26 June, 2026

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L’ASL Roma 1, in forma aggregata con altre aziende sanitarie di Roma, che già qualche giorno fa aveva bandito un concorso pubblico per l’assunzione di 326 collaboratori amministrativi cat. D, ha indetto una nuova selezione pubblica finalizzata all’assunzione di 406 Assistenti Amministrativi cat. C. I posti messi a concorso saranno così suddivisi: 234 presso l’ASL Roma 1; 116 presso l’ASL Roma 2; 24 presso l’AO San Camillo Forlanini; 15 presso l’INMI Spallanzani; 11 presso l’ARES 118; 3 presso l’IRCCS IFO Istituti Fisioterapici Ospitalieri e 3 presso il Policlinico Tor Vergata. Ai candidati sono richiesti il possesso del Diploma, il possesso della cittadinanza italiana, l’idoneità fisica all’impiego, il godimento dei diritti civili e politici, non avere condanni penali, etc. Se dovessero pervenire molte più domande di partecipazione rispetto al numero richiesto, l’Azienda dovrà procedere ad una prova di preselezione che consisterà in un quiz a risposte multiple inerenti il profilo professionale da ricoprire.

Il concorso sarà articolato in …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_aslroma_6_20.html .

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I cinque ordini del giorno, rimasti fuori dalla discussione nell’ultima riunione del Consiglio regionale, ritornano sull’uscio dell’Aula sotto forma di mozioni, firmate da Pd, Leu e Progressisti «per offrire – cosi affermano gli esponenti dell’ala sinistra della minoranza – proposte, idee e progetti sui temi chiave della ripartenza sarda».

All’ex presidente dell’assemblea, oggi capogruppo dei democratici, Gianfranco Ganau, è spettato  il compito  di spiegare ai giornalisti, le ragioni della contestazione per l’esclusione dei documenti delle opposizioni dal dibattito che ha visto il presidente della Regione riferire sulla gestione dell’emergenza Covid e sulla Fase 3. «Gli ordini del giorno dei gruppi di minoranzaha affermato Gianfranco Ganau dovevano essere ammessi alla votazione, perché il Consiglio è stato convocato sulla base delle disposizioni dell’articolo 54 del regolamento e non già, come erroneamente asserito dalla maggioranza, in applicazione degli articoli 121 e 122 che, come è noto, non prevedono votazioni a conclusione del dibattito».

La sostanza delle mozioni che saranno proposte per l’esame in Aula, riguarda il succo del post pandemia e cioè la questione nodale delle risorse del Mes (meccanismo europeo di stabilità) e del Recovery fund (750 miliardi da distribuire ai paesi membri dell’Unione europea) insieme con le priorità che attengono il ritorno a scuola, la connessione a banda larga anche nei piccoli centri e le regole per la riapertura in sicurezza delle strutture turistiche dell’Isola.

A giudizio del centrosinistra (ma non del M5S, assente infatti alla conferenza stampa) serve che il presidente della Regione si attivi con «tutti gli strumenti politici, istituzionali e persuasivi per sensibilizzare il Governo nazionale a cogliere l’occasione offerta dall’Ue per poter utilizzare le risorse del Mes (37 miliardi per l’Italia) e del Recovey fund, per realizzare un moderno piano di sviluppo» Cesare Moriconi (Pd) ha parlato di «occasione irripetibile per ridisegnare e rammodernare strutture e servizi sanitari in Sardegna» ed intervenire per colmare «con una quantità di stanziamenti che mai più avremo a disposizione» i gap dell’insularità che, a suo giudizio, sono soprattutto infrastrutturali e riguardano principalmente acqua, trasporti e reti materiali ed immateriali.

Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha criticato la proposta dell’esecutivo regionale, contenuta nella «presunta legge quadro per gli aiuti alle imprese», contenente l’emissione di titoli per finanziare la ripresa post pandemia («è molto pericolosa e altre Regioni anche nel recente passato l’hanno pagata assai cara») ed ha insistito sulla necessità di risposte “certe” sul tema dell’accoglienza dei turisti in sicurezza («al momento si fa confusione anche sul numero dei turisti nell’Isola, scambiando i pernottamenti per gli arrivi»). «Non sono più ammissibili ritardi – ha aggiunto Francesco Agus – e gli albergatori chiedono protocolli univoci per certificare la correttezza delle procedure applicate insieme con la sicurezza degli ospiti e dei  lavoratori».

«Nei nostri documenti – ha spiegato Eugenio Lai (Leu) – sollecitiamo dunque un confronto sui temi concreti e indichiamo soluzioni, progetti e risorse, mentre la maggioranza, con in testa il presidente Solinas, che dimostra di soffrire l’Aula e continua a promette vagonate di euro, cerca di portarci sulle polemiche sterili e improduttive». «Mes e Recovery Plan – ha dichiarato Piero Comandini (Pd) – sono indicazioni concrete mentre i fondi che ci propone il governo regionale rischiano di essere soltanto un’illusione». «Siamo pronti a contare uno per unoha incalzato l’esponente del Pdi 500 milioni annunciati da Solinas per la Fase 3 ed invito tutti a verificare dove siano gli euro degli stanziamenti promessi dalla Giunta nei diversi provvedimenti a sostegno delle imprese».

«Parliamo di questioni fondamentali, come il Mes e il Recovery ha concluso Massimo Zedda (Progressisti)e di temi centrali come la scuola, l’innovazione tecnologica, il turismo; mentre la Giunta delibera interventi con coperture finanziarie incerte e in parte frutto di rimodulazioni, e la maggioranza ci propone due testi di legge: uno per la speculazione edilizia sulle coste e nell’agro e l’altro sulla moltiplicazione delle poltrone con la creazione di enti inutili.»

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Stamane sono ripresi i lavori di riparazione del guasto verificatosi sulla condotta idrica in via Stazione, a Carbonianel tratto presente tra la rotonda di via Costituente (zona Iper Pan) e la rotonda che conduce a via del Minatore. I tecnici di Abbanoa hanno proceduto al taglio ed alla sostituzione del tubo lesionato.

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Da oggi, giovedì 11 giugno, il Civico Cimitero di Iglesias resterà aperto secondo gli orari e le giornate  precedenti all’emergenza Covid-19.

Orario legale
Cimitero di Iglesias: (aprile – maggio – giugno)
lunedì mattino: chiuso
Dal martedì alla domenica: mattino dalle 8.00 alle 12.00
Dal lunedì alla domenica: pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
Festivi: mattino dalle 8.00 alle 12.00 – pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00

Cimitero di Iglesias: (luglio – agosto)
lunedì mattino: chiuso
Dal martedì alla domenica: mattino dalle 8.00 alle 12.00
Dal lunedì alla domenica: pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00
Festivi: mattino dalle 8.00 alle 12.00 – pomeriggio: dalle 16.00 alle 19.00

Cimitero di Iglesias: (settembre – ottobre)
lunedì mattino: chiuso
Dal martedì alla domenica: mattino dalle 8.00 alle 12.00
Dal lunedì alla domenica: pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00
Festivi: mattino dalle 8.00 alle 12.00 – pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00

ORARIO SOLARE
Cimitero di Iglesias: (gennaio – febbraio – marzo)
lunedì mattino: chiuso
Dal martedì alla domenica: mattino dalle 8.00 alle 12.00
Dal lunedì alla domenica: pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00
Festivi: mattino dalle 8.00 alle 12.00 – pomeriggio: dalle 15.00 alle 17.00

Cimitero di Iglesias: (novembre – dicembre)
lunedì mattino: chiuso
Dal martedì alla domenica: mattino dalle 8.00 alle 12.00
Dal lunedì alla domenica: pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00
Festivi: mattino dalle 8.00 alle 12.00 – pomeriggio: dalle 15.00 alle 17.00

Restano immutate le disposizioni di ordine generale tutt’ora in vigore circa l’utilizzo delle mascherine in tutti i locali aperti al pubblico.
Tale obbligo vige anche nei luoghi all’aperto, laddove non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia si congratula con il Carbonia Calcio per la promozione in Serie D.

