla quale vogliamo ripartire per valorizzare il nostro patrimonio immateriale, che è anche veicolo di promozione e crescita economica.»

«Gli interventi messi in campo per la ripresaconclude Christian Solinas -, sono imponenti e commisurati alla gravità della crisi. Ora la Sardegna necessita urgentemente di ripartire, con l’impegno di tutti.»

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Le associazioni, gli enti di promozione sportiva e i privati possono richiedere al comune di Carbonia la concessione di impianti sportivi comunali per gli allenamenti e per l’utilizzo del tempo libero ai sensi dell’articolo 12 e seguenti del vigente Regolamento comunale, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 38 del 29 aprile 2005.

Le strutture annesse alle scuole di proprietà comunale sono disponibili limitatamente alle ore e agli spazi liberi da impegni o necessità della scuola.
La concessione ha validità per l’intero periodo richiesto e non oltre la conclusione della stagione sportiva 2020-201 per le gare e gli allenamenti a livello amatoriale, ricreativo e per tutte le attività propedeutiche, formative o di mantenimento delle diverse discipline delle attività sportive.

Le domande per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali dovranno pervenire al Protocollo Generale del comune di Carbonia entro il 30 luglio 2020.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/3

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Si terranno il 4 e 5 novembre, e non più a ottobre, in modalità elettronica, le elezioni studentesche all’Università di Cagliari.
«Sono convinta che i valori etici, di inclusione, di responsabilità sociale, di rispetto delle idee altrui che hanno caratterizzato le rappresentanze studentesche in questi anniha dichiarato la Rettrice, Maria Del Zompo saranno riaffermati dai nuovi eletti e mi auguro che si rafforzi quella coesione che ha permesso all’Ateneo vittorie importanti, sull’accreditamento periodico o sull’inclusione dell’insularità come fattore critico per noi. L’augurio è quello di una sana competizione elettorale, piena di contenuti e di nuove idee, con la speranza di una grande partecipazione.»
Gli studenti dovranno eleggere i loro rappresentanti nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nel Comitato Sportivo Universitario; nei Consigli di Facoltà e nei Consigli di Corso di Studio/classe e nel Consiglio di Amministrazione dell’Ersu per il biennio 2020-2022.
Antonio Caria

«Una svolta sul 5G. Accolte in Europa le istanze degli avvocati sardi Scifo e Appeddu. La Commissione Eu preannuncia grandi rivoluzioni. I potenziali rischi per la salute da esposizione ai campi elettromagnetici, prodotti dalla tecnologia 5G, verranno valutati da organismi indipendenti che affiancheranno l’ICNIRP (Commissione Internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti) nelle cui linee guida ha sempre escluso ogni sorta di rischio per la salute.»
Ad annunciarlo, in una nota, è la leader del Movimento Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu, che aggiunge: «Questo ripensamento da parte della Commissione EU era inaspettato viste le posizioni favorevoli espresse in precedenza sul 5G e sull’affidabilità delle linee guida di ICNIRP».
«In Europa sostiene Claudia Zuncheddu -, a rompere i giochi degli interessi finanziari e a riaprire la discussione su uno dei temi internazionali più dibattuti di questi tempi, sono gli avvocati sardi Francesco Scifo ed Alberto Appeddu. Le tesi dettagliate degli avvocati hanno consentito alla Commissione EU di valutare i potenziali rischi sulla salute derivanti dalla tecnologia 5G e di far luce sul conflitto d’interessi di ICNIRP, società privata notoriamente legata all’industria delle telecomunicazioni.»
«Chi legiferasecondo Claudia Zuncheddu -, non può che affidarsi ai dati della Ricerca e alle Raccomandazioni degli Istituti Internazionali di ricerca, anche se i pareri non sono mai univoci. Di certo la maggior parte degli “studi rassicuranti” in materia di inquinamento elettromagnetico sono finanziati da privati, compresi gestori di telefonia mobile. Ciò chiarisce le ragioni per le quali la ricerca indipendente considera insufficienti gli studi dell’ICNIRP poiché limitati solo agli “effetti termici” da esposizione ai campi elettromagnetici 5G, a differenza di altri studi finanziati in prevalenza da fondi pubblici, che hanno riscontrato numerosi effetti biologici e sanitari “non termici” prodotti da onde elettromagnetiche anche a bassa e bassissima frequenza.»
«Stella Kyriakides della Commissione UEaggiunge Claudia Zuncheddu -, ha accolto il contributo degli avvocati sardi con l’impegno di rivedere le linee guida ICNIRP che ignorano numerosi studi internazionali sugli effetti cancerogeni delle radiazioni 5G. L’auspicio è che si ponga fine alle pressioni dell’ICNIRP per l’adeguamento del limite italiano per le radiofrequenze, tra i più bassi d’Europa, ai livelli internazionali ben più alti e pericolosi stabiliti proprio dall’ICNIRP.»
«In sintonia con l’ICNIRPprosegue Claudia Zuncheddu, la beffa dell’iper-liberista Vittorio Colao. Colao, al timone della Vodafone per 10 anni e con alti ruoli nel mondo della finanza internazionale, oggi è stato scelto da Conte alla guida della Task Force per il “piano della ripartenza economica” in Italia. Il Piano Colao mira ad accelerare lo sviluppo del 5G innalzando i limiti delle emissioni elettromagnetiche e impedendo ai sindaci dissidenti di fermare i lavori per il 5G.»
«L’azione dei nostri avvocati è stata recepita dalla Commissione come un importante contributo all’organizzazione di un “Piano europeo contro il cancro”conclude Claudia Zuncheddu -. Si apre un nuovo scenario che avrà i suoi riflessi ben oltre la Sardegna. Isde Sardegna, Alleanza Italiana Stop 5G e il Comitato NO 5G Sardegna, attendono che l’Europa dichiari una “moratoria sul 5G fino a quando la ricerca indipendente, condotta da scienziati senza legami con l’industria, ne confermasse la sicurezza”, così come richiesto dai nostri avvocati.»