22 June, 2026

[bing_translator]

La Chiesa italiana, pur seguendo scrupolosamente le disposizioni del DPCM, non fa mancare in questo periodo di emergenza la prossimità di preghiera e carità. I presbiteri celebrano tutti i giorni la Santa Messa, “senza il popolo per il popolo di Dio”, vivi e defunti, esprimendo la vicinanza ed il sostegno spirituale a tutta la Comunità cristiana. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme.

Nella diocesi di Alghero-Bosa sono diverse le iniziative rivolte a tale scopo, rese pubbliche grazie ai mezzi di comunicazione e usufruendo dell’ambiente digitale. Il vescovo Mauro Maria Morfino tutti i giorni, dal 14 marzo, presiede una funzione quotidiana dalla Cappella dell’Episcopio, con la diretta prevista alle ore 18.00. Si alternano, seguendo il palinsesto pubblicato sul sito della diocesi di Alghero-Bosa (www.diocesialghero-bosa.it), Celebrazione Eucaristica, Lectio divina, la recita del Santo Rosario e la Via Crucis. Garantita la Santa Messa domenicale, che viene celebrata alle ore 10.00. Tutte le funzioni sono trasmesse in diretta sul Sito diocesano, sul canale YouTube e sulle emittenti televisive Catalan TV e Sardegna Uno. Quest’ultima trasmette in differita la Santa Messa della domenica alle ore 18.00.

Padre Mauro Maria ha inoltre affidato l’intera Diocesi sotto la protezione della Madonna di Valverde, patrona della Diocesi e la cui effige, dal 14 marzo, è stata traslata dal Santuario alla Cappella dell’Episcopio, lungo centrale sia per la Città di Alghero sia per tutta la Chiesa locale. Al termine di ogni funzione viene recitata la preghiera alla Vergine.

Venerdì 27 marzo il vescovo Mauro Maria Morfino si recherà, da solo, nel cimitero di Alghero, alle ore 11.00, rispondendo all’invito della Chiesa Italiana per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione. L’intenzione è quella di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore. Sarà questo “il Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana; un venerdì di Quaresima,

nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione.

Inoltre domani, mercoledì 25 marzo, insieme a Papa Francesco, le famiglie, le comunità religiose, i presbiteri, i diaconi e i fedeli, sono invitati, alle ore 12.00, alla preghiera del Padre nostro. Sempre domani, alle ore 21.00, si reciterà il Santo Rosario, che verrà trasmesso da TV2000 e Radio InBlu.

Giuseppe Manunta

[bing_translator]

Il Santo Padre Francesco ha indirizzato una lettera autografa all’Arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, in occasione dell’Anno Giubilare Straordinario nel quale si sta facendo memoria dell’arrivo del simulacro di Nostra Signora di Bonaria.

Monsignor Baturi ha espresso così il suo compiacimento per questa attenzione del Santo Padre: «È una grande notizia. Il Papa ha avuto la benevolenza di rivolgere alla nostra chiesa un saluto e una benedizione particolare in occasione del 650° anniversario dell’arrivo del simulacro di Nostra Signora di Bonaria. E’ un pensiero benedicente per la nostra chiesa particolare di Cagliari e per la nostra isola. In unione con il Santo Padre noi invochiamo una “nuova visita” di Maria. Venga a visitarci ogni giorno, in ogni momento, in questa circostanza di paura e di trepidazione per il diffondersi del coronavirus. Volga su di noi il suo sguardo e ci insegni, come dice il Papa, a percorrere “la via della pace e della fraternità”».

TESTO DELLA LETTERA

Al Caro Fratello
Mons. Giuseppe Baturi
Arcivescovo di Cagliari

La Chiesa che è in Cagliari sta celebrando con opportune iniziative pastorali l’Anno Giubilare Straordinario, per fare memoria del 650° anniversario dell’arrivo del venerato simulacro di Nostra Signora di Bonaria. Nell’unirmi spiritualmente alla Comunità ecclesiale cagliaritana in tale felice circostanza, sono lieto di rivolgere un cordiale saluto a Lei, caro Fratello, ai sacerdoti, alle persone consacrate e all’intera Comunità diocesana, in particolare ai Padri Mercedari che custodiscono con amore la venerata icona della “Signora venuta dal mare” nel 1370.