«Dopo un campionato di altissimo livello – sospeso in seguito all’emergenza Coronavirus – la società Carbonia Calcio corona il sogno cullato fin dall’inizio della stagione e raggiunge la meritata promozione in serie D, varcando così i confini regionali e approdando in un campionato di livello nazionalesi legge in una nota del sindaco, Paola Massidda -. Una vetrina importante a livello sportivo ma anche una grande opportunità per tutta la città di Carbonia di potersi far conoscere ed ammirare in altre Regioni.»

«La conquista della Serie D è un motivo di vanto e di orgoglio per per tutti noi conclude la nota -. Il sindaco Paola Massidda e l’Amministrazione comunale di Carbonia si congratulano con i giocatori, i dirigenti e lo staff per l’ottenimento di questo straordinario risultato che dà lustro all’intera comunità di Carbonia.»

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La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus, ha approvato (con l’astensione di Progressisti, Leu e M5S) il Piano di riconversione anti-Covid della rete ospedaliera regionale, che all’interno della programmazione nazionale inserita nel c.d. Decreto Rilancio, assegna alla Sardegna oltre 42 milioni di euro.

Il Piano, contenuto in una delibera di Giunta il cui contenuto è stato illustrato alla commissione dal direttore generale dell’assessorato della Sanità Marcello Tidore, prevede l’istituzione di 101 nuovi posti letto di terapia intensiva (che passano complessivamente da 135 a 236) e 58 di sub-intensiva che potranno essere prontamente convertiti in caso di nuova emergenza.

Per quanto riguarda la terapia intensiva le strutture interessate sono: Aou Sassari (25), San Francesco di Nuoro (16), San Martino di Oristano (12), Santa Barbara di Iglesias (12) e SS. Trinità di Cagliari (35). I posti di terapia sub-intensiva, invece, saranno collocati presso l’Aou Sassari (30), San Francesco di Nuoro (20), San Martino di Oristano (12), Santa Barbara di Iglesias (8) e SS. Trinità di Cagliari (45), per un totale di 113, 58 dei quali potranno essere convertiti, se necessario, in posti di terapia intensiva.

La riorganizzazione, ha precisato il direttore generale della Sanità, non modifica la rete ospedaliera esistente e la sua rimodulazione del 2018, ma la adatta alle nuove esigenze nate a seguito della pandemia. In particolare, le attività programmate riguarderanno lavori di realizzazione/ristrutturazione/adeguamento dei locali destinati ad accogliere i nuovi posti letto, l’acquisto delle apparecchiature, la separazione dei percorsi, l’individuazione di aree di permanenza nei punti di Pronto soccorso, l’acquisto di mezzi di trasporto secondari. Alla dotazione finanziaria di 42 milioni si sommano risorse regionali, fra cui 1,3 milioni già assegnati all’Aou di Sassari per la compartimentazione dei reparti Covid ed ulteriori 20 milioni disponibili nel bilancio della Sanità.

Il Piano dovrà ora essere trasmesso entro il 19 giugno al ministero della Salute che dovrà approvarlo entro i successivi 30 giorni. Dal punto di vista contabile, la gestione sarà affidata al Commissario straordinario per il coordinamento delle misure anti-Covid che potrà delegare i suoi poteri a ciascun presidente di Regione.

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I Progressisti, nella commissione Sanità del Consiglio regionale, hanno chiesto un cambio di passo sulle carenze del sistema sanitario. Organico insufficiente per garantire la cura dei bambini sardi. Le criticità registrano gravi carenze anche sul fronte dell’assistenza pediatrica, acuite dall’emergenza epidemiologica che ha impedito l’ordinaria attività di prevenzione e cura dei piccoli pazienti.

