27 June, 2026

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Riparte l’attività specialistica e chirurgica alla ASSL di Carbonia. La ripresa delle attività ambulatoriali ed interventistiche saranno graduali, al fine di garantire la sicurezza di pazienti e operatori. Si è cominciato con il recupero delle prestazioni rimaste in sospeso durante il periodo di lockdown legato all’emergenza Covid-19. Sono rimaste bloccate tutte le attività non urgenti, mentre sono sempre state garantite le urgenze sia ambulatoriali che interventistiche oltre alle consulenze telefoniche e in telemedicina. Si tratta di circa 15mila prestazioni tra ospedale e territorio.

A livello ospedaliero (CTO e Sirai) in questi giorni sulla base delle indicazione della Ats, la Assl di Carbonia ha avviato un processo che coinvolge tutti i suoi specialisti che consentirà, nel breve periodo, di riprendere l’attività ambulatoriale e chirurgiche. Allo stato attuale sono stare riaperte le visite di Urologia, Oncologia, Oculistica, Otorino, Chirurgia e Ortopedia e in settimana ripartirà anche Neurofisiologia. Da lunedì 22 vengono effettuate anche biopsie e cistoscopie. E’ inoltre ripartita l’attività chirurgica programmata a bassa complessità.

A livello territoriale, gli operatori lavorano sulle agende per poter ripartire gradualmente e in sicurezza fin dalla prossima settimana con una parte delle prestazioni ambulatoriale: sono già state riaperte le agende per le prestazioni di Fisioterapia. Anche i prelievi potranno essere effettuati a breve solo su prenotazione (daremo comunicazione appena possibile).

Al fine di rallentare la diffusione del Virus sono necessarie alcune importanti raccomandazioni:
– gli utenti dovranno accedere alla struttura muniti di mascherina, mentre all’ingresso verrà fornito il gel alcolico per la disinfezione delle mani.

– In questa fase, è fondamentale che l’utenza contribuisca, con il grande senso di responsabilità già dimostrato, al rispetto delle precauzioni di sicurezza necessarie per salvaguardare la salute pubblica: per questo è necessario il rispetto dell’orario degli appuntamenti, si chiede infatti di non presentarsi in ritardo, ma neanche con largo anticipo (non superiore ai quindici minuti), così da evitare assembramenti, infatti, non sarà possibile una sosta prolungata nelle sale d’attesa.

– Agli ingressi delle strutture sanitarie verrà effettuato un pre-triage infermieristico con compilazione di un modulo anamnestico che si completa con la misurazione della temperatura corporea all’ingresso della struttura sanitaria.

Negli ospedali è inoltre possibile far visita ai pazienti ricoverati nell’unica fascia oraria 13.30-14.30: potrà entrare una sola persona (la stessa per tutta la durata del ricovero) munita di mascherina e che rispetti il distanziamento sociale.

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Nei mesi di settembre ed ottobre verranno eseguite le operazioni di esumazione ordinaria presso i cimiteri di Carbonia e Cortoghiana – Campi decennali indicati negli allegati elenchi, ai sensi del vigente regolamento comunale di Polizia mortuaria.

È stata effettuata, intanto, una ricognizione delle concessioni cimiteriali scadute presso i cimiteri di Carbonia e Cortoghiana per le quali sarà necessario procedere al rinnovo secondo quanto previsto dal vigente Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria.

In riferimento alle esumazioni ordinarie, gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Servizi cimiteriali (tel. 0781/694430) per dare indicazioni in merito alla destinazione dei resti risultanti dalle operazioni.
Per quanto concerne le concessioni cimiteriali scadute i concessionari, o gli eventuali aventi titolo, interessati al rinnovo, potranno rivolgersi sempre all’Ufficio Servizi cimiteriali (tel. 0781/694430);
In relazione alle esumazioni ordinarie, l’Amministrazione comunale, ove non sia stata richiesta diversa destinazione in sepoltura privata da coloro che ne abbiano interesse, procederà nel rispetto delle disposizioni del regolamento comunale sopra citato e provvederà a raccogliere e depositare i resti ossei nell’ossario comune;
Per quanto attiene alle concessioni cimiteriali scadute, in caso di mancato rinnovo, la sepoltura rientrerà nella piena disponibilità dell’Amministrazione comunale. Conseguentemente l’Amministrazione comunale procederà alla liberazione dei manufatti tramite operazioni di estumulazione ordinaria. Le operazioni di estumulazione saranno eseguite senza ulteriori comunicazioni, anche in assenza dei familiari.

Per le concessioni cimiteriali scadute, ove non sia stata richiesta diversa destinazione in sepoltura privata, si procederà come di seguito indicato:
• i resti mortali (cadaveri indecomposti) saranno inumati in apposito campo;
• i resti ossei saranno collocati nell’ossario comune.

