Martedì pomeriggio, nella sala consiliare del comune di Portoscuso, alcuni sindaci e amministratori del Sulcis Iglesiente hanno incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm Uil, per affrontare le gravi problematiche che coinvolgono il polo industriale del territorio.
Sono state esaminate le criticità legate a Portovesme Srl, Sider Alloys, Eurallumina e agli appalti della centrale Enel Grazia Deledda. Dopo numerosi incontri con Ministero e Regione, la situazione è ancora ferma, senza soluzioni concrete. L’unico risultato tangibile resta la cassa integrazione, che non può rappresentare una risposta strutturale.
«L’arresto della produzione in Portovesme srl ha aggravato ulteriormente la crisi, minacciando centinaia di posti di lavoro e la tenuta sociale dell’intero territorio. Non possiamo più tollerare rinvii o promesse non mantenute – hanno sostenuto i sindaci e gli amministratori presenti –. Chiediamo un intervento urgente e deciso da parte della politica regionale e nazionale. Servono strategie concrete per il rilancio industriale, accompagnate da investimenti seri in agricoltura e turismo, settori centrali per il futuro del Sulcis Iglesiente. Siamo e saremo al fianco dei lavoratori e dei sindacati. È il momento di agire uniti, con forza e determinazione, per ottenere le risposte che questo territorio aspetta da troppo tempo.»
Caro sindaco, a titolo personale e a nome dei coordinamenti cittadini di Fratelli d’Italia di Carbonia e Sant’Antioco, Ti esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza per un attacco vile e intollerabile non solo alla tua persona, ma all’intera comunità che tu rappresenti.
Intimidire un amministratore nel luogo più intimo, la propria casa, significa oltrepassare ogni limite di civiltà e umanità. È un gesto che ferisce e preoccupa profondamente tutti noi che ogni giorno, a vario titolo, affrontiamo con impegno e responsabilità il nostro ruolo al servizio dei cittadini.
Condanniamo e stigmatizziamo ogni forma di violenza, sia essa espressa con azioni, gesti o parole.
Il dissenso, se di questo si tratta, va sempre espresso esclusivamente attraverso gli strumenti democratici garantiti dalla nostra Costituzione.
Siamo certi che le forze dell’ordine, in brevissimo tempo, riusciranno a fare piena luce sull’accaduto.
A te caro sindaco e alla tua famiglia, manifestiamo la nostra piena vicinanza e la necessità di una risoluta e immediata controffensiva civica sul piano della difesa dei principi di legalità.
Non sarai solo.
I coordinamenti cittadini di Fratelli d’Italia di Carbonia e Sant’Antioco
Daniela Garau e Monica Matta
La FIOM-CGIL esprime massima vicinanza al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu. La FIOM-CGIL dichiara totale solidarietà al sindaco di Carbonia, per il vile attentato di cui è stato vittima in data odierna e condanna il tentativo intimidatorio di cui siamo certi, che Pietro Morittu e la sua giunta, risponderanno con assoluta continuità e fermezza. Le lavoratrici ed i lavoratori metalmeccanici, vivono in una gravissima situazione di incertezza, derivante dalla crisi industriale, ma non esitano a condannare il vile atto intimidatorio che svilisce il dibattito democratico e minaccia le rappresentanze Istituzionali locali, da sempre a fianco dei più deboli. La FIOM-CGIL della Sardegna, nell’esprimere la massima vicinanza al sindaco di Carbonia, da parte dell’intero gruppo dirigente e delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, invita le forze dell’ordine a lavorare per trovare celermente i responsabili di questo gravissimo gesto.
Segreteria regionale FIOM-CGIL Sardegna
«Condanniamo fermamente il vile attacco subito dal nostro sindaco. Colpire il sindaco significa colpire la nostra comunità e la democrazia. Il nostro gruppo Carbonia Avanti esprime piena solidarietà. Il confronto è lecito, ma sempre attraverso il dialogo, mai con la violenza. Questo attacco è un affronto a tutta la città e ai suoi cittadini. Siamo uniti nel difendere i valori di rispetto e democrazia. Pietro Morittu siamo con te!»
Lo scrive, in una nota, Giacomo Floris, capogruppo di Carbonia Avanti nel Consiglio comunale di Carbonia
Come collega sindaco e in qualità di presidente del Consiglio delle Autonomie locali, esprimo la più genuina solidarietà e vicinanza al sindaco del comune di Carbonia Pietro Morittu, vittima quest’oggi di un gravissimo atto intimidatorio. Nel condannare questo gesto vile, mi preme evidenziare con vigore che i sindaci sono il presidio della legalità nei Comuni, i rappresentanti dello Stato e della Repubblica Italiana: intimidire in qualsivoglia modo un sindaco, dunque, equivale a un attacco al cuore dello Stato che merita la più severa condanna.
Ignazio Locci
Sindaco di Sant’Antioco e presidente del Consiglio delle Autonomie locali
I sindaci dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno diffuso una nota nella quale «esprimono la massima solidarietà e vicinanza al Sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, vittima di un vile gesto che colpisce non solo la sua persona e la sua famiglia, ma l’intera comunità che rappresenta».
«Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione e violenza contro chi, con dedizione e spirito di servizio, si impegna quotidianamente per il bene pubblico e per il futuro del territorio – aggiungono -. A Pietro e ai suoi cari va il nostro abbraccio fraterno, con l’auspicio che possa proseguire con determinazione e serenità il suo impegno amministrativo, forte del sostegno di tutta la rete istituzionale.»
«Chi cammina con coraggio non si lascia fermare dalla paura, ma l’attraversa con la forza delle idee e della dignità.»