16 August, 2026

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«Per poter organizzare in tempi rapidi un servizio di lavaggio e sanificazione degli indumenti di lavoro del personale in servizio (divise, camici e tute) si chiede, agli operatori che fossero interessati ad usufruirne, di darne immediata adesione in forma scritta all’ufficio amministrativo di Codesto Centro. Una mancata adesione-comunicazione verrà considerata come un diniego al voler usufruire di tale servizio. Considerata la necessità di raccogliere le adesioni in tempi molto stretti si comunica che verranno tenute in considerazione le domande che verranno presentate entro 72 ore dalla data di emissione del presente avviso. Sarà cura dell’ufficio amministrativo del Centro, avvisare i dipendenti che per diverse ragioni non sono in grado di prendere visione di tale comunicazione.»

«Questo si legge nella recentissima circolare Aias del Centro di Cortoghiana a firma del suo coordinatoredenuncia Claudio Nuscis, segretario generale della Funzione pubblica CISL Sulcis Iglesiente -. Ultima perla di una lunghissima storia aziendale fatta di diritti negati, dallo sciopero alle assemblee, dai licenziamenti disciplinari al lavoro non pagato, agli stipendi arretrati. Auspicavamo, come è successo, che la nostra nota del 20 aprile scorso sollevasse l’attenzione sul fatto che da almeno 12 anni l’AIAS ha scaricato sui propri dipendenti l’onere di sanificare gli indumenti di lavoro. A proprie spese e a domicilio. Ennesimo episodio di quel vizio patologico che produce ingenti risparmi di gestione aziendale sulla pelle dei lavoratori e che secondo una nostra stima, dal 2008, anno in cui è cominciata l’inarrestabile crisi aziendale, ad oggi, ha permesso ad Aias di risparmiare solo per questa voce di bilancio almeno 3 milioni di euro.»

«Il momento emergenziale che stiamo vivendo consente di discriminare tra il buon datore di lavoro, quello cioè che all’interno delle proprie strutture tutela la fragilità dei propri ospiti assicurando la cura ossessiva dell’igiene e della pulizia (a cominciare dalla sanificazione degli indumenti del proprio personale) e gli altriaggiunge Claudio Nuscis -. Ricordiamo alla dirigenza Aias ed ai suoi epigoni che la sicurezza sul lavoro è, per ogni azienda, non solo un obbligo legislativo ma una garanzia di qualità. Il D.Lgs n. 81/2008 sancisce che il lavoratore gode del diritto irrinunciabile ad un luogo di lavoro dignitoso e rispettoso di tutte le norme che regolamentano la sicurezza sul lavoro a presidio di un diritto più generale, costituzionalmente garantito, come la tutela della salute. Diritto fondamentale dell’individuo e mai come oggi interesse dell’intera collettività. Per questo motivo denunciamo il maldestro tentativo di “intervistare” il personale dei Centri di Cortoghiana e Domusnovas ponendogli, più o meno, questo quesito “ vuoi che la divisa venga lavata qui in struttura? Firma per il Sì o per No.»

«La SANIFICAZIONE degli indumenti da lavoro, va garantita a tutto il personale senza che lo stesso esprima pareri in merito a tale incombenza AZIENDALE. Perché qui non si si parla di uno o più lavaggi in lavatrice ma dei riflessi che certi “atti” hanno sulla salute. Che giova ricordarlo è un diritto indisponibile della persona ed i dipendenti non possono cederlo. Tutto ciò premesso consigliamo ad Aias ed ai suoi epigoni di assumersi le proprie responsabilità di datore di lavoro, di porre fine immediatamente a questa iniziativa ed ai lavoratori di non prestarsi a questi inviti. In difetto di ciò conclude il segretario generale della Funzione pubblica CISL Sulcis Iglesiente Claudio Nuscis -, ci vedremo costretti, per l’ennesima volta, a rivolgerci presso le sedi competenti, per far valere i diritti non negoziabili dei lavoratori AIAS.»

