27 June, 2026

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10 consiglieri di minoranza hanno formalizzato questa mattina, con il deposito all’ufficio protocollo, la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Carbonia Paola Massidda e della sua Giunta monocolore del Movimento 5 Stelle. La mozione di sfiducia era nell’aria ormai da tempo e la sua presentazione è stata accelerata dopo l’ultimo abbandono della maggioranza maturato qualche giorno fa, da parte di Carla Cannas, subentrata al dimissionario vicepresidente del Consiglio Elio Loi e subito schieratasi all’opposizione. La decisione di Carla Cannas ha portato gli equilibri dei consiglieri in perfetta parità tra maggioranza e minoranza – 12 a 12 – e a tenere in piedi la consiliatura è il voto del sindaco, Paola Massidda.

La mozione di sfiducia reca le firme di 10 dei 12 consiglieri di minoranza: Maurizio Soddu, Nino Spanu, Giuseppe Casti, Ivonne Fraternale, Pietro Morittu, Massimo Usai, Michele Stivaletta, Federico Fantinel, Ugo Piano e Carla Cannas.

Non hanno firmato la mozione di sfiducia Daniela Garau ed Eleonora Cera (eletta nella lista del Movimento 5 Stelle e passata all’opposizione il 29 ottobre 2019).

La maggioranza potenzialmente ha i numeri per respingere la mozione di sfiducia ma la situazione è assai incerta e, al momento, non è possibile dare per scontate l’evoluzione e la conclusione dell’iniziativa politica avviata dai 10 consiglieri di minoranza proponenti. In Aula, potrebbe accadere di tutto, anche perché non va dimenticato l’esito della votazione per l’elezione del nuovo vicepresidente di maggioranza del Consiglio comunale, Matteo Piras, che ha ottenuto la fiducia di 11 dei 13 colleghi, perché due hanno votato scheda bianca e un voto è andato a Mauro Careddu (hanno votato in 14 perché Carla Cannas aveva appena annunciato il suo passaggio all’opposizione che è stato però ufficializzato in occasione della seduta consiliare svoltasi ieri sera). Che significato dare a quei due voti mancanti? Un segnale al sindaco Paola Massidda e alla sua Giunta. I dubbi, in definitiva, pare non manchino né nella minoranza né nella maggioranza e si profilano giorni caldi in avvio di ultimo anno di consiliatura.

Giampaolo Cirronis

 

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Un nuovo caso positivo al Covid-19, è stato riscontrato nelle ultime 24 ore in Sardegna. Sono ora 1.361 i casi di positività accertati dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registra un nuovo caso nel Sud Sardegna per un cittadino straniero extracomunitario risultato positivo al tamponi.
In totale nell’Isola sono stati eseguiti 78.449 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 7, nessuno in terapia intensiva, mentre 8 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.195 pazienti guariti (+2 rispetto al precedente aggiornamento), più altri 19 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132 in tutto.
Sul territorio, dei 1.361 casi positivi complessivamente accertati, 250 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 (+1) nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 873 a Sassari.

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«Il settore del charter nautico necessita di misure urgenti che possano ammortizzare il più possibile gli effetti dei mancati introiti causati dall’emergenza Covid-19.»
La sollecitazione arriva dal consigliere regionale dei Riformatori sardi Aldo Salaris che chiede l’intervento del presidente della Regione e dell’assessore del Turismo. Aldo Salaris spiega che è arrivato il momento di dare risposte ad un settore che in Sardegna coinvolge circa 180 imprese e 3.000 dipendenti e che nel solo segmento del charter delle barche a vela conta oltre 30 società che operano con più di 300 imbarcazioni per un totale che supera i 2.500 posti letto. Queste ultime sono aziende che garantiscono indotto economico e lavoro a più di 125 dipendenti diretti e 125 indiretti per un giro d’affari che supera i 27.000.000 di euro nella stagione operativa che va da aprile ad ottobre.
«La grave crisi economica causata dalla diffusione del Covid-19 ha costretto il settore del charter nautico a fare fronte a grosse perdite, con l’amara constatazione che il futuro non sarà roseo: si è registrato un forte crollo delle prenotazioni, una quota consistente di disdette, molti contratti sono stati rimandati al 2021 e si prevede un crollo del fatturato di circa il 40%», spiega Aldo Salaris. Come se non bastasse, per i servizi offerti dalle società di charter l’IVA è passata dall’11 al 22 per cento costringendo gli operatori ad aumentare le tariffe e conseguentemente a non essere più competitivi sul mercato europeo, i cui competitor sono paesi come Spagna, Francia, Grecia, Croazia e Turchia.
«Un aiuto concreto sostiene il consigliere regionale dei Riformatori sardipotrebbe essere quello di integrare le società che operano nel servizio di charter nautico nel settore turismo, di cui ovviamente sono parte importante e dal quale sono escluse per un codice Ateco (77.21.02) che contiene la parola “diporto”, che implica e restringe l’utilizzo dell’unità al solo scopo ricreativo mentre la definizione di turismo è “viaggio e soggiorno a scopo ricreativo. Senza tale riconoscimento non c’è alcuna possibilità di attingere ad agevolazioni di alcun tipo previste invece per il settore del turismo»

