23 June, 2026

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«La Regione vuole consentire alle imprese di mettere in campo qualsiasi azione per tutelare la propria attività produttiva, anche durante questo periodo di emergenza sanitaria ed economica.»

Lo ha dichiarato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, commentando l’inserimento del ‘lavoro agile’, smart working, ai tirocini formativi extracurriculari sospesi per effetto dell’emergenza Covid-19 e che per natura necessitano di un importante apporto del tutor aziendale per il pieno svolgimento delle attività formative inserite nel progetto.

«La soluzione in smart working – ha aggiunto l’assessore regionale del Lavoro – è uno strumento adottato da molte realtà italiane per ridurre al minimo le possibilità di contagio e per mantenere stabile il livello di produttività secondo le esigenze delle imprese, ma è anche la misura che permette ai tirocinanti di rimanere attivi e di continuare a percepire l’indennità mensile prevista per tutto il corso del tirocinio.»

Per i tirocini con obiettivi formativi raggiungibili tramite questa modalità lavorativa, il datore di lavoro ospitante definisce condizioni e modalità di svolgimento del percorso tali da garantire il rispetto delle disposizioni vigenti a livello nazionale e a livello regionale in relazione all’emergenza epidemiologica Covid-19.

Il datore di lavoro inoltre deve fornire al tirocinante le attrezzature necessarie ed il supporto telefonico o mediante altri strumenti (mail, ecc.), assicurando il costante rapporto di tutoraggio a distanza.

Tale modalità di lavoro deve essere definita fra le parti e inserita nel piano formativo in caso di avvio di nuovo tirocinio. In caso di percorsi già avviati deve essere sottoscritto un addendum al progetto formativo già esistente e le attività devono svolgersi nel rispetto del principio della compresenza di tirocinanti e tutor/legale rappresentante del soggetto ospitante anche se a distanza, della simultaneità delle attività legate al progetto di tirocinio e della verifica periodica delle attività formative svolte e degli apprendimenti conseguiti da tirocinanti.

Le disposizioni di cui alla presente determinazione si applicano a tutte le operazioni cofinanziate dal POR Sardegna FSE 2014/2020, a solo titolo esemplificativo: percorsi IeFP, ITS, Tutti a Iscola Linea A, percorsi di formazione continua, percorsi di affiancamento e supporto consulenziale (es. Tutti a Iscola Linea C, Imprinting), progetti integrati (es. Green and Blue Economy), con esplicita esclusione di formazione laboratoriale, stage e tirocini curriculari.

Le suddette attività a distanza, devono svolgersi nel rispetto del principio della compresenza di partecipanti e docenti/consulenti, della simultaneità della lezione/consulenza e della verifica periodica degli apprendimenti dei partecipanti.

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Il sindaco di Sanluri ha annunciato nella tarda serata di ieri 27 casi di positività al Covid-19 nella casa di riposo di via Roma.

«Ho sempre improntato tutto il nostro mandato ai fini della trasparenza e, pertanto, mi sento in dovere di comunicarvi che ho appena ricevuto l’ esito dei tamponi fatti nella casa di riposo di via Roma – ha scritto Alberto Urpi in un post pubblicato nella pagina Facebook del comune di Sanluri -. Tra anziani e lavoratori, abbiamo i seguenti risultati: 27 positivi al Covid-19, che  sommati ai 3 di ieri danno un totale di 30 casi.»
«La maggior parte dei positivi è tra gli anziani in struttura, i quali (notizia in tal caso positiva) non ricevevano visite da oltre 14 giorniha aggiunto Alberto Urpi -. Tutti sono in quarantena e seguiti dai medici: con l’aiuto dell’ATS e forze dell’ordine stiamo ricostruendo la catena dei contatti.»
«Pertanto, state tranquilli, nonostante l’alto numero dei contagiati, il tutto è abbastanza circoscritto. Continuate a seguire tutte le regole che vi abbiamo dato nell’esclusivo interesse della popolazione. La struttura è presidiata da esperti dell’ATS che ci danno sicurezza. È una patologia grave, ma che passa e si guarisce nella maggioranza dei casi -. ha concluso il sindaco di Sanluri -. Forza, concentrazione e rispetto delle prescrizioni
Restate a casa – A domani.»

