23 June, 2026

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E’ proseguita senza sosta l’attività investigativa della Squadra Mobile, all’indomani dell’operazione antidroga scattata il 7 gennaio scorso, durante la quale i Falchi, con la collaborazione dei poliziotti della Divisione Anticrimine, avevano arrestato per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente tre cagliaritani: Cristophel Dalpadulo, classe 1992; Davide Zuddas, classe 1994 e Isabella Porrà, classe 1993, tutti pregiudicati.

Un’accurata perquisizione, resa difficoltosa anche dalla presenza di telecamere di sorveglianza a disposizione degli indagati, operata a Cagliari in via Giovanni dalle Bande Nere, ove risultava residente la donna e ove dimoravano i restanti due, aveva consentito di rinvenire 108 grammi di cocaina all’interno di due involucri sottovuoto, ben nascosti nell’incasso di un forno da cucina.

Sempre in cucina erano stati trovati anche un bilancino di precisione con evidenti tracce di stupefacente, incastrato sotto al tavolo, ed una busta chiusa ermeticamente, contenente altri 4 grammi di cocaina. In soggiorno, invece, i poliziotti avevano trovato, insieme ad una macchina elettrica per il sottovuoto, una busta contenente altri 11 grammi della stessa sostanza stupefacente, nascosta dietro un quadro fotografico.

Dai successivi accertamenti svolti dagli investigatori della Polizia di Stato si è acclarato che la donna aveva la disponibilità di un appartamento sito a Cagliari in via della Menta, acquistato dalla stessa il 1° agosto e che poi aveva venduto al proprio cognato il successivo 19 settembre. Gli ulteriori approfondimenti hanno consentito di accertare che lo stabile era interessato da lavori di ristrutturazione direttamente seguiti dalla donna, ben sapendo che quest’ultima non svolgeva alcuna attività lavorativa. Era evidente che l’immobile era stato intestato al cognato al fine solo di celare il reale proprietario e che in realtà era stato acquistato con i proventi dell’attività di spaccio.

Tali elementi, posti all’attenzione della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno consentito alla stessa di inoltrare, pochi giorni fa, una richiesta di emissione di provvedimento di sequestro preventivo dell’immobile, adottato dal Gip del Tribunale di Cagliari ed eseguito nella giornata di ieri dalla Squadra Mobile.

Questura di Cagliari

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Uno spettacolo senza luci, senza applausi, un evento che arriva direttamente dalle case degli artisti per raccogliere fondi per la Protezione civile.
Ad aprire questa kermesse canora Cesare Cremonini e Tiziano Ferro che apre la carrellata con il proposito di abbracciare tutta l’ Italia.
Una serata speciale e per il momento unico che l’Italia intera sta vivendo.
Uno sforzo enorme che RAIUNO ha messo in campo per mettere insieme artisti importanti.
Una grande serata di musica dedicata a quanti stanno lottando contro il Coronavirus.
Grandi artisti, attori cantanti, tutti uniti per dare il loro contributo in un momento così drammatico.
Una serata speciale dove la musica è stata la padrona di casa, elargendo a grandi mani un po’ di quella leggerezza e anche un po’ di serenità.
Una serata mai vista prima, innovativa, bellissima ed anche commovente, una performance che tutti hanno fatto compiendo un gesto di solidarietà e generosità.
Tantissimi hanno seguito questo inedito spettacolo, molto gradito e seguito e tanti sono stati i messaggi di ringraziamento.
Veramente una bellissima serata, indimenticabile, ineguagliabile, impareggiabile.

Armando Cusa

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MD Discount, una delle più importanti catene di supermercati leader nel settore della grande distribuzione e che vanta 780 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale dove lavorano oltre 7.000 dipendenti, assumerà oltre 100 persone.