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Carrefour, nota catena di supermercati e ipermercati, è alla ricerca di Addetti Vendita/Specialisti per i vari Reparti, i quali dovranno assistere e consigliare la clientela, gestire la cassa, seguire le vendite del reparto di riferimento, mantenere l’ordine e la pulizia del reparto; Direttori di Comunità (Community Manager), che dovranno gestire le piattaforme social, individuare i trend interni della community, supportare con professionalità le attività di comunicazione; Junior Business Controller, che dovranno supportare i manager nella gestione delle attività ordinarie, nell’analisi e nel trattamento dei dati e analizzare i dati acquisiti al fine di fornire dati corretti ed attendibili all’azienda; It Network Engineer, i quali dovranno raccogliere e documentare le configurazioni di rete, progettare, configurare e testare le soluzioni hardware e software di rete etc. Inoltre Carrefour offre tante opportunità di Stage a persone che, in affiancamento ai manager e al personale più esperto, dovranno occuparsi della gestione del personale, della pianificazione e caricamento delle promozioni sul gestionale, di supportare il team nello sviluppo dei prodotti controllati e tanto altro. Ai candidati sono richieste ottime capacità relazionali, analitiche e di reportistica, capacità di analisi, di problem solving, organizzative e di pianificazione, orientamento al risultato e al cliente, spirito di iniziativa, flessibilità, precisione, affidabilità, etc. L’azienda, nata in Francia, è arrivata in Italia nel 1972 ed è diventata una delle realtà della distribuzione più capillari, è presente in 18 regioni con oltre 1.000 punti vendita suddivisi in Ipermercati, Supermercati, Cash and Carry ed altro, presso i quali sono impiegati oltre 20.000 collaboratori.

Per entrare in Carrefour …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_carrefour_6_20.html .

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Garantire il futuro del lungomare cagliaritano. È, questo, l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato ieri a Palazzo Bacaredda, tra il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, e il dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana. Era presente anche il vicesindaco, Giorgio Angius.
Nel documento sono inserite tutte una serie di iniziative che vanno dalla formazione e l’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, per valorizzare il Porto del capoluogo sardo e le aree fronte mare, alla collaborazione tavoli di consultazione permanente per gli interventi di riqualificazione urbana.
Le aree interessate saranno comprese tra la spiaggia di Giorgino e il Poetto, tra via La Plaja e il molo Rinascita, oltre che l’area della Fiera.
Per tutte queste è previsto il miglioramento dell’accessibilità, il rafforzamento del loro ruolo centrale nell’ambito del tessuto urbano, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale; l’incremento delle condizioni di sicurezza e di vivibilità; l’accrescimento dell’attrattività, con l’inserimento di nuovi servizi e funzioni di interesse collettivo; la promozione della valorizzazione e del riuso di spazi e fabbricati esistenti.
«Il protocollo d’intesa tra Comune ed AdSP è un accordo strategico e storico per il futuro della città e della portualità di Cagliariha dichiarato Massimo Deiana -. Attraverso un dialogo istituzionale continuo e con un’analisi condivisa e particolareggiata sulle scelte pianificatorie future, puntiamo a dare, innanzitutto, maggiore certezza nella programmazione degli interventi infrastrutturali nelle aree oggetto dell’intesa e, allo stesso tempo, miriamo a garantire maggiore chiarezza e celerità nell’iter istruttorio di tutte quelle istanze di concessione demaniale che perverranno al nostro Ente.»
«Questo accordoha aggiunto Paolo Truzzu rappresenta non solo un passo fondamentale per dare un nuovo volto alla città, per il recupero e la valorizzazione delle aree che costituiscono il fronte del mare cittadino e la riqualificazione urbanistica di grandi spazi cittadini, ma assume anche una valenza strategica importante, quella della collaborazione interistituzionale per il processo di formazione del PUC, in adeguamento agli altri strumenti della pianificazione urbanistica. La realizzazione di una grande lungomare che dia un nuovo aspetto alla città di Cagliari, è uno degli obiettivi più qualificanti delle linee programmatiche di mandato di questa Amministrazione e realizzabile in accordo con l’Autorità di Sistema Portuale.»
Per Giorgio Angius è «l’inizio di un percorso che farà di Cagliari una città in simbiosi con il suo mare».
A.C.

