7 November, 2026

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Il 31 gennaio 2020, nel n° 334 del periodico mensile cartaceo “La Provincia del Sulcis Iglesiente”, quando il Coronavirus era ancora assai lontano dall’“invadere” l’Italia e, di lì a poco, la Sardegna, abbiamo pubblicato l’articolo di Mario Marroccu che ci sembra molto interessante ri-pubblicare e rileggere.

Un Coronavirus proveniente dai serpenti e dai pipistrelli sta provocando sintomi simili all’influenza, con casi mortali in Cina

Pandemia da Coronavirus di Vuhan. Osservatori planetari

Mentre gli scienziati americani e inglesi monitorizzano il mondo, in Sardegna le cose economiche e sanitarie non vanno proprio così.

Il professor Nicola Perra è un giovane professore associato della cattedra di Fisica nella facoltà di Economia dell’Università di Greenwich, in Inghilterra.

Maturato al Liceo scientifico di Sant’Antioco, si è laureato a Cagliari in Fisica Teorica, e si è specializzato al MIT di Boston negli Stati Uniti, dove fu Lettore Senior.

Perché un professore di Fisica insegna in una Facoltà di Economia in America e poi in Inghilterra? Perché le formule della Fisica di diffusione spaziale dell’energia, sia essa elettromagnetica o gravitazionale, avviene in forma di onde, simili a quelle che si generano nell’acqua di uno stagno quando vi si getta un sasso. Le stesse formule di “Fisica di diffusione delle onde” sono applicabili allo studio del modo in cui si propagano molti fenomeni riguardanti l’Uomo, come: le malattie contagiose, l’economia, le idee politiche, la pubblicità, la comunicazione, etc.

Già un anno fa, il professor Perra mi fece avere un suo libro scientifico intitolato: «CHARTING THE NEXT PANDEMIC. DIFFUSIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE: DAI DATI AI MODELLI», pubblicato negli Stati Uniti.

Tale pubblicazione, altamente specialistica, contiene la cartografia delle possibili future epidemie e pandemie.

Tutti abbiamo notato come le maggiori Borse Europee, subito dopo le prime notizie sul contagio da animale ad uomo di un Coronavirus in Cina, hanno registrato un calo immediato del valore dei titoli azionari dei beni di lusso. Si teme che un’eventuale epidemia possa determinare il crollo della richiesta di beni di lusso da parte del consumatore cinese. Qualora i timori del mondo finanziario si estendessero ulteriormente, potremmo assistere ad un tracollo delle maggiori Borse mondiali, delle banche e, infine, degli Stati. I pericoli percepiti dal mondo finanziario possono indurre dinamiche di riduzione del valore dei prodotti industriali e, a valanga, il fallimento delle imprese ed il conseguente impoverimento della popolazione. Ecco perché le facoltà economiche del Regno Unito e degli Stati Uniti finanziano un gruppo di Fisici, Biologi ed Economisti per redigere studi di previsione delle diffusione geografica delle malattie contagiose che potrebbero influenzare negativamente l’Economia mondiale. Lo scopo è quello di opporre, in tempo, provvedimenti atti a contrastare il degrado economico.

Il libro del professor Nicola Perra non è un testo profetico. È uno strumento che consente di formulare modelli matematico-fisici, basati su algoritmi che disegnano il decorso di future pandemie. Analizza il carattere degli agenti infettivi e fa un salto di qualità nello studio delle dinamiche di diffusione, tenuto conto delle variate condizioni di mobilità della popolazione mondiale.

Quando parliamo di pandemie, ci riferiamo a quelle più note del passato. È utile ricordare che i virus ed i batteri sono specie-specifici. Ovverosia, se si sono adattati geneticamente a vivere dentro le cellule di esseri di una data specie, come ad esempio i mammiferi, gli uccelli, i sauri o gli antropomorfi e l’uomo, vivono sempre come ospiti nella stessa specie e non passano ad altre forme di vita, cioè “non fanno il salto di specie”. Quindi un virus degli uccelli non contagia la specie umana o altri mammiferi.

Tuttavia, nella storia, a causa di mutazioni genetiche, il “salto di specie” è avvenuto più volte. Per esempio il Plasmodio della malaria, millenni fa, era specie-specifico per certe scimmie africane; poi, per una improvvisa mutazione, si è adattò all’uomo, e la malaria si diffuse su tutto il pianeta attraverso i percorsi delle migrazioni umane. Il virus della HIV, similmente, era specie-specifico esclusivamente per le scimmie africane, poi ha fatto il salto di specie passando all’uomo. Similmente è successo per il virus Ebola.