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Venerdì 26 giugno, alle ore 18.00, presso il Castello Salvaterra di Iglesias, verrà inaugurata la Mostra Permanente di Storia e Torture Medioevali.
E’ un progetto realizzato dalla Compagnia Balestrieri Fontana di Iglesias in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Iglesias, frutto di un lavoro ventennale di ricerca storica e realizzazione artigianale delle opere esposte, ricostruzioni che seguono in maniera perfetta le modalità di lavoro del periodo medioevale, grazie anche alla grande cura nella scelta dei materiali utilizzati.

La Mostra Permanente sarà ospitata all’interno del Castello Salvaterra e permetterà ai visitatori di visionare un centinaio di pezzi tra armi, corazze, macchine belliche e strumenti di tortura utilizzati nei processi dell’Inquisizione.
«Finalmente, dopo diversi decenni, questa bellissima mostra potrà trovare il suo spaziospiega l’assessore del Patrimonio e dell’Urbanistica Giorgiana Cherchi e verrà accolta all’interno di un luogo simbolico della città, grazie alla sinergia tra la Compagnia Balestrieri Fontana e l’Amministrazione comunale.
Siamo orgogliosi del fatto che un artigiano iglesiente possa far conoscere al pubblico i suoi lavori, in una mostra che unisce passione e ricerca storica.»

«Voglio ringraziare in particolar modo la Compagnia Balestrieri Fontana ed il Maestro d’Arme Enzo Caschiliaggiunge l’assessore della Cultura Claudia Sanna – che con il suo lavoro ha permesso di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi di Iglesias, dando a questa Amministrazione l’opportunità di incrementare l’offerta culturale e turistica della Città.»

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco, Mauro Usai, che ha sottolineato come «la Città di Iglesias e il suo territorio scelgono di investire in maniera importante su una mostra permanente unica nel suo genere, sulla cultura, e su un’offerta turistica che permetta ai visitatori di vivere un’esperienza completa fatta di bellezze naturali, storia e tradizioni, grazie anche all’importante collaborazione nata tra l’Amministrazione e le associazioni della società civile».

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Il consigliere del Movimento 5 Stelle Federico Garau torna alla carica dell’Amministrazione comunale di Iglesias sui ritardi negli interventi di sistemazione della situazione di degrado del rione Col di Lana, nella zona a cavallo tra le vie Fra Ignazio, Emilia, Marche Abruzzo e Calabria.

«Una situazione che settimana dopo settimana continua ad aggravarsi, aumentando in negativo il bilancio delle famiglie costrette a dover pagare privatamente centinaia (ed in alcuni casi anche migliaia) di euro per riparare i danni provocati dalle radici dei pini adiacenti che, giorno dopo giorno, sono penetrate sotto le abitazionidenuncia Federico Garau -. Un’altra settimana, in cui l’assessore Francesco Melis non ha dato il minimo cenno di interesse, ignorando e non facendo pervenire nessun tipo di risposta nei confronti di tutte quelle famiglie che da più di sette anni attendono che venga messa definitivamente la parola fine allo stato di degrado presente nella zona.»

«Abbiamo provato in tutti i modi a segnalare questa situazione, ma adesso siamo stanchi di aspettareaggiunge Federico Garau -. Diverse famiglie hanno dovuto spendere migliaia di euro per sistemare le proprie abitazioni a causa dei danni provocati dalle radici, tutto questo per colpa del menefreghismo dell’amministrazione comunale. Se entro fine giugno non avremo delle risposte certe da parte dell’assessore Francesco Melis, mi vedrò costretto a dover inoltrare all’amministrazione e all’assessore una diffida legale. Faremo tutto ciò che ci è possibile per far valere la voce degli abitanti del quartiere. Se sarà necessaria una petizione, sono pronto e disponibile alla raccolta firme di tutti quei cittadini che non possono più tollerare un simile scempio.»

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Procede l’iter per la ristrutturazione e la riqualificazione dell’ex mercato civico di Sant’Antioco, che può contare su uno stanziamento di circa 2 milioni di euro derivante in gran parte dal Fondo per lo sviluppo delle Isole Minori, destinato a diventare Residenza Artistica, Sala Convegni e Auditorium, una struttura polivalente e attrattiva nel cuore del paese.

L’Ufficio Lavori Pubblici e Appalti ha affidato i servizi tecnici per la progettazione definitiva esecutiva dell’opera, con la quale l’Amministrazione Comunale punta a restituire alla collettività uno spazio dedicato alla cultura e al teatro riqualificando un edificio che in passato ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera comunità.

