26 June, 2026

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Si è svolta all’interno della “Portovesme s.r.l.” una grande iniziativa di solidarietà che ha visto protagoniste l’azienda di Portoscuso e le Associazioni di volontariato del 118 e delle medicalizzate del Sulcis Iglesiente. Durante la manifestazione è stato consegnato, ad ogni associazione, un generatore d’ozono per la sterilizzazione delle autoambulanze. Presenti alla manifestazione 23 ambulanze in rappresentanza di altrettanti paesi del territorio, da Narcao fino a Fluminimaggiore e San Gavino Monreale. Un forte segnale di sensibilità, oltre che di solidarietà, quello giunto dalla Portovesme s.r.l., che vede l’azienda di Portoscuso fortemente attiva nel sostegno al volontariato, in questa fase di crisi dovuta al Covid – 19.
Davide Garofalo, Amministratore Delegato della Portovesme s.r.l. parla della bella iniziativa: «Siamo partiti con l’idea di aiutare il territorio iniziando dagli ospedali, in particolare da quelli che operano nell’area in cui siamo presenti noi: Carbonia, Iglesias e San Gavino Monreale. Quando sono scoppiati i casi nelle case di cura per anziani abbiamo deciso di allargarci anche a loro. In seguito, abbiamo voluto aiutare chi è sul fronte immediato della crisi, ovvero i 118. Abbiamo preso contatto col dottor Fois che coordina il settore per il Sud Sardegna e insieme abbiamo concordato un progetto comune che riguardasse tutte le strutture».
Da sempre molto sensibile alle problematiche del territorio, la Portovesme s.r.l. questa volta ha deciso di partecipare in prima linea sul fronte della crisi.
«Abbiamo dato in donazione alle strutture sanitarie del territorio e di volontariato tutti i dispositivi di sicurezza per poter andare avanti, visto il momento di crisiafferma Salvatore Zuddas, Rsu della Cgil e dipendente della Portovesme s.r.l. -, Abbiamo distribuito guanti, mascherine, sanificatori e quant’altro.»

Un momento di solidarietà, di coesione sociale, tra il territorio e l’industria, che si manifesta non soltanto come esempio di virtù lavorativa, con i suoi 1.500 dipendenti, ma anche come grande esempio di sensibilità. Prosegue Salvatore Zuddas: «Sì, unione sociale tra noi e queste grandi realtà che ogni giorno sono con noi».
In questo momento, in cui la pressione della crisi si fa particolarmente pesante, il volontariato e la solidarietà diventano un punto di riferimento fondamentale. Vincenzo Lai, segretario Femca (Cisl) Sulcis Iglesiente, ribadisce questo concetto.
«Il mondo del lavoro si sposa con tutto il resto. Siamo tutti cittadini di questo territorio ed è un atto doveroso cercare di dare una mano per combattere questo disastro. Nel nostro piccolo siamo forse riusciti a fare qualcosa. La Portovesme s.r.l. ha partecipato a braccia aperte e ci ha aiutato moltissimo ma il ringraziamento va a tutti, in primo luogo ai lavoratori, che sono stati partecipi dell’iniziativa ed alla Portovesme s.r.l. che non si è mai tirata indietro.»
Anche dalla sede distaccata di San Gavino Monreale arriva il sostegno al gesto di solidarietà. Durante la pandemia, l’azienda del Medio Campidano ha subito la perdita di un proprio dipendente.
«Abbiamo partecipato a questa bellissima iniziativa per poter aiutare le associazioni di volontariato che sono state molto attive durante quest’emergenza sanitariaspiega Cristiano Lixi, Rsu della sede di San Gavino -. Siamo contenti dei risultati ottenuti. Nel nostro stabilimento siamo stati colpiti dal Covid, col decesso di un nostro caro collega. Quindi, per noi, questo rappresenta anche un momento di ricordo in onore del collega venuto a mancare.»

Al termine della cerimonia, i volontari del 118 e delle medicalizzate hanno ringraziato per il gesto di solidarietà azionando tutti insieme le sirene delle ambulanze.

Federica Selis

 

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Anche oggi in Sardegna è stato registrato 1 nuovo caso positivo (ieri erano stati 2), nella provincia di Sassari, ma il bilancio delle azioni di contrasto e prevenzione al Covid-19 continua a migliorare, anche se con scarti minimi. Nelle ultime 24 ore è stato effettuato un numero di tamponi sostanzialmente identico a quello del giorno prima (oggi 936, ieri 858), il numero dei ricoverati è rimasto invariato sia per quelli con sintomi, 10, sia per quelli in terapia intensiva, 1.

Il numero delle persone in isolamento domiciliare è sceso da 32 a 31, quello degli attualmente positivi da 43 a 42. I pazienti dimessi/guariti sono 1.190, 2 più di ieri . Rimane invariato il numero delle vittime, 131.

