16 August, 2026

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Il deputato del M5S Nardo Marino ha presentato un ordine del giorno che impegna la Camera ad adottare immediate misure necessarie per tutelare i cittadini che risiedono nelle Isole minori, nell’ambito delle misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

«Nella Regione Sardegna e nello specifico nord dell’Isola, dove il fenomeno della diffusione del virus Covid-19 ha avuto una diffusione allarmante, la rapidità d’intervento per scongiurare il peggioramento del quadro clinico dei pazienti è di fondamentale importanzaspiega Nardo Marino -; la crescente diffusione del virus Covid-19 nelle Regioni insulari e il rischio che lo stesso virus si diffonda nelle isole minori che a causa dei tagli alla sanità si trovano prive delle tutele sanitarie garantite invece sul restante territorio nazionale, rischia di aumentare i disagi di aree già in forte crisi socio-economica.»

«Alcune isole minori come quella di La Maddalena, oggetto della recente circolare dell’Ats che ha depotenziato l’ospedale Paolo Merlo da “Emergenza- urgenza” a “Punto di primo intervento” sono a tutt’oggi prive di un pronto soccorso, di ambulanze medicalizzate e di un servizio di elisoccorso stabile ed immediato che le colleghi con la struttura sanitaria avanzata più vicina in tempi non solo rapidi ma utiliaggiunge il deputato del M5S -. Il declassamento comporta l’impossibilità di trattare, laddove si verificasse, un caso Covid-19 con la rapidità d’intervento che in taluni casi si è dimostrata salvifica per la vita dei pazienti affetti da Covid-19. L’istituto superiore di Sanità ha chiarito come la riduzione della mobilità dei cittadini sia fondamentale per il contenimento della diffusione del virus, ma se dobbiamo limitare gli  spostamenti lo dobbiamo fare anche per quelli da e per le isole minori garantendo però la presenza di presidi territoriali organizzati idonei per la presa in carico del percorso di emergenza-urgenza, per l’erogazione di servizi delle cure primarie e per la gestione territoriale ambulatoriale-domiciliare delle patologie croniche nonché per la presa in carico dei pazienti oncologici e dializzati; garantendo la funzione di pronto soccorso con i relativi servizi di supporto.»

«Tenuto conto che la gestione della sanità è di competenza regionale, il dover garantire il diritto alla salute in maniera eguale in tutto il territorio, comprese le Isole minori, compete allo Stato – conclude Nardo Marino -, l’ordine del giorno impegna il Governo, nell’ambito dell’adozione delle misure urgenti indicate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, a disporre l’applicazione immediata delle misure necessarie per tutelare i cittadini che risiedono nelle Isole minori.»

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«Anche le colf e le badanti, tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che prestano il proprio servizio a domicilio purtroppo stanno subendo le drammatiche conseguenze della crisi economica legata all’epidemia da Coronavirus. Molte famiglie hanno preferito rinunciare al prezioso contributo di questi lavoratori per preservare la propria salute e quella del collaboratore stesso, limitando al minimo i contatti sociali anche all’interno delle proprie abitazioni. Non solo: molti tra loro sono rimasti senza occupazione anche perché gli stessi datori di lavoro stanno facendo i conti con l’incertezza economica, presente e futura. Per questo all’interno dell’Accordo Quadro per l’erogazione della cassa integrazione in deroga in Sardegna il 26 marzo scorso era stata prevista l’istituzione di un contributo regionale una tantum di 600 euro in favore delle lavoratrici e dei lavoratori domestici rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Purtroppo, ad oggi quanto previsto dall’Accordo Quadro per colf e badanti non ha ancora avuto attuazione e questi lavoratori, rimasti inaspettatamente a casa, non hanno potuto beneficiare di alcun tipo di sussidio. La Regione Sardegna quindi deve attivarsi con urgenza per dare un sostegno economico a queste persone dando immediata attuazione a quanto previsto dall’Accordo Quadro siglato dalla Giunta regionale e dalle organizzazioni sindacali.»

