16 August, 2026

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Nelle ultime 24 ore, 3 nuovi casi positivi al Covid-19 in Sardegna ma anche nessun decesso. La giornata di ieri aveva raggiunto quota zero contagi in tutte le Province, oggi sono emersi 3 casi nella provincia di Sassari, fin dall’inizio dell’emergenza la più colpita dal virus, arrivata a 869 casi sui 1.348 complessivi dell’intera Sardegna (il 64,47%). La situazione rimane tranquilla nella Città Metropolitana di Cagliari (246 casi), e nelle province di Nuoro (78), Oristano (58) e Sud Sardegna (97).

Nelle ultime 24 ore è stato incrementato sensibilmente il numero dei tamponi eseguiti, 1.810 (ieri erano stati 1.324, il totale è pra di 39.844) e quello dei casi testati, 1.338 (ieri erano stati 1.077, il totale è ora di 34.864).

I pazienti ricoverati con sintomi oggi sono 75 (ieri erano 76), invariato quello dei pazienti in terapia intensiva, 10; scendono leggermente sia il numero delle persone in isolamento domiciliare, 376 (ieri erano 379), sia quello degli attualmente positivi, 461 (ieri erano 465). Cresce il numero dei dimessi/guariti, 762 (ieri erano 755). Invariato il numero delle vittime, 125.

 

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Dal 14 marzo sono in corso quotidianamente i controlli del Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 119 controlli: 27 nell’area di Cagliari, 35 Sassari, 14 Tempio, 21 Nuoro, 21 Lanusei, 1 Oristano. Non è stata sanzionata alcuna persona.

Dopo due mesi, i controlli del Corpo forestale sono stati complessivamente 44.097 (10.201 nell’area di Cagliari, 2.346 Iglesias, 3.305 Oristano, 11.243 Sassari, 5.711 Tempio, 7.551 Nuoro, 3.740 Lanusei). Sono state sanzionate 825 persone (385 a Cagliari, 156 a Sassari, 77 a Tempio, 73 ad Iglesias, 63 a Nuoro, 57 ad Oristano, 14 a Lanusei).

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«Stiamo lavorando per far tornare alla normalità la nostra regione ed il Paese. Già da lunedì prossimo vogliamo dare certezze alle aziende, ai lavoratori e ai cittadini per permettere loro di riprendere a vivere la quotidianità con regole certe che tutelino salute e libertà.»

È il commento del presidente della Regione, Christian Solinas, al termine della riunione di oggi con il Governo alla quale ha partecipato assieme agli altri Governatori.

«Le Regioni – avvalendosi della conoscenza del territorio e del monitoraggio costante della situazione sanitaria – adotteranno delle decisioni in autonomia descrivendo norme di dettaglio per la ripartenza ed assumendo le linee guida elaborate dall’Inail come principi di carattere generale che devono essere declinati sul territorio in base alle specificità locali ed alla sostenibilità delle stesse con una marcata attenzione per la semplificazione e la ragionevolezzaha aggiunto Christian Solinas -. La Regione Sardegna ha assunto già da qualche tempo la decisione di consentire la ripresa immediata di attività commerciali e artigianali per la cura della persona, parrucchieri, centri estetici, gioiellerie, profumerie.»

«Stiamo definendo la prossima riapertura delle nostre spiagge, dei trasporti, dei bar e dei ristoranti ha concluso il presidente della Regionesempre nella massima sicurezza ma restituendo la speranza ed il lavoro a migliaia di operatori e cittadini duramente provati da mesi di chiusura.»

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Il comune di Iglesias intende acquisire manifestazioni d’interesse a partecipare alla procedura per l’utilizzo, senza canone, di alcuni campi sportivi comunali ed aree pubbliche, nel periodo di emergenza epidemiologica Covid-19.
A titolo esemplificativo, le strutture e le aree pubbliche a cui si fa riferimento comprendono:
– Campo calcio Enaoli;
– Struttura sportiva Ceramica:
– Pista atletica campo sportivo Monteponi;
– Giardini pubblici di via Oristano;
– Piazza Conte Ugolino della Gherardesca;
– Parcheggi Centro Culturale;
– Piazza Pichi;
– Piazzale Monteponi fronte chiesa Santa Barbara;
– Piazza Municipio
– Parco Villa Boldetti;
Le associazioni sportive potranno individuare nella domanda di fruizione, un’area pubblica diversa da quelle sopra indicate, in tal caso l’Ufficio Sport valuterà la possibilità di accogliere l’istanza. Restano in vigore i diritti acquisiti dai concessionari dei campi sportivi comunali.
Le associazioni in possesso dei requisiti specificati nel bando, che chiederanno l’utilizzo delle strutture e delle aree in questione dovranno averne cura e provvedere al rispetto delle prescrizioni sanitarie di sicurezza.
L’utilizzo delle aree avrà efficacia per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica, dalla formalizzazione dell’assegnazione temporanea in uso fino a nuovo avviso del comune di Iglesias.
Il bando pubblico, le modalità per la manifestazione d’interesse e la relativa modulistica, sono disponibili nel sito internet istituzionale del comune di Iglesias.
«L’emergenza Covid ha prodotto gravi danni anche in ambito sportivo, per questo l’assessorato dello Sport e tutta l’Amministrazione hanno lavorato per dare respiro alle società sportive che in questi mesi hanno dovuto interrompere le proprie attività, subendo un notevole danno economico, che si aggiunge al disagio fisico e sociale vissuto dalle persone costrette a casaha spiegato l’assessore dello Sport, Claudia Sanna. Lo facciamo aprendo gli spazi di proprietà del Comune a titolo gratuito, dando modo ai cittadini di utilizzare le strutture sportive comunali e le aree pubbliche, senza il pagamento di nessun canone, fino alla fine dell’emergenza Covid-19.»