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La Regione destina 9 milioni di euro per l’ampliamento e la costruzione di cimiteri, consentendo così lo scorrimento delle graduatorie a favore di 51 Comuni beneficiari che si vedranno assegnate le risorse. La Giunta regionale ha approvato la delibera sullo stanziamento delle risorse proposta dall’assessorato dei Lavori pubblici e finalizzata a colmare il deficit di domanda da parte di molti Comuni rimasti fino a oggi esclusi, procedendo a reperire maggiori finanziamenti.

«Abbiamo registrato da parte delle Amministrazioni un fabbisogno maggiore a cui abbiamo ritenuto di dover dare risposta immediata», ha spiegato l’assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia che ha proposto di utilizzare la somma relativa all’annualità 2021 per soddisfare le esigenze già nell’immediato. La misura si è infatti resa necessaria alla luce dell’ulteriore fabbisogno ancora inevaso.

«La cura e la manutenzione dei cimiteri, così come la progettazione di nuove strutture laddove siano necessarie, sono importanti segni di civiltà e di rispetto della memoria collettiva e degli affetti del singoloconclude Roberto Frongia -. La programmazione di 9 milioni ci consentirà di procedere con lo scorrimento della graduatoria approvata a dicembre del 2017 che comprende moti Comuni ancora in attesa di risposta. Una situazione a cui si è deciso di porre rimedio prevedendo di indirizzare fin da ora le risorse.»

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«Gli incentivi per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali che consentono di accrescere la capacità produttiva e la competitività rappresentano un forte segnale nei confronti di aziende e imprese della Sardegna. La Regione è impegnata, ora come mai, a contrastare lo svantaggio territoriale nelle aree più colpite dalla crisi e a creare le condizioni per favorire nuovi processi per sviluppo economico e occupazione.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, commentando l’approvazione della delibera, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, che prevede un finanziamento di 24 milioni di euro da destinare alla realizzazione di infrastrutture nelle aree industriali e artigianali dell’Isola. La dotazione finanziaria si somma agli oltre 7 milioni di euro già destinati alle aree industriali di crisi di Nuoro, Sassari ed Ogliastra.

«La misura permette di rafforzare il nostro sistema economico adeguando il nostro territorio – con una rete di solide infrastrutture – alle più moderne esigenze di lavoro per le nostre imprese che ancora oggi si trovano ad operare in condizioni non competitive rispetto al resto d’Italia», ha sottolineato l’assessore Anita Pili.

L’intervento si inserisce nel quadro complessivo di miglioramento della qualità e della competitività del sistema delle imprese operanti all’interno degli agglomerati industriali.

«È necessario prevedere un rafforzamento delle potenzialità delle aziende attraverso la riqualificazione delle aree industriali e produttiveha aggiunto l’assessore regionale dell’Industriacon la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi e privilegiando quelle iniziative che si sviluppano armonicamente con l’uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali, anche nella prospettiva di attivare un sistema di economia circolare.»

Beneficiari delle risorse sono i Comuni della Sardegna e i Consorzi Industriali provinciali e saranno ammessi alle sovvenzioni regionali gli interventi di manutenzione straordinaria, messa a norma e/o in sicurezza di opere pubbliche e infrastrutture già esistenti, completamento di opere pubbliche e infrastrutture già esistenti. Inoltre, sarà consentita la bonifica ed il recupero di insediamenti produttivi abbandonati o dismessi e la realizzazione (ex novo) di opere pubbliche e infrastrutture di interesse comunale e/o sovracomunale.

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Alla luce del fenomeno pandemico legato al Covid-19, che ha prodotto una condizione di forte sofferenza nel tessuto socio-economico esponendo tutte le nostre realtà  commerciali, artigianali ed imprenditoriali ad un’inaspettata condizione di crisi mai verificatasi in passato, l’assessorato dei Trasporti del comune di Carloforte ha inviato lo scorso 20 aprile una nota al presidente della Regione, Christian Solinas e all’assessore dei Trasporti, Giorgio Todde, per chiedere aiuto in merito alla nota problematica del costo sul biglietto traghetti relativamente alla categoria dei “non residenti”.

