7 November, 2026

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Incendio in agro del comune di Sant’Antioco, in località “M.de su Casteddu”, dove è intervenuto 1 elicottero leggero proveniente dalla base del Corpo forestale di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dalla stazione di Sant’Antioco, sul posto inoltre erano presenti 1 squadra di volontari, 1 dei VVF, 1 squadra di barracelli. L’incendio ha percorso una superficie di circa 1 ettaro. Le operazioni di spegnimento dei mezzi aerei sono tutt’ora in corso.

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L’ufficio postale di via Torino 26, a Teulada, interessato nei giorni scorsi da lavori di manutenzione straordinaria, ha riaperto questa mattina.
Presso la sede di Teulada, è attivo anche un ATM Postamat, disponibile sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24 che, oltre al prelievo di denaro contante, consente di effettuare numerosi altri servizi come il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, le ricariche telefoniche e delle carte Postepay.
Prima della riapertura, Poste Italiane ha inoltre previsto, come per l’intera rete degli uffici postali, l’adozione di misure di sicurezza anti-Covid tra le quali un intervento di pulizia straordinaria con adeguati prodotti igienizzanti, e per tutti gli operatori di sportello la dotazione di dispositivi di sicurezza.
Poste Italiane ricorda di recarsi presso gli uffici postali muniti di appositi strumenti di protezione individuali e di mantenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.
L’ufficio postale di Teulada è aperto al pubblico con i consueti orari dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 ed il sabato fino alle 12.35.

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La Soc. Coop. Sistema Museo ha organizzato l’evento “Visita guidata al tramonto e aperitivo”, in programma venerdì 14 agosto, alle ore 19.00, nel suggestivo scenario della Necropoli a domus de janas di Montessu (a Villaperuccio). E’ prevista una visita guidata al tramonto, cui seguirà un aperitivo negli spazi antistanti la biglietteria del Parco archeologico.

La prenotazione è obbligatoria, numero di partecipanti limitato; mascherina obbligatoria e rispetto della distanza di sicurezza di un metro tra i visitatori.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare direttamente il personale del Parco archeologico al 340 74 33 521 (anche WhatsApp) oppure tramite mail all’indirizzo villaperuccio@sistemamuseo.it.

E’ consigliato di indossare calzature adatte all’escursione e, per ragioni organizzative, di recarsi al parco archeologico almeno un quarto d’ora prima dell’evento.

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Un solo caso positivo al Covid-19 è stato accertato nelle ultime 24 ore in Sardegna, nella Città Metropolitana di Cagliari. Sono ora 1.462 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Il nuovo caso riguarda una persona recentemente rientrata in Italia da un Paese extra UE e che ora si trova in isolamento domiciliare. Resta invariato il numero delle vittime, 134.
In totale sono stati eseguiti 115.018 tamponi (747 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono 6, nessuno in terapia intensiva, mentre 77 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.240 pazienti guariti, più altri 5 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 1.462 casi positivi complessivamente accertati, 272 (+1 rispetto al dato di ieri) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 147 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 84 a Nuoro, 898 a Sassari.

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A quattro giorni dall’inizio della preparazione precampionato, al Campo Comunale “Carlo Zoboli”, agli ordini del nuovo tecnico Marco Mariotti, la direzione sportiva del Carbonia Calcio ha definito l’acquisizione delle prestazioni sportive di cinque giovani classi 2001 e 2022, tutti fuoriquota.

Due sono nuovi, entrambi attaccanti classe 2011: Francesco Pio Quarta, cresciuto nelle Giovanili del Lecce; e Daniele Cannas, cresciuto nelle giovanili del Cagliari calcio ma proveniente dal Foggia, nelle cui fila ha disputato l’ultimo campionato di serie D.
La società ha poi raggiunto l’accordo per la conferma di Fabio Mastino, esterno del 2001, già protagonista della stagione appena conclusa con la conquista della Coppa Italia di Eccellenza e la promozione in Serie D.
Dalla Under 19 allenata da Gianni Maricca, sono stati aggregati alla prima squadra: Alessandro Martinelli, esterno/interno del 2002; e Christian Muscas, esterno ambidestro classe 2002, entrambi di Carbonia.