«Proseguiamo con convinzione nel percorso di riqualificazione del mercato civico, il quale ha smesso da un pezzo di essere cuore pulsante dell’economia locale ha detto il sindaco, Ignazio Locci -. Tuttavia, siamo convinti che quella struttura possa e debba essere riqualificata al fine di diventare centro vitale della cultura antiochense. Abbiamo già percorso un buon pezzo di strada e, così come da crono-programma, contiamo di bandire la gara d’appalto per l’esecuzione delle opere entro il 2020.»

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Non si registrano nuovi casi di positività al Covid-19 in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si è provveduto alla revisione del numero totale dei casi rilevati sulla base di una riscontrata duplicazione dei dati precedentemente inseriti. Sono quindi 1.360 i casi di positività complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza.
In totale nell’Isola sono stati eseguiti 77.129 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 7, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 15. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.193 pazienti guariti (+3 rispetto al precedente aggiornamento), più altri 20 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132 in tutto.
Sul territorio, dei 1.360 casi positivi complessivamente accertati, 250 (-2) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 98 (-1) nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 (-2) a Nuoro, 873 (-4) a Sassari.

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Sei termoscanner al Policlinico Duilio Casula e due al San Giovanni di Dio: i macchinari che misurano la temperatura e controllano se si indossa la mascherina sono in funzione da ieri nella struttura di Monserrato, mentre nell’ospedale cagliaritano saranno operativi nei prossimi giorni.

Al Policlinico i termoscanner si trovano nei due ingressi del Blocco C (ingresso principale, ticket, prelievi e ambulatori di diverse specialità) e nei due del Blocco Q (ginecologia, neonatologia, oncologia, gastroenterologia e neurologia). Al San Giovanni gli ingressi operativi sono quello principale e quello che si raggiunge dal passo carraio, accanto ai nuovi e moderni uffici ticket.

Il paziente dovrà avvicinarsi alla telecamera del termoscanner sino a che la sagoma che circonderà il viso non diventerà verde. A quel punto i tornelli si apriranno solo se la sua temperatura corporea sarà inferiore ai 37,5°C e indosserà correttamente la mascherina. Se il paziente, per errore, non avrà la mascherina sul viso sarà una voce guida a ricordargli che la deve mettere.

«Nei nostri ospedali le visite e gli esami ordinari sono ripresi da alcune settimane – dice il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, Giorgio Sorrentinoe i termoscanner saranno molto importanti per garantire maggiore velocità alle operazioni di sicurezza all’ingresso delle nostre strutture.»

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Le segreterie della Funzione pubblica CGIL, CISL e UIL hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della Iglesias Servizi srl. La decisione, comunicata al prefetto di Cagliari Bruno Corda, alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, al sindaco del comune di Iglesias Mauro Usai, alla società Iglesias Servizi srl e, per conoscenza, al presidente della Regione Sardegna, all’assessore regionale della Sanità, all’ATS Sardegna e alla ASSL di Carbonia, «scaturisce dalla decisione assunta dal sindaco di Iglesias di aver avviato ufficialmente, le procedure di chiusura della struttura per anziani di Casa Serena, a causa degli alti costi di gestione che gravano totalmente sul bilancio comunale e non più sostenibili dalla sua amministrazione. Detta informativa ci veniva comunicata nell’incontro tenutosi nella serata di ieri nei locali del comune di Iglesias». «Tale decisione, se non revocata, per noi sarebbe devastante per svariati motivi, in primis perché l’idea di lasciare i circa 60 ospiti, dall’oggi al domani senza assistenza, in una situazione di emergenza sanitaria, causa Covid-19, come quella che stiamo vivendo sarebbe oltremodo disastrosa in termini sanitari che sociali, e non di secondaria importanza sarebbe il dramma della perdita di circa 80 buste paga tra lavoratori diretti e indiretti che ruotano all’interno di tali servizi, in un territorio come il nostro già drammaticamente messo in ginocchio da una crisi senza fineaggiungono i segretari Giovanni Zedde, Renato Nuscis e Samuele Pigae chiediamo l’attivazione delle procedure previste, ai sensi dell’art. 2 della Legge n. 146/90 e ss.mm.ii.»

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Qualche giorno fa i festeggiamenti per la promozione in serie D, giunta dopo la trionfale conquista della Coppa Italia di Eccellenza, oggi il doloroso annuncio del presidente Carlo Foti: «L’Amministrazione comunale di Carbonia ha abbandonato il Carbonia Calcio, non è possibile programmare la nuova stagione senza che venga risolta la “questione Stadio Zoboli”!