«La responsabilità di amministratori ci impone l’obbligo di lavorare incessantemente per programmare il domani, al fine di consentire la ripartenza ed il rilancio dello sviluppo turistico, naturalmente  garantendo nel contempo ai nostri visitatori, tutte le misure di sicurezza necessarie e le opportune condizioni di accessibilità e fruibilità di tutti i servizi presenti affinché Carloforte non sia tagliata fuori dai flussi regionali che, come sembrano indicare gli esperti, potrebbero costituire la fetta preponderante dell’economia turistica del 2020scrivono il sindaco Salvatore Puggioni ed il delegato dei Trasporti Gianluigi Mario Penco -. Al fine di incentivare e agevolare i flussi di transito verso le Isole minori per la categoria dei  “non residenti” con specifico riguardo verso i “residenti in Sardegna” abbiamo chiesto la possibilità di rendere fruibili in tempi rapidi, i fondi messi a disposizione annualmente dalla Regione Sardegna ed aumentare sostanzialmente la capacità finanziaria prevista per l’anno in corso  prevista  corrispondente a € 250.000.»

«Permane l’annosa questione ripetutamente sollevata dalla nostra Amministrazione comunale, riguardante l’illogica e odiosa condizione che non consente al popolo sardo di muoversi liberamente verso le isole minori, in quanto assoggettato allo status di non residente, il che comporta un notevole esborso finanziario per chiunque – ad eccezione dei residenti – desideri o debba recarsi a Carloforte o a La Maddalena, e pertanto, risulta assolutamente indifferibile la necessità di battersi anche  in sede Europea per porre fine a questa palese discriminazione intraregionaleconcludono Salvatore Puggioni e Gianluigi Mario Penco -. E’ stato inoltre chiesto il ripristino in tempi stretti delle corse che sono state interessate dalla riduzione imposta nell’ambito del trasporto pubblico locale regionale,  con particolare attenzione verso il collegamento notturno a seguito di alcune difficoltà createsi in ordine alle emergenze sanitarie relative agli eventi notturni.»

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Dopo la lettera inviata nei giorni scorsi dal gruppo della Lega al presidente della Regione, Christian Solinas, oggi è stata depositata presso il Consiglio regionale una mozione, primo firmatario l’on. Andrea Piras, con la quale si chiede che venga autorizzata la pesca sportiva.
Questa richiesta nasce da una duplice esigenza: quella economica per dare nuova linfa a centinaia di esercizi commerciali disseminati nel territorio regionale e, non meno importante, quella sociale che consentirebbe, nel pieno rispetto delle regole imposte cioè distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione, un notevole beneficio psicofisico di chi ama e pratica la pesca sportiva.
Visto e considerato che con la “Fase 2” sarà consentito allontanarsi dalla propria residenza per svolgere attività motoria e fare una passeggiata in solitaria, potrebbe essere allo stesso modo consentita l’attività della pesca sportiva.

 

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Alessio Gaggioli è nato a Carbonia il 30 gennaio 1976. Ha indossato i primi pattini in tenerissima età, mostrando subito grandi qualità e conquistando le prime vittorie nelle gare regionali, con la società Euralsulcis guidata dal presidente Sandro Usai e dal tecnico Mariano Fenu. A distanza di alcuni anni dai trionfi di Luana Pilia, ha portato nuovamente alto il nome della città di Carbonia e i “4 Mori” della Sardegna in tutto il mondo.

Il suo palmares riporta complessivamente ben 41 titoli italiani, 23 titoli europei e due record del mondo sulla distanza dei 500 metri (uno presente nel Guinness dei primati, edizione 2003, come massima velocità media raggiunta sui pattini), 8 medaglie d’argento e 6 medaglie di bronzo ai campionati del mondo.