Un virus degli uccelli che annualmente passa con facilità dalla specie aviaria a quella umana è quello dell’influenza, la cui evoluzione, in genere, è abbastanza benigna. Ma non è stata sempre così benigna; nel caso dell’influenza Spagnola del 1918 la mortalità fu altissima. Nel 2002 un Coronavirus degli uccelli fece il salto di specie all’uomo ed avemmo l’epidemia di SARS. Avvenne in Cina nella provincia di Guangdong (Canton).

Nel 2012 fu la volta di un altro Coronavirus che fece il salto di specie passando dallo Zibeto, un animale selvatico della penisola Araba, all’uomo. L’epidemia fu chiamata MERS, e fu più mortifera della SARS (40% di mortalità fra gli infetti, come nel caso della Spagnola).

Da pochi giorni si è saputo che un altro Coronavirus, questa volta proveniente dai serpenti e dai pipistrelli, ha subito una mutazione genetica ed ha acquisito la capacità di infettare l’uomo compiendo il salto di specie. Si tratta del virus che sta provocando sintomi simili all’influenza, con casi mortali, nella città di Vuhan, in Cina.

Già due anni fa, il libro di Nicola Perra ha previsto questa nuova epidemia di Coronavirus in Cina. Non è un libro profetico, è invece un compendio di calcoli matematici con cui è possibile elaborare mappe e grafici che rendono possibile prevedere l’andamento e la diffusibilità di future pandemie. Le elaborazioni tengono conto di nuove variabili introdotte dal modo di spostarsi dell’uomo sulla superficie del pianeta terra. In un capitolo egli scrive: «È interessante ed estremamente rilevante nella comprensione della diffusione delle malattie infettive, osservare le differenze di tipologia tra il lungo raggio ed il corto raggio della mobilità della rete (aerea)».

Egli continua poi distinguendo il diverso modo di diffusione del contagio che può essere generato dai viaggiatori d’aereo “pendolari” (come potremmo essere noi quando percorriamo brevi tratte come Cagliari-Roma), ed i viaggiatori delle lunghe tratte intercontinentali.

Nella seconda parte del libro, esistono molte carte del planisfero terrestre in cui viene prevista la diffusione mondiale delle future possibili epidemie secondo le città di origine del focolaio. Rappresenta, su carta delle rotte aeree, la diffusione mondiale di epidemie insorte in città come: Barcellona, Melbourne, New York, Joahnneburg, Hanoi, Buenos Aires, Lagos, Kisangai (Congo), Arna (Uganda), Jeddah e, infine, la diffusione internazionale di un Coronavirus da Guanzhou (Canton) in Cina. Per questa città, già due anni fa, disegnò la mappa delle rotte aeree che il Coronavirus avrebbe preso (oggi) per diffondersi da lì al mondo intero. Ricordiamo che Guanzhou è la città da cui, nel 2002, prese inizio l’epidemia di SARS. Non è molto distante da Vuhan.

Nelle mappe e nei grafici allegati, descrisse esattamente in quanto tempo la malattia avrebbe raggiunto l’Australia, l’Indonesia, gli Stati Uniti (già oggi lo stiamo sentendo dai telegiornali) e, infine, l’Europa. Ma non si limitò a questo. Previde gli strumenti che si sarebbero dovuti adottare subito per limitare l’estensione dell’epidemia e cioè: l’interruzione delle rotte aeree e la diffusione dei vaccini. Previde in quale percentuale si sarebbe limitato il danno in base alla tempestività dei provvedimenti.

Un testo, come questo del professor Perra, che ho rapidamente sintetizzato, non è destinato al pubblico, ma agli operatori politici ed economici degli Stati. Gli operatori finanziari, che hanno fatto cadere in Borsa il valore dei titoli dei beni di lusso alcuni giorni fa, basano le loro operazioni su strumenti scientifici come questa pubblicazione. Alla luce di essa il mondo economico produce i suoi anticorpi contro le crisi finanziarie e produttive che potrebbero conseguire a danno delle aziende. I benefici di queste previsioni, dovrebbero ricadere a cascata su tutti noi.

A nostra insaputa, esistono guardiani sanitari ed economici del pianeta, anche contro il Coronavirus della città Vuhan. Dobbiamo prendere atto che mentre gli scienziati americani e inglesi (nati e formati a casa nostra) monitorizzano il mondo, da noi, nel nostro piccolo angolo di Sardegna, le cose sanitarie ed economiche non vanno proprio così.