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Il Coronavirus si allontana sempre più dalla Sardegna, non ci sono nuovi casi, 7 soli ricoverati, nessuno in terapia intensiva, 8 le persone in isolamento domiciliare, quindi 15 gli attualmente positivi. Il numero complessivo dei casi di positività riscontrati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza, inoltre, oggi è diminuito di 9 unità, da 1.369 a 1.360, questo in virtù di un riconteggio effettuato che ha rilevato una riscontrata duplicazione dei dati precedentemente inseriti. 
I pazienti guariti sono complessivamente 1.213. Il numero delle vittime resta invariato, 132.
Sul territorio, dei 1.360 casi positivi complessivamente accertati, dopo l’aggiornamento in diminuzione odierno, 250 (-2) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 98 (-1) nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 (-2) a Nuoro, 873 (-4) a Sassari.

 

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205 giorni! Tanto è durata l’astinenza dalla vittoria del Cagliari, interrotta questa sera da un goal di Giovanni Simeone che ha consentito a Walter Zenga di centrare la prima vittoria della sua gestione, dopo la sconfitta all’esordio di tre giorni fa a Verona. Era il 2 dicembre 2019 quando il Cagliari superava la Sampdoria 4 a 3 alla Sardegna Arena, con un incredibile goal di Alberto Cerri al 96′. E, scherzi del destino calcistico, la vittoria è arrivata proprio contro la nuova squadra di Alberto Cerri, la Spal! Un tempo lungo quasi sette mesi, amplificato dalla lunga interruzione causata dal lockdown per il Coronavirus, nel corso della quale la squadra rossoblu ha collezionato solo 4 punti, frutto di 4 pareggi e 8 sconfitte! Il Cagliari, in questo periodo, è precipitato dal 4° posto con 28 punti, a 2 punti dalla Lazio, all’11° con 32 punti, a 30 punti dalla stessa Lazio, intanto salita al secondo posto, ad un solo punto dalla capolista Juventus, in piena corsa per la conquistato dello Scudetto.

La vittoria odierna, maturata con un goal di Giovanni Simeone al 93′ su assist del rientrante Joao Pedro (all’8° centro stagionale, il secondo in 3 giorni dopo quello di Verona), dopo che Robin Olsen (oggi preferito ad Alessio Cragno), è pesantissima, perché spezza la lunghissima serie negativa e porta la squadra a quota 35, ben 10 punti sopra il terz’ultimo posto, a 11 giornate dalla conclusione del campionato, ad un passo dalla salvezza! Ed ora il Cagliari può aspettare più tranquillo e fiducioso, il prossimo match casalingo con il Torino.

 

 

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Per la reistituzione della provincia Sulcis Iglesiente ora c’è una proposta di legge, presentata dai consiglieri Giorgio Oppi, Fabio Usai e Michele Ennas. La proposta si aggiunge alle cinque già depositate per la reistituzione delle province dell’Ogliastra, della Gallura e della città metropolitana di Sassari.

Il nuovo ente intermedio, quando verrà completato l’iter di riforma degli enti locali, comprenderà i 23 Comuni della precedente provincia, ma la sua denominazione cambierà da “Carbonia Iglesias” in quella del “Sulcis Iglesiente”. Nessun onere economico aggiuntivo deriverà per il bilancio regionale e fino alla costituzione degli organi amministrativi e politici, così è previsto nel testo, il nuovo ente sarà affidato ad un amministratore straordinario che avrà il compito di gestire la transizione istituzionale.

A margine della presentazione della nuova proposta di legge, è emerso l’ottimismo dei firmatari del provvedimento in merito all’iter che porterà alla sua approvazione: «La reistituzione della provincia, così come quella dell’azienda sanitaria locale, per cui ci stiamo ulteriormente spendendo hanno commentato i consiglieri regionali proponenti -, era parte fondamentale del programma elettorale con cui ci siamo presentati nel 2019. Nei mesi scorsi, in diverse occasioni pubbliche appositamente organizzate nel territorio alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali della Regione Sardegna, avevamo ribadito la necessità di arrivare all’obiettivo di ripristinare un ente sovracomunale realmente rispondente alle peculiarità geografiche, culturali, economiche e storiche del territorio. Oggi con l’avvio della discussione per il ripristino dell’ente intermedio, dimostriamo ancora una volta di voler tener fede agli impegni presi con i nostri elettori».