Ora l’organico per la Serie D è…quasi al completo.


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A San Giovanni Suergiu è stato costituito un gruppo promotore per la formazione di una lista civica da presentare alle Amministrative 2021 Ne fanno parte Valentina Solinas, Roberta Cannas, Enrico Pulisci, Roberto Pucci e Sandro Madeddu, che stamane hanno diffuso una nota stampa, nella quale scrivono che intendono «proporre una lista di Candidati alla carica di consigliere comunale e di candidata/o alla carica di Sindaca/o». «Il percorso che condurrà alla definizione della lista e le necessarie scelte da adottare, saranno il frutto del confronto sui temi e dell’apporto di quanti (abbiamo già iniziato ad avere contatti ed incontri e registriamo disponibilità) vorranno contribuire alla proposta politica di alternativa all’attuale maggioranza – si legge nella nota -. Dialogheremo con i singoli che vorranno prendere parte al progetto e con le diverse realtà del mondo dell’associazionismo e del volontariato, sociale, sportivo e culturale, così come della “società civile”, con l’intento di costruire un “laboratorio politico aperto” rivolto a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente attraverso proposte, spunti di riflessione, dibattiti e suggerimenti.»

«Certi che mai come nel contesto attuale sia necessario fornire ai cittadini la possibilità di scegliere tra punti di vista e proposte politiche differenti – conclude la nota dei cinque componenti del gruppo promotore -, ci prefiggiamo di lavorare alla costruzione di una squadra unita, affidabile e coesa per sviluppare il Programma Elettorale sui punti qualificati con l’unico intento di rispondere alle esigenze e le aspettative della cittadinanza.»

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Attorno alle 6.20 di questa mattina, la squadra di pronto intervento “4A” del distaccamento cittadino con sede portuale (squadra terra), è intervenuta per spegnere un incendio al piano terra di una palazzina in via Ada Negri, a Cagliari.

Gli operatori hanno messo in sicurezza l’area e sono entrati all’interno dell’abitazione per individuare l’appartamento in cui si stavano sviluppando le fiamme, che hanno interessato il salotto e gli arredi.

Tutti gli inquilini sono stati evacuati. La sede centrale ha anche inviato un’autobotte in supporto.

Sul posto erano presenti anche gli agenti della Polizia di Stato, carabinieri, ed il personale sanitario invitato dal 118.

Antonio Caria

Nella tarda mattinata di oggi un incendio di macchia mediterranea si è sviluppato nelle campagne di Masua. La sala operativa 115 del Comando vigili del fuoco di Cagliari ha inviato sul posto le squadre di pronto intervento dei distaccamenti di Iglesias è Carbonia con autopompe ed automezzi fuoristrada dotati di modulo AIB (antincendio boschivo) e il supporto di autobotti, sul posto inviato anche personale della sede centrale di viale Marconi con il funzionario di guardia.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno presidiato a protezione di strutture e case.  Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Corpo Forestale Regionale e due mezzi aerei.
La situazione è sotto controllo il rogo risulta in fase di bonifica con lo spegnimento degli ultimi focolai residui per la messa in sicurezza dell’area coinvolta.  Le fiamme hanno coinvolto circa 5 ettari di macchia mediterranea.

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Il Consiglio regionale ha proseguito l’esame della riforma sanitaria (articolo 3) ed approvato un ordine del giorno sulla possibile apertura delle discoteche e dei locali da ballo.