Mario Marroccu

Il professor Nicola Perra, da qualche giorno si trova in vacanza nella “sua” Sant’Antioco. Ne abbiamo approfittato, per intervistarlo.

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E’ stato pubblicato il bando per assegnare i primi 100 milioni alle imprese sarde (saranno disponibili 200 milioni in totale), frutto dell’accordo della Regione con la Bei.

“Un intervento imponente – sottolinea il presidente della Regione Christian Solinas – che diventa operativo con il primo bando, cui farà seguito il secondo con la stessa dotazione finanziaria. Si tratta di uno strumento finanziario fondamentale per la ripartenza, che conferma i grandi sforzi che la Regione sta affrontando, anche con misure straordinarie, per assicurare il giusto sostegno per la liquidità del sistema imprenditoriale a condizioni senza uguali in Italia per questo tipo di intervento. La reciproca e fruttuosa collaborazione con la Bei – sottolinea il presidente della Regione – testimonia la linea virtuosa della Regione, che ha messo in campo ogni possibile azione in grado di supportare le imprese sarde in questa difficile ripartenza.»

«Affrontiamo con scelte coraggiose un momento straordinario – aggiunge l’assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino – con misure di finanza innovativa uniche nel loro genere: prestiti per liquidità con durata massima di 15 anni, compresi 24 mesi di preammortamento e prestiti per investimenti con durata massima di 20 anni, compresi 24 mesi di preammortamento. Fino a 800mila euro gli interessi vengono pagati dalla Regione e la cifra massima finanziabile arriva a 5 milioni per singola impresa. La Regione – ha concluso Giuseppe Fasolino – è presente con un impegno straordinario al fianco della Sardegna che non si arrende e che mostra coraggio e caparbietà.»

Nessun nuovo caso positivo al Covid-19, nelle ultime 24 ore, in Sardegna. Restano così fermi a 1.433 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. Resta invariato anche il numero delle vittime, 134.
In totale sono stati eseguiti 112.611 tamponi (992 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono 6, nessuno in terapia intensiva, 48 le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.240 pazienti guariti, più altri 5 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 1.433 casi positivi complessivamente accertati, 271 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 129 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 84 a Nuoro, 888 a Sassari.

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«Il tempo dell’attesa è terminato. La situazione dei lavoratori RWM di Domusnovas è sempre più drammatica e preoccupante. I primi licenziamenti per mancato rinnovo di contratto sono partiti e a settembre, se accettata, scatterà la Cassa Integrazione per tutti gli altri lavoratori.»

Il grido d’allarme arriva dalla RSU RWM Italia e dalle segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL.

«Registrata la disponibilità immediata del sottosegretario di Stato della Difesa Giulio Calvisi e degli assessori regionali dell’Industria Anita Pili e del Lavoro Alessandra Zedda per trovare, ognuno per il suo pezzo di competenza, soluzioni per futuro dei lavoratori attraverso un tavolo interministeriale per sostenere le produzioni dello stabilimento di Domusnovas nel rispetto delle risoluzioni parlamentari assunte – aggiungono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. «Ebbene, dopo l’annuncio e l’impegno del Sottosegretario alla Difesa e la richiesta di incontro al Governo Nazionale presentata dalla RAS, ancora non si hanno notizie della sottosegretaria al Mise, con delega per le vertenze industriali, on. Alessandra Todde. E’ vero che qui non c’è spazio per passerelle, ma questo a noi neppure interessa. E’ stato assunto un impegno pubblicamente nell’ottobre 2019 e chiediamo che venga rispettato. La sottosegretaria Alessandra Todde deve convocare il Tavolo per affrontare l’emergenza e discutere del futuro di questi lavoratori. Quanto annunciato a suo tempo, deve essere ora seguito da atti concreti. Il tempo dell’attesa, così come quello dei proclami è ampiamente passato – concludono la RSU RWM Italia e le segreterie territoriali Filctem-CGIL e Femca-CISL -. La RSU e le OO.SS. auspicano che il Tavolo tecnico-politico già richiesto dalla Regione sia convocato nel più breve tempo possibile.»