Gli Addetti alla Vendita rappresentano le figure maggiormente ricercate nel settore della Grande Distribuzione, poiché sono loro che accolgono i clienti offrendo una facile, veloce e piacevole esperienza d’acquisto, oltre a gestire la cassa, caricare le merci sugli scaffali e tenere in ordine e puliti i negozi. Le altre figure ricercate riguardano Store Manager, che si occupano della gestione di tutte le operazioni fiscali e contabili (ordini, scarico, allestimento e rifornimento delle merci), della preparazione delle aree promozionali, della gestione del personale e della clientela; Vice Store Manager, i quali devono affiancare gli store manager in tutte le operazioni fiscali e contabili, nella gestione della clientela oltre all’allestimento e rifornimento delle merci e alla preparazione di aree promozionali; Addetti alle Spedizioni, che si occupano della fatturazione degli ordini, della gestione dei contatti telefonici e delle relazioni con i clienti.

Tutti i partecipanti alle selezioni devono essere in possesso del diploma ed avere…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_md_4_20.html .

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Questa mattina è crollato il ponte di ingresso al parcheggio di Fontanamare. Fortunatamente non ci sono feriti. I due operatori che si trovavano a bordo del mezzo adibito alla raccolta dei rifiuti che stava facendo rientro in paese dopo aver svuotato i contenitori sistemati sul piazzale della località balneare, sono rimasti illesi. Rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Gonnesa e uomini delle forze dell’ordine sono prontamente intervenuti sul posto per definire i primi interventi emergenziali.
In un post pubblicato sulla pagina Facebook del comune di Gonnesa viene rinnovato l’appello ai cittadini a stare a casa e a rispettare le regole.

Le fotografie allegate sono tratte dalla pagina Facebook del comune di Gonnesa.

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«Equipaggi delle autoambulanze del 118 ridotti in piena emergenza. È difficile persino crederci, e invece è quanto accaduto in Sardegna in piena emergenza sanitaria da Covid-19. In questi giorni in cui i soccorritori delle autoambulanze stanno facendo grandi sacrifici per rispondere alle numerose richieste di aiuto, l’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu provvede d’urgenza a tagliare di un terzo il numero standard dei componenti di ciascun equipaggio. Ciò significa che a bordo delle ambulanze anziché almeno un autista soccorritore e due soccorritori, viaggeranno soltanto un autista soccorritore e un secondo soccorritore. Saranno quindi soltanto in due. Il motivo? Perché la nostra regione non dispone di un numero sufficiente di dispositivi di sicurezza personale per poter permettere ai soccorritori, volontari e non, di operare in totale sicurezza. Un provvedimento assurdo in un momento critico come quello che stiamo vivendo, denuncia il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa. Non è tollerabile che le autoambulanze sarde operino a ranghi ridotti proprio quando il servizio dovrebbe essere potenziato per far fronte al numero elevato di chiamate e alle lunghe operazioni di vestizione degli operatori e di sanificazione dei mezzi.»

Il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa, è il primo firmatario di una mozione (sottoscritta dai consiglieri del M5S Desirè Manca, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas) che impegna il presidente della Regione e la Giunta a provvedere a mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire ai soccorritori sardi di poter operare in assoluta sicurezza e allo stesso tempo garantire agli utenti un servizio efficiente e tempestivo.

«Con la delibera n. 13/22 del 17 marzo scorso la giunta ha modificato lo schema di convenzione (attualmente adottato in via transitoria) per lo svolgimento delle attività di soccorso territoriale da parte delle associazioni di volontariato e cooperative sociali Onlus e ritenuto di dover ridurre il numero dei soccorritori che compongono le equipe per “ridurre al minimo il numero degli operatori a potenziale rischio. Mi chiedo come possa una regione garantire il massimo impegno per far fronte all’emergenza riducendo le forze in campo. La Regione ha il dovere di garantire a tutti i cittadini un servizio attivo e sempre disponibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Se davvero l’intento della Regione è quello di ridurre il rischio degli operatori è necessario che questi siano in numero congruo e pronti a mettere in atto tutte le delicatissime operazioni loro richieste con serenità, senza fretta, e senza stress da sovraccarico di lavoro – conclude Michele Ciusa -. L’assessore Mario Nieddu valuti attentamente anche questi potenziali rischi.»