Questa «visita» di Maria ha cambiato il volto spirituale e civile di Cagliari e dell’intera Sardegna, che la venera come Patrona Massima. Dal 1370 il Santuario di Bonaria si è andato sempre più trasformando in cittadella della preghiera, centro di azione del Vangelo, luogo di innumerevoli grazie e conversioni, caposaldo di pietà mariana, a cui guardano con fede quanti salgono all’omonimo colle. Proprio codesto Santuario è rimasto nei secoli quale memoria della grazia celeste: il monte è luogo privilegiato – secondo la tradizione biblica – di incontro con Dio, oasi di silenzio in cui ascoltare la sua voce che, come brezza leggera, parla al cuore degli umili di cuore per confortarli e farli messaggeri di speranza presso i fratelli. Possa anche oggi, all’umanità bisognosa di ritrovare la via della pace e della fraternità, parlare ancora il Signore mediante il messaggio della Madonna di Bonaria. E possano i suoi numerosi devoti renderne a tutti valida testimonianza, mediante una sempre più salda adesione a Cristo e una generosa donazione ai fratelli, specialmente i più bisognosi.

Con questo auspicio, nel ricordare con gratitudine le manifestazioni di fede vissute con la popolazione sarda il 22 settembre 2013 in occasione del mio pellegrinaggio a Bonaria, invoco ogni desiderata grazia per codesta Chiesa particolare e per l’intera Isola, in modo speciale per i malati e i sofferenti e per ogni situazione di maggiore difficoltà, mentre di cuore invio l’implorata Benedizione Apostolica.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 marzo 2020

FRANCESCO

[bing_translator]

«Stiamo realizzando una linea diretta con i sindaci perché siano informati costantemente e in tempo reale sulle risorse messe in campo dalla Regione, e sulla loro operatività, per poter fronteggiare insieme l’emergenza Covid-19. Il raccordo continuo con le nostre comunità è fondamentale per coordinare e gestire nel migliore dei modi gli interventi nel territorio.»

Lo dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas, annunciando le nuove iniziative della Giunta che prevedono l’attivazione di una linea telefonica dedicata ai primi cittadini della Sardegna e la convocazione della Conferenza permanente Regione-Enti locali.

«Stiamo attivandospiega l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna un numero telefonico esclusivo e la Conferenza permanente Regione-Enti locali, che si riunirà quotidianamente a partire da domani, in videoconferenza. I nostri sindaci avranno così un’informazione ancora più completa e puntuale sulla gestione dell’emergenza e potranno predisporre i protocolli previsti in questi casi. E noi faremo tesoro di suggerimenti e proposte in arrivo dai primi cittadini, pronti a intervenire immediatamente laddove si verifichino situazioni di criticità.»

«Questa Giunta sottolinea l’assessore Quirico Sannaha sempre operato secondo una logica di stretto collegamento con ogni territorio e ogni comunità dell’Isola e oggi più che mai sta mettendo in campo tutte le forze a disposizione. Abbiamo deciso così di anticipare l’80 per cento del Fondo unico a Comuni e Province liquidando risorse per 440 milioni di euro, sbloccando anche le spettanze alle compagnie barracellari che si stanno adoperando nel territorio per sostenere le forze dell’ordine e assistere le persone bisognose con la distribuzione di viveri e beni essenziali. Nessun sindaco – conclude l’assessore degli Enti locali – sarà lasciato solo a combattere l’emergenza.»

[bing_translator]

 

Si terrà venerdì 27 marzo, alle 11.00, attraverso la modalità della diretta in streaming, la conferenza stampa di presentazione del progetto GRAMSCILAB 5.0, promosso e coordinato da Il Crogiuolo, storica compagnia cagliaritana che si è aggiudicata il bando POR FESR Sardegna 2014-2020 – CultureLAB2018 – Progetto GramsciLab 5.0. Una preziosa occasione per lavorare in modo sistematico sull’opera e la figura di uno dei pensatori più importanti del ‘900, un’opportunità che coinvolge diversi partner, fra enti e istituzioni: il Comune di Ales, il GramsciLab della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari, il Consorzio Due Giare e l’Unione dei Comuni della Marmilla, l’Associazione Casa Natale Gramsci di Ales, l’Associazione Antonio Gramsci di Cagliari, il Museo Gramsci di Ghilarza, la Fondazione Gramsci di Torino, la Fondazione Gramsci Toscana, la Cineteca Sarda, la CGIL regionale.