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3 nuovi casi positivi al Covid-19 sono stati riscontrati nelle ultime 24 ore in Sardegna su 1.810 tamponi eseguiti. I casi di positività salgono a 1.348 dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 39.844 tamponi eseguiti, 34.864 i casi testati. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 85, di cui 75 con sintomi e 10 in terapia intensiva, mentre 376 sono le persone in isolamento domiciliare, 461 gli attualmente positivi. I pazienti dimessi/guariti sono 762. Il dato sui decessi è invariato: 125.
Sul territorio, dei 1.348 casi positivi complessivamente accertati, 246 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 78 a Nuoro, 869 a Sassari (+3).

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Il comune di Carbonia ha pubblicato le nuove graduatorie (la terza tranche in ordine cronologico dopo le pubblicazioni del 4 e del 12 maggio) delle famiglie beneficiarie dell’erogazione del contributo regionale inerente le “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-COV-2”.

Al momento sono in totale 247 le famiglie beneficiarie del bonus regionale, in base alle graduatorie stilate dagli Uffici dei Servizi sociali.

L’importo totale di liquidazione è pari a 187.705,57 euro.

Per fugare alcuni dubbi sorti tra i nostri concittadini, il comune di Carbonia ricorda che, per quanto concerne la priorità nell’assegnazione, non fa fede il numero di protocollo, bensì l’ordine cronologico di arrivo delle email presso la casella di posta elettronica dello stesso comune di Carbonia.

Le graduatorie del 4, 12 e 15 maggio sono consultabili al seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/servizi/servizi-sociali-e-politiche-giovanili/item/3207-avviso-pubblico-l-r-08-aprile-2020-n-12-misure-straordinarie-e-urgenti-a-sostegno-delle-famiglie-per-fronteggiare-l-emergenza-economico-sociale-derivante-dalla-pandemia-sars-co-v2-esito-del-procedimento-i-gruppo-domande-dal-prot-n-15340

Gli Uffici dei Servizi sociali sono al lavoro al fine di istruire il prima possibile tutte le pratiche rimanenti, di cui vi daremo conto nei prossimi giorni.

Le persone, la cui domanda risulta al momento sospesa, verranno contattate  dai nostri uffici comunali ed invitate a presentare le informazioni mancanti.
Per maggiori informazioni è possibile contattare preferibilmente il seguente indirizzo email: infobonuscovid@comune.carbonia.ca.it ; o in alternativa i numeri telefonici 348.0166238 e 340.1735181 nella fascia oraria dalle 9.00 alle 13.00, dal lunedì al venerdì.

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La Lega Sardegna rilancio la necessità di sostenere il settore della Suinicoltura. Lo fa scrivendo al presidente della Regione, Cristian Solinas.
«La diffusione del virus e la successiva adozione dei provvedimenti volti a contrastarlo hanno determinato una grave crisi economica in tantissimi comparti, compreso il suinicolo. Il drastico calo di consumo del prodotto, strettamente interconnesso con l’andamento della filiera turistico-ricreativa, ad oggi è fonte di grande preoccupazione per gli allevatori che rischiano non solo minori guadagni ma anche di poter incorrere in gravose e pesanti sanzioniesordisce il capogruppo e promotore dell’istanza Dario Giagoni -. La mancata vendita dei maialetti ha, infatti, comportato un sovraffollamento negli allevamenti con conseguente mancanza di rispetto dei parametri previsti dalla normativa regionale vigente circa il numero massimo di capi nei terreni. Chiediamo pertanto che si intervenga a favore di una temporanea sospensione delle verifiche dei parametri che stabiliscono il limite massimo del carico dei suoni nei terreni, e che peraltro, non rispecchiano i parametri previsti dalla normativa nazionale in materia e quella regionale di gestione degli effluenti e del carico totale del bestiame mantenibile, al fine di evitare che possano accadere situazioni come quella registratasi solo qualche giorno fa nei pressi di Lanusei, quando un allevatore ha rischiato non solo di dover pagare una salata multa ma anche di vedersi revocare gli accreditamenti aziendali.»
«Una maggior attenzione, insomma, per un comparto da sempre al centro dell’attenzione del nostro gruppo, il quale gli riconosce non solo una grande valenza economica ma anche antropologica, e che a breve – conclude Dario Giagoniverrà coronata con la presentazione di una proposta di legge atta a, ci auguriamo, migliorarne l’attività.»