 

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Il mercato civico comunale di Carbonia sarà regolarmente aperto oggi pomeriggio, venerdì 27 marzo, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

L’Amministrazione comunale, in qualità di Ente gestore del mercato civico, sta mettendo in atto le prescrizioni dei recenti DPCM, prevedendo ingressi limitati – nel pomeriggio odierno a un numero massimo di 25 cittadini alla volta – un varco di accesso alla struttura e uno per l’uscita, un varco dedicato esclusivamente al carico-scarico merci.
Gli accessi sono presidiati dai dipendenti del cantiere comunale.

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Nell’ambito della risposta congiunta dell’UE all’epidemia di Covid-19, i deputati hanno adottato, nel corso della sessione plenaria straordinaria di giovedì, tre proposte urgenti.

Le misure urgenti per aiutare persone e imprese ad affrontare la crisi sono state votate in via definitiva in meno di due settimane, dalla presentazione delle proposte da parte della Commissione.

Le proposte approvate sono:

L’Iniziativa d’investimento in risposta al coronavirus. Questa iniziativa è destinata a canalizzare al più presto 37 miliardi di euro dai fondi UE per i cittadini, le regioni e i Paesi più colpiti dalla pandemia del Coronavirus. I fondi saranno diretti ai sistemi sanitari, alle PMI, ai mercati del lavoro e alle altre parti vulnerabili delle economie degli Stati membri UE. La proposta è stata adottata con 683 voti favorevoli, 1 voto contrario e 4 astensioni.

L’estensione del Fondo di solidarietà dell’UE per le emergenze sanitarie pubbliche. Le misure renderanno disponibili fino a 800 milioni di euro per i Paesi europei nel 2020. Le operazioni ammissibili al Fondo saranno estese, per includere il sostegno in una grave emergenza sanitaria pubblica, e sostenere l’assistenza medica, oltre a misure per prevenire, monitorare o controllare la diffusione di malattie. La proposta è stata adottata con 671 voti favorevoli, 3 contrari e 14 astensioni.

La sospensione temporanea delle norme UE sulle bande orarie (slot) negli aeroporti. Ciò permetterà alle compagnie aeree di non effettuare voli a vuoto durante la pandemia. Con la sospensione temporanea, le compagnie non saranno obbligate a utilizzare gli slot di decollo e atterraggio previsti, così da poterli mantenere nella prossima stagione. La regola “use it or lose it” sarà quindi abolita per l’intera stagione estiva, dal 29 marzo al 24 ottobre 2020. La proposta è stata adottata con 686 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astensioni.

Il Consiglio dei Ministri deve approvare formalmente la posizione del Parlamento. Le misure adottate entreranno in vigore nei prossimi giorni, una volta pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

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Dalle esercitazioni di jazz alle lezioni di pianoforte, violino, oboe, fagotto e tanti strumenti ancora. In tempi di emergenza da Covid-19 l’attività del Conservatorio di Cagliari si trasferisce on line. Grazie all’utilizzo delle piattaforme fruibili per la didattica a distanza, ma anche di mezzi come Skype o spazi riservati su You Tube, l’istituto musicale non ha dovuto rinunciare a impartire le lezioni di strumento, riuscendo a garantire la stragrande maggioranza degli insegnamenti.

Con i mezzi forniti dalla tecnologia, intere classi seguono le lezioni a distanza come se fossero frontali. Mentre per migliorare la propria abilità sullo strumento, gli studenti mandano i video delle loro esecuzioni ai docenti tramite, ad esempio, canali riservati su You Tube, ricevendo poi valutazioni e consigli.

«Con grande impegno il Conservatorio di Cagliari ha cercato di far fronte alla grave situazione provocata dalla diffusione della pandemia che ha colpito quasi tutto il mondo», spiega il direttore delG.P. Da Palestrina Giorgio Sanna. Che aggiunge: «Tutte le attività amministrative stanno continuando nella forma del lavoro a distanza, mentre l’offerta formativa erogata attraverso la via telematica sta avendo così grande successo tra studenti e docenti, che stiamo valutando la possibilità di poterla utilizzare come ulteriore strategia didattica anche per il futuro».

A breve il Palestrina dovrebbe essere in grado anche di svolgere esami e lauree a distanza, con le opportune procedure certificate e garantite.

L’attività artistica che vede il Conservatorio radicato nel territorio, con un ampio ventaglio di iniziative rivolte al pubblico, è stata invece sospesa: «Stiamo però approntando un piano di recupero delle attività calendarizzate, in modo da non dover arrivare alla loro cancellazione. La musica si fa insieme e insieme affrontiamo le difficoltà», conclude Giorgio Sanna.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10222252656053252/

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Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil della Sardegna sostengono le posizioni unitarie messe in campo a tutti i livelli per contrastare il diffondersi del Covid-19 e per salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori costantemente impegnati nelle attività essenziali.