Nella discussione generale dell’articolo 3 sono intervenuti: Francesco Agus (Progressisti) che ha parlato di rischio di frammentazione e di possibilità per ogni Asl di comportarsi come una Repubblica indipendente. «Ancora una volta – ha detto –  presi dalle riforme si rischia di trascurare le emergenze»; Cesare Moriconi (Pd) che ha affermato di non avere nessun pregiudizio rispetto a questa iniziativa legislativa della maggioranza, ma che con questa legge di riforma si sta ripristinando un sistema che in passato non ha funzionato. La soppressione dell’articolo 3 potrebbe migliorare la legge. Massimo Zedda (Progressisti) ha ricordato che in Sardegna l’aspettativa di vita è di 82,5 anni. La nostra isola è seconda nel mondo  solo al Giappone dove l’aspettativa di vita è di 83 anni. Quindi questo vuol dire che si dovrebbe  programmare il nostro sistema sanitario in base a queste specificità. Nulla di tutto questo è contenuto in questa riforma che si basa solo su  criteri tecnico amministrativi e non in base alle esigenze reali della popolazione. Per Antonio  Piu (Progressisti) questa riforma non crea nessuna novità rispetto al passato: l’Ares ha le stesse finalità e la stessa base di lavoro dell’ATS. Per Antonio Piu, inoltre, non si può pretendere che una riorganizzazione come questa parta dal 1 gennaio 2021. Perché ancora oggi stiamo vivendo il periodo di transizione della riforma precedente del 2016.  Piero Comandini (Pd) ha detto che l’ articolo 3 è uno degli articoli principali della riforma. «Qual è la necessità – ha chiesto – di sopprimere l’Ats e istituire l’Ares, se hanno le stesse funzioni? La nostra riforma era stata varata dopo una larga compartecipazione nella  quale i cittadini erano stati chiamati ad esprimersi. Invece questa riforma è frettolosa ed è accecata da una furia elettorale. Per il vicepresidente del Consiglio regionale quello che manca è l’analisi tecnico- finanziaria- politica-economica sull’ATS. Solo sulla base di tale analisi si poteva capire quali sono state le gravi carenze per cui l’Ats viene cancellata ed introdotta l’Ares che è una sua fotocopia. Inoltre, in questa riforma viene esautorato il ruolo del Consiglio regionale e si accentra tutto nelle mani dell’assessorato alla sanità.»

Sugli emendamenti 75, 146 e 569, soppressivi totali dell’articolo 3, sono intervenuti i consiglieri: Laura Caddeo (Progressisti), Michele Ciusa (M5S), Francesco Agus (Progressisti), Massimo Zedda (Progressisti), Maria Laura Orrù  (Progressisti),  Gianfranco Ganau (PD), Piero Comandini (PD), Salvatore Corrias (Pd), Diego Loi (Progressisti), Cesare Moriconi (PD), Rossella Pinna (Pd), Desirè Manca (M5S), Valter Piscedda (PD), Giuseppe Meloni (Pd). I consiglieri dell’opposizione hanno lamentato la mancanza di dialogo con la maggioranza.

Ha preso allora  la parola il presidente della commissione sanità Domenico Gallus che, rispondendo alle accuse che questa riforma non era frutto di concertazione, ha ricordato che la commissione ha fatto il giro di tutti gli ospedali per capire che cosa non andava nella sanità sarda. «Da ogni parte – ha detto Domenico Gallus – ci hanno chiesto di togliere l’ATS e di rimettere le unità sanitarie locali» Ha ribattuto Giuseppe Meloni (Pd) che ha affermato  che nei territori non hanno chiesto l’istituzione delle otto Asl ma una sanità più vicina al cittadino. E’ poi intervenuto Giorgio Oppi (Udc-Cambiamo!) che ha ribadito che l’Ats non ha funzionato e che i poltronifici li ha inventati l’opposizione che continua a gestire la sanità. Molto critico anche Pierluigi Saiu (Lega) che ha detto che l’opposizione quando era al governo ha creato l’Ats che ha distrutto la sanità sarda.

Gli emendamenti 75, 146 e 569 sono stati bocciati.