Questa la richiesta contenuta nella mozione presentata dalla capogruppo del M5S Desirè Manca (e sottoscritta dai consiglieri del M5S Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas) che impegna il presidente Christian Solinas e la Giunta a porre in essere tutte le azioni necessarie per dare immediata attuazione a quanto previsto dal Titolo III dell’Accordo Quadro per l’erogazione della cassa integrazione in deroga in Sardegna ai sensi dell’art. 22 del decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020.

«Non dimentichiamoconclude Desirè Mancache i lavoratori domestici e le badanti, la maggior parte delle quali oltretutto operano nelle case degli anziani, quindi a contatto con le persone più esposte al Covid-19, rappresentano un pezzo importante del welfare del nostro Paese e un supporto indispensabile per le nostre famiglie. Non possiamo attendere oltre. Non possiamo tollerare che la Regione accumuli ancora ritardi inaccettabili: il contributo deve arrivare a questi lavoratori al più presto possibile.»

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La Regione Sardegna si sta attrezzando per affrontare adeguatamente la “Fase 2” all’interno delle proprie strutture e da ieri, nell’assessorato regionale degli Affari generali in viale Trieste, è in funzione una termocamera bispectrum con software di riconoscimento facciale, efficace anche in presenza di mascherine, che rileva la temperatura corporea.

«Per primi stiamo realizzando un progetto pilota con l’obiettivo di garantire la totale sicurezza dei lavoratori e dei cittadini che dovranno accedere agli uffici regionali – ha detto l’assessore degli Affari generali, Valeria Satta -. Tutti saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso, in totale sicurezza e nel pieno rispetto della privacy. Se la temperatura dovesse risultare superiore o uguale ai 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso agli uffici, secondo quanto prescritto nel protocollo. Garantiremo supporto e consulenza sull’innovazione tecnologica a tutto il sistema Regione.»

«In queste settimane, sono numerose le azioni messe in campo per la sicurezza ed abbiamo utilizzato l’importante esperienza maturata nel progetto sulla videosorveglianza, che nei prossimi giorni rilanceremo ha concluso Valeria Satta -, sottoscrivendo la convenzione operativa con le Prefetture ed integrando le telecamere in dotazione coi sensori per il rilevamento della temperatura a distanza di sicurezza.» 

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Il comune di Carbonia ha pubblicato il testo completo dell’ordinanza n. 11 del 26 aprile 2020 emanata dal Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Il provvedimento dispone che il prezzo finale di vendita al consumo delle mascherine facciali chirurgiche non può essere superiore, per ciascuna unità, a 50 centesimi, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.

Di seguito pubblichiamo il link dell’ordinanza emessa dal commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19:

https://www.comune.carbonia.su.it/avvisi/avvisi-vari/item/3178-prezzo-massimo-di-vendita-delle-mascherine-chirurgiche-0-50-centesimi

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Una serie di interventi concreti per correre in soccorso alle aziende agrituristiche dell’isola che rischiano di non poter rialzare più la testa, travolte dalla crisi indotta dall’emergenza coronavirus. La ricetta salva agriturismo è proposta dalla Cia Sardegna, che davanti alle enormi difficoltà economiche che le aziende sarde sono costrette a fronteggiare a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19, ha individuato le linee di azione immediato:

  • attuare immediatamente e in maniera semplificata le misure economiche contenute nei provvedimenti finora approvati o in corso di conversione in legge;
  • individuare soluzioni concrete per rilanciare le prospettive di sviluppo di uno dei settori che caratterizzano e valorizzano la qualità del comparto primario sardo, oltre che essere fondamentali componenti del sistema sociale ed economico isolano.

Per le aziende dell’agriturismo la situazione attuale è drammatica e se non si interverrà immediatamente il futuro sarà ancora più difficile: la pandemia ha azzerato i flussi turistici alla vigilia della primavera e in vista della stagione estiva con conseguenze drammatiche anche sul fronte della ristorazione che, in agriturismo, risulta particolarmente strategica in quanto direttamente connessa all’attività aziendale agricola. Di pari passo la sospensione delle scuole e dei viaggi d’istruzione ad esse collegate ha inciso negativamente sul sistema delle fattorie didattiche che, nella maggior parte dei casi, costituiscono una forma importante di diversificazione dell’attività agrituristica.