«Dopo quattro anni di dedizione e passione per i colori bianco blu crediamo sia arrivato il momento di porre la parola fine a questo tormentato rapporto con l’Amministrazione comunaleaggiunge Carlo Foti -. Lo storico impianto Comunale necessità di precise opere di riqualificazione, senza le quali non potrà ospitare le gare del campionato nazionale di Serie D. Senza lo stadio saremo costretti a girovagare per i centri limitrofi per effettuare la preparazione e le gare. Una situazione inaccettabile!»
«I lavori da eseguire sono stati segnalati con un nostro progetto lo scorso 13 maggio che ha ottenuto il via libera dell’ufficio tecnicorimarca il presidente Carlo Foti -. In questi giorni la volontà degli amministratori comunali di indire una manifestazione di interesse finalizzata all’affidamento della struttura. Inutili lungaggini che cagioneranno un ulteriore ritardo all’esecuzione dei lavori e quindi la disputa “fuori Carbonia” della serie D. E dire che in questi 4 anni il Carbonia Calcio ha tenuto in piedi una struttura trascurata, eseguendo la manutenzione ordinaria ma anche quella straordinaria, garantendo la manutenzione del manto erboso con personale specializzato (operazioni che al comune di Carbonia costavano alcune decine di migliaia di euro all’anno), sostituendo gli irrigatori, realizzando un campo per gli allenamenti, sanificando e imbiancando i locali spogliatoi. Verniciando la tribuna spettatori. Quando le infiltrazioni dell’acqua dalla tribuna giungevano agli spogliatoi, sempre a nostre spese, abbiamo fatto stendere una guaina impermeabile, risolvendo il problema. E ancora, quando questo inverno la tribuna coperta fu divelta dal fortissimo maestrale, costringendo il Comune a chiudere la via principale dello shopping, il Carbonia calcio risolse a proprie spese i lavori consentendo in 48 ore la riapertura del l’importante arteria.»
«Abbiamo pagato tutti gli affitti, ma anche le bollette di luce ed acqua! Da parte dell’Amministrazione comunale nessun aiuto economico, neanche per conto terzi, anche quando poteva notare di aver risparmiato decine di migliaia di € dalla sola manutenzione ordinaria. Ci saremmo quindi aspettati un atteggiamento differente, che comprendesse altresì l’importante valenza di un campionato nazionale a Carbonia. Per i tanti risvolti positivi che comporta, sia dal punto di vista economico (per un maggiore volume di affari per alberghi, ristoranti e agenzie viaggio) ma soprattutto per la promozione turistica dell’intero territorio che avrebbe beneficiato di nuovi potenziali turisti – conclude Carlo Foti. Il nostro pensiero va ai tanti tifosi, ai Briganti, e a tutti quelli che ci attendevano oltre Tirreno. Dimissioni dolorose e amare»

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Al via sabato 27 giugno, a Sant’Antioco, la prima edizione de ‘Lo Sbaracco’, vendita promozionale organizzata dal Centro Commerciale Naturale “Welcome to Sant’Antioco” in collaborazione con l’Amministrazione comunale, per accendere le serate dell’estate 2020.

Una manifestazione che vede il coinvolgimento delle attività commerciali che, per animare il Paese in tempi di ordinanze sul Covid-19, si attivano per affascinare i visitatori offrendo il meglio di sé, sia in termini di attrattività, sia in termini di offerta dei loro prodotti a condizioni irripetibili. Sono un centinaio gli esercizi commerciali che riempiranno le strade e le piazze per una manifestazione che sarà arricchita da eventi collaterali organizzati durante tutta la giornata.

L’idea de “Lo Sbaracco” è proporre la merce sia dentro che all’esterno dell’attività, predisponendo appositi spazi espositivi nelle immediate vicinanze del negozio ed esponendo i prodotti in condizioni d’acquisto vantaggiose con il massimo della attrattività per il cliente, il quale potrà trascorrere (dalle 10.00 alla mezzanotte di ogni sabato, con intrattenimento musicale intorno alle 19) una giornata piacevole nelle vie, nei negozi e nelle attività di bar e ristorazione

«Abbiamo voluto dare un segnale di ripresa ascoltando le istanze delle varie attività del Paese – commenta Gianni Esu, rappresentante del CCNda un lato, quelle dell’attenzione assoluta alla norme sanitarie vigenti, dall’altro, quelle di imprese che vogliono continuare a far vivere la città. Dalle aziende antiochensi abbiamo ricevuto una testimonianza concreta della loro volontà di contribuire a far ripartire il Paese con partecipazione e collaborazione, consegnando l’immagine migliore del tessuto economico ancora una volta a servizio della promozione del territorio.»

«È necessario stimolare la ripresa del commercio dopo un lockdown duro per tutto il comparto – spiega Roberta Serrenti, assessore del Turismo e Spettacolo del comune di Sant’Antioco -. Le azioni di rete come questa sono fondamentali e le sosteniamo con decisione.»