7 November, 2026

Centocinque sindaci di tutta l’isola e di tutte le appartenenze politiche hanno già firmato un documento di solidarietà a Sardegna Solidale, il Centro di servizio per il volontariato che, con una decisione improvvisa, si è visto negare l’accreditamento dall’Organismo Nazionale di Controllo e ora rischia di dover interrompere la sua attivitàa favore delle oltre 1.700 organizzazioni di volontariato dell’isola.

Promotore dell’iniziativa e primo firmatario è il sindaco di Ozieri Marco Murgia, che ha coinvolto nella sua azione, tra gli altri, il primo cittadino di Cagliari Paolo Truzzu, Andrea Soddu di Nuoro, Andrea Lutzu di Oristano, Settimo Nizzi di Olbia, Stefano Delunas di Quartu Sant’Elena, Mario Conoci di Alghero, Mauro Usai di Iglesias, Marta Cabriolu di Villacidro, Gianni Addis di Tempo Pausania, Davide Burchi di Lanusei, Paola Massidda di Carbonia, Antonio Succu di Macomer, Francesco Dessì di Capoterra, Paola Secci di Sestu, Tarcisio Anedda di Sinnai, Carla Medau di Pula, Alberto Urpi di Sanluri, Stefano Defrassu di Ghilarza, Luca Pilia di Isili, Carlo Tomasi di San Gavino Monreale e Sandro Broccia di Mogoro.

“Il tentativo di ridurre il ventennale operato di Sardegna Solidale all’interno di impersonali e freddi termini burocratici e procedimentali getta discredito e dubbi sulle capacità operative e sulla lungimiranza dell’Organismo Nazionale di Controllo che, viste le deliberazioni adottate in questo caso specifico, appare come incapace di effettuare una serena valutazione dell’operato della vostra organizzazione, alla luce dei risultati raggiunti, delle associazioni e dei volontari coinvolti, delle persone e delle famiglie sostenute, della trasparenza nella gestione delle risorse” si legge nel documento, firmato anche dai primi cittadini.

“L’indebolimento delle attività dell’organizzazione dei servizi di solidarietà che opera da anni in Sardegna a supporto dei nostri concittadini più fragili, non può che impoverire le nostre comunità già provate da tante difficoltà note a tutti” scrivono i sindaci, perché “le organizzazioni di volontariato, anche grazie al supporto loro offerto dal Csv Sardegna Solidale, rappresentano, specie per le amministrazioni locali, un prezioso strumento che opera ed interviene anche dove le istituzioni non riescono o non arrivano”. 

Per gli amministratori “la volontà di risolvere le questioni procedurali, a nostro parere, non deve prevalere sullo spirito di servizio e collaborazione, indispensabile a sostenere chi ogni giorno è chiamato a risolvere i profondi problemi che affliggono le nostre comunità: povertà economica, sociale e culturale”. Per questo motivo, proseguono i sindaci, “confidiamo nel buon senso delle donne e degli uomini che compongono l’Organismo Nazionale di Controllo affinché intervengano per risolvere la situazione inquadrandola nella giusta dimensione. In attesa di ciò, comunque, sappiate che le nostre Comunità saranno al vostro fianco qualora decidiate di intraprendere qualsiasi azione a sostegno della vostra vertenza” si conclude il documento.

Le firme di numerosi altri sindaci sono attese nelle prossime ore, per una mobilitazione che vede le comunità sarde a fianco di Sardegna Solidale per questa battaglia in difesa di vent’anni di solidarietà e contro il tentativo di smantellare una rete di relazioni e di lavoro costruita dai volontari nell’esclusivo interesse dei volontari. Le adesioni possono essere inviate alla mail sindaco@comune.ozieri.ss.it

“In questi giorni a Carloforte, grazie all’intervento dell’ATS – Ufficio di Igiene Pubblica, è stato eseguito un numero rilevante di tamponi al fine di individuare ed arginare la diffusione del Covid-19.

Alla luce dei risultati dei tamponi ad oggi eseguiti, possiamo dire che i numeri dei positivi sono al di sotto delle statistiche e del tutto fisiologici, tali da smentire chi si aspettava un numero di positivi ingestibile, chi parlava di chiusura dell’isola, chi si è prodigato a mettere Carloforte in prima pagina, sia a livello regionale che nazionale, chi ha cercato di denigrarla creando infondati allarmismi.”

Lo scrive, in una nota, Salvatore Puggioni, sindaco di Carloforte.

“Oggi Carloforte è un luogo sicuro e la sua comunità è responsabile e coraggiosa – aggiunge Salvatore Puggioni -.