Davanti questo scenario la Cia Sardegna avanza una serie di proposte strategiche:

  • Provvedere alla sospensione (orizzonte temporale di un anno) dei principali versamenti contributivi e previdenziali ma anche delle rate sui mutui e sui prestiti già in essere che rischiano di non poter essere evasi per mancanza di fatturato.
  • Costituzione di un Fondo settoriale per il risarcimento dei danni diretti aziendali assumendo la variazione di fatturato, tra il 2020 e al triennio 2017-2019, quale variabile per accertare le reali perdite reddituali.
  • Incentivi per rilanciare il turismo attraverso l’adozione di specifici coupon/buoni che i turisti (italiani e stranieri) possono utilizzare a copertura parziale della spesa sostenuta presso le strutture agrituristiche presenti sul territorio nazionale.
  • Incentivo, per i turisti italiani, sotto forma di diritto alla detrazione fiscale del 19% di parte delle spese sostenute presso le strutture agrituristiche presenti sul territorio nazionale.
  • Per i viaggi di istruzione nelle fattorie didattiche annullati, riprogrammazione per il prossimo anno, con i costi a carico dello Stato e non delle scuole;
  • Cancellazione della tassa sui rifiuti (la Tari), e della tassa SIAE per rinnovo abbonamento per musica d’ambiente.
  • Sospensione per il 2021 della tassa di soggiorno.
  • Sblocco delle graduatorie Psr di quest’anno per gli investimenti in agriturismo considerando anche la possibilità di un aumento dell’importo di spesa.
  • Risolvere urgentemente i dubbi interpretativi tra alberghi e altre strutture ricettive, nell’ambito delle attività consentite ai sensi dei provvedimenti in essere per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Oltre a questi interventi, in funzione delle eventuali riaperture delle attività, c’è da affrontare la difficoltà di approvvigionamento dei Dispositivi di Protezione Individuale e l’incertezza rispetto alle regole codificate per ridurre i rischi sanitari nelle strutture agrituristiche.

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I casi positivi al Covid-19 calano ancora in Sardegna, 2 su 721 tamponi eseguiti (ieri erano stati 294, totale 22.116) e 629 casi testati (ieri 262, totale 20.053). Con 5 casi positivi al Covid-19 e nessun decesso negli ultimi 2 giorni, la Sardegna si avvia com fiducia alla “Fase 2”, anche se resta alta l’attenzione perché le insidie sono sempre presenti.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 96, uno meno di ieri; 18 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno meno di ieri. 658 le persone in isolamento domiciliare, 2 meno di ieri; 772 gli attualmente positivi, 4 meno di ieri. I dimessi/guariti sono 404, 6 più di ieri. I decessi sono fermi da due giorni a 109.

I due casi positivi di oggi sono stati riscontrati 1 nella provincia del Sud Sardegna (totale 93) e 1 nella provincia di Sassari (totale 830) e portano il totale complessivo nell’Isola a 1.285. Nessun caso nella Città Metropolitana di Cagliari (totale 232), e nelle province di Oristano (totale 54) e Nuoro (totale 76).

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Ieri, a Genova, all’età di 89 anni è morto Bruno Rombi, docente, poeta, scrittore, saggista, giornalista, opinionista, pittore.

Uomo di grande cultura, dotato di non comune sensibilità ed umanità. Sono tanti i suoi scritti, peraltro tradotti e pubblicati anche all’estero. Pur essendo vissuto a Genova, è rimasto sempre intimamente legato alla Sardegna e, soprattutto, a Calasetta, dove è nato e ha vissuto fino all’età di 31 anni. A lui si deve l’istituzione della Pro Loco calasettana e l’invenzione della Festa dell’Uva, la manifestazione più importante del paese, fintanto che la viticoltura è stata la principale attività lavorativa dei Calasettani.