Sugli emendamenti 185 e 571 (soppressivi del comma 1 dell’articolo 3) sono intervenuti, per dichiarazione di voto: Massimo Zedda (Progressisti); Laura Caddeo (Progressisti);  Gianfranco Ganau (Pd); Francesco Agus (Progressisti); Valter Piscedda (PD); Rossella Pinna (Pd); Desirè Manca (M5S) che ha detto che non c’è nessun tentativo di rallentare la riforma sanitaria. Noi non siamo quelli del “no a prescindere”. Nel progetto di 5 stelle si evince la nostra azione propositiva. I 5 stelle vogliono l’istituzione di 4 Asl indipendenti e autonome; Michele Ciusa (M5S); Piero Comandini (Pd) che  ha affermato di non rinnegare la precedente riforma sanitaria. E’ stata una scelta intelligente e necessaria che ha permesso alla Sardegna di non essere commissariata.

Gli emendamenti 185 e 571 sono stati bocciati.

Sugli emendamenti 186 e 572, soppressivi del comma 2 dell’articolo 3, sono intervenuti: Massimo Zedda (Progressisti); Valter Piscedda (Pd) che ha detto che è umiliante per il Consiglio perdere una delle ultime potestà rimaste. La sede dell’Ares, infatti, secondo l’articolo 3 è individuata con deliberazione della Giunta. Antonello Peru (Udc Cambiamo!) che ha detto alla opposizione di non aver letto bene l’articolo 3 sulle funzioni di Ares. L’ATS svolge le sue funzioni sanitarie attraverso i presidi, l’Ares svolge esclusivamente funzioni amministrative, non sanitarie. C’è una differenza sostanziale. Piero Comandini (Pd) ha ribadito che con questa riforma c’è un ritorno al passato. La sanità deve essere garantita a tutti. Daniele Secondo Cocco (Leu) ha affermato di essere poco interessato alla sede dell’Ares ma vuole sapere se la sanità sarà garantita a tutti in maniera uguale. Per Francesco Agus, (Progressisti) il tema della sede è marginale. Per Roberto Deriu (Leu) è necessario che la maggioranza si confronti. In questo modo non si va da nessuna parte. Sono sbagliate sia l’Ats che l’Ares. Anche a Rossella Pinna (Pd) l’argomento dell’ubicazione della sede dell’Ares è poco appassionante. Giuseppe Meloni (Pd) ha chiesto perché questa maggioranza non abroga direttamente  la riforma del 2016. Stefano Tunis (misto) ha detto che questa riforma è il rimedio alla vecchia riforma. L’elemento che contraddistingue questa controriforma è che la politica torna a gestire la sanità e che questa maggioranza sta operando secondo studi scientifici e sulla base di dati. Per Maria Laura Orrù (Progressisti) è allucinante che in questa aula si guardi solo al passato e che non si continui a dare risposte alle persone che soffrono.

Gli emendamenti 186 e 572 sono stati bocciati.

Sugli emendamenti 187 e 573, soppressivi del comma 3 dell’articolo 3, sono intervenuti: Massimo Zedda (Progressisti); Francesco Agus (Progressisti) che ha ribadito che intervenire in questo periodo sulla sanità è un errore epocale. Desirè Manca (M5S) che ha ricordato che oggi in Sardegna si sono registrati 20 nuovi casi di Covid. Valter Piscedda (Pd) che ha detto che sarebbe utile confrontarsi sul merito. Per Piero Comandini (Pd) è il momento sbagliato per intervenire sulla sanità; mentre Giorgio Oppi (Udc cambiamo!) ha accusato  l’opposizione di non avere nessuna proposta alternativa. Sono intervenuti ancora Michele Ciusa (M5S), Laura Caddeo (Progressisti), Domenico Gallus (Udc Cambiamo!).

Gli emendamenti 187 e 573 sono stati bocciati.

Sull’emendamento 16, che  prevede di eliminare le parole “l’Areus” nel comma 3 dell’articolo 3, è intervenuto Massimo Zedda (Progressisti). L’emendamento 16 è stato bocciato.