 

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Le segreterie FIOM, FSM. UILM e CUB del Sulcis Iglesiente, rilanciano la mobilitazione a sostegno della vertenza per il rilancio dello stabilimento ex Alcoa, oggi Sider Alloys.

«Sider Alloys ha annunciato che i 20 lavoratori a tempo determinato non saranno riconfermati perché non è stato ancora firmato l’accordo con Enel che fissa la tariffa energeticasi legge in una nota delle quattro organizzazioni sindacali -. FIOM FSM UILM e CUB territoriali, dopo aver incontrato l’azienda, hanno tentato invano, di far modificare la decisione aziendale, di conseguenza hanno incontrato stamane i lavoratori della Sider Alloys e GMS, in assemblea-sciopero, ai cancelli dello stabilimento.»

«E’ fondamentale non perdere più tempo. BENE, la convocazione del tavolo ministeriale al Mise per lunedì. La politica a tutti i livelli, inchiodi l’azienda alle proprie responsabilità. Si confermino i lavoratori in scadenza di contratto, il governo Regionale e quello Nazionale si attivino perché si firmi il contratto con ENEL SUBITO concludono le segreterie FIOM, FSM, UILM e CUB -. Si chiarisca in che modo e in che tempi si dovrà attuare revamping e piano industriale, in che modo si prevede il rilancio produttivo ed occupazionale fondamentale per il polo industriale. Basta continuare a tergiversare.»

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Il comune di Carbonia comunica che lunedì 15 giugno scadono i termini per la presentazione delle domande di ammissione alle “Misure straordinarie e urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-COV-2″, sinteticamente note come “Bonus regionale da 800 euro”.

Oltre questo termine non sarà più possibile presentare domanda di ammissione al contributo.

Dal 16 giugno non sarà più possibile contattare per informazioni i numeri telefonici 348 0166238 e 340 1735181.

Resterà invece sempre in vigore la possibilità di chiedere informazioni tramite email all’indirizzo: infobonuscovid@comune.carbonia.ci.it .

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Prosegue, a Carbonia, la consegna dei “Buoni spesa” alle famiglie che versano in condizioni di difficoltà economica rese ancora più acute dall’emergenza Coronavirus.

Oggi 173 nuove famiglie hanno ricevuto a domicilio i “Buoni spesa” distribuiti dalle associazioni che fanno capo al Centro Operativo Comunale di Protezione civile.

Salgono così a oltre 633 i nuclei familiari di Carbonia che hanno fino ad ora beneficiato della misura urgente di solidarietà alimentare a favore delle persone in ristrettezze economiche, introdotta all’ordinanza del Capo della Protezione Civile (O.c.d.p.c.) n. 658 del 29 marzo 2020 per far fronte all’emergenza Covid-19.

Le nuove graduatorie dei beneficiari dei “Buoni spesa” sono consultabili al seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/servizi/servizi-sociali-e-politiche-giovanili/item/3357-misura-urgente-di-solidarieta-alimentare-cd-buoni-spesa-riapertura-dei-termini-graduatoria-aventi-diritto-ed-elenco-esclusi-e-sospesi

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Nuovi orari di apertura al mercato civico di Carbonia. Sono previsti dall’ordinanza n° 90 firmata oggi dal sindaco, Paola Massidda, che modifica, in senso ampliativo, gli orari di apertura della struttura, al fine di offrire un maggiore servizio alla comunità.

I nuovi orari di apertura della struttura sono i seguenti:

  • la mattina dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00;
  • il venerdì pomeriggio dalle ore 16.30 alle 20.00 (orario solare) ed il venerdì pomeriggio dalle 17.00 alle 20.30 (orario legale).

Nelle giornate di festività infrasettimanali il mercato civico comunale resterà chiuso, salvo diverse disposizioni che verranno tempestivamente comunicate.

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Ai sensi del nuovo DPCM dell’11 giugno 2020 (allegato 8), possono essere presentati progetti comprendenti attività ludico, ricreative, aggregative estive in favore delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi di età compresa tra 0 e 17 anni. Ciò ha comportato anche un’integrazione dei criteri inerenti la manifestazione di interesse indetta l’8 giugno scorso dall’Amministrazione comunale di Carbonia – inizialmente previsti per i bambini nella fascia di età compresa dai 3 ai 17 anni – contemplando adesso iniziative anche per bimbi di età inferiore ai 3 anni.

La manifestazione di interesse pubblicata dal comune di Carbonia mira a individuare i soggetti disponibili a realizzare codeste attività estive denominate “Centri Estivi 2020”, iniziative fondamentali per assicurare spazi di socializzazione e integrazione a centinaia di bambini e ragazzi della nostra città fortemente provati dal periodo di “isolamento forzato” da Covid-19.

A partire dalla data odierna potranno presentare la propria manifestazione di interesse i soggetti che operano in ambito educativo, ludico, ricreativo e culturale, quali associazioni di volontariato, promozione sociale, cooperative, polisportive e Onlus con sede legale ed operativa nel territorio del comune di Carbonia.