«Come spesso capita alle persone più illuminate, a volte non e stato compreso da chi non era abbastanza aperto mentalmente al nuovo, ma la passione che ha sempre provato per Calasetta non gli è mai venuta meno, come emerge dalle diverse sue operedicono gli ex sindaci di Calasetta Remigio Scopelliti ed Antonio Vigo -. Bruno Rombi è stato colui che per primo ha fatto conoscere Calasetta in Liguria, dove era universalmente nota soltanto Carloforte come realtà tabarchina. Con i suoi scritti e le sue poesie rimane e rimarrà il poeta e lo scrittore cantore di Calasetta. La sua scomparsa ci addolora e ci lascia tutti più poveri, anche se resta la ricchezza delle sue opere. Passati i tempi critici che purtroppo stiamo attraversando, e che al momento ci impediscono di rendergli il dovuto estremo saluto, sarà per noi doveroso ricordarne in modo adeguato la figura e l’operaconcludono Remigio Scopelliti ed Antonio Vigo -. Ai suoi amatissimi figli la nostra partecipazione al loro dolore.»

Bruno Rombi presentò il suo ultimo libro, “Il mare è una sirena”, il 28 luglio 2017, su iniziativa dell’Auser di Calasetta – Sezione Agostino Cincotti, dell’assessorato della Cultura del comune di Calasetta e di Sardegna Solidale Centro Servizi per il Volontariato, in una sala consiliare strapiena.

Pubblichiamo il racconto della serata, a cura di Toni Cirronis Mercenaro.

Venerdì 28 luglio, presso l’aula consigliare del comune di Calasetta, lo scrittore e poeta calasettano Bruno Rombi, ha presentato in anteprima nazionale, il suo ultimo libro di racconti: “Il mare è una sirena”, in cui la rievocazione di luoghi e avvenimenti, della massima parte degli anni del secolo scorso, riporta in primo piano una serie di figure mitiche, fondamentalmente legate al côte marino di Calasetta, Bruno Rombi fa rivivere un mondo che il tempo, inesorabilmente, ha tentato di cancellare.
Riemergono dall’ombra e ritornano a vivere su una pagina bianca, che acquista un senso, profili semplici e leggendari di personaggi noti alla cronaca, come Masino Manunza, o del tutto inediti, come il mitico simbolico Francesco: tutti personaggi che trasmettono qualche brivido di nostalgia e più di un rimpianto.
Oramai genovese d’adozione (da quasi 60 anni trasferito a Genova), ma con sempre nel cuore e nella mente la sua Calasetta, Bruno ha voluto raccogliere la richiesta dell’Auser Calasetta di organizzare la presentazione di questa ultima opera.
Non senza emozione, vista l’importanza letteraria dell’autore, e l’amicizia che sin dagli ultimi anni ’60 li lega, Toni Cirronis Mercenaro ha cercato di coinvolgere autore e pubblico presente in una rivisitazione dei tempi e dei luoghi che vengono vissuti e attraversati da Francesco, personaggio che è il filo conduttore dei racconti.
Tra brevi letture per entrare in alcuni capitoli e che servivano da input per parlare dei personaggi scelti, la serata è trascorsa in leggerezza ma con una attenzione incredibile, come se tutti i presenti avessero “sete” di sentire, di conoscere e apprezzare quest’ultima opera di questo artista estroverso e a volte fin troppo discusso.
Certo è che l’affetto dimostrato durante le dediche personali che lo stesso ha voluto fare ad ognuno dei presenti, ripagano autore e organizzatori dell’impegno profuso.
Particolare dimostrazione d’affetto è giunta dal vicesindaco Remigio Scopelliti, che ha sottolineato il suo “amore” di lunga data per Bruno, definendolo «poeta che pur allontanandosi dalla sua terra, conserva ed esplica nelle sue opere in desiderio di ritornare sempre sul suolo natio».
Molto graditi ed oculati gli interventi del pubblico, tra i quali abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere tra gli altri, lo scrittore Massimo Carlotto e l’editrice di origine calasettana Colomba Rossi.
Tutte le copie a disposizione sono volate via come il maestrale calasettano, ma abbiamo subito richiesto all’editore altre copie per soddisfare la richiesta di tutti, e presto organizzeremo un incontro-chiacchierata con Bruno, in location e giorno da definire, per la distribuzione dei volumi con dedica dedica dell’autore.
Ancora un ringraziamento all’Amministrazione comunale per averci ospitato, al C.S.V. Sardegna Solidale per la collaborazione all’evento, all’amico Peppino Biggio per il contributo fotografico, e a tutti coloro che hanno raccolto il nostro invito.