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«Nei giorni scorsi sono terminate le operazioni di bonifica dei fondali marini e di uno specchio acqueo antistante “Cala Vinagra” – Isola di San Pietro. Da dieci anni permanevano sul fondale, in stato di completo abbandono, una grande quantità di residui di un impianto fisso di pesca inutilizzato, unitamente a materiale semisommerso, privi di qualsivoglia segnale di pericolo, che mettevano a repentaglio la pubblica incolumità e la sicurezza della navigazione così come arrecavano un impatto negativo sull’ambiente, continuando di fatto, e per un tempo indefinito, a svolgere la propria funzione e ad intrappolare gli organismi marini in reti di nylon di per se nocive per l’ambiente stesso.»

Sull’area interessata vigeva l’ordinanza di interdizione della navigazione n. 10 del 15 giugno 2010 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Carloforte.

A partire dallo scorso mese di luglio, grazie all’interessamento di una società di pesca, sono iniziati i primi studi di fattibilità relativi alla bonifica dello specchio acqueo interessato, che dando esito positivo, hanno portato all’emissione dell’ordinanza n. 20/2019 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Carloforte che fissava l’inizio delle operazioni di risanamento ambientale lo scorso mese di dicembre.

Le attività di recupero e bonifica non sono state semplici visto l’effetto del moto ondoso e delle forti correnti che imperversano in zona e le importanti profondità (circa 40 metri) di intervento.

Solo nei giorni scorsi le operazioni sono state ultimate con il rilevante risultato del recupero di 10 ancore del peso di circa 300 kg ciascuna, 1.000 metri di catene dal peso complessivo di 5 tonnellate e un ammasso di reti intrecciate in cavo di nylon di vari diametri stimati in circa 8 tonnellate.

Le operazioni termineranno definitivamente con il conferimento del materiale recuperato presso ditte autorizzate allo smaltimento di tale tipologia di rifiuti.

Questa attività ha consentito la bonifica di uno dei più suggestivi angoli di mare dell’isola di San Pietro restituendo alla libera fruizione e a tutta la comunità carlofortina un’area di circa 500 ettari di estensione.

Le operazioni di bonifica e di pulizia degli specchi acquei e dei fondali appena effettuate, non saranno un’esperienza isolata: la Guardia Costiera, anche con la collaborazione dell’Amministrazione civica di Carloforte, continuerà il proprio impegno diretto a tutelare l’ambiente marino e costiero, con il necessario coinvolgimento degli operatori subacquei e di tutti coloro che a vario titolo operano sul mare, le cui segnalazioni risultano utili e preziose.

 

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Le severe misure di contenimento del contagio in Sardegna stanno iniziando a dare risultati concreti. Nella provincia del Sud Sardegna, area nella quale sono compresi ben 107 Comuni, negli ultimi due giorni non sono stati riscontrati nuovi casi di positività al Covid-19. In un’altra Provincia, quella di Nuoro, sono stati riscontrati 2 casi di positività il 1° aprile, dopo due giorni di assenza di casi; anche nella provincia di Oristano, dopo un giorno di assenza di casi di positività, ne sono stati riscontrati 5 il 1° aprile. La situazione è relativamente tranquilla anche nell’Area Metropolitana di Cagliari, la più vasta per numero di abitanti, che negli ultimi due giorni ha riscontrato complessivamente 13 casi di positività (8 il 31 marzo e 5 il 1° aprile). La Provincia che continua a riscontrare le maggiori criticità è quella di Sassari, che negli ultimi due giorni ha riscontrato complessivamente 43 casi (32 il 31 marzo e 11 il 1° aprile), che portano il numero totale a 497 sui 745 dell’intera Sardegna, una percentuale di ben il 66,71%, esattamente i 2/3.

Negli ultimi due giorni, purtroppo, il numero dei decessi è salito di 6 unità, da 28 a 34 (3 al giorno). Il numero dei pazienti in terapia intensiva è sostanzialmente stabile: 24 il 30 marzo, 28 il 31 marzo e 27 il 1° aprile. Il numero di tamponi eseguiti è salito a 5.501, 264 il 31 marzo, 244 il 1° aprile.