Le associazioni interessate dovranno presentare il proprio progetto di “Centro Estivo” entro le ore 14.00 del 19 giugno a mezzo Pec all’indirizzo: comcarbonia@pec.comcarbonia.org

Per maggiori informazioni sulla modulistica da presentare è possibile consultare il seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/3362-avviso-manifestazioni-di-interesse-da-parte-di-soggetti-disponibili-a-realizzare-attivita-ludico-ricreative-aggregative-estive-in-favore-delle-bambine-dei-bambini-delle-ragazze-e-dei-ragazzi-di-eta-compresa-tra-0-e-17-anni

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Nella Chiesa Santa Maria delle Grazie di Barbusi, il parroco don Giampaolo Cincotti ha celebrato una Messa speciale in memoria di Santa Barbara, protettrice dei minatori, dei vigili del fuoco, dei marinai, degli artiglieri e degli artificieri.

Alle celebrazioni in ricordo di Santa Barbara sono presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Paola Massidda ed il vicesindaco Gian Luca Lai, in compagnia del presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna.

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E’ stata una giornata molto difficile nella lotta agli incendi, in Sardegna. 17 quelli segnalati, 2 hanno richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

Nelle campagne del comune di Bosa, in località Riu Turas, sono intervenuti 2 elicotteri provenienti dalle basi del Corpo forestale di Limbara e Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale delle stazioni di Bosa e Cuglieri, coadiuvate dalle squadre di Forestas di Tresnuraghes e Scano Montiferro, dai Barracelli di Bosa e Modolo ed una squadra dei vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento, si sono concluse nel primo pomeriggio. Il tipo di vegetazione bruciata: circa 2 ettari di macchia mediterranea.

A Tramatza, in località Crugullonis, è intervenuto l’elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Fenosu (OR). Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale della Stazione di Oristano coadiuvate dalla squadra di Forestas Massama-Campulongu e dai vigili del fuoco di Oristano. Si sono concluse alle ore 15.45. Il tipo di vegetazione bruciata è canneto, seminativi. Le fiamme hanno minacciato un’azienda agricola.

 

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«Esprimiamo forte preoccupazione per la situazione finanziaria e per le drammatiche conseguenze che ricadrebbero sugli anziani e sui lavoratori in merito al comunicato del sindaco Mauro Usai sulla Casa Serena. A quanto pare, il contributo promesso a suo tempo dalla Regione Sardegna per sostenere le spese di gestione del 2020, sarebbe appeso ad un filo.»

Lo scrive Antonio Achenza, presidente della ConsultAnzianIglesias, in una nota inviata al sindaco di Iglesias Mauro Usai, all’assessore delle Politiche sociali Angela Scarpa, alla commissione Politiche sociali, al presidente del Consoglio comunale Daniele Reginali e, infine, ai capigruppo consiliari.

«E’ impensabile che un finanziamento così importante venga improvvisamente a mancare alle casse dell’Amministrazione comunale di Iglesias senza mettere a rischio la continuità del servizio di assistenza sociale per gli anziani e l’occupazione dei lavoratoriaggiunge Antonio Achenza -. Neppure se ci fossero ragioni valide si può cancellare un contributo finalizzato ad una casa di riposo per anziani. Soprattutto, è inaccettabile che a metà anno si decide improvvisamente di tagliare le risorse già messe a bilancio. Certo, anche noi, come la maggior parte dei cittadini di Iglesias ci chiediamo quanti soldi sono stati spesi e come sono stati spesi per la ristrutturazione quasi trentennale della casa di riposo Margherita di Savoia. Non sappiamo se c’è stato un facilitatore seriale di lavori infiniti oppure se c’è stata una distratta e disattenta amministrazione che non ha vigilato nel modo dovuto sugli appalti e sulla spesa.»

«Ma questo, non è certamente il momento giusto per affrontare questo problema, ci sarà tempo e modo per fare la dovuta chiarezza. Adesso, è assolutamente necessario che la Regione eroghi il contributo per garantire la continuità del servizio alla Casa Serena per tutto il 2020sottolinea Antonio Achenza -. Tuttavia, anche l’Amministrazione comunale deve assumere l’impegno di fissare la data definitiva e inderogabile della conclusione dei lavori della casa di riposo Margherita Savoia. Si tratta di porre una volta per tutte la parola fine a una storia senza fine e trasferire finalmente gli anziani ed i lavoratori nella nuova e più accogliente struttura.»

«Nel frattempo, sarebbe opportuno che l’Amministrazione comunale apra da subito un confronto con le organizzazioni sindacali e con le associazioni che si occupano delle terza età, come la nostra, per affrontare e concordare gli aspetti che riguardano il personale, la qualificazione dei servizi e le attività assistenziali conclude il presidente della ConsultAnzianIglesias -. Auspichiamo una conclusione positiva della vicenda, ogni altra soluzione al buio ed improvvisata sarebbe disastrosa per tutta la comunità.»