 

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Il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Aldo Salaris, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Christian Solinas, sulla situazione in cui opera il sistema sanitario regionale nella lotta al Coronavirus.

«In Sardegna si moltiplicano le azioni di denuncia dei sindacati sulle carenze di intervento nelle fasi precoci di gestione dell’emergenza Covid e gli annunci da parte delle famiglie dei pazienti di iniziative legali contro i medici e le aziende sanitariescrive Aldo Salaris -. Contemporaneamente crescono le notizie di indagini da parte della Magistratura. Ovviamente i Riformatori sardi nnon intendono certo entrare nel merito delle legittime iniziative dei sindacati, delle famiglie e tanto meno delle Procure inquirenti.»

«Più semplicemente, ci è chiaro quale fosse lo stato di impreparazione dell’intero Paese (e non solo) di fronte allo tsunami sanitario che, spesso, è stato affrontato con armi insufficienti e conoscenze scientifiche in continua evoluzione sia dai sanitari, che dalle Aziende e dalla stessa Unità di crisi regionaleaggiunge il coordinatore regionale dei Riformatori sardi -. Oggi che la fase pandemica è attenuata, ma non certo superata definitivamente, appare dunque indispensabile che tutti i soggetti istituzionali della sanità sarda vengano rassicurati sulla possibilità di continuare il proprio lavoro concentrati sulla salute del paziente e non sulle attività difensive. In questi due mesi di stop alle attività sanitarie d’elezione, migliaia di pazienti hanno visto rinviate le proprie visite specialistiche, i propri interventi chirurgici, talora persino le terapie oncologiche quando non considerate indifferibili.»

«E’ evidente che questi pazienti si aspettano di essere presi immediatamente in carico dal nostro sistema sanitario alla cosiddetta “riapertura”sottolinea Aldo Salaris -. C’è il rischio che invece non sia affatto così: gli ospedali continuano ad essere “comunità a rischio Covid” e l’accesso, “blindato” per necessità, ne riduce infinitamente le performance, rischiando di innescare una crisi nella disponibilità di erogazione della prestazione sanitaria ancora più drammatica di quella che stiamo vivendo. Noi Riformatori non riteniamo che la sanità sarda sia stata eroica, ma siamo convinti che abbia fatto fino in fondo il suo dovere, con il massimo sforzo per essere all’altezza delle sue responsabilità. Purtroppo, siamo consapevoli che tale sforzo non è affatto terminato, per cui siamo preoccupati che – nell’interesse di tutti i sardi – ci siano in sanità le migliori condizioni di lavoro possibili.»

«E’ per questoconclude Aldo Salarische chiediamo con urgenza un Suo autorevole intervento di moral suasion presso tutti gli interlocutori del sistema salute (operatori sanitari, sindacati sanitari, famiglie che hanno subito danni dal Covid, Ordini forensi, Magistratura) per chiarire la situazione di estrema difficoltà in cui ha operato ed opera il sistema sanitario sardo e conseguentemente per chiedere – pur nel pieno rispetto del ruolo di ciascuno – che tutti abbiano un comportamento improntato alla cautela ed alla responsabilità, coerente con le drammatiche esigenze del momento.»

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Nella prossima stagione sportiva 2020/2021 la Asd Sulcis United e l’Asd Polisportiva Villamassargia faranno parte di un unico progetto sportivo e sociale.

«Siamo orgogliosi del risultato raggiunto, fortemente desiderato e da tempo perseguito – dice l’assessore dello Sport Marco Mandisfinalmente la Sulcis e la Polisportiva saranno un’unica società e renderanno ancora più grande il nome del nostro paese.»