Lo dimostra il fatto che si è scelto di fare 575 test sierologici rapidi alla fine del lockdown e ad oggi oltre 800 tamponi.

Questa pervasiva e scrupolosa indagine epidemiologica dimostra che il virus circola, e circola ovunque, e se, per ipotesi, in tutte le realtà simili alla nostra per presenze turistiche si producesse lo stesso sforzo i numeri non sarebbero molto diversi.”

“A Carloforte oggi abbiamo piena e totale contezza dell’estensione del virus e pieno e totale controllo, inoltre grazie alle scrupolose e puntuali attenzioni dei nostri operatori e al monitoraggio costante da parte delle Autorità competenti, è garantita la sicurezza anche nelle strutture e locali a servizio dei turisti.”

E questo certamente fa della nostra isola un luogo più sicuro di altri. Soprattutto, alla luce dei numeri, davvero esigui riscontrati in questi giorni e all’indagine che puntuale e costante sorveglia la situazione – conclude Salvatore Puggioni -.

Non si sa cosa accada in altre realtà, sappiamo che nel nostro Comune abbiamo raggiunto livelli di conoscenza del virus non paragonabili.”

“La dorsale del gas non è la soluzione adatta alle esigenze energetiche della Sardegna. Lo conferma lo studio condotto da Rse (Ricerca Sistema energetico Spa) sulle possibili configurazioni infrastrutturali per lo sviluppo energetico. Un’analisi che rinforza la volontà del Governo, contrario all’infrastruttura. Posizione sostenuta in particolare dalla Sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessandra Todde che, con il suo impegno costante, ha dimostrato di avere a cuore il tema dell’approvvigionamento energetico dell’isola e la crescita che ne potrebbe derivare.”

Lo sostengono i consiglieri regionali del M5S Desire’ Manca, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas e Michele Ciusa.

“È altrettanto vero – sottolineano i consiglieri regionali del M5S  – che la crescita, per potersi considerare tale e duratura, deve essere sostenibile.  È nell’interesse dei sardi investire in opere  e protocolli che garantiscano l’approvvigionamento energetico, indispensabile per permettere lo sviluppo della nostra economia a pari condizioni rispetto al resto d’Italia e d’Europa (pensiamo all’industria, alle imprese ma anche agli utenti privati). Tuttavia, è necessario che queste opere non ancorino la Sardegna a modelli insostenibili e non ammortizzabili nel lungo periodo, perché i costi della dorsale andrebbero a gravare esclusivamente sui sardi. Bisogna preferire altre strade rispetto alla dorsale. Rifacendoci al modello proposto da Rse non intendiamo di certo appoggiare proposte che limitino lo sviluppo della Sardegna, piuttosto, crediamo sia necessario un lavoro d’intesa tra Governo e Regione affinché vengano individuati nel più breve tempo possibile dei modelli di approvvigionamento energetico che si adattino completamente alle nostre esigenze”.

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Torna Mara e Mare edizione 2020, la manifestazione voluta dall’Amministrazione comunale di Maracalagonis ed organizzata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, dà vita a un variegato programma di intrattenimento nei luoghi più suggestivi del territorio.

L’obiettivo è quello di valorizzare i siti di valore paesaggistico, storico e archeologico come palcoscenico e contenitore di qualità, per la comunità e per i turisti.

Sabato 15 agosto, alle ore 22.00, nell’anfiteatro di Torre delle Stelle andrà in scena con le migliori canzoni italiane, pop cantautorali, il trio dei Made in Italy. La voce di Gabriele Pancotto, sarà accompagnata dalla chitarra di Federico Valenti e la tastiera di Massimo Pancotto.

Sono 5 i nuovi casi di positività al Coronavirus accertati oggi dall’Unita’ di crisi regionale, 3 nella provincia di Sassari, 1 nella provincia di Oristano e 1 nella Città Metropolitana di Cagliari. Sì tratta, evidentemente, di un dato da aggiornare, dopo l’annuncio di 5 nuovi casi tra i turisti, fatto dal sindaco di Arzachena, e del caso accertato sui circa 200 tamponi eseguiti ieri a Sant’Antioco. Il dato dell’Unita’ di crisi regionale porta a 1.484 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Resta invariato il numero delle vittime, 134.

In totale sono stati eseguiti 116.750 tamponi (573 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono 8, nessuno in terapia intensiva, mentre sono 95 le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.242 pazienti guariti (+2 rispetto al dato precedente), più altri 5 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 1.484 casi positivi complessivamente accertati, 277 (+1) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 159 nel Sud Sardegna, 62 (+1) a Oristano, 85 a Nuoro, 901 (+3) a Sassari.