Sull’emendamento 191, soppressivo della lettera a) del comma 3 dell’articolo 3, è intervenuto Massimo Zedda (Progressisti) . Durante l’intervento si è acceso un dibattito tra Massimo Zedda e Michele Ennas (Lega). Sono state usate espressioni inappropriate ed il presidente Michele Pais ha chiesto a Massimo Zedda di chiedere scusa al collega della Lega. Non avendolo fatto, Massimo Zedda è stato allontanato dall’aula ed i lavori sono stati sospesi.

I lavori sono rimasti sospesi per circa un’ora. Alla ripresa dei lavori il presidente Michele Pais ha auspicato che simili comportamenti non si ripetano mai più e ha chiesto al consigliere Massimo Zedda di riprendere il suo posto in aula.

Massimo Zedda si è detto dispiaciuto per quanto accaduto e ha detto che aveva solo risposto ad una provocazione.

Michele Ennas (Lega) ha affermato che gli insulti chiamano altri insulti e che aveva fatto l’errore di intervenire mentre il consigliere Massimo Zedda parlava.

In chiusura di seduta è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Franco Mula) che impegna la Giunta regionale, sentito il comitato scientifico, a valutare l’opportunità di adottare atti idonei a rendere possibile l’apertura di discoteche e locali da ballo, nel rispetto, qualora fosse possibile, di norme che garantiscano la sicurezza ed il distanziamento.

I lavori sono stati interrotti. Il Consiglio si riunirà domani alle 10.00.

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Lunedì 10 agosto, l’Arena Mirastelle di Carbonia ha ospitato un nuovo spettacolo della stagione teatrale organizzata dalla CeDAC, con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia.

Protagonista molto atteso, al punto da registrare il pieno, nei limiti di capienza consentiti dalle norme anti-Covid 19, sia alle 21.00 sia alle 23.00, il giornalista e scrittore Andrea Scanzi, firma de “Il Fatto Quotidiano” e volto noto di diversi talk-show televisivi, che ha presentato lo spettacolo “E pensare che c’era Giorgio Gaber”, regia di Simone Rota, nell’ultima tappa della tournée di sei giorni in Sardegna. Il suo è un vero e proprio omaggio all’artista milanese (scomparso il 1° gennaio 2003 a Montemagno di Camaiore, all’età di 63 anni), uomo di grande cultura, artista poliedrico, cantautore sfrontato nei testi ed inventore del teatro-canzone insieme all’amico pittore e scrittore Sandro Luporini.

Lo spettacolo ha origine da un’idea di Andrea Scanzi che sul palco racconta il personaggio Gaber che decide di lasciare il piccolo schermo per dedicarsi al teatro, ora con le parole, ora con immagini di monologhi e canzoni proiettate su un grande schermo, portando indietro nel tempo tutti gli attenti spettatori.

Andrea Scanzi racconta di aver visto per la prima volta il grande “Signor G” quando appena diciassettenne, andò a vedere un suo spettacolo in compagnia di suo padre. Impacciato, con in mano una macchina fotografica, scattò diverse foto dell’artista e da quel momento, così come le foto catturano l’essenza del protagonista della scena, il ragazzo venne letteralmente catturato dal grande Giorgio, sino a diventarne un fedele ammiratore.

Da una decina d’anni, con i suoi spettacoli, Andrea Scanzi porta sul palcoscenico tratti non sempre conosciuti di un artista che ha raccontato lo spaccato socio-politico in modo pungente, provocatorio, a volte anticipatorio delle vicende a seguire. Un artista che il giornalista-scrittore aretino presentò nella tesi di laurea nel 2000, quasi un’anticipazione di quello che poi avrebbe costruito e portato in giro per l’Italia, al fine di non far dimenticare un così grande interprete eclettico ed innovativo che ha disegnato e colorato importanti pagine del teatro e della canzone italiana.

Durante tutta la serata, sono state seguite rigidamente le direttive anti-Covid 19, nel rispetto delle norme dettate in questo momento di emergenza sanitaria.

Nadia Pische