23 June, 2026

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La notizia era attesa e in tarda serata è arrivata puntuale la conferma con la firma sul nuovo DPCM che, all’art. 1, prevede nuove misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19.

L’efficacia delle disposizioni già inserite nei decreti del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte del 8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, del 20 marzo 2020 e dall’ordinanza del 28 marzo 2020 adottata dal ministro della Salute di concerto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ancora efficaci alla fata del 3 aprile 2020, è prorogata fino al 13 aprile 2020.

E’ stata modificata la lettera d) dell’art. 1 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 8marzo 2020, sostituita dalla seguente: «d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo».

 

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Domenica 5 aprile, alle 10.00, si terrà a Cagliari il ringraziamento di infermieri, volontari e protezione civile alle forze dell’ordine. L’importante attestazione di solidarietà, si terrà sul piazzale antistante la Questura di Cagliari, in via Amat, verso coloro che in questo momento nella Regione Sardegna, sono come infermieri e volontari, impegnate ed esposte, nella conduzione delle loro attività istituzionali, nella lotta all’infezione Covid-19.

Abnegazione, dedizione, ascolto, azione, competenza.

«Di queste qualità i cittadini hanno bisogno sia in ambito sanitario che territoriale, nel rapporto di pubblico impiego e in regime di volontariato, e la rete virtuosa che negli ospedali e nelle città sta portando ad importanti risultati per superare le tante criticità conseguenza dell’epidemia, è possibile e necessario di rafforzarla con ancora più collaborazione nel rispetto dei ruoli, delle funzioni e delle ragioni di ognuno, perché abbiamo da guardare anche al domaniscrive in una nota Graziano Lebiu, presidente dell’OPI, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Carbonia Iglesias -. Ma oggi è da rendere grazie per il loro lavoro alle Forze dell’Ordine tutte: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Guardie Forestali, Esercito, Polizia Municipale.»

«Nel rispetto dei DPCM e delle Ordinanze Regionali e Ministeriali, siamo quindi autoconvocati per domenica 5 aprile 2020 alle ore 10,00 sul piazzale antistante la Questura di Cagliari in via Amat, con alcuni mezzi di volontariato e soccorso impegnati nel quotidiano – conclude Graziano Lebiu -. E’ previsto che per trenta secondi le sirene dei mezzi di soccorso possano essere accese per rappresentare l’abbraccio ideale di tutta la nostra Regione Sardegna alle nostre Forze dell’Ordine nessuna esclusa.»

La Banca d’Italia ha donato 2 milioni di euro alla Regione Sarda per sostenere le attività in corso per l’emergenza Covid-19. Lo ha comunicato stasera il governatore Ignazio Visco al presidente Christian Solinas, con una lettera.
«Ringrazio il governatore Ignazio Visco per la sensibilità dimostrata nei confronti della Sardegna. Si trattaha detto il presidente Christian Solinas -, di un gesto significativo di solidarietà e vicinanza al popolo sardo. Un ringraziamento doveroso va anche al Cavaliere del Lavoro Franco Argiolas, componente il Consiglio Superiore di Banca d’Italia da 9 anni, prestigioso imprenditore nel settore vitivinicolo, che si è fatto promotore dell’iniziativa presso l’Istituto bancario di Via Nazionale.»
Rimarca il valore dell’iniziativa anche l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis, che coordina su delega del Presidente le attività di Protezione civile. «E’ un aiuto importantesottolinea l’assessore dell’Ambiente -, che ci consente di potenziare tutte le attività che in questa emergenza i nostri uomini e i volontari stanno mettendo in campo per garantire aiuto e sicurezza ai cittadini.»

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La Giunta regionale ha approvato il piano di misure economico-sociali per fronteggiare l’emergenza, da portare al confronto con i capigruppo di tutte le forze politiche del Consiglio regionale, secondo il percorso di condivisione concordato nei giorni scorsi.

Lo ha comunicato il presidente Christian Solinas, aprendo il consueto appuntamento serale con i giornalisti sardi.
«Un’importante misura che deve garantire l’erogazione immediata di liquidita’ per famiglie e imprese sarde, duramente provate dalla paralisi di molte attività economiche, ha detto il Presidente. Abbiamo raggiunto un’intesa con tutti i capigruppo; sarà, dunque, un provvedimento ampiamente condiviso a seguito di un ulteriore confronto in programma nelle prossime 48 ore, per accogliere ulteriori suggerimenti e contributi, nella determinazione di approvarlo in Consiglio in tempi strettissimi.» 
Il presidente Christian Solinas ha inoltre annunciato importanti novità sull’approvvigionamento delle attrezzature medicali. Con la collaborazione preziosa dei Vigili del Fuoco è stata ricevuta all’aeroporto di Elmas la fornitura dei primi 10mila kit rapidi per la verifica ematologica sul Coronavirus (che si aggiungono ai 1.000 arrivati nei giorni scorsi) per il personale e gli ospiti delle strutture sanitarie.
La Regione ha inoltre ricevuto una prima parte delle altre forniture acquistate: si tratta di 100mila mascherine FFP2, un primo lotto in attesa della consegna del restante materiale, ulteriori 900mila pezzi FFp2, che sarà recapitato il 4 aprile. Sono in arrivo 1 milione di mascherine chirurgiche e 1 milione di FFP3, che copriranno un fabbisogno calcolato in oltre 30mila mascherine al giorno solo per il personale medico e sanitario.