E’ di un disoccupato di Villaperuccio, V.D., 55 anni, separato e senza figli, il cadavere semi-carbonizzato trovato questa mattina all’alba, nella località di Porto Botte, nel comune di Giba. Il ritrovamento è avvenuto dopo una segnalazione arrivata al 112. Sono ancora incerte le cause della morte. Sul posto è stata rinvenuta anche un’auto bruciata, una Opel Astra bianca, ma non è ancora noto se il cadavere vi si trovasse all’interno. Non si esclude alcuna ipotesi.
Sul luogo sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco della stazione di Carbonia.

+++ Notizia in aggiornamento +++

Federica Selis

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I resti di un uomo, semi-carbonizzati, sono stati trovati all’alba ai bordi di una stradina sterrata in località Porto Botte, nel comune di Giba. Nelle vicinanze è stata trovata anche un’auto bruciata. Sul luogo del ritrovamento si sono recati i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dell’uomo e alle origini dell’accaduto, ed i vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia.

Nella foto il carro funebre davanti alla caserma dei carabinieri di San Giovanni Suergiu.

 

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E’ iniziata sul manto erboso dello Stadio Comunale “Carlo Zoboli”, sotto la guida del nuovo tecnico Marco Mariotti, la preparazione del Carbonia in vista della stagione 2020/2021 in serie D. Alla convocazione hanno risposto quasi tutti i nuovi (Marco Piredda, dopo la firma sul contratto che lo lega al Carbonia si unirà al gruppo nei prossimi giorni) ma il gruppo è destinato a crescere nei prossimi giorni, perché le operazioni di mercato non sono state ancora concluse (il direttore sportivo Andrea Colombino, presente al raduno, sta lavorando ancora su vari fronti) ed è previsto il completamento dell’organico con alcuni giovani fuoriquota che nel corso della stagione matureranno nella formazione juniores.

E’ già al competo lo staff tecnico. Marco Mariotti sarà affiancato dall’allenatore in seconda Gianni Maricca (la sua è una delle poche conferme rispetto al gruppo che ha vissuto una stagione straordinaria culminata con la conquista della Coppa Italia di Eccellenza e la promozione in serie D); dall’allenatore dei portieri Matteo Crobeddu (nuovo); dal preparatore atletico Diego Mingioni (ex Olbia); dal fisioterapista Christian Lai (confermato).

La squadra proseguirà la preparazione con sedute quotidiane, con una sola giornata di riposo, il 15 agosto, per la festività di Ferragosto. Marco Mariotti vuole recuperare rapidamente una buona condizione, dopo una lunga pausa (i calciatori sono fermi dai primi giorni del mese di marzo). Il tecnico ha iniziato a lavorare con grande entusiasmo (una prima parte dedicata al lavoro senza pallone, una seconda ai primi movimenti e scambi con il pallone, ed una mini partitella di pochi minuti a campo ridotto), convinto che la squadra che sta nascendo, completamente nuova (sono soltanto due i confermati rispetto alla squadra dello scorso anno: il centrocampista Nicola Serra, classe 1999, e l’esterno difensivo Fabio Mastino, classe 2001), saprà farsi valere nel campionato di serie D 2020/2021, con primo obiettivo la salvezza, da centrare quanto prima possibile.

Giampaolo Cirronis

 