Il progetto, che si articola in due anni, verrà  illustrato da Rita Atzeri, direttrice artistica del Crogiuolo. Parteciperanno alla conferenza Alessandra Marchi (GramsciLab, Facoltà di Scienze Politiche Università di Cagliari), Fulvia Putzolu (demoetnoantropologa e consulente scientifica del progetto), Ignazio Ibba (presidente Associazione Casa Natale Gramsci di Ales), Lino Zedda (presidente Consorzio Due Giare e Unione Comuni Alta Marmilla), Laura Stochino (Associazione Gramsci di Cagliari), Marco Nateri (costumista e scenografo), Matteo D’Ambrosio (direttore Fondazione Gramsci di Torino), un rappresentante della CGIL sarda.

In osservanza del Dpcm 11 marzo 2020, la conferenza stampa si svolgerà sulla piattaforma web Zoom Cloud Meetings, disponibile come software da installare gratuitamente su qualunque dispositivo, PC o smartphone. Per accedere alla videoconferenza sarà sufficiente scaricare Zoom dalla pagina https://zoom.us/download e connettersi al link https://us04web.zoom.us/j/226018999  (Meeting ID: 226 018 999).

[bing_translator]

A seguito delle disposizioni necessarie per la prevenzione ed il contenimento delle infezioni Covid-19, Poste Italiane comunica che le pensioni del mese di aprile 2020, per i pensionati titolari di un Conto Banco Posta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, saranno accreditate in anticipo nella data di giovedì 26 marzo 2020.
Per i possessori di una Carta Postamat, Carta Libretto o Postepay Evolution, si ricorda inoltre che è possibile il prelievo in contanti presso gli oltre 7.000 Postamat, senza doversi recare allo sportello.
Qualora non si possa evitare di ritirare la pensione in contanti presso gli Uffici Postali, sarà necessario presentarsi agli sportelli secondo la seguente ripartizione di cognomi:
– Giovedì 26 marzo. Cognomi dalla A alla B
– Venerdì 27 marzo. Cognomi dalla C alla D
– Sabato 28 marzo (mattina). Cognomi dalla E alla K
– Lunedì 30 marzo. Cognomi dalla L alla O
– Martedì 31 marzo. Cognomi dalla P alla R
– Mercoledì 1° aprile. Cognomi dalla S alla Z.
Nel comune di Iglesias, gli Uffici aperti per il pagamento delle pensioni sono:
– Iglesias Corso Colombo
Dal 26 al 1° aprile dalle ore 8.20 alle 19.05
sabato ore 8.20-12.35
– Iglesias Succursale 2 P.zza Mercato Vecchio
Dal 26 al 1° aprile dalle ore 8.20 alle 14.35
sabato ore 8.20-12.35
E’ importante presentarsi rigorosamente secondo il calendario prestabilito, ed esclusivamente per il ritiro delle pensioni, rimandando ad altra data eventuali altre operazioni.

[bing_translator]

Nasce a Sant’Antioco lo “Sportello di ascolto psicologico a distanza” rivolto ai cittadini che, in questo particolare momento di difficoltà dovuto all’emergenza legata al Covid-19, hanno bisogno di sostegno psicologico. Lo sportello, che si inserisce nel più ampio servizio “Centro per la famiglia” e si svolge in modalità telefonica a distanza, è il frutto della collaborazione tra i Servizi sociali del comune di Sant’Antioco, il Consorzio Network Etico, e la Cooperativa Dimensione Umana.

Qual è la finalità?

Lo sportello, condotto dalle psicologhe d.ssa Maria Giulia Cirronis e d.ssa Federica Ciceri, si svolge in modalità telefonica e rappresenta un’opportunità per condividere emozioni e sentimenti legati alla situazione di emergenza in atto sia al fine di contenere il disagio e la sofferenza causate dall’ansia e dalla paura del contagio, sia con l’obiettivo di contrastare le ripercussioni dell’isolamento, del cambiamento del nostro stile di vita, e per superare la lontananza dai nostri cari e la difficoltà legata alla gestione dei figli.