Tra i risultati di maggiore prestigio raggiunti da Alessio Gaggioli nei campionati europei, ricordiamo le tre medaglie d’oro su pista a Barañain, in Spagna, nel 1994, sulle distanze dei 500 metri sprint, 1.500 in linea e 10.000 all’americana; le due medaglie d’oro su pista a Saint Brieuc, in Francia, nel 1996, sulle distanze dei 300 metri a cronometro e dei 500 sprint; la medaglia d’oro su pista a Roseto degli Abruzzi, nel 1997, sulla distanza dei 300 metri a cronometro; e, infine, la medaglia d’oro su pista a Latina, nel 2000, sulla distanza dei 300 metri a cronometro.

Alessio Gaggioli ha ricevuto dal CONI la medaglia d’oro al valore atletico, il primo grado delle medaglie al valore atletico.

Oggi Alessio Gaggioli lavora e risiede a Londra.

Brano tratto dal libro “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia – Io c’ero!”, di Elvio Verniani, Giampaolo Cirronis Editore.

Nella foto di copertina, Alessio Gaggioli giovanissimo, al centro, con il tecnico Mariano Fenu e le compagne di società Monica Uccheddu e Manuela Fulgheri.

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Luana Pilia è nata a Carbonia il 6 dicembre 1968. Si è avvicinata al pattinaggio a rotelle fin da giovanissima, con la maglia della società Pattinaggio a rotelle Carbonia guidata dal presidente Angelo Labate, nella quale il padre Luigi si occupava della preparazione tecnica. Luana Pilia è arrivata alla piena maturità tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, quando in 4 stagioni ha centrato i massimi traguardi sia a livello europeo sia mondiale.

La prima medaglia d’oro tricolore a Santa Maria Nuova (Ancona) il 6 luglio 1986; la prima continentale, nel 1988, a Gujan Mestras (Francia), nei 500 metri su strada. Nel 1989 la definitiva consacrazione: 3 medaglie d’oro ai campionati del mondo di Hastings (Nuova Zelanda), nei 500 in linea, 1.500 in linea e 5.000 metri all’americana; 6 medaglie d’oro ai campionati europei a Madalena Pico Azores (Portogallo), 3 su pista (300 a cronometro, 1.000 in linea e 5.000 all’americana) e 3 su strada (300 a cronometro, 500 sprint e 5.000 in linea); 1 medaglia d’oro ai World Games di Karlsruhe (Germania).

Altra pioggia di medaglie d’oro nel 1990: 2 ai campionati del mondo su strada a Bello (Colombia), nei 500 in linea e nei 5.000 all’americana; e 7 ai campionati europei ad Inzell (Germania): 4 su pista (500 sprint, 1.000 in linea, 3.000 in linea e 5.000 ad eliminazione; e 3 su strada: 1.000 in linea, 5.000 in linea e 5.000 all’americana). L’ultima medaglia d’oriridata nel 1991, a Ostenda, in Belgio, nei 3.000 in linea.

Luana Pilia ha ricevuto dal CONI 5 medaglie d’oro al valore atletico, il primo grado delle medaglie al valore atletico. Oggi Luana Pilia lavora e risiede con la famiglia a Milano.

Brano tratto dal libro “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia – Io c’ero”, di Elvio Verniani, Giampaolo Cirronis Editore.

Nella fotografia di copertina, Luana Pilia sul podio di uno dei trionfi iridati; nelle altre due fotografie, in una con il grande maestro Pinuccio Dettori e l’allora assessore dello Sport del comune di Carbonia Sandro Fois; nell’altra con il suo preparatore atletico Tore Casu, scomparso prematuramente diversi anni fa.

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«Un uomo non muore mai, se c’è qualcuno che lo ricorda». E’ questo il messaggio con il quale, in un manifesto funebre affisso sui muri di Calasetta, la sindaca Claudia Mura, gli assessori, i consiglieri di maggioranza e minoranza, si sono uniti alla Famiglia Rombi nel ricordo del grande Maestro Bruno che con la sua arte ha portato lustro «al nostro Paese e ricchezza nelle nostre vite».

Bruno Rombi è morto lunedì, a Genova, all’età di 89 anni.