«Grazie al nuovo ente, hanno spiegato gli esponenti della maggioranza regionale, dopo anni di vuoto e grave e progressiva decadenza del territorio in ogni suo ambito, restituiremo rappresentanza politica al Sulcis Iglesientehanno aggiunto Giorgio Oppi, Fabio Usai e Michele Ennas -. Ripristinare la provincia, dopo l’insensata abolizione avvenuta con il referendum del 2012, significherà riconsegnare ai cittadini un organo di rappresentanza istituzionale con importanti competenze e in grado di costruire: da una parte una visione complessiva e organica delle criticità e dei punti di forza del nostro territorio; e dell’altra dei percorsi concreti ed efficaci per l’attrazione di investimenti economici e la pianificazione di processi politici, economici e sociali, indispensabili per la sua rinascita.»

«Inoltre, con la reistituzione delle province, hanno concluso i rappresentanti istituzionali, si ribalterà anche il paradigma politico locale: le forze politiche organizzeranno la propria visione e offerta su scala territoriale, superando le tentazioni campanilistiche che spesso hanno preso il sopravvento negli ultimi anni nel territorioconcludono i tre consiglieri regionali proponenti -. E il Sulcis Iglesiente tornerà, tramite il proprio organo di rappresentanza politico-istituzionale, a parlare e rappresentarsi con voce univoca sulle innumerevoli vertenze che lo riguardano e nelle rivendicazioni dei suoi più elementari diritti in tema di finanziamenti regionali, statali ed europei, e, soprattutto, di difesa dei servizi.»

Adesso la proposta di legge verrà discussa, insieme alle altre già depositate per gli altri territori della Sardegna, in Commissione Autonomia. Entro l’estate si dovrebbe arrivare a fare sintesi fra le proposte ed al testo definitivo che porterà alla reistituzione delle province cancellate con il referendum nel 2012, approderà in aula per l’approvazione definitiva.

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«La Sardegna si impegna ad affrontare la ripartenza ed Il ritorno alla vita sociale con misure adeguate in ogni settore. In questa prospettiva abbiamo ritenuto importante potenziare gli interventi a sostegno dei servizi educativi per la prima infanzia. La situazione di emergenza sanitaria vissuta di recente ha, infatti, avuto un impatto pesante sugli equilibri sociali e familiari che intendiamo armonizzare con azioni mirate.»

Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas annunciando la destinazione di circa 14 milioni di euro alle misure a sostegno della prima infanzia adottate in risposta alla situazione di emergenza causata dalla pandemia Covid-19. «Vogliamo fare in modo che i tutti i sardi, di qualsiasi età, possano entrare al meglio nella Fase 3», ha sottolineato il presidente della Regione.

Il provvedimento approvato su proposta degli assessori della Programmazione e della Sanità, prevede una serie di interventi finalizzati, tra l’altro, a supportare i Comuni per i costi di gestione e per la progettazione di servizi educativi di supporto alle famiglie attraverso nuovi programmi di didattica a distanza, nonché all’ampliamento degli investimenti finalizzati all’adeguamento degli edifici scolastici nel rispetto delle nuove normative sulla sicurezza e il distanziamento.
«Con queste misure, che andranno ora sottoposte all’approvazione definitiva del Governo vogliamo andare incontro alle esigenze di tanti nuclei familiari che con la fine del lockdown avranno la possibilità di far rientrare i loro figli nelle comunità sociali. L’isolamento al quale siamo stati sottoposti ha avuto un impatto psicologico notevole sugli equilibri delle famiglie e dei minori che adesso meritano tutta l’attenzione possibile. Il programma nazionale “Obiettivi di Servizio”, al quale risponde il provvedimento, si rivolge proprio al miglioramento dei servizi pubblici nei cinque ambiti ritenuti fondamentali in merito alla qualità della vita: tra essi figurano l’istruzione e i servizi di cura per l’infanzia», ha evidenziato l’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino.

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A partire da mercoledì 24 giugno si potrà nuovamente visitare la Casa Casa Bianca di Giuseppe Garibaldi a Caprera. La visita sarà autonoma grazie all’ausilio dei cartelli didascalici completi di approfondimenti QR- CODE, sia in italiano che in inglese.
Ci si potrà immergere tra i meandri del cortile, del giardino realizzato dallo stesso “Eroe dei due Mondi” e nella stalla.
Il Museo sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 14.00, con ultimo ingresso alle 13.15. Gli ingressi saranno contingentati e prevedono l’accesso di 15 persone alla volta ogni 15 minuti. Solo per i cittadini residenti a La Maddalena, dal 24 giugno al 9 luglio 2020, sarà consentito l’ingresso con biglietto gratuito
La prenotazione potrà essere effettuata al numero 335 7505401. Maggiori informazioni al numero 0789 727162 o all’indirizzo di posta elettronica drm-sar.museigaribaldi.caprera@beniculturali.it .
A.C.