«Siamo vicini e ringraziamo gli operatori sanitari per il lavoro che stanno svolgendo ininterrottamente e condizioni di estrema difficolta e rischio – si legge in una nota unitaria -. Siamo e saremo sempre a disposizione per poter aiutare il sistema sanitario affinché le condizioni di precarietà si risolvano. Stiamo facendo il massimo sforzo in tutti i luoghi di lavoro per costituire i Comitati di Sorveglianza sulla Salute e Sicurezza con il coinvolgimento dei nostri RLS così come definito nell’accordo tra le OO.SS nazionali, le associazioni datoriali ed il Governo. Siamo soddisfatti del lavoro svolto dalle Confederazioni nazionali per aver ottenuto la modifica dell’allegato 1 del DPCM del 20 marzo, anche grazie al contributo dalle nostre strutture, che hanno saputo dare un apporto importante per la modifica della tabella dei codici ATECO arrivando alla definizione delle attività che realmente sono identificabili come produzioni indifferibili e essenziali. Ma, sopratutto, è da considerare assolutamente positivo aver ottenuto l’indicazione che da mandato alle Prefetture di decidere eventuali deroghe sulla prosecuzione di attività per singole imprese di concerto con le Organizzazioni Sindacali territoriali. A tal proposito, condividiamo la posizione espressa al prefetto di Cagliari, da parte di Cgil Cisl e Uil regionali, di procedere a una mappatura di tutte le attività aperte e al loro monitoraggio e controllo, al fine di verificare se le norme vengono rispettate e per predisporne, nei casi di trasgressione, l’immediata fermata, in quanto riteniamo che “nulla viene prima della salute e la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini”.»

«Ci auguriamo, in questo senso, un atteggiamento costruttivo che tuteli nello stesso momento la produzione, la salute e la sicurezza, il lavoro anche in prospettiva futura – rimarcano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil . Riteniamo pertanto corretta la posizione che contempla la chiusura delle attività non essenziali in linea con le nuove disposizioni che verranno attuate in queste ore dal Governo. Rimane per noi prioritario:

• tutelare i lavoratori impegnati nelle attività a ciclo continuo ritenute non essenziali ma che hanno necessità di avere un presidio minimo per il mantenimento in sicurezza degli impianti;

• garantire la produzione di energia e gas, la potabilizzazione e la distribuzione dell’acqua, nonché le attività di bonifica delle aree industriali e minerarie;

• implementare la Sorveglianza Sanitaria nei luoghi di lavoro che devono proseguire la produzione.»

«A tal proposito, cogliamo l’occasione per ringraziare gli RSU, gli RLS e tutti i lavoratori coinvolti, che con la loro costante collaborazione garantiscono il presidio e la sorveglianza nei luoghi di lavoro – concludono Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil . Confermiamo la nostra disponibilità a sostenere i nostri RSU e RLS nel denunciare tutte quelle situazioni che non tutelano la Salute e la Sicurezza dei lavoratori secondo i principi definiti nel Protocollo del 14 marzo.»

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9.430 firme raccolte attraverso una petizione, promossa da un privato cittadino, Michele Zuddas, sulla piattaforma change.org, chiedono le dimissioni dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.

Il Partito Comunista Italiano, Donne Ambiente Sardegna, Verde Sardegna Pulita, l’Associazione su Bixinau e Rifondazione Comunista hanno aderito alla petizione. 
«Dagli aggiornamenti quotidiani sulla diffusione del Coronavirus in Sardegna emerge che il 50% dei contagiati appartiene al personale medico/sanitario degli ospedali, lasciati soli dalla politica regionale, destinatari di diffide a tacere le inefficienze del sistema, e privi degli strumenti di prevenzione del contagio – si legge nella pagina della petizione su change.org -. L’assessore regionale Nieddu inciampa sulle sue stesse dichiarazioni, dal “ci può stare” riferito ai contagi del personale medico, al “le mascherine sono nei magazzini”, ma non riesce a gestire la situazione in maniera seria ed efficace tanto che il Governatore della Sardegna prima invoca Sant’Efisio e poi supplica il battaglione della Brigata Sassari. 
L’emergenza Coronavirus non può essere superata senza una visione e gestione politica seria e competente ed è assolutamente necessario chiedere le dimissioni delle persone che ad oggi non sono in grado di dare certezze e sicurezza ai Sardi.»