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Da quando è iniziato quest’incubo, che ancora stiamo tutti vivendo, abbiamo seguito con preoccupazione tutto ciò che accadeva intorno a noi. Abbiamo atteso con ansia notizie positive che potessero, in qualche modo, trasferirsi anche su tutto ciò che costituiva il nostro mondo, il calcio giovanile e dilettantistico.
La nostra posizione non si è mai modificata da quel 9 marzo, giorno in cui il nostro presidente Giorgio Ciccu decideva di fermare tutte le attività sociali, ancor prima che scattassero i provvedimenti che conosciamo.
La linea, purtroppo, non è cambiata. FERMIAMOCI!!!
Nonostante le Istituzioni non abbiano ancora preso una decisione. Dobbiamo prendere atto che, almeno per adesso, non ci siano i presupposti per fornire alcun tipo di speranza all’intero movimento. Tuttavia se il presidente nazionale ed il Comitato regionale ci chiedono tempo, perché non aspettare?
È possibile che non si percepisca l’esigenza di trasmettere positività ad un sistema, soprattutto quello del calcio sardo, che corre il serio rischio di deragliare in modo definitivo?
La decisione non sarà semplice e non potrà accontentare tutti. Oggi in tanti si affannano sulla stampa e sui social, a proporre soluzioni.
Sia chiaro che tutte, nessuna esclusa, meritano il giusto rispetto. Tanto più, perché provengono dagli addetti ai lavori. Però, come me, avrete notato che in questa crisi la grande assente è stata proprio la concertazione. È proprio per questo che continuano a far discutere tutti i provvedimenti, sia quelli di prevenzione sanitaria che, adesso in modo incalzante, soprattutto, quelli di carattere economico.
Le soluzioni condivise dovrebbero essere la peculiarità della politica. Non sono convinto che potrà essere possibile in questa fase.
Allora non ci rimane che auspicare che la politica sia capace di assumersi le proprie responsabilità.
Ci sono impegni che sono stati presi e che, giocoforza, non potranno essere rispettati.
Questo comporterà che le diverse componenti dovranno tutte rimetterci. Le società, gli atleti, le famiglie, così come le istituzioni che governano il sistema calcio.
Adesso è il tempo del buonsenso!
Ed è proprio il buonsenso che auspichiamo.
Da parte di tutte le componenti, ciascuno per la sua parte. Solo in questo modo riusciremo a salvare il calcio dei dilettanti. Oggi, ripetere «prima viene la salute», appare sì retorico ma evidentemente prioritario.
Prepariamoci però a ripartire per salvaguardare il nostro mondo.
Chi si sentirà più penalizzato di altri, dovrà avere la maturità di capire che solo così potremo ripartire.
Allo stesso tempo il Governo e la Federazione sapranno proporre soluzioni sostenibili e dovranno reperire le risorse necessarie affinché si possa ricominciare. E’ auspicabile una soluzione che salvaguardi soprattutto le società che hanno già virtualmente vinto con merito il loro campionato (Carbonia in primis). La troverei molto adeguata.
Attendiamo fiduciosi, dunque, andrà tutto bene anche nello sport che amiamo. Ma non può essere il tempo delle polemiche. Attendiamo le decisioni che saranno prese e rimbocchiamoci le maniche, come i dilettanti hanno sempre fatto.

Carlo Maramarco

Direttore sportivo FC Monteponi Iglesias 1923

 

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Il comune di Nuxis, in base a quanto previsto dal DPCM di domenica 29 dicembre 2020, sul fondo di solidarietà comunale, per l’attivazione di azioni di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha predisposto misure urgenti di solidarietà alimentare, stanziando risorse proprie, per un servizio di sostegno ai cittadini che si trovano in situazione di disagio economico, mediante l’assegnazione di generi alimentari di prima necessità.

Gli interessati, al fine di evitare assembramenti presso gli uffici comunali, sono invitati a contattare il numero telefonico 0781 9579208, dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 11.30.