«La struttura regionaleha sottolineato il presidente della Regione è al lavoro per la distribuzione di tutti i materiali, ai quali si aggiungono i proventi di varie donazioni e forniture della protezione Civile Nazionale. Un carico e’ arrivato la notte scorsa con un volo militare ed e’ stato raccolto dagli uomini della Brigata Sassari. Una volta soddisfatto il fabbisogno delle strutture ospedaliere, il materiale sarà messo a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle organizzazioni di volontariato, che stanno continuando a prestare quotidianamente la loro preziosa opera su tutto il territorioha concluso Christian Solinas -, in attesa di una distribuzione capillarizzata che coinvolgerà l’intera popolazione.»

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La pandemia del Covid-19 richiede l’attivazione di nuove politiche pubbliche ed azioni specifiche rivolte ai minori ed agli adolescenti per attenuare il forte impatto sulle loro vite che, ad di là dell’emergenza, potrebbe proiettarsi con effetti negativi anche nel lungo periodo.
La richiesta, formulata a tutte le Istituzioni regionali dalla Garante per l’Infanzia e l’adolescenza Grazia De Matteis, è quella di attivare in ogni distretto sanitario dell’Ats uno sportello on line di supporto psicologico che, accompagnato da una campagna di comunicazione istituzionale, sia in grado di fornire un aiuto ai minori costretti ad affrontare questa difficile fase della loro crescita e, soprattutto, di assicurare una forma concreta di sostegno a genitori e famiglie.
«Restare confinati a casa, non poter uscire al parco, non incontrare i propri compagni di giochi e di scuola, veder soffrire i propri cari perché colpiti dalla malattia se non addirittura perderli senza averli potuti salutarescrive la Garante regionale in una notapuò creare un malessere psicofisico che deve essere gestito immediatamente onde evitare che il disagio temporaneo possa sfociare in una patologia più grave, così come occorre affrontare situazioni ancor più delicate nelle quali la permanenza forzata dei bambini in casa aumenta il pericolo di assistere a episodi di violenza domestica.»
«Questi interventi – sostiene infine Grazia Maria Da Matteis -, consentirebbero anche di “alleggerire” il lavoro dei Servizi sociali comunali, già super impegnati a contrastare le situazioni di emergenza sociale connesse al prolungarsi delle misure adottate dal Governo per il contenimento della diffusione del virus.»

 

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A distanza di 24 ore dalla notizia della positività al Covid-19 di un lavoratore della sede di Comdata Elmas, permangono forti dubbi e preoccupazioni dei colleghi. La sede, dietro sollecitazione sindacale è stata chiusa per la giornata di oggi e sottoposta ad ulteriore sanificazione (dopo quella effettuata la scorsa settimana).

«Pare che il lavoratore/trice – si legge in una nota della segreteria Uilcom Sardegna – abbia prestato servizio in data 20 marzo per poi risultare assente, ma non si possono stabilire con certezza i contatti che lo stesso può aver avuto con i colleghi.»

«Come Uilcom continuiamo a pensare che il lavoro “agile” sia la soluzione più appropriata per ridurre o meglio eliminare l’affollamento nei posti di lavoro – spiega Marianna Stara, componente della segreteria regionale Uilcom Sardegna -. E’ necessario adoperarsi perché tutti i lavoratori possano il prima possibile lavorare da casa. Il numero delle persone attualmente in smart working è ancora troppo basso, in questo senso troppo poco è stato fatto. Per questo motivi, come più volte sollecitato dalle segreterie nazionali, riteniamo che tanto gli outsourcer quanto i committenti devono mettere in campo tutte le azioni possibili e mettere da parte le logiche di guadagno in favore della sicurezza dei lavoratori

Comdata occupa nel suo stabile oltre 600 lavoratori tra dipendenti diretti e dipendenti WindTre in distacco presso la sede. Negli ultimi 10 giorni il numero dei lavoratori si è ridotto di qualche centinaia di unità per cercare di diminuire la compresenza in turno grazie all’inizio del lavoro “agile”.

 

 

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Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del Coronavirus non cambiano.

Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute.

La circolare del ministero dell’Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale. In particolare, è stato specificato che  la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Per quanto riguarda l’attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all’aperto e che continua ad essere vietato l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici.

La medesima circolare ha ricordato, infine, che in ogni caso tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all’obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, dunque, rimangono le stesse.

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Dal 14 marzo sono 15.372 i controlli realizzati dal Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019.
Nella giornata di ieri sono stati effettuati 1.068 controlli: 399 nell’area di Cagliari, 38 Iglesias, 110 Oristano, 279 Sassari, 91 Tempio, 95 Nuoro, 38 Lanusei. Sono state sanzionate 23 persone (9 a Cagliari, 7 a Sassari, 4 ad Iglesias, 3 a Nuoro), per un totale (dal 14 marzo) di 218.
Inoltre, nello scalo di Porto Torres, sono stati controllati 19 passeggeri in arrivo da Civitavecchia.

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«Avevamo preso un impegno con i cittadini del Sulcis Iglesiente per la produzione di 20.000 mascherine protettive in Spundbond PP della NVEolutia, Valencia, leader in Europa nella produzione di tessuti per materiali medico chirurgici di altissima qualità. Promessa mantenuta, a prova di interrogazione comunale. A presto, nelle vostre case. Chi fa sbaglia, chi non fa interroga.»

Lo ha scritto, in un post pubblicato su Facebook, Graziano Lebiu, presidente dell’OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Carbonia Iglesias.