Nonostante la battuta d’arresto delle attività sportive dovuta all’emergenza Coronavirus, la Polisportiva si prepara a riprendere la nuova stagione con spirito rinnovato e grandi novità. Il 2020 rappresenta, infatti, il 50° anno di attività sportiva della Polisportiva Villamassargia, con cui, a gennaio, è stato sottoscritto il contratto di affidamento di gestione degli impianti sportivi del comune di Villamassargia (campo da calcio erboso e in terra battuta, palestra comunale e campi da tennis e calcetto), un traguardo giunto anch’esso dopo un lungo periodo di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le due società. Il presidente della Polisportiva Villamassargia Antonello Canè spiega le motivazioni dell’incorporazione della Sulcis United: «Riunire le forze, condividere le idee per proseguire nella strada intrapresa ormai da qualche anno per migliorare l’offerta formativa rivolta principalmente a giovani atleti. Condividere le competenze e le esperienze maturate, potenziare la struttura organizzativa e tecnica resta l’obiettivo primario».

La Polisportiva Villamassargia vanta anche il riconoscimento di Scuola Calcio e la collaborazione con la Cagliari Football Academy. Anche la presidente della Sulcis United Roberta Broi esulta: «Il progetto della Sulcis United che prevede di unire tantissimi atleti e atlete all’interno di un’unica società finalmente si sta concretizzando. La fusione con la Polisportiva Villamassargia porterà al paese un grande prestigio sportivo, ma soprattutto trasmetterà ai giovani la passione per lo sport e darà loro la possibilità di apprendere da misters qualificati e competenti. Siamo orgogliosi di far sì che lo sport a Villamassargia si unisca sotto gli stessi colori».

Nella foto, la video-conferenza tra i protagonisti dell’evento (dall’alto verso il basso, la presidente della Sulcis United Roberta Broi, il presidente della Polisportiva Villamassargia Antonello Canè e l’assessore dello Sport Marco Mandis).

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I segretario regionali di CGIL, CISL e UIL, Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca, hanno chiesto all’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, la pubblicazione del Rapporto di Monitoraggio.

«Lo scorso 17 febbraio, al tavolo “Agenda Industria”, ci sono stati illustrati i principali risultati emersi dal II Rapporto di Monitoraggio del Piano Energetico e Ambientale della Regione Sardegna 2015-2030 (PEARS)scrivono in una nota Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca -. In quell’occasione, si era ipotizzato di presentare il Rapporto nel corso di una “Conferenza regionale sull’Energia” che Lei intendeva promuovere a breve anche come momento di confronto e di riflessione per un eventuale riorientamento del Piano stesso e adeguamento a quanto, nel frattempo, si sta definendo a livello europeo e nazionale. Nessuno avrebbe ovviamente potuto prevedere che di lì a poco la diffusione del Coronavirus avrebbe determinato un blocco sostanziale delle attività, costringendo tutti noi a rivedere la programmazione che ci eravamo dati.»

«In attesa del riavvio operativo a seguito dalla progressiva uscita dal “lockdown” e stante la difficoltà di poter prevedere comunque nel medio termine una “conferenza” aperta al pubblico e fortemente partecipata, siamo dell’avviso che si dovrebbe comunque procedere a rendere pubblici i contenuti del II Rapporto di Monitoraggio – aggiungono Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca -. Ciò al fine di poter disporre di un documento particolarmente utile anche per i ragionamenti che sono oggetto del tavolo “Agenda Industria” da Lei voluto e costituito.»

«La sostenibilità del sistema energetico regionale, la sua evoluzione in chiave di una de-carbonizzazione e neutralità climatica, la possibilità di costituire la base per avviare uno sviluppo di importanti filiere anche industriali basato su FER, efficienza energetica, smart grid e smart city, unito alla necessità di costruire un sistema che si adatti e sia in grado di resistere adeguatamente alle crisi a cui va ormai regolarmente incontro il nostro sistema economico e socialeconcludono Michele Carrus, Gavino Carta e Francesca Ticca -, richiedono di poter conoscere nel dettaglio l’evoluzione del sistema energetico regionale, l’attuazione del PEARS, e monitorare l’efficacia delle misure programmate.»