Modalità e orari di accesso

Gli interessati sono invitati a contattare (gratuitamente) le professioniste telefonicamente o tramite WhatsApp e sms (in tal caso si verrà ricontattati) secondo i seguenti giorni e orari:

Psicologa dr.ssa Maria Giulia Cirronis 347 8743262 il martedì  dalle 10:00 alle 12.00 ed il giovedì dalle 16.00 alle 18.00; psicologa dr.ssa Federica Ciceri 389 1760205 il mercoledì dalle 10.00 alle 12.00 e il venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

 

[bing_translator]

I consiglieri regionali del gruppo LeU Sardigna, Daniele Secondo Cocco ed Eugenio Lai, hanno presentato un’interrogazione nella quale contestano alla Giunta regionale «la deroga, attraverso la deliberazione della Giunta regionale n. 13/22 del 17.03.2020, della composizione standard dell’equipe di operatori dei mezzi di soccorso di base, stabilendo che ciascuna postazione può essere dotata di due soli operatori, il soccorritore e l’autista soccorritore».

 «Alla luce dell’emergenza sanitaria che sta attraversando la Sardegna appare inopportuno dare avvio alla rimodulazione del 118 – hanno dichiarato i due consiglieri di LeU – proprio in un momento in cui la situazione connessa alla epidemia di Covid-19 ha evidenziato la necessità di proteggere gli operatori del Sistema di Emergenza Urgenza Sanitaria 118.»

«Chiediamo al presidente della Regione ed all’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’Assistenza sociale – concludono i consiglieri Daniele Secondo Cocco ed Eugenio Lai – di revocare immediatamente la deliberazione n. 13/22 del 17.03.2020, a tutela degli operatori sanitari, al fine di agevolarli nella conduzione dei propri servizi di emergenza e soccorso, ripristinando il protocollo previsto per il personale del Sistema di Emergenza Urgenza 118

[bing_translator]

La Cardiologia del Santissima Annunziata di Sassari ha ripreso già da ieri notte l’attività. Nel reparto fulcro dell’ospedale saranno attive anche l’Utic e l’Emodinamica. L’attività, così come avviene anche per le altre strutture dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sarà dedicata ai soli casi di emergenza e urgenza. La riapertura, dopo una settimana dall’individuazione dei casi di positività al Covid-19 tra operatori sanitari e degenti, per la sua importanza rappresenta una vera e propria conquista per il territorio.

I ricoveri avverranno in Cardiochirurgia, grazie alla disponibilità di 5 camere singole destinate a un solo paziente per stanza.

«È stato fatto un lavoro importantissimofa sapere la direzione generale – che ha visto impegnati, senza interruzione, un gran numero di operatori. Grazie alla stretta collaborazione tra il direttore della Cardiochirurgia, Michele Portoghese, la Direzione di Presidio, la Direzione delle Professioni infermieristiche e la Direzione Aziendale riparte, oltre al reparto, anche l’Emodinamica, fondamentale per la prevenzione e cura delle malattie coronariche. Ed è stato ricostituito, inoltre, un “contingente” di personale sanitario in grado di dare una risposta assistenziale in reparto, quindi in Utic e in Emodinamica.»

Si tratta di una vera e propria riscossa per l’ospedale di via De Nicola. La ripartenza del reparto, infatti, dimostra come l’ospedale sassarese, nonostante la situazione di difficoltà, non si sia mai fermato e come l’orgoglio degli operatori sanitari di riavviare l’attività abbia prevalso sulle iniziali preoccupazione e sconforto.

[bing_translator]

«In Sardegna alla catena di comando che serve per gestire l’emergenza Covid-19 mancano gli anelli essenziali. Per questo occorre che l’assessore Mario Nieddu si dimetta subito e non si occupi più del Coronavirus, e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari. La battaglia va affrontata con le forze giuste.»

È la richiesta che avanzano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Pino Cabras, Emanuela Corda, Luciano Cadeddu, Paola Deiana, Gianni Marilotti, Elvira Evangelista, Emiliano Fenu, Ettore Licheri, Alberto Manca, Nardo Marino, Mario Perantoni, Lucia Scanu, e i consiglieri regionali Carla Cuccu, Alessandro Solinas, Michele Ciusa, Desirè Manca e Roberto Li Gioi.