Una sola persona, una donna che da diversi giorni si trovava in isolamento domiciliare, è risultata positiva tra le circa 200 che ieri sono state sottoposte a tampone a Sant’Antioco. Il risultato dello screening è stato reso noto dal Sindaco, Ignazio Locci, che non ha nascosto la sua soddisfazione, sottolineando che lo screening è andato al di là del numero di tamponi preventivato, 120.

Ignazio Locci ha rinnovato l’invito a tenere alta l’attenzione per evitare il ripetersi di situazioni come quelle scaturite dal caso maturato a Carloforte.

Si cerca l’identità del corpo recuperato, nella mattinata di tre giorni fa, da una vedetta della Guardia di Finanza di Sant’Antioco, nelle acque antistanti Capo Teulada. Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione e col volto completamente sfigurato, per via della prolungata presenza in acqua e dell’opera degli animali marini, era stato trasportato al Porto commerciale di Sant’Antioco e da lì condotto presso l’Ospedale Sirai di Carbonia, per essere sottoposto, su disposizione del Magistrato competente, all’esame del medico legale, Luca Natali.

L’autopsia è ancora in corso, per arrivare all’identificazione dell’uomo, che, al momento del rinvenimento indossava una polo blu “Lacoste”, una t-shirt rossa “Nike”, una canotta bianca di cotone, un boxer nero e un paio di calze “Armani”. Al collo portava una collanina con un ciondolo a forma di chiave e, sul lato destro del petto, aveva tatuata la scritta “Only God Can Judge Me”, oltre al simbolo dell’infinito. È nota inoltre l’altezza dell’uomo: 181 cm.

Si richiede la collaborazione di chiunque riesca, attraverso tali elementi, a fornire eventuali ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili all’identificazione. Chiunque fosse in possesso di elementi al riguardo può contattare la Procura della Repubblica di Cagliari o può rivolgersi alla Forza di Polizia più vicina.

Federica Selis

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Una fila interminabile di auto si è formata questa mattina sotto il ponte di Sant’Antioco, per effettuare il tampone per il Covid-19. Un centinaio, le persone chiamate dall’ATS ad effettuare i controlli, molte di più quelle arrivate di propria iniziativa per sottoporsi al tampone.
La coda si è smaltita solo nella tarda mattinata, ma sono centinaia i cittadini che, dalle 9.30, si sono presentati di fronte al gazebo dell’ATS. Per la maggior parte si è trattato di giovanissimi, accompagnati in auto dai genitori, che si sono sottoposti ai test su base volontaria.
Un’operazione necessaria, nell’antivigilia di Ferragosto, per la prevenzione del virus, dopo il focolaio scoppiato nelle scorse settimane nella seconda isola dell’arcipelago sulcitano. Presenti anche alcuni abitanti giunti dalle cittadine di Carloforte e Carbonia.
Nei prossimi giorni i controlli verranno effettuati a tappeto anche in altri comuni del Sulcis.
«Questi controlli avvengono in continuità con il lavoro che si è fatto a Carloforte – afferma il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci -. Speriamo oggi di definire, una volta per tutte, questa vicenda. Abbiamo messo a disposizione tutta la parte logistica con l’ATS. Si è messa in campo una forza enorme, per effettuare tamponi a tappeto su tutti gli eventuali casi sospetti. Oggi gli ultimi 100, dopodiché credo che si sia fatto un grande lavoro di prevenzione e mappatura e quindi anche di circoscrizione di un fenomeno che è assolutamente sotto controllo. Alcune persone dovranno, ovviamente, fare la quarantena ma la vita continua tutti i giorni, in un’estate che possiamo continuare a vivere con le regole della mascherina, del distanziamento e del lavaggio delle mani.»
Federica Selis

 

 

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Sono 17 i nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Sardegna, 12 nel Sud Sardegna, tra i quali 11 migranti e 1 e un contatto da caso positivo precedentemente accertato; 4 nella città Metropolitana di Cagliari, due persone non residenti appartenenti allo stesso nucleo familiare e due migranti; 1 nella provincia di Nuoro, positività accertata su una persona non residente nell’Isola. Salgono così a 1.479 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Resta invariato il numero delle vittime, 134.
In totale sono stati eseguiti 116.177 tamponi (1.161 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono 8, nessuno in terapia intensiva, mentre 90 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.240 pazienti guariti, più altri 7 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 1.479 casi positivi complessivamente accertati, 276 (+4 rispetto al dato precedente) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 159 (+12) nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 85 (+1) a Nuoro, 898 a Sassari.