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Si è tenuto giovedì 6 agosto, nella sala riunioni dell’ex-miniera di Sa Marchesa, a Nuxis, un incontro promosso dal consigliere regionale Michele Ennas (Lega) sui temi legati al “Recupero dei vecchi tracciati ferroviari”.
Il recupero di parte del tracciato dell’ex-linea delle Ferrovie Meridionali Sarde Siliqua – San Giovanni Suergiu è frutto di un accordo tra amministrazione regionale, ex provincia di Carbonia Iglesias ed amministrazioni comunali.
Si tratta di uno dei tratti più caratteristici della Regione Sardegna sia dal punto di vista paesaggistico che architettonico. La valorizzazione della vecchia tratta ha la valenza di favorire lo sviluppo del tessuto economico del territorio mirando a investire nella mobilità lenta, che oltre alla sua valenza ambientale, consente di godere concretamente di uno dei paesaggi tra i più suggestivi dell’intera isola.
«L’obiettivo dell’incontro – spiega il consigliere regionale Michele Ennas – era quello di far emergere definitivamente le potenzialità di questi progetti per il nostro territorio, riunendo i vari enti che devono concorrere al completamento del progetto finanziato, oltre che discutere sui possibili sviluppi futuri. Un incontro promosso direttamente sul territorio allo scopo di vivere i posti coinvolti e poterli ammirare.»
Dopo i saluti del sindaco di Nuxis, Pier Andrea Deias, ad aprire il dibattito sono stati gli interventi dell’ing. Massimiliano Ponti, responsabile del Servizio Infrastrutture di Trasporto e Sicurezza stradale e dal Prof. Italo Meloni, direttore del Centro Interuniversitario Ricerche Economiche e Mobilità, i quali hanno descritto il progetto della Ciclovia della Sardegna ed i contenuti del Piano Regionale della mobilità ciclistica della Sardegna.
L’architetto Adriano Dessì, docente dell’università di Cagliari, autore del libro “Percorsi lineari”, ha illustrato le possibili soluzioni progettuali ed i material necessari per realizzare delle opere che siano al contempo funzionali e sostenibili, in perfetta armonia con l’ambiente e il paesaggio.
E’ intervenuto anche l’ex assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, che ha illustrato gli obiettivi dell’accordo di programma sottoscritto tra Regione Sardegna, provincia del Sud Sardegna e Comuni interessati per il recupero del primo tratto del tracciato. I funzionari della provincia del Sud Sardegna, rappresentati dall’architetto Alfonso Sanna, hanno illustrato i contorni del progetto e le varie soluzioni ipotizzate anche per il recupero di altri percorsi del territorio del Sulcis Iglesiente, che da Buggerru passando per Iglesias, raggiungono il Basso Sulcis e l’isola di Sant’Antioco-Calesetta.
Sul legame con il patrimonio storico-architetonico-religioso è intervenuto Giampiero Pinna, presidente del Cammino Minerario di Santa Barbara che ha illustrato il progetto della Ciclovia del cammino minerario di Santa Barbara, collegata alla grande rete cicloviaria della Sardegna e alla rete delle ex-Ferrovie Meridionali Sarde.
Hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni interessati al progetto, i rappresentanti delle associazioni ciclististiche e turistiche del territorio. Per la Giunta regionale era presente l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia che ha ribadito la volontà della Regione di investire sui progetti di recupero attribuendo alla mobilità ciclistica ed alle infrastrutture connesse il ruolo di fattore strategico nella pianificazione territoriale.

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Il comune di Carbonia ha aumentato la dotazione di nuovi cestini portarifiuti in città e nelle frazioni.

L’Amministrazione comunale, dopo aver installato nello scorso mese di giugno 6 contenitori per la raccolta dei rifiuti nell’area che insiste tra piazza Roma, piazza Marmilla e Largo Montuori, ha posizionato in piazza Roma 3 nuovi cestini per il deposito di plastica, vetro-lattine e rifiuti indifferenziati, mentre uno dedicato alla raccolta dell’indifferenziato (con posacenere) è stato installato sotto i portici di via Manno.

Di questo nuovo modello di cestino, scelto per le zone più centrali di Carbonia città e frazioni, ne sono stati acquistati 16 singoli per la raccolta del rifiuti indifferenziati e 12 tripli per la raccolta anche della plastica e di vetro-lattine, oltre che delle matrici restanti. A questa fornitura di cestini si vanno ad aggiungere anche 6 posacenere che saranno ubicati agli ingressi della Torre civica, del Front Office e nei 4 ingressi principali del Mercato civico. Tutti i cestini per la raccolta dell’indifferenziato sono dotati di posacenere, a dimostrazione dell’attenzione di questa Amministrazione per la raccolta di questo particolare tipo di rifiuto.
Il posizionamento dei nuovi contenitori proseguirà nei prossimi giorni.

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Carla Cuccu, segretaria della commissione Sanità del Consiglio regionale, ha presentato una nuova interrogazione al governatore, Christian Solinas e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, per garantire ai pazienti in ossigenoterapia domiciliare di poter ricaricare lo stroller direttamente presso le farmacie territoriali.

«Se venisse accolta la mia proposta – ha spiegato Carla Cuccu – sarebbe un grosso vantaggio per i tanti pazienti, purtroppo affetti da malattie polmonari, che li vede costretti a dover utilizzare la bombola d’ossigeno liquida e lo stroller dato che, allo stato attuale, possono essere ricaricati solo tramite il collegamento all’unità di base.»
«È necessario che la Regione garantisca anche a loro la stessa libertà di movimento degli altri cittadini – ha concluso Carla Cuccu -. Non bisogna fare due pesi e due misure: il governatore Solinas e l’assessore Nieddu eliminino questa sorta di barriera ed attivino questo servizio in favore di questi pazienti».