Tra le iniziative a sostegno della petizione, c’è quella che prevede sabato 28 marzo, alle ore 11.00...”Dai propri balconi 5 minuti con la pentola per chiedergli le dimissioni”.

 

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Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, vista la sospensione tout court dei vincoli di bilancio e l’attribuzione della “golden rule” da parte dell’Unione europea in base alla quale qualsiasi spesa necessaria per far fronte al virus non sarà conteggiata nel deficit in modo tale da concedere “massima flessibilità” nella gestione della spesa pubblica in un momento così drammatico per il mondo intero, chiede al Governo e alle parti sociali di intervenire sul contratto di mobilità onde permettere ai docenti che hanno il ruolo fuori dal proprio comune di residenza (algoritmo piano d’assunzione della legge 107/2015), di rientrare.

«Un eventuale provvedimento in tal senso non aggraverebbe la spesa pubblica, alla luce degli ultimi avvenimenti e iniziative finanziarie di solidarietà – spiega Romano Pesavento, presidente del Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani -; anzi comporterebbe una serie di vantaggi per tutto il Paese: maggiore stabilità economica nelle famiglie ritrovatesi monoreddito, a causa della chiusura degli esercizi commerciali, attività del terziario, turismo, estetica, artigianato, etc. compromesse gravemente dall’epidemia; una più accentuata coesione affettiva nelle famiglie, grazie alla vicinanza di tutti i membri, in una fase assai delicata, in cui soprattutto gli adolescenti sono fortemente provati dall’incertezza e la problematicità della situazione attuale – conclude Romano Pesavento -; permettere alle regioni meridionali di poter incentivare la crescita dei consumi su un territorio già fortemente in crisi da anni, al fine di contribuire a un rilancio dell’economia locale.»

“Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma sono solo prigionieri delle loro menti.” (Franklin Delano Roosevelt)

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Anche il comune di San Giovanni Suergiu ha istituito il #Coc, Centro Operativo Comunale, organismo che consentirà di agire nelle varie fasi emergenziali dell’epidemia Coronavirus con l’attuazione di protocolli speciali per aiutare la cittadinanza.
«Sostanzialmente si alza l’asticella dell’allerta e del rispetto delle regole sanitarie perché vi ricordo che i due comuni limitrofi, Carbonia e Sant’Antioco, hanno in questi giorni registrato i primi casi positivispiega il sindaco Elvira Usai -. Invito ancora una volta i cittadini a restare a casa, ad uscire solo per reali urgenze (spesa e medicine) e a collaborare con le istituzioni per uscire quanto prima dalla crisi in atto

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Come per gli EROI caduti a LAMIA che si sono sacrificati per la Patria, così anche per la nostra cara Patria Italia, tante persone, medici, infermieri, gli addetti alle ambulanze, protezione civile, forze dell’ordine, ma soprattutto per quelle persone decedute che senza nome e private dell’ultimo saluto dei loro familiari sono passate davanti ai nostri occhi lacrimanti, portati via dai camion militari che silenziosamente hanno attraversato le strade nell’ultimo viaggio terreno.
A loro come per gli EROI Ateniesi, che sacrificatisi per la patria ed entrati nella leggenda, così anche per tutti coloro che sono morti, a loro vada il nostro perenne ricordo.
Il Coronavirus ci ha colto di sorpresa, impreparati, tutto il pianeta ha subito e sta pagando un prezzo altissimo di vite umane.
In questa situazione è calato un silenzio drammatico ma la reazione è stata repentina, tutti si sono attivati ed il Governo intero ha posto in essere tutte le iniziative del caso ma, soprattutto, i medici e le strutture sanitarie non sono stati abbandonati ma supportati in un momento così eccezionale.
A loro penso debba andare in modo particolare il ringraziamento di tutto il Paese con applausi, musiche, un Paese, l’Italia che ha dato esempio di vicinanza e solidarietà.
Questa è l’Italia, un Paese eccezionale che in situazioni drammatiche ha dato il meglio di sé, un coinvolgimento che ci ha trascinato totalmente.
Siamo tutti in attesa che questo dramma abbia fine ed arrivi il giorno in cui non ci saranno più vittime.
Armando Cusa