In una lunga nota pubblicata nelle loro pagine Facebook, i quattordici esponenti del M5S affermano che «in Sardegna, dove ancora deve arrivare l’ondata epidemica più violenta del Coronavirus, la gestione dell’emergenza da parte dei decisori politici in loco è fra le più preoccupanti. I cinesi non hanno esitato ad esautorare le autorità di Wuhan e dell’Hubei, agli inizi del loro principale focolaio. Eppure non registravano un numero di operatori sanitari infetti da Coronavirus altrettanto sproporzionato quanto in Sardegna nella fase iniziale della progressione infettiva: gran parte dei nuovi contagi da noi è avvenuta all’interno dei presidi ospedalieri, un record che segnala un’anomalia acutissima.»

Ma le osservazioni che gli esponenti del Movimento 5 Stelle rivolgono all’amministrazione Christian Solinas sono incalzanti: «Nell’isola del ‘tutto sotto controllo’, cosa ha fatto l’assessorato regionale della Sanità tra il 21 febbraio (il primo caso a Codogno, in Lombardia) e l’8 marzo 2020 (con il Dpcm che ci ha fatto stare tutti a casa)? Era davvero tutto a posto, come diceva? I sindaci sardi dichiarano di essere stati lasciati soli: dal nord al sud dell’isola i primi cittadini denunciano gravi carenze nelle comunicazioni da parte dell’ATS in merito alla positività dei propri concittadini al virus».

«A questo si aggiunge l’imbarazzante caso dei test rapidi per scoprire la positività al virus, che l’assessore Mario Nieddu ha confermato di aver ordinato alla società Tema Ricerca srl, prenotazione che in realtà non sarebbe mai arrivata, secondo quanto spiegato dalla nota della legale rappresentante dell’azienda di Bologna – proseguono parlamentari e consiglieri regionali del M5S -. Arrivano dai medici fortissime proteste verso il bavaglio imposto al personale sanitario dall’assessorato regionale rispetto ai loro contatti con i giornalisti. Alla propria catena di disastri comunicativi cui dovrebbe rimediare con una squadra di esperti di comunicazione nelle catastrofi, l’amministrazione regionale rimedia invece con la censura. Ma i cittadini hanno il diritto dei cittadini di essere informati su quanto accade all’interno degli ospedali sardi. Serve trasparenza.»

«A che punto siamo con l’apertura di nuovi posti letto prevista dal Piano di Emergenza Regionale? Il sistema sanitario ereditato dai tempi sonnolenti delle ‘normali’ spartizioni fra partiti deve cedere il passo a un sistema che non ammette più distrazioni né opacità, ora che la salute è in gioco nel modo più drammatico. Con questa epidemia bastano pochi giorni di ritardo e si rischia di pagare errori e indecisioni con un rapidissimo aumento del prezzo peggiore, quello in vite umane. Occorre agire subito concludono parlamentari e consiglieri regionali del M5S -. Per questo occorre che l’assessore Mario Nieddu si faccia da parte e che di concerto con l’amministrazione regionale si nominino sia un commissario straordinario per l’emergenza in Sardegna sia un commissario speciale ad acta per gestire l’AOU di Sassari.»

 

[bing_translator]

«Apprendiamo con soddisfazione del comunicato del comunicato del sindaco Mauro Usai e le dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali in cui si afferma che il Punto Nascite del Presidio Ospedaliero CTO non verrà trasferito al Brotzu di Cagliari.»

Inizia così un comunicato diffuso poco fa da Antonio Achenza, presidente della ConsultAnzianIglesias.

«Resta invece ancora incerta la possibilità che il reparto di Terapia Intensiva sia individuato nel Presidio Ospedaliero Santa Barbara – aggiunge Antonio Achenza -. Sarebbe tuttavia importante che la decisione di attivare il reparto di Terapia Intensiva per il Covid-19 del Sud Sardegna venisse presa al più presto, per non arrivare impreparati a fronteggiare l’emergenza dovuta al superamento della capacità di presa in carico delle strutture ospedaliere individuate per garantire l’operatività ordinaria.»

«I reparti di Terapia Intensiva con tutte le attrezzature ed il personale sanitario idoneo hanno bisogno di essere organizzati in tempo utile per essere pienamente operativi quando si dovesse presentare l’urgenza. Noi, comunque, resteremo vigili ed attenti e non abbasseremo la guardia, fino a quando non verranno adottati i provvedimenti necessari – conclude Antonio Achenza -, così come abbiamo fatti quando ci siamo uniti intorno al sindaco Mauro Usai per contestare il provvedimento sbagliato adottato dal presidente della Giunta regionale.»