«Nei mesi scorsi la commissione Sanità ha ascoltato i rappresentanti dei medici pediatri sulle criticità dell’assistenza pediatrica di base, condividendone le preoccupazioni. Ma in questi quattro mesi non è cambiato niente. L’emergenza in atto non può essere una scusa, perché proprio in questo contesto il ruolo dei pediatri diventa ancora più strategico per il monitoraggio e per l’abbattimento dei rischio di contagio. Dalla Giunta regionale non sono giunti nemmeno timidi segnali di interessamento al tema. Ora per trovare soluzioni chiediamo di riavviare la discussione in Consiglio regionale

È stata così avanzata da parte dell’on. Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti e componente della commissione Sanità, la richiesta di richiamare in audizione le rappresentanze dei medici pediatri allo scopo di costruire una soluzione che risolva i problemi nell’immediato.

Per gli esponenti di opposizione quello della medicina pediatrica è anche uno dei tanti argomenti che dovrebbero essere discussi nel tavolo avviato per la riforma sanitaria: «Si mettano da parte i ragionamenti inutili sul numero di ASL da istituire in futuro nel sistema sanitario regionale e si utilizzino tempo ed energie per affrontare il potenziamento della medicina territoriale, tema  utile ai cittadini sardi più di quanto lo possa essere quello della proliferazione di poltrone».

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L’aumento del suolo pubblico, compreso l’esonero dal pagamento della tassa fino al 31 ottobre, per artigiani e commercianti. È questa una delle importanti decisioni prese ieri dal Consiglio comunale di Pula che si è riunito ieri.
Un decisione presa quasi all’unanimità dai consiglieri.
«Vogliamo ha sottolineato la sindaca, Carla Medauche in questo momento i commercianti abbiano maggiore visibilità. Attraverso queste deroghe che consentiranno un più ampio respiro ai nostri esercenti, cerchiamo comunque di mantenere la linea del decoro urbano e favorire il distanziamento per garantire la salute delle persone.»
Il Consiglio ha anche approvato la riduzione del perimetro della Ztl nel tratto del Corso Vittorio Emanuele che va dal Municipio all’altezza delle vie Nora e XX Settembre, lasciando la libera circolazione e parcheggi tra via Corinaldi ed il maggior tratto di Corso Vittorio Emanuele.
Approvata anche una variazione al bilancio di previsione. «L’emergenza Covid-19ha aggiunto la prima cittadina ci ha costretto a registrare minori entrate per l’anno 2020. Inoltre abbiamo dovuto far fronte a delle consistenti spese impreviste. Con le minori entrate siamo, dunque, costretti a tagliare tanti servizi di primaria importanza per il nostro territorio, quali promozione, pulizia spiagge, spettacoli, cultura, servizi sociali. Auspichiamo però che nel corso dei mesi queste entrate possano essere rimpinguate attraverso trasferimenti dello stato in modo da preservare il bilancio da un possibile dissesto».
Antonio Caria

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È stato presentato, durante una conferenza stampa tenutasi all’interno della lampisteria della Grande Miniera di Serbariu, l’evento “Carbonia Wine Festival”, manifestazione sostenuta dalla Fondazione Banco di Sardegna, partner principale, e dal comune di Carbonia. Si tratta di una due giorni enogastronomica che si svolgerà il 19 e 20 settembre, organizzata dall’Associazione Live@t Sulcis Iglesiente, che racchiude le imprese legate al drink & food del Sulcis. A fare da portavoce alla presentazione Maxwell Frongia e Sergio Cera, rispettivamente presidente e vicepresidente del Live@t.