Docente, poeta, scrittore, saggista, giornalista, opinionista, pittore, uomo di grande cultura, Bruno Rombi era dotato di non comune sensibilità ed umanità. Sono tanti i suoi scritti, peraltro tradotti e pubblicati anche all’estero. Pur essendo vissuto a Genova, è rimasto sempre intimamente legato alla Sardegna e, soprattutto, a Calasetta, dove è nato e ha vissuto fino all’età di 31 anni. A lui si deve l’istituzione della Pro Loco calasettana e l’invenzione della Festa dell’Uva, la manifestazione più importante del paese, fintanto che la viticoltura è stata la principale attività lavorativa dei Calasettani.

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I carabinieri della compagnia di Carbonia, impegnati dall’inizio dell’emergenza del Coronavirus nel controllo capillare del territorio per garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle disposizioni governative e regionali, in questi giorni, sono stati protagonisti anche di gesti di sostegno alla popolazione per alleviare le difficoltà e i disagi quotidiani nonché di accoglienza e informazione per confortare le preoccupazioni dei cittadini. Tra le attività svolte, si segnala la collaborazione dei carabinieri con l’istituto IPIA Emanuela Loi di Carbonia per la distribuzione di personal computer per consentire lo svolgimento dell’attività didattica. Sono una quindicina i dispositivi, tra tablet e pc, dati in comodato d’uso e messi a disposizione dalla dirigente dell’Istituto, consegnati, a domicilio, dai carabinieri delle varie Stazioni dislocate sul territorio per consentire agli studenti residenti in altri comuni di poter fruire della didattica a distanza, e poter completare il percorso di studi. I Comuni interessati dalle consegne sono Teulada, Tratalias, Santadi, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Narcao, Nuxis, Giba, Cortoghiana, Carloforte, Calasetta.

Oltre a ciò, tra le iniziative promosse dall’Arma vi è anche il servizio gratuito, nato da un accordo sottoscritto tra l’istituzione e Poste Italiane, in base al quale i pensionati che non hanno possibilità di delegare familiari o vicini, si rivolgono alla più vicina stazione dei Carabinieri per il ritiro della pensione. Tale progetto, oltre che favorire la limitazione della mobilità alle persone più a rischio in caso di contagio da Covid-19, mira anche a tutelare gli anziani impedendo che, andando da soli in strade deserte a ritirare le somme, possano venir presi di mira da criminali.

In quest’ottica, a Carbonia, i carabinieri della stazione hanno aiutato un’anziana donna a ritirare la pensione, evitandole spostamenti o possibili furti o truffe. I militari, presi immediati contatti con il direttore dell’ufficio postale affinché il denaro venisse consegnato nelle mani del comandante di stazione, hanno raggiunto l’abitazione della donna ultrasettantacinquenne consegnandole la prima pensione.

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Le micro e piccole imprese del settore turistico della Sardegna possono presentare da oggi la domanda di partecipazione al bando per il finanziamento con il quale la Regione – con una procedura tempestiva – consente di erogare prestiti da 30 a 70 mila euro a tasso zero con un preammortamento di 24 mesi.

«Questo strumento di sostegno rappresenta un aiuto concreto nei confronti delle micro e piccole aziende dell’Isola in un momento di grande difficoltà economica ed è cumulabile con i 25mila euro erogati dal decreto ‘Cura Italia’. Il finanziamento è rivolto anche alle aziende con un unico dipendente o nelle quali lo stesso imprenditore sia lavoratore. Inoltre, il preammortamento consente la posticipazione della restituzione della somma erogata nel 2022, ovvero dopo 2 anni dalla sottoscrizione del contratto», precisa l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda.

La dotazione finanziaria complessiva di questa misura di sostegno è di 15 milioni di euro, finanziata ai sensi dell’art. 7 della Legge regionale n. 8 del 9 marzo 2020, con possibilità di incremento delle risorse in caso di un numero elevato di domande.

Possono richiedere il finanziamento le imprese con sede operativa ubicata nel territorio della Regione Sardegna e con codice attività economica ATECO 2007.

L’invio delle richieste può essere effettuato a partire da oggi ed entro e non oltre le ore 23:59 del 31/07/2020, tramite gli strumenti informatici disponibili sul SIL Sardegna.