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Dopo aver riaperto gradualmente i mercatini rionali alla vendita dei prodotti alimentari e, successivamente, di fiori, piante, semi e fertilizzanti, il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, con una nuova ordinanza, la n. 69 di oggi, 15 maggio 2020, ha disposto la riapertura complessiva dei mercatini settimanali di piazza Ciusa-Via Marche e di Cortoghiana.

L’ordinanza è in vigore da domani, sabato 16 maggio.

Per effetto di questo provvedimento verranno riattivati quindi non soltanto i servizi di vendita di prodotti alimentari, di fiori, piante, semi e fertilizzanti, ma anche la principale gamma di prodotti non alimentari.

Martedì prossimo, 19 maggio, riaprirà, dopo circa due mesi, anche lo storico mercatino di Bacu Abis.

Sarà cura del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, in collaborazione con l’Associazione Terra-Mare e con la Polizia locale, vigilare sul rispetto delle misure prescritte dal DPCM del 10 aprile 2020.

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«Sono state definite le 13.800 pratiche relative alle domande di cassa integrazione presentate in Sardegna ed entro la giornata di oggi saranno inviate all’Inps. Abbiamo rispettato, infatti, l’impegno di imprimere una forte accelerazione alla procedura, grazie al lavoro svolto dagli uffici competenti e all’implementazione del personale dedicato che ha lavorato senza sosta.»

Lo comunica l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, commentando la conclusione del processo di verifica dei documenti ed il contestuale invio delle pratiche all’Istituto di Previdenza, nonché rassicurando tutti i beneficiari che «l’Inps ha proceduto da pochi giorni all’erogazione dei pagamenti».

Nello specifico sono 14.381 le domande ricevute dall’amministrazione regionale per un totale di circa 31mila lavoratori coinvolti e quasi 14mila quelle già state autorizzate e inviate all’Inps che adesso sono in attesa di essere liquidate dall’Istituto.

«La Regionepuntualizza l’assessore del Lavoroazzera, come promesso, le richieste pendenti della Cigd, così come comprovato dagli atti ufficiali di concessione e di invio delle stesse determinazioni. Tanti i sardi che ora, in attesa della riapertura graduale di tutte le attività e di una conseguente ripresa economica, potranno accedere agli ammortizzatori sociali e, grazie all’accordo con Abi, tutti i lavoratori sono ora nella condizione di poter beneficiare di un anticipo della liquidità, considerando i tempi più dilatati dell’erogazione da parte dell’Inps.»

Le restanti pratiche – 581 – sono in attesa di essere inoltrate poiché oggetto di ulteriore integrazione o rettifica da parte delle aziende. L’assessore Alessandra Zedda ha poi rimarcato che «tutte le domande che perverranno entro il 31 luglio 2020 saranno evase quotidianamente e trasmesse all’Inps nella medesima giornata. Ora auspichiamoconclude l’assessore regionale del Lavoro che ai lavoratori vengano liquidate le indennità da parte dell’Inps nel più breve tempo possibile in modo che anche le aziende siano messe nella condizione di poter gestire la fase di ripartenza».

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«Nonostante la grave emergenza sanitaria che la Sardegna sta affrontando, vogliamo restituire ai cittadini la possibilità di usufruire in sicurezza delle spiagge e del mare sardo. Perciò, abbiamo approvato la programmazione di oltre 1 milione di euro per gli interventi di salvamento a mare nella imminente stagione balneare.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, in riferimento allo stanziamento di 1.006.211,79 euro destinato ai Comuni costieri.

Nel mese di settembre 2019 è stato insediato il Tavolo tecnico per la predisposizione del ‘Piano regionale per il rischio balneare’, che non ha ancora concluso i lavori a causa dell’emergenza epidemiologica: «Questo importante strumento di pianificazione, che tiene contro del quadro normativo e della situazione della fascia costiera e delle attività svolte, consentirà di valutare l’indice di rischio connesso alla balneazione, specifico per ciascun Comune costiero ha spiegato l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, con delega per la Protezione civile. In attesa della stesura definitiva del Piano, seppure quest’anno la stagione balenare sarà certamente diversa, nei modi e nell’organizzazione, da quelle degli anni scorsi, abbiamo ritenuto assolutamente urgente ed importante garantire la sicurezza della balneazione nei litorali sardi. Questi presidi di sicurezza potranno garantire l’accesso sicuro nelle spiagge, salvaguardando così l’indotto economico che riguarda i territori dei comuni costieri isolani».