«Il Live@t Sulcis Iglesiente organizza il primo evento in Fase 2 del Covid, nella Regione Sardegna: il Carbonia Wine Festival annuncia Maxwell Frongia -. Una manifestazione che vedrà coinvolti operatori vitivinicoli, caseari, della pesca e del tonno. Un insieme di produzioni di eccellenza del nostro territorio che verranno messe a disposizione di tutti coloro che vorranno venire a trovarci.»
Partita inizialmente come Live@t Carbonia, l’associazione è riuscita in breve tempo ad attirare sempre più soci, divenendo una delle realtà territoriali più importanti per quanto riguarda la promozione enogastronomica del territorio, tanto da poter modificare la propria denominazione in Live@t Sulcis Iglesiente. Scopo dei soci e della manifestazione è la valorizzazione delle eccellenze territoriali non solo a livello di drink&food ma anche di cultura e ambiente. Perché la cultura, in una regione come la Sardegna, passa anche dal cibo, come sottolinea l’assessore alla cultura, spettacolo e turismo del comune di Carbonia, Sabrina Sabiu: «L’agroalimentare è un’espressione di grande portata culturale, data dal fatto che noi siamo gli eredi di saperi, sapori, profumi e colori che i nostri antenati sono riusciti sapientemente a trasmetterci in modo autentico e genuino. Quindi dobbiamo essere i custodi di questo grande patrimonio, perchéè una parte importantissima e fondamentale della nostra identità».
Nonostante le incognite di quest’anno, che hanno portato alle cancellazione di tutti gli eventi, finalmente si torna a parlare di iniziative importanti per un territorio già estremamente devastato dalla disoccupazione. Un’iniziativa, il Carbonia Wine Festival, che si spera possa fare da rompighiaccio per l’intera regione Sardegna.
«In un primo tempo ci siamo ritrovati a riflettere sul fatto se fosse opportuno o meno rischiare di fare questo eventoprosegue l’assessore Sabrina Sabiuma abbiamo deciso di sì per dare un segnale importante.»
Si parla, infatti, di uno dei primi eventi presentati in questo periodo post Covid. La speranza è che a settembre la situazione della pandemia sia migliorata e che questo possa portare ad un ulteriore allentamento delle restrizioni. In ogni caso, l’organizzazione ha già previsto il rispetto di tutti i protocolli sanitari, a partire dall’acquisto di termoscanner, che permetteranno di rilevare la temperatura all’ingresso ad ogni visitatore.
«Stiamo lavorando attraverso quelle che sono le indicazioni previste nel DPCM del 25 maggio 2020 assicura Maxwell Frongia -, che ci consente di svolgere eventi e sagre nella più totale sicurezza. Quindi attuando tutti i principi di distanziamento personali e interpersonali.»
A far da suggestiva cornice alla due giorni enogastronomica sarà la Grande Miniera di Serbariu, scenario storico importante del Sulcis Iglesiente, custode del patrimonio mineral-metallurgico della città di fondazione di Carbonia.
«Questo luogo fa parte del consorzio dell’industria del carbone sin dalla costituzionespiega Mauro Villani, direttore del Museo del Carbone -, proprio per creare sinergia tra strutture culturali e strutture ricettive del territorio. Per questo accogliamo con gran piacere il fatto che questa manifestazione si svolga negli spazi della Grande Miniera, che sono già stati utilizzati in passato e sono sicuramente adatti a manifestazioni di ampio respiro.»
L’intento dell’associazione Live@t è, infatti, proprio la promozione turistica del segmento culturale enogastronomico di tutta la Regione Sardegna. Al “Carbonia Wine Festival” saranno presenti espositori importanti come la “Sarda Ligure Tonnare” di Carloforte, le Cantine di Santadi, Calasetta e Sant’Antioco oltre a diverse eccellenze provenienti da tutta la Regione, che stanno già facendo richiesta di partecipazione all’evento.
Federica Selis

 

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Questa sera si è verificato un guasto nella condotta idrica di via Stazione, nei pressi dello Stadio “Carlo Zoboli”, nel tratto tra la rotonda di via Costituente (zona Iper Pan) e la rotonda che conduce a via del Minatore. Abbanoa è impegnata nella riparazione. Sono possibili temporanee interruzioni dell’erogazione idrica per le utenze ubicate in via Costituente, via Stazione, nella parte bassa di via del Minatore e in zona Sa Perda Bianca (Carbonia 2).

Sarà cura di Abbanoa limitare il più possibile le ore di interruzione.